Archive for January, 2009

Tesi sul post-marketing

Thursday, January 29th, 2009

(di Antheus)

Chiamare consumatore un cliente, è come chiamare un amico ‘ragioniere’, non è un bell’inizio.

Questa è la numero 20 delle “91 discutibili tesi per un marketing diverso” come recita il sottotitolo di [MiniMarketing] un ebook in download gratuito realizzato da Gianluca Diegoli già titolare del blog www.minimarketing.it . Il libro trae spunto - ed è l’ideale seguito - del Cluetrain Manifesto, libro “seminale” di dieci anni fa in cui si affrontavano i cambiamenti che internet avrebbe portato alle aziende e all’approccio rispetto al mercato. “I mercati sono conversazioni”. Ne parlammo già qui.

E sono proprio le conversazioni il fulcro base di questo ebook. Le aziende che vogliono sopravvivere devono instaurare un dialogo con le persone che, oggi più che mai, hanno acquisito centralità e competenze. I vecchi strumenti come, per esempio, la pubblicità (monodirezionale), i Big Spender, la necessità di “urlare” per essere ascoltati/visti non possono essere più i mezzi strategici efficaci. I vecchi concetti come target, campagna, “parco clienti” devono essere sostituiti da persone, contenuti e ascolto.

Non tutte le tesi proposte da Gianluca sono praticabili in pieno dalla maggioranza delle aziende. Occorre però che gli uomini di marketing e i loro consulenti sviluppino una nuova consapevolezza e siano pronti a muoversi in un mondo dove c’è ancora molto da reinventare e costruire.
Per il momento il mio consiglio è: scaricate l’ebook e diamo inizio alla conversazione.

Fan/fund rising

Wednesday, January 28th, 2009

(di Antheus)

In questi ultimi dieci anni sono cambiate molte cose nell’economia e nei nostri consumi. Moltissime. Il più delle volte in meglio, altre volte in peggio. Secondo me uno dei mercati che ha subito le maggiori rivoluzioni è quello della musica.

Mentre prima l’intero modello di business girava intorno al disco (il mercato della musica era fondamentalmente quello discografico), oggi, per una serie di motivi (l’alto prezzo dei cd, internet, la musica digitale e la pirateria) il disco non è più centrale ma, anzi, è diventato una sorta di mero strumento di comunicazione per l’artista. Oggi i cantanti e le band, attraverso la loro attività poliedrica (concerti dal vivo, sfruttamento della sua immagine, composizioni musicali per altre finalità artistiche , etc..) sono oggi il vero protagonista.
Non so voi, ma io dieci-quindici anni fa ero solito comprare due-tre dischi a settimana, spesso solo per curiosità o per scoprire cose nuove. Oggi compro i dischi solo di quegli artisti a cui “voglio bene”, alla fine saranno cinque-sei all’anno. Se tutti hanno fatto come me, si capisce perchè le case discografiche, miopi fino a pochi anni fa di fronte al cambiamento, siano sull’orlo del fallimento.
Ecco che l’acquisto diventa una sorta di premio, di regalo e di aiuto da parte di chi compra verso l’artista. Creando una nuova relazione nuovo tra consumatore-cantante.

Per tutto questo trovo molto interessante le iniziative tipo Slicethepie e SellaBand, organizzazioni on line che permettono ad artisti e giovani gruppi di entrare nel business musicali, grazie a mini-finanziamenti di fans e singole persone, che stanno avendo un certo successo. La meritocrazia in musica. Tutte le informazioni in più le trovate su questo articolo di Wired.

Hope. Anche per il Made in Italy.

Friday, January 23rd, 2009

(di Antheus)

Oggi sul Giornale c’è un articolo di Matteo Buffalo che evidenzia la passione del nuovo Presidente degli Stati Uniti per il Made in Italy. Ma, a differenza, degli uomini di potere americani, tale passione non è limitata alle solite griffes e alle case di moda. Al contrario, Obama preferisce vestiti e scarpe di piccole realtà sartoriale e artigianali invece dei nomi altisonanti.

I pantaloni preferiti dal Presidente sono quelli realizzati della Cover Manifattura, di Pianezza vicino a Torino, il vestito blu di Canali (unica eccezione), le scarpe della first lady sono della pisana Claudia Ciuti e i festeggiamenti delle vittorie elettorali sono sempre bagnate non da champagne o dalle solite marche di spumante ma dall’ottimo Prosecco di Conegliano Valdobbiadene. Pare che la famiglia Obmaa abbia scelto gli aspirapolveri prodotti dalla padovana Lindhaus.

Olè!

Fast Car

Thursday, January 22nd, 2009

(di Antheus)

Come alcuni dei commentatori hanno notato (siete sempre molto attenti, complimenti) un nuovo paio di occhiali da sole (presentato al Silmo di Parigi) è ora entrato a far parte della collezione I-wear venduta sul sito e presso gli ottici partner. Il modello in questione lo abbiamo chiamato internamente Car (ma il suo  nome sul mercato è 062), perché il nostro riferimento - come Lapo ha già scritto in un precedente post - sono stati gli occhiali che Paul Newman indossava negli anni ‘70 sia nelle gare sia nei film ambientati nel mondo delle corse d’auto.

Se l’ispirazione proviene dal passato, la realizzazione di questi occhiali è, al contrario, innovativa e rivolta al futuro. Abbiamo voluto  reinterpretare il design californiano rappresentato da alcuni marchi di culto a Los Angeles (Oliver Peoples, Dita o Spy), attraverso l’utilizzo di materiali come il titanio e il carbonio che rendono gli occhiali estremamente leggeri. Il modello 062 ha una montatura in titanio spazzolato a mano e il ponte in carbonio. L’innovazione è data da una piccola slitta che funziona come quelle usate per gli attacchi degli scarponi da snowboard che permette di personalizzare la posizione degli occhiali sul proprio naso.

Ad oggi i “Car” rappresentano, all’interno della nostra gamma, il modello di punta. Alla presentazione parigina perfino aziende non operanti nel mondo dell’ottica si sono interessati a questo particolare modello: tra queste la Martini & Rossi che ci ha richiesto una unique edition del mod 062 di 100 pezzi numerati personalizzati per Grey Goose, il premium brand di vodka che distribuisce in Italia, da utilizzare per un programma interno di incentive.

I modelli sono disponibile in cinque colori (oro, nero, marrone, verde,  grigio). Qui sotto ne trovate quattro.

Inside Borsalino & I-I

Monday, January 19th, 2009

(di Antheus)

Leggo dai commenti online - e dalle conversazione offline - che ha interessato molto la nostra collaborazione con Borsalino, ma sopratutto agli addetti ai lavori e alla stampa presente a Pitti sono molto piaciuti i frutti di questa operazione. Qui trovate alcune foto che testimoniano i tre modelli realizzati e che saranno nei negozi (sia nei fashion stores partner di I-I sia nei negozi Borsalino) per il prossimo autunno-inverno.

Ma andiamo a vedere meglio i pezzi unici Borsalino / Italia Independent - o meglio, i “Borsalino handmade for Italia Independent” - come recita l’etichetta interna.  In pratica abbiamo abbinato all’esperienza (di 150 anni) e al saper fare artigianale di Borsalino, la ricerca dei materiali e dei disegni innovativi di Italia Independent. L’obiettivo era quindi quello di reinterpretare un’icona dell’eleganza come il Borsalino e trasformarlo in un oggetto di culto e di stile contemporaneo per le generazioni più giovani.

I cappelli realizzati sono tre, tutti fatti a mano: il primo è un cappello in feltro ripiegabile all’occorrenza nella tasca e poi nuovamente indossato senza difetto alcuno: per poter raggiungere questo risultato la lavorazione del cappello dura sette settimane e raggiunge la perfezione solo dopo 72 passaggi. Questo modello è disponibile in vari abbinamenti cromatici, blu klein e azzurro, marrone e viola, lavanda e rosso lampone, gli stessi usati per le driving shoes I-I. Il secondo modello è realizzato in Cordura®, lo stesso materiale usato per il tuxedo jacket di Italia Independent in tre differenti colori; ed infine il terzo modello utilizza un panno lana (evertex) con fantasie, realizzate in esclusiva per I-I, ispirate dallo stile grunge di Seattle e dal nuovo peacoat I-I.

Insomma, a noi piacciono molto. Ci piacerebbe sentire la vostra opinione.

Pitti Immagine Uomo F-W 09-10 // Last day

Friday, January 16th, 2009

(di Antheus)

Oggi è l’ultimo giorno del Pitti di Firenze dove abbiamo presentato il nostro guardaroba. Dai commenti lasciati degli addetti ai lavori e dagli articoli che ci hanno dedicato pare che i nostri nuovi pezzi unici siano piaciuti, ma lasciamo, appunto, che siano gli altri a parlarti.

Quello che possiamo dire oggi è che nei prossimi mesi dovrete aspettarvi una serie di importanti novità, sopratutto dal punto di vista della comunicazione. Nel frattempo posto altre nuove foto del wardrobe stand che fino ad oggi troverete in Fortezza da Basso.

Nel prossimo post vi racconteremo e vi mostreremo in dettaglio l’operazione con Borsalino.

Pitti Immagine Uomo F-W 09-10 // Il primo giorno

Wednesday, January 14th, 2009

(di Antheus)

Nonostante il clima di crisi diffusa, quest’anno Pitti Uomo continua a spingere sull’acceleratore. Le giornate si sono ridotte, ma le aziende della moda uomo che vi partecipano sono più di 900. La stampa di settore e i buyer sono tutti presenti.

Dal canto nostro il primo giorno è stato più che soddisfacente: come avevamo detto nei precedenti post, la presentazione di questa collezione è per noi molto importante. Quest’anno è la prima volta che presentiamo un guardaroba completo , dalla testa ai piedi, e ciò sancisce il passaggio da “brand da notizia” a marchio completo e consolidato. In aggiunta a questo, l’assenza di Lapo (che in questi giorni è fuori Italia) ha fatto focalizzare la stampa e i vari interessati ancora di più sui prodotti e sul marchio.

Il risultato è che molti giornali dall’Herald Tribune al Sole 24ore (oggi il nostro Borsalino campeggia in prima pagina del quotidiano economico) parlano di noi e della nostra collezione. All’interno del padiglione della Ghiaia (dove siamo quest’anno), la nostra postazione ieri è sempre stata piena di gente che voleva sapere notizie sulle nostre nuove creazione. E sono in molti ad averci confessato che il nostro stand è uno dei più vivi e interessanti dell’intero Pitti.

Qui sotto alcune foto homemade e qui il link al filmato di Blogosfere Style & Fashion. Nei prossimi post andremo più a fondo su alcuni prodotti che abbiamo presentato.

Aspettando Pitti / 3 - Qualche anticipazione…

Monday, January 12th, 2009

(di Antheus)

Domani inizia Pitti Uomo. A due anni dalla nascita di Italia Independent (avvenuta proprio a Firenze), questo appuntamento diventa particolarmente importante per noi, perché dobbiamo dimostrare di essere un brand solido e innovativo e non il fenomeno di una stagione.

Le premesse sono buone. WWD è la testata globale e settoriale più importante nel mondo dell’abbigliamento; nel numero della scorsa settimana dedicato alle anticipazioni di Pitti, ha messo in copertina il nostro piumino e nell’articolo sulle novità di Pitti ci ha riservato un posizionamento di tutto rispetto.

Poi, domani, se comprate il Corriere della Sera troverete in quarta di copertina la terza immagine qui sotto (cliccate sulle immagini per leggere i testi). Di questa operazione e di questa collaborazione con Borsalino, a cui teniamo molto, ne parleremo più dettagliatamente nei prossimi giorni.

Aspettando Pitti / 2 - Dalla testa ai piedi

Sunday, January 11th, 2009

(di Antheus)

Quello che vedete sotto è il rendering dello stand che stiamo installando a Pitti. Il simbolo su cui si baserà la nostra presenza a Firenze e il principale concetto della collezione per il prossimo autunno-inverno 09-10 sarà l’armadio o, meglio ancora, il guardaroba.

Infatti per il prossimo anno Italia Independent si presenta con un guardaroba completo dalla testa ai piedi: abiti, cappotti, giacche, camicie, maglieria, capispalla, cappelli e scarpe.

Lo stand in pratica sarà come l’ideale camera di un indipendente, caratterizzata da un grosso armadio, influenze pop (il pattern di Liechtenstein), vetrinette in stile classico, specchi artistici (di Gaudì), pezzi artigianali e mobili in carbonio. E, in mezzo, la nuova collezione I-I con un paio di sorprendenti novità.

Ma di queste ne parliamo nel prossimo post.

Aspettando Pitti 09 / 1 - L’alba

Friday, January 9th, 2009

(di Antheus)

Dovete sapere che in Italia Independent ogni presentazione o progetto interno è sempre accompagnato da qualche immagine che sintetizza il mood, il concetto o il messaggio che si vuole far passare: certe volte è una foto, altre volte un’illustrazione, altre ancora l’immagine di un film. Lapo nelle sue presentazioni utilizza spesso quadri o, in generale, opere di arte contemporanea. Nelle ultime presentazioni ricorreva spesso questo “Sunrise” di Roy Liechtenstein (l’immagine è stata presa dal sito della Liechtenstein Foundation) , perché rappresenta bene l’idea di una situazione burrascosa - nuvole , mare in tempesta - che lascia il posto a benefici raggi di sole. Un’immagine di speranza seppur nella tormenta

Abbiamo quindi deciso di ispirarci alla texture di alcune parti di questo quadro per le pareti dello stand di Pitti Uomo che inizierà il prossimo martedì 13 fino a venerdì 16 gennaio. Quest’anno purtroppo non abbiamo avuto avuto la possibilità di avere i pass per far entrare anche una delegazione dei lettori di questo blog, ma per chi ha la possibilità di entrare noi siamo in Fortezza da Basso dentro al Padiglione della Ghiaia, stand n.10, vi aspettiamo.

Nei prossimi post vi sveleremo altre novità.