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	<title>Comments on: Ventotto anni</title>
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	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 03:05:55 +0000</pubDate>
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		<title>By: strategy</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-56695</link>
		<dc:creator>strategy</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 15:41:51 +0000</pubDate>
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		<description>your strategy? lacks of media press in the european market as well global market.you need to use
more pr...nohhhhhhhhhhhhhhh .you need to come across the right people.i`m`sorry to tell you 
that but you have not been in the game long enough,to establish your brand.i have a guy/girl for you
but you have not enough to invest in your brand.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>your strategy? lacks of media press in the european market as well global market.you need to use<br />
more pr&#8230;nohhhhhhhhhhhhhhh .you need to come across the right people.i`m`sorry to tell you<br />
that but you have not been in the game long enough,to establish your brand.i have a guy/girl for you<br />
but you have not enough to invest in your brand.</p>
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		<title>By: Cinderelle</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-56694</link>
		<dc:creator>Cinderelle</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 07:58:40 +0000</pubDate>
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		<description>in Italia c' é la mafia... io ed Emanuele Filiberto abbiamo lo stesso problema... si chiama Monica....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in Italia c&#8217; é la mafia&#8230; io ed Emanuele Filiberto abbiamo lo stesso problema&#8230; si chiama Monica&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>By: artisticando</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-45257</link>
		<dc:creator>artisticando</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 10:11:44 +0000</pubDate>
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		<description>o Stefano.....
	
Il buonsenso esiste a dispetto, e non a causa, dell'istruzione.  Victor Hugo
hi..hi..hi.. :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>o Stefano&#8230;..</p>
<p>Il buonsenso esiste a dispetto, e non a causa, dell&#8217;istruzione.  Victor Hugo<br />
hi..hi..hi.. <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Nightcrawl</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-45137</link>
		<dc:creator>Nightcrawl</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 21:15:12 +0000</pubDate>
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		<description>Saviano non e' un eroe ma un ragazzo come tantio solo con gli attributi di dire una verita' scomoda o meglio di scoperchiare il classico vasoo di letame che stordisce abitualmente con la puzza e che per non sentirla lo si richiude e lo si nasconde in garage....dire la verita' non  significa essere eroima essere uomini e qualche volta mi vergogno di un paese che fa diventare eroi uomini che vogliono vivere una vita onesta.
Penso che sarebbe bello potere raccontare una storia  un domani ai nostri figli in cui gli eroi vioncono e i principi portano via le principesse nel castello, ma credo che sarebbe ancora piu' bello potere mostrare ai nostri figli un paese orgoglioso della pro[prie cultira, orgoglioso della propria capacita' di soffrire, orgoglioso degli uomini e donne che ogni giorno lo abitano e lo vivono.
Da nord a sud del nostro paese la merda e' merda e proprio perche' merda sarebbe ora di cominciare a spazzarla via e un modo per togliersela di dosso sarebbe quello di garantire a Saviano una vita da uomo normale, da uomo di famiglia magari, da uomo felice
Buona Notte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Saviano non e&#8217; un eroe ma un ragazzo come tantio solo con gli attributi di dire una verita&#8217; scomoda o meglio di scoperchiare il classico vasoo di letame che stordisce abitualmente con la puzza e che per non sentirla lo si richiude e lo si nasconde in garage&#8230;.dire la verita&#8217; non  significa essere eroima essere uomini e qualche volta mi vergogno di un paese che fa diventare eroi uomini che vogliono vivere una vita onesta.<br />
Penso che sarebbe bello potere raccontare una storia  un domani ai nostri figli in cui gli eroi vioncono e i principi portano via le principesse nel castello, ma credo che sarebbe ancora piu&#8217; bello potere mostrare ai nostri figli un paese orgoglioso della pro[prie cultira, orgoglioso della propria capacita&#8217; di soffrire, orgoglioso degli uomini e donne che ogni giorno lo abitano e lo vivono.<br />
Da nord a sud del nostro paese la merda e&#8217; merda e proprio perche&#8217; merda sarebbe ora di cominciare a spazzarla via e un modo per togliersela di dosso sarebbe quello di garantire a Saviano una vita da uomo normale, da uomo di famiglia magari, da uomo felice<br />
Buona Notte</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-43483</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 15:08:23 +0000</pubDate>
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		<description>...mmhh...Artisticando, ma tu sei il bidello (unico) che ci rimprovera dal corridoio o il "secchione" (unico...) che scrive buoni/cattivi sulla lavagna?! In entrambi i casi, se continui così prendo tutti i gessetti e li sbriciolo lungo il corridoio!! 8-)

Federico,
stai facendo il mio stesso percorso: ecco perché c'è intesa qui...e come vedi non solo a Gestionale sono tabù certe argomentazioni... ;-)

A presto,
Ste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;mmhh&#8230;Artisticando, ma tu sei il bidello (unico) che ci rimprovera dal corridoio o il &#8220;secchione&#8221; (unico&#8230;) che scrive buoni/cattivi sulla lavagna?! In entrambi i casi, se continui così prendo tutti i gessetti e li sbriciolo lungo il corridoio!! <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Federico,<br />
stai facendo il mio stesso percorso: ecco perché c&#8217;è intesa qui&#8230;e come vedi non solo a Gestionale sono tabù certe argomentazioni&#8230; <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A presto,<br />
Ste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: .8 (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-43474</link>
		<dc:creator>.8 (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 14:49:09 +0000</pubDate>
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		<description>Tra un po' sarà necessario laurearsi in Gestione dell'Ingegneria...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra un po&#8217; sarà necessario laurearsi in Gestione dell&#8217;Ingegneria&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: artisticando "ghirlandaio"</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-43419</link>
		<dc:creator>artisticando "ghirlandaio"</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 11:16:04 +0000</pubDate>
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		<description>non avevo letto prima questa seconda parte del blog.....ne ricavo che la Gelmini ha fatto bene a intervenire con nuove regole..... sei d'accordo Maestro (Unico?!) Honnête ??...continuano ad autogestirsi tempi e argomenti  ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non avevo letto prima questa seconda parte del blog&#8230;..ne ricavo che la Gelmini ha fatto bene a intervenire con nuove regole&#8230;.. sei d&#8217;accordo Maestro (Unico?!) Honnête ??&#8230;continuano ad autogestirsi tempi e argomenti  <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: federico</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-43414</link>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 10:46:44 +0000</pubDate>
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		<description>@Stefano: si frequento l'università come laureando in ingegneria gestionale....e lì discorsi come i nostri sono quasi tabù:( e tu cosa fai nella vita?
concordo con te che a volte l'uso dei test è veramente eccessiovo e appiattente!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano: si frequento l&#8217;università come laureando in ingegneria gestionale&#8230;.e lì discorsi come i nostri sono quasi tabù:( e tu cosa fai nella vita?<br />
concordo con te che a volte l&#8217;uso dei test è veramente eccessiovo e appiattente!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-43388</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 09:08:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-43388</guid>
		<description>Bonjour a tutti!

Caro Federico,
ti rispondo senza avere velleità da psicologo o sociologo, né pretendendo di far chiarezza, ma solo basandomi sulle mie esperienze.

Partendo dall’etimo – il significato spesso aiuta a comprendere i termini della questione – identità:
http://www.etimo.it/?term=identit%E0
Se ora tu parli di “identità percepita”, secondo me poni in risalto un altro “filtro” tra l’identità e l’esterno. In effetti, citi un comportamento che verrebbe visto in un modo diverso da come viene attuato: qui, a mio avviso, siamo nel campo della comunicazione e dei suoi codici, non dell’identità. L’identità è autoreferenziale, ciò che viene visto all’esterno è invece influenzato dall’esterno e basato su di esso. Se domani vai in facoltà, a lezione (se non ho capito male, la frequenti come studente, giusto?) in giacca e cravatta vieni irriso o guardato con stupore, se vai ad una prima a teatro vestito allo stesso modo, passi inosservato in quanto “normale”. In questi casi, non hai fatto altro che parlare di te a differenti platee con mezzi diversi dalle solite parole (=giacca e cravatta): sta a te parlare una lingua comprensibile, sta a loro cercare di capire. Ma tutto ciò, a mio avviso, non ha a che fare con l’identità, semmai con la sua comunicazione.

E forse neppure questo è il nocciolo: anche la comunicazione ha le sue regole, quindi non è semplice trarre l’identità da quelle, o da ciò che comunichi…e comunque, la comunicazione avviene tra te e l’esterno, mentre l’identità è tra te e l’interno. Tutt’altro campo, tutt’altre regole.

Secondo me dunque, l’identità è quel “corpo” di regole e caratteristiche che definiscono il tuo modo di essere indipendentemente da tempi e luoghi. Con ciò non intendo un corpo statico, come ho già detto, ma fermo: se per te, ad esempio, l’Amicizia è un valore, lo era all’asilo, lo è all’università, lo sarà domani al circolo pensionati. In ogni passo l’avrai arricchita, limata, definita sempre meglio e più precisamente, ma appartiene comunque alla tua Identità. Cito l’Amicizia, come potrei citare altri aspetti, che in realtà sono tasselli dell’identità: alcuni ce li hai, altri li raffini, altri li acquisirai con tempo ed esperienza…quindi, forse neppure da ciò è semplice intuire i contorni dell’Identità. Posso perciò pensare che l’Identità sia il corpo di regole con cui “selezioni” e definisci gli aspetti del tuo essere. Selezionerai, sceglierai di essere leale: allora lo sarai con gli Amici, con la tua Fidanzata, con i tuoi Figli, anche ad una partita a poker, a scacchi o a calcetto…

…bene, credo di averti annoiato abbastanza…quindi prendo spunto dalle tue parole e passo ad un po’ di introspezione…

A presto,
Stefan Froid…

p.s.: Giulia, dove sei?! Su qualche isola tropicale dove il web non arriva?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bonjour a tutti!</p>
<p>Caro Federico,<br />
ti rispondo senza avere velleità da psicologo o sociologo, né pretendendo di far chiarezza, ma solo basandomi sulle mie esperienze.</p>
<p>Partendo dall’etimo – il significato spesso aiuta a comprendere i termini della questione – identità:<br />
<a href="http://www.etimo.it/?term=identit%E0" rel="nofollow">http://www.etimo.it/?term=identit%E0</a><br />
Se ora tu parli di “identità percepita”, secondo me poni in risalto un altro “filtro” tra l’identità e l’esterno. In effetti, citi un comportamento che verrebbe visto in un modo diverso da come viene attuato: qui, a mio avviso, siamo nel campo della comunicazione e dei suoi codici, non dell’identità. L’identità è autoreferenziale, ciò che viene visto all’esterno è invece influenzato dall’esterno e basato su di esso. Se domani vai in facoltà, a lezione (se non ho capito male, la frequenti come studente, giusto?) in giacca e cravatta vieni irriso o guardato con stupore, se vai ad una prima a teatro vestito allo stesso modo, passi inosservato in quanto “normale”. In questi casi, non hai fatto altro che parlare di te a differenti platee con mezzi diversi dalle solite parole (=giacca e cravatta): sta a te parlare una lingua comprensibile, sta a loro cercare di capire. Ma tutto ciò, a mio avviso, non ha a che fare con l’identità, semmai con la sua comunicazione.</p>
<p>E forse neppure questo è il nocciolo: anche la comunicazione ha le sue regole, quindi non è semplice trarre l’identità da quelle, o da ciò che comunichi…e comunque, la comunicazione avviene tra te e l’esterno, mentre l’identità è tra te e l’interno. Tutt’altro campo, tutt’altre regole.</p>
<p>Secondo me dunque, l’identità è quel “corpo” di regole e caratteristiche che definiscono il tuo modo di essere indipendentemente da tempi e luoghi. Con ciò non intendo un corpo statico, come ho già detto, ma fermo: se per te, ad esempio, l’Amicizia è un valore, lo era all’asilo, lo è all’università, lo sarà domani al circolo pensionati. In ogni passo l’avrai arricchita, limata, definita sempre meglio e più precisamente, ma appartiene comunque alla tua Identità. Cito l’Amicizia, come potrei citare altri aspetti, che in realtà sono tasselli dell’identità: alcuni ce li hai, altri li raffini, altri li acquisirai con tempo ed esperienza…quindi, forse neppure da ciò è semplice intuire i contorni dell’Identità. Posso perciò pensare che l’Identità sia il corpo di regole con cui “selezioni” e definisci gli aspetti del tuo essere. Selezionerai, sceglierai di essere leale: allora lo sarai con gli Amici, con la tua Fidanzata, con i tuoi Figli, anche ad una partita a poker, a scacchi o a calcetto…</p>
<p>…bene, credo di averti annoiato abbastanza…quindi prendo spunto dalle tue parole e passo ad un po’ di introspezione…</p>
<p>A presto,<br />
Stefan Froid…</p>
<p>p.s.: Giulia, dove sei?! Su qualche isola tropicale dove il web non arriva?!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: .8 (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-43363</link>
		<dc:creator>.8 (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 06:57:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/10/16/ventotto-anni/#comment-43363</guid>
		<description>test: sono contrario ai test, non tanto per quello che possono essere in utilità, ma perchè cristallizzano un quadro personale che invece è in continuo movimento.
Sono quindi degli still frame o frozen frame di un film in continua lavorazione. Ogni test compiuto perde valore giorno per giorno pur conservando, se fatto bene, le grandi linee indicative della personalità. Linee che anch'esse, di fronte a grandi eventi emotivi, cambiano continuamente.
Il test ormai è diventato un sostitutivo della conoscenza umanistica. Adottato persino nelle università al posto dei canonici esami scritti (nei quali veniva messa in gioco anche la parte umanistica del fare studio), adottato da sempre dalle aziende per catalogare e selezionare i caratteri più docili, adottato da sempre dagli psicologi per inqudarare le personalità dei pazienti, sta diventando il surrogato dell'analisi e dell'approfondimento. La sintesi di cose molto più complesse ma sulla quale si definiscono relazioni di lavoro o diagnosi entrambi importantissimi. Un uso superficiale del rapporto umano, non per niente diffusissimo negli ambienti nordamericani e anglosassoni, dove la componente pragmatica del vivere fa a pezzi la (in)capacità di relazione umana approfondita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>test: sono contrario ai test, non tanto per quello che possono essere in utilità, ma perchè cristallizzano un quadro personale che invece è in continuo movimento.<br />
Sono quindi degli still frame o frozen frame di un film in continua lavorazione. Ogni test compiuto perde valore giorno per giorno pur conservando, se fatto bene, le grandi linee indicative della personalità. Linee che anch&#8217;esse, di fronte a grandi eventi emotivi, cambiano continuamente.<br />
Il test ormai è diventato un sostitutivo della conoscenza umanistica. Adottato persino nelle università al posto dei canonici esami scritti (nei quali veniva messa in gioco anche la parte umanistica del fare studio), adottato da sempre dalle aziende per catalogare e selezionare i caratteri più docili, adottato da sempre dagli psicologi per inqudarare le personalità dei pazienti, sta diventando il surrogato dell&#8217;analisi e dell&#8217;approfondimento. La sintesi di cose molto più complesse ma sulla quale si definiscono relazioni di lavoro o diagnosi entrambi importantissimi. Un uso superficiale del rapporto umano, non per niente diffusissimo negli ambienti nordamericani e anglosassoni, dove la componente pragmatica del vivere fa a pezzi la (in)capacità di relazione umana approfondita.</p>
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