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	<title>Comments on: Man in the Machine</title>
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	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 03:53:26 +0000</pubDate>
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		<title>By: Tristram</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-51060</link>
		<dc:creator>Tristram</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 07:57:30 +0000</pubDate>
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		<description>i am'a the'a mocho grand'ae.i am looking for my 2 babes from mexico.god will love u forever.too the ones that place tristrams loes with him.i know steve howe 1 of my best friends for real.lov'en all and the one is me Tristram Bright</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i am&#8217;a the&#8217;a mocho grand&#8217;ae.i am looking for my 2 babes from mexico.god will love u forever.too the ones that place tristrams loes with him.i know steve howe 1 of my best friends for real.lov&#8217;en all and the one is me Tristram Bright</p>
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		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49912</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 14:48:26 +0000</pubDate>
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		<description>...allora cancello tutto! 
Non ne sono grandissimo fan, ma "Artisticando incontra la fantascienza" mi suonava bene... Abiuro il precedente intervento e...cerchiamo un editore, su! 8-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;allora cancello tutto!<br />
Non ne sono grandissimo fan, ma &#8220;Artisticando incontra la fantascienza&#8221; mi suonava bene&#8230; Abiuro il precedente intervento e&#8230;cerchiamo un editore, su! <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8-)' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>By: artisticando</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49911</link>
		<dc:creator>artisticando</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 14:34:21 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Stefano......anche se mi hai definitivamente chiuso lo spiraglio per una nuova possibile opportunità ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Stefano&#8230;&#8230;anche se mi hai definitivamente chiuso lo spiraglio per una nuova possibile opportunità <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49908</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 14:12:41 +0000</pubDate>
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		<description>Artisticando,

sono uno tra quelli che ha parlato di fantascienza...ma non intendevo sottovalutare le conseguenze di un black out di internet, della quale il web è solo una parte.
Ho solo pensato alla sua "organizzazione" e da ciò immaginato la probabilità di un black out da apocalisse come "non elevata".
Detto ciò, sono anche conscio della portata del problema: non a caso, le armi che vengono studiate ora non sono più solo quelle "classiche", ma anche quelle "elettromagnetiche", proprio perché la rete è un obiettivo sensibile e fondamentale.

Poi, il disagio creato da una sospensione momentanea del servizio in un aeroporto modesto è comunque una seccatura, e può essere "preludio" della seccatura ben più grossa se la dimensione del danno fosse maggiore. Anche qui però si può analizzare la cosa sotto un altro aspetto, magari con un parallelo, spero più azzeccato di quello di stamane. Come a Paolo C.B., anche a me è capitata la "frittata di pc": fuso un settore (di avvio, ovviamente) dell'hard disk = 3 giorni persi tra riparazione e ripristino dati. Avendo fatto copie di back up delle parti importanti, me la sono cavata con un "bravo" dai tecnici (oltre ad averli pagati, e fatti un po' ridere da semi-profano). In pratica, ho posto in sicurezza la mia cellula informatica con un metodo rudimentale (cd di avvio e punti di ripristino) data la semplicità del mio sistema. Ho lavorato per un famoso corriere espresso, e abbiamo subito un parziale black out del sistema informativo interno: le comunicazioni sono state dirottate sulle reti delle altre sedi, e dall'esterno non si è avvertita differenza.
Credo, cioè, che all'aumentare della complessità dei sistemi, si aumentino pure - in quantità e qualità - le soluzioni per cercare di ovviare e di prevenire certi problemi.

Con ciò, ripeto, non intendo sottovalutare le conseguenze di una apocalisse: cerco solo di pensare a quanto sia probabile che il mondo resti tutto al buio nello stesso istante.

A presto,
Ste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Artisticando,</p>
<p>sono uno tra quelli che ha parlato di fantascienza&#8230;ma non intendevo sottovalutare le conseguenze di un black out di internet, della quale il web è solo una parte.<br />
Ho solo pensato alla sua &#8220;organizzazione&#8221; e da ciò immaginato la probabilità di un black out da apocalisse come &#8220;non elevata&#8221;.<br />
Detto ciò, sono anche conscio della portata del problema: non a caso, le armi che vengono studiate ora non sono più solo quelle &#8220;classiche&#8221;, ma anche quelle &#8220;elettromagnetiche&#8221;, proprio perché la rete è un obiettivo sensibile e fondamentale.</p>
<p>Poi, il disagio creato da una sospensione momentanea del servizio in un aeroporto modesto è comunque una seccatura, e può essere &#8220;preludio&#8221; della seccatura ben più grossa se la dimensione del danno fosse maggiore. Anche qui però si può analizzare la cosa sotto un altro aspetto, magari con un parallelo, spero più azzeccato di quello di stamane. Come a Paolo C.B., anche a me è capitata la &#8220;frittata di pc&#8221;: fuso un settore (di avvio, ovviamente) dell&#8217;hard disk = 3 giorni persi tra riparazione e ripristino dati. Avendo fatto copie di back up delle parti importanti, me la sono cavata con un &#8220;bravo&#8221; dai tecnici (oltre ad averli pagati, e fatti un po&#8217; ridere da semi-profano). In pratica, ho posto in sicurezza la mia cellula informatica con un metodo rudimentale (cd di avvio e punti di ripristino) data la semplicità del mio sistema. Ho lavorato per un famoso corriere espresso, e abbiamo subito un parziale black out del sistema informativo interno: le comunicazioni sono state dirottate sulle reti delle altre sedi, e dall&#8217;esterno non si è avvertita differenza.<br />
Credo, cioè, che all&#8217;aumentare della complessità dei sistemi, si aumentino pure - in quantità e qualità - le soluzioni per cercare di ovviare e di prevenire certi problemi.</p>
<p>Con ciò, ripeto, non intendo sottovalutare le conseguenze di una apocalisse: cerco solo di pensare a quanto sia probabile che il mondo resti tutto al buio nello stesso istante.</p>
<p>A presto,<br />
Ste</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: artisticando</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49905</link>
		<dc:creator>artisticando</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 12:21:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/?p=581#comment-49905</guid>
		<description>Ringrazio quanti hanno tecnicamente ben esposto il funzionamento della rete.

Le considerazioni(positive e negative) fatte su internet come strumento di intrattenimento e comunicazione mi trova  d'accordo con tutti. 
Condivido  quanto detto relativamente al rapporto uomo/macchina(come dovrebbe essere), e
giustamente dice Antheus : "non dovremo trovarci nella situazione in cui tutto quanto dipende dalla rete e dalle macchine".

Ma il problema è che molti sistemi di controllo elettronico avvengono con internet.
Le aree maggiormente a rischio sono il controllo del traffico aereo, le organizzazioni bancarie e le maggiori banche dati.
Uno degli attacchi con gli effetti più devastanti è proprio quello ad esempio che si può fare(o accadere) alle reti di energia, al fine di disabilitarle o semplicemente di provocarne una interruzione temporanea del servizio.

Per queste ragioni non sottovaluto (e penso non venga sottovalutato) un blackout di internet. Lo considero un significativo segnale della attuale complessità che stiamo vivendo. 
Se sbaglio qualcuno mi corregga...non voglio passare involontariamente per un creatore di fantascienza..... ;-) ; se poi è vero, svilupperò questo nuovo filone, magari, non si sa mai, con migliore successo  :-D  :-D  :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio quanti hanno tecnicamente ben esposto il funzionamento della rete.</p>
<p>Le considerazioni(positive e negative) fatte su internet come strumento di intrattenimento e comunicazione mi trova  d&#8217;accordo con tutti.<br />
Condivido  quanto detto relativamente al rapporto uomo/macchina(come dovrebbe essere), e<br />
giustamente dice Antheus : &#8220;non dovremo trovarci nella situazione in cui tutto quanto dipende dalla rete e dalle macchine&#8221;.</p>
<p>Ma il problema è che molti sistemi di controllo elettronico avvengono con internet.<br />
Le aree maggiormente a rischio sono il controllo del traffico aereo, le organizzazioni bancarie e le maggiori banche dati.<br />
Uno degli attacchi con gli effetti più devastanti è proprio quello ad esempio che si può fare(o accadere) alle reti di energia, al fine di disabilitarle o semplicemente di provocarne una interruzione temporanea del servizio.</p>
<p>Per queste ragioni non sottovaluto (e penso non venga sottovalutato) un blackout di internet. Lo considero un significativo segnale della attuale complessità che stiamo vivendo.<br />
Se sbaglio qualcuno mi corregga&#8230;non voglio passare involontariamente per un creatore di fantascienza&#8230;.. <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ; se poi è vero, svilupperò questo nuovo filone, magari, non si sa mai, con migliore successo  <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /></p>
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	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49902</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 08:33:30 +0000</pubDate>
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		<description>Bonjour a tutti!

"Il potere e le macchine, i soldi e le merci sono utili solo se ci lasciano liberi di vivere." (Henry Ford)

Come fanno capire bene sia Antheus che Paolo C.B., le tecnologie non sono buone o cattive, "tristi" o "felici", in sè: il loro "esito", e dunque la loro valutazione, dipende dall'uso che se ne fa. E quindi, in definitiva, dipende ancora da quel "man", non tanto dalla "machine".
Credo che più o meno tutte le "nuove tecnologie" siano state accolte con diffidenza e sospetto: il telefono era visto come inutile e vizioso negli U.S.A. poiché c'era un ottimo servizio postale; la televisione è invasiva e "pilota" le masse; internet è triste.
In realtà, ognuno usa ciò che ha come meglio crede: noi siamo qui a trarre piacere dal "dialogo" e dal confronto proprio attraverso internet. Penso però che, almeno qui, sia visto come mezzo: potente, veloce, stimolante...ma non l'unico.

Ritorniamo quindi a vecchi concetti più volte citati in questo blog: è l'individuo, con la sua sensibilità, con la sua cultura, a rendere triste o felice la situazione che lo circonda. Se si limita a subirla, piano piano diverrà egli stesso "triste", non apportando più risorse ad una condizione di per sé "neutra".
Ecco, si potrebbe pensare ad internet come una tela, invece che una rete: sta a noi dipingerci qualcosa di interessante.

...beh, ok, il paragone non è proprio centrato al 100%, però...ho preso solo un caffè a colazione e sono già in crisi da calo di zuccheri! ;-)

A presto,
Ste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bonjour a tutti!</p>
<p>&#8220;Il potere e le macchine, i soldi e le merci sono utili solo se ci lasciano liberi di vivere.&#8221; (Henry Ford)</p>
<p>Come fanno capire bene sia Antheus che Paolo C.B., le tecnologie non sono buone o cattive, &#8220;tristi&#8221; o &#8220;felici&#8221;, in sè: il loro &#8220;esito&#8221;, e dunque la loro valutazione, dipende dall&#8217;uso che se ne fa. E quindi, in definitiva, dipende ancora da quel &#8220;man&#8221;, non tanto dalla &#8220;machine&#8221;.<br />
Credo che più o meno tutte le &#8220;nuove tecnologie&#8221; siano state accolte con diffidenza e sospetto: il telefono era visto come inutile e vizioso negli U.S.A. poiché c&#8217;era un ottimo servizio postale; la televisione è invasiva e &#8220;pilota&#8221; le masse; internet è triste.<br />
In realtà, ognuno usa ciò che ha come meglio crede: noi siamo qui a trarre piacere dal &#8220;dialogo&#8221; e dal confronto proprio attraverso internet. Penso però che, almeno qui, sia visto come mezzo: potente, veloce, stimolante&#8230;ma non l&#8217;unico.</p>
<p>Ritorniamo quindi a vecchi concetti più volte citati in questo blog: è l&#8217;individuo, con la sua sensibilità, con la sua cultura, a rendere triste o felice la situazione che lo circonda. Se si limita a subirla, piano piano diverrà egli stesso &#8220;triste&#8221;, non apportando più risorse ad una condizione di per sé &#8220;neutra&#8221;.<br />
Ecco, si potrebbe pensare ad internet come una tela, invece che una rete: sta a noi dipingerci qualcosa di interessante.</p>
<p>&#8230;beh, ok, il paragone non è proprio centrato al 100%, però&#8230;ho preso solo un caffè a colazione e sono già in crisi da calo di zuccheri! <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A presto,<br />
Ste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: UFF</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49901</link>
		<dc:creator>UFF</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 08:09:06 +0000</pubDate>
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		<description>Grande verità, Paolo C.B.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande verità, Paolo C.B.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Paolo Convertito Blasio</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49900</link>
		<dc:creator>Paolo Convertito Blasio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 01:54:01 +0000</pubDate>
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		<description>non è triste se oggi non si riesce a fare a meno di internet perchè esso fa parte della realtà di questa epoca....sai cosa è triste? crearsi una vita virtuale che non esiste in quella reale....i nuovi mezzi tecnologici hanno abbreviato le distanze tra il singolo e il resto del mondo ed è una grande conquista....ma come la luce a volte può andar via anche internet a volte può andare in black out...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non è triste se oggi non si riesce a fare a meno di internet perchè esso fa parte della realtà di questa epoca&#8230;.sai cosa è triste? crearsi una vita virtuale che non esiste in quella reale&#8230;.i nuovi mezzi tecnologici hanno abbreviato le distanze tra il singolo e il resto del mondo ed è una grande conquista&#8230;.ma come la luce a volte può andar via anche internet a volte può andare in black out&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: federico colombara e silvana bassani</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49898</link>
		<dc:creator>federico colombara e silvana bassani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 17:50:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/?p=581#comment-49898</guid>
		<description>@Antheus: si avevamo capito cosa intendevi dire ma abbiamo voluto dare una risposta appunto pratica e concreta... ha fatto cmq bene Stefano a affrontare la cosa con un taglio piu "sociologico" e ha interpretato anche il nostro pensiero!
grazie per la segnalazione del filmato: mi fa sempre piacere vedere queste previsioni del futuro di molti anni fa e confrontarle con la realtà effettiva dei giorni nostri!

e Lapo? su su..don't hide:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antheus: si avevamo capito cosa intendevi dire ma abbiamo voluto dare una risposta appunto pratica e concreta&#8230; ha fatto cmq bene Stefano a affrontare la cosa con un taglio piu &#8220;sociologico&#8221; e ha interpretato anche il nostro pensiero!<br />
grazie per la segnalazione del filmato: mi fa sempre piacere vedere queste previsioni del futuro di molti anni fa e confrontarle con la realtà effettiva dei giorni nostri!</p>
<p>e Lapo? su su..don&#8217;t hide:)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Antheus</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2009/02/02/man-in-the-machine/#comment-49897</link>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 16:57:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/?p=581#comment-49897</guid>
		<description>Bene, la conversazione è andata verso un terreno interessante.
Per federico &#038; silvana: guardate questo filmato che presenta un ipotetico sistema di proto-internet progettato nel 1969  http://www.youtube.com/watch?v=Y0pPfyYtiBc
Stefano : hai centrato perfettamente il punto dove volevo arrivare.
Giulia: quando si dice che internet ha cambiato e cambierà tutto lo diciamo con cognizione di causa. Credo che nei prossimi anni non verrà sviluppata un ambiente di realtà virtuale, così come ce lo hanno raccontato i film e la letteratura,  ma è chiaro che una parte del nostro io e della nostra vita sarà legato a doppia mandata con la rete. La cosa interessante è che non per tutti è o sarà uguale: c'è chi svilupperà la parte più materiale della propria vita, chi l'intrattenimento, chi il lato riflessivo, chi quello più sociale. etcc..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, la conversazione è andata verso un terreno interessante.<br />
Per federico &#038; silvana: guardate questo filmato che presenta un ipotetico sistema di proto-internet progettato nel 1969  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y0pPfyYtiBc" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=Y0pPfyYtiBc</a><br />
Stefano : hai centrato perfettamente il punto dove volevo arrivare.<br />
Giulia: quando si dice che internet ha cambiato e cambierà tutto lo diciamo con cognizione di causa. Credo che nei prossimi anni non verrà sviluppata un ambiente di realtà virtuale, così come ce lo hanno raccontato i film e la letteratura,  ma è chiaro che una parte del nostro io e della nostra vita sarà legato a doppia mandata con la rete. La cosa interessante è che non per tutti è o sarà uguale: c&#8217;è chi svilupperà la parte più materiale della propria vita, chi l&#8217;intrattenimento, chi il lato riflessivo, chi quello più sociale. etcc..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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