Turismo industriale

(di Antheus)

In questo contesto depresso e deprimente, caratterizzato da crisi oggettiva (in alcuni campi) ma anche da comportamenti insensati (in molti altri), ci sono dei segnali di una rinnovata cultura del saper fare o come dice Sennett, di “cultura materiale” d’impresa che può far realmente pensare ad un nuovo Rinascimento, invocato più volte da queste parti .

Sto parlando dell’interesse turistico e culturale dei cosiddetti Musei d’impresa, luoghi in cui sono custoditi e mostrati al pubblico la storia, i prototipi, i progetti di grandi aziende che hanno fatto grande l’artigianato e l’industria italiana.

In realtà i Musei d’impresa esistono da tempo, dalla Galleria Ferrari di Maranello alla Zucchi Collection di Milano, dal Museo della Fondazione Piaggio di Pontedera a quella di Guzzini a Recanati o di Kartell. Ma la notizia è che il Touring Club ha deciso di creare una pubblicare una guida al Turismo Industriale in Italia. E se un marchio così mainstream come il Touring ha deciso di fare un’operazione del genere, allora vuol dire che il fenomeno inizia ad avere dimensione considerevoli.

Anche nel nostro piccolo abbiamo notato che l’interesse del pubblico per prototipi ed elementi del processo di produzione è molto alto. Per questo Italia Independent in ogni occasione (fiere, presentazioni di prodotti..) cerca di sempre di creare un angolo dedicato alle materie prime e ai semilavorati. Ad esempio, anche la scorsa settimana durante la presentazione del Temporary shop I-I @ L’Osservatorio , uno dei pezzi che ha riscosso più successo è stata la lastra di ergal (alluminio) e della sua lavorazione dal pieno per creare la parte superiore del modello “guerra fredda”.

54 Responses to “Turismo industriale”

  1. honnête provocateur Says:

    Sono anni che mi batto insieme ad un amico per custruire qualcosa del genere qui a Roma capitale del turismo mondiale per esporre la nostra cultura del fare manuale.
    Non ti ascolta nessuno.
    Troppo impegnati a fare affari con chi paga tangenti.
    Forse bisognerebbe fare un “museo delle mazzette”.
    Bastera’ il Circo Massimo per esporle tutte?

  2. Raffaela Says:

    Antheus

    credo che sia, con questa, la seconda volta che ti domando perchè ‘guerra fredda’ un pò come il nome italiaindipendent, la grafica mi emana un suono metallico, freddo appunto.. lo trovo in forte contraddizione con tutto ciò che vedo con i miei occhi, siete infatti (almeno in apparenza) accoglienti familiari ed esprimete dei concetti e dei valori che avvicinano e non distanziano.. si parla di tradizione del saper fare (anche a mano) vi avvicinate un pò a tutti, pur non conoscendo e trovo personalmente affascinante tutto ciò..

    e se tu antheus non le definissi contraddizioni (come io penso) come definiresti questo?
    voi volgete lo sguardo al futuro ma è evidente un cordone ombellicale con la tradizione, il passato.
    non vuole essere una critica questa.. ma una semplice riflessione.

    honnete

    riesci sempre con una punta di sarcasmo e simpatia a scrivere delle verità, anche nelle più minute realtà l’italiano vuole il personaggio senza troppo preoccuparsi della sostanza della persona. non sò perchè.

  3. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Confermo le parole di H. Anche se poi è vero che si è sempre nella fase germinale dell’operazione e che i contatti più approfonditi non si sono ancora voluti prendere.
    Il turismo industriale è importante. Molto. Qui vicino c’è il Museo Piaggio, ad esempio o Museo Giovannino Agnelli se ricordo bene. E se non è già così glielo dedico io.
    Proviamo a pensare allora ad una struttura museale artigianale. Ma non una struttura dove gli oggetti rimangono in mostra e basta. Una struttura viva, dove gli oggetti vengono ivi creati, dove chi crea, maestro artigiano, anche insegna ai giovani le tecniche ed i segreti dell’alto artigianato. Una struttura dove unire cultura e fare e ricordare e imparare.
    Non sarebbe anche quello un luogo di turismo? Dove allora se non a Roma?
    Ma per fare queste cose occorre l’unione di tre C fondamentali:
    capitale
    conoscenze
    curriculum
    Noi arriviamo solo all’ultima, il resto rimane necessario.
    H ci metterebbe anche una quarta C: corruzione. Ma per oggi voglio essere serio e positivo.
    Solo per oggi….

  4. artisticando Says:

    nulla che genera profitto resta intentato…. aforisma di L.B.

  5. artisticando Says:

    Antheus, concedimi qualche licenza per restare in tema…ecco una ulteriore vocazione per l’Italia…il turismo industriale…

    il toscanaccio vero diceva: “Noi l’Italia la vediamo realisticamente qual è: non un vivaio di poeti, di santi e di navigatori, ma una mantenuta costosa e scostumata: ma è la sola che riesce a riscaldare il nostro letto e a farci sentire uomini, anche se cornuti”….. è pur sempre un passo avanti…. ;-)

  6. honnête provocateur Says:

    Raffaela
    Edulcoro e anestetizzo la “verita dei fatti” che se presa in maniera seria ti porterebbe al manicomio.
    Ieri sera ho “visto Claudio”.
    Sul “caldo e freddo” condivido la tua visione d’assieme.

  7. Antheus Says:

    Raffaela: Il nome “guerra fredda” che, ripeto, è il nome interno del progetto, che non uscirà mai sul mercato, ma che essendo questo blog una “casa” lo utilizziamo e lo comunichiamo volentieri. Allora, dicevamo.
    Ogni pezzo unico I-I (occhiali, accessori, vestiti) ha sempre un riferimento artistico (un film , un quadro, un fumetto etc..). In questo caso gli occhiali sembravano quelli utilizzato da certe spie viste ad esempio in film come “Gorky Park”. Da qui il nome.
    Il nome Italia Independent mi sembra molto esplicativo, chi segue il blog e la vision dell’azienda, lo sa.
    A me questa appartente “distonia” tra immagine e identità piace. Piace che la gente si sorprenda quando a fronte di un’immagine molto pulita - e che per qualcuno può apparire ‘fredda’ - trova invece una modalità di comunicazione e un’essenza “calda”.
    Sarebbe molto peggio il contrario….

  8. Raffaela Says:

    antheus, è proprio questo il punto, freddo (suono metallico) e caldo, sorprendente!! la mia riflessione era una sorta di complimento verso quest’immagine.. in poche parole, mi piacciono quelle che io definisco contraddizioni.

    honnete, sì, ma era piuttosto bruttino di viso, era stanco.

  9. Dilett@ Says:

    Qui continuate a invocare il Rinascimento, ma dove?
    Siamo nel profondo Medioevo…. più giù di così non si poteva andare,
    più in basso di così c’ è solo da scavare!

  10. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    appunto, dopo il MedioEvo c’è il Rinascimento.

  11. honnête provocateur Says:

    Ecco, da noi i Musei dell’industria serviranno proprio per non dimenticare quell’epoca che sta finendo a favore della forte industrializzazione dei paesi emergenti.
    Le nostre forze dovranno esprimersi principalmente nell’innovazione e nella ricerca mantenendo la nostra tradizione del “saperlo fare meglio” come ormai ci diciamo da qualche tempo su questo Blog.

  12. honnête provocateur Says:

    Questa la bella frase usata dalla Barilla per il suo spot di Natale.
    “Il valore delle cose dipende da come sono fatte”.
    Iniziamo a far vedere come le eccellenze italiane si distinguono dal resto del mondo nel modo di “fare le cose”.

  13. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    La qualità e la complessità saranno le uniche risorse del nostre “fare in Italia”. Non ci sono alternative. Tutti i prodotti semplici e di fascia bassa verranno delocalizzati altrove.
    Ho comprato una buona libreria in un ipermagazzino. Pagata circa 450 euro 240×230 cm. Portata e montata. Ben rifinita. 12 vani. Dieci volte meglio di quella di IKEA e cento volte meno pesante. Piani in tamburato impiallacciato. Fabbricata in Vietnam.
    La stessa identica, fatta fare nel Valdera mi sarebbe costata tre volte tanto a dir poco.
    Sostanza del discorso: se le cose non richiedono una scienza infusa per essere fatte, saranno fatte laddove costa meno farle. Un unico importatore per nazione si preoccupererà di farle arrivare a destinazione con costo ridicolo.
    Se le cose richiedono una specializzazione particolare per essere fatte, saranno fatte SOLO dove esiste tale specializzazione.
    Non vedo alternative. E non vedo neanche alcun segnale di questo genere da parte delle istituzioni e dei sindacati.
    Tutti continuano a parlare di PIL, competitività, rendimento.
    Non è un Paese per giovani, ha detto ieri Salvatores in TV. Io aggiungo:non è più un Paese. Si va verso il consolidfamento della dittatura delle mafie e la corruzione generale.
    Fini e Weltroni hanno detto che si “corre il rischio” di disaffezione verso le istituzioni e la politica.
    RISCHIO? Ma in che mondo vivono questi figuri? Sono decenni che c’è disaffezione, altro che rischio. Qui siamo alla bancarotta morale. Il Diluvio Universale al confronto è una refola di libeccio sul mare.
    Si tranquillizzino i politici. Questa Italia di mezze figure morte di fame non è neanche capace di ribellarsi. Neanche la Rivoluzione saremmo capaci di fare. Ci darebbero un po’ di Sky, un po’ di settimana bianca, un po’ di calcio e qualche telefonino in più per farci desistere.
    Non è un Paese per nessuno. Auguri.

  14. artisticando Says:

    il Rinascimento…il fare in Italia…

    FINANZIAMENTI : http://www.comunitaeuropea.com/finanziamenti/ ci sono, basta saperli utilizzare
    MAESTRI ARTIGIANI: disponibili (a volontà) con costi molto più bassi degli attuali insegnati di formazione(?) professionale
    STRUTTURE : ogni città italiana dispone di vecchie enormi caserme dismesse in zone centrali

    manca solo la volontà e creatività politica per creare dei nuovi progetti

  15. Antheus Says:

    Il positivismo di fucsiaman è un pezzo unico :-)
    Però sulla miopia dei politici hai ragione da vendere.

  16. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Quindi consolatevi che nessuno me lo copierà, avete l’onore di averlo qui orginale, garantito (ricaribile e non)….

  17. @-@ I-I Says:

    il tourismo industriale on line è molto più redditizio certo, a me i musei non sono mai piaciuti, meglio il teatro certo, forse un film.. senza cominciare di nuovo

  18. Dilett@ Says:

    ricordate “amici miei” quando vanno a Pisa, legano ben bene la torre con delle corde e chiamano
    tutti i turisti che sono lì intorno a tirale dicendo loro che la torre stà cadendo?

  19. Nicoletta Anselmi Says:

    I pisani ne hanno due di torri.
    Una la tengono nascosta.
    San Nicola.

  20. Nicoletta Anselmi Says:

    Chissà se sei mai stato a farci un giro . . .

  21. honnête provocateur Says:

    .8
    Non e’ vero che gli italiani intelligenti non si ribellano,
    Vai a vedere qualche partita di calcio in curva o in tribuna d’onore qui a Roma o im quache altro stadio italiano e osserva se non vieni bastonato prima quando gli negano un rigore che magari non c’e.
    Volano botte da orbi soprattutto tra tifosi della stessa squadra.
    Questo e’ il piu’ alto e nobile atto di ribellione alle ingiustizie che ho visto in vita mia in questo paese.
    Prima di sparlare degli italiani informati e frequenta i luoghi dell’ INTELLIGHENTIA nostrana.

  22. honnête provocateur Says:

    Svegliarsi. Assumersi le proprie responsabilità. Fare pressione.
    http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/arresti-napoli/saviano-corruzione/saviano-corruzione.html

  23. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Frequenterò…ma solo se mi regalano l’abbonamento.

    E’ vero, a Pisa (ahinoi) c’è un’altra torre nascosta dentro una chiesa, pare sia fatta a immagine e somiglianza della vera Torre dall’interno. Io non ci sono stato. Però prima o poi bisogna che ci passi.

    Domanda OT sdrammatizzante: ma le fette biscottate che si rompono appena le tocchi, le fanno in Cina?

    Passaggio da suggerire al Bellani di Zelig:
    LEI: …ma tuu…mi ami?
    LUI: Certo che ti amo, sacrificherei la mia vita per te
    LEI: Amore, davvero sacrificheresti la tua vita per me?
    LUI: L’ho già fatto: il giorno che ci siamo fidanzati…

    by Fucsiaman. Buon veechend

  24. honnête provocateur Says:

    Antheus
    Ti posso dire che Otto e’ stato fin troppo ottimista.
    La situazione non e’ rosea come la descrive lui.
    Prova a fare impresa in quasi tutti i settori a Roma senza protezione politica diretta o indiretta.
    Poi appena iniziato fai scattare il cronometro e dimmi in quanti secondi sei fallito.
    Ti diro’ poi se hai battutoil il record perche’ a dirtelo prima ti influenzerei.
    Roma e’ piena di musei di ogni genere, pero’ “il museo della mazzetta” dovrebbe essere il primo ad essere istituito, sempre con aggiudicazione di costruzione gestione e assunzione del personale con “mazzetta” altrimenti si rischia di perdere la faccia.

  25. honnête provocateur Says:

    Robbie vuole tornare a casa T-T.
    http://www.youtube.com/watch?v=zHzMLGH1Rfs

  26. Dilett@ Says:

    CERCASI TUTOR DISPERATAMENTE:
    che mi faccia da segretario, autista sono disposta anche a rottamare la mia auto per farne comprare una nuova a lui… CHE SCHIFO!

  27. federico colombara e silvana bassani :: the new new thing Says:

    @Dilett@: aspetta e spera!!!

    di nuovo…tanti auguri a tutti:)

  28. david Says:

    potrei anche fartelo, ma la paghi tu, la macchina, spero! hp, mi sa mi sa che robbie, finchè il manager del gruppo rimane lo stesso, lui lì non torna. peccato per gli altri, perchè quello carismatico è lui.
    meno male che il sabato sera qualche persona decente in giro la si trova ancora, sennò dovrei tagliarmi le vene.

  29. Dilett@ Says:

    :)

  30. honnête provocateur Says:

    Dilaett@ posso farti io da autista.
    A patto che oltre alla macchina non sei anche tu da rottamare.

  31. honnête provocateur Says:

    Anatomy of the Dandy
    1. Physical distinction
    2. Elegance
    3. Self-mastery
    4. Aplomb
    5. Independence
    6. Wit
    7. A skeptical, world-weary, sophisticated, bored or blasé demeanor
    8. A self-mocking and ultimately endearing egotism
    9. Dignity/Reserve
    10. Discriminating taste
    11. A renaissance man
    12. Caprice

  32. honnête provocateur Says:

    The list is in ranked in order of importance:
    Questa per ultima la aggiungo io:
    13. To be an Honnête Provocateur

  33. cordelia Says:

    . . . come quando ci facciamo le domade e ci diamo le riposte.
    Ma tu che dandy sei honnete?

    Il mio autista mi parlava dei funerali, anche il suo cellulare aveva suonerie legate al tema… fino a quando mi ha annunciato che era arrivato il momento. Si è reso disponibile un’ultima volta un pomeriggio della scorsa primavera ed è morto . . . . il giorno del’expo.
    Sono molto triste per questo.
    Non so nemmno dove è stato seppellito.

    Un dandy non può essere autista.

  34. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    cordelia: era sempre vestito di nero?

  35. cordelia Says:

    no, il suo colore prferito ea il verde delle foglie d’aprile …, la divisa a volte era blu.

  36. honnête provocateur Says:

    Per me “autista” ha un significato ben preciso.
    E’ uno che si mette alla guida per un percorso comune, un condottiero di style life.
    Qualcuno che si mette a disposizione di altri per la demolizione di certi “ferry……vecchi pregiudizi”.
    Ti piace il mio i-dandy-kit inteso come Internet Dandy Kit?
    Ti faccio le mie Cordelianze per il tuo “autista in fiera”.

  37. artisticando Says:

    FINIRA’ TUTTO IN TARALLUCCI E VINO.
    Il tarallo è un dolce meridionale del tipo biscotto, variamente preparato. Il detto viene usato per indicare la composizione amichevole di un contrasto fra due o più persone.
    Svegliarsi. Assumersi le proprie responsabilità. Fare pressione. :-D :-D :-D

  38. cordelia Says:

    Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, così mi piace!
    Molto.

    I-Dandy-Kit. !!! :-)

  39. Dilett@ Says:

    e dopo il Medioevo arriva la Guerra Fredda!
    Io sono gia pronta:abile e arruolata.
    @Honette
    no, non sono da rottamare… sono da recluare…

  40. Dilett@ Says:

    reclutare, sorry.

  41. honnête provocateur Says:

    Ecco il piano salva posti del Governo:
    Contro la crisi e per l’occupazione spunta l’ipotesi settimana corta (quatto giorni lavorativi): meno ore lavorate e retribuzioni ridotte.
    Ma non si doveva aumentare la produttivita’ e aumentare gli stipendi per avere piu’ potere di spesa?

  42. honnête provocateur Says:

    La “casta” che comanda il mondo
    Tra i nomi che contano nessun italiano. E anche il Papa è in fondo alla lista
    http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/persone/casta-mondo/casta-mondo/casta-mondo.html?ref=hpspr1

  43. honnête provocateur Says:

    Ci sono segni incontrastabili del ritorno di un “Nuovo Rinascimento”.
    Il segno decisivo?
    I novelli Guelfi e i Ghibellini sono gia pronti in tutta l’italia.
    http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/calcio-rissa/calcio-rissa/calcio-rissa.html

  44. federico colombara e silvana bassani :: the new new thing Says:

    @honnete: gubernare non facilis est:)

  45. honnête provocateur Says:

    federico colombara e silvana bassani :: the new new thing
    -Et cazzarare facilis est?

  46. gabriele Says:

    8, scusa se scrivo solo oggi in merito al tuo post, però trovo che sia molto pericoloso ragionare come fai tu in merito al fare in italia, vedi i tre quarti degli oggetti venduti e commercializzati sono oggett da poco, quindi noi rischiamo di comprare solo oggetti, magari pensati in italia, ma creati (nel senso manuale o industriale della parola) in Vietnam e giù di lì. Il che non sarebbe certamente un male se l’economia italiana fosse un pochino più in saute. Certamente se vai sull’eccellenza allora in fare italiano non si discute, pensate solo ad un abito di Brioni per noi uomini o di Valentino/Armani per le signore, il massimo del fare italiano (o fare in Italia), ma chi può comprarsi cose del genere all’ordine del giorno? in pochi, anzi pochissimi. Il resto è solo roba inportata. Un capitolo a parte dovrebbe essere dedicato a quelli stilisti che vendono jeans 8quindi roba da poco) a caro prezzo solo perché c’è scritto Armani o Valentino e poi sono fatti in cina e fanno veramrnte schifo.
    Allora forse una piccola riflessione, per far partire il tanto agoniato rinascimento italico dovremmo produrre oggetti, anche industriali, da poco (inteso non d’eccellenza) a prezzi onesti,quindi non troppo gonfiati in modo da far rinascere la voglia di comprare italiano. IKEA che spsso è considerata come il diavolo è solo u luogo dove compri oggetti, spesso fatti bene, a volte con un certo gusto, ma totalmente anonimi e privi di identità. Il rinasciemtno è nato dall’identitàtoscana, italiana, di chi era un grande uomo (LORENZO IL MAGNIFICO)

  47. gabriele Says:

    honnête: la verità è che siamo in mano ad una massa di incompetenti che non sanno da che parte mettere le mani, se ad un ostipendio di 1300 euro netti al mese togli qualcosa cosa resta? poco tenendo presente che ci sono spese fisse non eleminabili tasse comprese. FAte lavorarre di più e meglio date più incentivi a chi lavora e fate aumentare gli stipendi e forse l’economia ripartirà.
    Gabriele

  48. honnête provocateur Says:

    gabriele
    Brioni atelier sartoriale organizzato con sistema industriale 5.000 euro compresa la stoffa ehm……. pensi che abbia una propria sartoria maschile che fa gli abiti su misura come a James Bond?
    Boccaccia mia statti zitta!!!!!!!!!

  49. aser Says:

    Grande questa iniziativa del Corriere dello Sport
    http://www.corrieredellosport.it/edicola/iniziativa_47.shtml

  50. gabriele Says:

    Non parlo di sartoria artigianale come il mio sarto di fiducia, ormai anche un po vecchio, visto che è il sarto di mio padre, ma è pur sempre un segno d’eccellenza dello stile italiano.

  51. vladimiro Says:

    volevo solo informare che dal 18 al 20 ottobre prossimo avranno luogo a Torino i Colloqui Europei di visita alle imprese (già svoltisi ad Angers nel 2006 e a Toledo nel 2008).
    Nel mio piccolo sto cercando di dar vita ad un sistema italiano di turismo industriale, coinvolgendo Torino, Milano, Marghera, Caserta e il Friuli Venezia Giulia.
    cosa ne pensate? avete dei suggerimenti?
    grazie

    vladimiro

  52. Dilett@ Stàminchia Says:

    si…. potresti inserire nel tuo tour anche una visita giudata a Montalcini…. ma penso che non é un’ idea originale…. ci ha già pensato qualche pissicologo del cazzo…. e poi dice ti avevo programmato l’ interrogazione perché non sei venuta…. e che cazzo ne so io… lo strizzacervelli sei te SPIEGACELO NO!

  53. Dilett@ Stàminchia Says:

    basta! ho deciso nulla da dichiarare… mi son belle’rrotta’coglioni anche stamani.

  54. ArereeDemeSic Says:

    I liked it.

Leave a Reply