Segni di crisi

(di Antheus)

Pare che la crisi economica diffusa sia così devastante da costringere le grosse corporations multinazionale a modificare non solo le proprie strategie aziendali, ma anche la propria immagine coordinata a partire dal logo.

In esclusiva per i lettori del blog di Italia Independent anticipiamo i futuri loghi di alcune grosse aziende.

37 Responses to “Segni di crisi”

  1. Honnête provocateur Says:

    Non e’ che voi cambierete il logo in PADANIAINDEPENDENT?

  2. Stefano Says:

    …secondo me lo cambieranno in “Italia Dependent…da che dependent?!” …da che punto guardi il mondo tutto dependent…c’è pure la colonna sonora già pronta… 8-)

  3. Vilipendo Says:

    ITALIATIPENDE

  4. PAD Says:

    valentino nella moto invece della scritta goooooooooo! mettera Noooooooooo!

  5. artisticando Says:

    io voglio invece anticipare un futuro LOGO POST CRISI delle aziende Italiane

  6. honnête provocateur Says:

    ieri Lapo era su tutti i telegiornali e oggi su tutti i giornali.
    Grande abito!
    Per le scarpe sono distante da lui anni luce.

  7. honnête provocateur Says:

    Intellettuali creativi:
    Arundhati Roy
    http://www.corriere.it/cultura/09_febbraio_20/muglia_arundhati_roy_342889e8-ff20-11dd-a1d5-00144f02aabc.shtml

  8. PAD Says:

    le scarpe se non sbaglio sono di Arfango, in velluto. io mi sono innamorato di quelle scarpe.

  9. Antheus Says:

    Suppongo che sulle scarpe Lapo abbia dei gusti più “street”.

  10. Paolo Convertito Blasio Says:

    arfango con ametista..belle…

  11. Dilett@ Says:

    chi resta fermo sulle proprie posizioni è destinato a soccombere.
    la crisi è come un’ onda, affogare o nuotare, soltanto se riuscirai a cavalcarla sarà lei a portarti a riva.

    il logo di citygroup a me non dispiace, sembra una nuova invenzione: ombrello con parafulmine incorporato.

  12. noname Says:

    se questa è creatività… megliop parlare delle scarpe

  13. honnête provocateur Says:

    E’ un gusto (le scarpe) che non vedo su un abito sartoriale di notevole fattura come quello che ha indossato.
    La mia non e’ una critica, e’ un mio gusto.
    Ho visto lo stesso modello di scarpe e lo stesso blu elettrico fatte da Testoni in pelle di struzzo.
    Pellame trattato molto bene con una tonalita’ di colore straordinaria.
    Io sto lavorando sulle mie sempre con il blu elettrico di base.
    Pellame blu elettrico, con collo alto cuciture e bocca della scarpa filettata in giallo ocra.
    Il modello e’ una john lobb con forma affinata in punta.
    http://www.strabello.it/wp-content/uploads/2008/02/made-to-measure-golf-shoes.jpg
    L’a bbinamento bicolore e’ ben rappresentato dalle vecchie seconde maglie della juventus di qualche anno fa
    http://i306.photobucket.com/albums/nn273/Fighters89/Juventus%20Kits/Juve95-96away.png

  14. honnête provocateur Says:

    Ancora sugli aSocial network:
    http://www.corriere.it/salute/09_febbraio_20/social_network_nuoce_salute_adriana_bazzi_a2357aec-ff5f-11dd-a1d5-00144f02aabc.shtml

  15. federico colombara e silvana bassani www.grandesuccesso.it (under construction) Says:

    @noname: scarpe grosse, cervello fino. comunque questa, che ti piaccia o no, è creatività!

    @Diletta: verissimo quello che dici. peccato che modelizzare in tempo reale un’onda per cavalcarla non sia molto facile!

    @honnete: senti ma..provocare funziona? ;)

  16. Clic Zac Says:

    Nokia888 il fucsialog(i)o!

  17. david Says:

    proporrei anche quello di Esso trasformato, non in SEsso (troppo scontato e trito), ma in FEsso, come fesso viene considerato ormai chi prende un auto, con il mercato sempre più nella cacca. bello quello di bad year!

  18. honnête provocateur Says:

    federico
    La tua domanda non mi e’ chiara.
    Cosa vuol dire provocare funziona?
    Se me ne torna qualcosa?
    Oppure se mi da soddisfazione?
    Ti spiego la mia posizione sulla provocazione.
    In fondo tutte le arti partono da un idea di “provocare” negli altri emozioni,sentimenti pensieri e ispiraziomi.
    Quindi in questo senso la “provocazione” e’ uno strumento di conoscenza dell’altro nel vedere cosa genera nella parte piu interiore delle persone.
    Scisami la superficialita’ della esposizione ma credo che la “provocazione” sia uno strumento di conoscenza di se stessi e degli altri per mezzo delle reazioni alle provocazioni.
    Se la “mia” provocazione funzioni non lo so, lo dovresti chiedere agli altri,oltre che a te stesso.
    ciao.

  19. Paolo Convertito Blasio Says:

    honnete continuo a non condividere i tuoi pensieri…é sulle scarpe é sui social network….de gustibus…..

  20. cordelia Says:

    L’unica nota bella della vicenda di Lapo sta nella scelta del colore ed anche del materiale di quelle scarpe. Complimenti.

    Per il NoKia 888 (tele-logio) proporrei un bell’elogio.
    Si Kia!

  21. federico colombara e silvana bassani e avv. giovanni beniamino valcavi (www.fondazionegiovannivalcavi.it) Says:

    @honnete: chiedendolo a te abbiamo posto anche a noi stessi la domanda… cmq intendevamo dire se, almeno a volte, ti dà soddisfazione! si..volendo c’entra anche la psicanalisi:)

    @Lapo: se ti va dicci qualcosa sulla vicenda con Fabrizio Corona…o forse ne sei saturo? :) del resto c’era anche il jingle: Corona non perdona! ahahah che personaggio! e cosa non si fa per avere successo(finchè dura).

  22. federico colombara e silvana bassani e avv. giovanni beniamino valcavi (www.fondazionegiovannivalcavi.it) Says:

    @david: ma…sei ebreo per caso? (se la domanda è lecita) :)

  23. federico colombara e silvana bassani e avv. giovanni beniamino valcavi (www.fondazionegiovannivalcavi.it) Says:

    @Stefano: hai fatto una osservazione assolutamente geniale!!! dicci di più su di te! di dove sei, cosa fai, cosa vuoi nella vita…:D

  24. cordelia Says:

    Bara e Bassa :-(

  25. cordelia Says:

    segni di crisi

  26. Dilett@ Says:

    io penso che Lapo dovendo commentare la vicenda direbbe “non ho più parole… mi sono rimaste soltanto le parolaccie… è con tutto il rispètto… non intendo sprecare fiato prezioso per quelle!”

    avrei soltanto voluto vedere la scena di quando è arrivato, vestito di tutto punto e con le scarpe blu!!!
    se lo sapevo andavo anch’ io e l’ aspettavo fuori per chiedergli l’ autografo…. la prossima volta avvertiteci per favore!!!

  27. david Says:

    no,federico, sono mezzo ateo,diciamo. oddio, non lo so,cosa sono. :-)

  28. federico colombara e silvana bassani www.grandesuccesso.it (under construction) Says:

    @cordelia: è una battuta la tua?? forse no visto che c’è l’emoticon disgustata! e tu di cognome come ti chiami?? Perfetta?

  29. cordelia Says:

    Hehehehe, … Elmi !

  30. federico colombara e silvana bassani www.grandesuccesso.it (under construction) Says:

    @David: bravo, mostri saggezza! l’unica cosa che sappiamo è di non sapere, per lo meno di non sapere tutto:)

  31. Dilett@ Says:

    :-( :-( …due negazioni affermano…

  32. Dilett@ Says:

    a proposito è finito Sanremo!
    chi ha vinto?
    non ha importanza…. bello tutto!

    …e tu ragazza col sole fra i denti… :D

  33. stefano rollero Says:

    “Entità, concrete e astratte”.

    (Acrilico su compensato, plurimaterico. 2009)

    Da sempre uno dei temi del “nostro essere umani” è stato quello di riprodurre le paure degli uomini e della società contemporanea.

    Basti pensare al film di Friz Lang “Metropolis” del 1927 uno dei capolavori indiscussi della cinematografia mondiale e capostipite dell’intero genere fantascientifico e futuristico.

    Il film è la prima vera rappresentazione della metropoli del futuro, un’immensa città in cui tutti le costruzioni sono esclusivamente grattacieli (il regista tedesco ebbe quest’idea quando, vide per la prima volta New York e il suo impressionante skyline) divisa in due zone, quella bassa e povera in cui vivono i lavoratori, e quella più vicina al cielo, dimora dei ricchi pensatori.

    Il tema ripropone quello della perdita d’identità da parte del singolo individuo: la città priva “di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti dei suoi fruitori….”

    Vorrei che tutti i progettisti di qualunque cosa, dai piani urbanistici alle tazzine da caffè, ai mobili, si sintonizzassero su questo concetto. Forse questo sarebbe già un passo verso un mondo migliore?

  34. Diletta Says:

    questi stilisti… a volte ci vuole proprio coraggio per fare certe sfilate.

  35. Stefano Says:

    Bonjour a tutti!

    Recupero il tempo perduto rispondendo qua e là…

    Silvana e Federico:
    Grazie per il complimento…ma data questa premessa ora non posso rispondere “al volo” alle vostre domande…devo pensare qualcosa che sia degno del vostro commento, altrimenti crolla il palco e invece di un’osservazione geniale, la mia diventa una misera botta di…fortuna! ;-)

    “De provocatione”:
    Mi è piaciuta la risposta di Honnête: la provocazione come conoscenza di sè e degli altri. Secondo me, “generalmente” funziona: molto spesso, pur non trovandomi in accordo, seguo volentieri le sue provocazioni proprio per “minare” alla base le mie convinzioni e vedere se reggono. Diciamo che le sue provocazioni potrebbero essere la “fase di collaudo” delle nostre idee.
    Ovviamente, tutto ciò va inteso, come ben dice già il Nostro, nei due sensi: fortunatamente, Honnête un po’ ci gioca con il suo ruolo, per cui è disposto a “subire” egli stesso delle provocazioni.
    Ecco, secondo me, il bello esce proprio da questo scambio: una continua, dinamica verifica di opinioni per sviluppare concetti o valutare posizioni.
    E la parte ancora migliore, è che capito il concetto ci si “auto-provoca” per essere certi di aver considerato ogni aspetto della situazione!

    Tutto molto facile da dire…meno da mettere in pratica, soprattutto la “auto-provocazione”…ma ci si prova!

    A presto,
    Ste

  36. Nightcrawl Says:

    Buongiorno a tutti…..

    A proposito di crisi, sono giorni che sento i telegiornali lanciare proclami di crisi imperante quasi noi poveri mortali e comuni idioti al di qua dello schermo non ce ne fossimo resi conto….
    Beh a riprova del fatto che anche noi poveri mortali ci rendiamo contro della crisi, l’altra sera alle 18 noi dipendenti della filiale di una grossa ditta a Mosca, impegnati a fare guadagnare prestigio, soldi e quote di mercato a una ditta che in Italia ormai può essere considerata, cotta e stracotta,morta e sepolta da anni, abbiamo ricevuto la comunicazione che in virtù dei costi molto alti, indipendentemente dai fatturati in crescita del 32, 35% ogni anno negli ultimi 5 anni, indipendentemenete da margini che sfiorano il 30% ogni anno, l’azienda ha deciso di rinunciare ai nostri servigi e siccome la nostra assunzione all’epoca era stata fatta in Russia, ci ritroviamo senza, lavoro, a dovere litigare per i nostri compensi e aporci la domanda di dove andremo a sbattere la testa per trovare un’altra occupazione.
    Qualcuno cerca di tirarci su il morale dicendoci che parlando 5 lingue straniere come nel mio caso, non è assolutamente un problema ricollocarsi…..ma Vi siete guardati incontro?
    Inoltre mi sto scontrando con un ostacolo che mai ho dovuto affrontare precedentemente, ossia l’età….in questi giorni mi sento dire che a 40 anni di età sono vecchio per il mondo del lavoro italiano….ma cos’è tutto questo, un incubo?
    Allora a 40 anni sono vecchio..non servo cosa faccio?..troppo vecchioo e troppo brutto per fare l’artista e il velino credo che mi rimangano due possibilità o fare il rapinatore o darmi alla politica!
    Ragazzi non ci lamentiamo se i professionisti se ne vanno dal nostro paese, ma la professionalità spinta e adeguata non la si raggiunge a 23 anni dopo l’università e a 23 anni dopo l’università come possono i selettori del personale pretendere di avere di fronte persone preparate, referenziate e sempre con un minimo di 5 anni di esperienza lavorativa ad alti livelli?
    Io ho molta stima di Lapo e della sua capacità imprenditoriale e, vorrei che qualche imprenditore ringiovanisse e ampliasse il proprio cervello lavorativo, perchè è oramai passato il tempo in cui le aziende potevano arricchirsi solo facendo del gran nero e degli affari al limite della legalità.
    Comunque ……scusate il disturbo e fatemi sapere che ne pensate.
    Buona giornata
    Michele

  37. Federico Colombara Says:

    Buongiorno!

    Su richiesta delle parti interessate chiedo alla Redazione di codesto blog di cancellare i riferimenti alle
    altre persone nominate nell’intestazione del post, in quanto non da me preventivamente consultate in merito al loro assenso alla pubblicazione di tale post, che quindi è espressione solo e soltanto del mio pensiero.

    Mi scuso vivamente per linconveniente che, penso e spero, non abbiano cagionato nessun danno ad alcuno!

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