(di Lapo)
Ho visitato il Salone internazionale dell’auto di Ginevra. Pur non lavorando più nel settore, sono particolarmente vicino e attento al mercato automobilistico in questo periodo di profonda crisi le cui cifre, purtroppo, sono davanti agli occhi di tutti.
Mi permetto di dire che ho notato da parte di ciascuno dei grandi costruttori presenti un brio e un’energia intorno ai prodotti che non vedevo da tempo. E in questo contesto mi rende felice constatare che l’auto italiana sta reagendo ottimamente. Mi riferisco soprattutto alla Fiat 500, specialmente la 500 C e la 500 by Diesel che sono state presentate proprio a Ginevra. Ormai la 500 è come un supereroe nel parco macchine Fiat. Intendo dire che quest’auto ha ancora un grandissimo potenziale da esprimere e permette sempre un’efficace convergenza creativa di idee.
Ho trovato particolarmente accattivante e interessante la nuova Mito Gta. Ottima la linea e la scelta dei materiali. Lo stesso discorso vale per la Lancia Delta ‘Angeli e Demoni’- ideata per il lancio del kolossal americano -: nera opaca, tonalità molto cara a Italia Independent.
Mi permetto poi di esprimere qualche mio personale giudizio su alcune altre auto viste al Salone: il lavoro di stile fatto dalla Citroën sul modello-laboratorio DS l’ho trovato molto accattivante, prefigura una gamma che credo sorprenderà non poco. Ho invece apprezzato meno le nuove proposte Bmw, mentre lo stand della Mini aveva un’interattività creativa che ho decisamente gradito.
La minuscola iQ Toyota con il suo stile «manga» la vedo benissimo per il mercato orientale, ma credo ugualmente che possa piacere anche in alcuni mercati occidentali, Italia compresa. Sul piano dello stile mi sento di dare un voto molto alto alla nuova Aston Martin Vantage con il motore 12 cilindri, ma ovviamente non posso dare un giudizio in merito alle performance. Sempre affascinanti e di grandissima qualità gli stand e le proposte di Ferrari, Maserati e Abarth, ma in questo caso il mio sarebbe un giudizio decisamente di parte…
Non vanno dimenticate, e semmai apprezzate, le proposte dei carrozzieri italiani Giugiaro e Pininfarina, il fiore all’occhiello del design italiano: il primo con l’auto ibrida più veloce del mondo chiamata Frazer Nash che abbina altissime performance e innovazione, il secondo che ha avviato la collaborazione progettuale con Tata e cche ha riproposto l’auto ecologica BZero.
Quindi, nonostante la crisi, ho visto molte proposte effervescenti e di grande qualità. E da amante delle auto la cosa mi fa un immenso piacere e mi dà speranza per il futuro.
(articolo uscito sul Corriere della Sera di oggi - “Quanta bell’Italia in questo Salone”, pag 42)