Terzo Rinascimento - un inizio

(di Antheus)

Negli ultimi post, specialmente nei commenti, si è parlato molto di Rinascimento Italiano, visto come una necessaria fase per rialzare la testa e una nuova opportunità per valorizzare i nostri punti di forza. Francesco Morace, sociologo e futurologo a questo Terzo Rinascimento ci ha dedicato un bel libro uscito quasi un anno fa e intitolato Il Senso dell’Italia. Pochi giorni fa invece dal suo blog Visioni e Presentimenti lo stesso Morace ha provato a fissare in 10 punti la visione del Nuovo Rinascimento e, devo ammettere immodestamente che ci ho rivisto tantissime parole e concetti che trattati in questo blog e che rappresentano una sorta di humus della filosofia di Italia Independent (nuova dignità al saper fare, il progetto, la convergenza tra artigianalità e il web, design thinking, nuove collaborazioni etc…).

Copio e incollo la 10 tesi di Morace che potete trovare anche qui.

1) Partire dall’alleanza tra progetto imprenditoriale, visione politica, qualità territoriale e talento artistico. Guardare al Rinascimento italiano come modello di sistema: la sua capacità di integrazione tra i saperi, la sua capacità di sviluppo e irradiazione.
2) Considerare la città come un laboratorio aperto di incontri ed esperienze culturali, formative, interdisciplinari, in cui le imprese illuminate tornino a giocare un ruolo decisivo nell’espressione del talento.
3) Rimettere al centro della formazione personale la ricerca e l’invenzione, la cultura del fare, l’esperienza delle Arti e dei Mestieri, l’apprendistato entusiasmante della Bottega Rinascimentale, dando ad esempio nuova dignità e prestigio al saper fare, conciliando innovazione tecnologica e tradizione artigianale.
4) Sperimentare la cura, il gusto estetico e la loro espressione nell’ambito di una ridefinizione etica dell’esperienza, che nasce dall’incontro tra un patrimonio di cultura e la capacità di creazione, tra sensibilità e bellezza.
5) Comprendere quanto l’apprendimento, il progetto, la trasmissione contagiosa del sapere possano diventare per le giovani generazioni - se collegate ad un uso competente delle nuove tecnologie - una esperienza felice ed entusiasmante.
6) Definire una convergenza possibile tra nuove frontiere del Web, capitalismo responsabile, e la visione stessa del Terzo Rinascimento. Incoraggiare modelli operativi basati sul riconoscimento del valore più che sul profitto, sulla co-creazione più che sulla gerarchia.
7) Valorizzare l’esperienza del Secondo Rinascimento segnato in Italia dalla nascita delle fabbriche del design (da Adriano Olivetti ad Alberto Alessi) e delle logiche avanzate del design thinking, che costituiscono una alternativa importante al modello di management più tradizionale.
8 ) Integrare questa visione economico-culturale con i valori e le esperienze dell’Humanistic Management, in particolare dell’open organization e della network economy come base di nuovi modelli organizzativi di supporto all’attività sociale ed economica. Per affrontare il tema delicato di “come si impara ad imparare”.
9) Raccogliere tutte le esperienze che sul territorio italiano sono state sviluppate in questi anni in diversi ambiti e occasioni (dai festival urbani ai progetti distrettuali) e rilanciarne la potenzialità rinascimentali al di là della propria valenza locale, per acquisirne una europea e internazionale
10) Agire da grande collettore e catalizzatore di proposte, progetti, persone ed energie che sentono di essere in sintonia con questi temi per dare all’Italia nuove prospettive di sviluppo e concrete energie per la crescita.

99 Responses to “Terzo Rinascimento - un inizio”

  1. honnête provocateur Says:

    Ho letto l’articolo di Morace.
    Due anni fa i francesi istituirono la commissione Attali per dare attuazione a progetti innovtivi e creativi da esportare nel mondo per valorizzare il “Made in France”.
    Qui a Roma Alemanno sta cercando di fare la stessa cosa in modo casereccio con Marzano e i soliti Marziani che vagano per Roma.
    http://www.linkontro.info/index.php?option=com_content&view=article&id=704:commissione-marzano-tanto-rumore-per-nulla&catid=49:alemanneide
    Io li ho incontrati per strada quasi tutti.
    Se questi signori sono i portatori di “gusto italiano” invito tutti a vestirsi dai cinesi a Piazza Vittorio.
    Io lo chiamerei ” il Rinascimento dei Compari”.

  2. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Morace non è l’unico a frequentare evidentemente il blog di I-I….. Scrissi questa lettera alla redazione di “NeU” a proposito di un intervento di Lucchi sul Nuovo Rinascimento…. ovviamente dopo che noi ne si era scritto qui.

    Gentile ******,
    leggo su NeU l’intervento di Remo Lucchi a proposito di un Nuovo Rinascimento.

    Sono ingegnere e artista, nonchè blogger di alcune testate abbastanza conosciute (Italia-Independent, Alessia Mosca, Equilibriarte, My Artistic Blog design, Facebook).

    Siccome su tali blog ho insistito molto, pensando di aver comunque creato o perlomeno promosso un movimento di opinione chiamato appunto New Renaissance, sul tema dell’artigianato di qualità, mi sorprendevo della coincidenza dei termini e di alcuni contenuti, ma piacevolmente.

    Vuol dire che le mie intuizioni, assolutamente vergini rispetto allo scritto di Lucchi, sono effettive.

    Se vorrà, potrò inviarle alcuni scritti sull’artigianato e sul mio Nuovo Rinascimento, oltre che sull’arte, sempre che sia interessante pubblicarli da qualche parte. Non vorrei che la grande visibilità di Lucchi facesse passare come epigono un lavoro che già da tempo conduco sul web.

    Cordiali saluti

    Danilo Verticelli

    Risposta:

    Gentile Danilo,
    benvenuto su NeU, prima di tutto.

    Certi temi sono nell’aria, e le persone che hanno antenne sensibili li captano. E’ un fenomeno abbastanza ricorrente in tutti gli ambiti creativi, bellissimo e fertile.

    A proposito: ha già sentito il brano di Giovanni Allevi, che si chiama proprio New Renaissance?
    Le mando il link perché è grazioso: una colonna sonora possibile per chi prova a immaginare un futuro un po’ meno plumbeo.

    http://www.youtube.com/watch?v=-adSNKmEBCs

    Di solito, su NeU segnaliamo link a materiali già pubblicati online.
    L’unica eccezioni riguarda la pagina Visioni (dove però, per scelta editoriale, pubblichiamo solo testi di “grandi saggi”: tutta gente che veleggia alla grande verso e oltre i settant’anni, e che quindi ha una prospettiva che ci sembra davvero speciale. Lucchi fa parte, per anagrafe e professione, di questo gruppo).

    [...]

    Se fossi in lei, infine,non sarei troppo preoccupata della visibilità di Remo Lucchi: sul web (faccia una prova con Google) è circa un ottavo della sua…

    Un saluto cordiale

    ******* ****

  3. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Le antenne sensibili basta che captino i blog di un certo rilievo….

  4. Antheus Says:

    —– Comunicato di servizio——
    I problemi con i commenti si sono risolti, quindi inserite pure le vostre considerazioni e verranno immediatamente pubblicate.
    Scusate ancora per i problemi che si sono verificati in passato.
    A_._

  5. honnête provocateur Says:

    Dove sono i grandi collettori e catalizzatore di proposte?
    In Parlamento io e Danilo ne abbiamo visti a bizzeffe.
    Stavano catalizzando orde di pensionati innovativi.

  6. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    ok, problemi risolti, ora vogliamo mettere le faccine sui quadratini bianchi…..

  7. Stefano Says:

    Bonjour a tutti!

    Brillante la risposta della Signora di NeU!
    In essa, a mio avviso, si notano già bene i punti 1, 4, 9 e soprattutto 10 del decalogo di Morace.

    In effetti, per quanto mi riguarda, fanno bene i Morace e Lucchi vari ad assegnare nomi ed indicare decaloghi: la parte fondamentale però deve essere la soggettiva esperienza quotidiana. Conosco persone che, pur senza nominarlo direttamente, promuovono fattivamente e vivono intensamente il Terzo Rinascimento da almeno una decina d’anni (da quando ne so qualcosa io: Provocateur, che non conosco personalmente, immagino lo viva da sempre questo “nuovo” movimento…): essendo, come si vede, ancora tesi “scomode”, più che rivendicarne la paternità del nome, hanno creduto opportuno diffonderne lo spirito.
    Ecco, per me questa è la parte fondamentale, quella che davvero condurrà e svilupperà tale movimento: in questo senso, io avrei posto il punto 4 davanti a tutti, quasi autosufficiente tanto è “denso”!

    A presto,
    Ste

  8. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    eheheh si, ancora più brillante la mia risposta alla signora, che non pubblico perchè il senso è più che ovvio, compreso il mio pensiero su Allevi. ;-)

    Il punto 4 è fondamentale.

    Poi si sa, su queste cose, una volta diffuse con un cartellino con il nome davanti, e con editoriali con il nome sotto e con video con il viso davanti, ci si costruisce carriere. Ma va bene così. Non siamo stati noi (tantomeno io) a inventare nulla. La diffusione delle proprie cose va di pari passo con il possesso dei contatti e delle amicizie semplicemente necessarie allo scopo.
    Marconi inventò la telegrafia mentre Tesla gliela spiegava… eheheh

  9. Stefano Says:

    Otto, non privarcene: hai pubblicato tutto, perché non la risposta?

  10. cordelia Says:

    … Ighina e la nuova energia! Forse la sperimentano in alaska?

  11. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    mai, la risposta mai!

  12. Stefano Says:

    …peccato…era ancora più brillante, hai detto tu… 8-)

    Sarebbe stato bello vedere tanta teoria applicata, invece che solo scritta…

  13. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    No, no…la teoria applicata la facciamo fare ai nomi scritti, Olivetti ed Alessi in testa, eh, e che diamine. Loro hanno fatto fatti, mica parole. Sse! mmah!
    Ovviamente appartenendo ad un sistema che glielo ha permesso. Le botteghe rinascimentali erano di proprietà degli artigiani, non dei signori. Questi ultimi si limitavano a fare da committenti.
    Se però proprio vogliamo ricorrere ad un po’ di teoria scritta (o riscritta) ci sono sempre Lucchi e Morace.

    La mia risposta era “più brillante” nella stessa misura di quanto non lo fosse quella di NeU che tira in ballo impropriamente il concetto di notorietà, concetto sul quale si azzuffano quasi tutti coloro che utilizzano i media per portare a casa lo stipendietto mensile, compresi i professori universitari che così arrotondano, compresi i giornalisti ed i responsabili di siti web che su essa basano il proprio successo aziendale. Quindi c’era poco da fare la spiritosa e prendere per il culo su un fatto normale, su cui si basa l’80% dell’essenza attuale del fare, quanto necessario molto più che per me, per lei e per la sua categoria.
    Non credo però fosse quello il suo spirito. Voleva semplicemente dire che i pensieri sono orizzontali e capita che le cose interferiscano tra loro. Peccato però che dopo, i pensieri diventano convegni ed i convegni diventano libri ed i libri diventano diritti d’autore. Ma non importa. E’ un tipo di orizzontalità che parte sempre dai 180° per tendere ai 90….
    Domani mi catto un libro di Lucchi, ne tiro fuori un pensiero orizzontale, mi metto d’accordo con qualche amico direttore di testata e pubblico un bel pensiero originale e creativo.

    Antheus posta : “[...] devo ammettere immodestamente che ci ho rivisto tantissime parole e concetti trattati in questo blog e che rappresentano una sorta di humus della filosofia di Italia Independent [...]“. Il che è la stessa identica cosa, ovviamente espressa in modo mooolto più diplomatico, che ho scritto io a NeU (peraltro con ottimi rapporti tra entrambi).

    Ma la rincorsa ormai è a chi arriva prima ed arriva prima chi ha l’auto più veloce. Leggasi amicizia, contatti, compagnume, accademismo, leccaculismo. Va bene così. Il Terzo Rinascimento inizia con gli stessi effetti del Primo Medievalismo…

    Comunque, tanto per chiudere l’autocitazione che proprio non frega a nessuno, ecco qui un estratto dalla mia risposta, solo per chiarire quanto avessi scritto non per reclamare una notorietà negata (di cui evidentemente non saprei che farne senon supportata da fatti) ma per manifestare l’esistenza di persone fuori del giro di amici degli amici che nel loro proprio e senza andare a leggere alcunchè di alcunchì, elaborano concetti anche profondi nell’oscurità delle proprie esistenze.

    [...]
    No, non mi preoccupo della visibilità. Figuriamoci. Ci credo poco e nel mondo neorinascimentale è alla sostanza che si punta, sperando di farla finita una buona volta con il marketing e con l’immagine tout court. Con le “bolle” esteriorizzanti e mercantili.

    Quindi, pur avendo quelle pagine di involontarie citazioni (d’altronde se ci sono, ci sono; mica posso cancellarle), mi rimane di fondamento il senso delle cose e la ragione del fare, più che l’apparenza di una notorietà da bar sport (”bar sport” ha decine di pagine di notorietà…eheheh) poi inutile se non corroborata da fatti.

    [...]
    Allevi? Lo incrociavo su youtube quando pochi se lo filavano. Ma vengo da una scuola jazz che nei concerti anche un po’ da me coordinati ha ospitato Luca Flores,(Cedar Walton), Mauro Grossi, Stefano Bollani, Massimo Faraò… e veramente non riesco ad appassionarmi al nuovo mito Allevi. Qualche anno fa andava di moda Einaudi. Poco rinascimentale l’attenzione alle mode. Lo ascolterò approfonditamente quando ne sarà uscito un altro e lui sarà più in penombra. Scherzo naturalmente. Conoscerà certamente Bill Evans, lo ascolti con il trio. Anche Fred Hersch non è male. Pianisti dal tocco “vellutato” come direbbe l’amico critico Afo Sartori, ahinoi pisano.

    Passo ad altro e chiudo

  14. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    …alla Despar risparmi. Parola di boss!

  15. Stefano Says:

    “Ma la rincorsa ormai è a chi arriva prima ed arriva prima chi ha l’auto più veloce.”

    Con il mio intervento volevo proprio evidenziare questo: se di rinascimento si parla - perché non si fa? - mi sembra inutile mantenere vecchi comportamenti, che hanno portato a ciò che cerchiamo ora di fuggire. Invece di rivendicare il primato del nome, rallegriamoci che sempre più persone lo abbraccino, questo “nuovo” movimento.

    “pensando di aver comunque creato o perlomeno promosso un movimento di opinione chiamato appunto New Renaissance”

    “Non vorrei che la grande visibilità di Lucchi facesse passare come epigono un lavoro che già da tempo conduco sul web.”

    Da queste due frasi sembra che l’ideatore di ciò sia tu: ebbene, siine felice! Altri, più visibili, ti stanno facendo pubblicità! Bene, così finalmente non saremo in pochi, nel buio delle nostre stanzette, a pensare che certi Valori non siano vecchiume, ma “Nuovo Rinascimento”!

    Anch’io passo ad altro, ma non chiudo: se vuoi commentare ulteriormente, sarò ben lieto di leggerti…

    A presto,
    Ste

  16. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    I primati servono. Come i copyright (altro argomento trattato in altro blog), perchè questa società è appunto basata su notorietà effimera e nominalismi.

    Detto questo, non credo ovviamente di aver inventato in sana pianta un tema che da qualche parte forse era già discusso. Ma, vera coincidenza, dopo che ne abbiamo parlato qui, che su altro blog ne ho scritto ampiamente, che abbiamo usato (io, voi,noi) questo termine, tac, viene fuori la notizia di Lucchi ed ora quella di Morace. Che coincidenze!

    Ho smesso di credere a Babbo Natale qualche decennio fa. Non vorrei dover far finta di ricredervi a 46 anni…..

    A te, queste testate, ti pubblicano? A me no. Pubblicano i loro amichetti che su questi interventi ci fanno lezioni universitarie o ampliano la loro visibilità che, come ben sappiamo, diventa facilmente mercato.

    Non mi rallegro quindi se queste idee vengono diffuse. Me ne frego degli onori. Voglio la sostanza e voglio evitare di passare (io) come epigono di idee solo perchè altri in ritardo hanno più visibilità in certi ambienti. A me nessuno mi ha chiamato per andarne a parlare in qualche tavola rotonda. Perchè? Perchè vivo in provincia e i giochi, nella società italiana, si fanno solo in pochissime città dove si annidano le “amicizie”, i circoli, i club. Semplicemente nessuno sa che esisto. Quindi è vero: quei discorsi li ha scritti Lucchi perchè è arrivato prima.

    Come dire, lavora in sotterraneo che gli altri ne prendono gli onori. La stessa cosa che succede ai minatori. Loro scavano per due lire, e i diamanti li vendono a milioni quelli che li aspettano all’uscita dei tunnel.
    No. Mi dispiace.

  17. honnête provocateur Says:

    Il mostro di Antheusses mi ha inghiottito un bel post fresco fresco.
    Si dice che era stato catturato, ma a me e’ ricomparso.
    Ho voglia di mettere una taglia per chi fornisce informazioni atte alla cattura.

  18. Stefano Says:

    Otto, secondo me stiamo (o semplicemente, sto) facendo confusione:

    Chiariscimi un po’ di cose, poi ne parliamo meglio.

    Da un lato, quando scrivi alla Signora di NeU, lamenti il fatto che Lucchi ti ha copiato (scusa la brutalità del sunto, ma è per focalizzare i passaggi).
    Dall’altro qui riporti un commento in cui, più modestamente, dici di non aver inventato nulla, ma parlato con altri qui del blog di I.I ed altri che frequenti (ma essere blogger fa curriculum?! allora corro ad inserirlo anch’io!) di questi argomenti.
    Infine, qui sopra, lamenti il fatto che Lucchi è arrivato prima sulla ribalta poiché più “conoscenzemunito” di te.

    La critica sembra (a me, ovviamente) condotta su due piani paralleli ma ben disgiunti: quello della sostanza dell’idea e quello dell’apparenza mediatica da “a me nessuno mi pubblica, né mi paga per questo”.

    Quindi non capisco se i tuoi commenti sono volti ad ottenere quei diritti da copyright “soffiato” o ad amplificare una buona idea quale il ritorno a “vecchi” valori…
    A quanto ne so (per esperienza), si può “abbattere” anche un brevetto se dimostri di aver usato - seppur non brevettato - l’oggetto prima di chi lo ha depositato: scrivi a Lucchi, a Morace e a chi altri, magari attraverso un avvocato, dimostrando che sei tu l’artefice, non loro.
    Non tarderanno, se nel giusto, a venirti accreditati (in tutti i sensi) anche gli onori che per ora non hai.
    Yes, you can! …if you want…

    Poi, prendila in maniera un po’ più “relativa”: per noi, Lucchi appare un “fotocopiatore” di idee; per gli amici di cui ho scritto prima, anche noi “precursori” arriviamo in ritardo; per qualche altro illuminato che non ha mai smesso di vivere certi valori “rinascere” non ha senso perché è già nato bene la prima volta…(ne esistono…)
    Insomma: vogliamo “traghettare” vecchi modi di fare anche nel Terzo Rinascimento?!
    Il parallelo con i minatori la dice lunga: si parla ancora di meccanismi di sistema; ma con il Terzo Rinascimento non si vorrebbe proprio superare questi modi di pensare e di agire?!

    Tempo addietro, proprio parlando di ciò ti presi in giro (affettuosamente) chiudendo un mio intervento scrivendo che se questi sono i termini della situazione, si dovrebbe parlare non di Ri-nasci-mento ma di Ri-morti-mento!
    Dispiaceva (e dispiace anche ora) se queste sono le ali su cui stiamo volando verso nuovi orizzonti…

    A presto,
    Ste

  19. Stefano Says:

    Honnête, fai così:
    scrivi il tuo post qui, nel solito riquadro;
    arrivi alla fine, rileggi, selezioni tutto;
    copiaincolla su un file word;
    premi “submit comment”:
    Se va bene sei a posto, se non va, copiaincolli da word e reinserisci!

    Macchinoso?! Beh, piuttosto di perdere i commenti…”qualche tasto in più val bene un aforisma del Provocateur!”
    (…è un modo per darti il bentornato lontano dalle acclamazioni dei primi giorni…)

    A presto,
    Ste

  20. artisticando Says:

    vedo in “Danilo dalle Bande Nere”, nostro condottiero come l’uomo capace di fare decollare il Nuovo Rinascimento Italiano….facciano molta attenzione coloro che non conoscono la sua ferocia!!!…..”Non mi snudare senza ragione, non m’impugnare senza valore”…..

    HP….”In Parlamento io e Danilo ne abbiamo visti a bizzeffe.Stavano catalizzando orde di pensionati innovativi.”
    …….hai dimenticato che devono sempre far quadrare i conti della nuova finanziaria….i pensionati riconvertiti in lavoratori è una delle strade di riduzione dei costi….

  21. Stefano Says:

    “Ad ala tesa, verso gloria o morte”
    156° Squadrone 36° Stormo
    Gioia del colle (BA)

    …tesa però…

    p.s.: artisticando, non sai che a Otto non piace il nero?! Dimmi che non hai intuito quale colore egli preferisca… “Non lo vestire senza ragione, non lo dipingere senza volere”…

  22. Antheus Says:

    honnete: Adesso non so cosa dirti. Abbiamo sistemato il bug e non c’è nemmeno la moderazione. Quindi siamo in una botte di ferro.
    Sicuro che l’hai postato correttamente?
    ciao e grazie
    A_._

  23. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Vi osservo con benevolenza. Quando sarò dal mio Padre, siederete alla mia destra… (en3mbi)

    p.s.: Mica ho detto che egli mi aveva copiato, ho fatto presente che esistevo. La mia lettera a NeU (che credo si legga niù, new) non era per rivendicare diritti di cui neanche sono sicuro, ma per evitare che, portando io, noi, voi, avanti tali pensieri si potesse passare NOI come epigoni di Lucchi. Un conto è l’esserlo, un altro è il passarlo. Quindi ho voluto mettere le mani avanti con quella redazione (perchè l’aveva pubblicato lei, non per altro) non per un principio di primarietà (che forse c’è, ma non importa tanto nessuno ci paga…a noi. A noi. A noi) quanto per evitare che tanto sforzo intellettuale finisse ridotto a un doposcuola dopo che il maestro aveva parlato.
    Il Terzo Rinascimento (ma perchè il secondo c’è già stato?) non possiamo iniziarlo noi, o almeno non possiamo farlo se non siamo alla pari con coloro che hanno i mezzi. Sediamoci insieme ad una tavola rotonda e poi se ne riparla, ma appunto a noi nessuno ci invita perchè non facciamo parte della combriccola intellettual-meneghina. I piani disgiunti quindi si ricollegano laddove si vive in un sistema in cui l’apparenza è anche sostanza mentre chi fa sostanza (il minatore) non appare mai perchè è sotto. Senza pari mezzi vincono quelli della vecchia via. Chè si conoscono personalmente di persona. Come potrei scrivere a Lucchi dicendo che egli ha avuto parole simili alle mie? Non c’è libertà di parola? Di pensiero? E’ difficile dimostrare un plagio musicale (dove le frequenze sono misurabili) figurarsi un pensiero filosofico… Niente. E’ arrivato prima o meglio. Cappello. Solo, come honnete dice spesso, che il cappello siamo sempre noi a levarcelo e sempre verso le stesse categorie di persone…..

  24. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Certo che il blog, fatto seriamente, fa CV. Mettici gli altri a scrivere cose + o - sensate, giornalmente, sui vari temi della vita quando a malapena distinguono un congiuntivo da una congestione…

  25. artisticando Says:

    Stefano….he…he….ho dei validi motivi per chiamarlo “Danilo dalle Bande Nere”…non posso svelare tutto direttamente…per scoprirlo vieni nel mio blog…… ;-)

  26. honnête provocateur Says:

    Mi ero accorto che eravate senza filtro, perche’ pubblicavate senza aspettare.
    Nel mio caso appena cliccato l’invio e’ letteralmente sparito tanto che non ho piu’ visto ne il commento ne il preview della moderazione.
    Effettivamente una strana senzsazione perche’ almeno prima ti assicurava che eri in attesa di essere pubblicato.
    Comunque e’ possibile benissimo che l’ abbia involontariamente cancellato io.
    -Stefano
    grazie per il consiglio.

  27. artisticando Says:

    forza con il Nuovo Rinascimento del Made in Italy….da Roma cominciano a suonare le campane da morto…..

    Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - I dati sui volumi di interscambio “testimoniano di un Paese che, agli strutturali problemi di specializzazione industriale e competitivita’ sui mercati internazionali, vede adesso assommarsi gli effetti della bassa crescita che dura ormai da tanti anni e del corrente ciclo economico negativo”. Nei dati “si coglie un processo di generale impoverimento che rischia di allontanare il Paese dai flussi commerciali internazionali, sia in export che in import, con una riduzione del livello di attivita’ economica e della ricchezza”. E’ l’analisi del Cerm, dopo la diffusione delle rilevazioni dell’Istat sul commercio estero.

  28. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Già…. il problema è “cosa” esportare e facendo la “gara” con chi. Ormai tutti sanno fare tutto. Ho visto su blog specialistici scarpe di lusso di un’azienda belga…Belga!!!! Cosa esportiamo? Cosa ci caratterizza?
    Inutile fare la gara sulla tecnologia e sula competitività. Siamo piccoli. Non abbiamo i soldi per innovare e solo qualche azienda riesce a farlo. E poi, onestamente, a questo mondo cosa c’è da innovare? Cosa diavolo ci sarà ancora di nuovo da inventare?
    Proviamo allora a fare un po’ di tempesta della mente ed a pensare di cosa c’è bisogno a questo mondo. Qualcosa di nuovo, di cui si sente la necessità e che non c’è…
    La libertà? La Salute? La qualità della vita? La possibilità di una vita?
    La vera innovazione non può esserci in campo tecnologico se non in quello legato alla medicina.
    Tutto il resto è fuffa, fumo negli occhi per continuare a giustificare una vita francamente inutile, spesa a produrre e comprare e consumare, senza neanche sapere il perchè.
    E miliardi di persone lavoreranno per assicurarsi il televisore nuovo, la casa nuova, la tomba nuova…
    A che serve competere? A vivere drogati di lavoro e schiavi di chi detiene i poteri? Codici a berre iniettati sottopelle, nelle vene stanche di persone catalogate nella loro produttività, nel numero di prodotti per ora, nel numero di codici che riescono a realizzare…
    Dove andiamo a “competere” sui mercati internazionali? In che settori? Con quali competitori? Contro chi andiamo a giocare la nostra battaglia commerciale? Noi, con la nostra striscina di territorio contro milioni di chilometri quadrati abitati da povere personcine che per campare lavorano a due soldi e un geco… Noi, con un terzo del territorio in mano alle mafie ed una economia intera gestita da loro. Noi, che le uniche colonie che siamo riusciti ad occupare, senza sfruttarvi niente data la loro povertà (infatti erano le uniche libere) sono state l’Albania, l’Eritrea e la Somalia, dovremmo competere con civiltà ed economie che sullo sfruttamento delle colonie hanno fondato il proprio impero politico ed economico? Vogliamo competere con le ricchezze dei marahaja indiani? O con quelle dei beduini arabi, con i forzieri dei banchieri inglesi o con le importanti famiglie olandesi e belghe arricchite dai corsari prezzolati e dai traffici di schiavi tra continenti?
    Noi che abbiamo il Papa in casa e che per fare due esperimenti su piccoli embrioni infecondati, qualcosa come un residuo di masturbazione solitaria, discutiamo da anni mentre altrove clonano pecore e quasi umani. Noi che abbiamo un debito pubblico infinito e che continuiamo a regalare soldi a quelle zone d’Italia che da sempre ci hanno sfruttati e derubati. Noi che invece di distribuire le risorse le concentriamo nelle mani di coloro che poi le rimpiattano nei paradisi fiscali a danno dei ceti produttivi a cui si racconta che non ci sono soldi. Noi che regaliamo soldi all’Alitalia prendendoli dalla Scuola, alle Banche prendendoli dalla Sicurezza, agli imprenditori dell’edilizia delle infrastrutture, prendendoli dalla Sanità. E noi, dovremmo essere competitivi in cosa? Nella produzione di spaghetti? Di canzoni melodiche? In pantaloni fatti fare da cinesi? In acceleratori di particelle che si bloccano alla prima curva? In scooter a tre ruote? In vino marcato Montalcino e imbottigliato pugliese?
    Quali prodotti specialistici e competitivi potremmo mai immettere in un mercato il cui unico obbiettivo è la riduzione dei costi? E quale prezzo ha la “competitività” sugli assetti delle famiglie, delle persone, sulla loro capacità di vivere il proprio tempo… daranno a tutti la pillola della felicità, la dose da iniettarsi di codice a barre e di televisione idota. Tutti penseranno di essere famosi su qualche isola, senza rendersi conto di vivere la propria fine in una lurida stanza d’albergo dopo lo sfratto….

    http://boxstr.com/view/4127283_qgccz

    http://www.artchive.com/artchive/K/kienholz/sollie_17.jpg.html

  29. Stefano Says:

    “per evitare che, portando io, noi, voi, avanti tali pensieri si potesse passare NOI come epigoni di Lucchi.”

    “non per un principio di primarietà (che forse c’è, ma non importa tanto nessuno ci paga…a noi. A noi. A noi)”

    Grazie per aver sottolineato tutti questi “noi”, Otto: nella tua lettera a NeU mi erano sfuggiti, ecco perché mi sono indirizzato solo a “te” nei miei commenti…sorry. ;-)

    A presto,
    Ste

  30. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    p.s.: Noi. Ok. Ma il termine Nuovo Rinascimento l’ho tirato fuori io, qui. E su altri blog anche. Mica c’è da sentirsi offesi se in quella lettera da me scritta ho parlato così. Non ho rubato niente a nessuno eh…
    Detto questo, a nessuno frega niente di tutto ciò perchè come al solito ci scriviamo tra noi. Il mondo produce PIL, i boys vanno in palestra, le girls anche, i genitori pagano le rate. Le strade sono intasate di umani che tornano a casa. Qualcuno morirà per strada. Bel modo di passare le ultime ore della propria vita.
    C’est la vie.

  31. Stefano Says:

    …ok…scusa se mi sono permesso di capire, sviscerare un po’ quello che hai scritto: è un mio limite, ma se, come dici, a nessuno frega niente di ciò che scriviamo, come al solito ci sono varie vie:
    - si salta, leggendo magari di sfuggita;
    - si salta, non leggendo proprio;
    - mi limito a scriverti “bravo Otto, tutto ben detto”;
    - mi limito a leggere e pensare ai commenti che potrei scrivere.

    C’est plus facile!

    p.s.: Nuovo Rinascimento, Terzo Rinascimento, Nuovo Ri-morti-mento…a chi il primato?! Ma soprattutto, cui prodest?! Credevo si dibattesse di idee in relazione a sostanza, non di battesimi…

  32. Stefano Says:

    p.p.s.: se poi ti “gugolizzi” e digiti “nuovo rinascimento” - con le virgolette, così matchi perfettamente - noterai che non l’hai proprio tirato fuori tu, qui…la lista è abbastanza lunga e vetusta pure…
    Con questo chiudo e mi scuso con chi ho annoiato, ed in primis con te per aver abusato della tua disponibilità.

  33. artisticando Says:

    hei…fucsiaman…non deprimiamoci…solleviamo gli occhi oltre confine..abbiamo un stato piccolissimo…federale…dove vivono molto bene(IN OGNI SENSO)…eliminiamo la malavita(è arrivata fin sotto le Alpi), to(a)gliamo i privilegi e le ingiustizie…;questa è la base di partenza del Nuovo Rinascimento perché la voglia di lavorare e le competenze le abbiamo…
    Da queste parti, il Nuovo Rinascimento non partirà mai finché riponiamo negli altri(l’Europa e l’Euro) la speranza che trovino soluzione i nostri problemi, come per magia…ci siamo già dimenticati che abbiamo promesso di tutto purché ci volessero in Europa…e dopo cosa abbiamo fatto per migliorarci?? NULLA!! e da una crisi all’altra rotoliamo sempre più in giù…nelle vene non ci iniettano solo il codice a barre ma anche una gran dose di morfina….così da “Roma, 18 nov. - (Adnkronos)”- politici e amministratori possono continuare a darci la carica con i messaggi del pericolo della riduzione del livello di attivita’ economica e della ricchezza,(la loro); he he he

  34. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Non importa, Stefano. Ciò che penso, se lo ritengo valido, lo scrivo. Può darsi che ci sia una sfilza di nuovi rinascimentali in fila per la primogenitura della definizione come può darsi che talune cose da me o da noi scritte siano invece originali e poco inerenti a quei link che parlano di politica, di arte, di buddismo e di creatività, ma non di produzione, di atteggiamento etico, di valorizzazione delle eccellenze, di atteggiamento mentale futuribile quali invece sono i nostri argomenti dibattuti.
    La questione si riversa sulla sostanza delle cose dette e non sull’effimera definizione stantia che utilizza due termini “nuovo” e “rinascimento” che già di loro non sono nè nuovi nè rinascimentali.
    Rimane il fatto che, a parte buddisti e politici e grillini, di nuovo rinascimento se ne parla in termini fattivi da poco tempo e il post di Antheus, nonchè quello di NeU lo stanno a dimostrare.
    Questi interventi però vengono dopo che noi già da mesi dibattiamo sull’argomento avendo, per modo di dire, avuto l’intuizione di applicare questa già nota definizione ad altre cose che non fosse la velleità di Firenze di diventare il centro dell’arte contemporanea (figuriamoci, in che mani). Siccome non credo che Cristo sia morto di sonno, non credo neanche alle coincidenze.
    Sicuramente mi sbaglio. Sicuramente non è così. Ma…. siccome di sostanza ne abbiamo parlato, eccome, sarà il caso, in puro spirito rinascimentale, di non farsi più pestare i piedi da chi continua a comportarsi da medievale (ovvero tutti)…

  35. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Cmq io alle prossime lezioni voto IdV. Col cavolo che ridò il voto al berluscao…

  36. honnête provocateur Says:

    Senza cuore non c’e Rinascimento ma solo Nichilismo Passivo.
    Nietzsche parlava di un nichilismo passivo, che corrisponde alla disgregazione dei valori, e di un nichilismo attivo, che è la riproposizione di nuovi valori: nella nostra epoca il secondo passaggio non avviene, e a risentirne sono soprattutto i giovani. Essi elaborano addirittura una personalità psicopatica, dove il termine sta a indicare una “psiche apatica”: i giovani sono privi di sentimenti, oltre che di valori. Ci vorrebbero genitori meno distratti e insegnanti più attenti: perché gli studenti siano motivati nello studio, d’altronde, devono essere interessati, e l’interesse nasce dal fascino che un docente riesce a dare al proprio insegnamento. In fondo, la colpa dell’apatia dei giovani è del mondo preparato loro dagli adulti. In questo mondo dominano la tecnica, che semplicemente “funziona” senza preoccuparsi dei valori, e il mercato, che insegue solo i “valori” economici. Una soluzione, se c’è, ce la dà la civiltà greca, con il motto delfico “conosci te stesso” che andrebbe riproposto ai giovani d’oggi così come Socrate lo proponeva a quelli dell’antica Atene.

  37. The Jaguar Says:

    Scusate,
    esulo. Ho letto che il Dr. Elkann sara presente ad una interessante convention a New Deli organizzata dal Herald Tribune a tema SUSTAINABLE LUXURY:
    KEEPING UP GROWTH WITH RESPECT FOR THE GLOBAL UNIVERSE.
    Dato che dubito che saro’ nei paraggi ..volevo chiedere se fosse possibile sapere le impressioni del Dr. Elkann e dei partecipanti alla convention.
    Grazie mille.
    Alessandro

  38. honnête provocateur Says:

    Antheus-comunicazione di servizio.
    guarda che “lo sterminatore di post” e’ vivo e vegetp.
    Ieri sera alle 20 e 45 ne ho mandato uno che come vedi e’ pubblicato.
    Subito dopo ne ho mandato un’alltro corto per 10 volte, ma non me lo pubblicava e dopo il secondo invio mi diceva che lo avevo gia’ inviato.
    Giszto aveva ragione,ma non me lo dava ne in previw ne me lo pubblicava e stamane non lo ritrovo.
    Vedi tu,io volevo solo segnalartelo.

  39. Antheus Says:

    Honnete: ach, mi spiace. Il tuo intervento non l’ho trovato nemmeno nella cache o nella mail. Cerchiamo di capire.
    The Jaguar: dici bene, presto un post sulla convention IHT.

  40. honnête provocateur Says:

    Vintage Post
    L’ALITALIA e’ stata la prima a sperimantare “Sky is the limit”.
    La Honda e’ arrivata seconda (come sempre).
    http://www.corriere.it/foto_del_giorno/home/08_novembre_11/giannelli_e8ec9ebe-afb6-11dd-981c-00144f02aabc.shtml

  41. honnête provocateur Says:

    Prova senza link.

  42. honnête provocateur Says:

    Credo siano i link che danno fastidio al “divoratore”

  43. Antheus Says:

    Ripescato il tuo post dal deposito spam. Sì, immagino siano i link.
    Il sistema me lo tiene un po’ in moderazione, poi passato un certo tempo , lo considera spam, credo.
    Indagherò.

  44. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Il Terzo Rinascimento parte da loro?

    A proposito di condoni fiscali:
    [...]
    L’indagine tenta anche un identikit di chi ha aderito al condono che - viene spiegato - ha rappresentato una opportunità per le categorie che hanno approfittato del passaggio dalla lira all’euro: fatta a campione su 5,3 milioni di possessori di partita Iva (società, imprenditori, lavoratori autonomi), ha messo in risalto che almeno un contribuente su tre ha aderito a qualche forma di condono. La percentuale di adesione è stata leggermente più elevata al Centro-Nord con una più forte adesione dei contribuenti alle fasce di ricche: in particolare il 90% dei contribuenti con volume d’affari superiore a 25,8 milioni di euro. Forte è poi stata l’adesione delle società di capitali (40%). Così come è doppia l’adesione di imprese in contabilità ordinaria (50,7%) rispetto a quelle in contabilità semplificata (26,1%) e ai lavoratori autonomi (26,18%). [...]

    L’Italia che produce……

  45. honnête provocateur Says:

    CON Dono e PER Dono.
    A guadagnare sono sempre i furfanti ai danni degli onesti.
    E’ la civilta’ bellezza………….

  46. artisticando Says:

    il condono è proprio un-DONO che viene fatto dai più per non venire perseguitati…è la conseguenza della incapacità della amministrazione di dotarsi degli strumenti di controllo delle attività dei “sudditi”; si sa come andrebbe fatto, ma la nostra arretratezza(che fa molto comodo)ne impedisce la soluzione…così finisce che sono sempre gli stessi che contribuiscono :tutti quelli a reddito fisso e i meno scaltri(in genere gli onesti) che per timore si dissanguano pur di essere lasciati in pace…le migliaia di “cartelle pazze” ….insegnano….

  47. Cristian Bianco Says:

    Mi sono riconosciuto nella sintesi fatta da Morace sul Terzo Rinascimento, e particolarmente nell’idea di condivisione di saperi e conoscenze e di creazione di valore anche attraverso la collaborazione.
    Sono un imprenditore nel settore del design made in Italy, attento e recettivo ai cambiamenti e per questo vorrei collaborare attivamente con Italia Independent per un nuovo progetto ambizioso.
    Se foste interessati a saperne di più, aspetto volentieri una vostra comunicazione.
    Cristian Bianco
    cristian@tangosrl.it
    http://www.tangosrl.it

  48. Cristian Bianco Says:

    Volevo solo aggiungere che vorrei presentare tale progetto di cui accennavo (e che vorrei poter illustare più dettagliamente in una sede più oppotuna) alla fiera Made Expo di Milano.
    Rimango in attesa di un cortese riscontro.
    Cristian Bianco
    cristian@tangosrl.it
    http://www.tangosrl.it

  49. artisticando Says:

    Terzo Rinascimento-Visioni e Presentimenti
    http://www.daddo.it/Immagini/La%20miseria…1.jpg

    è il mio…….se non si comincia a ricostruire l’Italia dalle fondamenta…..

  50. honnête provocateur Says:

    artisticando
    Damme er cinque!|!!!!!!
    Hai bisogno della trauzione in inglese?
    http://www.definition-of.com/er+cinque

  51. honnête provocateur Says:

    Stasera incontro una persona importante che tutti conoscete.
    Vi posso dare solamente le iniziali per motivi di Privacy
    Si chiama ▬ ☻ ▬
    Domani vi sapro’ dire.

  52. Stefano Says:

    Anch’io questa sera incontrerò una persona molto, molto importante, e visto che non tutti la conoscete, vi posso dare tranquillamente le iniziali: E.G.

    Domani vi saprò dire…ma dubito che interesserà a molti… ;-)

  53. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Questa sera mi guardo allo specchio e incontro una persona molto importante…. Le sue iniziali per motivi di privacy: .8 f. D.V.

  54. Daniela Della Mirandola Says:

    @Honnête provocateur
    Hai letto cosa hanno scritto nel POST: “Le vie dell’outsourcing sono infinite…..”
    Secondo te, è normale che nessuno abbia censurato……???!!!
    Mi sa tanto, che non vale la pena per me, continuare a partecipare a questo Blog…. Certe affermazioni mi amereggiano molto….mah….che gente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  55. Stefano Says:

    ..ehm…Daniela, scusa se mi permetto, ma Provocateur ne sa quanto te: è Antheus il “direttore d’orchestra” qui. Honest è uno dei blogger…come te, come noi.

    Detto ciò, e offerto il mio totale sostegno, mi permetto di suggerirti di non abbandonare il blog per tale imbecille…non ne vale la pena!

  56. Daniela Della Mirandola Says:

    Quell’imbecille non mi conosce affatto….e si permette di scrivere su di me. Siamo alle solite….
    Mi dispiace perchè ho visto che ci sono anche brave persone come te, ma non so se sia positivo per me rimanere….

  57. artisticando Says:

    Daniela…ti consiglio di pensare che minjkio sia di Vicenza o ne trae le origini….ha usato la parolaccia pensando di farti un complimento confondendo negozio per galleria……da quelle parti è un gustoso dolce invernale…. :-D

  58. minjkio Says:

    @artisticando:

    touchè
    la provenienza… oltrettutto mi sembrava una maniera carina per entrare nel mio terzo rinascimento…

  59. artisticando Says:

    minjkio…..sono curioso di conoscere qual’è stato il tuo primo e secondo rinascimento….evitando di fare “il toscani” della comunicazione ;-)

  60. minjkio Says:

    non spalleggiarmi troppo caro artisticando, verresti subito messo alla gogna, ti ritroveresti nella medesima situazione di uno che:

    ‘ Le NULLITA’ come CERTA GENTE….restano tali….non avranno mai modo di riabilitarsi…. ‘

    ci vuole il ‘pelo’ come si suol dire, senza toscanismi naturalmente, non fraintendere…

  61. artisticando Says:

    mannaggia…..questo blog è troppo ben frequentato……quasi tutti che alla sera incontrano gente molto importante….è proprio vero che in questo mondo è importante non aver l’aria di ciò che si è…..

  62. Stefano Says:

    Artisticando, ti sbagli!
    Io, come pure Danilo immagino, possiamo incontrarle pure di mattino…o al pomeriggio…non solo alla sera le persone molto importanti… ;-)

    (Il problema vero secondo me, apparso dai nostri interventi scherzosi, sta nella definizione di importante: brillante la soluzione di Otto, più “normale” la mia, ma la sostanza è che l’importanza delle persone dovrebbe essere soggettiva nel Terzo Rinascimento, invece siamo ancora in balìa di vecchie definizioni di “importanza”…)

  63. Stefano Says:

    ..eh…vabbeh…pazientate: chiedo scusa per quel soggetto singolare con verbo plurale… :-(

  64. artisticando Says:

    uèeee…. Stefano, siete pure dei libertini dai gusti facili e sfrontatamente temerari ???
    alla luce del sole??….spero di avere frainteso…. sono portato a pensare che alla sera si incontra solo una certa tipologia di persone importanti…. ;-) che delusione…pure fucsiaman

  65. Stefano Says:

    Artisticando…alla luce del sole, ma pure a quella della luna…e se non c’è pure in penombra…e nella nebbia…ma non “dai gusti facili”: solo dopo attenta, meticolosa, inesorabile, inappellabile selezione! Come in Highlander: ne resterà soltanto una! . __.

  66. Daniela Della Mirandola Says:

    Spero che ti scusarai direttamente con me, @ minjkio, il vicentino… Comunque qui a Bari, quello che hai scritto non è proprio un complimento….anzi! A Vicenza conosco parecchie aziende orafe… :-) Ciao

  67. Dilett@ Says:

    che noia che barba che barba che noia…
    non succede mai niente!
    all’ asilo mi divertivo di più
    c’ era gente più intelligente.

  68. Dilett@ Says:

    giro giro tondo
    casca il mondo
    casca la terra
    tutti giù per terra!

  69. Dilett@ Says:

    BOMBA LIBERA TUTTI!!!!!!!

  70. Daniela Della Mirandola Says:

    Firmiamo un armistizio??! :-) Scusiamolo per questo intervento un pò fuori dalle righe….

  71. Nicoletta Anselmi Says:

    Piacevole questo scambio di opinioni tra Stefano e Danilo.

    (…e l’arbitraggio del Ghirlanda, hehehe…)

    Tuttavia, a parte la contesa paternità del termine “Nuovo Rinascimento”, e la ricercata data di battesimo del medesimo… siete sicuri che il decalogo sia davvero promotore di un cambiamento ?

    (Integrazione tra i saperi) E’ una novità?
    (La città come un laboratorio aperto di incontri) E’ una novità?
    (Sperimentare il gusto estetico) Chi me lo spiega cosa intende Morace, cosa vuole dire?
    (Comprendere quanto l’apprendimento … possa diventare per le nuove generazioni … una esperienza felice ed entusiasmante)
    Si scopre sempre dopo. Molto dopo. Quando si raccolgono i frutti. Prima è fatica.
    (…. riconoscimento del valore più che … profitto)
    Quando? Quando c’è dono? Perché è solo quando c’è dono che c’è valore e non profitto.
    (Tema delicato …. Come si impara ad imparare) ?
    Ma, quando si impara…, non si impara e basta?

    Quante parole. Parole, parole … Amo la sinesi della sintesi.

    Sebbene questo decalogo Mortace mi irriti, ritengo fondamentale il punto TRE:

    Rimettere al centro della formazione la cultura del fare… dando … nuova dignità e prestigio al SAPER FARE, conciliando innovazione tecnologica e tradizione artigianale.

    Questo TRE lo servirei volentieri a chi ama la parola.

    Mi interesserebbe sapere qualcosa di più del Rinascimento Verticelli.

    (minjkio… minjnokkio; Carina la postura di questo ninja… Sembra che sia stato in vestito. Si dice così?)

  72. Stefano Says:

    Nicoletta,
    secondo me nessun decalogo sarà mai novità, neppure ciò che scrivi tu aggiunge nulla di nuovo.

    Come dici bene, sono solo parole (che, non negherai, sono pure necessarie): tali parole peraltro, come già ho scritto, sembrano nuove solo ad alcuni, a quelli che le antenne le hanno drizzate da relativamente poco. Se restano tali tuttavia, suoni vuoti per amplificare notorietà o chissà che primati, non servono a nulla, non sono novità, né rappresentano il nuovo.
    Se da tali parole se ne coglie invece l’essenza e la si mette in pratica, allora il decalogo non sarà più irritante, ma “normale” buonsenso.

    Ma anche queste mie righe, ne converrai, sono banalità tanto sono lampanti: è normale (dovrebbe esserlo) che una buona cosa vada fatta, e non solo descritta.

    A presto,
    Ste

  73. honnête provocateur Says:

    Torno ora dall’incontro.
    Faccio i miei complimenti ai padroni di casa ma sono stato veramente bene.
    Se poi verro’ autorizato parlero’ in maniera meno criptica.
    Daniela hai tutta la mia solidarieta’ per l’attacco insensato ma la prima cosa che mi e’ venuta in mente e’ che non e’ un minjkio ma una minjkia.
    Mi spiego meglio.
    Ho la sensazione che l’attacco venga da una donna che non condivide il tuo modo di esporti per farti notare.
    E’ una faccenda tra donne mi sembra.
    Questa persona ci legge spesso perche’ ci conosce tutti.
    Se sia qualcuna che scrive con nick diverso non lo so,ma ho la sensazione che sia una minjkia conosciuta.
    Cerca se ti riesce di essere un po’ disumana.
    - Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza:questa è l’essenza della disumanità. -
    - George Bernard Shaw -
    Comunque la domanda e’ d’obbligo:
    Chi minjkia sara’ e soprattutto che minjkia vorra?
    AAA Cercasi donatori volontari.

  74. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Eh si Nicoletta, ma non volevo sembrare troppo supponente nel dire anche io che quel decalogo, pur se meritorio, all’80% fosse composto di concetti già ben conosciuti e disapplicati. Ora che lo hai scritto, da buona pecora mi accodo, così non passo per presuntuoso.
    Le osservazioni che fai sono abbastanza sensate. Quel Rinascimento altro non è che una visione dislocata del medioevo presente, il quale medioevo non ha poi tanti aspetti negativi, in quei settori, da farsi perdonare. Quel decalogo è una sorta di implementazione delle doti del buon intellettuale e del buon maestro. Parla più di estetica che di sostanza, più di atteggiamento che di educazione, più di urbanistica che di umanistica. Ma fa bene. Perchè è un decalogo scritto in funzione di una “continuazione” dello status attuale. Non persegue o non prevede un cambiamento radicale delle strutture del Sistema, finalizzato al benessere diffuso, si appoggia semplicemente al fare impresa di oggi, mettendo un po’ di sale sulla coda degli imprenditori e degli amministratori perchè oltre il profitto abbiano anche qualche altro obbiettivo più “nobile”. E’ appunto “buonsenso” come dice giustamente Stefano, e le sue parole sono appunto importanti, ma non rinascimentali.
    Tant’è vero che cita Alessi e Olivetti, invece di citare Larry Pages (Google) e Bill Gates o Jimbo Wales (ideatore di Wikipedia), i quali ognuno nel proprio e con le rispettive proporzioni, hanno scardinato il sistema di fare comunicazione, cultura, informazione, attraverso sistemi innovativi assolutamente incoerenti con quanto esisteva prima.
    Il Rinascimento di Morace è una sorta di bon-ton del vivere imprenditoriale e creativo, un manuale delle giovani marmotte per imprenditori, creativi, amministratori pubblici, insegnanti, urbanisti, in cui solo i punti 3 e 4 meritano più attenzione, per quanto abbastanza scontati nel loro incedere.
    Il punto 3 infatti parla di tecnologia e creatività. Il punto 4 di estetica.
    Solo una parola criptica, “capitalismo responsabile”, sui valori etici e morali della produzione. Non una sola parola sulla necessaria “spiritualità della merce”. Non una parola sulla promozione efficace dell’eccellenza. Una specie di riassunto di buone e lodevoli intenzioni abbastanza scollegato da una realtà dei fatti nella quale deve calarsi pur avendo quella realtà come unico punto di riferimento possibile. Quindi un Rinascimento addormentato, appoggiato, annoiato, un proseguire i sistemi attuali per modificarli e basta, come se tali sistemi non fossero alla base della rovina della società di oggi.
    Non basta “la trasmissione contagiosa del sapere” ai giovani (???) quando poi questi si reimmergono in un contesto multi e mediale basato su concetti di marketing da quarto mondo in cui una meraviglia della tecnologia come la Tesla Roadstar viene quasi completamente ignorata dalla pubblicità a favore del nuovo SUV della Renault o dell’Alfa Romeo o di chi vi pare.
    Il Rinascimento ha visto le sue guerre. La Lega di Cambrai ne sa qualcosa.
    Non passeremo indenni da battaglie al Nuovo Rinascimento (il “mio” è nuovo, non terzo). O forse non vi passeremo e basta. Continueremo ad accettare le cose di oggi come dovute e scontate. Il sistema del capitale come la garanzia della libertà e del progresso (in parte lo è). Il libero mercato come panacea di tutti i mali dell’imprenditore. Roba da medioevo.
    Ma il mondo, quello che conta, ha proprio la volontà di rimanere nel medioevo. Ci guadagna. perchè cambiare?
    Cui prodest una conoscenza approfondita e contagiosa se gli oggetti vengono fatti fare in Vietnam per farli pagare meno perchè tutti possano possederli? Cosa c’è di contagioso in un elaboratore elettronico Olivetti? Forse il modo di fare, l’attenzione per la vivibilità dell’azienda, la cura per l’ambiente (cfr centro Olivetti di Gabetti e Isola a Ivrea) ma meno, molto meno la diffusione dei propri prodotti sul mercato, su questo mercato.
    Ecco perchè non ritenevo questo Terzo Rinascimento così influente, ed ecco perchè ho voluto segnalare nell’altra occasione quella simpatica “sovrapposizione” di intenti, ovviamente con una risonanza diversa tra me e Lucchi. Ma nulla di male.

    Nicoletta, vuoi saperne di più del “mio” Rinascimento? Lo hai letto qui tra le righe, ma non scriverò più idee approfondite sui blog, a meno che non mi paghino per farlo.
    Discetterò di minchie e di specchi, di giacche e di economia, di giubbotti e di povertà, di occhiali e di politica, ma non scriverò più niente che possa avere in sè una pretesa di idea. Meglio mettersi le mutande di latta.

    Diletta, mi è piaciuto il tuo inciso.

    P.s.: Tartaruga Minjkia è masculo. E forse ha qualcosa a che fare con Daniela (?). Una donna, a meno che non sia lesbica e incazzata, mai userebbe quella tecnica dialettica. Leggete tra le righe il sesso degli angeli…. poi Antheus ha la mail. Può controllare. A quando le fotografie?

  75. Daniela Della Mirandola Says:

    @Danilo
    Forse ha ragione Honnete a dire che Tartaruga Minjkia potrebbe essere una donna…Sicuramente prima si è letta tutti i miei interventi….(evidentemente è invidiosa/o per il mio ruolo carismatico) e poi mi ha attaccata direttamente perchè ho notato che ce l’ha con me in particolare. Non è la 1ma volta che mi accade in questo blog, forse è la persona che mi ha attaccato la 1ma volta che, vedendo che il suo attacco non aveva provocato particolari conseguenze, ci ha riprovato ma con più aggressività.
    Non è nè la 1ma, nè l’ultima volta che sono oggetto di invidie femminili…ma so come affrontare certe situazioni. Sono una combattente che non si arrende al minimo attacco, anzi….. :-)
    Grazie della solidarietà da parte di tutti i miei amici del Blog I.I.

    PS. Quando Antheus tornerà, vedremo la e-mail di _________ e risaliremo alla verità. :-)

  76. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Daniela Di Segnata, se continui a lodarti addosso però le cose te le tiri anche eh….

    Non mettiamo in dubbio ogni tua dote descritta, ma almeno lascia che traspaia da sola…come la giacca di cordura della I-I: sembra normale poi, se hai voglia di farlo, scopri che ha altre qualità…..

    scherzo eh ;-)

  77. Stefano Says:

    Ma no, ma no: Daniela continua così!
    Siamo stufi di donnine pallide, dai colori smunti e fintamente modeste: lasciamo spazio, una volta che c’è, a chi è cosciente dei propri mezzi e non li maschera!

    (Poi, non so se ho capito male io, ma mi sembrava in parte autoironico quel “ruolo carismatico” che ti ascrivi, giusto?!)

  78. honnête provocateur Says:

    Condivido sia Stefano che Danilo in merito al comportamento di Daniela.
    Ognuno si deve prendere le sue responsabilita’ in merito ai comportamenti assunti ed a cio’ che dice nella totale lberta’ di farlo.

  79. minchino Says:

    azz… avete + o - tutti delineato un corretto quadro psicologico del killer di decenze…
    maschio femmina o entrambi, un novello vladi luxuria?

    principalmente però concordo con:

    ‘ Siamo stufi di donnine pallide, dai colori smunti e fintamente modeste: lasciamo spazio, una volta che c’è, a chi è cosciente dei propri mezzi e non li maschera! ‘

    piesse. è naturale che chieda scusa a D.D.M. (senza obblighi di circostanza o per apparire ciò che non sono …)
    anzi sono disponibile a fornire la fotina angolare per mostrarmi al mondo…
    pipi esse. a polignano non se l’era presa mai nessuna cosi tanto… vabbè saluti…

  80. minchino Says:

    bah. comunque sono disponibile a fornire tranquillamente la mia mail, anzi ciò potrebbe contribuire a far crescere il numero di fans…
    antonio.cassano@libero.it
    a.k.a. il goja del terzo rinascimento (al pinturicchio preferisco il mago do nascimento)

  81. Nicoletta Anselmi Says:

    Vi ringrazio molto delle risposte.

    Trovo semre più interessanti i vostri punti di vista…
    Danilo, grazie per “l’abbastanza” e il caffè.

  82. Nicoletta Anselmi Says:

    Prima allora!

    Honnette, credo che le donne siano capaci di portarti ovunque. (hehehe)

    Grazie Antonio.

  83. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    M’inchino: sai che al trans ci avevo pensato? Anche Goja si presta a rime subliminali….

    Nicoletta: ritiro l’abbastanza e ci metto “molto”. Ok? Per il caffè, solo al bar. Paghi tu ovvio.

  84. honnête provocateur Says:

    Minchino ammetto che sei molto spiritoso.
    Ci mancava uno come te sul Blog.

  85. honnête provocateur Says:

    Nicoletta Anselmi
    hai ragione Nicoletta gli uomini parlano sempre delle stesse cose,Sono mono-toni per definizione.
    Parlare con qualsiasi donna e’ scoprire mondi diversi e confrontarsici avendo spesso la peggio.
    La complessita’ e’ la loro forza e il loro fascino.

  86. minchia no Says:

    son in realtà qui da molto e molto tempo, la mia verve era un filo un pò sopita, il mio è un tardo risveglio autunnale, come dice otto e non a torto la tartaruga va in letargo ma l’anima ninja veleggia libera intransigente ficcante fino al ricongiungimento con la carcassa terrena (pazientate fino a primavera) per un canonico rientro.
    N B (nato barese)

  87. Stefano Says:

    Honnête e Nicoletta,
    naufragare ci è assai dolce in “quel” mare…

  88. N Says:

    Ecco DV:

    (Il caffè a cui mi riferivo era questo…

    « Le persone in primo piano. »
    « Ama il prossimo tuo come te stesso » (Mt 19,16-19)
    « Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi. »
    « Quando il tuo amore non produce amore reciproco e attraverso la sua manifestazione di vita, di uomo che ama, non fa di te un uomo amato, il tuo amore è impotente una sventura. Karl Marx »
    « Costruita intorno a te »

    …pago pago)

    Perfortuna l’uomo è monotono.

  89. honnête provocateur Says:

    Minchi One
    dal quarto d’ora di notorieta’ siamo passati ad un post.
    Ho capito che c’e grossa crisi ma sei proprio agli scampoli.
    Eppure hai delle tracce di intelligenza ma non te ne sei ancora accorto.

  90. Stefano Says:

    N…otevole!

    p.s.: Honnête, avevo anch’io pensato al quarto d’ora di notorietà di qualcuno…
    (non me ne voglia Minchiaman, ma quello “scampoli” e quel “tracce di intelligenza” sono uno spasso!)

  91. N Says:

    Si Ste, nel mar … della grotta…. del cammello! Hehehehe

    http://www.scopellovacanze.com/images/marettimo_grotta_del_cammello.JPG

  92. m incas Says:

    mannaggia dalle stelle alle stalle . . . (che poi comunque preferisco)

  93. N Says:

    Non possiamo ribatezzarlo “Malmantile racquistato”
    … in fondo ci è ri capitato nel terzo rinascimento:
    http://www.liberliber.it/biblioteca/l/lippi/index.htm

    (Sì Ste, nel mar … della grotta…. del cammello! Hehehehe
    http://www.scopellovacanze.com/images/marettimo_grotta_del_cammello.JPG)

  94. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    M’inchiodo…ma mica sarai Piper release2009?

    Nico… hai una psicologia da terzo millennio… Ora sappiamo cos’è il tuo caffè, pago io (stavolta)….

  95. N Says:

    Non possiamo ribatezzarlo “Malmantile racquistato”
    … in fondo ci è ri capitato nel terzo rinascimento:

  96. cordelia Says:

    Che bello se fosse Piper….!

  97. cordelia Says:

    ad A

    Riporto questo pre sentimento di Francesco Morace

    PreSentimento 58. Il pezzo e il puzzle
    Data del presentimento: 20 novembre

    “Conta solo la possibilità di collegare quel pezzo ad altri pezzi e in questo senso l’arte del puzzle e l’arte del go hanno qualcosa in comune; solo i pezzi ricomposti assumeranno un carattere leggibile, acquisteranno un senso: isolato, il pezzo di un puzzle non significa niente; è semplicemente domanda impossibile, sfida opaca; ma se appena riesci dopo molti minuti di errori e tentativi, o in un mezzo secondo prodigiosamente ispirato, a connetterlo con uno dei pezzi vicini, ecco che quello sparisce, cessa di esistere in quanto pezzo: l’intensa difficoltà che ha preceduto l’accostamento e che la parola puzzle - enigma - traduce così bene in inglese, non solo non ha più motivo di esistere, ma sembra non averne avuto mai, tanto si è fatta evidenza:

    i due pezzi miracolosamente riuniti sono diventati ora uno, a sua volta fonte di errori, esitazioni, smarrimenti e attesa.”

    Data di scadenza: non pervenuta

  98. Daniela Della Mirandola Says:

    @ minchia no.
    Ah sei nato barese? Ma non vivi qui a Bari….Cmq non parlar male di Cassano!! E’ un giocatore valorizzato grazie alla Primavera del Bari Calcio. Come anche Ventola, ed altri. Il Pres. della Lega Calcio è Matarrese…. :-) E poi Legrottaglie è un bravissimo difensore della Juve, nato a Gioia del Colle in prov di Bari…Mi dispiace ma sei cascato male perchè vado spesso allo Stadio San Nicola, costruito per i mondiali di ITALIA90. Oltre a seguire diversi sport, li pratico con piacere. Fino a qualche anno fa, il Trofeo Birra Moretti si teneva a Bari ad agosto. Ora non più…purtroppo. Mi dispiace solo perchè quest’anno il Bari meriterebbe la promozione in A…..

  99. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    …lo stadio San Nicola, finalmente una bella cosa del Piano nazionale (uno dei tanti “piani” italiani), se non fosse che quando ci tira la tramontana, questa passa tra uno spicchio e l’altra e stronca i tifosi… bel disegno cmq.

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