Si riparte…

(di Antheus)

Questo 2009 - che si preannuncia complesso e difficile - inizia con una buona notizia, almeno per noi. Apprendiamo dai giornali italiani che l’Osservatorio Permanente della Stampa Estera ‘Nathan il saggio’ ha monitorato dall’1 gennaio al 15 dicembre 2008 oltre 100 testate estere in 12 nazioni (Australia, Austria, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Emirati Arabi, Russia, Spagna, Svizzera, USA), raccogliendo più di 500 citazioni sui giovani manager italiani: dalla ricerca emerge che Lapo Elkann, grazie alle innovazioni proposte da Italia Independent, è tra i giovani imprenditori italiani quello più creativo e che riceve più consensi dalla stampa estera (la news la trovate qui).

La notizia ci inorgoglisce per una serie di motivi: primo, perché significa che la strategia ostinata che ci siamo prefissi come percorso sta iniziando ad essere compresa, quantomeno dalla stampa internazionale. Il secondo motivo è che la creatività e la voglia di fare innovazione continua a interessare anche ad un mercato sostanzialmente maturo come quello dell’abbigliamento e dello stile. Il terzo, last but not least, riguarda la stampa internazionale: sono piuttosto cinico e disincantato quando si parla di media e in particolar modo di carta stampata e tv. Nel passato ho avuto modo di riscontrare, specie nei giornali italiani di settore, una diretta correlazione tra i contenuti editoriali e le inserzioni pubblicitarie. Quel che è certo è che Italia Independent non investe in pubblicità in nessun giornale e su nessun media particolare (ad esclusione di questo sito), quindi non si può certo dire che le citazioni siano frutto di questa logica, ma di una linea editoriale che si basa sui contenuti e sull’interesse di notizia. Forse questo vuol anche dire che la stampa, almeno quella estera, è meno condizionata da queste pressioni.

Comunque buon inizio 2009 a tutti!

19 Responses to “Si riparte…”

  1. cordelia Says:

    Questo è per Dilett@

    http://www.widgetbox.com/widget/sharkbreak

  2. Dilett@ Says:

    bello… grazie… bentornata!

  3. artisticando Says:

    le Feste hanno inaridito i bloggers…..e la Befana li ha fatti sparire ? ;-)

  4. PAD Says:

    eccomi, buon 2009!!! non mi ricordo chi ma qualcuno mi disse “la miglior pubblicità di se stesso è fare il minor figure di …..”.
    mantenere sempre ciò che si promette!!

  5. honnête provocateur Says:

    artisticando
    non siamo spariti, ci stiamo organizzando al meglio.
    Quest’anno mi sono riproposto di fare innovazione e internazionalizzare settori di Made in Italy di eccellenza.
    La crisi la considero una grande opportunita’ per chi ha il dono di “saper fare” le cose meglio di altri.
    Mi sto muovendo in questa direzione con tanto sforzo e con l’umilta’ dovuta in questi casi.
    Tu sei tornato nell’imferno?

  6. Giulia Says:

    Mi fa molto piacere leggere questo sano ottimismo e mi auguro che tra i buoni propositi di I I possa sussistere sempre piu il trend del 2008. A quento ci raccontano gli analisti all’interno dei medie ed ascoltando le voci piu disparate all’interno del mio lavoro, questo anno dovrebbe essere ancora piu catastrofivo. Gli errori finanzieri e delle macro economie insinuatesi negli ultimi anni hanno indubbiamente generato un grande disarmo globale e propio quei principi della globalizzazione si stanno sgretolando su se stessi….. tutto crolla su se stesso. Dal 2001, quindi dagli attentati terroristici verso gli States che respiriamo aria di bruciato… ci siamo ripetuti di anno in anno che l’anno venturo sarebbe stato il peggiore di tutti e poi tutto sarebbe sparito per miracolo. Io credo solo che gli eccessi di pochi uomini di potere - “paragonati al resto del mondo, ed il resto del mondo perchè deve sempre guardare come un ebete?” -, credo che se lo sperpero economico e la presenza delle speculazioni continue delle borse, credo che se la credulità della gente continueranno normalmente la crisi persisterà…. Allora se la stampa mondiale, tranne quella italiana guarda caso, si occupa di giovani leve imprenditoriali o comunque sia di alcuni che spiccano maggiormente nell’imprenditoria come mai tutto questo pessimismo?
    Credo in una mezza misura formata dall’iper ottimismo di Obama e dal pessimismo del Vecchio Continente. Non credo in una moneta unica europea cosi forte entro il 2012, non credo in una Europa Unita, credo in Obama ma non troppo, credo in una breve retrocessione della Cina che saprà poi riprendersi…. la vera globalizzazione credo stia arrivando adesso con nuovi scenari da inventare e nuove generazioni che dovranno irrompere prepotentemente con stile nei mercati e reinventare il passate. Italia Independent e aziende similiri potranno essere tra di esse? Io ci spero….

  7. artisticando Says:

    bene…ero smarrito….privo dei consueti riferimenti..un rientro in una situazione surreale…niente dandies ne ottovolanti ne esteti….Antheus che suona la carica…Si riparteeeee…..ma per quale destino??

  8. Alix Says:

    La mia recente e forzata latitanza dal blog ( ahimè magari ce ne fossero altre di latitanze del genere, il lavoro incombeva e incombe più che mai e in questo periodo non ci si può proprio permettere il lusso di lasciarlo andare ) mi costringe ad augurare a tutti, con estremo ritardo, buon 2009.
    Vedo che anche quest’anno si apre con delle buone notizie per I-I e la cosa non può fare altro che rallegrarmi. Ma da un altro punto di vista mi rende pensierosa e non di certo ottimista. Che la vostra strategia (non)comunicativa orientata al low profile, alla mancanza di ricorso della pubblicità su carta stampa e media, abbia avuto successo, stando a quanto sostenuto dall’Osservatorio Permanente della Stampa Estera, è cosa ormai assodata. E’ quel Stampa Estera che mi fa pensare “no,ancora una volta”…Possibile che davvero solo all’estero si riesca a cogliere la filosofia di I-I, la qualità dei suoi prodotti, i loro benefit, mentre in Italia I-I passa in sordina ai più e anche quando se ne parla è estremamente e indissolubilmente legata alla sola figura di Lapo? E’ così utopico per l’Italia accorgersi e riconoscere di avere un’azienda giovane, innovativa, che sta facendo bene in questo periodo così difficile? Aldilà dei confini si parla del marchio e credo che a nessuno importi qualcosa della sua vita privata; nel bel paese invece l’importante è il servizio o lo scoop su Lapo, l’azienda spesso fa da contorno. E anche sotto sotto agli articoli semi-seri si nasconde il più delle volte una vena polemica nei suoi confronti. Mah..bisognerebbe chiedersi se la vostra gestione strategica, la vostra filosofia, i vostri prodotti sono troppo avanti rispetto al mercato globale di riferimento, o se invece e ancora una volta è l’Italia ad essere rimasta indietro…
    Mi auguro solo che molti dei vecchi pregiudizi siano rimasti nel 2008..
    Un bacio

  9. artisticando Says:

    Alix

    “I-I passa in sordina ai più e anche quando se ne parla è estremamente e indissolubilmente legata alla sola figura di Lapo” …a mio avviso potrebbe essere perchè le aspettative in Italia nei riguardi di un rampollo della maggiore dinastia industriale e finanziaria del paese sono diverse…..in sostanza come se il Made in Italy possa partire solo dal basso,…….. dall’artigianale

  10. Giulia Says:

    Cara Alx,

    che piacere rileggerti….. io non credo nei pregiiudizi. Certo l’Italia é indietro sotto molti profili, uali: economici, politici, sociali, imprenditoriali, insomma su tutto… cavoli su tutto. Però, la crisi cosa ti dimostra che gli altri siano meglio di noi? La carta stampata e i media estera parla di noi italiani, noi italiani invece parliamo bene degli altri e alla fine fine la crisi econonomica é uguale a grandi linee per tutti….l’importante é lavorare e nel tuo campo tu stai dando il massimo e la realtà che vivi é fortunata, da me solo fare un cartellone pubblicitario é roba da anni 3000 però mi arrabbio e combatto e vado avanti come fari tu, Lapo e Antheus e Giovanni e tutti i giovani che vogliono emergere….. prima o poi si arriva…. il mondo va avanti i migliori rimango e i perdenti muiono…… peccato non sono cosi filosofa con me, ma solo con gli altri……iiiiih iiihh

  11. honnête provocateur Says:

    Beh non e’ proprio come descrivete la situazione.
    Se fossi io a guidare I-I con gli stessi prodotti avrei gia’ chiuso.
    Lapo e’ il valore aggiunto che apre le porte ovunque si presenta e questo non bisogna dimenticarlo.
    Poi possiamo a parlare dello snobismo idiota degli italiani che non ti perdonano mai di essere nato ricco pero’ sotto sotto ti invidiano e vorrebbero essere al tuo posto.
    La differenza sostanziale tra noi e gli altri paesi occidentali e’ che noi assomigliamo piu’ ai paesi asiatici emergenti dove le grandi famiglie che decidono l’economia sono sempre le stesse da decenni.
    Basta guardare la classifica di Forbes dei piu’ ricchi ogni anno e notare come negli Stati Uniti ragazzi con idee geniali cambino gli equilibri economici del paese generando innovazione e ricchezza.
    Da noi queste cose sono da film di fantascienza.

  12. honnête provocateur Says:

    C’e un settore di cui posso parlare perche’ lo conosco molto bene.
    Nel mondo dei media televisivi nel cinema e nella distribuzione se non si e’ ancorati ad un gruppo che evito di nominare perche’ e’ palesemente monopolista non si lavora.
    Quei pochi che ci riescono sono ancorati ad altri partiti politici di riferimento.
    Il risultato e’ sotto gli occhi di tutti basta guardare i “capolavori” cinematografici degli ultimi 20 anni fiction comprese.

  13. Dilett@ Says:

    io ho l’ impressione che molti scambiano questo posto per il fans club della Juventus oppure il sito aziendale della Fiat… è difficile andare avanti quando chi ti ascolta ribatte sempre sugli stessi argomenti …è un momento difficile per il lavoro però molte volte tanti posti di lavoro vengono sacrificati per motivi…..
    boh chiamiamoli pregiudizi….
    E’ questo Paese che è rimasto indietro,abbiamo rallentato il passo per metterci al pari dei paesi più arretrati, e non è dal 2001, è da prima… il guaio è che c’è anche chi è andato avanti.

  14. luigi f. Says:

    buon anno a tutti.

  15. Alix Says:

    Artisticando, è normale e comprensibile che l’opinione pubblica abbia una serie di aspettative nei confronti del rampollo di una delle più famose dinastie italiane. Ed è altrettanto logico, come giustamente sostiene Honnete, pensare che Lapo sia il principale motore in grado di trascinare la sua azienda. Ma mi sembra, e forse sbaglio, che una volta mobilitata l’attenzione dei media in generale, questi si limitino sempre e solo a scrivere la solita trafila precondita e confezionata a priori. Non sono qui a recitare la parte dell’avvocato difensore; Lapo non ne ha bisogno. Scrivo qui invece perchè in primis mi interessano i suoi prodotti, nei quali altrimenti non avrei investito, e per questo mi stupisco ancora una volta se in quasi ogni articolo, ogni servizio televisivo, sento parlare di tutto ( vita privata, passato, amori dei quali a me nulla importa ) e ben poco dell’azienda. Lapo è stato nominato ambasciatore di buona volontà nella sede delle Nazioni Unite…Lapo ha partecipato attivamente all’ultima maratona Telethon..di tutto ciò non ho visto i titoloni… Forse ha ragione Giulia, pregiudizi non è la parola adatta per definire gli italiani…bigotti forse si avvicina di più.

    Giulia, il piacere è tutto mio nel ritrovarti sul blog! Ancora una volta hai detto una cosa giustissima : “La carta stampata e i media estera parla di noi italiani, noi italiani invece parliamo bene degli altri”. Magari nel 2009 gli italiani inizieranno ad essere fieri di questo paese per delle cose più meritevoli.

    ahahah Honnete, bellissima questa frase “Nel mondo dei media televisivi nel cinema e nella distribuzione se non si e’ ancorati ad un gruppo che evito di nominare perche’ e’ palesemente monopolista non si lavora.” Ma quanto hai ragione? Però, se ti può confortare, noi abbiamo finito il 2008 e iniziato il 2009 con una piccola rivincita : uno dei due network della televisione italiana, abituato a lavorare con il nostro diretto concorrente sulla base di, chiamiamoli, “favori” si è dovuto piegare alle scelte dettate da un piccoletto della tv che invece ha voluto noi………..E noi gongoliamo….
    Ops, mi scuso per la lungaggine.
    Un bacio

  16. honnête provocateur Says:

    Nel cinema e nella televisione italiana attuale non siamo tanto lontani dal modello del Soviet Supremo dei bolscevichi.
    Tutto e’ funzionale per educare il popolo al “pensiero unico”.
    Chi non si piega viene automaticamente espulso dal circuito.
    Capitolo a parte andrebbe studiato su come vengono reclutati attori veline e presentatori.
    “Gossip et Impera”

  17. Dilett@ Says:

    …io non lo volevo dire ma visto che l’ avete fatto voi… si si bigotti è la parola che si avvicina di più… bigotti e provinciali…

  18. Iura Says:

    Ну а что еще писать шоб не потерли? :)

  19. Dilett@ Says:

    … io non c’ ero, e se c’ ero dormivo….

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