Archive for March, 2009

Valore aggiunto

Sunday, March 8th, 2009

(di Lapo)

Penso che sia necessario in questo periodo di crisi infondere un cauto e sano ottimismo.
Oggi la parola d’ordine è cercare di cambiare le regole per non commettere gli errori del passato e per risalire la china.
Nel mio modo di vedere cambiare le regole significa puntare più sulla produzione e sul core business e meno sulla finanza, la falsa chimera che è la principale artefice di questa crisi economica.
E’ necessario quindi in questo momento alzare la testa, produrre cose nuove e comunicarle. Come prima e più di prima.
Dopo due giorni di impegni fuori milano finalmente oggi riesco ad essere presente al MIDO.
Il MIDO rappresenta nel nostro piccolo una risposta con i fatti a questa crisi. Prodotti nuovi, innovazione, prezzi più in linea con il mercato e valore aggiunto per il nostro cliente finale.
Chi acquisterà il nostro modello guerra fredda potrà avere il ricondizionamento gratuito, cioè la manutenzione degli occhiali per tutta la vita. Servizio unico che solo noi nel mondo dell’occhiale riusciamo a dare oggi!!
E visto che oggi è la Festa della Donna, dedico a tutte le donne il nostro nuovo modello pois , l’occhiale da donna della prossima estate. Qui sotto la foto del modello e quella speciale per l’8 marzo, giallo come la mimosa.

MIDO: day1

Friday, March 6th, 2009

(di Antheus)

E così il primo giorno del Mido è andato. Come è andato, dite?
Non vorrei fare il solito post entusiasta ed ottimista, in cui si dicono sempre le solite cose: siamo cresciuti, siamo più forti dello scorso anno, abbiamo delle idee, la gamma dei prodotti cresce, c’è tanto interesse, eccetera, eccetera.
Però..
Io credo sinceramente che in questi mercati siano necessarie anima, cuore, passione e creatività. Ora usa molto dire “avere una storia da raccontare..”. Insomma, quella roba lì.
Il Mido è diviso in cinque grossi padiglioni. Noi siamo in quello denominato Design Lab dove sono riuniti i marchi più piccoli, più legati ad un’idea di ricerca e di innovazione. Qui ho visti occhiali, marchi, storie, alcune belle ed interessanti, altre meno (de gustibus) ma reali, frutto di idee e sbattimenti, trovate geniali e incazzature. E questo lo si leggeva negli occhi e nelle facce di persone, che erano lì, in prima fila, che ce la mettevano tutta a raccontare la loro storia e magari a strappare qualche ordine. Gli stand erano lì, aperti, tu ci potevi entrare, potevi prendere in mano gli occhiali , te li potevi provare e magari potevi fare due parole e bere un bicchier d’acqua o una coca cola con il giovane designer che li aveva ideati.
Poi sono andato negli altri padiglioni, quelli dei grossi gruppi. E il clima è completamente cambiato.
Qui gli stand sono delle grosse strutture chiuse. Belle e freddissime. Certo, puoi prenderti un calice di prosecco e poi sognare guardando le foto delle prestigiose griffe e degli gli occhiali. Se vuoi toccare con mano gli occhiali o provartene un paio, allora devi entrare in una delle attrezzatissime stanze, però devi almeno fare un ordine di almeno una ventina di paia. Qui domina il business. Il cuore, la passione, le storie non hanno diritto di cittadinanza.
Ecco, e poi finisco, se vogliamo uscire da questa crisi - molto percepita, poco reale nelle origini (almeno qui in Italia) ma molto reale negli effetti - credo che le aziende non si possono permettere di inserire solo il business in prima linea.

Ricordi di occhiali

Friday, March 6th, 2009

(di Lapo)

Questa mattina voglio scrivere un post sulla mia infanzia e sui miei ricordi.
Ho avuto un padre intellettuale che ha sempre portato in casa l’amore per la cultura e per i libri. Rispetto a mio fratello e mia sorella in famiglia io ero quello meno bravo a scuola; a parte poche materie che mi interessavano, per il resto studiavo molto poco e i risultati sulle pagelle non erano buoni.
Da bambino ho sempre pensato che gli occhiali da vista fossero un modo per darmi un’aria più seria e da “intellettuale”. Pur non avendo, per forutna, nessun problema alla vista ho sempre spinto i miei a comprarmi degli occhiali da vista per cercare di mimetizzare quell’aria da discolo che avevo in volto.

Ecco che l’amico occhiale è stato un oggetto importante nel percorso della mia vita. Proprio oggi all’apertura del Mido, la fiera internazionale dell’ottica di Milano, mi è venuto in mente questa storia di quand’ero bambino, anche perchè credo che sia necessario, in certi momenti, saper raccontarsi con autoironia e leggerezza.

I-wear 09 @ MIDO - Anteprima

Thursday, March 5th, 2009

(di Antheus)

Come già anticipato dai precedenti post, domani inizia il MIDO e Italia Independent proprio qui presenta la propria collezione I-wear 09, il new deal di I-I come l’ha efficacemente chiamato Giovanni.
Per la prima volta possiamo realmente parlare di una vera e propria collezione di occhiali che riesce a soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche. In pratica abbiamo diviso la collezione in 3 grandi famiglie di prodotti che da ora in poi accompagneranno tutte le nuove proposte di occhiali I-I.
Brevemente. La prima famiglia si chiama I-Light: a questa appartiene il mod.000 che è stato dettagliatamente raccontato da Giovanni (vedi foto).
La seconda famiglia è I-Eye e testimonia la fantasia e la creatività di I-I applicata al mondo delgi occhiali. Tra questi domani presenteremo due modelli flash, che saranno cisoè subito disponibili nei nostri ottici: Mimetic, fantasia camouflage in sei diverse varianti colori e gli occhiali da donna “Pois”.
Infine c’è la famiglia I-High che sintetizza il saper fare di Italia Independent, la ricerca particolare dei materiali e le soluzioni di design innovative. I-High rappresenta l’alta gamma degli occhiali Italia Independent.
In questa collezione una delle novità per il Mido è il modello “Guerra Fredda” (mod. 505) che avevamo presentato come prototipo al Silmo di Parigi: sono i primi occhiali di design multifunzione che, grazie al cavo in tessuto dynema, permettono all’ametrope di sostituire rapidamente le lenti (da sole e da vista) e la montatura inferiore (vedi foto).
Altre novità all’interno di questa linea è il modello da donna “Peggy”, nelle varianti vista e sole, che riprende le forme circolari degli occhiali anni ‘70 con il frontale in acetato in color pastello opaco desaturato e l’asta in titanio fresato dal pieno (vedi foto).

A domani per qualche intervento in diretta dal MIDO. (Cliccare sulle foto per ingrandirle).

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Caduta di stile

Wednesday, March 4th, 2009

(di Lapo)

Scusate se mi permetto di andare “fuori tema” rispetto ai temi del blog ma mi preme scrivere questa cosa.
Probabilmente avete visto anche voi in lo show di Mourinho, l’allenatore dell’Inter. Io ritengo che cose del genere danneggiano lui, l’Inter e tutte le altre grandi squadre italiane.
Se il suo sogno da bambino era quello di diventare uno showman, allora dovrebbe andare a lezione da Chiambretti o da Bonolis, anche se temo che ci vorrebbero parecchi anni solo per raggiungere un 5% del livello di questi professionisti.
Da sportivo, italiano e juventino mi permetto di dire che il comportamento è stato indegno, scorretto e sconcertante, particolarmente dopo aver visto cosa è successo ultimamente all’Inter (mi riferisco alla mano di Adriano nel derby e agli altri episodi contro la Roma).
Da amante del calcio italiano mi auguro che Mourinho e lo stesso presidente Moratti siano disposti a fare un bagno di umiltà e comprendere che questi attacchi distruggono il calcio e i valori sui quali si dovrebbe basare, ovvero piacere, positività e costruttività.
Se Mourinho ha bisogno di una lezione di stile, con la massima umiltà io sono disposto a dargli qualche suggerimento. Umiltà che finora a lui è mancata del tutto e che invece rappresenta uno dei nobili valori della competizione sportiva.

Ricomincio da zero

Tuesday, March 3rd, 2009

(di Giovanni)

Nei momenti di crisi, di depressione economica e sfiducia generalizzata si sente spesso dire che è il giusto momento per riscrivere le regole del gioco, mischiare il mazzo e dare di nuovo le carte.
Insomma, cominciare da zero.
Forse si comincia da zero perché il numero in se stesso ha una connotazione positiva. Nel percepito quotidiano lo zero rappresenta un vincolo, un limite sotto il quale non si può andare.
Ripartire da zero è un’espressione idiomatica che ha in se un’estensione dinamica verso il futuro. Non ci si ferma, si guarda avanti e piuttosto che decelerare si preme più forte su l’acceleratore , quasi a tavoletta per guadagnare il tempo perduto. In I-I crediamo molto in quest’espressione ed è diventata il leitmotiv delle nostre azioni.Invece di disinvestire, fermarci a guardare e attendere l’evoluzione del mercato, stiamo portando avanti una serie di progetti i cui risultati arriveranno a breve, anzi a brevissimo.

Venerdì 6 marzo comincerà il MIDO, in cui si potrà leggere facilmente il NEW DEAL di I-I che è ben rappresentato dal modello 000. Per l’appunto.
Un paio di occhiali unisex che riprende le forme del nostro modello 054, ma reinterpretato in metallo. Il frontale è bicolore, il senso della degradazione è dall’alta verso il basso, dal colore più scuro verso il più chiaro per un totale di 12 differenti colorazioni.
Le aste sono in acciaio, il che garantisce un elevato confort e leggerezza, il logo è fresato dal pieno sull’asta, i naselli e terminali sono sabbiati.
Il prezzo al pubblico è di 157€.
Avete letto bene! 157€ al pubblico, ma non è la solita aragosta di plastica.
L’occhiale costa meno degli altri perché il materiale di origine è meno caro degli acetati e altri materiali che utilizziamo.
Come i nostri altri occhiali è “nato” in Cadore, per la precisione nel piccolo paese di Vas in un azienda familiare dalla tradizione decennale.
Saranno in vendita nei negozi I-I dalla prima setimana di Aprile e sul website in anteprima a partire dai prossimi giorni.
Li ho visti e indossati…
Grande soddisfazione!

Temporary motorhome

Monday, March 2nd, 2009

(di Antheus)

Quest’anno il MIDO, la fiera internazionale dell’occhialeria di Milano, è stata anticipata di un paio di mesi, da Maggio a Marzo.
Essendo questo un appuntamento piuttosto importante per il settore, molti nostri competitor si sono trovati spiazzati e sono arrivati in corsa.
Noi abbiamo cercato di prepare questo appuntamento nel migliore dei modi - non senza difficoltà - sia dal punto di vista della collezione da presentare sia nel come presentarla.
Oggi ci concentriamo su quest’ultimo punto.
Per noi anche la semplice fiera rappresenta un importante momento di comunicazione, non solo commerciale, quindi vogliamo fare in modo che lo stand non sia un semplice contenitore ma che sia qualcosa che ci rappresenti - e quindi il più possibile creativo e innovativo - e sia in linea con i prodotti che presentiamo.
Quest’anno quindi abbiamo deciso di andare al MIDO con una “casa temporanea”, che è una vera e propria installazione artistica di ispirazione “automotive”.
Come vedete da queste foto, in anteprima solo per il blog, si tratta di un motorhome Iveco “natural camouflage”, ovvero con le sagome di animali che si mescolano con le macchie di colore. Un temporary (motor)home.

L’arredamento interno del motorhome si ispira ai principi chiave della contaminazione tra tradizione e innovazione, ormai noto leit motiv di I-I : la tradizione è rappresentata dall’utilizzo di mobili d’antiquariato, cristalliere, mentre l’innovazione è simbolizzata da tavoli in cristallo con i piedi realizzati con le gomme da formula uno e l’illuminazione, attraverso i candelabri in carbonio.

Peraltro il camouflage sarà anche il tema di una delle linee di occhiali presentate al Mido. Nei prossimi post nuove anticipazioni (cliccare sulle foto per ingrandire le immagini).