Aspettando Pitti / 3 - Qualche anticipazione…
(di Antheus)
Domani inizia Pitti Uomo. A due anni dalla nascita di Italia Independent (avvenuta proprio a Firenze), questo appuntamento diventa particolarmente importante per noi, perché dobbiamo dimostrare di essere un brand solido e innovativo e non il fenomeno di una stagione.
Le premesse sono buone. WWD è la testata globale e settoriale più importante nel mondo dell’abbigliamento; nel numero della scorsa settimana dedicato alle anticipazioni di Pitti, ha messo in copertina il nostro piumino e nell’articolo sulle novità di Pitti ci ha riservato un posizionamento di tutto rispetto.
Poi, domani, se comprate il Corriere della Sera troverete in quarta di copertina la terza immagine qui sotto (cliccate sulle immagini per leggere i testi). Di questa operazione e di questa collaborazione con Borsalino, a cui teniamo molto, ne parleremo più dettagliatamente nei prossimi giorni.




January 12th, 2009 at 7:46 pm
Il borsalino e’ meraviglioso.
Complimenti
January 12th, 2009 at 7:55 pm
Gran cappello!! E lo stand è favoloso!! In bocca al lupo x dmn!! Ciao grandi!!
January 12th, 2009 at 8:18 pm
Complimenti….bravi…..bravi….
January 12th, 2009 at 8:33 pm
Tutte sensazioni che percepiamo con i nostri cinque sensi, le soglie d’ingresso del profumo, dei colori, dei sapori, dei suoni, del respiro del mondo: le porte attraverso cui l’universo entra in noi.
Ora mi chiedo perche’ avete fatto uno stand e dei prodotti colorati molto pop art e non avete pensato ad un profumo pop da inserire nello stand in modo da attirare l’attenzione?
Io quei profumi pop me li faccio fare a Grasse da un grande naso.
Oggi tempo uggioso portavo una flagranza viola/incenso molto intenso ed un signore di una certa eta’ mi ha rincorso per tutta la strada per sapere il nome del profumo che indossavo.
Mi piacerebbe fare un esperimento al vostro stand:
erogare tramite dei diffusori profumo agrumato ocra/rosso come i colori usati da Roy Liechtenstein e vedere l’effetto sui visitatori presenti.
January 12th, 2009 at 8:43 pm
Francamente non so se nel casino del Pitti si riesca ad apprezzare in pieno le sofisticate fragranze di cui parli. Tastiamo il terreno, o meglio, “apriamo le narici” per capire se, eventualmente, la cosa possa essere fatto il prossimo anno.
January 12th, 2009 at 9:05 pm
E’ proprio nel casino che funzionano le flagranze perche’ hanno la meglio sulla vista sottoposta a stress continuo.
Se sei in vacanza nel centro di una citta’ affollatissima incosciamente andrai a mangiare nel ristorante o tavola calda che emana l’odore che piu’ ti aggrada.
E poi da forza allo stand perche’ lo caratterizza.
Se uno propone degli oggeti che si usano in barca inalare lo stand di profumo marino avrebbe il suo effetto emozionale.
E’ quello che succede nelle stalle e nelle cantine: un profumo che si ricorda per tutta la vita.
Anni fa in preda alle sperimentazioni feci un esperimento con un profumo di pane appena sfornato proveniente un negozio di altro genere chiuso appositamente.
La gente si fermava si chiedeva se stesse aprendo un nuovo forno che chiaramente non esisteva.
L’olfatto e’ troppo sottovalutato dagli scenografi e dagli architetti che creano ambienti ed eventi.
January 12th, 2009 at 9:14 pm
Honnête,
come ben sai, appoggio in pieno la tua idea: istintivamente, ed entusiasticamente, la definirei eccezionale!
Pensando al risvolto pratico però mi viene un piccolo dubbio sull’efficacia.
Cerco di spiegarmi…e spero di riuscirci…
Passeggiando al Pitti, e non conoscendo alcun marchio, sarei tentato di entrare nello stand I.I per la presenza del mix tra tradizione (mobile classico), innovazione (mobili in carbonio) ed il modo di accostarle ed interpretarle (la citazione da RoyPop); in questo caso, la “percezione totale” aiutata da un’essenza agrumata ocra/rosso sarebbe incentivata ed il “godimento” del momento sarebbe completo.
Stessa situazione, magari per la prossima edizione: se il profumo diffuso fosse viola e la fragranza “tipicamente” orientale, allora tirerei dritto per una mia “quasi-avversione” verso certe note. (In effetti, magari non tirerei dritto, ma la qualità dell’esperienza sarebbe per me minore…)
Penso questo forse perché vedo il profumo come un aspetto intimo legato alla persona, alla sua unicità, e quindi trovarne uno che vada bene per attrarre visitatori o per impressionarli in qualche modo mi appare come “altro” da ciò che tu intendi con la frase “mi faccio fare i profumi”.
(Una piccola nota su quel signore di una certa età: una volta, quando i borsalino si portavano con più disinvoltura ed erano ben più diffusi, chiedere “che profumo indossa?” era considerata cosa indiscreta e affatto gradita, tanto il profumo veniva visto come componente intima più che un marchio da esibire. E questa visione mi ha sempre affascinato!)
A presto,
Ste
January 12th, 2009 at 9:20 pm
..ops…digitavo e nel frattempo sono apparsi i vostri interventi…
Quindi devo correggere il tiro del mio, dopo aver letto il chiarimento di Honnête.
Caratterizzare la scenografia con un profumo “da ambiente” fuga dunque i miei dubbi sull’efficacia pratica. Gli esempi sulla brezza di mare, sulle cantine o sul panificio sono illuminanti!
Ottima idea, che “da spettatore” apprezzerei molto…e forse proprio nel casino di Pitti ha un suo bel perché!
A presto,
Ste
January 12th, 2009 at 9:37 pm
ste
grazie per il sostegno.
Io parlavo di profumi d’ambiente creati appositamente per lo stand in base alle caratteristiche dei prodotti,
Per lo stand Borsalino per esempio avrei usato una lavanda al muschio irlandese tipico profumo degli anni 20 americani.
January 12th, 2009 at 9:52 pm
Già, ho visto poi cosa intendevi…e quindi sono corso a correggere!
…e ora vado a cercare quella lavanda al muschio irlandese: dev’essere una delizia! Anche solo per i richiami che ha!
January 12th, 2009 at 11:31 pm
honnête….io devo aspettare, spero ancora per poco tempo,che si possano digitalizzare i profumi per utilizzarli come colonna profumata dei miei prodotti on line…se ti interessa, possiamo anticipare un contratto di consulenza!!??
January 13th, 2009 at 1:04 am
in materia di profumi Honnete è imbattibile, bella idea!
Ragazzi allora vi faccio un grande IN BOCCA AL LUPO per domani. So anche che vi verrà a trovare un caro amico… E il Borsalino già lo voglio : lo adoro!!!!
Un bacio
January 13th, 2009 at 8:51 am
anch’ io avevo pensato al profumo… Honette mi hai tolto le parole di bocca!
Nel mio piccolo stò facendo degli esperimenti olfattivi, stò testando alcune fragranze sugli uomini e sugli animali… i risultati sono sconvolgenti!?!?
Complimentissimi per il Borsalino!!! vi seguirò attentamente in questi giorni, peccato però che non mi fanno entrare al Pitti… il mio nome non è in lista…
January 13th, 2009 at 11:16 am
Honnete, Artisticando, conoscete l’attività di Gaetano Pesce? Questo giocoso e creativo architetto ha spesso reso protagonista il profumo nella sua progettazione.
Effettivamente sono state proprio le diverse fragranze, nascoste negli arredi o diffuse da erogatori nascosti negli spazi espositivi, a farmi da guida alla mostra a lui dedicata qualche anno fa alla Triennale di Milano.
Molto, molto piacevole.
Danilo, che profumo hanno le tue opere?
January 13th, 2009 at 11:18 am
Il colore di quel cappello è il mio preferito. Complimenti.
January 13th, 2009 at 11:26 am
Otto e il profumo delle sue opere…qui un interessante “sunto” del concetto!
http://www.antrax.it/dynamic/catalogo.php?l=4&id=141&f=tipologie&cop=DG_7,DG_4_141&PHPSESSID=d6f49a7ee340dbcf2537ceb2bd410c61
Il profumo sta divenendo parte integrante degli oggetti, a quanto pare…
January 13th, 2009 at 11:46 am
Il profumo e’ un accessorio necessario in quanto definisce chi lo indossa.
A maggior ragione se siamo bendati o al buio dovrebbe indicarci in quale luogo siamo.
Se vale per tutti i luoghi perche’ non dovrebbe valere per uno stand che propone soluzioni per esprimere un modo di vestire o di essere?
January 13th, 2009 at 11:48 am
Vero. Sei nelle mie corde.
January 13th, 2009 at 2:56 pm
Psiche e emozioni.
LE FRAGRANZE ED I COLORI
Quali profumi si adattano ad un certo stato d’animo?
I colori altro non sono se non la visualizzazione dei sentimenti. Così come accade con il senso dell’ odorato, anche la percezione del colore è strettamente connessa con il sistema limbico. Quindi, quando ci si concentra su di un certo colore - ad esempio il rosso acceso - si percepisce la straordinaria energia che emana da tale colore. D’altro canto, comunque, un blu scuro e profondo, esercita un forte effetto calmante.
I test psicologici basati sui colori partono da questi presupposti. Le preferenze di colore mettono in evidenza le condizioni della sfera emotiva, come, ad esempio, i sentimenti e gli stati d’animo. Gli psicologi valutano gli stati d’animo fondamentali dell’uomo utilizzando i test sui colori.
Il fatto che i profumi e i colori siano elaborati dallo stesso centro cerebrale (il sistema limbico) rende evidente che ci debba essere un rapporto tra colore e fragranza.
January 13th, 2009 at 2:59 pm
Grazie Honnete, sei un magoprovocateur … :-))
January 13th, 2009 at 3:18 pm
Va bene pero honnête pottêr non mi piace.
Meglio honnête pattumiêr.
January 13th, 2009 at 4:07 pm
Profumi alla riscossa!
Honnête, data la tua avversione alle “tendenze” credo che starò per darti un dispiacere…ma pare proprio che la tua “vision”…anzi la tua “annusion” (come si potrebbe definire la “vision olfattiva”?!
) stia prendendo rapidamente piede.
Oltre alle ormai abusate commistioni tra aromaterapia e cromoterapia, si nota ultimamente la pubblicità di un nuovo radiatore di design che al suo interno cela uno spargi essenze.
Lo produce la Antrax, e il suo nome è…indovina?!
Otto!
E in che colore viene presentato?! Una specie di fucsia cupo… (non inserisco il link, altrimenti il congelatore di Antheus si trattiene il mio intervento…ma con una rapida ricerca lo trovi facilmente…l’avevo inserito questa mane al volo quando Cordelia chiedeva il profumo delle opere di Otto…)
Vista, olfatto, tatto…la “tendenza” (Honnête, je regrette…) è quella di ampliare gli abituali confini sensoriali pare.
..e poi, non appoggio quel “pattumier”, e lo sostituisco con “sélectionnateur”!
A presto,
Ste
January 13th, 2009 at 4:35 pm
da puro profano mi piace leggere i commenti che vengono fatti da alcuni personaggi del blog perchè lì trovo sempre costruttivi e innovativi. uno tra questi è honnête che ha come si dice dalle mie parti “una marcia in più”.
Per esempio non avrei mai pensato di abbinare un prodotto o un’immagine ad un profumo e dal post di HP mi balza nella testa che nella mia nuova casa stato mesi e mesi a provare e comprare profumi di quelli commerciali pensando che comunque un profumo per l’ambiente non fosse così importante.
ed invece li ho buttati in quanto nessuno si “intona” all’atmosfera della sala (stanza da dove si entra).
ieri per l’appunto ho aperto una busta con dei petali secchi di una certa rosa che gentilmente mi ha regalato un’amico ed oggi quando sono entrato in casa mi ha invaso quella fragranza che sà di casa mia e mi sono detto questo è quello giusto.
credo che sia molto importante esaltare un quadro, un mobile, un’accessorio e perchè nò anche un cappello con un background di luci immagini e odori appropriati.
PAD
January 13th, 2009 at 5:03 pm
http://http//it.youtube.com/user/antrax1970
January 13th, 2009 at 9:29 pm
gli odori secondo me sono un po’ troppo soggettivi: c’è chi adora l’odore della benzina, chi lo detesta, chi quello delle auto nuove, ecc.. così facendo si rischia, quindi, dovessi occuparmene io, eviterei. non è da codardi, ma da persone che hanno sale in zucca, perchè qui ne va dei tanti soldi che un brand investe, quindi meglio andarci piano. comprendo fare un profumo, anzi, molti, ma non diffonderli in giro, col rischio che dianno fastidio a qualcuno (io, ad esempio, non soppporto chi ha appena un po’ più profumo del normale).
pad, perchè hai provato quegli orridi deodoranti che fanno gli spruzzi, così industriali? non me ne volere, ma mi fanno pensare a casalinghe stressate, sinceramente.
il borsalino è stupendo, come foggia ed anche il colore, anche se quello di 30 anni fa del mi’ nonnino, color grigio, è sempre il top, anche se ha 30 anni è sempre attuale. elegantissimo!
January 13th, 2009 at 9:31 pm
PAD
Non credo di avere una “marcia” un piu.
Mi sono allenato ed ho coltivato la “passione” per i colori abche perche’ e’ stato il mio lavoro per anni.
Questo mi ha permesso di scoprire emozioni in tutto cio’ che e’ visivo o emette luce riflessa,
Poi sono passato alla identificazione nei colori e nelle fragranze olfattive che mi procitano stati emotivi positivi o negativi.
January 13th, 2009 at 9:52 pm
Pubblicita’ occulta.
Usciamo allo scoperto?
January 13th, 2009 at 10:42 pm
Palazzo Pitti fu comprato da Elonora da Toledo che visse lì con Cosimo, suo marito, e i suoi numerosi figli, (fra i quali ricordo Giovanni . . . di cui vi ho mostrato un bellissimo ritratto).
Il palazzo venne ingrandito ed abellito.
Si pensò a progettare anche un grottesco giardino.
Cercate le api, simbolo della instancabile operosità di Cosimo, e quindi di Firenze.
Oggi … ci sono anche gli stand della moda.
AMB: Si fascevaduchiacchierenell’attesa….
January 13th, 2009 at 10:56 pm
Cordelia,
bolognese-toscana…sei troppo divertente!
Honnête,
hai ragione: non hai una marcia in più, secondo me ne hai una in meno!
Invece di correre veloce sulle cose, ti soffermi a scoprirle con la “lentezza” necessaria…
(…la parcella, come al solito, ti arriverà a fine mese…
)
January 13th, 2009 at 10:59 pm
Io nell’attesa di vedere qualcosa live dallo stand posso parlare dell’attrice Paola Pitti e dei suoi fotoromanzi cult Lancio con Franco Gasparri Max Delys e Claudia Rivelli sorella di Ornella Muti.
January 13th, 2009 at 11:03 pm
Stefano
Al limite ti pago regalandoti il mio busto in marmo (non profumato) da mettere in giardino o alla Villa Comunale.
Va bene?
January 13th, 2009 at 11:20 pm
…se il busto in marmo è corredato dai tuoi tessuti va benissimo!!
Lo metto pure in salotto se vuoi!
January 14th, 2009 at 10:08 am
“Che cos’e’ l’arte contemporanea?-.
I nuovi musei dell’arte, i nuovi propulsori dell’arte, nasceranno in zone desertiche, l’avanguardia diverrà retroguardia.
Così vuole il sistema.
Arte al guinzaglio?
I quadri di Danilo puzzano in modo nauseante. Preferisco Pattumier, Honnete.
January 14th, 2009 at 10:37 am
L’avanguardia diverrà retroguardia:
tutto scorre.
Arte al guinzaglio?
Si, lo è sempre stata: la differenza la fa solo chi lo detiene, quel guinzaglio…
January 14th, 2009 at 10:54 am
i curatori saranno arabi
January 14th, 2009 at 10:58 am
tutto scorre e passa, nessuno scrive sulla pietra, passano le cose belle ma per fortuna anche quelle brutte… se ne vanno le belle persone ma per fortuna anche quelle brutte!!!!
Secondo voi l’ arte è pienamente consapevole di essere stata da sempre al guinzaglio?
January 14th, 2009 at 11:06 am
Diletta
credo propio di si. Altrimenti non sarebbero esistite le avanguardie, anch’esse inquinate alla fine. Non esisterebbero molti artisti virtuosi che rimangono all’oscuro, non certo per loro volontà. Fino a quando esisteranno mecenatismi e soldi si continuerà a falsare il significato vero di fare arte. Francamente figure come Sgarbi e galleristi non hanno molto senso….. deturpano l’opera d’arte piu del logorio del tempo
January 14th, 2009 at 11:22 am
Sono le 10 e 30 e mi sto recando alla Stazione Termini dove incontrero’ Fosco thefashionist.se proveniente dalla Svezia e diretto al Pitti per il duo sito StreetStyle di Stoccolma .
Spero che vI venga a trovare allo stand di I-I.