Una storia americana
Wednesday, November 5th, 2008(di Lapo)
Personalmente ho sempre creduto in Barack Obama fin dalle primarie e ho già avuto modo di esprimere la mia opinione su di lui. La vittoria schiacciante di Obama è il segno che l’America resta ed è una grande democrazia e il “posto dove tutto è possibile” come ha esordito nel suo primo discorso a Chicago da Presidente eletto. Perché è il primo Presidente degli Stati Uniti afroamericano (meticcio): quindi il voler scommettere sulla diversità e sulla minoranza razziale è oggi un punto di forza e di valore. E poi perché Obama ha 47 anni, che non è solo un fatto anagrafico, ma rappresenta anche la volontà degli Stati Uniti di voler aprire un nuovo corso di lungo periodo di cambiamento.
Voglio sperare che la vittoria di Obama e la sua politica basata sul cambiamento e miglioramento riuscirà a spazzar via quell’antiamericanismo che la politica di Bush ha sollevato in mezzo mondo. Non sarà facile uscire da questa crisi economica e finanziaria che ha colpito l’America e il mondo intero e che ha trovato terreno fertile nella gestione Bush, ma credo che con questa scelta radicale si può pensare davvero ad un cambiamento.
Voglio infine sperare che la sua freschezza nell’approccio, nel dialogo e nell’uso degli strumenti di partecipazione come internet possano influenzare anche la politica dell’Europa e dell’Italia. Yes, We Can.

