Un poster che qualcuno ha già scarabocchiato..

(di Antheus)

Qualcuno di voi ricorda le opere di Rotella? Mimmo Rotella era un artista e pittore calabrese, scomparso pochi anni fa, noto sopratutto per le sue opere di decollage. Sono infatti celebri le sue opere di manifesti pubblicitari e locandine strappate e attaccate su altri, insieme a pezzi di lamiere. Il risultato era molto interessante, forse è ciò in Italia si è più avvicinato al concetto di Pop Art.

Da qualche tempo a New York girava un novello Rotella, probabilmente più “guerrillero” e situazionista. Lo hanno chiamato “poster boy”. Non deturpa muri e pareti con lo spray: i suoi attrezzi da lavoro sono una lametta, della colla e un pennarello. Il suo bersaglio sono le pubblicità murali, specialmente quelle della metropolitana newyorkese, specialmente quelle delle grosse corporation alimentari, finanziarie che con il loro modus operandi tendono - a detta di Poster Boy - a trattare le persone come degli schiavi. Al di là di certi eccessi ideologici, le sue “opere” sono straordinarie: la scritta “Do not lean on the door” (Non premete sulla porta) è diventata “do not lean on the poor” (Non premete sul povero). Un boccale di birra si è trasformato in una pozza in cui annegano due uomini d’affari. In un monito dell’antidroga, “Eroina: ogni affare può essere mortale”, a “eroina” è stato sostituito “Iran” o “Iraq” o “Afghanistan” etc.. .
Sotto vedete alcune delle sue opere (cliccarci sopra per vedere le immagini complete) e qui una serie di video su youtube durante la realizzazione. La scorsa settimana è stato arrestato un ragazzo di 27enne di Brooklyn, individuato come Poster boy. Sembra però che nel frattempo Poster Boy sia diventato un movimento che coinvolge più di una persona e che crato una vera e propria “nouvelle vague” della contestazione del potere, nonché una serie di allievi del maestro Rotella.

36 Responses to “Un poster che qualcuno ha già scarabocchiato..”

  1. cordelia Says:

    Interessanti gli interventi sulle pubblicità. Grazie per la segnalazione.
    Tuttavia preferisco la poesia di Banksy (Inglese) alle lamette di “Poster Boy” . Questa azione distruttiva e cattiva è un segnale di disagio che è bene cogliere e … “curare”.
    W Banksy!

  2. honnête provocateur Says:

    Emuli di PASQINO. Pasquino è la più celebre statua parlante di Roma, divenuta figura caratteristica della città fra il XVI ed il XIX secolo.Erano le cosiddette “pasquinate”, dalle quali emergeva, non senza un certo spirito di sfida, il malumore popolare nei confronti del potere e l’avversione alla corruzione ed all’arroganza dei suoi rappresentanti.
    Durante il fascismo, in occasione dei preparativi per la visita di Hitler a Roma, Pasquino riemerse dal lunghissimo silenzio per notare la vuota pomposità degli allestimenti scenografici, che avevano messo la città sottosopra per settimane:
    “Povera Roma mia de travertino!
    T’hanno vestita tutta de cartone
    pè fatte rimirà da ‘n’imbianchino
    tuo prossimo padrone.”
    In tempi più recenti, in occasione della visita di Mikail Gorbaciov a Roma, Pasquino diede voce al disturbo che certe misure di sicurezza arrecavano ai romani:
    “La Perestrojka nun se magna
    da du’ giorni ce manni a pedagna
    sarebbe er caso de smammà
    ce cominceno a girà.”

  3. artisticando Says:

    mi sembra geniale…con un taglia/incolla dei poster underground trasforma le stazioni in proprie gallerie….sempre aperte al pubblico…a costo zero…Chapeau

  4. Paolo Convertito Blasio Says:

    fantastico antheus……grande poster boy…..mimmo rotella è uno dei miei preferiti…i suoi strappi, i suoi décollage, quei manifesti lacerati ci hanno insegnato a guardare la città come un luogo di creatività collettiva…come un museo a cielo aperto dove tanti frammenti di rabbia sui manifesti pubblicitari si trasformano in uno spazio estetico…memoria di mille esistenze ma,soprattutto, materia pulsante.

  5. Paolo Convertito Blasio Says:

    ehh bansky diventa sempre più noto….

  6. federico colombara e silvana bassani e avv. giovanni beniamino valcavi (www.fondazionegiovannivalcavi.it) Says:

    grazie antheus per averci segnalato un artista che non conoscevo:)

  7. federico colombara e silvana bassani e avv. giovanni beniamino valcavi (www.fondazionegiovannivalcavi.it) Says:

    *vamo!

  8. cordelia Says:

    Si, diventa sempre più noto, ma nessuno sa chi sia. Uno Zorro contemporaneo che “attacca” con gli stencil e il suo pennello.

  9. cordelia Says:

    Uff, conosci Rotella?

  10. honnête provocateur Says:

    Mi sembra che si sottovaluti l’aspetto critico dissacratore che spinge un artista a intervenire sui manifesti delle corporatiaon.
    Diciamo che l’aspetto estetico passa in secondo piano rispetto a cio’ che vuole comunicare.

  11. artisticando Says:

    honnête….io penso sia un problema di sopravvivenza e affermazione: la società attuale diventa sempre più una giungla e la sopravvivenza è un attività antica quanto l’uomo ma nello stesso tempo moderna che si evolve….

  12. Clic Zac Says:

    http://ethur.org/wp/blog/wp-content/uploads/2008/09/banksy-graffit-removal.jpg

  13. Paolo Convertito Blasio Says:

    @cordelia
    non è proprio così ormai bansky è affermato…. ma sai ke a londra ormai i suoi lavori vengono protetti da teche in vetro? nelle aste le sue opere stanno raggiungengo prezzi abbastanza alti…..

  14. david Says:

    queste modifiche le facevamo simili anche noi del gruppetto alle scuole medie, sui manifesti delle campagne elettorali ( non dico di chi, perchè non voglio querele :-) ), quindi, alla fine, secondo me l’innovazione sta più nelle sue modifiche delle frasi, che in quelle delle foto. credo che paragonare poster boy a mimmo rotella sia un po’ azzardato: forse col tempo questa forma di arte assumerà tono più “alto”, e verrà considerata arte per davvero, ma per il momento ha più i connotati di una forma di protesta, a giuducare da ciò che scrive/scrivono.
    non so perchè, ma a pelle mi ricorda il gruppo parigino del clan du neon, un gruppo, anch’esso anonimo, che, armato di passamontagna, va in giro per le strade di parigi a spegnere i neon delle insegne dei negozi chiusi, che sprecano energia inutilmente. entrami forme di protesta,anche se in modi diversi.

  15. cordelia toscani Says:

    Si, faccio collezione delle sue opere da molto tempo.
    Questa cosa delle aste mi disturba moltissimo. So che qualcuno lo affianca ai grandi nomi dell’arte contemporanea, come hirst ad esempio.
    … , Ma quando dicevo che nessuno sa chi sia, è perchè le sue immagini si sono inserite dolcemente nelle strade di londra, in modo anonimo. La sua arte non ha avuto bisogno degli sponsor degli artisti che vendono il loro lavoro ai collezionisti. E’ entrata dalla porta di servizio. Gli elenchi promossi dai critici, stipendiati daille fondazioni, non mi interessano. Mi riferisco ad esempio alle cagate mostrate da Massimiliano Gioni alle conferenze sull’arte tenute a Milano. Banksy produce arte per tutti, ha scelto di esporre per le strade e tutti possono godere dei suoi pensieri visivi. I critici siamo noi. E tu Paolo Convertito Blasio mi sembri uno stereotipato altrimenti non scriveresti tutte quelle cagate su rotella. Ma che senso estetico! Graffiava Rotella. GRAFFIAVA.

    Ti auguro di incontrare Cesar.

  16. Stefano Says:

    Cordelia,

    mi sfugge il concetto che hai esposto nelle tue ultime righe riferendoti a Paolo C.B. su Rotella…cioè, il colore è lampante, ma le sfumature proprio mi sfuggono! ;-)

    …Julio o Baldaccini?!

  17. Paolo Convertito Blasio Says:

    @cordelia
    a cordè ma ki te conosce…a parte il fatto ke io stereotipato non lo sono affatto e non permetto ke tu me lo attribuisca…poi addirittura scrivere male nei confronti di gioni mi sembra un pò troppo…forse dalla tua autorità di collezionista di bansky proviene questa saccenza? mahh dubito anke ke tu lo sia..a meno ke non te sei fregata qualke suo stencil dai muri di londra o disponi di buoni capitali….comunque non è questo il punto…e non voglio affermare di avere kissà quale cultura o erudizione in merito…il punto è ….ma come te permetti?….sai come dicevano gli indiani? prima di giudicare qualkuno fai un giro per 3 lune nei suoi mocassini…..saluti

  18. Paolo Convertito Blasio Says:

    e poi da quello ke scrivi non credo tu abbia capito bansky….ki sarebbe sto cesar? arisaluti…..

  19. cordelia Says:

    Baldaccini.

    Non andare sulla luna per me Blasio.
    Ci andrò io.

    (Sembri) non sei.
    E’ una sfumatura?

  20. cordelia Says:

    B a n k s y

  21. Paolo Convertito Blasio Says:

    beh di persona sarà difficile incontrarlo..ormai non c’è più dal 1998..ma non mi fa impazzire…tanti anni fa forse avevo 14 anni… incontrai un gruppo di punk…così come si chiamavano allora…. che realizzavano sculture e anche oggetti come motorini o auto e armi strane ma funzionanti recuperando gli oggetti più disparati presso le autodemolizioni e giravano l’europa a bordo di vecchi camion militari facendo spettacoli presso i centri sociali occupati…credo il loro nome fosse Mutoid…kissà ke fine hanno fatto…

  22. federico colombara e silvana bassani e avv. giovanni beniamino valcavi (www.fondazionegiovannivalcavi.it) Says:

    che fine a fatto Dio?!?!? (libera associazione di idee)

  23. federico Says:

    @Lapo: pensando all’invito (di un po’ di tempo fa) di Alberto Fusignani a incontrarmi con te (mi disse al telefono “vedrò di organizzarti un incontro con Lapo” , cosa di fronte alla quale ho dovuto momentaneamente tirarmi indietro per alcuni impedimenti familiari, cioè, fra l’altro, 2 tumori a mio padre!) posto qui alcuni commenti su di te che ho trovato in un sito. Spero che sia cosa a te gradita e da parte mia questo vuole essere un segno di stima, simpatia e amicizia. Un saluto anche ad ?Andrea? Barbero con cui ho parlato recentemente riguardo a un mio errore intepretativo collegato grandesuccesso.it.
    Ecco il sito (uno dei tanti…) in cui parlano di te: http://www.fashionblog.it/post/2761/le-regole-delleleganza-secondo-lapo-elkann#show_comments

  24. federico Says:

    @Paolo COnvertito Blasio: ho sorriso con guso leggendo il tuo post a Cordelia.. “ma chi te conosce??” :)

  25. cordelia Says:

    Ci sono tanti modi per rispondere alle provocazioni. A volte si scende, a volte si sale.
    Cosa si diceva sulle provocazioni?

    Poster boy non dice nulla di nuovo: i tagli, i ritagli delle immagini prodotte da altri sono all’ordine del giorno.
    Anche nelle nostre metropolitane se ne possono vedere, giochi di parole, ironici commenti … una fonte inesauribile di riflessioni.
    Segnano il nostro spazio.
    Anche qui.
    Perchè dobbiamo guardare tanto lontano?

  26. honnête provocateur Says:

    Oramai i media hanno bisogno continuo di stupire e spesso inventano gli articoli edulcorandoli,
    Questa di “poster boy” e’ una assenza di notizia.

  27. Stefano Says:

    Bonjour a tutti!

    Cordelia,
    perché guardare lontano? Perché oggi, in un pianeta che si dice globale, “lontano” e “vicino” non sono più termini validi per determinare spazi e distanze.
    “Poster boy non dice nulla di nuovo”: Banksy si?! Un “graffitaro” a volte poetico, a volte destabilizzante, a volte ironico…e la novità dove sarebbe?! Non ne hai mai visto nelle tue metropolitane?

    Le mie sono domande retoriche: se per “nulla di nuovo” intendiamo “nessuna novità”, allora potrei darti ragione. (D’altro canto non credo che i due personaggi citati ad esempio cerchino la “novità”, altrimenti non utilizzerebbero spray, muri, cartelloni e lamette…)
    Se invece badiamo ai messaggi che questi veicolano attraverso le loro performance, allora probabilmente qualcosa di nuovo si intravede. Ma in fondo, come dici bene, i critici siamo noi. E dunque dalle provocazioni di Honnête ai tagli di Poster Boy siamo di fronte ad arte camuffata da linguaggio o linguaggio mimetizzato nell’arte: guardare lontano o vicino non conta molto…l’importante è saper guardare!

    Poi, riguardo alla mia richiesta di spiegazione di sfumature…ecco, intendevo proprio quello che hai scritto poco dopo.
    Rispondendo alle provocazioni si può salire o scendere: secondo me tu sei una che sale generalmente…e quel commento “a crudo” su Paolo C.B. mi aveva un po’ stupito…non mi sembrava nel tuo stile: così mi sono permesso di giocarci un po’ su prendendo di mira il colore evocato dai termini usati.

    Honnête
    mi trova in accordo con il suo intervento-flash. (Potresti inaugurare un nuovo tipo di interventi: Honnête ProvocANSAteur, nei quali ci proponi provocazioni in due righe da comunicato stampa… 8-) )
    Ci siamo spostati dalla intensità e profondità di dialoghi e notizie, alla raffica di annunci: non scandagliamo ciò che ci circonda, ma “lastrichiamo” ciò che si vede. Superfici ad effetto coprono non-profondità senza effetto.
    Leggevo ieri (scusatemi, ma non ricordo se su un quotidiano o sul web…) che facebook sta soppiantando i blog (che, si diceva, diverranno “di nicchia” a breve…) proprio per la rapidità della comunicazione e della sua evoluzione. Ogni tanto lo si legge anche qui: “che postoni lunghi!”. Mentre su fb con due righe sei a posto! Anche i media dunque “si adeguano” e propongono “assenze di notizie” in risposta ad “assenza di richiesta di notizie”.

    A presto,
    Ste

  28. Paolo Convertito Blasio Says:

    @federico
    eh eh ho riso anch’io rileggendomi
    @honnete lascia perdere i media…ma perchè assenza di notizia? dovresti essere un pò meno pessimista
    @cordelia ke bansky hai? me lo venderesti? ovviamente a prezzo fuori asta…

  29. honnête provocateur Says:

    Paolo
    Conosco persone che fanno delle cose straordinarie e creative quanto o piu’ di di “poster boy”.
    Pero’ non fanno parte del “circo” e non pagano per entrarci.
    Questa e’ una notizia.
    Credo che tu non conosca il mondo dei media e i meccanismi perversi per creare le “star” di qualsiasi settore.
    Ora eleggono anche i presidenti e i primi ministri con l’uso spropositato dei media.
    Obama non e’ una star del sistema?
    Come si fa a consacrarlo prima di vederlo all’opera?
    E Berlusconi, non e’ un prodotto mediatico che ci e’ stato venduto per salvatore della Patria?
    Come il salvavita Beghelli.

  30. Paolo Convertito Blasio Says:

    si honnete
    è kosì kome tu perfettamente dici…so kome funziona il sistema purtroppo e già questo a volte mi porta ad essere diffidente ma kredo ke bisogna avere un senso kritico tale da poter apprezzare ciò ke ci piace a prescindere da kome ci viene proposto….a me poster boy me piacee!…poi se ci sono altri ke fanno cose belle potrebbero piacermi o non piacermi a prescindere da ciò ke dikono i media….per quanto riguarda la politika essa ha spiegazioni ke non sempre sono komprensibili proprio perké sfocia spesso nelle logike dell’intrallazzo…

  31. cordelia Says:

    http://www.equilibriarte.org/cordelia

  32. cordelia Says:

    PCB
    Puoi trovarne due di opere: non ti costeranno molto. Solo un clic. Ciao.

  33. cordelia Says:

    Stefano
    “Ci siamo spostati dalla intensità e profondità di dialoghi e notizie, alla raffica di annunci: non scandagliamo ciò che ci circonda, ma “lastrichiamo” ciò che si vede. Superfici ad effetto coprono non-profondità senza effetto.”
    Vero: grazie per le tue riflessioni.

  34. david Says:

    che i media pilotano tutto e decidono cosa propinarci è un dato di fatto. tant’è vero che credo che i media vadano per cicli: due anni fa era di moda parlare del bullismo nelle scuole; l’anno scorso era di moda parlare degli incidenti sul lavoro; quest’anno la tematica prescelta sono gli stupri. ma vogliono farci credere che queste cose accadono solo quando ce le raccontano loro? credo che avvengano tutte con una certa frequenza (purtroppo!), ma i media ci riempiono di cose quando decidono loro. ok. detto questo, può anche essere che poster boy sia in realtà un fenomeno mandato dalle stesse agenzie pubblicitarie a rovinare le loro stesse pubblicità: è logico che ti ricordi più di una pubblicità “profanata”, che di una normale, che potrebbe,anzi, passare inosservata, perchè consueta.
    federico: in bocca al lupo, per la cosa che hai scritto.

  35. Ganry17 Says:

    At the level of a given language a semantic map makes it is possible to see how individual grams overlap in their functions in a given domain. ,

  36. ciro Says:

    13/10/2009
    @GANTRY
    LA SEMANTICA,SENZA IL SEGNO,NON E` FUNZIONANTE,SIA IN INGLESE,IN FRANCESE,IN ITALIAN,ECT.ECT.ECT.SE` NON CONOSCI IL METAL …LINGUAGGIO SEI PERSO NEL LABIRINTO DI QUALSIASI SEMANTICA,PROVA A CONIUGARE IL VERBO,IN ITALIANO,OPPURE IN INGLESE,OR FRANCESE NON DICIAMO POI IN SPAGNOLO OR TEDESCO,PER NON PARLARE DELLE LINGUE ORIENTALI,SIAMO ITALIANI?ALLORA…LA SEMIOTICA TI PUO AIUTARE A SMASCHERARE IL SEGNO E` LA SUA SIGNIFICAZIONE,POI INTERPRETI TU QUELLO CHE L`INTERLOCUTORE HA VOLUTO DIRE.ROAD MAP…DI UN LINGUAGGIO TELEVISIVO GLOBALE COMPRESO I NETWORK AMERICANI ,ARABI,ECT.ECT.ECT.TROPPO CARNE A FUOCO…PER POI NON MANGIARLA ,VENNI,VEDI,E….HAI CAPITO QUALCOSA MA PER CAPIRE CI VUOLE CHI SCRIVE COME MOLTI SEMIOTICI,ECO,SEBEOK,BARTHES,E` CHI PIU` NE SA`PIU` NE`PARLA.CIAO DA ME A TE.

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