Innovazione editoriale

(di Antheus)

Si legge in giro che oggi i mercati non possono pensare di crescere senza una decisa iniezione di innovazione e creatività nell’offerta. Tutti i settori e i mercati sono coinvolti. Dall’abbigliamento all’entertainment, dal settore alimentare a quello dell’ottica. Chi non si attiva in tal senso è destinato a vedere le proprie vendite crollare inesorabilmente.

Prendiamo l’editoria periodica, ad esempio.
Avete forse riscontrato delle innovazioni interessanti negli ultimi anni? No, vero? E non sto parlando di contenuti, ma di prodotto e di confezionamento del prodotto. A pensarci bene qui in Italia l’unica “innovazione” (le virgolette stanno a significare che proprio originale non è) è stata la “free press”.

Negli States il mensile Esquire, celebre rivista americana, in occasione del suo 75esimo anniversario, ha prodotto una versione completamente nuova del numero di ottobre: l’intera copertina infatti è di un sottile e flessibile display a inchiostro elettronico (l’E-Ink, la stessa tecnologia usata negli Ebook Reader), che la rende completamente animata, comandata da una micro pila che dura circa 90 giorni.  Lo storico Esquire è quindi oggi la prima rivista al mondo ad unire la stampa cartacea con la tecnologia elettronica. Qui un video su YouTube.

Siamo d’accordo sul fatto che un magazine lo si giudica - e lo si compra, e lo si legge - per i contenuti interni, e non per la copertina, ma è anche vero che oggi il confezionamento di una rivista è essenziale e che spesso può anche influenzare positivamente un contenuto. Pensate ad articoli di giornale inframezzati da musiche e brevi inserti video, cosa che il web ci ha abituato da tempo, ma immaginate di leggerli sul giornale. Per non parlare della pubblicità.

59 Responses to “Innovazione editoriale”

  1. cordelia Says:

    interessante copertina!

    Perchè non scoppia la rivoluzione in Italia? Umberto Galimberti: Il vero volto del capitalismo.
    http://www.youtube.com/watch?v=zfzFib23u8E

  2. artisticando "ghirlandaio" Says:

    La vera creatività comincia spesso dove termina il linguaggio. Arthur Koestler

  3. cordelia Says:

    INCHIOSTRO DIGITALE!!!

    http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/esquire-giornale/esquire-giornale/esquire-giornale.html

  4. david Says:

    cordelia,il tuo video mi ha fatto venire una fo…issima tristezza:mi ha fatto cedere le braccia.
    comunque,video a parte,è vero,anty,non c’è niente di nuovo su questo fronte,se non fosse per qualche raro allegato un po’ più interessante o per qualche concorso promosso da giornali di tipo specialistico: ad esempio,il mese scorso, una rivista di nautica (yacht & sail) cercava ragazzi laureati in ingegneria o architettura che mandassero un loro progetto di un’imbarcazione, per poter essere selezionati e vincere un master in yacht design allo IED di venezia (valore 16000 eurini, non poco).
    ma questo non è che c’entri molto con nuovi concetti di fare giornali.
    l’e-ink è fortissimo,però è qualcosa utilizzato per celebrare un evento particolare,quindi non da dover mettere nelle edicole ad ogni edizione, il che costerebbe molto in termini economici,per di più in un periodo dove molte persone cominciano a leggere i giornali sul web, per risparmiare. esquire è la rivista che elesse pharrell williams come uomo più elegante del mondo nel 2005, vero?

  5. Antheus Says:

    david: come sai meglio di me, queste sono tecnologie i cui costi tendono a scendere molto rapidamente. E toccare i giornali è sempre una bella esperienza di lettura.
    Esquire è sopratutto un magazine maschile molto sofisticato che ha 16 edizioni nel mondo. E’ un mensile dedicato agli stili di vita che, per tradizione, ha sempre ospitato articoli più vicini al saggio sociologico che al pezzo strettamente giornalistico. Ci ha scritto gente come Ernest Hemingway o F. Scott Fitzgerald. Oggi può contare ancora su contributi di stelle quali Gay Talese o Tom Wolfe e nel 2007 ha vinto il National Magazine Award, cioè il massimo premio editoriale negli Stati Uniti.
    Poi ogni tanto può capitare che contenga delle cazzate. Ma sono davvero poche in 75 anni di storia.

  6. Lapo Elkann Alias Says:

    Grazie a tutti per gli augurii.
    Vi seguo sempre con molto intesse .
    La mia barca e’ differente.

  7. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Di Esquire (ultimo numero) ho apprezzato la copertina ed il servizio su Allie Berry, a gambe larghe su una sedia ed in cravatta (come la Clinton)… Hemingway ne sarebbe fiero. (O no?)
    Ho poi dato un’occhiata alla selezione dei 5 artisti che dovrebbero influenzare il mercato futuro: 4 sono fotografi o videperformers, uno è scultore. Calma piatta. Il futuro è già vecchio.
    Ma il tema del post non è questo.
    In Esquire c’è anche un concorso (ormai chiuso) per la persona meglio vestita. Lo avesse saputo honnete vi avrebbe senz’altro partecipato.
    Antheus: tu ’ste cose ce le devi dire in tempo, come fai a farti sfuggire un concorso così importante?

    Il futuro dei giornali è nella e-paper. E chi vuol sapere cos’è me lo chieda in privato perchè ci lavoreremo con la bottega del Nuovo Rinsacimento….

    cordelia: i giovani non fanno la rivoluzione perchè non sono in grado di farla. Semplicemente non capiscono. La colpa non è loro. E’ dei loro genitori che li hanno (dis)educati in quel modo. Dei genitori che razzolano male okkupando ogni possibile rendita di posizione da stipendio invece che osare nella cosiddetta innovazione o semplicemente nel rischio d’impresa.
    E’ più facile che i giovani si indignino perchè Flavia Vento è sull’Isola piuttosto che se la loro precarietà diventi uno status immutabile.
    I giovani sono stati educati a televisione e videogiochi. Praticamente trombano poco ma hanno polpastrelli velocissimi, no, non per il petting spinto, ma per manipolare la playstation (che non è un gioco erotico) (almeno per ora).
    I giovani non partecipano e se lo fanno non ci credono. Abbiamo però dei parlamentari giovani. E sono seri. (almeno per ora)
    Ieri sera la Carfagna sudava sotto le ascelle. E’ quindi ritornata ad essere umana. Sembrava un’aliena con gli occhi dilatati dall’orrore. Invece suda. O è un effetto paraumano con chip e pompetta idraulica per simulare la sua appartenenza alla razza terrestre?
    Mi permetto di lanciare una petizione per il ritorno della Carfagna a ciò che era, ci manca troppo. Ce l’hanno levata. Era il nostro mito. Eccola:

    http://www.haisentito.it/foto/calendario-mara-carfagna/5/

    cordelia: se ai giovani gli fai prendere questi traumi, come pretendi che abbiano poi la voglia per lottare?

  8. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Ecco i volti del vero “Governo Ombra”:

    http://www.youtube.com/watch?v=iFyetBgipTk&feature=related

    da qui iniziano le rivoluzioni…..

  9. Michelangelo Says:

    Orribilante la copertina, in 75 anni di storia hanno di sicuro fatto di meglio..

  10. honnête provocateur Says:

    Se succede in America succedera’ anche da noi:
    http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_09/caretto_manager_sullivan_aig_liquidazione_4e0acd0a-95c9-11dd-86ba-00144f02aabc.shtml
    L’innovazione in Italia:
    Si potrebbe portare tra 10 anni Vasco Rossi in Tourne’ nei Circoli per Anziani.

  11. Alix Says:

    L’unica innovazione nell’editoria nostrana vista di recente riguarda il Corriere, il quale, sulle isole spagnole, viene stampato in versione pocket; molto più comodo da leggere.
    A parte gli scherzi, credo che nella precisazione di Antheus ci sia già gran parte della risposta al perchè tutta questa innovazione, questa creatività, non coinvolga anche il settore dell’editoria italiana.
    L’Esquire è un mensile molto particolare, un’isitituzione da 75 anni, che probabilmente può contare su un pubblico di fedelissimi, oltre che sull’alto livello dei “collaboratori”, tali da permettere al giornale questo tipo di sperimentazione. Non considerando la rivoluzione virtuale che ci porta sempre più a leggere anche i titoli del giornale via web, l’altra faccia della medaglia del nostro paese è sempre stata una scarsa predilezione alla lettura dei giornali, delle riviste e dei mensili ( vera nicchia di mercato ormai ). Da noi il consumo di giornali è più un consumo di seconda mano, ovvero si leggono riviste che in realtà sono state acquistate da altri.
    Se poi consideriamo che, negli ultimi tempi, l’innovazione che ha fatto notizia è stata l’aggiunta di immagini a colori sui quotidiani e la rivoluzione del numero di luglio di Vogue Italia, A Black Issue, dedicata esclusivamente alle modelle di colore, possiamo allora capire quanto siamo classici, e indietro, anche in questo settore.

  12. aap Says:

    la vera sfida è innovare nella sostanza, non rincorrere a facili scorciatoie.

    il problema della stampa spesso, almeno in italia, è che si limitano ad ampliare notizie ansa senza fare inchieste. quanti dei commentatori dei grandi quotidiani sono giornalisti? e quanti professori universitari, ex ambasciatori, ecc..?

    forse è da qui che il giornalismo dovrebbe ripartire. facendosi qualche domanda.

  13. artisticando "ghirlandaio" Says:

    Cordelia…non scoppia perché non si percepisce cosa cambia dopo…se in meglio o in peggio :-D

  14. artisticando "ghirlandaio" Says:

    le riviste e i giornali diventeranno un unico sottile foglio che contiene tutto…..personalmente lo considero un grande traguardo…il futuro della editoria è più vicino di quanto si possa pensare….

  15. Dario Ujetto Says:

    Mi sembra una iniziativa di marketing fine a sè stessa. Quale reale innovazione apporta al giornale ? Nessuna………se voglio vedere un video vado sul loro blog, se voglio leggere compro la carta.

    Oggi vorrei vedere più innovazione sui contenuti che sulla forma, l’immersione di un giornale in un suo ecosistema digitale fatto di blog readers made, citizen journalism, apertura della redazione a talenti, ecc ecc.

    Figata a parte, questa è la via per l’innovazione

  16. cordelia Says:

    Si, guardati la carfagna Danilo… una bella ..ma.. donna!

  17. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    …la mia barca è differente….

    Bellissima!!!
    Bravo Lapo alias!!!

    artisticando: che ne dici se i giornali si stampassero sulla carta igienica? Certamente ce ne sarebbe un uso maggiore di ora e “significato e significante” in parte coinciderebbero.
    Una vera metafora del prodotto……

  18. honnête provocateur Says:

    Pou’ che rinnovare i giornali bisognerebbe rinnovare i giornalisti, il resto viene di conseguenza.
    david & Anty
    Antheus,se vai in America fonda la” Anty&Co Interprice” mi sembra molto “Nomen omen” per una attivita’ innovativa.
    Il miglior Prodotto Griffato in circolazione:
    http://www.corriere.it/foto_del_giorno/home/08_ottobre_09/giannelli_dfe810f6-95c0-11dd-86ba-00144f02aabc.shtml
    Lapo grazie dei ringraziamenti.
    Per la barca:
    se ti serve del vento, energia a go go, e dei pirati prendi questi( non servono neanche le vele):
    http://it.youtube.com/watch?v=_UlSK4WVZ9A

  19. Daniela Della Mirandola Says:

    @Cordelia
    In effetti l’ho vista ieri sera ad uno SPECIALE dedicato a lei, purtroppo mi sono addormentata visto che ero un pò stanca….”Ha specificato di aver studiato non 6, ma 8 anni in conservatorio Pianoforte” :-) :-) …poi hanno fatto vedere spezzoni di alcuni programmi condotti da lei…poi i suoi primi traguardi in Parlamento (tra lui un provvedimento contro lo Stalking…)…poi mi sono addormentata e Buona Notte!!!

  20. artisticando Says:

    Danilo..sei un genio…hai scoperto il modo di aumentare la “trasparenza” del giornalismo…nel senso di predisporre il lettore :-D :-D :-D

  21. honnête provocateur Says:

    Conosco un grande innovatore napoletano che si occupa di nuova “vecchizzazione”.
    Si chiama
    FReNC’ O’ GERYatra.
    E’ parente dell’architetto?

  22. david Says:

    cavolo, danilo, che bella ministra delle pari opportunità!!! mi piacciono le sue idee, avrebbe detto totò. io,salvo i giornali che interessano le mie passioni, li leggo spesso sul web (leggasi,quotidiani). quando ero al liceo la scuola ce li forniva,ma notavo con dispiacere che per molti era carta straccia,mentre io li scandagliavo pagina per pagina, e trovavo (e trovo tuttora,quando li compro) le cose più interessanti negli angoli più remoti del giornale: le cose interessanti non facciamole vedere,quelle che deprimono la gente sì.
    hp,bella borsa!lapo alias, la tua barca all black anche è molto carina,l’ho vista passare sotto casa mia quest’estate (abito di fronte capri…),ha forte presenza scenica,con quel look total carbonio:gli occhiali sono stati ispirati anche da lei,ne sono certo.

  23. honnête provocateur Says:

    Report e Repubblica fanno fare marcia indietro a Tremonti ed ai soliti furbetti che si aiutano tra loro.
    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/parmalat-richiesta-pm/tremonti-boccia-salvamanager/tremonti-boccia-salvamanager.html
    il video:
    http://tv.repubblica.it/copertina/via-salva-manager-o-me-ne-vado/24972?video

  24. andrea squinobal Says:

    in effetti solo alcuni mensili/settimanali femminili che hanno adottato oltre al normale formato la versione pocket non si vede niente di innovativo…figuriamoci la copertina di esquire!!!!!!!!!!

  25. honnête provocateur Says:

    DANILO
    “GOSSIP MIT UNS”

  26. Antheus Says:

    Giornate lunghissime e pienissime e poco tempo per leggere i vostri bei commenti. Quindi un po’ di risposte ciumulative.
    .8: Il concorso del meglio vestito Esquire lo fa da tempo immemore. Come pure Vanity Fair e GQ.
    Dario: Il citizen journalism su carta si è rivelata una bufala memorabile. E’ ovvio che i contenuti devono migliorare e un’innovazione così, fine a se stessa, non serve a niente. Non capisco però perché non vuoi integrare il web nella carta.

  27. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Si vabbè, ma siccome Esquire io non lo pratico e siccome so per certo che honnete non vi ha partecipato ne deduco che quando il concorso parte tu debba (almeno a lui) comunicare la possibilità….

    :-)

  28. Paolo Convertito Blasio Says:

    sempre in tema di innovazione, ma in questo caso automobilistica, guardate questa lambo
    http://www.autoblog.it/galleria/lamborghini-estoque-concept-parigi-2008

  29. Daniela Della Mirandola Says:

    cari amici, leggo molti quotidiani e settimanali…c’è poca innovazione perchè si scrive alla vecchia maniera.In assoluto, preferisco il Corriere della Sera e non si discute, nelle pagine culturali c’è sempre qualcosa d’interessante…I settimanali femminili (in formato pocket) sono solo pieni di moda e tecniche seduttive, test, etc, gossip ma alla fine c’è ben poca sostanza…solo forma e marketing mix!!
    @David
    Ah, ti sta simpatica quella Ministra?Certo che tra mondo dello Spettacolo (trasmissioni tv) e Stato di diritto c’è di mezzo l’ars politica…è stata brava…senza dubbio… :-)
    Abbiamo alla camera Onorevoli (donne) che al liceo non brillavano (nei voti) ma “si davano da fare”…molto….molto”….forse ancora? :-) continuano a parlare…parlano molto…:-)
    Questa è fantapolitica…preferisco non scendere in politica!!

  30. honnête provocateur Says:

    Marco Marinucci
    http://www.1generation.net/user/91
    Il suo Blog:
    http://marmoogle.blogspot.com/
    e’ a Venezia
    http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_09/mind_bridge_venture_camp_venezia_09801a8e-9608-11dd-86ba-00144f02aabc.shtml

  31. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    “Quando il mondo classico sarà esaurito, quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sarà finita”.

    Pier Paolo Pasolini

  32. Picasso Says:

    daniela della Mirandola.
    Ognuno ha la sua storia, perchè non la rispetti?
    Purtroppo la maggior parte delle persone ragiona come te.. e si permette di alzare il dito e giudicare solo perchè uno non ha un trascorso diciamo pulito quindi si arroga il diritto di fare delle battute tristi come le tue.. poi però arrivi e fai la splendida sul blog di un certo lapo (che ha un trascorso.. dove tutti hanno preteso di metter becco).
    Ti invito ad essere coerente e meno ipocrita.
    A volte capita che le persone migliori son quelle che hanno cominciato a modo loro, punto.

  33. Dario Ujetto Says:

    @ Antheus:
    Integrare il web sulla carta è, a mio parere, un puro esercizio di stile e nulla più; la reason why del web è la velocità (cambio contenuti in tempo reale) e l’interazione con i lettori (comunicazione a due vie)…….la carta non permette tutto ciò, quindi il filmato sulla carta è fuoco d’artificio ma non innovazione.

  34. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    O.T. ma neanche tanto (almeno in questi giorni)

    una domanda ed una proposta (folli). Qualcuno mi risponda seriamente però.

    Ma se gli investitori fuggono per motivi “emotivi”, le azioni offerte aumentano ed il valore di ognuna quindi diminuisce (legge della domanda e dell’offerta), però pur se a prezzo ridotto vuol dire che qualcun altro le acquista. Mica vengono stracciate.
    Dal punto di vista “emotivo” c’è quindi qualcuno sfiduciato che vende e qualcun altro, più fiducioso del futuro, che acquista (approfittando del prezzo ridotto). Cosa cambia? A parte il valore delle azioni, come reazione del mercato “umano” cosa cambia; non c’è in fondo anche lì un segno di fiducia nel futuro? O le azioni ribassano per il solo fatto di averle messe in vendita? E se non si trovano acquirenti, alla fine, non è un autogol per l’investitore mettere in vendita le azioni sapendo che vanno al ribasso?

    Proposta:
    perchè non scadenzare la Borsa settimanalmente o mensilmente invece che giornalmente? Non si avrebbe una ricezione minore di avvenimenti “emotivi” avendo così il tempo di capire e di digerire i fatti del mondo? E’ proprio necessaria questa reattività in tempo reale? perchè aziende serissime devono sottostare alla tirannia del tempo reale?

  35. Paolo Convertito Blasio Says:

    questa è un capolavoro…mix perfetto
    http://www.autoblog.it/galleria/bugatti-grand-sport-video-presentazione-pebble-beach

  36. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    A proposito di Borsa, scoperto e ribassi:

    http://miaeconomia.leonardo.it/economia/borsa_e_mercati/la_lente_dell_esperto/etf_short_per_scommettere_sui_ribassi_del_mercato_90178

    :-(

  37. silvia foriero Says:

    Da parecchio tempo assistiamo all’omologazione più completa, non ci sono grandi novità, la creatività, salvo alcuni rari settori, langue!
    Cosa fare?
    Ci vuole una rivoluzione!
    … ma nessuno ha il coraggio di cominciarla…

    Silvia F
    PS Ma lo sfondo di questo blog è così dark per scelta?!? Un pò di luce per ravvivarlo? ;)

  38. honnête provocateur Says:

    Continuo a non capire:
    Se io “libero” cittadino intraprendo una attivita’ e chiedo soldi in banca, la banca puo’ decidere di farmi fallire in un momento di difficolta’.
    Se invece e’ la banca ad andare in difficolta’ a decidere non sono i cittadini onesti che pagano le tasse ma i politici che spesso sono nei loro consigli di amministrazione e decidono di aiutarla con i soldi dei cittadini.
    Ma e’ libero mercato o e’ socialismo surreale?

  39. honnête provocateur Says:

    Una volta pensavo che la mediocrita’ fosse un valore assoluto.
    Mi sono ricreduto.
    Oltre ad essere un valore relativo ha anche un indice di valutazione.
    Il potere ne misura il valore giornaliero mediante la “share televisivo” e ne fa la sua arma migliore.
    ” E ricordatevi che gli è maggiore difficultà venire di uno grado basso a uno mediocre, che non è da uno mediocre venire a uno sommo”.
    Francesco Guicciardini

  40. honnête provocateur Says:

    Antheus perche’ non ti iscrivi?
    http://1generation.net/

  41. honnête provocateur Says:

    Capturing Creativity: Intervista a Luca Foresti
    Molto interessante:
    http://1generation.net/node/154

  42. Antheus Says:

    ci do un’occhiata. grazie

  43. honnête provocateur Says:

    Qualcuno di questi immagino lo conoscerai.
    http://1generation.net/node/30

  44. Daniela Della Mirandola Says:

    Mi dispiace @Picasso, non preoccuparti…non era mia intenzione giudicare e se ho fatto battute tristi chiedo scusa a tutti. Non ho mai fatto la splendida con Lapo (che tra l’altro non conosco di persona ma solo tramite questo blog), sono solo stata gentile, tutto qui.
    Una cosa è certa: i miei amici sanno che dico sempre quello che penso, senza ipocrisie, infatti mi capita spesso di discutere con loro se non la penso nello stesso modo ma alla fine ci si chiarisce senza alcun tipo di rancore.

    @Antheus@ honnête PS. In questo Blog, è la II volta che “vengo giudicata” anche dal pseudo “pittore Picasso” che amava dipingere con colori vivaci…io invece sono stata rimproverata con colore nero-grigio.

    C’è un proverbio che recita: “CHI DISPREZZA COMPRA”

  45. artisticando Says:

    Provo a rispondere “seriamente” a Danilo.

    -per una percentuale pari all’ottanta per cento del valore, le transazioni di Borsa vengono fatte da Banche e istituzioni finanziarie
    -con lo scoppio della bolla immobiliare molti grossi operatori finanziari ,si sono trovati in “pancia” titoli spazzatura che nessuno accettava a pagamento alle inevitabili scadenze
    -non trovando aiuto per diffidenza presso altre banche e istituzioni hanno cominciato a vendere in borsa quello che possedevano di buono, trascinando i listini sempre più in basso.
    -così gli investitori privati fuggono(con grandi perdite) per motivi “emotivi” non realizzando il fatto che quello che avviene in borsa è una pulizia(punizione) utile per eliminare tutto il “tossico”
    -la “emotività” nasce sopra tutto per mancanza di trasparenza…il piccolo investitore ha il dubbio di possedere titoli tossici o di essere nelle mani di gestori con tossine
    -quelle che stiamo vivendo sono cadute transitorie dei valori che vengono recuperate dagli investitori avveduti sani e con i nervi saldi appena si verificano gli inevitabili rialzi della Borsa
    -penso Danilo che scadenziare la operatività di Borsa non produca una diminuzione di “emotività” perchè sempre tutto dipende dal grado di maturità e trasparenza che produce una corretta informazione per l’investitore/risparmiatore privato
    -e qui finiamo nella ragnatela dei conflitti di interesse fra giornali, banche e gestori di fondi comuni
    ;-) ;-) ;-)

  46. lucyvanpelt Says:

    aap,
    per innovare nella sostanza non si potrebbe cominciare dai contenuti scritti dagli utenti?

  47. honnête provocateur Says:

    Tra mezz’oa esco.
    Il Concerto e’ gratuito ed e’ a 200 metri da casa mia.
    The Cure, John Legend, Zero Assoluto, Giuliano Palma e Marracash al
    Coca-Cola Live MTV di Roma - 11 Ottobre 2008 ore 19: 30.

  48. artisticando Says:

    honnête….buon divertimento e sopra tutto non stressarti troppo…
    Abbiamo un gran bel week-and estivo….l’ultimo…..

  49. artisticando Says:

    scusate…dimenticavo di chiudere questa settimana di passione con un aforisma in tema:

    Una banca è un istituto di credito che ti presta volentieri del denaro se puoi dimostrare in modo convincente che in fondo non ne avresti bisogno.

  50. cordelia Says:

    Certo lucyvanpelt… qui sei la benvenuta!

    W Lucyvanpelt !!!

    Ma … che fine ha fatto Piper…?

    (L’opera più importante di Picasso è in bianco e nero!
    Picasso e il mitico Fantomas….approfondire, approfondire…)

  51. Daniela Della Mirandola Says:

    @Honnête mi piacerebbe essere lì a Roma x il Concerto…. Io domani pomeriggio andrò al Teatro Piccinni qui a Bari. Sicuramente a dicembre-gennaio sarò a Roma x lavoro (per 2-3 gg) ma non so ancora di preciso quando.

    “Il valore delle parole non sta in ciò che racchiudono, ma in ciò che liberano”.

    “Sotto tutto quello che pensiamo c’è quello in cui crediamo, l’estremo velo del nostro animo”.

  52. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    artisticando: grazie della riflessione.
    Una la faccio io.
    Come mai delle aziende serie devono condizionare la propria esistenza ai “capricci” di investitori completamente estranei all’azienda stessa?
    Chi controlla che questi investitori siano veramente all’altezza di capire cosa stanno facendo?
    Sono veramente interessati a far crescere l’azienda o sono interessati solo a guadagnare alla prima occasione?
    Perchè le aziende sono costrette a ricorrere alla Borsa per finanziarsi? Forse perchè le banche non fanno finanziamenti compatibili con le possibilità (o necessità) dele stesse?
    Perchè se investitori “emotivi” decidono di vendere le azioni della mia azienda perchè in Nuova Zelanda Bush è stato mangiato dal diavolo della Tasmania in vacanza (il diavolo), ne devo rimettere io che sto facendo il mio lavoro per bene nell’azienda?
    Dov’è il filtro tra realtà dei fatti e reale emotivitàgratuita?
    Parlavo quindi di scadenzare l’attività della Borsa (e non a caso si sospendono i titoli ribassisti e Belrsuconi parlava di chiudere momentaneamente la Borsa) non di certo per evitare l’inevitabile “emotività”, ma per dare certamente più tempo agli “emotivi” di capire le cose e di non reagire impulsivamente sulla base dei gossip. Sbaglio?

    Sono contento di questa crisi. Tutto acquisterà un valore più prossimo al reale. Vincerà il lavoro, quello vero, fatto di sostanza, non di griffe vuota.
    In Toscana un migliaio di lavoratori (su diverse aziende) perderà il posto, per delocalizzazione o proprio chiusura.
    E’ da questi problemi che occorre ripartire.
    Siamo sicuri che manca il lavoro? O manca chi paghi i tanti lavori necessari alla nostra socialità?
    E come possiamo fare per trovare chi paga?

    Il Nuovo Rinascimento è anche cominciare a porsi domande su ciò che fino ad ora veniva considerato immutabile ed inarrivabile….

  53. honnête provocateur Says:

    Ieri era una giornata magica.
    Dopo il concerto di Mtv mi sono recato in un ristorante dove ho incontrato un vero mito del “mio” cinema:
    Ninetto Davoli.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ninetto_Davoli

  54. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Già, Guernica…..
    Già, dov’è Piper?
    Già, fa caldo…
    Già….

  55. Daniela Della Mirandola Says:

    Certo lucyvanpelt… qui sei la benvenuta!

    W Lucyvanpelt !!!

    Buondì a tutti, alle 12.30 andiamo tutti al MARE :-) ….ieri i mei amici hanno fatto anche il bagno.
    Oggi lo farò anch’io!!!

  56. artisticando "ghirlandaio" Says:

    Danilo…rispondo alla tua(tue) riflessione schematizzando e semplificando per grandi linee….non me ne voglia Antheus che parliamo poco di innovazione editoriale

    -una attività imprenditoriale viene finanziata con capitale PROPRIO e utili da essa generati reinvestiti in azienda, e capitali di TERZI(banche,azioni e prestiti obbligazionari dal mercato finanziario)
    -i capitali di TERZI(in eccesso e di gran moda oggi) sono poco “etici” e vanno solo alla ricerca del massimo profitto…..sono quelli che in queste situazioni fanno i “capricci” contribuendo a creare i danni
    -questa crisi alla fine farà solo bene alla economia perché pulirà le tossine (come da me postato sopra) e selezionerà gli imprenditori più virtuosi che hanno investito il più possibile capitali propri e reinvestito gli utili sottraendo meno risorse possibili all’impresa indebitandola; questo se avverrà in un quadro di nuove regole più efficienti e trasparenti nella finanza, (per dare ossigeno e non gas tossico alle imprese) che è vitale per la nascita e sviluppo di una attività.
    -in uno scenario nuovo quindi gli investitori emotivi non procureranno danni che a se stessi perchè i capitali non vengono “bruciati” come si crede ma trasferiti nel tempo da una tasca ad un’altra, creando pochi danni alle aziende e alla “socialità”
    -Condivido che tu sia contento di questa crisi
    -dici: “Siamo sicuri che manca il lavoro? O manca chi paghi i tanti lavori necessari alla nostra socialità? E come possiamo fare per trovare chi paga?”…a questo rispondo che il gran danno è stato già fatto permettendo una globalizzazione senza regole e senza gradualità e sostenuta da coloro che maggiormente dovevano difendere la “nostra socialità”..non credo adesso sia possibile fare retromarcia (protezionismo)…. le sofferenze aumenteranno per i più deboli.
    Trovare chi paga??…si può,ci sono….e ne troveremo maggiormente dopo che saremo riusciti a mettere in ordine i nostri gravi problemi strutturali (giustizia, criminalità, privilegi e sperperi…ne ho già parlato ripetutamente in questo blog)

    EVVIVA E BEN VENGA IL NUOVO RINASCIMENTO

  57. artisticando "ghirlandaio" Says:

    scusate…il responsabile è honnête….che mi ha influenzato :-D

    Quando sembra che non ci sia più speranza l’uomo coraggioso si rialza e si dà alla bella vita.

  58. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Grazie artisticando. Il tuo parere, come quello di molti altri blogger, arricchisce le persone che leggono.
    Peccato che i nostri politici ci leggano poco. Avrebbero molto da imparare.

    “La speranza è il confine tra ogni futuro e l’unica tua realtà”

    fucsiaman 2008

  59. honnête provocateur Says:

    artisticando
    Stai sbagliando. io sono 20 anni che non prendo la febbre come ho fatto ad influenzarti?
    Controlla bene se hai spifferi in casa.
    Ciao.

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