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	<title>Italiaindependent.com</title>
	<link>http://blog.italiaindependent.com</link>
	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 08:32:25 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Everything is carbonated /1</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/28/everything-is-carbonated-1/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 22:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus)
Ci sono giunte via mail una serie di segnalazioni di oggetti di uso comune reinterpretati in carbonio o, quantomeno, con un aspetto che somiglia al carbonio.
Il nostro amico Andrea di Independent Ideas durante il suo viaggio a Bombay ha immortalato il volante di un taxi. Da notare il contrasto con l&#8217;auto, che pare proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus)</em></p>
<p>Ci sono giunte via mail una serie di segnalazioni di oggetti di uso comune reinterpretati in carbonio o, quantomeno, con un aspetto che somiglia al carbonio.</p>
<p>Il nostro amico Andrea di <strong><a href="http://inideas.it/" target="_blank">Independent Ideas</a></strong> durante il suo viaggio a Bombay ha immortalato il volante di un taxi. Da notare il contrasto con l&#8217;auto, che pare proprio una vecchia Fiat 128 ( <a href="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/dscn0969.JPG" title="dscn0969.JPG">dscn0969.JPG</a> )</p>
<p><img src="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/dscn0971.JPG" alt="dscn0971.JPG" width="306" height="229" /> <a href="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/dscn0969.JPG" title="dscn0969.JPG"></a></p>
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		<title>Ecologia 2.0</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/24/ecologia-20/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 16:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Idee]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus) 
Personalmente non ho mai amato Philippe Starck e le sue creazioni, sebbene  ritengo che sia persona di grande talento e che sia riuscito a rivoluzionare,  pro domo sua, il mondo del design. Devo ammettere però che ultimamente sta, in parte,  riconsiderando ciò che ha fatto in passato e il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus) </em></p>
<p>Personalmente non ho mai amato Philippe Starck e le sue creazioni, sebbene  ritengo che sia persona di grande talento e che sia riuscito a rivoluzionare,  pro domo sua, il mondo del design. Devo ammettere però che ultimamente sta, in parte,  riconsiderando ciò che ha fatto in passato e il suo pensiero critico sta  diventando molto interessante, come avevamo già notato alcuni mesi fa. Su questa linea si colloca la <strong><a href="http://www.wired.com/culture/design/magazine/16-09/pl_design" target="_blank">breve intervista</a></strong> che ha rilasciato a Wired,  per annunciare la sua nuova carica di direttore creativo per la Virgin Galactic, la nuova società di  Richard Branson che organizzerà voli suborbitali. Vale la pena estrarne due brani:</p>
<p><em><strong>Starck:</strong> The stupidity of the ecological movement is that  people kill trees for wood. It&#8217;s ridiculous. The best ecological strategy is to  make products of a very high creative quality, so you can keep them for three  generations. I prefer to make a very good chair in the best polycarbonate than  make any shit in wood that will be in the trash one year later.</em></p>
<p><em><strong>Wired:</strong> Why not use recycled plastic?</em></p>
<p><em><strong>Starck:</strong> It&#8217;s a little joke of a material. You can do almost  nothing with it. And I also refuse bioplastic, which comes from something that  people can eat. Scientists agree that we have a real food problem, a famine  approaching. It&#8217;s a crime against humanity to take something you can eat and  make a chair — or use it as gas for your SUV.</em></p>
<p>Pensieri semplici e di buon senso, che però scardinano tutti i luoghi  comuni e le stupide retoriche di cui si è cibato per decenni il pensiero  ecologista. Quello che propone Starck è un approccio verde più pragmatico,  basato sull&#8217;esperienza e sulla conoscenza dei materiali, e che, in un colpo  solo, getta al macero tanti anni di vetusti pensieri di ecologismo imperante  hippy chic. Per questo ci piace definirla ecologia 2.0. Noi di Italia Independent siamo con lui.</p>
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		<title>Just do advertise it</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 13:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus) 
Molte storie - di nobiltà atletica e meschinità umana - si incrociano e si intersecano in queste Olimpiadi di Pechino che - lo dico a quei pochi romantici che non l&#8217;avessero ancora capito - rappresentano la più grande opportunità per la Cina per autoproclamarsi la prossima grande prima potenza mondiale e anche l&#8217;occasione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus) </em></p>
<p>Molte storie - di nobiltà atletica e meschinità umana - si incrociano e si intersecano in queste Olimpiadi di Pechino che - lo dico a quei pochi romantici che non l&#8217;avessero ancora capito - rappresentano la più grande opportunità per la Cina per autoproclamarsi la prossima grande prima potenza mondiale e anche l&#8217;occasione, più unica che rara, per molte aziende e brand di poter conquistare notorietà in quella terra, per certi versi vergine, popolata da un miliardo e trecento milioni di anime. Con ogni mezzo necessario, come diceva quello.</p>
<p>Tra tutte le storie che giornalmente ci vengono narrate, a me ha colpito particolarmente quella di Liu Xiang, l&#8217;atleta del 110 metri ostacoli considerato une delle icone di queste olimpiadi e che doveva rappresentare il successo cinese nelle discipline atletiche. Come forse sapete Liu Xiang durante una falsa partenza delle batterie si è infortunato e ha dovuto allontanare la pista e con questo il sogno delle olimpiadi; la sconfitta di Liu Xiang ha rappresentato per i cinesi quasi un lutto nazionale. Quello che forse non tutti sanno è che l&#8217;atleta è stato negli scorsi mesi uno dei testimonial pubblicitari più pompati dalla Nike la quale cercava, attraverso lui, di fare breccia nel cuore dei cinesi e di queste Olimpiadi. E&#8217; l&#8217;Adidas infatti che si è aggiudicato la partnership ufficiale di Beijing 2008 (una robina da 68 milioni di euro).</p>
<p>Così nel giro di poche ore Liu Xiang da fulmine cinese si trasforma, alla velocità della luce, nella ragazzo infortunato che non riesce a dare voce al sogno della nazione, il tutto per una lucrosa campagna promozionale. Se pochi giorni prima l&#8217;immagine che campeggiava in mezza Cina era (la prima da sinistra qua sotto) basata sulla performance e sul risultato, il giorno dopo l&#8217;incidente la strategia di comunicazione di Nike è cambiata (seconda foto): a fianco del volto di Liu Xiang una <strong><a href="http://www.cnbc.com/id/26270164?__source=RSS*blog*&amp;par=RSS" target="_blank">serie di frasi</a></strong> in mandarino come &#8220;Amare la gloria, amare il dolore&#8221;, &#8220;Amare lo sport anche quando ti spezza il cuore&#8221; , &#8220;Amare nel mettere a rischio il proprio orgoglio&#8221;. Se prima Liu Xiang era l&#8217;icona del trionfo facile, ora è quella dello sport sofferto e dello spirito decoubertiano.</p>
<p>Chi legge questo blog sa che qui ci appassiona il marketing quando diventa <em>societing</em>, cioè quando riesce a interpretare alcuni fenomeni o certi segnali della società prima ancora che siano palesi a tutti, il tutto a materiali fini di lucro (ma non solo). Ma a volte credo che si esageri, e qui parlo a titolo personale. Giocare troppo con i sentimenti, con le passioni e sfruttare ogni occasione, bella o brutta che sia, per crearne un evento di comunicazione, può alla lunga diventare deleterio.</p>
<p>L&#8217;articolo dell&#8217;<strong><a href="http://www.iht.com/articles/2008/08/19/sports/19liu.php" target="_blank">International Herald Tribune</a></strong> suggerisce anche un sospetto: visto i tempi brevissimi in cui il tutto è accaduto e considerando i tempi lunghi per decidere e produrre una campagna di tali dimensioni, l&#8217;insinuazione è che si sapeva in anticipo dell&#8217;incidente e che è stato mandato in pista per costruire una perfetta farsa a tavolino, magari decisa anche dalla Nike. Senza arrivare a pensare questo, credo che in tali occasioni certi limiti vengono superati con troppa leggerezza.</p>
<p><a href="http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/081908_xiang-thumb-300x200jpg/" rel="attachment wp-att-327" title="081908_xiang-thumb-300×200.jpg"><img src="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/081908_xiang-thumb-300x200.jpg" alt="081908_xiang-thumb-300×200.jpg" /></a><a href="http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/lx-adbmpstandardjpg-2/" rel="attachment wp-att-330" title="lx-adbmpstandard.jpg"><img src="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/lx-adbmpstandard.jpg" alt="lx-adbmpstandard.jpg" height="250" width="158" /></a><a href="http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/amd_liu-injuredjpg/" rel="attachment wp-att-331" title="amd_liu-injured.jpg"><img src="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/amd_liu-injured.jpg" alt="amd_liu-injured.jpg" height="249" width="176" /></a></p>
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		<title>Consigli per gli acquisti</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/18/consigli-per-gli-acquisti/</link>
		<comments>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/18/consigli-per-gli-acquisti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 10:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus)
In spiaggia ho trovato un volantino che riportava il seguente testo:
&#8220;PENSACI DUE VOLTE! Se compri dagli abusivi: 1) infrangi la legge; 2)  rischi la denuncia penale; 3) mortifichi l&#8217;immagine della spiaggia; 4) crei  concorrenza sleale verso il lavoro in regola; 5) assecondi l&#8217;evasione fiscale;  6) colpisci la nostra economia; 7) finanzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus)</em></p>
<p>In spiaggia ho trovato un volantino che riportava il seguente testo:</p>
<p>&#8220;PENSACI DUE VOLTE! Se compri dagli abusivi: 1) infrangi la legge; 2)  rischi la denuncia penale; 3) mortifichi l&#8217;immagine della spiaggia; 4) crei  concorrenza sleale verso il lavoro in regola; 5) assecondi l&#8217;evasione fiscale;  6) colpisci la nostra economia; 7) finanzi la criminalità organizzata; 8 ) crei  gravi problemi di sicurezza; 9) rendi vana l&#8217;azione di contrasto delle forze  dell&#8217;ordine stipendiate con le tue tasse.</p>
<p>Sebbene trovi i punti 2) e 8 ) fin troppo eccessivi e sia assente ogni  riferimento alla qualità dei prodotti (forse per il popolo della spiaggia non è  così importante?), mi sembra che ci siano ottimi motivi per comprare i prodotti  originali.</p>
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		<title>La solitudine dei numeri</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/</link>
		<comments>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 17:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Life in I-I]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus)
Per chi oggi ha avuto la pazienza - o, per meglio dire, il masochismo - di leggere i giornali finanziari, avrà forse intercettato una notizia che ci riguarda, e che in parte è contenuta anche qui. Trattasi della comunicazione dei risultati di fine esercizio 2007 di Italia Independent e di Independent Ideas. Qui ovviamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus)</em></p>
<p>Per chi oggi ha avuto la pazienza - o, per meglio dire, il masochismo - di leggere i giornali finanziari, avrà forse intercettato una notizia che ci riguarda, e che in parte è contenuta anche <strong><a href="http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo424049.shtml" target="_blank">qui</a></strong>. Trattasi della comunicazione dei risultati di fine esercizio 2007 di Italia Independent e di Independent Ideas. Qui ovviamente parliamo di Italia Independent.</p>
<p>Certo è che scrivere laconicamente che &#8220;Italia Independent ha conseguito nel 2007 un utile di 209€&#8221; fa sorridere. Quel che invece i giornali non spiegano - e, a regola, dovrebbero fare - è che per una start up andare in pareggio dopo il primo anno di attività è un risultato sorprendente; all&#8217;università si usava dire che solitamente il pareggio arrivava al terzo anno. Quindi non siamo contenti, di più: anche perché con I-I abbiamo creato cose che i singoli numeri estratti dal bilancio non riescono a spiegare e cioè valore, posti di lavoro e nuove commesse per piccole-medie aziende e artigiani italiani. E questo non ci pare poco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hi-wear</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/08/hi-wear/</link>
		<comments>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/08/hi-wear/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 13:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Idee]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus)
L&#8217;Olimpiadi di Pechino appena inaugurate rappresentano anche un appuntamento importante per le aziende per sperimentare e testare nuovi materiali e nuovi prodotti hi-tech che in futuro verranno commercializzati anche sul mercato amatoriale.
La Speedo, ad esempio, presenterà il suo Lzr Racer, un costume intero costruito con pannelli di poliuretano, core stabilizer e un sistema a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus)</em></p>
<p>L&#8217;Olimpiadi di Pechino appena inaugurate rappresentano anche un appuntamento importante per le aziende per sperimentare e testare nuovi materiali e nuovi prodotti hi-tech che in futuro verranno commercializzati anche sul mercato amatoriale.</p>
<p>La <strong>Speedo</strong>, ad esempio, presenterà il suo <strong><a href="http://www.speedointernational.com/?option=com_content&amp;task=view&amp;id=272&amp;Itemid=128&amp;lc=it&amp;cc=it" target="_blank">Lzr Racer</a></strong>, un costume intero costruito con pannelli di poliuretano, <em>core stabilizer </em>e un sistema a compressione muscolare, studiata dal centro di ricerca Langley della Nasa e che permette di ridurre del 24% l&#8217;attrito del corpo sull&#8217;acqua. Il costume simula in tutto e per il tutto la superfice esterna degli squali.</p>
<p><strong>Nike </strong>invece presenterà un capo d&#8217;abbigliamento chiamato <strong><a href="http://gizmodo.com/386872/nike-precool-vest-is-heatsink-for-athletes" target="_blank">Precool Vest</a></strong> da indossare prima della performance e che permettono di diminuire la temperatura corporea ed avere quindi un resistenza maggiore del 21% una volta in gara. L&#8217;abito è composto da due strati di materiale: l&#8217;interno è riempito di acqua ghiacciata e lo strato esterno è rivestito d&#8217;alluminio per mantenere l&#8217;acqua fredda e rifletere i raggi solari, proprio come fa un termos.</p>
<p>Un&#8217;altra innovazione la apporta la <strong><a href="http://www.asics.it/Tecnologia.htm" target="_blank">Asics </a></strong>che ha realizzato insieme alla Kobe una scarpa per i maratoneti (la indosserà anche il nostro Baldini) ultraleggera (220 grammi), usa e getta e con parte della suola realizzata in riso. Vi sono poi anche innovazioni tutte italiane come il <strong><a href="http://www.accapi.com/ita//index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=65&amp;Itemid=26" target="_blank">brevetto della Accapi </a></strong>di Brescia, poi sviluppato in Giappone, che migliora la qualità dell&#8217;acqua favorendo il metabolismo cellulare, e che verranno utilizzato dai maratoneti del Kenia.</p>
<p>So già che molti storceranno la bocca di fronte a queste innovazioni che, secondo certe opinioni, falsano le performance; però personalmente credo che oggi sia imprescindibile non utilizzare lecitamente  la ricerca e sviluppo anche in campo sportivo.</p>
<p><a href="http://blog.italiaindependent.com/2008/08/08/hi-wear/nike_precooljpg/" rel="attachment wp-att-322" title="nike_precool.jpg"><img src="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/nike_precool.thumbnail.jpg" alt="nike_precool.jpg" /></a><a href="http://blog.italiaindependent.com/2008/08/08/hi-wear/speedo-lzr-racerjpg/" rel="attachment wp-att-323" title="speedo-lzr-racer.jpg"><img src="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/speedo-lzr-racer.thumbnail.jpg" alt="speedo-lzr-racer.jpg" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>RockGames</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/06/rockgames/</link>
		<comments>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/06/rockgames/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 09:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus)
Nella profonda crisi che il mercato discografico sta vivendo, l&#8217;unica luce che brilla è quella del rock più duro che, con senso del rischio e del ridicolo, si è aggrappato con l&#8217;unico settore dell&#8217;entertainment che ancora tiro, quello dei videogame.
Alcuni esempi? Guitar Hero è il videogame per console più venduto da due anni: gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus)</em></p>
<p>Nella profonda crisi che il mercato discografico sta vivendo, l&#8217;unica luce che brilla è quella del rock più duro che, con senso del rischio e del ridicolo, si è aggrappato con l&#8217;unico settore dell&#8217;entertainment che ancora tiro, quello dei videogame.</p>
<p>Alcuni esempi? <strong>Guitar Hero</strong> è il videogame per console più venduto da due anni: gli Aerosmith, la rock band capitanata da Steve Tyler, ha deciso di creare il<strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Guitar_Hero:_Aerosmith" target="_blank"> videogioco</a></strong> della serie dedicato esclusivamente a loro, con protagonisti i memebri della band e con le loro canzoni. Successo clamoroso per la Activision: 567.000 copie nella prima settimana solo negli USA.</p>
<p>Nello sterminato universo del colosso MTV, l&#8217;unica voce realmente in crescita è quella relativa ai <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rockband" target="_blank">Rock Band</a></strong>, un videogioco ideato da Electronic Arts insieme alla neonata MTV Games che permette all&#8217;utente di simulare insieme ai propri amici un vera e proprio quartetto rock. Per il ritorno dopo 10 anni dei Guns &#8216;n Roses, il gruppo ha <strong><a href="http://musica.alice.it/gallery/guns_n_roses_videogame.html" target="_blank">deciso di lanciare</a></strong> il proprio brano in esclusiva su RockBand 2 in uscita a settembre, così come fecerò i Motley Crue per la prima serie del videogioco, e faranno anche i Metallica per il loro album in uscita in autunno insieme a Guitar Hero.</p>
<p>Ma la febbre da videogioco sta colpendo anche la musica pop-rock più &#8220;alta&#8221;: i due principali produttori di software (Activision e EA) stanno <strong><a href="http://www.ft.com/cms/s/c53ca940-4081-11dd-bd48-0000779fd2ac,Authorised=false.html?_i_location=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2Fc53ca940-4081-11dd-bd48-0000779fd2ac.html%3Fnclick_check%3D1&amp;_i_referer=http%3A%2F%2Fnext.videogame.it%2Frock-band%2F62184%2F&amp;nclick_check=1" target="_blank">contrattando </a></strong>per avere in esclusiva la musica dei Beatles per un videogioco dedicato a loro.</p>
<p>Che dire? Se nella &#8220;preistoria&#8221; la musica era solo da ascoltare, poi negli anni 80 è diventata &#8220;da vedere&#8221;, oggi è &#8220;da giocare&#8221;. Cambiano quindi tutti i paradigmi  sulla fruizione della musica. Nuovi approcci e nuovi strumenti. Staremo a vedere.</p>
<p><a href="http://blog.italiaindependent.com/2008/08/06/rockgames/256px-guitar_hero_aerosmith_cover_neutraljpg/" rel="attachment wp-att-319" title="256px-guitar_hero_aerosmith_cover_neutral.jpg"><img src="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/256px-guitar_hero_aerosmith_cover_neutral.thumbnail.jpg" alt="256px-guitar_hero_aerosmith_cover_neutral.jpg" /></a><a href="http://blog.italiaindependent.com/2008/08/06/rockgames/250px-rock_band_coverjpg/" rel="attachment wp-att-320" title="250px-rock_band_cover.jpg"><img src="http://blog.italiaindependent.com/wp-content/uploads/2008/08/250px-rock_band_cover.thumbnail.jpg" alt="250px-rock_band_cover.jpg" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La fine della scienza</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/04/la-fine-della-scienza/</link>
		<comments>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/04/la-fine-della-scienza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 11:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/08/04/la-fine-della-scienza/</guid>
		<description><![CDATA[(di Antheus)
Il caldo e il periodo vacanziero porterebbero ad affrontare argomenti frivoli o, addirittura, a non scrivere niente. Ma qui ci piace essere controcorrente e perciò vogliamo affrontare argomenti complessi e più grandi di noi (e anche parecchio lontani, da noi).
Lo spunto viene dal numero di luglio di Wired e più precisamente dall&#8217;articolo di copertina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus)</em></p>
<p>Il caldo e il periodo vacanziero porterebbero ad affrontare argomenti frivoli o, addirittura, a non scrivere niente. Ma qui ci piace essere controcorrente e perciò vogliamo affrontare argomenti complessi e più grandi di noi (e anche parecchio lontani, da noi).</p>
<p>Lo spunto viene dal numero di luglio di <strong><a href="http://www.wired.com" target="_blank">Wired </a></strong>e più precisamente dall&#8217;<strong><a href="http://www.wired.com/science/discoveries/magazine/16-07/pb_theory" target="_blank">articolo di copertina</a></strong> scritto dal direttore del magazine Chris Anderson dal titolo &#8220;The end of Science&#8221;. L&#8217;articolo è dedicato alle nuove metodologie di ricerca scientifica rese possibili dai supercomputer e dagli algoritmi di data-mining: in pratica Anderson sostiene che oggi non è più necessario, secondo il vecchio modello di indagine scientifica, porre inizialmente un&#8217;ipotesi sul funzionamento di qualcosa, cioè &#8220;teorizzare qualcosa&#8221;, ed in seguito procedere con le verifiche per saggiarne l&#8217;attendibilità. Ormai l&#8217;informazione è tutto ed è facilmente reperibile e disponibile.</p>
<p>Oggi, dice Anderson, viviamo nell&#8217;era del Petabyte (un perabyte corrisponde a un biliardo di byte) e questo condizionerà e forse modificherà radicalmente il modo di fare scienza. Oggi con la massa sterminata di dati a cui possiamo accedere, con gli algoritmi di ricerca di Google e con la tecnologia che permette di trarre correlazioni statistiche significative, la triade ipotesi - metodo - esperimento rischia di diventare rapidamente obsoleta. La correlazione statistica sostituisce quindi la relazione di causa ed effetto, perciò la scienza può giungere a delle conclusioni in modo più rapido senza l&#8217;ausilio di modelli coerenti, teorie unificate e meccanismi di spiegazione. La domanda è: tutto questo è la fine o un&#8217;ulteriore evoluzione della scienza?</p>
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		<title>L&#8217;Italia a due velocità</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/31/litalia-a-due-velocita/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 14:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus)
Nei giorni scorsi sui quotidiani italiani sono apparsi alcune considerazioni messe a punto dall&#8217;Organizzazione Mondiale per il Commerci (WTO) e il Congresso per il commercio e lo sviluppo per le Nazioni Unite (Unctad) a commento del Trade Performance Index (Tpi), il nome in codice dell&#8217;indicatore che riassume le performance commerciali di ciascun stato.
Sbrigate le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus)</em></p>
<p>Nei giorni scorsi sui quotidiani italiani sono apparsi alcune considerazioni messe a punto dall&#8217;Organizzazione Mondiale per il Commerci (WTO) e il Congresso per il commercio e lo sviluppo per le Nazioni Unite (Unctad) a commento del Trade Performance Index (Tpi), il nome in codice dell&#8217;indicatore che riassume le performance commerciali di ciascun stato.</p>
<p>Sbrigate le formalità sulle fonti, andiamo a vedere il contenuto: secondo il Tpi, l&#8217;Italia è seconda al mondo per le esportazioni, davanti c&#8217;è la sola Germania. L&#8217;Italia è il miglior esportatore al mondo per quanto riguarda l&#8217;industria tessile, abbigliamento e comparto calzature; seconda nella meccanica non elettronica , meccanica elettrica, e nei cosiddetti prodotti miscellanei (occhiali, gioielli, ceramiche). Lo studio prende in considerazione la performance nel 2006 in 14 settori da 189 paesi. Da allora l&#8217;export italiano è cresciuto del 22%.</p>
<p>E allora la crisi? Dov&#8217;è il trucco? Il problema è che l&#8217;export per l&#8217;Italia rappresenta solo 1/5 del PIL. Il mercato più importante per le imprese italiane è sempre quello interno. Ed è qui che nascono i problemi. Il raddoppiamento dei prezzi post Euro è avvenuto solo da noi, l&#8217;ingrsso della Cina nei mercati internazionale ha fatto aumentare l&#8217;inflazione e poi i soliti problemi italici: divario tra nord e sud, debito pubblico, criminalità organizzata, mancanza di investimenti etc&#8230; , problemi per i quali le imprese non possono far molto.</p>
<p>Comunque l&#8217;export cresce e anche di molto; poi se l&#8217;export italiano è realmente made in italy, questo è tutto da vedere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>United colours of sponsor</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 22:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antheus)
Le Olimpiadi sono la manifestazione sportiva più importante del globo. Sono anche - in un certo senso, quantomeno a livello di immagine - un&#8217;opportunità per le nazioni partecipanti di mostrare al mondo il loro lato più nobile e leale (doping permettendo). Perciò capite bene quanto siano importanti le uniformi degli atleti che, a regola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(di Antheus)</em></p>
<p>Le Olimpiadi sono la manifestazione sportiva più importante del globo. Sono anche - in un certo senso, quantomeno a livello di immagine - un&#8217;opportunità per le nazioni partecipanti di mostrare al mondo il loro lato più nobile e leale (doping permettendo). Perciò capite bene quanto siano importanti le uniformi degli atleti che, a regola, dovrebbero rappresentare i colori della bandiera della nazione. Non è sempre così, in effetti. C&#8217;è infatti da mettere in conto lo sponsor, ovvero il marchio d&#8217;abbigliamento che si occuperà delle tute olimpiche. Perché, almeno nel caso degli USA, è proprio  la ditta di abbigliamento a scegliere non solo lo stile delle tute ma anche i colori  che gli atleti devono indossare.</p>
<p>C&#8217;è questo <strong><a href="http://www.uniwatchblog.com/2008/07/25/red-white-and-whatever-nike-wants/" target="_blank">interessante post</a></strong> (estratto da un blog che ha come sottotitolo &#8220;The obsessive studies of athletics aesthetics&#8221;) che fa la cronistoria delle diverse uniformi e tute indossate dagli atleti olimpici americani nel corso delle ultime sette edizioni. Quest&#8217;anno la Nike ha deciso di far indossare un colore blu più navy e leggero, tipo carta da zucchero.</p>
<p>Chissà come saranno vestiti gli atleti italiani?</p>
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