Archive for November, 2008

Una storia americana

Wednesday, November 5th, 2008

(di Lapo)

Personalmente ho sempre creduto in Barack Obama fin dalle primarie e ho già avuto modo di esprimere la mia opinione su di lui. La vittoria schiacciante di Obama è il segno che l’America resta ed è una grande democrazia e il “posto dove tutto è possibile” come ha esordito nel suo primo discorso a Chicago da Presidente eletto. Perché è il primo Presidente degli Stati Uniti afroamericano (meticcio): quindi il voler scommettere sulla diversità e sulla minoranza razziale è oggi un punto di forza e di valore. E poi perché Obama ha 47 anni, che non è solo un fatto anagrafico, ma rappresenta anche la volontà degli Stati Uniti di voler aprire un nuovo corso di lungo periodo di cambiamento.

Voglio sperare che la vittoria di Obama e la sua politica basata sul cambiamento e miglioramento riuscirà a spazzar via quell’antiamericanismo che la politica di Bush ha sollevato in mezzo mondo. Non sarà facile uscire da questa crisi economica e finanziaria che ha colpito l’America e il mondo intero e che ha trovato terreno fertile nella gestione Bush, ma credo che con questa scelta radicale si può pensare davvero ad un cambiamento.

Voglio infine sperare che la sua freschezza nell’approccio, nel dialogo e nell’uso degli strumenti di partecipazione come internet possano influenzare anche la politica dell’Europa e dell’Italia.  Yes, We Can.

Silmo Village

Tuesday, November 4th, 2008

(di Giovanni)
Siamo di ritorno dal Silmo, la fiera internazionale dell’ottica che si è svolta a Parigi.
Ero stato precedentemente alla fiera nelle due ultime edizioni; le prime volte non si scordano mai, recita un famoso proverbio, e la prima volta al Silmo conferma il motto popolare. Avevo da poco terminato la mia precedente esperienza lavorativa e, insieme a Lapo e agli altri, ci accingevamo a lanciare il progetto I-I con i famosi occhiali in carbonio. Il mondo dell’occhialeria allora era per noi ancora una nebulosa galassia nella quale capire come orientarsi per venirne fuori ed evitare i buchi neri.
Quello che a suo tempo mi aveva impressionato era il campo di battaglia: in pochi padiglioni avevi di fronte agli occhi tutto lo scibile dell’occhialeria. Dalle aziende cinesi che producono prodotti da pochi euro, alle multinazionali dell’occhialeria, passando per le aziende di ricerca fino ad arrivare a singoli individui che si affacciano al mercato con la loro prima collezione sperando nell’attenzione dei buyer. Uno spettacolo unico.
Oggi, a due anni di distanza dalla mia prima volta, vedo quel mondo con più consapevolezza. L’azienda ha trovato un posto nella galassia - più precisamente tra i marchi di ricerca e design - e, a quanto pare, un posto ben preciso - questo è emerso molto chiaramente dalla bocca dei buyer più attenti.

Quello che però mi è più rimasto impresso di questo Silmo è un ricordo per differenza.
Sovrapponendo mentalmente i padiglioni di due anni fa e quelli di quest’anno balza immediatamente agli occhi la differenza di dimensione.
Quest’anno i grossi player dell’occhialeria non hanno partecipato alla fiera (si dice per una polemica nei confronti dell’ente organizzatore che ha posticipato l’evento in una data successiva al classico timing di presentazione dei prodotti) e , di contro, la dimensione del padiglione dei marchi di design (Silmo Village, dove I-I aveva lo stand) è aumentata notevolmente.
Che questo sia un segnale della tendenza del mercato? Che effettivamente si sta cominciando a diffondere la logica del “consumo consapevole” anche nel settore dell’occhialeria?
Forse il 2009 sarà veramente l’anno in cui si comincerà a mangiare delle buone fette di salame.

Nota: Al Silmo abbiamo presentato sei nuovi occhiali: tre da vista (compreso il guerrafredda) e tre da sole. Avremo modo nel corso del tempo di presentarveli qui sul blog. Intanto vi anticipiamo il mod 507 (chiamato internamente Sterva): è un modello da donna che funziona praticamente con lo stesso sistema del ‘guerrafredda’, ma ha la parte superiore in acetato - come la parte inferiore intercambiabile -  invece che in alluminio.