That’s my home

(di Antheus)

E’ un peccato che in Italia se ne sia parlato poco o niente, segno che l’argomento ‘ambiente’ anche quando è associato a prodotti di entertainment di qualità non cattura l’interesse della stampa e dell’opinione pubblica italiano.

Peccato, dicevo, perchè Home il film documentario HOME girato da Yann Arthus-Bertrand e prodotto da Luc Besson è stato proiettato in 126 paesi nel mondo durante la giornata mondiale dell’ambiente (era il 5 giugno, ma in Italia eravamo in altre faccende affaccendati). In Francia poi è stato trasmesso dal canale pubblico France 2 e visto da circa 8,3 milioni di telespettatori (33% di share) e pare proprio che alle Elezioni Europee sia stato il principale fautore dell’inaspettato grande successo della lista Europe Ecologie, guidata da Daniel Cohn-Bendit assieme all’ex magistrato anti-corruzione Eva Joly e il leader no global José Bové.

Il film è un inno d’amore per la Terra, la nostra casa, e punta a sensibilizzare il grande pubblico sulle tematiche ambientali, attraverso la bellezza delle meraviglie offerte dalla natura, oggi minacciate dall’intervento umano.
Per fortuna che c’è internet che ci dà la possibilità di vederlo qui.
Buona visione!

54 Responses to “That’s my home”

  1. vick Says:

    @antheus
    ti piacerebbe fare trekking con l’alchimista?

  2. honnête provocateur Says:

    Provo a dire la mia.
    E’ paradossale che nonostante ci sia moltissima piu’ informazione sui mezzi di comunicazione di massa rispetto a tanti anni fa sull”ambiente e sulla salvaguardia del pianeta i nostri nonni avevano una sensibilita’ ed un rispetto della natura imparagonabile rispetto al nostro.
    Sara’ forse perche’ le famiglie moderne non insegnano ai loro pargoli che le risorse sono limitate e se continuiamo di questo passo lasceremo ai nostri eredi guerre per il cibo e l’acqua?

  3. honnête provocateur Says:

    L’artista che esprime lo stato d’animo di questi tempi:
    Oggi esce il suo nuovo album:
    http://www.youtube.com/watch?v=2zwjmiOPbtc

  4. artisticando Says:

    i nostri tempi sono sempre più costellati di disastri,e di mancati disastri…..il progresso viaggia sempre più in fretta e mostra il suo carattere anche distruttivo…ad ogni disastro ne segue un’ altro più grande e non c’è soluzione tecnica che tenga…confidiamo nella autoregolamentazione della natura???

  5. artisticando Says:

    PIL PIL PIL PIL PIL PIL ……..conta solo il PIL

  6. honnête provocateur Says:

    artisticando
    L’idea di controllare con la tecnica la natura e’ insita nell’uomo e nasce dalla paura della morte.
    Poi esce un piccolo virus, ma piccolo e sconosciuto e………rimette tutto a posto.
    - E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l’immensità dell’oceano, il corso degli astri, e non pensano a sé stessi. -Sant’Agostino -

  7. honnête provocateur Says:

    @vick
    ti piacerebbe fare alchimia con Trek Macigno ?
    @artisticando
    Ma ti sei messo a scrivere canzoni per PIL Collins?

  8. artisticando Says:

    honnête…..sì, poi ho desistito, mi veniva una melodia monotona, incomprensibile e inutile :-(

  9. Anonymous Says:

    artisticando
    Con quel pezzo puoi sempre uccidere la monotonia come fa Fabri Fibra con le rime Rappate……
    - Io sono Fabri Fibra ho appena ucciso la vicina e dato fuoco alla cucina con un litro di benzina …-
    Che ne dici,ti piace l’idea?

  10. artisticando Says:

    grazie Anonymous….hai dato fuoco al Gangsta rap , quello che descrive la vita nei ghetti metropolitani….risolleva gli animi ;-)

  11. honnête provocateur Says:

    CChiù PIL pi’ tutti !!!!!!!

  12. UFF Says:

    ….In quel punto la linea ferrata è costeggiata dai palazzi, in parallelo corre via Ponchielli. Il merci 50325 Trecate-Gricignano deraglia. Il primo carro cisterna trascina fuori dai binari altri quattro dei quattordici vagoni che non sono proprietà delle Fs ma appartengono a una società straniera, la Gatx, con sede a Vienna. Solo uno salta in aria. Purtroppo basta a causare l’immane disastro. Le esplosioni e le fiammate investono i palazzi e la strada. Una palazzina, dove vivono 18 persone, si sbriciola. Una più piccola, monofamiliare, prende fuoco. Alla fine, crollate o gravemente danneggiate, le case coinvolte saranno cinque. Come un proiettile, un grosso pezzo di metallo investe un uomo - che risulterà essere un quarantenne extracomunitario - e lo scaraventa ad una decina di metri uccidendolo. Per lo spostamento d’aria un’altra persona vola contro un cassonetto e avrà le gambe maciullate. Una ragazza, avvolta dalle fiamme, corre in strada, grida, cerca di strapparsi i vestiti.

    tutto a causa del PIL

  13. PAD Says:

    UFF non darei colpa al PIL quì è solo colpa “dolosa” dell’uomo.
    ……”le pistole non uccidono, sono gli uomini che uccidono”…..

  14. UFF Says:

    Le pistole e le guerre contribuiscono ad aumentare il PIL.
    Un carrello che si spezza vuol dire manutenzione non fatta, vuol dire risparmio sui controlli, vuol dire diminuire i costi per aumentare il profitto. MicroPIL. Prodotti interni lordi della propria azienda.
    Un carrello che si spezza, uno scambio difettoso, un aereo che precipita sono prodotti interni lordi di un modo di fare teso alla massimizzazione del profitto ed alla minimizzazione dei costi.
    L’azienda innazitutto. A spese degli altri. Meglio se stranieri.
    Ma le gambe di una persona non valgono un’azienda. Mai.
    Un carrello che si spezza è come una cucitura storta in una giacca I-I, un filo che vien via, un bottone che si rompe, una piega che non torna, una fodera arricciolata.
    Quanto microPIL guadagnerebbe I-I se non perdesse tempo a curare i minimi particolari? Quanto maggior reddito a parità di prezzo (tanto la gente compra per il marchio, mica per la cucitura che meno male che c’è)?
    Ecco dov’è il PIL. E’ ovunque. Nelle mozzarella alla diossina, nella carne radioattiva, nei capretti allevati in Romania perchè costino meno sui banchi delle Coop che, ricordo, siete voi. Chi può darvi di più?
    Ecco.
    Invece del PIL occorre passare al VIL. Valore Interno Lordo. Ma è un acronimo bizzarro. Usiamo pure VIP, Valore Interno Percepito.
    Ma per favore smettiamo di difendere il PIL. Tyssen e Gatx: due aziende straniere che seminano morte in Italia.
    Torniamo al made in Italy. La camorra almeno certe cose le fa alla luce del sole.
    Antheus è vicino a questo dramma. Lapo faccia un gesto per quella ragazza extracomunitaria rimasta praticamente sola.

  15. Cordy Says:

    . . . era pur sempre profondamente cristiano e martire, poichè lanciava anzitutto contro se stesso tutto l’acume, la critica, la malvagità e l’odio di cui era capace. In quanto al prossimo egli faceva di continuo i più seri ed eroici tentativi di amarlo, di essere giusto, di non fargli del male poichè il precetto “ama il tuo prossimo” era radicato nel cuore quanto l’odio della propria persona; sicchè per tutta la vita dimostrò con l’esempio che senza amare se stessi non è possibile neanche amare il prossimo, che l’odio di sè é gretto egoismo e produce infine il medesimo orribile isolamento, la medesima disperazione.

  16. Stefano Says:

    PAD, concordo con la tua precisazione.
    Generalizzare è un modo per credere di avere compreso la situazione e di poterla quindi “dominare”.

    Ricordo che alle superiori la mia insegnante di lettere sottolineava atteggiamenti simili citando il detto “Piove? Governo ladro!” 8-)…

    Talvolta ci si riposa troppo sull’analisi del problema e non si lavora abbastanza per trovarne la soluzione…

  17. UFF Says:

    La soluzione era verificare il carrello, magari sostituirlo periodicamente. O comprare un nuovo aereo invece di utilizzare quello già problematico. Investire nella sicurezza più spicciola di una fabbrica andata a fuoco e con le uscite di sicurezza chiuse per noncuranza. Soluzioni che necessitavano di costi, ma minimi.
    Le soluzioni sono nella logica del buon padre di famiglia. Non serve essere scienziati per trovarle.
    Ma se la logca è asservita al profitto, non c’è padre di famiglia che tenga.
    Se la finalità dell’economia di uno Stato è non sforare un rapporto in cui il PIL è al numeratore e mai al denominatore, se quella frazione è un limite da non superare, tutta l’etica del produrre avrà la sua miasma da questo concetto, da questa funzione monovariabile in cui l’unica incognita è il “quanto” e mai il “come”.
    Su questa logica agiscono moltissime aziende, le più grosse comunque, quelle che delocalizzano, quelle che sottoproducono a pochi euro al mese, quelle che nel rispetto dei “numeratori” e dei “denominatori” trovano l’alibi per giustificare i profitti a scapito dei costi. E non parlo delle aziende in difficoltà. Non parlo dei costi veri, quelli da materiali nobili, parlo dei miseri costi di un asse di un carrello o di un pressurometro di aereo o di un sistema di tubi che porti liquido antincendio. Cose da quattro soldi.
    Ecco, non so quanto abbiano risparmiato non facendo le manutenzioni che dovevano. Sicuramente il sistema etico del lavoro èì ormai tale da dare per scontato che i costi debbano essere ridotti al minimo ed a qualsiasi condizione. Le conseguenze dei libri di economia.
    Finchè il Profitto avrà il posto che compete al Valore, si continuerà a confondere il risultato con il percorso, l’etica con il cinismo.
    E ci saranno sì martiri, Cordy. Ma non saranno di se stessi. Qualcuno avrà scelto per loro.

  18. Raffaela Says:

    Granzie antheus..

    Abbiamo il cuore troppo piccolo e nostri occhi son ben distanti, non riusciamo ad abbracciarlo questo mondo tutto insieme non riusciamo a condividerlo del tutto con la natura.. non riusciamo a starci dentro rispettando certi confini oltre il quale non si dovrebbe andare, tipo le foreste, tipo il mare per la caccia, e lì sulle nevi dove si trovano quelle foche che ogni anno vengono massacrate nel vero senso della parola..
    a due passi da casa non siamo neanche capaci di salvare un cane dall’espressione spaesata, appena abbandonato.. passiamo dritti, come se non ci riguardasse, non vogliamo responsabilità non vogliamo alcun tipo di impegno e diciamo noi stessi “ho già abbastanza pensieri ci manca solo questo”"”
    Metafora:
    Ma se non siamo capaci di prenderci cura del nostro piccolo giardino come possiamo guardare oltre…???!!!!!!

    ho un gran rispetto per tutto ciò che mi circonda, ma non posso guardare oltre perchè mi assale un forte senso di impotenza e le scelte le fanno gli uomini che hanno in mano un certo potere decisionale, che ai miei occhi però sono ben lontani dall’essere grandi uomini come ogni tanto sento, quella è un’espressione sbagliata a mio avviso.

  19. honnête provocateur Says:

    UFF
    Oggi ti vedrei completamente dePILato.

  20. UFF Says:

    Lo sono già…..

  21. honnête provocateur Says:

    allora ti iscrivo per fare il sirenetto 2009 ai BAGNI NETTUNO ?

  22. dilett@ Says:

    and it seams to me you lived your life like a candle on the wind

  23. dilett@ Says:

    egoista certo e perchè non dovrei esserlo? quando c’ ho il mal di stomaco cel’ ho io mica te
    cel’ ho io mica te o no?

  24. artisticando Says:

    per salvaguardare questa nostra bella casa bisognerebbe impedire ai paesi emergenti(3/4 dell’umanità) di fare il medesimo percorso fatto delle economie avanzate, eliminando nel contempo la competizione globale;molti hanno fame e non soddisfano ancora i bisogni primari…non facile…e c’è sempre il PIL PIL PIL PIL PIL

  25. artisticando Says:

    e se il PIL genera una modesta e insufficiente circolazione di moneta (la linfa) allora si inventano i derivati, come le option, i future, gli swap. …

  26. honnête provocateur Says:

    Quando ero pischello andavano “la derivate” dolci e carine,e soprattutto affettuose quando riuscivi a aprirle ed arrivare alla conclusione.
    Oggi ci sono i “derivati” che mi danno tanto di migranti in mare che non riescono ad approdare a riva.
    Sara’ mica colpa della moda unisex tutto sto’ casino??

  27. Adulatore Caustico Says:

    honnête….un refuso?? volevi dire oggi ci sono i “deviati” ?…….

  28. Oscar Says:

    E chi sarebbero questi “deviati” secondo te? Cosa intendi…

  29. Adulatore Caustico Says:

    categoria socio-psicologica che fa riferimento a tutte le forme evidenti ed evidenziate di trasgressione delle norme inerenti i rapporti interpersonali e sociali rilevanti in uno specifico contesto.

  30. dilett@ Says:

    è tutta colpa della vita bassa!
    prima si vedevano le mutande sbucare dai pantaloni poi si sono abbassate anche quelle, passi per le ragazzine con l’ ombelico scoperto anche a gennaio …. ma ci sono certi esemplari in giro… che non si capisce dove finisce la schiena e comincia tutto il resto…. teribbbbile!!!

  31. honnête provocateur Says:

    dilett@
    La vita bassa di oggi rincorre artificialmente gli anni 70′.
    La differenza tra oggi e quegli anni e’ che hanno sostituito il disegno tracciato dai peli naturali endogeni con il filo interdentale delle micromutande o con gli elasticoni alti 3 centimetri griffati e molto raffinati.
    Adulatore
    Non so se erano stati “deviati” perche’ io l’ho visti prima del bivio.

  32. dilett@ Says:

    … si è sempre meglio guidare a vista, mai fidarsi del navigatore.

  33. Adulatore Caustico Says:

    That’s ours home

  34. honnête provocateur Says:

    Il mondo che cambia Quiz.
    Lo stilista Pierre Cardin dichiara:
    1) ho un accordo con i cinesi per vendere l mio impero.
    2)partii ragioniere e divenni stilista: «E se fossi rimasto in Italia probabilmente sarei finito contadino».
    Qual’e la notizia?

  35. artisticando Says:

    la vita è un palcoscenico…cosa si recita oggi?? avanti il primo interprete!!

  36. dilett@ Says:

    to bee… or not to bee…

  37. Raffaela Says:

    …………….Oh… Oh… mi è semblato di vedele un gatto..

    Atisticando mi hai fatto pensare a quella furbacchiona di titti, Tom e Jerry.. quanto mi piaceva guardarli e ancora oggi li adoro..

  38. Adulatore Caustico Says:

    ehehe…., bei ricordi….il goffo e sfortunato Gatto Silvestro sempre affamato che perseguita il furbo canarino Titti aiutato dal robusto ma poco intelligente Ettore….
    e il gatto Tom in perenne guerra con il topo Jerry…..un gioco fatto di dispetti e punzecchiature che porta a coalizzarsi tra loro contro un nemico esterno…
    ma il gatto per eccellenza questa mattina non vuole uscire allo scoperto ??

  39. Raffaela Says:

    Per non dimenticare Braccio di ferro e Olivia… quanto ho riso!!! Si crescieva con una certa ingenuità e freschezza..oggi non si capisce bene quanto tempo impiegano i bimbi a diventare adolescenti forse lo sono da subito visto il tipo di linguaggio il tipo di comunicazione e la poca disponibilità dei genitori inducono questi bimbi a sentirsi responsabili prima..

  40. androll Says:

    le immagini per definizione http://www.facebook.com/pages/SKY-HD-IMMAGINI-PER-DEFINIZIONE/119715080852

  41. dilett@ Says:

    il mio gatto preferito si chiamava Nerone, quando meno me l’ aspettavo veniva a morsicchiarmi la testa, forse vedeva i capelli neri e mi aveva scambiata per la mamma gatta… mi riportava a casa ghiotte prede…topi, passerotti, una volta anche un merlo…me li lasciava ai piedi e mi guardava, a me la cosa faceva un pò ribrezzo però mi avevano spiegato che era perchè mi voleva bene e allora lo accarezzavo e ringraziavo.
    tutti i gatti che ho avuto sono morti spiaccicati o avvelenati…lui non lo so l’ ultima volta che l’ ho visto eravamo io lui e il cane che di solito lo rincorreva… quella volta no… ci siamo guardati e basta.
    dopo 5 giorni che non tornava a casa mio nonno disse - il gatto nero non torna più - e dopo un mese se ne andò anche lui… da allora non ho voluto avere più gatti…. poi adesso li sterilizzano e sembrano tutti rimbambiti….

  42. honnête provocateur Says:

    Lunedi sera a Capannelle saro’ il primo ad entrare come ai bei tempi:
    http://tv.repubblica.it/copertina/nile-rodgers-torna-in-italia/34705?video

  43. honnête provocateur Says:

    e’ vacanza?

  44. Cordy Says:

    @ Diletta http://en.wikipedia.org/wiki/File:Kuroki_Neko_by_Hishida_Shunso.jpg

  45. dilett@ Says:

    è Nerone!!! … a volte ritornano.
    Nerone, l’ultima volta hai dato foco a mezza Roma, te lo ricordi?
    e non rispondermi se brucia mejo!

  46. Cordy Says:

    Un viaggio lungo mille miglia inizia con un solo passo…
    Siamo in Home:
    http://www.youtube.com/watch?v=NNGDj9IeAuI

    Grazie A _ . _

  47. dilett@ Says:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ciao

  48. honnête provocateur Says:

    Italian Sweet Home
    Forse la nostra salvezza sara’ ritornare tutti a Zappadu?

  49. honnête criticateur Says:

    Gli Afroqualcosa salveranno la terra. perche’ la amano.
    Yowsah,Yowsah,Yowsah 1978
    http://www.youtube.com/watch?v=QtxQM7acklI

  50. Mariangela Says:

    Un immenso grazie per il video che avete allegato. Non lo conoscevo. E’ bello avere un punto
    di riferimento dov e tu porta a conoscenza di tante cose. Grazie davvero. Buona giornata.

  51. mauro Says:

    Vorrei spendere due parole a favore di Lapo Elkann, definendolo un genio della moda di oggi, fuori da ogni schema e da ogni ratio utilizzata per vendere e sponsorizzare il proprio prodotto!!! Un’artista che vive su di un altro pianeta!
    grazie Lapo……

  52. ciro Says:

    LA
    PAUSA:.LUNCH TIME.29/9/2009

    SONO INIZIATE LE VENDITE!50%SU TUTTA LA COLLEZIONE!AFRETTATEVI!ZERO SPESE DI SPEDIZIONE.
    SCOPRI UN REGALO ALLA CONSEGNA…RICEVI UNA T-SHIRT PERSONALIZZATA.VI SIETI MAI FATTO UNA DOMANDA COME DICE:<PAOLO? CHE IO MI FACCIO LE DOMANDE…IO MI DO`LE RISPOSTE.LAPO`S JEANS.MAI MESSI,LAPO`S READY MADE EAU THE TOILETTE !TIES LAPO `SQUA SI ESAGGERA/QUI SI ESAGGERA!LAPO ,SE SEI IN ITALIA,BATTI UN COLPO,ALTRIMENTI PENSO CHE SEI IN SOMALIA,HA VENDERE IL TUO LOOK AI PIRATI JOHN DEPP E COMPARSE.SUGGERIMENTO:SCRIVETENE SUL BLOG VISTO CHE QUESTA E` ARTE .LINEA DI ASCIUGAMANI,OF COURSE LAPO`S FORSE NON LO SAPEVATE CHE LUI CHE E` PER I CREATIVI COME VOI ASPETTA LA TENDENZA DEL MERCATO .MANIFESTO DANDY…MA OF COURSE LAPO`S.GOD SAVE LAPO…DAI PIRATI IN SOMALIA.MA NO PIRATI DELLA STRADA…FELLINI? NO STRESS SENSORRIALE.HA,HA,HA, MEGLIO RIDERE CHE PIANGERE ADDOSSO TANTO NON SERVE A NIENTE.PROVOCATORE IO? NO PAUSA DA LAVORO.

  53. Chiara Says:

    Ciao a tutti,
    l’amore che ho verso la natura e l’ambiente mi è stata tramandata dalla mia nonna,
    che è cresciuta nelle condizioni difficili della seconda GM e per riscattarsi ha aperto un negozio di fiori,
    io quindi sono nata in mezzo ai fiori e penso che sia stata una delle mie più grandi fortune,
    i fiori nella loro vegetale-innocenza ti danno modo di ragionare sulla fragilità di tutto il loro mondo,
    e di conseguenza del nostro, dell’equilibrio instabile che ogni giorno mettiamo sempre più a rischio.
    Purtroppo persi nel sostenere progetti su progetti in favore dell’ambiente, spesso e volentieri ci dimentichiamo di sostenere cause a noi più lontane come lo sfruttamento minorile, malati terminali ecc,,
    ma possiamo fare qualcosa, un’associazione valida e seria è EMERGENCY,
    è un’organizzazione ITALIANA INDIPENDENTE, offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime della guerra delle mine antiuomo e della povertà, promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
    a mio avviso bisognerebbe parlare un po’ anche di questi problemi, che a volte far finta di non vedere fa vivere più serenamente.

    in ogni caso Complimentoni ad Antheus è bene affrontare un problema per volta ma tenete in considerazione anche questo per la prossima volta.
    E un saluto a LAPO ELKANN che per me è un grande

  54. drawRopsdaw Says:

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