L’arte nella Tv Digitale

(di Antheus)

Lo so che sarebbe molto elegante e politicamente corretto dire cose tipo “io la tv non la guardo” oppure “la guardo pochissimo, solo qualche film, documentari e, a volte, il tg”. Sarebbero frasi che permetterebbero di avere un allure intellettuale e radical chic. Però non è così. Il fatto è che a me la tv è sempre piaciuta, oggi ancor di più grazie al satellitare e ai canali digitali che hanno permesso una maggiore qualità e la quantità di canali.
Ma, sopratutto, oggi il tv non è più quel cassone che ingombrava salotti e soggiorni. Oggi il televisore lcd, così piatto e sinuoso è diventato un oggetto affascinante e sensuale.
Anzi , diro di più.
Oggi il televisore può diventare qualcosa di più di un semplice diffusore di notizie, show e fiction. Grazie agli schermi lcd e alla High Definition la tv si può trasformare in un’opera d’arte.
Passata l’ondata di artisti come Nam June Paik e Fabrizio Plessi che avevano trasformato l’“oggetto televisione” in un’installazione artistica, adesso è la tv che si ispira all’arte. L’impostazione dello schermo lcd è già di per sé un quadro: i designer l’hanno progettato pensandolo come un elemento d’arredamento artistico. Dalla provocazione dell’acquario o del camino dentro il televisore, ispirata dalla forma ingombrante del tubo catodico oggi l’LCD diventa tutto più semplice dal momento che molte opere d’arte contemporanee sono pensate e realizzate su video.
Per questo trovo particolarmente azzeccato ciò che sta facendo la Loewe che ha chiamato la linea dei suoi Loewe Art SL, seguito dal claim L’arte della TV digitale. Una linea di tv lcd sottilissimi dall’incredibile design.
Oggi nelle case di appassionati d’arte si possono trovare schermi lvd su cui vengono “trasmessi” quadri statici o opere di video art che movimentano l’arredo dalla casa”. Ma anche un documentario di National Geographic o un video su MTV, nel contesto giusto, possono diventare installazioni artistiche.
Ed è questo mix creativo tra design, alta definizione e arte contemporanea che può portare nuova linfa allo schermo tv.

50 Responses to “L’arte nella Tv Digitale”

  1. simon Says:

    Assolutamente d’ accordo, la tv valorizzata nel suo design sa diventare un bellissimo “oggetto” d’ arredamento.
    …e poi siamo in due..anche a me la televisione e’ sempre piaciuta!Non mi vergogno a dirlo, e’ un piacevolissimo intrattenimento che ben si integra con tutto il resto: amici, scuola, lavoro, lettura, amore, sport, ecc. ecc.
    Saluti

  2. PAD Says:

    Paragone eccessivo

    “la televisione è come l’atomica, strumento superlativo ma devastante se utilizzata in modo sbagliato”

  3. david Says:

    la tv è un grande oggetto, sta poi nell’intelligenza di chi la sfrutta capire quanta e cosa deve vedere. chi vuole vedere amici di maria de filippi o x factor, faccia pure. da me la si vede pochino, ma quando è accesa spesso sto vedendo i simpson, probabilmente, o ascolto musica, che preferisco al video, o al massimo il tg. pochi film. ZERO reality.
    la tv è un oggetto che può essere anche di altissimo design, come i modelli di bang & olufsen, non proprio a buon mercato, ma eccellenti. o come un modello di sharp che ho visto da poco in un negozio, sottilissimo, che mi pare si chiami xs1, se ricordo bene (anch’essa non proprio economica…).
    pad, hai ragione, c’è una marea di ca…te in tv, e non tutti lo capiscono.

  4. Paolo Convertito Blasio Says:

    belli ma preferisco bang & olufsen…solo che bisogna ipotecare per comprarli…

  5. honnête provocateur Says:

    Con Fabrizio Plessi circa vent’anni fa collaborai per una trasmissione sperimentale per Rai 1 che si chiamava “Immagina” e che vedeva come presentatrice “Edwige Fenech”.
    Lui aveva fatto tutte le scenografie e mi ricordo che a qui tempi “segava i fiumi”.
    Bei tempi andati, quando la televisione cercava nuove strade e pretendeva di “comunicare” avanguardia visiva.
    Oggi la situazione,senza far retorica mi sembra cambiata.
    Lo share influenza i palinsesti e quidi e’ il vero “killer del buongusto”.
    Infatti Antheus ha ragione quando parla di Tv e fa accenno a programmi che guarda caso sono tematici e a pagamento.
    Il vero scandalo infatti non sono le TV commerciali ma la Tv servizio pubblico in mano a dei produttori privati come Gori , Ballandi o Mora che decidono i palinsesti con quell’intrattenimento da avanspettacolo e perche’ hanno le “star” in scuderia.
    E io…pago!!!! diceva il grande TOTO’……

  6. Exon Says:

    Ecco un interessante spunto: il design di un’oggetto che si è obbligati a guardare.

    Già nel 1987, quando disegnai una proposta per un catodico, mi “scontrai” con il concetto che l’oggetto televisione è un mobile che diventa preponderante e spesso visivamente invasivo.

    Poi, dopo anni, ecco spuntare Apple che rende leggero lo stile dei suoi monitors, rendendoli oggetti che non riempiono lo sguardo con la loro massa nerastra o biancogiallognola con la quale i personal computers fino ad allora erano vestiti. L’Abs si è integrato al metacrilato trasparente ed a lievi linee metalliche che hanno alleggerito il punto visivo rendendo meno invasivo l’ambiente ufficio.

    Su questo concetto di “leggiadria” si sono poi appoggiati finalmente i più grossi costruttori di televisori che, con l’arrivo della tecnologia a cristalli liquidi a base varia, si sono tecnicamente potuti sbizzarrire in stili appunto più leggeri.

    Personalmente, trovo gli ultimi prodotti di Brionvega ottimamente concepiti, con richiami a Le Corbusier e allo Seventy Space Style più cool. Bang & Olufsen è da sempre attenta allo stile dei suoi prodotti, positive skill in più che denota l’attenzione all’ergonomia spaziale e di utilizzo ambientale.

    Concetti d’ampio respiro ma di sicuro interesse per chi progetta lo stile di questi strumenti di ricezione televisiva.

    C’è di più.

    Ci sono pellicole adesive trasparenti tecnologicamente avanzatissime ma di costo assolutamente commerciale che possono essere “attivate” con sistemi di retroproiezione e che, quindi, diventano televisione, schermo per claims, presentation boards e visual point per advertising.

    Sono uno spettacolo e la possibilità di sbizzarrirsi in shapes dello schermo è assolutamente illimitata perchè queste pellicole sono lavorabili ritagliandole della forma voluta.

    Tecnologicamente si tratta di pellicole che contengono microsfere di vetro che rendono visibile l’immagine fino a 180° di fuoco e che quindi possiamo goderne la visione anche perfettamente di fianco.

    Se sommate questo con la possibilità di ritagliare la forma dello schermo a vostro piacimento proiettandoci poi dentro i contenuti che desiderate, le potenzialità creative sono pressochè illimitate.

    Ma la cosa che più rende stupefacente questa pellicola è che in piena luce (100% di lumen giorno) essa non appena viene illuminata dal proiettore diventa perfettamente visibile comunque.

    C’è chi ha installato nei suoi direct store questa pellicola sulle vetrine. Da spenta è assolutamente trasparente. Accesa, la vetrina diventa un grande schermo sul quale passare le immagini claim del brand, centralizzate dall’azienda ed inviate agli store in rete ed in tempo reale.

    Immaginate il logo I-I alto 2 metri e largo altrettanto retroproiettato con le immagini di brand…

    Lo so, divento insopportabile quando m’accendo scrivendo di queste cose che però adoro profondamente!

    Exon

  7. Antheus Says:

    Paolo: B&O sono ottimi come design, ma la tecnologia che ci sta dietro non è mai stata all’altezza.

  8. artisticando Says:

    la televisione è uno strumento micidiale perché la tendenza e di credere soltanto a ciò che vediamo; perciò, da quando c’è la televisione, la tendenza è di credere a tutto. E’ stato detto che : avere un interesse in una televisione commerciale è equivalente ad avere una licenza a stampare moneta.Ma è anche uno strumento molto divertente e acculturante, disponibile a tutti, sapendolo utilizzare

  9. Dilett@ Says:

    “credere a tutto” non è una “tendenza”!
    mi sembra che nei bambini la chiamano “capacità critica”…è qualcosa che a quanto pare si perde con la maggiore età;

  10. honnête provocateur Says:

    Visto che si possono proiettare anche immagini ad alta risoluzione che riproducono quadri dovrebbero pensare a realizzare degli schermi orizzontali in nove sedicesimi o addirittura circolari.
    Anche perche vedere un quadro a prevalenza orizzontale in uno schermo sedici noni non e’ il massimo.

  11. PAD Says:

    BRAVO ARTISTICANDO… “sapendolo utilizzare”. a me personalmente piace molto guardare la tv, ma trovo ripetitivi e sterili molti programmi e intrattenimenti. a mio avviso uno dei pochi eprsonaggi in grado di creare vero show (di qualsiasi tipo) è Bonolis… il resto non mi affascina.
    dal punto di vista del design b’è secondo me possiamo osare di più e non intendo nella dimensione ma integrando la Tv ad altri dispositivi esempio telefono lettore audio stile I-POD o perchè no accesso al web.
    Pad

  12. PAD Says:

    rileggendomi ho utilizzato il termine design in modo sbagliato. Scusatemi.
    Pad

  13. Giulia Says:

    ma non credo sia un fattore di eleganza o voce fuori dal coro usufruire di questo mezzo di comunicazione.
    Coloro i quali dichiarano che “io la tv non la guardo” oppure “la guardo pochissimo, solo qualche film, documentari e, a volte, il tg”, non credo appartengano obbligatoriamente ad una schiera di intellettualoidi raffinati o radical chic (termine che odio tra l’altro….. la solita invenzione sociologica per catalogalizzare tout court…..banale….). Io, come molte mie conoscenze effettivamente non riusciamo ad essere cosi teledipendenti, soprattutto nei confronti di ciò che l’analogico riesce a trasmettere e nonostante l’arrivo dei canali satellitari partiti con Tele + (qualitativamente migliore dell’attuale sky a mio avviso….de gustibus….) e il digitale terrestre, ma non ci sentiamo assolutamente na Radical ne tantomeno chic…… Riteniamo semplicemente questo oggetto come un elettrodomestico di uso quotidiano con delle prestazioni e canoni estetici decisamente migliori di un tempo con dei contenuti spesso assai scarni e troppa poca fruibilità da parte della massa. Del resto un abbonamento sky non costa propio noccioline e chi fa fatica a sbancare il lunario, diciamocela onestamente non glie ne po fragà de meno di avere sky a casa…. al massimo si va a vedere la partita di champion al bar…… il digitale terrestre che, secondo il carissimo Sig Gasparri doveva ricoprire entro pochi hanni gran parte del territorio, mi risulta un buco nell’acqua sotto tutti i punti di vista (ndr RECENTE PUNTATA DI REPORT….)…… a casa ho mediaset premium, ma aldi là di telefilm, film e grande fratello 24 ore su 24, non offre nient’altro, il digitale terrestre rai dalle mie parti non ha segnale e non abito di certo alla fine del mondo…. Sky? Tranne tutti i canali di informazione per il resto ha poco spessore…. Percio ritengo che siamo sempre allo stesso discorso, sta solo al fruitore saper scegliere inteligentemente a prescindere dal tempo trascorso davanti allo schermo. Sul lato estetico e le caratteristiche tecniche non discuto piu di tanto, dico solamente che vedere uno schermo lcd come un’opera d’arte mi pare uno smacco a chi l’arte la compie realmente ( a prescindere dalla tecnologia di cui si dispone). Un film é una opera d’arte, un quadro, una poesia, un brano musicale, la letteratura sono una opera d’arte ma non certo un guscio ultra piatto che ricopre delle componenti elettriche…… ecco non riesco a trovare nessun “mix creativo tra design, alta definizione e arte contemporanea che può portare nuova linfa allo schermo tv.” Design e un sinonimo di un certo status symbol che ben pochi si possono permettere ciò che racconta Antheus nel finale del suo post.
    Il futuro e la vera genialità li leggo nella web television.

  14. Giulia Says:

    Scusate ma mi accorgo che nelle ultime battute forse non si comprende molto, anzi affatto, cio che volevo dire.

    “ciò che racconta Antheus sul finale del suo post, trovo sia un concetto di design e tecnologia fine a se stessi, sinonimi di un certo status symbol e che ben pochi si possono permettere”.

  15. federico (Strategic & Global Consultant of www.fondazionegiovannivalcavi.it, International Business Analyst with Avv. Giovanni Valcavi), Dott.ssa Paola Bassani, Silvana Bassani, Dott. Umberto Colombara Says:

    PROGETTO VIDEO SCARICABILE DI I-I PER I TV LCD E PLASMA

    beh…perchè I-I non prepara un bel video “ottimizzato” per un tv lcd di grande diffusione e lo rende scaricabile qui dal sito? praticamente tutti i tv lcd e plasma sono collegabili via vga (o anche con standard tecnicamente migliori) a un computer quindi potrebbe essere un modo (a costo contenuto per fare il video e hostarlo su un server, zero per trasmetterlo via internet, a meno ovviamente che non paghiate la connessione in proporzione al flusso di bit che usate nel qual caso se vi “decollano i download” potreste porre in essere misure correttive…) per aumentare e/o consolidare la brand awareness di i-i in tutta italia, visto che ormai(e da anni) i tv lcd sono la stragrande maggior parte dei tv venduti (dati di vendita ufficiali). e il marketing insegna che un buon ricordo quasi sempre diventa una vendita!

    volendo potreste introdurre nel “Progetto video scaricabile di I-I” uno Spazio Personalizzabile, per esempio con la possibilità da parte dei clienti di mandare una foto del nostro volto su cui voi potreste aggiungere, via software, una foto di un occhiale indicato dal cliente stesso(se è vero come penso sia vero, visto che l’ha detto Lapo, che alcuni dei suoi collaboratori passano molto tempo lavorando su internet…). oppure, per contenere la complessità gestionale della cosa, includere nel video solo la foto del cliente abbinandola a un solo tipo di occhiale…oppure rendere accessibile questo Progetto video anche a chi non compra ma segue il blog…

    cosa ne pensate? buona serata:)

    PS: noi disponiamo di un bellissimo tv lcd samsung 27 pollici. se volete possiamo fare da tester(gratis..of course).

  16. artisticando Says:

    Dilett@…mi sono espresso male e semplificando troppo…intendevo dire che a mia opinione c’è ancora una grande percentuale di utenti tv con dubbia obiettività nella visione e nella valutazione delle cose. Considerando che la tendenza è(per tutti) di credere a ciò che vediamo, per una buona percentuale diventa tendenza di credere a tutto….

    Giulia…..non essere troppo spartana, nel senso di severa su ciò che sostiene Antheus in chiusura del post …sinceramente ho inteso una cosa differente dalla tua…. ;-)

  17. Giulia Says:

    artisticando

    io non credo di essere stata severa nell’esporre un mio pensiero. Avere un punto di vista diverso da quello di Antheus (che ho compreso benissimo) o da chi per lui non é sgridare eh dai. Ho comq riletto ed avevo inteso bene. Poi si francamete sono spartana quando si parla di tv, dopo una tesi lunga su questi temi non gliela fò 9piu a sentirmi apologiare di questi argomenti. Che non sia repulzione?

  18. Paolo Convertito Blasio Says:

    @giulia…mamma mia…..

  19. federico (Strategic & Global Consultant of www.fondazionegiovannivalcavi.it, International Business Analyst with Avv. Giovanni Valcavi), Dott.ssa Paola Bassani, Silvana Bassani, Dott. Umberto Colombara Says:

    PROGETTO VIDEO SCARICABILE DI I-I PER I TV LCD E PLASMA

    @Giulia: il progetto di cui parlo è a tutti gli effetti web television:)

  20. Giulia Says:

    Paolo convertito

    cosa pensi a proposito di web televison e sull’uso dell’apparecchio tv (lcd o plasma) da parte di architetti e artisti, al di là della marca?

  21. Gianluca Says:

    Cara Giulia ti faccio le mie congratulazioni. Hai suscitato davvero la mia attenzione e il mio interesse nell’esporre cosi bene il concetto di televisione, anche un breve accenno alla puntata di Report come dici tu del Sig. Gasparri. Mi allineo al tuo pensiero e concludo il tuo intervento dicendo: e poi ci meravigliamo se gli adolescenti di oggi, se i teenagers sono fuori di testa. Non so se hai avuto modo di guardare domenica scorsa il programma di Giletti, c’era come ospite Maurizio Costanzo il quale dopo aver discusso pesantemente con Luca Giurato, ha affermato che la spazzatura è chi la guarda non chi la fa! Cara Giulia, permettimi di dirti che è anche un professore universitario in comunicatione alla Sapienza di Roma, bravo Costanzo! Bravo in teoria la spazzatura siamo noi…!! Lasciamo stare…
    GRande idea quella della web television specialmente se associata a I-I, con presentazione settore mda, convegni, format, discussioni, meeting, un antagonista a “NON SOLO MODA” sarebbe simpatico, interessante…non so tu cosa ne pensi?

  22. Giulia Says:

    @Federico

    quando dico che la web televission é a mio avviso il futuro della comunicazione, tu me ne dai conferma. Innanzi tutto perché grazie alla rete la programmazione offerta dalle emittenti televisive puo essere vista in tutto il mondo e a costi veramente bassi sia per il fruitore e che per le emittenti televisive stesse. Inutile vi parli di streaming e banda larga…… Tale tecnologia può veramente essere sfruttata non solo da emittenti, ma come segnali da parte di una azienda, da parte delle istituzioni, etc…. e qui linko una pagina dove in modo molto sintetico viene spiegato la web tv.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Web_TV

    La cosa che piu mi esalta di questo canale é, oltre l’abbattimento dei costi e la possibilità di raggiungere ciò che mi interessa ovunque mi trovo - l’idea di girare con la tv in tasca -, é l’interattività del servizio. Io fruitore posso decidere di interagire…… per una volta tanto difendo a spada tratta le risorse della rete.
    Ecco, mentre cio che Antheus ci propone é indubbiamente un prodotto affascinante, ma per chi puo veramente spendere e proviene da un certo tipo di cultura. Non a caso qui si mensionano architetti….. Questi bei oggetti se fossero collegati ad una certa interativita usufruendo però del web, credo possano risultare una vera innovazione tecnologica non piu fine ad un gusto estetico che ripeto poche persone possono permettersi.

    @Gianluca

    in proposito a quando scrivi mi piace aggiungerti una sfumatura. Pur essendo cresciuta con molta tv per ragazzi, non riesco propio piu ad incollarmi alla tv e vedere ancora Costanzo, Pippo Baudo, la De Filippi e i soliti personaggi paletolitici. La tv laaccendo come sottofondo, ma non la guardo….Quindi non ho visto Costanzo e Giletti. Però ecco devo dire che forse Costanzo non é che l’ha sparata cosi grossa, insomma se esistono ancora i reality e le solite faccie in tv evidentemente c’é qualcuno da casa che li guarda. Non credo che rai, mediaset e sky vengano a casa tua a guardare il grande fratello o altri programmi con una pistola puntata. Il fruitore é libero anche di stancarsi di vedere certi personaggi e certi programmi e se gli ascolti calano, addio programma……Costanzo e gli altri cavalcano solo l’onda, fanno il loro……
    Poi non so se la tv sia cosi ferocemente diseducatrice nei confronti degli adolescenti. Alcuni messaggi che arrivano non sono certo confortanti, ma poi spenta la tv devono esserci i genitori a prendersi la responsabilità su cio che fanno i figli.

    Il problema non é cio che dice Costanzo, ma la casta televisiva……. in Italia esiste poca meritocrazia e molta casta anche nella tv.

  23. Paolo Convertito Blasio Says:

    @giulia cosa penso?…l’arte ha tante manifestazioni…la web tv già la vedo…

  24. Clic Zac Says:

    Possiamo essere liberi?

    http://www.c6.tv/

  25. ded Says:

    avete visto che video su http://www.sky.it/mondocaressa

  26. Clic Zac Says:

    Scusate, era questo il link sul Mindfucking di stefano re che volevo segnalare:

    http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=3519

    Siamo in molti a non seguire più la tv. Un esercito.
    Solo che lascimo le nostre tv in casa accese … da sole. Hehehehe

  27. federico c. e silvana bassani Says:

    @Giulia: concordiamo praticamente in toto con quello che dici. Da un punto di vista più specificamente manageriale magari ci sarebbe da entrare più in dettaglio nei costi di trasmissione(anche in streaming) di una tv e nelle concrete possibilità di ripagarli senza canone cioè tramite sponsor o altre forme tipo le tessere a pagamento (v. Mediaset Premium). Non so a quanti qui nel blog possa interessare un tentativo di analisi/simulazione così professionale: bisognerebbe cominciare a ragionare di metodi statistici di misurazione dell’audience, di base riproduttiva nazionale installata(tv, pc, cellulari…), di Bilanci delle aziende che già operano, di percentuale di fallimento di quelle che appunto ci hanno provato e non hanno retto i costi…. diciamo che ci si potrebbe passare la vita:)

    @Antheus e chi si occupa delle entrate finanziarie in I-I e chi pensa di guadagnare con la pubblicità su internet: ma non vi è venuto il dubbio che piattaforme di affiliate marketing tipo Tradedoubler possano frodarvi? Noi sono anni che siamo iscritti a un loro programma in collaborazione con un centinaio di Aziende, abbiamo avuto decine di migliaia di visitatori(documentati dalle statistiche del sito che gestiamo) e ci hanno riconosciuto 2, 71 euro. Sinceramente credo di avere generato più vendite e commissioni… per fortuna che l’abbiamo fatto per divertirci! Del resto nelle condizioni legali che si devono accettare per partecipare c’è scritto a chiare lettere che noi Affiliate accettiamo che sia la loro piattaforma a monitorare i click e quindi le commissioni che ci spettano! Cmq su questioni di questo tipo sono già in corso azioni legali collettive negli Stati Uniti… Ve l’abbiamo detto in segno di amicizia,…come messa in guardia. Poi magari a voi andrà bene e vi riconosceranno tutto quello che vi devono! Solo…noi non ci conteremmo al 100% come unica fonte di sostentamento finanziario di I-I, e nemmeno come significativa voce concorrente a fare utile. Good luck:)

  28. Clic Zac Says:

    “Offri al popolo gare che si possono vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati [...]. Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di fatti al punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri d’essere «veramente bene informati». Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione di movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. ”
    RAY BRADBURY, Fahrenheit 451

  29. the mask Says:

    il Connecting è l’arte nella tv digitale, av per gli addetti ai lavori..
    :-)

  30. Dilett@ Says:

    …. per fortuna che l’ abbiamo fatto per divertirci… il monopoli però era più istruttivo.
    L’ unica cosa che mi infastidisce è quella massa di gente pagata per fare “niente” che ti guarda dall’ alto in basso e che non ha assolutamente niente più di me se non l’ appartenenza ad una famiglia…. quella mafiosa.
    Se non era per il cane a quest’ ora con il cavolo che ero ancora qui a fare giochini idioti.

  31. artisticando Says:

    Giulia…la tua non è repulzione…è una relazione amore-odio con qualche sbandatina sociale…..;-)
    (non voglio provocarti…solo scherzare :-D )

  32. Clic Zac Says:

    il mio gatto invece è morto

  33. Dilett@ Says:

    i gatti vanno sempre a morire lontano…. per non fare soffrire il padrone.

  34. nicolettanselmi Says:

    i gatti non hanno padroni

  35. the mask Says:

    per me è inutile
    sposarsi per una notte di prova
    ma ho fatto tante cose inutili che una in più non mi spaventa, il discorso è un altro: matrimonio e sposarsi sembrano due cose diverse ma sono la stessa, perciò non mi sposerò perchè il matrimonio lo aborro B-)

  36. honnête provocateur Says:

    L’unico motivo per comprare un meraviglioso Loewe Art SL e’ per far vedere il filmino del proprio matrimonio agli amici.
    Cosi’ uno si rende conto prima del “capolavoro” che ha combinato.

  37. artisticando Says:

    Il matrimonio riduce a metà i tuoi diritti e raddoppia i tuoi doveri.

  38. Dilett@ Says:

    e poi sarai classificato tra quelli “sposati” oppure tra quelli “non sposati” …. in questo momento non ho voglia di pensare alle possibili conseguenze, ma sicuramente ci sono delle conseguenze!!!

  39. the mask Says:

    il matrimonio è come la televisione e youtube,
    la radio è il segnale d’errore che non mi convince;

  40. artisticando Says:

    honnête….non è il legarsi a una donna che l’uomo teme: è il separarsi da tutte le altre…..

  41. Antheus Says:

    Uh, quanti commenti..
    Giulia: Tu hai spostato molto il tema. In realtà io parlavo di avanguardie, tu invece parli di tv di massa.
    Di web tv se ne parla e se ne fa da anni. Purtroppo non è ancora emerso un canale e un modello di business che coniughi ascolti consistenti, qualità e ritorni economici. E visto ormai il livello di tecnologia a cui siamo arrivati, temo che non troveremo un modello vincente di web tv, ovvero di televisione che va dentro il computer. Continueranno ad esistere invece migliaia e migliaia di piccole web tv tematiche, di buona qualità ma, per forza di cose, di nicchia.
    Invece quel che sta accedendo in questi tempi e quel che accadrà nei prossimi anni sarà che internet entrera dentro le tv di nuove generazioni che, grazie ad un sistema di widget (finestre grafiche), consentono di ricevere le ultime news di siti d’informazione o di intrattenimento direttamente sulla tv di casa.
    Ne parla un giornalista che conosco bene su Style Magazine del Corriere della Sera di questo mese, anche attraverso delle dichiarazioni di William Gibson e Carlo Freccero.

  42. artisticando Says:

    queste tv di nuova generazione, oltre che fare entrare internet, ricevere le ultime news e programmi di intrattenimento possono venire appese come un quadro alla pareti di casa con immagini (anche di opere d’arte) che si possono scegliere e modificare per abellire l’ambiente nei momenti di pausa tv.

  43. cordelia Says:

    re…. p u l s i o n e

  44. Paolo Convertito Blasio Says:

    ecco io a volte (poche) lascio la tv accesa senza vederla perchè credo sia come un quadro vivente…..a napoli al madre ovvero il museo d’arte contemporanea il direttore lo lascia aperto anche di notte perchè crede che le serate danzanti siano espressione artistica data dalla moltitudine di gente che lo frequenta…solo che la burocrazia ha bloccato tutto..

  45. Exon Says:

    Ho cercato di seguirvi ma mi sono perso…

    Anyway, la Tivvù non la guarda nessuno eppure i Realities e la spazzatura video sono seguitissime.

    Mah…

  46. honnête provocateur Says:

    Non c’e piu’ dissenso,ne autocritica feroce.
    Siamo in piene era omologatrice.
    Anche le TV LCD e le trasmissioni televisive si somigliano tutte.
    Ambienti “Zombi Clonati” ci circondano.
    Panta rei.
    Eraclito, mi ricorda di me stesso e di come cambiavo continuamente e di come non fossi mai, in ogni istante lo stesso come quelle piccole onde che il ramo di una pianta generava in continuazione sull’acqua mai uguali una all’altra mai uguali a se stesse.

  47. Alix Says:

    Sulla web tv sono pienamente d’accordo con Antheus. Purtroppo aggiungerei. Internet è un canale valido per incanalare molte iniziative. Il problema è che troppo spesso viene usato in modo non corretto, cucendogli addosso delle logiche che invece non gli appartengono e che sono usufruibili solo nei mezzi di comunicazione di vecchio stampo. Io personalmente, che un pochino di tv la faccio anche se non ho l’esperienza di Antheus e di HP, ho girato un mesetto fa nel nostro teatro di posa proprio una trasmissione per la web tv. Ovviamente produzione non italiana. Ovviamente di nicchia. Ovviamente restiamo indietro anche su questo. Sì, perché il concetto che ha espresso Giulia è correttissimo: “insomma se esistono ancora i reality e le solite facce in tv evidentemente c’é qualcuno da casa che li guarda… Il fruitore é libero anche di stancarsi di vedere certi personaggi e certi programmi e se gli ascolti calano, addio programma”. Sacrosanto. E mi ritrovo ancora a ripetere che una parte considerevole viene anche svolta dal fruitore; da chi, comodamente da casa sua possiede tra le mani quell’oggetto chiamato telecomando e che gli offre la possibilità di compiere delle scelte. Se da una parte possiamo ricadere nel solito e vecchio discorso che chi gestisce le redini delle tv e delle produzioni ha interessi solo per programmi di massa, cattura-audience e poca propensione ad investire in progetti più “raffinati”, interessanti culturalmente parlando, innovativi e anche rischiosi; dall’altra parte queste entità fanno i conti con budget ed investimenti e il risultato è che i programmi che attirano l’attenzione dei consumatori sono più o meno sempre gli stessi. Più che un sistema a relazione unica, è un circolo con influenza bi-univoca, ovvero le controparti, tv e produzioni da una parte e spettatori dall’altra si influenzano a vicenda. Nonostante il mio lavoro, ultimamente di tv ne guardo davvero poca, ma scelgo. E personalmente ora scelgo Sky con i suoi film e i suoi canali tematici fatti di documentari ( tra l’altro, lavorando molto con loro posso dire che di soldi da investire ne ha, a differenza degli altri, piccola chiosa ). So che purtroppo, a fronte del costo dell’abbonamento non irrisorio, è una scelta non per tutti e dunque limitante, ma finchè la tv di massa non riceverà una richiesta consistente di altre forme di intrattenimento da parte del suo pubblico, la mia personalissima scelta ricadrà su altro.
    Purtroppo gli stereotipi e i luoghi comuni sulla televisione vengono continuamente confermati.

    Per quanto riguarda infine il discorso di Antheus sul design dei nuovi televisori, l’alta definizione e l’arte contemporanea, aggiungo solo che dato che ormai si gira tutto, qualsiasi cosa in HD, finalmente abbiamo dei televisori che rendono giustizia a chi fa questo mestiere e si occupa in particolare della resa visiva..e ce ne sono molti..

    Ciao!

  48. Giulia Says:

    @artisticando

    aaah aaah, si si sono un po facinorosa piu che sbandatrice sociale…….

    @antheus

    credo di non essere risuscita a farmi comprendere al 100%. Indubbiamente hai ragione su di un punto: ho sposato effettivamente il tema vuoi perché il tuo post poteva dare lo spunto alla digressione, vuoi anche perche parte della mia tesi si basa propio sulla web tv.
    Che la web tv sia in trasformazione e che si aprirà a scenari nuovi mi sembrava di averlo scritto in questa sede e concordo pienamente con questo tuo periodo: “quel che accadrà nei prossimi anni sarà che internet entrera dentro le tv di nuove generazioni che, grazie ad un sistema di widget (finestre grafiche), consentono di ricevere le ultime news di siti d’informazione o di intrattenimento direttamente sulla tv di casa.”

    Non a caso sopra ho scritto un concetto di questo tipo: che il prodotto che tu ci hai segnalato é indubbiamente un oggetto veramente affascinante nel suo genere ma che, se lasciato univocamente come puro oggetto di design, non riesco a comprenderne l’utilità o il supporto logico verso il fruitore. Quindi ritengo che un oggetto del genere dovrebbe avvalersi di un supporto web che riesca a catturare molteplici nicchie di utenza.
    Spero di aver chiarito un meglio il mio messaggio.

    ps:leggerò sicuramente il pezzo del tuo amico giornalista. Tra l’altro la wb tv contribuirà a cambiare ulteriormente il lavoro del tuo amico…

  49. ded Says:

    caricate i vostri video su http://www.sky.it/mondocaressa

  50. Dilett@ Says:

    è vero, i gatti non hanno padroni… soltanto amici fedeli…pochi;
    speriamo che non si rigirino nella tomba.

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