Porto 2.0
(di Antheus)
Il progetto Italia Independent sta pian piano prendendo forma. L’obiettivo nostro è sempre stato quello di staccarci dalla classica immagine di marchio di abbigliamento e di home decor, perchè in effetti non siamo solo questo. Come abbiamo più volte ribadito I-I è un marchio di progetti di stile o, come ha efficacemente coniato Lapo di “progetti di lightstyle” che, in quanto progetti possono essere applicati in vari campi, mercati e settori.
Già con l’operazione fatta insieme a Giugiaro e presentata in Piazza Ognissanti a Firenze durante il Pitti, abbiamo dato prova di riuscire a infondere il nostro stile nel mondo dell’automotive e delle imbarcazioni, grazie alle nostre personalizzazione fatte sulla Maserati, Massif Iveco, Fiat 500, Vespa Piaggio, Ducati 1100 e sulla Montecarlo Off Shore.
Oggi siamo pronti per un ulteriore importante passo: Italia Independent e Independent Ideas parteciperanno ad una gara insieme a Guerrini per la progettazione e la costruzione del Porto di Albenga. La Guerrini Spa si occuperà del progetto di costruzione di marina, Independent Ideas avrà il compito di creare un’identità al Porto di Albenga per poi poterlo comunicare e promuovere in modo efficace e innovativo, anche a livello internazionale. Italia Independent, attraverso il nostro centro stile,si occuperà infine del design e della “direzione artistica”. Noi crediamo molto in questi progetti in cui diverse competenze, storie e attitudini si fondono insieme per creare qualcosa di nuovo e unico.
Vi faremo sapere come è andata la gara.

October 13th, 2008 at 3:31 pm
Confesso di aver sempre guardato con un certo scetticismo a queste iniziative. Ora ammetto piuttosto banalmente che con Italia Independent avete capito tutto. Complimenti. In uno scenario di recessione mondiale resta l’Italiantà come valore che racchiude qualità e i valori aggiunti di cultura e bellezza e garantisce il successo dei nostri prodotti sul mercato. All’estero appunto, e all’estero c’è sete di italianità, soprattutto going East. Di fronte al declino, oserei decadenza, si può risorgere dalle proprie rovine (intese come bene archeologico dell’umanità) ed esportare il proprio patrimonio overseas (cultura e idee). Mi rallegra che qualcuno si stia impegnando in tal senso . Il mio appello, a voi uomini di buona volontà e di adeguati mezzi, è espandete il progetto di stile , investite sul laboratorio di idee e ampliate il target, se non al livello del consumatore diretto almeno a quello del destinatario in senso lato; promuovete l’italianità che non si giudica solo dalle apparenze. Righe di un espatriata.
October 13th, 2008 at 4:08 pm
grandi! così si fa!
October 13th, 2008 at 5:02 pm
Stiamo a vedere cosa uscirà fuori, soprattutto a livello di architettura e fonti energetiche…..
October 13th, 2008 at 5:58 pm
Interessante la costruzione di un Porto, sicuramente ci sarà un big team con professionisti in vari ambiti. Dove ho la mia villa al mare, stanno costruendo un posto turistico (residence, posti barca, etc…). Forse nel 2011 sarà ultimato, speriamo.
PS.Dalla prox estate ahimè dovrò cambiare “spiaggia” e niente più tuffi acrobatici dalle scogliere, acqua cristallina verdina….ci stiamo già soffrendo in tanti. Dall’altro lato sono felice perchè la nostra Puglia inizierà ad essere maggiormente valorizzata dal punto turistico….abbiamo un Mare che fa invidia anche alla VIppissima Sardegna, spiagge bellisime, cristalline, fino ad Ugento….
MARE NOSTRUM ma presto mare frequentatissimo….
“Vieni a ballare in Puglia, Puglia……” Tormentone di quest’estate 2008
Venerdì Trappeto Disco Monopoli (BA) uscita Alberobello
October 13th, 2008 at 6:10 pm
O.T. ma che fine hanno fatto raffaela, Piper ed altri che scrivevano spesso?
October 13th, 2008 at 7:08 pm
ragazzi io lavoro per una multinazionale che crea sistemi per facciate che sta entrando nel mercato italiano e che sarebbe lieta di collaborare con Voi …..per maggiori info potete scrivermi …..intanto guardatevi il sito http://www.reynaers.com
October 13th, 2008 at 7:50 pm
Ciao ragazi è Bibi ke scrive!!!! E’ tanto ke nn ci facevamo sentire ma eravamo impegnati cn l’uni sia io ke Bibo!!!! ma ora dp mesi di assenza sn felice di dirvi ke ce l’ho fatta!!!! vado a Milano!!!! nn vedevo l’ora!!!! oggi ho dato l’ultimo esame e in settimana consegnato la tesi rigorosamente su ITALIA INDEPENDENT!!!! e alle 2 squadre indipendenti faccio un grande augurio e in bocca al lupo x la gara!!!!!!!!!!!! ciao Grandi!!!!!!!!!!!!!
October 13th, 2008 at 8:32 pm
Ciao Bibo, in bocca al lupo per la seduta di Laurea. Che bel momento nella vita…molto emozionante!
October 13th, 2008 at 9:36 pm
Quando vivi intensamente, capisci presto che la cosa più facile, più normale, è il fallimento.
Però solo dai fallimenti ricavi una lezione. la nostra generazione è segnata dai fallimenti. eppure si potrebbe dire che procede di sconfitta in sconfitta fino alla vittoria finale. -Luis Sepulveda -
October 14th, 2008 at 2:36 am
stando a quanto ho letto il progetto sarebbe del’arch. tarizzo e prevede la realizzazione di un atollo dinanzi la marina di albenga che verrebbe preservata e che sarebbe collegata da un lungo pontile di 200 metri…
October 14th, 2008 at 10:38 am
ahi, gli atolli mi ricordano cose strane….. E quando c’è Maestrale cosa si fa per 200 metri esposti al vento?
So a cosa pensano i progettisti: alla nuova sistemazione per l’accesso a Mont St. Michel in Normandia. Ripristino della laguna e trenino elettrico che trasporta i passeggeri fino alle falde del monte. Ce ne sarà uno anche ad Albenga? Mica gli ho dato un’idea?
October 14th, 2008 at 10:45 am
Grazie,
da ligure davvero grazie. La nostra terra è bellissima e ha bisogno di vedere investimenti produttivi importanti, impreditori, veramente, iitaliani che sono pronti a metterci la faccia, soprattutto, i soldi per far crescere la nostra terra. Il futuro, soprattutto, in certe regioni è legato alle capacità turistiche, oggi è l’industria su cui si deve puntare e quindi un porto, un porto nuovo, spero di nuova concezione con uno stile I-I ma cosa vogliamo di più dalla vita?????????? Oggi per Albenga e la Liguria tutta è un giorno di nuova speranza. La tanto conclamata crisi si supera anche così con progetti coraggiosi e innvativi.
October 14th, 2008 at 10:46 am
Grazie Daniela!!!! E crepi il lupo!!!!
October 14th, 2008 at 10:51 am
essendo ligure non posso che essere estremamente contento che, forse, magari, per una volta le cose vengano fatte per essere fatte bene e non solo per far qualche piacere o rendere solo dei favori…
incrociamo le dita….
October 14th, 2008 at 12:03 pm
Beh, vista la storia dell’aeroporto di Villanova (D’Albenga) permetteteci di avere un piccolissimo dubbio sulle intenzioni. Poi la prassi si incaricherà di del “bene”….
October 14th, 2008 at 1:05 pm
[...] Si parlerà ancora del porto questa sera nella sala dell’auditorium San Carlo con la presentazione pubblica del terzo progetto avanzato da Guerrini; dalla zona antistante al Seminario alla quale hanno pensato come possibile collocazione sia la Nem Sgr con il disegno elicoidale di De Smedt sia l’architetto Tarizzo con il suo “atollo”, ci si sposterà però più a levante, lungo viale Che Guevara che da Albenga, costeggiando il tracciato ferroviario che lo separa dal mare, si spinge verso il vicino comune di Ceriale. Come anticipato ieri da “Libero online” (vedi qui nel blog il post precedente Albenga, nuovo porto: l’architetto Tarizzo presenta il suo progetto) per questo progetto sono in gara anche “Italia Independent” e “Independent Ideas”, società che ruotano intorno a Lapo Elkann: “La Guerrini Spa si occuperà del progetto di costruzione di marina, Independent Ideas avrà il compito di creare un’identità al Porto di Albenga per poi poterlo comunicare e promuovere in modo efficace e innovativo, anche a livello internazionale. Italia Independent, attraverso il nostro centro stile, si occuperà infine del design e della “direzione artistica. Noi crediamo molto in questi progetti in cui diverse competenze, storie e attitudini si fondono insieme per creare qualcosa di nuovo e unico”, si leggeva già ieri nel post Porto 2.0 del blog di Italia Indipendent. [...]
October 14th, 2008 at 2:00 pm
…Ceriale. Brutto nome per chi conosce quella zona. Nel lungo rettilineo di Ceriale la sera alloggiano centinaia di “signorine” che dispensano amore a pagamento.
Chissà che questo progetto non aiuti a recuperare la zona interna. O tutto si svolgerà a mare, dove si venderanno i posti barca, e niente cambierà a terra?
October 14th, 2008 at 2:26 pm
In Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, hanno avuto cinquecento anni di pace e democrazia. E cosa hanno prodotto? L’orologio a cucù. - Orson Welles -
October 14th, 2008 at 2:34 pm
Allora, solo una considerazione urbanistica sul progetto.
La cesura “ligure” tra terra e mare è la ferrovia.
Immaginiamo cosa sarebbe la Liguria se non avesse i due binari in riva al mare che di fatto realizzano una vera e propria cortina di disagio tra la spiaggia e l’interno della costa.
E’ una cesura non altrimenti risolvibile del resto, data l’orografia del terreno subito a ridosso della spiaggia.
Abbiamo quindi splendide località turistiche interrotte e corrotte dalla vecchia linea ferroviaria costiera.
Il disagio di alcune zone interne (ove per interno si parla già di qualche decina di metri dal mare) deriva in parte (o proprio) dal mancato sbocco sulla spiaggia e dal degrado che la vicinanza di una ferrovia comunque comporta sia per il tessuto urbanistico, sia solo per il valore dele abitazioni completamente a ridosso della massicciata.
Cosa fare quindi?
Nel mio progetto di tesi di laurea, ipotizzai (ovviamente con prove, calcoli e documenti) l’interramento della stazione ferroviaria di Pisa e di alcuni tratti della ferrovia adiacente, causa proprio della profonda cesura tra tessuto tradizionalmente storico e i due quartieri al di là della ferrovia. Ciò comporta certamente un dispendio economico non indifferente, in parte però sopportato dalla liberazione delle aree superiori a disposizione per lo sviluppo immobiliare. Una sorta di centro direzionale “sulla” stazione ed a pochi passi dall’aeroporto e dal centro storico.
Impensabile e inattuato ovviamente. Si sa, son pisani. Tolta la Torre e un po’ di case in affitto in nero, quell’economia non vivrebbe, data la capacità innovativa.
Cosa voglio dire allora.
Voglio dire che qualsiasi sia il progetto vincitore della gara (immagino con l’auspicio del ministro in carica di origine locale) esso rimarrà una mera operazione di abbellimento speculativo (nel senso buono del termine) se non affronterà il problema della ricucitura dell’abitato interno con la linea di battigia.
Ciò vuol dire, in termini puramente tecnici, realizzare un doppio binario a quota -5 metri, una sorta di galleria continua o comunque di traccia, copribile con passeggiate o strutture leggere in modo da realizzare l’auspicata continuità del tessuto urbanistico.
Nel computo della realizzazione di una struttura così grande, un’opera del genere incide relativamente (in fondo è uno scavo di larghezza limitata con muri a reggere laterali e solai calpestabili) mentre il beneficio è infinito.
Le case prospicienti acquistano immediato valore. I fondi possono essere riabilitati a negozi. Nasce una passegiata sul nuovo porto, nasce quindi anche un turismo indotto dalla bellezza riacquistata e nasce un’attesa edilizia le cui incidenze in termini oneri e contributi possono alleviare il disagio economico per l’opera pubblica convenzionata.
In termini di perditempo di avviamento per i treni, si parla di pochi secondi in più per superare il dislivello di salita, ricompensato in parte dall’inerzia della discesa.
Spero di essere stato utile alla comprensione di cosa si intende per progetto urbanistico e di cosa si intende invece per progetto turistico.
October 14th, 2008 at 4:03 pm
molto Nuovo Rinascimentale avere Viale Ernesto Che Guevara che porta alla nuova Marina di Albenga
….hasta la victoria siempre!!
October 14th, 2008 at 4:54 pm
Nel progetto è previsto di rinominare il viale?
October 14th, 2008 at 5:45 pm
.8: non chiedermi troppe cose che tanto non le so. Magari se davvero riusciamo a vincere la gara, ne sapremo di più.
October 14th, 2008 at 5:50 pm
Io lo chiamerei “Viale Corrado Carnevale ogni scherzo del Governo Vale”
October 14th, 2008 at 6:12 pm
non so se cogliere l’occasione, nel dubbio: auguri
October 14th, 2008 at 6:20 pm
spero in un progetto hi-tech ma con una predisposizione nell’utilizzo di materiali pro ambiente….come fonti energetiche alternative o materiali eco compatibili….
gran bella iniziativa, bravi spero ci siano dei risvolti positivi!
October 14th, 2008 at 7:36 pm
danilo,siamo in italia,mica in spagna, o chissà dove, i soldi vanno usati per le auto blu, per la benzina della maserati del premier. ho vissuto a modena dagli 8 ai 14 anni, e la linea dell’alta velocità gia la stavano costruendo quando ero alto 1,40 m. ora sono 1,80 ed ho 10 anni in più, e tutti questi progressi non li sto vedendo ( e siamo al nord…). al sud la salerno reggio-calabria va avanti da quando i miei genitori erano piccini piccini, e sono intorno ai 50 anni,ora.
I-I, venite a fare qualcosa anche a massa lubrense?c’è in programma la costruzione di 2 marina e di una funivia: potreste fare qualcosa per le cabine, non lo so.
quanto al marina di albenga, spero anch’io che farete qualcosa di altamente innovativo per quanto concerne l’illuminazione, il trattamento delle acque nere e grigie, e l’utilizzo delle risorse rinnovabili: ci avete piazzato dei bei pannelli solari?curiosità: questo marina è stato commissionato dallo stato o da un privato,come vale per il marina di varazze,costruito dal gruppo navale azimut-benetti? (dalle varie fonti non lo si comprende,anche se credo sia pubblico)
October 14th, 2008 at 10:22 pm
Le migliori TV del mondo visibili sul Web:
http://www.livestation.com/
October 14th, 2008 at 10:38 pm
-honnête (vintage man), ottimo suggerimento ……potrebbe andar meglio…almeno è poco conosciuto agli stranieri( e italiani)..
con immutata simpatia
October 15th, 2008 at 12:19 am
David hai ragione, La SA-RC è una vergogna….percorrerla è peggio…
October 15th, 2008 at 7:33 am
Hanno tolto l’ICI ed i Comuni e la Regioni sono alla bancarotta.
Hanno fatto felici i “vecchi” proprietari di case lussuosissime.
A Roma ci sono piu’ buche per la strada che formiche.
Per non parlare dei soldi tolti alle attivita’ culturali.
Adesso sembra la capitale mondiale del coprifuoco in tempo di pace.
Largo ai vecchi!
October 15th, 2008 at 8:51 am
http://www.corriere.it/salute/08_ottobre_14/ricerche_internet_intelligenza_90909c3a-9a02-11dd-a6f3-00144f02aabc.shtml
October 15th, 2008 at 9:05 am
L’ICI era un furto, alla pari del canone TV e della tassa di proprietà delle automobili. Tasse indegne basate sulla “proprietà” di cose comprate invece con i propri soldi e sulle quali si è già pagata l’IVA a suo tempo.
Una misera ripetizione di un balzello che pretende di ricordarci che ogni sacrificio fatto da noi e senza chiedere alcun soldo allo Stato (o ai comuni), anzi, pagando gli interessi dei prestiti necessari agli acquisti, non ci dà il diritto di godere del bene acquistato che rimane “proprietà” delle istituzioni, soggetto a pignoramento, se non si onora il “pizzo” di questi balzelli.
Non importa se io con mio denaro ho acquistato un’auto a X euro, facendo sacrifici, debiti o altro e pagandone il 20% di IVA al momento dell’acquisto (senza neanche scaricarla). No.
Ma se per tre anni non pago il bollo (tassa di “proprietà”) mi viene cancellata dal PRA e devo poi reimmatricolarla.
La proprietà va quindi “tassata”, perchè evidentemente è un lusso avere una TV, avere un’auto, avere una casa.
Non importa se per averli una persona fa sacrifici o fa risparmio. Non importa se l’incapacità di questo Stato a rendere fattiva l’economia del lavoro impone alle persone di investire nel “proprio” mattone invece che in azioni o altro.
Persino i BOT sono tassati. Ovvero, io presto soldi allo Stato che dovrebbe ringraziarmi sennò non saprebbe come pagare gli interessi mafiosi del “signoraggio” e invece di essermi debitore che fa? Mi tassa i soldi che gli presto.
Lo ripeto ancora: Banca D’Italia e BCE sono composte di società private e banche private. Noi siamo debitori, lo Stato, gli Stati, sono debitori di azionisti privati cui è legalmente dato il privilegio di stampare moneta e rivendercela. Qui nasce il debito pubblico. Qui nasce l’esigenza dei Titoli di Stato.
Nella Banca D’Italia c’è anche l’Unicredit (15,7%), Ass. Generali (6,3%), Banco di Sicilia (!!!) al 6,3%.
Il Banco di Sicilia ha da sempre contirubuito a determinare la politica monetaria italiana!!!
Pesenti e Ligresti (!!!), ovvero la politica immobiliare italiana, sono consiglieri di Unicredit (e indirettamente influenzano la BdI). Altro che ICI.
L’ICI le case lussosissime continuano a pagarlo. Le seconde case anche. Non lo pagano le prime case e anche di una certa categoria catastale. Con i soldi dell’ICI mia moglie si è ricomprata una bicicletta che altrimenti non avrebbe comprato. Abbiamo messo in circolo quei soldi, il ciclista ha venduto, la fabbrica ha quindi un motivo in più per produrre un’altra bicicletta. Le persone lavorano.
I comuni non hanno soldi perchè non sono capaci di gestirli.
Perchè a governarli ci vanno i servi dei partiti, i burocrati di carriera.
Perchè le scelte economiche e urbanistiche spesso sono sbagliate e fanno a pezzi sia la vocazione di alcune zone, sia l’econimia reale e storica delle stesse.
Perchè è più facile avere consensi e mazzette, nonchè distribuire posti di lavoro a termine, se faccio costruire tanti ipermercati, invece che studiarne le effettive conseguenze sul tessuto socio-economico della città.
Perchè le associazioni degli artigiani invece che occuparsi di artigianato, si occupano anche di grande distribuzione, dove è più facile ottenere iscrizioni numerose.
Perchè le ideologie che fasciano le menti ignoranti dei sindaci non consentono loro di capire in anticipo cosa succederà delle loro città, troppo impegnati a distribuire soldi e soldini ai compagni di merende od ad assumere migliaia di impiegati comunali, invece di favorire migliaia di imprese nel loro cammino.
Perchè le zone artigianali sono più piccole di quelle destinate alle grandi attività commerciali.
Perchè in questa nazione di merda si parla altro che di economia, commercio, prodotti, PIL e mai di valori, educazione, spiritualità, capacità, cultura, sviluppo, merito.
Perchè se mai una risata sarà capace di seppelire le cose sbagliate, non saremo abbastanza allegri per accorgercene e tutto sembrerà immutato.
October 15th, 2008 at 9:45 am
questa mattina all’eur quartiere razionalista di roma, sono spuntate quattro statue con su i nomi della banda della magliana. di fronte al colosseo quadrato s’è alzato il putiferio. la cosa mi puzza…
October 15th, 2008 at 10:27 am
Invito alla sensibilita’ personale:
http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/nocarbone_petizione
October 15th, 2008 at 11:41 am
Anche Ringo Starr e’ andato:
http://www.ringostarr.com/home.php
Comprate solo i prodotti dalla superstar mi raccomando.
October 15th, 2008 at 11:48 am
honnête & gente……allo stato attuale della tecnica, fuori del nucleare, calcoli alla mano, il rimedio proposto è peggiore del male! Ad esempio, per produrre un pannello fotovoltaico, in valore energetico è calcolato che per ottenere energia 1 si impiega energia 10! Ed inoltre quanto inquina il processo industriale per creare un pannello solare? Quanto tempo durano questi componenti? Quanto costa, in impatto ambientale, per le nostre già deturpate città e per smaltire questi componenti che diventano obsoleti in pochi anni?
Sono un grande sostenitore di UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA PULITA IN ITALIA, ma cerchiamo di non sognare…….
October 15th, 2008 at 12:07 pm
…ecco perchè honnete va sempre su Internet…..!!!
Di Ringo conosco i biscotti, che continuerò a non comprare per non inficiare la dieta. Di Star, il doppio brodo, di verdura però, perchè è più leggero.
Uno che dice che i suoi fans lo hanno seccato, merita di sentirsi dire che le sue menate postbeatles ci hanno rotto e se lui non firmerà più autografi non c’è motivo che i fans continuino a comprarsi i suoi dischi.
Roma: beh, hanno sbagliato persino luogo, la Magliana è dall’altra parte del fiumiciattolo. Questi burloni sono anche ignoranti in materia….
Un esperiente venditore di abiti, ex rappresentante, stamane si mostrava sfiduciato. Calo del fatturato in dieici anni e diminuzione della gamma richiesta di colori di abiti. Ormai vende solo grigio e nero e qualche marrone. Gli sono rimasti pantaloni in velluto Visconti color pesca. Li vende a 8 euro ma nessuno se li prende. Inutile parlargli di artigianato e sartoria abbordabile.
Mi diceva che è già tanto se sta aperto. Il gusto è massificato nella più completa ignoranza delle forme e delle tinte.
Basta un jeans e una maglietta (Nino D’Angelo) e un giaccone nero per l’inverno.
Di chi è la colpa? Va bene la praticità e gli altri problemi che ci affliggono ma questa è vera depressione. Va curata con i farmaci. Ci vuole una nuvola di Prozac, di Cipralex. Un’acquazzone di Daparox liquefatto.
Ci vuole una Enola Gay di cultura del vivere….
October 15th, 2008 at 1:12 pm
Danilo….. te lo appoggio
( e non sono un’erva doce )
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2008-10-15_115256097.html e questi sono i dati ufficiali…. forse come quelli per la inflazione…..
October 15th, 2008 at 1:23 pm
ma noo i busti della banda della magliana sono per la promozione di un serial tv su sky…
October 15th, 2008 at 2:29 pm
La nuvola di psicofarmaci c’e gia’. Non nell’aria ma nell’acqua.
Se peschi un pesce nel Tevere o nell’Aniene(nei tratti non inquinati) e te lo mangi automaticamente ti droghi e vai in sballo.
Ho amici subaquei e mi riferiscono che i pesci organizzano dei rave nei bassi fondali per non farsi beccare.
- artisticando
hai fondalmente ragione,ma non mi arrendo all’idea che la ricerca sulle energie alternative resti una chimera solo per favorire i soliti noti ( ENEL ,ENI ed IRI).
Mio fratello lavora nel settore delle rinnovabili e mi riferisce dell’ opposizione feroce che fanno questi “sIGNORI” al cambiamento.
Ricambio la stima e l’affetto.
October 15th, 2008 at 3:29 pm
Bravo artisticando. Proprio quello che sostengo da anni sulla famosa energia “pulita”.
Il ciclo produttivo di un bene deve essere compatibile al “profitto ecologico” che quel bene comporta.
Compatibile vuol dire che ilprofitto non deve essere inferiore al costo, sempre in termini ecologici si intende.
Esiste una certificazione CO2
http://www.certbios.it/download.php?id=Vm10YVlWVXlSbkpOVmtwUlZrUkJPUT09
ad esempio, che assicura, almeno per la CO2 il recupero in qualche parte del mondo. Ma è importante sapere che il pannello solare ha componenti di silicio che in pratica è sabbia trasportata dal Corno d’Africa in Germania o dove vengono poi raffinati i minerali. Le navi inquinano e consumano energia, le fabbriche che raffinano i minerali anche; le auto dei dipendenti che vanno a lavorare anche, la fabbricazione di ogni componente del pannello fotovoltaico anche, il trasporto ed il montaggio dello stesso anche.
Insomma, poichè i sistemi alternativi al petrolio ed al gas (al nucleare quindi) cosiddetti puliti non vengono giù dal Cielo per intercessione ecclesiale ma vengono prodotti sula Terra, occorre essere coscienti che il loro costo ed il loro impatto ecologico non sono affatto favorevoli rispetto allo status quo.
Certamente, tra installare un sistema “pulito” ed uno tradizionale la differenza c’è.
Ma mettiamoci in mente che non stiamo parlando di diavolo ed acquasanta, bensì di diavolina e acqua calda. Entrambe costano ed entrambe producono inquinamento.
October 15th, 2008 at 4:50 pm
:8
un torinese guidera’ il “Nuovo Rinascimento”
L’è li, l’è là, l’è là che l’aspettava, l’è li, l’è là, l’è là che l’aspettava, l’è li, l’è là, l’è là che l’aspettava, l’è là che aspettava Miguel:……………… …El Merenderooooooooo!!!!!!
http://www.agi.it/l-intervista/notizie/la-crisi-si-combattebr-/con-l39italianita39
October 15th, 2008 at 7:24 pm
artisticando: me l’hai appoggiata, ma non la recepisco strumentalmente. Ogni volta che passo su una buca stradale e rimbalzo, la pressione fiscale aumenta. Una sorta di Entropia Fiscale.
(devo approfondire il concetto)
“Le tasse che pesano di più non sono quelle dirette che si pagano, ma quelle indirette di ogni servizio inefficiente pagato dalle stesse”
fucsiaman 2008
October 15th, 2008 at 9:27 pm
avete parlato di ici?
cosa sentono le mie orecchie!
sapete perchè quando questa imposta è stata abolita nessuno ha apprezzato particoltarmente la cosa?
perchè nessuno la pagava!!!!!
ma per favore… stendiamo un velo pietoso.
October 16th, 2008 at 8:43 am
Le banche sono salve, e le aziende ?
So da fonti interessate che i Cinesi stanno acquistando direttamnte aziende tessili in difficolta’.
Adesso sara’ molto piu’ facile per loro.
http://www.corriere.it/foto_del_giorno/home/08_ottobre_16/giannelli_f2cc507a-9b46-11dd-a5ca-00144f02aabc.shtml?p
October 16th, 2008 at 10:20 am
Uè, così farmi fare un abito mi costerà molto meno!!! Se gli artigiani italiani fanno i preziosi. Se i ragazzotti italiani vogliono fare tutti i manager ed i sales manager e gli account manager invece che imparare a tagliare bene un tessuto o lucidare un mobile, ben vengano i cinesi se impareranno a far bene le cose al posto loro.
Non sono contro le razze. Sono per le cose di razza.
ICI: qui lo paga(va)no tutti. Dopo due anni va in cartella esattoriale. Se i Comuni non fanno i controlli, beh, colpa loro. Poi non si lamentino che non hanno soldi…. a causa dell’ICI che non c’è più.
Lavazza: “A realizzare le immagini e’ stata chiamata l’americana Annie Leibovitz, [...]“.
Ecco l’italianità. Cinque veline ebeti a fare da modelle, italiane. Il cervello dell’operazione: americana.
Il mio caffè è differente.
November 11th, 2008 at 1:44 pm
possibile che qualcuno non abbia nulla da dire? Siamo in un momento di recessione e tiriamo fuori degli occhiali da 1007 euro? O un borsone da 1250 euro?
Perchè non fare qualcosa di utile?