Archive for the ‘Life in I-I’ Category

Fast Car

Thursday, January 22nd, 2009

(di Antheus)

Come alcuni dei commentatori hanno notato (siete sempre molto attenti, complimenti) un nuovo paio di occhiali da sole (presentato al Silmo di Parigi) è ora entrato a far parte della collezione I-wear venduta sul sito e presso gli ottici partner. Il modello in questione lo abbiamo chiamato internamente Car (ma il suo  nome sul mercato è 062), perché il nostro riferimento - come Lapo ha già scritto in un precedente post - sono stati gli occhiali che Paul Newman indossava negli anni ‘70 sia nelle gare sia nei film ambientati nel mondo delle corse d’auto.

Se l’ispirazione proviene dal passato, la realizzazione di questi occhiali è, al contrario, innovativa e rivolta al futuro. Abbiamo voluto  reinterpretare il design californiano rappresentato da alcuni marchi di culto a Los Angeles (Oliver Peoples, Dita o Spy), attraverso l’utilizzo di materiali come il titanio e il carbonio che rendono gli occhiali estremamente leggeri. Il modello 062 ha una montatura in titanio spazzolato a mano e il ponte in carbonio. L’innovazione è data da una piccola slitta che funziona come quelle usate per gli attacchi degli scarponi da snowboard che permette di personalizzare la posizione degli occhiali sul proprio naso.

Ad oggi i “Car” rappresentano, all’interno della nostra gamma, il modello di punta. Alla presentazione parigina perfino aziende non operanti nel mondo dell’ottica si sono interessati a questo particolare modello: tra queste la Martini & Rossi che ci ha richiesto una unique edition del mod 062 di 100 pezzi numerati personalizzati per Grey Goose, il premium brand di vodka che distribuisce in Italia, da utilizzare per un programma interno di incentive.

I modelli sono disponibile in cinque colori (oro, nero, marrone, verde,  grigio). Qui sotto ne trovate quattro.

Aspettando Pitti / 3 - Qualche anticipazione…

Monday, January 12th, 2009

(di Antheus)

Domani inizia Pitti Uomo. A due anni dalla nascita di Italia Independent (avvenuta proprio a Firenze), questo appuntamento diventa particolarmente importante per noi, perché dobbiamo dimostrare di essere un brand solido e innovativo e non il fenomeno di una stagione.

Le premesse sono buone. WWD è la testata globale e settoriale più importante nel mondo dell’abbigliamento; nel numero della scorsa settimana dedicato alle anticipazioni di Pitti, ha messo in copertina il nostro piumino e nell’articolo sulle novità di Pitti ci ha riservato un posizionamento di tutto rispetto.

Poi, domani, se comprate il Corriere della Sera troverete in quarta di copertina la terza immagine qui sotto (cliccate sulle immagini per leggere i testi). Di questa operazione e di questa collaborazione con Borsalino, a cui teniamo molto, ne parleremo più dettagliatamente nei prossimi giorni.

Aspettando Pitti 09 / 1 - L’alba

Friday, January 9th, 2009

(di Antheus)

Dovete sapere che in Italia Independent ogni presentazione o progetto interno è sempre accompagnato da qualche immagine che sintetizza il mood, il concetto o il messaggio che si vuole far passare: certe volte è una foto, altre volte un’illustrazione, altre ancora l’immagine di un film. Lapo nelle sue presentazioni utilizza spesso quadri o, in generale, opere di arte contemporanea. Nelle ultime presentazioni ricorreva spesso questo “Sunrise” di Roy Liechtenstein (l’immagine è stata presa dal sito della Liechtenstein Foundation) , perché rappresenta bene l’idea di una situazione burrascosa - nuvole , mare in tempesta - che lascia il posto a benefici raggi di sole. Un’immagine di speranza seppur nella tormenta

Abbiamo quindi deciso di ispirarci alla texture di alcune parti di questo quadro per le pareti dello stand di Pitti Uomo che inizierà il prossimo martedì 13 fino a venerdì 16 gennaio. Quest’anno purtroppo non abbiamo avuto avuto la possibilità di avere i pass per far entrare anche una delegazione dei lettori di questo blog, ma per chi ha la possibilità di entrare noi siamo in Fortezza da Basso dentro al Padiglione della Ghiaia, stand n.10, vi aspettiamo.

Nei prossimi post vi sveleremo altre novità.

Attenziò, affiliaziò

Wednesday, November 12th, 2008

(di Antheus)

Come forse avrete notato, il sito di Italia Independent negli ultimi giorni è un po’ cambiato sia nella grafica sia nei contenuti, in particolare nella sezione legata all’e-commerce. Del resto abbiamo detto più volte che noi crediamo e puntiamo molto sull’acquisto online: tutti coloro che acquistano i nostri pezzi unici in rete, dopo essersi registrati, entreranno in automatico a far parte di un programma che noi abbiamo chiamato di affiliazione. Detto in poche parole, gli online shopper godranno di una serie di privilegi e benefit.

L’elenco completo dei vantaggi lo trovate qui e qui. Volevo porre l’attenzione su un paio di caratteristiche che rappresentano una novità, almeno per l’Italia: uno di questi è l’Online Personal Shopper, una sorta di consulente agli acquisti virtuale che ti segue e consiglia nella scelta del pezzo unico I-I, suggerendoti la taglia ideale secondo le tue misure e che, conoscendo i tuoi precedenti acquisti, ti propone il colore o la tipologia di prodotto per un miglior abbinamento con il tuo guardaroba. Un altro servizio che dedicheremo ai clienti più fedeli è quello chiamato Try it at home in cui si dà la possibilità di avere in conto visione direttamente a casa per una fino a tre pezzi unici I-I, senza nessun obbligo d’acquisto o spesa aggiuntiva.

Insomma, l’obiettivo è quello di “scaldare” l’acquisto online, renderlo meno freddo e meccanico, ma creando una relazione più diretta tra I-I e chi si trova davanti al computer. Per far questo anche la semplice consegna del prodotto (gratuita) è corredata da uno special pack dedicato e, prima di ricevere il prodotto, l’acquirente sarà raggiunto telefonicamente dal corriere per definire con precisione ora e luogo della consegna.

La prima cosa da fare quindi è registrarvi senza impegno qui.

Habemus Patentes

Friday, October 31st, 2008

(di Antheus)

Da Parigi arrivano notizie incoraggianti. Il modello guerrafredda (ma, ripeto, questo è solo il nome del progetto usato scherzosamente al nostro interno) sta riscuotendo molti consensi dagli addetti ai lavori presenti al Silmo. Del resto si sa, in periodi di crisi, i progetti e i prodotti più innovativi sono quelli che riscuotono più successo.

Peraltro proprio oggi è stato annunciato il brevetto di invenzione industriale (o meglio il Patent Pending System per essere precisi) degli “occhiali a montatura modulare” ovvero il sistema utilizzato dai mod 505 - 506, (ma anche il 507 di cui parleremo nei prossimi giorni) di proprietà di Italia Independent.

Considerando che soli da pochi mesi siamo entrati sul mercato degli occhiali da vista, questo brevetto rappresenta per noi un importante riconoscimento a I-I come brand innovativo e orientato al design e all’innovazione. Ecco il modello uomo (sulla sx) e donna (sulla destra).

Silmo 2008, I-I e gli occhiali modulari

Thursday, October 30th, 2008

(di Antheus)

Come vi abbiamo già annunciato oggi è iniziato il Silmo, importante fiera di settore dell’occhialeria, che si svolge a Parigi. Una fiera poco glamour, ma molto commerciale - anche perché, di questi tempi, c’è poca voglia di essere glamour . Noi comunque ci presentiamo a questo appuntamento in modo molto pragmatico con una serie di novità per il mondo dell’ottica.

Per i lettori del blog anticipiamo un modello di occhiali (in realtà sono due, uno maschile, l’altro femminile) che rappresenta la punta di diamante della nostra nuova collezione, perché unisce l’innovazione con la creatività 2.0.

I modelli sono il 505 e il 506 (da noi denominati internamente “Guerrafredda”) e, secondo noi, costituiscono una piccola rivoluzione nel campo dell’ottica. Sono i primi occhiali modulari di design, che permettono all’ametrope (ovvero a chi ha un  difetto di vista) di avere le lenti da vista e da sole sempre con sé, potendo montare e smontare le lenti (ma anche la parte inferiore dell’occhiale e le aste) senza l’ausilio di attrezzature specializzate e offrendo quindi la possibilità di variarne l’aspetto, la forma, il colore o qualsiasi parametro estetico degli occhiali.
Il sistema è basato su un cavo in tessuto dynema (fibra sintetica adatta alla produzione di cavi da trazione, utilizzato per applicazioni sportive quali il kitesurf, il parapendio e l’alpinismo). La tensione del cavo e un sistema di chiusura a pacchetto permette di tenere insieme le lenti e la montatura inferiore degli occhiali.
Tale sistema dà inoltre la possibilità di poter aver più di 700 combinazioni di occhiali diversi, cambiando colori e forma delle quattro principali parti di cui sono composte.
La parte superiore è un’elegante barra di ergal (lega di alluminio particolarmente leggera e rigida) ricavata dal pieno. Quella inferiore può essere in acetato o trasparente (in cristallo sabbiato) ed è unita alla parte superiore dal cavo in dynema. Il modello “Guerra Fredda” è presente in due forme, una maschile (506) e l’altra (505), dal disegno leggermente retrò, più femminile. Anche le aste, facilmente sostituibili, sono in acetato di cellulosa. Gli occhiali sono disponibili in sei diversi colori (nero, verde, marrone, grigio, viola e bronzo).Dagli ottici specializzati saranno disponibili i vari componenti e la custodia in tessuto balistico per portare sempre con sé le lenti.
Un modello che per le sue caratteristiche e per la sua capacità combinativa incarna perfettamente la filosofia 2.0.

Qui sotto lo schema progettuale. E nelle prossime ore la foto degli occhiali.

Update: In attesa del nuovo restyling del sito, sull’home page di I-I trovate un filmato in 3d che spiega in dettaglio il funzionamento

pannello_3×2m_silmo.jpg

Making of… /1

Wednesday, October 29th, 2008

(di Antheus)

Ovvero da come si passa da un lastra di alluminio (ergal, una lega particolarmente leggera e rigida) e, attraverso una lavorazione dal pieno, arrivare ad un elegante barra che costituisce la parte superiore di un nuovo modello di occhiali Italia Independent.

to be continued…

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Eyewear and I-wear

Sunday, October 26th, 2008

(di Antheus)

Mi ricollego al post precedente scritto da Giovanni. Negli ultimi mesi, in concomitanza con il lancio degli occhiali da vista e con l’entrata di I-I nel canale degli ottici, abbiamo studiato approfonditamente questo mercato ed abbiamo notato delle caratteristiche e delle dinamiche ben precise, in termini di segmenti e di marchi, che lo contraddistinguono da altri mercati più conosciuti. Mi spiego meglio, mettendolo a confronto con il mercato dell’abbigliamento: come ben sappiamo in quest’ultimo ci sono una serie di marchi fashion e di maison haute-couture molto note (da Dior a Gucci, da Prada a Chanel) che, stagione dopo stagione, presentano nuovi modelli, stili e tendenze - caratterizzati da un alto tasso di creatività e di innovazione, nonchè da un alto posizionamento di prezzo - che influenzano tutto il resto del mercato, sostanzialmente formato da una serie di marchi - chi più mainstream, chi più di nicchia - che basano le proprie collezioni sulle tendenze create dai marchi fashion.

Nel mercato degli occhiali avviene praticamente il processo contrario. In questo caso ci sono pochi marchi e piccole aziende di design, pressoché sconosciuti al grande pubblico, che lavorano molto su ricerca & sviluppo, innovazione e design, e che periodicamente lanciano periodicamente nuovi prodotti e nuove fasce di mercato. Queste aziende vengono sia dall’Europa - come la già sopracitata Mykita o Ic! Berlin - sia dagli Stati Uniti, con marchi come Oliver Peoples, Dita o Christian Roth. Questi marchi, quindi, occupano la fascia alta del mercato, sia come prodotto sia come posizionamento di prezzo :un mercato di nicchia e di sofisticato design.

I noti marchi fashion - quelli che dettano legge nell’abbigliamento e negli accessori - sul mercato degli occhiali hanno un posizionamento completamente diverso: di massa, di scarsa innovazione e con un posizionamento di prezzo non allineato agli altri suoi prodotti (anche se spesso questi occhiali valgono molto molto meno del prezzo a cui sono venduti. come dire, si paga il marchio). Come abbiamo più volte detto, i marchi in questione sono ceduti in licenza ai grossi gruppi italiani dell’occhialeria che, stagione dopo stagione, realizzano nuove collezioni, agendo da followers rispetto ai marchi di design descritti sopra. Considerando la dimensioni dei loghi palesati sulle aste (sempre molto grosso e, invero, poco elegante) sembra che gli occhiali abbiano più una funzione di comunicazione del brand piuttosto che il completamento estetico di una collezione.

Di fronte a questa polarizzazione del mercato (da una parte supernicchia e design, dall’altra fashion e mass market), Italia Independent sugli occhiali prende una posizione terzista:  una grande attenzione allo stile, all’innovazione e al design, senza ricorrere alle licenze, bensì disegnando direttamente gli occhiali e partecipando a tutte le fasi di produzione, affidate a piccole e medie imprese di qualità del Cadore ma, nello stesso tempo, realizzando prodotti che possano essere apprezzati anche dal mercato più allargato, grazie ad una distribuzione selezionata ma allargata, attento alla qualità e non solo al logo grosso.

Giovedì partirà il Silmo di Parigi e noi presenteremo delle vere e proprie innovazioni di prodotto che saranno disponibili subito anche dagli ottici che trattano la linea di occhiali Italia Independent. Giovedì poi -  fi-nal-men-te - partirà anche il nuovo sito, così anche voi potrete vedere i nostri nuovi modelli . Stay tuned!

Porto 2.0

Monday, October 13th, 2008

(di Antheus)

Il progetto Italia Independent sta pian piano prendendo forma. L’obiettivo nostro è sempre stato quello di staccarci dalla classica immagine di marchio di abbigliamento e di home decor, perchè in effetti non siamo solo questo. Come abbiamo più volte ribadito I-I è un marchio di progetti di stile o, come ha efficacemente coniato Lapo di “progetti di lightstyle” che, in quanto progetti possono essere applicati in vari campi, mercati e settori.

Già con l’operazione fatta insieme a Giugiaro e presentata in Piazza Ognissanti a Firenze durante il Pitti, abbiamo dato prova di riuscire a infondere il nostro stile nel mondo dell’automotive e delle imbarcazioni, grazie alle nostre personalizzazione fatte sulla Maserati, Massif Iveco, Fiat 500, Vespa Piaggio, Ducati 1100 e sulla Montecarlo Off Shore.

Oggi siamo pronti per un ulteriore importante passo: Italia Independent e Independent Ideas parteciperanno ad una gara insieme a Guerrini per la progettazione e la costruzione del Porto di Albenga. La Guerrini Spa si occuperà del progetto di costruzione di marina, Independent Ideas avrà il compito di creare un’identità al Porto di Albenga per poi poterlo comunicare e promuovere in modo efficace e innovativo, anche a livello internazionale. Italia Independent, attraverso il nostro centro stile,si occuperà infine del design e della “direzione artistica”. Noi crediamo molto in questi progetti in cui diverse competenze, storie e attitudini si fondono insieme per creare qualcosa di nuovo e unico.

Vi faremo sapere come è andata la gara.

Piumini, tagli fluidi e Frank O. Gehry

Sunday, October 5th, 2008

(di Antheus)

Quando progettiamo i pezzi unici I-I, cerchiamo sempre di mescolare tradizione e innovazione al fine di dare un nostro valore aggiunto al prodotto finale. A volte questo avviene in fase di progettazione e di disegno, quindi spesso non è percepito all’acquirente: per questo motivo ci paice utilizzare il blog per raccontare il “dietro le quinte”, il making of dei pezzi unici I-I, cercando di non essere troppo prolissi. Stavolta parliamo del piumino Italia Independent sviluppato con Moncler che trovate già nei fashion stores partner di I-I e, dalla prossima settimana, anche sul sito (che, udite udite, avrà un aspetto leggermente rinnovato e qualche novità).

Come abbiamo già scritto quando fu presentato a Parigi, l’obiettivo era quello di reinterpretare il piumino per trasformarlo in una giacca tecnologica, attraverso una serie di innovazioni. Una di queste innovazioni è stata applicata alle maniche del piumino. Per disegnarle Renato Montagner (designer di I-I) ha abbandonato il classico disegno e taglio sartoriale “bidimensionale” (fronte-retro, destra-sinistra) ma ha utilizzato un software che solitamente viene impiegato per il disegno di interni delle auto. Questo ha comportato un diverso disegno e taglio delle maniche, più ergonomico, sferico, che segue le forme della spirale e del braccio.

Con le dovute differenze e distinguo del caso, è un po’ lo stesso approccio nell’architettura tra la differenza che passa tra le forme geometriche e rigorose di Palladio e quelle tondeggianti e curve progettate e realizzate dall’architetto Frank O. Gehry. Anche nel caso di Gehry la grande rivoluzione è stata l’applicazione nel progetto di un software (Catia) precedentemente utilizzato solo per l’aeronautica e la costruzione di sottomarini. Con questo software Gehry ha progettato tra gli altri il Guggenheim di Bilbao. Le costruzioni di Gehry possono piacere o non piacere, ma non si può negare che queste rappresentano un innovazionenell’architettura. Ed è proprio ispirandosi a questi “tagli fluidi” che Renato ha disegnato e realizzato il piumino I-I.

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