Lo spirito di I
(di Antheus)
Come leggerete nei prossimi giorni sui giornali, questa sera a Venezia con una cena degustazione all’”Harry’s Dolci” della Giudecca, verrà presentata I-Spirit Vodka, la nuova vodka italiana nata dalla collaborazione tra Arrigo Cipriani, Lapo Elkann e i due imprenditori vinicoli Marco Fantinel e Francesco Cosulich.
La vodka I-Spirit è ottenuta dalla distillazione di finissimi cereali e selezionati vini bianchi friulani e veneti di alta qualità e quindi racchiude in sé il meglio della tradizione e della capacità di innovazione Made in Italy.
Il lancio e la comunicazione della Vodka Italiana al 100% (che avverrà il prossimo settembre) saranno curate da Independent Ideas.

June 5th, 2009 at 5:32 pm
Lapo.una ne fai, cento ne pensi.
ABSOLUTamente Italiana spero.
Fantinel e Cipriani sono il Top nel campo.
In bocca al lupo a tutti per la nuova avventura.
June 5th, 2009 at 7:01 pm
Beh…ottimo!!! Assolutamente curioso di provarla!
A settembre allora!!!
June 5th, 2009 at 8:43 pm
Mi piace molto la bottiglia, l’etichetta e anche questa foto…ma c’è un unico neo: non potremo “usarla” quest’estate per i nostri Martini!
(…e neppure per i miei adorati Bloody-Mary…pazienza: l’attesa accresce il desiderio ed infine il piacere della degustazione! Sarà la prima estate che attenderò con gioia settembre!
)
June 6th, 2009 at 11:49 am
Bella l’idea. Personalmente l’avrei chiamata solo I-Spirit per sentirlo come un prodotto italiano di eccellenza,con radici lontane.
Avrei lasciato intendere che il tempo, le tecnologie, gli studi applicati con scientificità a questo prodotto, hanno aiutato la grappa ad evolversi.
In bocca al lupo, e cerchiamo di non affogare i dispiaceri nell’ I-Spirit Wodka, perchè sanno nuotare.
June 7th, 2009 at 4:36 am
Devo dire che solo la bottiglia merita un plauso per il Design, pulito ma non banale. Il Tappo cromato è una chicca. Lapo, Ci fai davvero attendere settembre o ce ne mandi 1 bottiglia “pre-release”
???
June 7th, 2009 at 12:08 pm
L’ idea della bottiglia pre-release non é male, condivido.
June 7th, 2009 at 1:15 pm
Una critica doverosa e propositiva.
L’italian Spirit in senso ampio non e’ pero’ una esclusiva di nomi altisonanti che creano un prodotto di style.
Qualche volta Lapo dovrebbe dare spazio a iniziative con nomi meno eccellenti e forse ancorche’ piu geniali.
Altrimenti mi sembra piu’ un made in Italy 0,9.0
- Se vuoi che le persone pensino che sei molto intelligente, non contraddirle mai - anonimo italiano
June 7th, 2009 at 7:28 pm
http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.virginradioitaly.it/media/8/12428125439740/lapo_elkan_130509_10.jpg&imgrefurl=http://www.virginradioitaly.it/top/magazine/news/videointervista_lapo_elkann.html&usg=__PJ_ffAzq2UwGSBizsuy_69-UFB4=&h=657&w=694&sz=188&hl=it&start=675&tbnid=ebAgnBGtwCeJpM:&tbnh=132&tbnw=139&prev=/images%3Fq%3Dlapo%2Belkann%26ndsp%3D21%26hl%3Dit%26sa%3DN%26start%3D672
June 7th, 2009 at 7:50 pm
bello il submariner con trattamento PVD!
June 7th, 2009 at 8:19 pm
ehehehe..honnête… purtroppo l’intelligenza degli altri si misura dalla quantità dei punti di vista che combaciano ai nostri…..
June 8th, 2009 at 11:36 am
credo che, se uno è intelligente, dovrebbe saper riconoscere se un altra persona è intelligente o ha gli attributi, a prescindere dal fatto se condivide o meno le sue opinioni.
@spy shop: secondo me proprio il tappo è la cosa meno innovativa, perchè ( e prendo spunto da hp ) ricalca un po’ quello della cugina svedese absolut. la bottiglia invece è bella. a lapo, sta I la devi mettere dappertutto???
@paolo: bella intervista, e bello il parlare di richard branson da parte di lapo: due imprenditori atipici ( e non-vecchi, sia dentro che fuori! ), e molto molto “sprint”.
@hp: lo sai che spesso condivido quello che dici, e qui non faccio eccezione.
June 8th, 2009 at 11:41 am
quando i punti di vista degli altri iniziano a combaciare con i miei io sono ragionevolmente proccupata….
June 8th, 2009 at 12:09 pm
dilett@
Sei una donna da sposare?
June 8th, 2009 at 12:48 pm
Uff.
June 8th, 2009 at 2:35 pm
ehehehe ….David…forse non hai colto il senso ironico sulla misura della “intelligenza”; volevo confermare quanto sosteneva Honnete sopra….
June 8th, 2009 at 2:36 pm
Bonjour a tutti!
Honnête,
) proprio perché prosegue sulla via segnata dalle idee e dallo spirito di I.I. Senza contare un po’ di sano campanilismo che mi fa tifare Cipriani, Fantinel e i nostri vitigni!
ciò che tu definisci “Una critica doverosa e propositiva” è, secondo me, ottima dal punto di vista “teorico”, ma molto meno da quello pratico, semplicemente perché…è già un passo avanti.
Mi spiego: il tuo sarebbe già “made in Italy (anzi, “fatto in Italia”) 3.0″, dove le persone scelgono in base alla qualità intrinseca dell’oggetto, e non a quella apparente del suo nome (un po’ quello che diceva artisticando sulla misura dell’intelligenza…); ma qui, noi, siamo ancora in fase di lancio (la tua “avventura” lo testimonia in pieno, direi!): siamo in quella fase di transizione in cui si è capito che la firma, il marchio non sono più sufficienti come garanzia di qualità; ma siamo ancora un passo indietro dall’esserne svincolati totalmente. Siamo dunque a metà strada: abbiamo ancora bisogno di un testimonial, di un nome che sia anche sinonimo di eccellenza, di valore non “nominale” ma reale. E’, credo, una sorta di “marketing” di alto livello, o “anti-marketing”: traghettiamo pian piano tutti verso una scelta ponderata e cosciente, e abbandoniamo l’accumulo e il solo possesso. Arriveremo così a quello che hai già esposto tu.
Ecco che l’idea di Lapo&co. a me piace molto (anche per competere un po’ con i nostri “cugini” d’oltralpe e la loro Grey Goose
A presto,
Ste
June 8th, 2009 at 4:39 pm
@Honette: secondo me il matrimonio serve solo per ottenere la pensione di reversibilità… fai un pò te…
June 8th, 2009 at 5:00 pm
Honnête…..è proprio un problema trovare un chiodo sicuro dove appendere il cappello….
June 8th, 2009 at 5:15 pm
Stefano david & artisticando
Grazie per la considerazione che mi donate.
Quello che mi dispiace e’ l’enorme energia di giovani talenti che viene sprecata in questo paese.
Purtoppo tutti ne parlano ma nessuno riesce a prendersi la responsabilita’ di veicolarla in un senso propositivo tale che se ne giovi il paese intero.
Meglio scegliere la “mediocrita’” perche’ e’ piu’ facile tenerla al guinzaglio.
Le nazioni ( vale innanzitutto anche per le aziende) che non investono nella ricerca e nell’innovazione e soprattutto nelle risorse umane sono inesorabilmente destinate al declino.
dilett@
Chi te l’ha detto che saro’ terra per i ceci prima di te l’oracolo di Mademoiselle Lenormand?
June 9th, 2009 at 2:18 pm
E’ un progetto interessante.
Coraggioso perche’ converte in “made in Italy” un prodotto che nasce come specialita’ russa.
E coerente con la creativita’, l’ originalita’ e la non convenzionalita’ con cui Lapo sta portando avanti il suo percorso di valorizzazione dei prodotti italiani.
June 26th, 2009 at 9:46 am
da un omonimo, graphic designer torinese, complimenti al look e in bocca al lupo a Marco, Stefano e Lapo.
June 26th, 2009 at 9:55 am
…forse come grafica di etichetta si sarebbe potuto fare qualcosa di più…. il carattere Zapfino, in questo periodo il preferito dalle parrucchiere, è stato disegnato da un tedesco: con tutti gli splendidi corsivi “made in Italy”…..
June 27th, 2009 at 5:31 pm
che sito simpatico….tornero’ spesso a trovarvi
ciao
http://www.shakespeareinitaly.it