Passione Famiglia Fiorello

(di Lapo)

Ieri dopo una giornata romana caratterizzata da mille impegni di lavoro, ho avuto il piacere e l’onore di assistere al Fiorello Show, nella grande tenda installata in piazzale Clodio organizzata da Sky. Mi sono molto divertito anche perché Fiorello, sapendo che ero lì, mi ha coinvolto nello spettacolo (lo vedrete, credo, stasera su Sky).

Ieri sera c’era anche il fratello Beppe, uno degli attori più interessanti della nuova generazione. Quello che mi piace della famiglia Fiorello (completata dalla sorella Catena, che si sta distinguendo nel mondo della letteratura, tv e gastronomia) è l’energia e la passione che ognuno di loro mette nel proprio lavoro e nell’aver saputo investire sul proprio talento, costruendo un percorso che li ha portati ad un successo meritato.
In particolare Rosario, che è quello che conosco meglio, è partito dal basso, ha fatto molta gavetta nei villaggi, ha conosciuto un successo travolgente, ha avuto un ricaduta, ha sofferto molto, si è messo in discussione, si è rialzato, ed è riuscito a diventare uno showman completo e che riesce a giocare con media e in situazioni diverse (teatro, radio , tv, etc…).
Lo stesso hanno fatto i suoi fratelli: ognuno di loro si è ritagliato un proprio campo, seguendo il proprio talento e la propria passione, senza nessuna competizione tra loro ma, anzi, contando sul supporto e sulla collaborazione reciproca.

Con questo voglio dire che con l’impegno, la passione, il talento (ma anche la sofferenza) si può costruire un proprio percorso personale e si arriva dritti al cuore della gente.

17 Responses to “Passione Famiglia Fiorello”

  1. Dilett@ Says:

    si è proprio vero… la famiglia è fondamentale!
    Anch’ io come Fiorello sono proprio fortunata, sono circondata da tante belle e degne persone, nessuna invidia nessuna rivalità anzi supporto e collaborazione reciproca nell’ interesse anzitutto dei più deboli.

  2. Anonymous Says:

    Inizio a pensare seriamente di essere “un genio”
    D’altronde il talento e’ una cosa che suscita immediatamente emozioni, perche’ e’ alla portata di tutti capire “chi e’ un talento” e di valutarlo sec ondo convenzioni.
    Vibra su frequenze basse ed e’ facilmente captabile dalla massa.
    Per il “”genio” no e’ diverso.
    Solo i “geni possono comprendere i geni” perche loro hanno una visione di anni avanti e si riconoscono tra loro.
    Quindi lasciamo il successo immediato ai talenti e l’invisibilita’ nella vita ai geni.

  3. david Says:

    lapo, c’è più di qualche analogia tra la tua, di famiglia, con tuo fratello jaki e tua sorella ginevra, e i fratelli fiorello: siete professionisti, e sia tu che rosario avete avuto lo stesso tipo di problema, dal quale siete riusciti, fortunatamente, a riprendervi. certo, i fiorello sono partiti più dal basso, ma sono riusciti a sfondare lo stesso, quindi tanto di cappello, specie per rosario, che ritengo sia un artista a tutto tondo: è bravissimo in quasi tutto quello che fa, compreso col cantare. lo ricordo quando ero piccolo, che conduceva il karaoke, con la coda da cavallo, e poi come dimenticare viva radio 2, da scompisciarsi dal ridere, tra lui e marco baldini ( ho tutte le sue imitazioni sull’ipod, e quando mi sento giù le ascolto), e poi stasera pago io, show del sabato sera, che credo sia uno dei pochi programmi che ho visto spesso ( premetto che di tv se ne vede poca, in casa nostra).
    Quanto agli altri fratelli, non posso pronunciarmi molto, perchè non ne so a sufficienza, ma, per quel che ho visto, beppe anche è molto capace.

  4. lara canfora Says:

    Io mi sono abbonata a sky per Fiorello, ho dovuto insistere con la mia famiglia ma adesso sono tutti felici!

  5. Dilett@ Says:

    a me è capitato di vedere masse di gente intente a fotografare sassi e piccioni, mentre qualche “genio” gli passava davanti…. e neanche se ne accorgevano.
    E’ vero, i geni quelli “veri” sono invisibili ai più!!!

  6. honnête provocateur Says:

    Anonymous
    Bravo complimenti,anche io la penso allo stesso modo.
    Se alla presentazione di una nuova collezione Armani , Valentino , D&G o chiunque altro riceve un successo di critica e di pubblico significa che e’ piaciuta a tutti la collezione.
    Vuol dire che il gusto si e’ abbassato ed e’ alla portata di tutti.
    Quindi significa che la produzione creativa e’ di bassa qualita’.
    Un genio vero se ne sarebbe andato a casa tutto incazzato.
    “Eletti sono coloro per i quali le cose belle non hanno altro significato che di pura bellezza”. - Oscar Wilde -

  7. Cordelia Says:

    …. Hehehe, “….ci vivi abbastanza in famiglia?”
    (MarlonBrando)

  8. david Says:

    la parola design e l’espressione “di moda” sono troppo sulla bocca di tutti, troppo abusate, troppo “caotiche”, e spesso chi ne usa a go-go è un insicuro. i veri maestri sono silenziosi, se ne stanno in disparte, mentre gli altri fanno molto rumore. è così in tutti i campi, ed anche nella vita.
    il vero gusto, però, hp, non si è abbassato. non tutti sono veramente eleganti: non basta indossare abiti costosi per esserlo, non basta frequentare locali giusti e la gente giusta ( cit. dei filosofi elio e le storie tese ): i neo ricchi, asiatici, russi od arabi che siano, sono per me dei tamarri, anche se hanno i miliardi.
    l’elegante è il discreto, colui che quasi non viene notato, ma anche chi si distingue, a patto che abbia nonchalance nel vivere le varie situazioni, che abbia naturalezza nel fare.
    per il genio vale lo stesso.
    p.s.: bella citazione, hp.

  9. Nicola Says:

    Lapo ti ho visto 5 volte su SKYUNO…aspettavo ogni ora la replica!!!….bel completo….le scarpe sono ARFANGO??

  10. david Says:

    si, le ha notate anche mia madre, e ha detto “mica avrai voglia di compare anche queste?”. già mi ha sgamato. :-D

  11. Dilett@ Says:

    sentite a proposito della mia rubrichetta con parole nuove… secondo voi la collazione cos’è?
    uno speciale adesivo per dentiere???

  12. artisticando Says:

    …riflessioni sul “genio”

    per essere un vero genio bisogna possedere anche le doti sottostanti, almeno a livello potenziale, per non cadere nella favola di Esopo della volpe e l’uva: la volpe non riesce a saltare abbastanza in alto per cogliere l’uva e se ne va …

    poi mi domando se abbiamo davvero bisogno di indossare la maschera della sufficienza per librarci al di sopra della desolante media contemporanea?….snobismo come forma necessaria di difesa nell’epoca della mediocrità, dell’omologazione??

  13. Raffaela Says:

    io penso che (pausa..) le persone che arrivano al cuore della gente lo fanno involontariamente senza accorgersi di averlo fatto, perchè sono talmente naturali i loro comportameti ed hanno un non sò che di genuino e forse di ingenuo, non sono persone perfette ma di sicuro sono più uniche che rare….
    distratte e disarmanti con lo sguardo sognante dell’eterno bambino!!!

  14. Edoardo Bramanti Della Spada Says:

    Il genio lo si riconosce da 2 semplicissimi particolari: l’alito e l’acido….
    Io per esempio ho l’acido!

  15. condor Says:

    CARO LAPO PENSA DI PIU’ ALLA JUVE, CREDO NE’ ABBIA PIU’ BISOGNO.

  16. CHRI Says:

    La sofferenza puo’ veramente insegnarci a ragionare.

  17. Mauro Says:

    Bravo Lapo belle parole, chiuderei il tuo post con una citazione di Swartz “In dreams begin responsibility”, quando sei all’inizio del cammino verso il tuo ideale è il momento in cui devi prenderti le tue responsabilità e capire che solamente le persone vere si rialzano e tornano a camminare a testa alta. Falla tua. :-)

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