#mod.160M-W Pezzi unici I-I // Peacoat
(di Antheus)
Pare che il freddo sia arrivato. Adesso vale quindi la pena di parlare dei prodotti che Italia Independent ha proposto per quest’inverno. Della giacca tecnologica sviluppata con Moncler abbiamo già diffusamente trattato. Oggi vogliamo descrivere un altro pezzo unico I-I che fa parte della serie formata dalle icone reinterpretate. In questo caso l’icona in questione è il peacoat (chiamato anche peacot o pea jacket) ovvero il classico giubbotto da barca a 6 bottoni utilizzato dalla Us Navy e divenuto nel tempo un capo che va oltre le mode passeggere.
Abbiamo deciso di mantenere la struttura classica e, a suo modo, elegante del peacoat innovandolo nel tessuto e nella sua funzionalità. La lana del classico peacot è stata quindi sostituito da I-I con una termolana accoppiata ad una membrana e nastrata: questo assicura una perfetta idrorepellenza, come pure alcuni dettagli quali le ghette alle maniche.
Pur essendo I-I un marchio che realizza principalmente prodotti maschili, in questo caso abbiamo voluto dedicare il peacot anche con un taglio più adatto alla donna, mantenendo le stesse caratteristiche di stile e praticità.



November 20th, 2008 at 10:02 am
Questo e’ l’ospite illustre che ho incontrato incontrato.
Davvero una gran serata per il “made in Italy”.
http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2008/11/20/954259-ecco_moda_democratica_lapo.shtml
November 20th, 2008 at 1:34 pm
per me è un doppiopetto a collo aperto
November 20th, 2008 at 2:22 pm
L’avevo già notata nell’assortimento dei capi d’abbigliamento I.I., è molto bella anche per una ragazza.
@ honnête. Sarà stato bello partecipare alla serata del “Made in Italy”! Mi piacerebbe piaciuto esserci.
La giornalista ha colto in pieno l’essenza e lo spirito che anima Italia Independent, per gente che non si lascia condizionare sia nelle mode che dai modi di pensare comuni e convenzionali. In effetti il target è rappresentato da coloro che hanno un carattere forte, determinato, con una personalità propria, difficilmente condizionabili.
November 20th, 2008 at 2:23 pm
I’m sorry…Ops errore….Mi sarebbe piaciuto esserci
November 20th, 2008 at 2:27 pm
per me è uno smacco….dopo tutta l’ironia fatta(da tutti) in questo blog sul misterioso appuntamento serale dell’amico honnête…
…trovate il coraggio di fare ammenda
November 20th, 2008 at 2:36 pm
il prezzo di un articolo è il segno che anche i pagani possono entrare in negozio,
forse più che un commento è un’interpretazione, un po’ out of date, esco subito
November 20th, 2008 at 3:00 pm
Artisticando,
io non sono ancora stato autorizzato dalla persona molto, molto importante e speciale vista ieri a diffondere link della serata… Si è già risentita per il fatto che ho inserito le iniziali…
Però, sarei più curioso di sentire com’è andato l’incontro di Otto allo specchio con .8 f. D.V.: in fondo quello di Honnête era un segreto “telefonato”, come si dice dalle mie parti…
November 20th, 2008 at 3:19 pm
Stefano…Otto si farà vivo…sicuramente….è probabile che il suo incontro allo specchio con 8 f. D.V. lo abbia tenuto sveglio tutta la notte……perché privarsi del piacere di parlare a lungo della propria amata persona???
November 20th, 2008 at 3:28 pm
Lapo segue molto il Blog e chi ci scrive e quindi chiedo venia per quello che ho scritto in precedenza.
Conferma ne ho avuta quando mi e’ venuto incontro salutandomi affettuosamente con la frase”tu sei il dandy”.
Io prima di ieri non lo avevo mai incontrato.
Ho molte foto dell’incontro : a breve se Antheus lo permettera’ la pubblicazione.
November 20th, 2008 at 3:42 pm
Azzurra,
qual è il doppiopetto a collo chiuso?
November 20th, 2008 at 3:56 pm
Honnete, ma certo, pubblica pure le foto.
Contento che è stata una piacevole serata.
November 20th, 2008 at 5:46 pm
Toh chi si rivede…Antheus. Farà mica freddo da quelle parti?
Alcuni doppiopett”i” hanno il collo molto chiuso. Anche alcune camicie hanno il collo molto chiuso. Ci sono negozi con la serranda abbassata ed altri con la serranda alzata ma chiusi anch’essi.
Oggi sono un pagano, più che pagano, un pagherò (forse)
Honnete, Lapo segue ma non scrive, quindi quello che hai detto in precedenza rimane valido, non tornare indietro di fronte alle arancioni chiome fluenti.
Il mio incontro con .8 f. D.V. è stato fugace.
Lo specchio restituisce solo alcuni aspetti, altri li trattiene, li cela.
Non lo vedevo bene. Qualcosa nascondeva il suo volto.
Aspetto dignitoso, di quegli aspetti che non ti aspetti, ma che in fondo rispetti.
Giacca in lana a quadri. Verde e gialla, mi sembra. Pantaloni gialli. Camicia viola e fazzoletto anche. Una cravatta che dalla penombra voleva annunciarsi, ma rimaneva indistinta con la giacca, praticamente uguali.
Aveva i capelli versati accanto agli occhi bui. La posizione di chi è lì con supponenza e sufficienza. Aspettava, da tempo. Non so se aspettasse me. Lo specchio non aspetta mai. Spesso muta il presente in passato. A volte precede il futuro e mostra aspetti che invece dovresti aspettarti e non accetti, non rispetti.
Passavo dunque di lì, come animale sospettoso. Lo specchio attrae, sirena femmina fugata in un etimo maschile. La specchia vorrei pensarla.
La specchia ha ogni caratteristica femminile. Sincero quanto basta, crudele quanto serve, a volte affascinante a volte rivoltante. Specchiarsi è come immergersi in un universo parallelo dove ogni cosa è rovescia. Si entra uomini si esce donne. Si entra femmine si esce maschi.
La specchia è una finestra sul nulla, la porta di un mondo parallelo dove incontri la verità di ogni illusione e l’illusione di ogni certezza che si vela nel vetro della distanza doppia tra ogni immagine e il suo riflesso.
Mi aspettava dunque. Era la fretta. Era il tempo. Era ogni immagine per anni sedimentata nei cristalli d’argento. Cristalli senza memoria. La specchia non ha memoria, è femmina.
Uno specchio maschio avrebbe almeno la decenza di ricordarsi delle altre volte, se non altro per raccontarlo ai suoi colleghi, diffusi nella casa. No. La specchia no. Dimentica ogni volta ciò che contiene con tanto amore e basta un passo, un gesto uno zac… per dimenticare il volto, la posa, la forma.
Era ferma. Era fermo. L’immagine non ha sesso. Rappresenta un sesso ma in se stessa è neutra, nubile, femmina devota e maschio evidente. Erano insomma fermi, l’immagine e lui, sovrapposti come layer trasparenti.
Mi aspettava dunque. Non abbiamo parlato. Gli incontri con la specchia durano poco. Si passa. Si resta. Si misura il presente a palmi, si intravede un futuro arrogante, ci si lascia andare ad ogni conferma. Non abbiamo parlato. La specchia è muta. Mi osservava, come si osserva un tramonto sapendo che il sole poi va giù. Come si osserva ogni sole pensando che poi fa il giro,mentre invece si è soli, a girare. Va e viene.
Andavo e venivo. La cornice della specchia mi faceva da confine tra ogni realtà ed ogni immagine. La cesura del corpo con la sua rappresentazione. La scatola che contiene l’eterno contro il presente che incede.
Non abbiamo parlato. Si è quindi girato ed andato via. Io sono rimasto, ma la specchia rifletteva solo il mio vuoto. Poi sono andato via anche io. La specchia ha spento le luci e si è addormentata.
[…]
“Che cosa significa?” gridò infine Hallward. La sua stessa voce gli suonò strana e stridula all’orecchio.
“Anni fa, quando ero ragazzo,” disse Dorian Gray, stritolando il fiore tra le dita, “mi hai incontrato, mi hai colmato di adulazioni e mi hai insegnato a essere vanitoso della mia bellezza. Un giorno mi presentasti un amico che mi spiegò il prodigio della giovinezza e finisti il ritratto che mi rivelò il prodigio della bellezza. In un momento di follia, che persino ora non so se rimpiangere o meno, espressi un desiderio; forse tu lo chiameresti una preghiera…”
“Ricordo! Oh, come me ne ricordo bene! No! È impossibile. La stanza è umida, la muffa ha aggredito la tela. I colori che ho usato contenevano qualche disgraziata sostanza velenosa. Ti dico che è impossibile.”
“Ah, che cosa è impossibile?” mormorò il giovane, andando alla finestra e appoggiando la fronte al vetro appannato.
“Mi hai detto che lo avevi distrutto.”
“Sbagliavo: ha distrutto me.”
“Non credo che sia il mio quadro.”
“Non riesci a vederci il tuo ideale?” disse Dorian con voce amara.
“Il mio ideale, come tu lo chiami…”
“Come tu lo chiamavi.”
“Non aveva in sé nulla di malvagio, nulla di vergognoso. Tu per me rappresentavi un ideale che non troverò mai più. Questo è il volto di un satiro.”
“È il volto della mia anima.”
“Cristo! Che cosa devo avere adorato! Ha gli occhi di Un demonio.”
“In ciascuno di noi, sono presenti l’inferno e il paradiso, Basil,” esclamò Dorian con un gesto incontrollato di disperazione.
Hallward si voltò di nuovo verso il quadro e lo esaminò. “Mio Dio, se tutto questo è vero,” esclamò, “e se questo è ciò che hai fatto della tua vita, allora devi essere anche peggiore di quel che immagina chi parla male di te!”
[...]
da Il Ritratto di Dorian Gray
http://boxstr.com/files/4143968_uxkmb/Danil%20Gray.jpg
November 20th, 2008 at 5:58 pm
Antheus grazie
Le fonti fotografiche sono diverse tra cui anche paparazzi amici di un mio amico presente.
Mi devono arrivare ancora.
La dispomibilita’ di Lapo e’ stata encomiabile come l’ospitalita’ del Fleur e dei suoi proprietari.
Ho partecipato a molti evenri mondani, questo lo ritengo tra i migliori.
Si vede che avete una marcia in piu’ sull’organizzazione e sul “gusto” come sostiene Morace.
Un grazie sentito a tutto lo staff ed alla prossima sperando di incontrare l’intero Blog.
November 20th, 2008 at 6:22 pm
non ci crederete ma era quello che da tanto cercavo…. sono riuscito addirittura ad andare a cercare una cosa simile nei mercatini dell’usato….gran bel taglio
November 20th, 2008 at 6:33 pm
Ciao Lapo
Spero di poter partecipare anch’io all’evento in cui incontrerai noi tutti del Blog. A settembre, se non ricordo male, ci dicevi che l’avresti organizzato in Novembre o Dicembre…?
Incontrarci tutti sarebbe il massimo, finalmente conoscerei di persona tutti o quasi (meno quelli che sparlano alle mie spalle…?)
November 20th, 2008 at 7:10 pm
Tengo a precisare che quello di Roma non era una festa del blog di I-I, ma semplicemente un trunk show (quindi fondamentalmente un evento commerciale) in un fashion store (Fleur) che è diventato nuovo partner di I-I. Infatti del team I-I c’erano solo Lapo e Pietro e Davide, che si occupa delle vendite.
Però mi è sembrato giusto estendere l’invito ai nostri fedelissimi commentatori che vivono a Roma.
Per il 2009 stiamo pensando ad un paio di incontri dedicati ai blogger.
November 20th, 2008 at 7:11 pm
Ciao a tutti,
Gran bel capo di abbigliamento, molto simile a quello che ho.
Ganzo soprattutto il particolare del bottone diverso!!!!
PAD
November 20th, 2008 at 7:33 pm
Mi dispiace contraddirti Verticelli ma gli specchi parlano . . . e quando rivelano quello che sanno riflettere, ti uccidono.
E’ solo allora che si rinasce.
Il pescatore e la sua anima
di Oscar Wilde
Questo è lo specchio della saggezza. Esso riflette tutto ciò che sta in cielo e in terra, salvo il viso di colui che vi si specchia. Questo esso non lo riflette, affinchè colui che vi si specchia possa essere saggio.
November 20th, 2008 at 7:44 pm
Azzurra fucsiaman?! E’ l’effetto dello specchio? Entri viola ed esci azzurra?
Sarebbe in tono con il bel racconto.
November 20th, 2008 at 7:46 pm
Interessante la visione opposta data dello specchio però:
maieutica quella di Cordelia;
cesura che separa, limite invalicabile, “altro da sè” per Otto…
November 20th, 2008 at 8:01 pm
Pur scrivendo e collaborando con varie riviste e giornali non ho mai pensato di iscrivermi all’ordine dei giornalisti. Preferisco prendermi personalmente la responsabilità di cui scrivo e, sopratutto, delle dichiarazioni prese da altri. Cosa che i giornalisti puri non fanno ieri.
La conferma me la dà l’articolo linkato da honnete http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2008/11/20/954259-ecco_moda_democratica_lapo.shtml e che racconta la serata di ieri.
Dopo averlo letto ho telefonato a Lapo, in partenza per Berlino, per capire se effettivamente aveva detto che I-I era un marchio democratico.
“Macché” mi fa lui “io ho dichiarato una cosa ben diversa. Parlando del doppiopetto in felpa I-I ho semplicemente detto che questo prodotto sdogana il lato snob del doppio petto, rendendolo democratico e un oggetto multigenerazionale per comodità e congenialità.”
Una cosa ben diversa dallo scrivere e far pensare che “Italia Independent è un marchio democratico” e farci il titolo, non trovate?
Don’t believe the hype.
A_._
November 20th, 2008 at 8:09 pm
Grande Antheus-Flavor Flav!
…d’altro canto però, nothing new under the sun…
November 20th, 2008 at 8:28 pm
no..no..cordelia, non sempre…gli specchi sì che parlano e quando rivelano quello che sanno riflettere, non dicono la verità a tutti, dicono quello che ti fa piacere di sentire….a qualcuno….
November 20th, 2008 at 9:00 pm
Antheus ti posto un articolo simil fotocopia ( qui elencano altri ospiti sulla serata di ieri)
http://www.affaritaliani.it/economia/lapo-collezione-democratica201108.html
November 20th, 2008 at 9:27 pm
Uba curiosita’ personale:
Independent Ideas si presentera’ alla gara per lo Stadio 2.0?
http://www.tuttosport.com/calcio/2008/11/20-9980/La+Juventus+presenta+il+nuovo+stadio.+Ecco+le+foto
November 20th, 2008 at 9:39 pm
Bellissimo libro…”Il ritratto di Dorian Gray” di O. Wilde
Ultimamente ho visto al cinema un film che parlava di specchi, ma era un thriller-horror, non ricordo il titolo del film, ne vedo tanti….boh
November 20th, 2008 at 9:40 pm
Quando si è con lo specchio che rivela,
si è soli.
Poi si cade a terra.
Carina la giacchetta, spero che il suo colore alla luce sia blu.
November 20th, 2008 at 9:42 pm
@ Antheus
Guarda che da gennaio 2009 sarò una nuova cittadina milanese, mi trasferirò a Milano per lavoro.
November 20th, 2008 at 10:00 pm
Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.-Albert Einstein -
November 20th, 2008 at 10:28 pm
per la precisione in italiano è un doppiopetto a collo aperto, sono aspirante cliente I-I per simpatia.. e per miopia ed astigmatismo; gli occhiali che ho sono di un ironico cattolico a dir poco emblematico, ma come il prete perdona i propri ignoti peccatori/e, come possono i peccatori/e non perdonare il prete? o la pitonessa?
November 20th, 2008 at 10:51 pm
Cara Don (sebbene mi stia più simpatico pensarti pitonessa) Azzurra,
se perdoni ancora questo peccatore, ti richiedo cos’è un doppiopetto a collo aperto.
Io ero rimasto più o meno qui:
http://www.polimoda.com/glossario/entry174.htm
e siccome ne ho in taglio uno, essere al corrente mi tornerebbe utile.
)
(Intendi forse riferirti alla profondità dello scollo? Mi sembrava poco profondo questo, e quindi l’avrei definito “chiuso” istintivamente…
Grazie Pitonessa Azzurra (un po’ lungo ma “spumeggiante” il tuo nuovo nick)
November 20th, 2008 at 11:34 pm
@Antheus: bella idea gli incontri per i bloggers! se volete prima del 2009 possiamo imbastire un incontro a Bologna (dovefra l’altro c’è, dal giorno 5 al 14,il MotorShow che potrebbe essere un’occasione per pensare insieme, oltre che a I-I, anche a Fiat, Ferrari, Maserati, Lancia e Alfa Romeo…
Per quanto riguarda i giornalisti, o gli pseudo tali, purtroppo miècapitato di constatare abbastanza spesso che deformino, a volte anche pesantemente, la realtà nel raccontarla. Evidentemente questa sorta di distorsione semiotica non risparmia I-I
E per quello che ho scritto alcuni post fa sulla vendita di cose immateriali brandizzate I-I non mi dici nulla?
@Daniela Della Mirandola: deduco che quindi che ti abbiano preso al Master! complimentoni!! spero di leggerti presto online…:)
November 21st, 2008 at 11:24 am
si si belli questi incontri però fatemi sapere subito come vi raggruppate così decido subito quanto spendere, come vestirmi e con chi stare … perchè io con certa plebe non mi voglio mischiare.
November 21st, 2008 at 11:27 am
poi mi metto anche lo zoccolo…
ho detto zoccolo non zoccola
… lo zoccolo duro.
November 21st, 2008 at 11:30 am
@8
ma sei proprio sicuro che vuoi contiuare ad usare questo numero come nik name?
guarda che secondo me 8 è un numero che porta male a chi lo porta e a chi lo ascolta.
November 21st, 2008 at 11:32 am
PROVERBIO CINESE
siediti lungo la riva del fiume e aspetta
il cadavere del tuo nemico passare
November 21st, 2008 at 11:33 am
PERCHE’ I FRATELLI D’ ITALIA SI SONO INCAZZATI!!!!!!
November 21st, 2008 at 11:56 am
… perchè io con certa plebe non mi voglio mischiare.
Tu hai il casato?
Descrivi il tuo rango !!!!!
Diletta, allora cosa dovrei dire io che discendo direttamente dalla dinastia dei Barboni di Francia?
http://it.wikipedia.org/wiki/Borbone_di_Francia
November 21st, 2008 at 12:20 pm
brava dilett@
concordo e hai fatto bene poi a specificare . . .
November 21st, 2008 at 12:28 pm
beh, il mio “otto” deriva da ottovolante, inutile stare qui a spiegare perchè… Ho forse portato sfortuna a qualcuno? Se si, me ne dispiaccio, in fondo sono venuto su questa Terra per aiutare i bisognosi ed i poveri…
Avrò sbagliato qualcosa?
Per chi abita in zona, domenica 7 dicembre in San Massimo di Verona, ore 17, mostra d’arte per il sessantesimo anniversario di Amnesty International presso la Galleria Incorniciarte. Sarò lì per gli autografi….
http://boxstr.com/files/4153115_i0qu3/amnestyflyer.jpg
http://boxstr.com/files/4153116_dra8v/flyer-am2.jpg
November 21st, 2008 at 1:42 pm
Grande Ottoo!
Se riesco passo da te, così ti stringo la mano e parliamo di quell’80% di sconto di cui mi avevi detto…
Ora mi segno le coordinate!
Grazie per l’appunto intanto.
A presto,
Ste
November 21st, 2008 at 2:18 pm
uhm, per rimanere coerente al mio nick, lo sconto dovrebbe essere dell’8%, non pensi?
November 21st, 2008 at 2:43 pm
Carina la battuta sullo sconto….
November 21st, 2008 at 2:48 pm
@Honnête
Sarà interessante la gara d’appalto per il nuovo stadio di Torino…
November 21st, 2008 at 3:20 pm
…bene: d’ora in poi ti chiamerò Ottanta allora! Oppure Ottantotto: come se fosse GianDanilo, o PierDanilo…
In ogni caso, mi aspettavo un diniego, invece sei possibilista: la trattativa è aperta!
November 21st, 2008 at 3:23 pm
Daniela
Il progetto gia’ esiste per quello che ho capito.
La gara e’ solamente per coloro che lo costruiranno.
“Lo stadio, progettato da un pool di architetti tra cui spiccano i nomi di Hernando
November 21st, 2008 at 3:24 pm
potrei attestarmi come la Chiesa Cattolica sull’8 per mille… attenzione. Non accetto nicks oltre il 10
November 21st, 2008 at 3:26 pm
aaaaaaaggghhhhhh!!!!
Il divoratore mi ha decapitato l’ultimo post.
Si puoì riprendere dai suoi intestini prima che lo digerisca?
Grazie.
November 21st, 2008 at 3:33 pm
Danilo ho la soluzione per te.
Basterebbe darti anche il cognome.
per esmpio
OTTO CENTESCO
oppure
OTTO MANO
inglese
OTTO STUPID
Ti piacciono?
November 21st, 2008 at 3:40 pm
OTTO PER MILLE fa più nobile (doppio cognome)….
November 21st, 2008 at 3:50 pm
SuperEnalotto mi sembra invece azzeccato così non porti più sfiga.. sorridi!!!
November 21st, 2008 at 3:51 pm
Super Ena l’8
November 21st, 2008 at 3:51 pm
Andrebbe meglio
OTTO ALLORA
che mi dicesti rappresenti il tuo “Coitum record” .
November 21st, 2008 at 3:54 pm
Honnete: Macché non c’era nulla nell’intestino. Burp.
November 21st, 2008 at 3:57 pm
eheheh
November 21st, 2008 at 3:58 pm
Allora ce l’ ha lei
http://www.youtube.com/watch?v=M65zI9LH-as
Grazie lo stesso.
November 21st, 2008 at 4:07 pm
Antheus sto yscendo ma ti lascio questo quesuto.
So che Lapo ama il numero 7 e Danilo l’8.
Sono stati entrambi scioccati da bambini giocando a setteemezzo?
November 21st, 2008 at 4:21 pm
7 e 1/2 veneziano? Dall’ 8 dicembre, appunto, iniziano le giocate serali-notturne natalizie….c’è mio cugino piccolo che adora giocare a 7 e 1/2 ma quando inizia a perdere…..bisogna tassativamente cambiare gioco….
Ovvio non la tombola (troppo lunga e noiosa per lui, si vince poco) ma sì al Mercante in Fiera….allora lui può vincere molto dippiù comprendo tante carte durante l’asta….
November 21st, 2008 at 4:23 pm
Danilo, secondo me è più bello il nick Otto Mano….più significativo come il famoso Impero Ottomano
November 21st, 2008 at 4:26 pm
@ Honnête
Lo stadio è stato quindi progettato da un pool di architetti tra cui spiccano i nomi di Hernando. Immagino che sarà qualcosa di grandioso e ultramoderno…..
November 21st, 2008 at 4:29 pm
Daniela stai attenta a merrerti in mezzo che ti fanno fare “la matta”.
UN…….. Scherzo !!!!
November 21st, 2008 at 4:33 pm
Daniela scusami adesso debbo uscire.
Ti avevo fatto un bel post sullo stadio ma il “divoratore” l’ha ridotto allo “stadio terminale”
Lo riposto intero questa sera.
Ciao
November 21st, 2008 at 8:07 pm
So che vi occuperete anche di radio! Che ne dite di trovare una forma di collaborazione?
http://www.radiomusicsmile.splinder.com/
November 21st, 2008 at 8:29 pm
Honnête, spero di leggere il tuo post sul nuovo Stadio. Mi diceva un mio amico che sarà pronto per il 2011…. E’ vero? Nel caso, dopo il 2011 andrò sicuramente a vedere qualche partita. Anch’io sono un pò impegnata per la Maratona Teleton 13-14 dicembre. Qui a Bari stiamo organizzando un bellissimo presepe vivente nel centro storico, ci sarà la diretta su Puglia Channel, sul satellite. Non vedo l’ora che arrivi il 13 perchè sono un pò stanca!!!
November 21st, 2008 at 9:27 pm
Daniela
Il progetto gia’ esiste per quello che ho capito.
La gara e’ solamente per coloro che lo costruiranno.
“Lo stadio chiamato Casa Juve, e’ uno stadio nel futuro, progettato da un pool di architetti tra cui spiccano i nomi di Hernando Suarez e Gino Zavanella, ricalcherà le arene inglesi con i 42 mila spettatori
November 21st, 2008 at 9:31 pm
Antheus
Ho capito perche il divoratore mangia pezzi di post:
riguardano le informazioni copiate e oncollate da un file pdf e quindi non le postero’ piu’
November 21st, 2008 at 9:33 pm
Daniela per chiudere con lo stadio tutte le informazioni e le foto virtuali le trovi qui:
http://www.tuttosport.com/calcio/2008/11/20-9980/La+Juventus+presenta+il+nuovo+stadio.+Ecco+le+foto
November 21st, 2008 at 10:46 pm
ok capito grazie
November 21st, 2008 at 10:59 pm
la pitonessa ricorda d’aver sentito dire che l’8 orizzontale rappresenta un altro segno, il segno dell’infinito
il doppiopetto è per l’inverno, era una battuta rapida, stavo pensando ad altro;
la legenda della casella per la risposta cita Name (required): aggiungo che il vento non soffia, spira
..buon equinozio d’inverno anche a voi
November 21st, 2008 at 11:23 pm
Otto Verticale: dove ti hanno ricoverato?
November 21st, 2008 at 11:45 pm
ricoche.. touchè, sono all’interno due
November 21st, 2008 at 11:51 pm
e…………. Otto Verticelli e’ li con te?
November 21st, 2008 at 11:56 pm
no il pittore no
November 21st, 2008 at 11:59 pm
c’è Dillo Cavillo
November 22nd, 2008 at 12:04 am
ce l’ha il cavallo?
November 22nd, 2008 at 12:09 am
chao Honnete
November 22nd, 2008 at 12:12 am
Buona Notte
November 22nd, 2008 at 1:03 am
@ Antheus: anch’io stasera, mentre rientravo da Roma, ho letto con attenzione l’articolo apparso su “ll Tempo” ( e a proposito di questo ti scriverò un’email ).
Altro che positivo. Purtroppo ho constatato che gli stereotipi esistono ancora e sono duri da estirpare. Muoiono tutti dalla curiosità quando si tratta del “personaggio Lapo-a-risonanza-assicurata”. Poi invece gli articoli di giornale si rivelano approssimativi, superficiali, manipolati a seconda del messaggio preconfezionato da veicolare, pungenti e pieni di errori ( non sapevo che i Sever in carbonio venissero venduti a partire da mercoledì sera a 1700 euro…). E proprio a proposito dei Sever, personalmente eviterei di riproporli ulteriormente negli eventi pubblici. Ho come l’impressione che, a distanza di oltre un anno dal loro lancio sul mercato, siano l’unico paio di occhiali di I-I conosciuti dalla stampa ( e sui quali si fossilizzano inevitabilmente le critiche ).
E’ davvero questa la stampa che dovrebbe diffondere la filosofia di un’azienda che punta seriamente al recupero e alla valorizzazione del made in Italy nel mondo? E trascuro il titolo dell’articolo in questione, nel quale nemmeno il nome dell’azienda è corretto….
Forse più che linkare un articolo dei “professionisti” del settore sarebbe stato più veritiero pubblicare un post scritto a più mani da chi, la sera del 19 novembre a Roma, non si trovava lì in qualità di rappresentante di I-I ma per I-I…
Un bacio.
November 22nd, 2008 at 11:03 am
Beh, da verticale o orizzontale potrei dire che se a distanza di un anno ancora la comunicazione ufficiale si dedica agli occhiali in carbonio invece che a tutti gli altri prodotti, le cose sono due:
o non vi reputano seri e quindio ciò che interessa è solo il gossip
o gli altri prodotti non hanno fatto “breccia” come gli occhiali in carbonio
Il che è anche ovvio se consideriamo la “breccia” fatta dal prezzo e dal materiale. Al di là di ogni considerazione tercnica e di mercato il prezzo di quegli occhiali è quello che li ha fatti conoscere al mondo.
Provate a vendere la giacca a 5007 euro. Credo che l’attenzione si sposterà immediatamente dagli occhiali alla giacca.
D’altronde ho visto ieri in televisione la fiera del lusso di Verona: c’era un meccanismo rotante tempestato di diamanti che serviva per…tenere attivi gli orologi a ricarica automatica!!! Costo 200.000 euro.
Se questo è il Rinascimento sarà il caso di eclissarsi nel peggior Medio Evo.
Ho visto anche un tavolo meraviglioso intarsiato. Spero sia stato fatto a mano e non al laser. Conosco a Roma, me lo ha presentato Honnete, un intagliatore di legni a mano. Lo fa per hobby.
Conosco anche uno dei migliori calzolai del mondo. Me lo ha presentato Honnete pure. Ma non lo fa per hobby. A Verona non c’erano. C’era però una pentola con le prese ricoperte di diamanti. Una pentola.
Qualcuno può forse ricordare il teschio di Damien Hirst, anch’esso tempestato di diamanti. E il (forse) falso fallo realizzato a burla.
http://www.deluxeblog.it/galleria/teschio-luxury-skull-by-damien-hirst/8
http://bp1.blogger.com/_C3LczWD-Img/SFz76tzpeqI/AAAAAAAAAdc/ZXS0oPoShMc/s1600-h/006178-01.jpg
Proviamo a mettere tanti brillantini su qualsiasi cosa e certamente evocheremo l’infinito equivoco del lusso.
Un cesso con i brillanti sopra? Un panino? Un volante? Un preservativo?
November 22nd, 2008 at 2:01 pm
Buondì
Anche qui è arrivato l’inverno!!
November 22nd, 2008 at 2:43 pm
Alix, grazie del tuo commento e suggerimento.
Magari ne discutiamo più approfonditamente in un post la prox settimana.
Honnete: grazie anche a te per aver capito perché i tuoi commenti non arrivavano.
November 22nd, 2008 at 3:26 pm
in sogno questa notte ho visto l’incontro del nostro dandy con Lapo dalle “arancioni chiome fluenti”…..ma non ancora in questo blog/chat… devo cancellarne il desiderio??
November 22nd, 2008 at 3:37 pm
Artisticando si e’ eclissato da un paio di giorni.
avra’ creato lui questa meravigliosa poltrona settecentesca con innovazione tecnologica applicata?
http://www.corriere.it/foto_del_giorno/home/08_novembre_21/giannnelli_e99a9798-b791-11dd-a50b-00144f02aabc.shtml
- Credo che gli articoli dei giornali di Roma quando arriva Lapo siano concentrati su di lui ed il jet set ( anche internazionale) che riesce a trascinare, e non su quello che realizza. E’ purtroppo il prezzo di venire a farlo a Roma.
Tanti paparazzi cosi non c’erano neanche per De Niro Pacino o Brad Pitt alla festa del cinema .
D’altronde io ero allo show e posso affermare che si respirava veramente aria di “dolce vita” anni 60′ imparagonabile con le feste quotidiabe dei calciatori e vallette onnipresenti nei locali di UIP romani.
Merito anche dei proprietari del Fleur persone glamour internazionali.
Anche in questo Lapo si distingue e quindi e’ normale che la descrizione dei capi venga in secondo piano rispetto alla sua presenza. Questa e’ Roma e come diceva Antheus prendere o lasciare.
E Lapo ha lasciato un ottima impressione.
Parola di Honnette.
November 22nd, 2008 at 3:47 pm
… la dolce vita
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_22/scuola_rivoli_crollata_a3cb0656-b88d-11dd-a6ef-00144f02aabc.shtm
November 22nd, 2008 at 3:51 pm
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/maltempo/scuola-rivoli/scuola-rivoli.html
La dolce vita.
November 22nd, 2008 at 3:55 pm
i negozi sono la realizzazione dell’idea detta “impara l’arte e mettila da parte” frase figlia di una parola sola “pratica”, perchè se fosse figlia della teoria adesso Lapo sarebbe qui a inserire dati
a buon rendere
November 22nd, 2008 at 3:55 pm
Un cedimento strutturale - non il vento o il maltempo - sarebbe la causa del crollo: è l’ipotesi che arriva dai vigili del fuoco, mentre sono in corso accertamenti per individuare le cause del cedimento. C’è anche chi ha parlato di scricchiolii avvertiti prima del crollo. Tutti i giovani e i docenti sono stati evacuati mentre le ambulanze continuano a portare via i ragazzi feriti o contusi.
La dolce vita … anni sessanta…, interessante prospettiva Honnete.
November 22nd, 2008 at 4:00 pm
Quand’ è che potremo vedere le foto?
November 22nd, 2008 at 4:06 pm
Rivoli , 22 Novembre 2008.
Il bambino di Cattelan era alla finestra. Ha visto tutto.
November 22nd, 2008 at 4:13 pm
cordelia ma pure Liacorde è un bel nome
November 22nd, 2008 at 4:33 pm
http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-1472/1.htm
mmm…mi sembra di aver intravisto in un paio di foto qualcuno di mia conoscenza…..
November 22nd, 2008 at 4:34 pm
http://www.sotterraneidiroma.it/index.php?v=ipo&ipogo=13
buona domenica anche a voi
November 22nd, 2008 at 4:36 pm
eh..tutto un giro di parole per mascherare di avere fiutato il businnes e che non puoi usare le foto già date in esclusiva a qualche rivista di gossip….ci accontenteremo di vederle su carta stampata…..
November 22nd, 2008 at 4:48 pm
Otto hai ragione, ormai la parola “Lusso” è diventata sinonimo di “pacchiano”, “brillantato”, “diamantato”, “dorato”…e la manifattura di chi crea un oggetto, l’attenzione ai particolari dove sono finiti??…forse dove sono finiti i consumatori attenti a ciò che acquistano…
November 22nd, 2008 at 4:49 pm
foto che foto?? quelle di Fleur?
mi sembra un extension tra i commenti
November 22nd, 2008 at 5:11 pm
Le foto sono a Stoccolma.
Un po di pazienza ancora grazie.
November 22nd, 2008 at 5:13 pm
Azzurra: …. meglio Cordiale.
November 22nd, 2008 at 5:19 pm
o Cordalie….è così floreale
November 22nd, 2008 at 5:20 pm
Cosa vuoi ?
November 22nd, 2008 at 5:22 pm
vado via?
November 22nd, 2008 at 5:29 pm
No,
16:02 Gelmini: “Assurdo morire così”. “Non si può morire così. Non possono succedere queste cose in una scuola”. Sono durrissime le prime parole dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini subito dopo il proalluogo al liceo Darwin di Rivoli. “Nel prossimo decereto abbiamo previsto uno stanziamento straordinario per la manutenzione delle cento scuole più a rischio in Italia. Il decreto è stato elaborato con il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso”.
Crisantemi
November 22nd, 2008 at 5:30 pm
Smoke furniture ….questa la mia innovazione tecnologica applicata al mobile….. honnête….
November 22nd, 2008 at 5:46 pm
decreto per un passato di creta, discreta la carta giocata per restare in onda di fiumi urbani
io sono più impotente di ieri
November 22nd, 2008 at 5:58 pm
ops..dimenticato il link smoke furniture
November 22nd, 2008 at 6:41 pm
http://torino.repubblica.it/multimedia/home/3772189/1
November 22nd, 2008 at 6:51 pm
io qui sto una favola
November 22nd, 2008 at 7:33 pm
Azzurra …… mi hai fregato la poltrona…. !
November 22nd, 2008 at 8:27 pm
attenta Azzurra….se è la mia, non sederti sopra vestita di bianco…..
November 23rd, 2008 at 6:25 am
@Diletta: i grandi successi e le grandi aziende oggi come oggi sempre più spesso nascono da e con quella che tu chiami plebe… che in realtà sono semplicemente e straordinariamente (comunquemente: grazie Antonio Albanese) persone!!!
Occhio a non fare la fine della Diletta di Via Col Vento che per troppo snobismo….cade!
November 23rd, 2008 at 11:42 am
Ogni cedimento è strutturale per definizione. Cedono le strutture a causa di qualcosa. I materiali non sono eterni. I materiali della Dolce Vita sono i peggiori mai utilizzati nella storia dell’umanità.
Anita nel fontanone e migliaia di palazzi costruiti da palazzinari, oggi in Parlamento e nei CdA delle banche, con calcestruzzo della peggior specie e ferri lisci che neanche Picasso avrebbe usato per le sue sculture (infatti i suoi ferri non sono lisci).
L’Italia dell’immagine che ora fa i conti con la superficialità di un boom economico a cui nessuno ha mai voluto fare i conti.
Palazzi che si sgretolano da soli, perchè la forza di gravità è una brutta bestia e non molla mai un attimo.
Il ferro si “allenta”, il laterizio sfarina, le malte si asciugano e diventano polvere. D’altronde è giusto:polvere siamo e polvere ritorneremo. Cos’altro aspettarsi da un po’ di calce?
Un controsoffitto pesa, specialmente se è fatto di tavelloni tenuti su da profilini in ferro appesi al solaio.
E’ come cercare di tenere insieme un puzzle appena incollato, appendendolo a qualcosa con degli spaghi in vari punti. Provare per credere.
Si va avanti così. Qualunque imbecille si porrebbe il problema di questo tipo di strutture, inadeguato per le vibrazioni e le sollecitazioni che luci così ampie pongono.
Non c’è bisogno di infiltrazioni. Basta una corrente d’aria o anche un aumento di temperatura dovuto al vapore acqueo provocato dalla presenza di tutti gli alunni.
Le strutture sono vive.
Gli scricchiolii sono voci. Tutti li abbiamo ed è un bene che ci siano, perchè sono il sintomo che la struttura si “adatta” agli eventi.
Gli scricchiolii sono voci. Ed è male che ci siano perchè sono il sintomo che la struttura “sente”.
Qualsiasi imbecille sa che certe strutture sono troppo flessibili e nel contempo pesanti per essere tollerate in ambienti sollecitati da movimenti, vibrazioni, urla, temperature. Tutto ciò che è normale in una scuola. Tranne quel tipo di controsoffitti. Criminali e vetusti. Figli di ogni speculazione della Dolce Vita.
La Dolce Morte. La Petite Mort. Ma questa è un’altra cosa. Non a Rivoli.
Qualsiasi imbecille avrebbe dato disposizioni di analisi e controllo di queste strutture.
Ma Bertolaso no. Lui attende il Decreto della Gelmina fin’ora troppo impegnata a tagliare personale e promuovere marchette sul sette in condotta, sacrosanto, ma ben ultimo nella scala delle priorità.
Qualsiasi imbecille avrebbe varato un piano che obbligasse le amministrazioni pubbliche, proprietarie degli istituti scolastici, a verificare l’idoneità delle strutture, così come ci strasfangano i coglioni nel privato con depositi, collaudi, controlli e certificazioni.
Un soffitto così mai sarebbe possibile in una struttura privata adibita a quell’uso.
Qualsiasi imbecille, commissario, ministro o semplice amministratore pubblico, lo saprebbe.
Ma la Dolce Vita italiana non è così.
Qui gli imbecilli abbondano, specialmente nei posti direttivi.
Rivoli ha un gran bel museo di arte contemporanea. Il paese è bello. Patrizia Skara lo sa. C’è anche un bel Bingo….
Charlie Don’t Surf.
Charlie non “surfa” più.
November 23rd, 2008 at 12:44 pm
la stanza viola
November 23rd, 2008 at 12:54 pm
Danilo e’ verissimo cio’ che dici, non ci avevo mai pensato.
Crollano costruzioni recenti e rimangono in piedi quelle costruite da secoli.
Ecco perche’ tutte le strutture pubbliche frequentate dai politici e dalle alte cariche istituzionali sono del diciottesimo secolo o dei primi del novecento.
Loro sotto le macerie ci fanno finire gli altri.
In tutti i sensi.
November 23rd, 2008 at 3:32 pm
La Dolce Vita, a volte troppo dolce… la Dolce Vita, l’immagine e la gioia, la leggerezza dell’essere tra le strade della Mala Strana con i carri che scrostavano gli intonaci della città in rivolta mentre Anita si lavava nel fontanone poi arrossato da mani nostalgiche.
La Dolce Vita che se ne va così per gioco. Su una spider troppo veloce o su un banco troppo fermo.
Alzatevi in piedi, entra il professore. I banchi stridono anch’essi, come auto scostate a marcia innestata. Ma i giovani non si alzano più. Parlano tra loro.
Alla finestra di Rivoli il Cattelan bambino osserva tutto, con le matitine che lo inchiodano al banco. Non può muoversi. Don’t Surf. Non muoverti.
http://www.splinder.com/mediablog/InVitro/media/17014413
Strano destino per un controsoffitto. Croillare proprio a Rivoli, proprio a pochi metri da Charlie che non deve muoversi. Cordelia, Charlie è ancora lì. Non si è mosso.
Lo hanno portato via ma lui non si è mosso. E’ stato diligente. Il banco con lui.
La Dolce Vita, i paparazzi, Stockholm che va e ritorna, le foto che vanno e non tornano.
Papa Razzi è più in là. Anche lui non si muove, inchiodato al banco, inchiodato al suo banco bavarese prebellico.
Le foto. Le foto di Rivoli e le foto di Lapo. L’umanità che si sovrappone. Layer invisibili contemporanei, sincronici, attimi, still frame e still life.
Nature morte. Ogni foto è una natura morta. Congelata nell’istante. Le foto ti inchiodano. Matite invisibile sul tempo.
Gioia e dolore non si annullano.
Charlie non si è mosso.
Perchè le scuole a rischio sono solo 100? Nè 99, nè 101? E’ forse un marketing anche il testo di un Decreto?
November 23rd, 2008 at 3:36 pm
Lezione, sabato 22 novembre:
Parafrasi … Chiare fresche e dolci acque
http://www.youtube.com/watch?v=w7wh3QL5i0c&feature=related
November 23rd, 2008 at 3:37 pm
buona domenica cari I-I
ho smesso di fumare, e non uso il mouse
November 23rd, 2008 at 3:39 pm
Parafrasi … Chiare fresche e dolci acque
http://www.youtube.com/watch?v=w7wh3QL5i0c&feature=related
November 23rd, 2008 at 4:01 pm
Cordelia, non esagerare. Le municipalizzate di sinistra oggi ci fanno pagare fior di quattrini, delle acque schifose piene di cloro, con perdite negli acquedotti pari a più del 40%. Noi paghiamo quell’acqua e poi scendiamo a comprare quella minerale che ci costa al minimo 0,20 euro al litro. I bilanci delle municipalizzate sono in attivo. Quella della città in cui sopravvivo è stata svenduta ai compagni di merende genovesi dopo una sottoquotazione della stessa. Praticamente regalata.
Ben venga il libero mercato delle forniture se questo consente di abbassare i prezzi.
L’acqua che pago io è carissima. Una delle più care d’Italia. E non può essere bevuta per il gusto pessimo. Lasciata stagnare per qualche giorno puzza di zolfo.
Questo è il monopolio delle municipalizzate organizzate in finte SpA ma prive di concorrenza.
O almeno in Toscana funziona così…
November 23rd, 2008 at 5:14 pm
e alla fine arrivò l’inverno!!!!
Malomodo per farsi riconoscere…venrdì sera a Rivoli c’era troppo vento, c’era da aspettarselo che alla fine l’inverno sarebbe arrivato senza bussare ma sfondando direttamente il giorno dopo un soffitto di una scuola… a pagarne le conseguenze c’è sempre qualcuno a questo giro un ragazzo di 17 anni , e pensare , che era andato a fare il suo dovere…studiare.
Se i figli sono a scuola i genitori sono + tranquilli, il caso del crollo della scuola di San giuliano alla fine non ha insegnato nulla.
Come al solito gran boato di parole, mea culpa e poi alla fine si scopre che esistono strutture scolastiche che da oltre vent’anni non hanno la benchè minima manutenzione, strutture che sono state create agli inizi del ‘900!
Dovrebbero esere d’ufficio controlli severi e manutenzione ogni anno, i tagli da parte dei vari governi vanno pure bene… ma questi non devono precludere la sicurezza di chi sta all’interno più di 6 ore al giorno ; con controlli più severi ci sarebbero tanti risvolti positivi…prima fra tutte la sicurezza dei ragazzi e magari anche l’economia non risentirebbe molto di pseudo crisi .
Non voglio fare nessuna polemica sono solo la madre di due bambini di 10 e 8 anni e sapere che anche e soprattutto a scuola non sono sicuri mi fa paura.
Per ora un pensiero al giovane Vito che si è spento a causa di un incidente assurdo che si poteva evitare….come ogni cosa d’altronde!
November 23rd, 2008 at 6:06 pm
Danilo il mese di Novembre ti rende un po’ ETA.
Cerca di essere anche un po’ BETA
Sei il nostro
Pittisborum Psercy Pystachi Pseter Psersimmon Plummer-Push.
« Non riuscirei a pvivere senza la pmia pnaftalina »
November 23rd, 2008 at 6:09 pm
l’acqua cheta fracica i ponti mi hanno insegnato dalle mie parti, forse il controsoffito era un attimino umidescente ed è crollato, neppure difficile da capire.. che è stato un errore di distrazione
November 23rd, 2008 at 6:28 pm
Azzurra
Ma che hai il libro delle soluzioni?
All’ingresso non ti hanno perquisito i guardiani notturni?
November 23rd, 2008 at 6:33 pm
c’ho l’acqua corrente
November 23rd, 2008 at 6:43 pm
Io ho il pozzo artesiano in Leasing.
Se piove forte pago la rata mensile ai preti.
November 23rd, 2008 at 6:48 pm
io a modo mio prego
November 23rd, 2008 at 7:01 pm
DV
Hai descritto la vera natura dei tuoi specchi e dei tuoi giochi nel bel racconto?
Charlie è ancora lì. Non si è mosso.
Io invece non mi trattengo più.
November 23rd, 2008 at 8:19 pm
-Danilo da ingegnere ha descritto bene….in parole semplici, quello non era un controsoffitto!!!…quello era un muretto divisorio in orizzontale appeso con dei tiranti al soffitto…solo un pazzo può concepire una cosa simile….non posso pensare che il progettista sia stato un ingegnere, un architetto, un geometra e neanche un capomastro….
-anche sull’acqua pubblica/privata c’è poco da aggiungere al commento di Danilo…bello poi quel “ma bensì” che compare nel video..lo caratterizza tutto….
November 23rd, 2008 at 8:40 pm
Tra qualche anno razioneranno l’acqua.
Per adesso comiciano con il cibo senza che ci sia la guerra.
http://mattinopadova.repubblica.it/multimedia/home/3775450
November 23rd, 2008 at 9:25 pm
il controsoffito serviva ad isolare i rumori come si usa per isolare dal clima esterno..
November 23rd, 2008 at 10:15 pm
Charlie non si muoverà più. E’ inchiodato.
Gli specchi e i giochi sono fatti.
Cordelia, tu muoviti. Surfa pure. Stacca le matitine.
Quello era un controsoffitto.
Ma quello delle case antiche veniva fatto di travetti in legno, canniccio e intonaco, poi ai travetti è stata messa la rete da polli al posto del canniccio e l’intonaco è rimasto.
Quando alziamo gli occhi, nelle ville settecentesche e vediamo i soffitti decorati con gessi e grottesche, quando vediamo gli spigoli dei soffitti arrotondati a formare una grande vela, quando semplicemente alziamo gli occhi in case costruite prima della guerra, ciò che vediamo è un controsoffitto, leggero, elastico, sapiente.
Da secoli quei controsoffitti coprono le vite di decine di generazioni, sorreggendo stucchi e ornando la bellezza del vivere quotidiano.
Poi la saggezza dei palazzinari ha tolto i travetti e sostituito rete e canniccio con tavelloni forati, anch’essi intonacati, per un peso totale di circa 60 Kg/mq ed ha attaccato questo peso a fili di ferro dolce incastrati nel solaio superiore e nei tavelloni stessi. Come manine.
Non più travetti, non profilati di ferro, solo manine appese. Ogni manina reggeva circa 100 kg.
Tutto basato sull’attrito dei tasselli e sulla tenuta dei ferri, chiamiamoli “catene”.
Questo succedeva nelle ristrutturazioni anni cinquanta, sessanta e settanta. Se si fossero mantenuti i controsoffitti originali il crollo non sarebbe avvenuto. Ogni chiesa ha un controsoffitto in canniccio e intonaco. Ogni villa. Le ville del Palladio anche. I solai antichi erano fatti di targoni in legno, travi molto grandi e lunghe, anche sette, dieci metri. Tavolato in legno inchiodato o orditura minore e mezzane, mattoni rettangolari di altezza limitata. Poi uno strato di sabbia e calce alto circa sette centimetri e poi il pavimento vero e proprio.
Quando non si vedono le travi del solaio vuol dire che c’è un controsoffitto. Non bisogna averne paura. Bisogna temere invece le disgrazie dei palazzinari.
Oggi i controsoffitti sono molto più sicuri, certificati, leggeri, disponibili, elastici.
Berlsucao ha detto che è stata una fatalità, se gli insegnanti e gli alunni non hanno mai detto niente a riguardo vuol dire che non c’era pericolo evidente.
Infatti. Se il pericolo fosse stato evidente l’aula sarebbe stata chiusa e ristrutturata. I pericoli non sono mai evidenti. Ma gli ingegneri stipendiati delle Province hanno troppo da fare forse per fare il giro dei loro istituti almeno una volta ogni due anni, giusto per sapere di cosa stanno parlando altrove, di dove vanno a morire i loro figli.
Charlie non surfa più, Cordelia, tu muoviti. Non sarà un controsoffitto che sconfiggerà la verità e la coscienza.
November 23rd, 2008 at 10:18 pm
ETA: Euskadi Ta Askatasuna
BETA: http://www.b-e-t-a.net/ind.html Bollettino Ermeneutico Trimestrale di Architettura
November 23rd, 2008 at 11:08 pm
all’inizio si parlava di specchi..io ne ho più di 10 di grandi dimensioni che amo collezionare….l’ultimo dovrei ritirarlo a breve…quindi arriviamo a 11…comunque la serata a roma è stata descritta bene da honnete…c’era effettivamente un clima internazionale e molto interessante…
November 23rd, 2008 at 11:31 pm
Narciso si specchiava in uno specchio d’acqua.
November 23rd, 2008 at 11:54 pm
“Quello era un controsoffitto”…..”Non più travetti, non profilati di ferro, solo manine appese”……….muretto divisorio in orizzontale appeso con dei tiranti al soffitto(per mettere in risalto la grande differenza dovuta alla mancanza di una orditura di sostegno) ….
November 24th, 2008 at 12:07 am
…Carino, but too much expensive….. per i miei gusti.
money is money…. soprattutto in periodi come questi.
November 24th, 2008 at 9:36 am
L’acqua di Narciso non era quella che esce dai miei rubinetti.
Io mi specchio nella minerale
November 24th, 2008 at 9:42 pm
Hehehe… come nella mia “natura morta”…. !??
October 20th, 2010 at 7:08 am
Thanks for sharing this link, but argg it seems to be offline… Does anybody have a mirror or another source? Please answer to my message if you do!
I would appreciate if someone here at blog.italiaindependent.com could repost it.
Thanks,
Oliver
February 20th, 2011 at 2:25 am
I have definitely
February 21st, 2011 at 10:34 am
basta non ne posso piu`,la mia zebra la vedo in mano a gente incompetente,illusione..percepita da 2 vittorie.100 milioni da pagare….put yourmonie where you mouth is? fuori i responsabili,dentro i migliori.IO VOGLIO GENTE COME WENGER,CHE MI FA DIVERTIRE.CIAO LAPO,NON SI CAPISCE CHI COMANDA QUI.
February 23rd, 2011 at 7:48 pm
PER IL PROSSIMO ANNO LA ZEBRA DEVE PUNTARE SU MULLER DL BAYER,POI VIDIC IN DIFESA….INFINE UNO COME TEVEZ CHE LA METTE DENTRO.CAMPIONI NON ASINI VESTITI DA ZEBRA,SVECCHIAMENTO…DEL PIERO,IAQUINTA,AMAURI,GREYGERA,GROSSO,SISSOKO,INSOMMA MEZZA SQUADRA.LA VETRINA VA RINNOVATA….ALTRIMENTI LA ZEBRA PERDE IL LOOK….INFINE UN FORTE DIFENSORE A DESTRA CHI? MA LUI SAGNAL DELL` ARSENAL.CHE SHOPPING PER LA PROSSIMA ESTATE….SENZA DEBITI SARA` DIFFICILE MA ALMENO COMPRI ICAMPIONI NON CHI PRETENDE DI MILIONI D`INGAGGIO PER POI ESSERE IMPIEGATO A PART-TIME.INNOVAZIONE…RIFONDAZIONE….RIVOLUZIONE…BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI FARLO
SENZA PERDEREPIU TEMPO ALTRIMENTI IN EUROPA NON SI POTRA PIU` ARRIVARE.
February 26th, 2011 at 9:49 pm
sfilate milanesi or stadio di calcio a torino? beh meglio guardare alla prossima stagione…il bianco/nero potrebbe essere
un bel look per la zebra…invece di questa magliette bianche con il tricolore.Qui abbiamo sbagliato approccio alla storia…e` chiaro che le altre squadre si trovano non la bella zebra dell`avv.agnelli…allora? non c`e stile di squadra,il campo stasera…ci dira` le novita`.buona serata …ai competenti che credono di sapere….ma fanno solo sbagli.
March 27th, 2011 at 6:59 am
I really don’t consume alcohol. I under no circumstances have. I feel the necessity to be honest at this moment. That’s how moved I am from your page this week. A tiny little portion of myself will invariably truly feel safe now.
March 28th, 2011 at 4:04 pm
i really don`t understand why i continue to believe that running around the shops for a new look…atsudo kudo,
can be good for the zebra new season 2012.leave me alone….inside africa,where the last world cup took place…
and the new player could have been approached for this shameless season of football.there is more than just paris…for a new look i go to chelsea,where the real players are playing real football not turin,where they think
there are the best in the world.i leave in ginevra…but i travelled the world of football around the world…expecially brazil/argentina.hehheehhhhh.we all shall see the new zebra look 2012.
March 28th, 2011 at 4:52 pm
do not see it with your eyes but with your brain…lapo? excuse me but i think your lunettes are very nice but
too expensive for me.I can`t afford it.when are you going to put them on sale on yoox? thank you very much.
all the best from london uk.
March 30th, 2011 at 9:44 pm
Well, we always look for globally acquisition…your jeans are very good but very expensive,value and money
goes always hand in hand in europa as well in usa.may be the zebra need denim shorts to get up a real
team of football player….a bunch of coconuts ,that is today juve team.heheheh
March 30th, 2011 at 10:43 pm
nestle,daimler,hsbc,bp,vodafone,barclay,nokia,exxon mobil,mc donalds,cisco systems,microsoft,coca cola,
ebay,news corp,starbucks,shell,siemens,allianz,jp morgan,wal-mart,alcoa,amazon.com,apple,that is what the zebra need next season a very good sponsor to buy new football player.reality check…as the numbers increase the
good brings hoh really.hehhhhhhhhhe
April 11th, 2011 at 3:34 pm
Simply to follow up on the update of this subject matter on your site and would like to let you know how much I loved the time you took to generate this helpful post. Inside the post, you really spoke of how to seriously handle this concern with all ease. It would be my pleasure to accumulate some more tips from your web-site and come as much as offer other folks what I learned from you. Thanks for your usual fantastic effort.
April 12th, 2011 at 6:23 am
I think this is a real great article.Really looking forward to read more. Great.
April 23rd, 2011 at 9:49 am
try to understand your blog….nobody told me that!to get a good deal you must get a good idea and what is a good idea now? it`s rock you boat in the montecarlo harbour.what does it have montecarlo that italy does`t not have? alberto,but they are to many alberto in italy….a country out of mind for discerning gentleman coming from corruption and empty ideas to narrow the gap with the real world of amazon.heheheh ,we live in a banana republic…were people buy goods 1 month in advace to get it 1 month late.crazy music…for crazy people,living in a crazy world.what is the meaning of a blog? a blog must have somenthing that facebook does`t not have…wich is a friendly enviroment for discerning lady….noblenesse is not kindness but a near by affirmation in a real world.
May 10th, 2011 at 7:01 pm
I think this is one of the most vital info for me. And i’m glad reading your article. But want to remark on some general things, The website style is wonderful, the posts is really excellent :). Excellent job, many thanks, Janey Clasby
May 31st, 2011 at 8:58 pm
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June 1st, 2011 at 12:29 am
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June 19th, 2011 at 12:08 pm
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December 17th, 2011 at 11:12 am
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December 20th, 2011 at 3:01 pm
kalinka -kalinka-kalinka-baba`…..
dopo il pesce fritto, mi magno pure il baccala….kalinka,kalinka,kalinka,
baba`….digerisco il pesce ma non il baccala`…..kalinka,kalinka,
kalinka baba`….poi mi prendo un espresso lavazza dopo il baccala`.
kalinka kalinka kalinka baba`…..meglio l`effetto del sambuca
che la mostarda con la carne e` il bacccccccccalaaaaaaaaaa`.kalinka
kalinka,kalinka baba`…..il mercato e` i fondi credono solo i baccalaaaa`.
December 21st, 2011 at 1:35 pm
to restore confidence….that`s very important…..get -back.
get in back to normal life…..waist not time as soon as the economic
can recover from a new year recession ….in italy ,after 10 year
of mass losses.