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	<title>Comments on: Just do advertise it</title>
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	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 16:55:53 +0000</pubDate>
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		<title>By: denis valentini</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-33172</link>
		<dc:creator>denis valentini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 16:47:02 +0000</pubDate>
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		<description>quest'anno abbiamo fatto una squadra di calcio e ci siamo iscritti al campionato di 2 categoria del trentino siccome qui gli sponsor si fa fatica a trovarli per fare magliette e pantaloncini ne abbiamo dovuti trovare 5 e non vi dico il casino di metterli sulle maglie volevo chiedervi sareste interessati a fare una 20 di polo o  20 tute con la vostra pubblicità e il nome della nostra squadra pensate che non abbiamo neanche i borsoni ce li siamo comprati noi giocatori scusate  se magari vi sembro sfacciato ma tutte le squadre hanno una polo uguale e noi dopo le partite siamo vestiti tutti diversi aspettando notizie vi auguro buona settimana e buon lavoro 
p.s. il nome della squadra  ROBUR</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quest&#8217;anno abbiamo fatto una squadra di calcio e ci siamo iscritti al campionato di 2 categoria del trentino siccome qui gli sponsor si fa fatica a trovarli per fare magliette e pantaloncini ne abbiamo dovuti trovare 5 e non vi dico il casino di metterli sulle maglie volevo chiedervi sareste interessati a fare una 20 di polo o  20 tute con la vostra pubblicità e il nome della nostra squadra pensate che non abbiamo neanche i borsoni ce li siamo comprati noi giocatori scusate  se magari vi sembro sfacciato ma tutte le squadre hanno una polo uguale e noi dopo le partite siamo vestiti tutti diversi aspettando notizie vi auguro buona settimana e buon lavoro<br />
p.s. il nome della squadra  ROBUR</p>
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		<title>By: .8  (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-30250</link>
		<dc:creator>.8  (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 09:00:29 +0000</pubDate>
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		<description>...ciò mi ricorda quando arrivai a Roma per il CAR. Fuori della stazione pioveva. 
Cielo triste. Dentro triste.
Lì vicino un negozio che vendeva tutto, anche gli ombrelli.
Non era cinese. Ai tempi, quei negozi li gestivano i romani DOC.
Comprai un ombrello a 5000 lire. Era sigillato. Prima di pagare pretesi di aprirlo per vedere se aveva qualche difetto.
Il negoziante mi disse: "ma pe' 5000 lire voi anche che funzioni?"
Funzionava.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;ciò mi ricorda quando arrivai a Roma per il CAR. Fuori della stazione pioveva.<br />
Cielo triste. Dentro triste.<br />
Lì vicino un negozio che vendeva tutto, anche gli ombrelli.<br />
Non era cinese. Ai tempi, quei negozi li gestivano i romani DOC.<br />
Comprai un ombrello a 5000 lire. Era sigillato. Prima di pagare pretesi di aprirlo per vedere se aveva qualche difetto.<br />
Il negoziante mi disse: &#8220;ma pe&#8217; 5000 lire voi anche che funzioni?&#8221;<br />
Funzionava&#8230;..</p>
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		<title>By: The Jaguar</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-30235</link>
		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 07:42:41 +0000</pubDate>
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		<description>Da www.vivishanghai.com 

Confessioni di un (ex) fake-ticista      
01 settembre 2008  

Da qualche tempo, quando apro l'armadio di casa, rifletto sulle cose da buttare. Lo sguardo si fissa sulla pila di jeans Diezel, Lewis, Lii, poi passa alle camicie Pol Smit, DYKN impiccate agli appendini, torna ai pantaloni multitasca Columbuz e alle innumerevoli maglie Adipas e Naik. Il peggio è quando arrivo ad aprire il cassetto delle mutande e trovo le strisce coloratissime di Calvin Klain. Un guardaroba che farebbe invidia anche a qualche immobiliarista romano, ma perchè sono triste allora? Lo avrete capito dai nomi che sono tutti clamorosi fake acquistati in diversi anni di presenza a Shanghai.

La collezione di non-originali continua con gli orologi, almeno una dozzina, tutti perfettamente non-funzionanti, un i-pod refrattario alla musica, scarpe Timperland cingolate dure come la corazza di un armadillo, Togs che se le uso in barca scivolo come sui pattini, e ancora zaini sformati Nort Feis, valigie Sansonait col trolley sfondato, occhiali da sole Ray Pan che fanno passare mandrie di raggi uva e dipingono l'ambiente di violetta, quandonon hanno le stanghette divelte, accendini Pippo che si spengono non appena il mio gatto sbadiglia. 

Una cosa hanno in comune tutte queste cose: non esiste un ufficio reclami. Spesso non ci si ricorda dove si sono comprate, e anche se si trova quello giusto, a riportarle indietro fai la figura del fesso perchè fa parte del gioco: per quello che paghi, non pretenderai mica l'eternità? Per me che mi affeziono alle cose più che alle persone (almeno certe persone, n.d.r.) e sono capace di portare un paio di jeans finchè non si aprono in due, questo è un grosso difetto. Ora che ci penso, i falsi hanno un'altra caratteristica: non si rimpiangono. Ho buttato camicie Armani in acrilico infiammabile senza rimpianti, idem per jeans, calzini, mutande calviniste e orologi senza sprecare una lacrima, anzi felice di vederle portare via dal robivecchi appena fuori del compound. Qualche mese fa i miei Levi's neri datati 1994 e pagati 90mila lire si sono sfaldati dopo quasi  tre lustri  di onorato servizio, e ho faticato ancora a lasciarli andare nel loro paradiso, li avrei sepolti con tutti gli onori se non avessi dovuto trapanare prima il cemento con un martello pneumatico. 

Quello che è troppo economico, alla lunga non ci appassiona, non ci affeziona, specie se dovrebbe invece essere costoso e ricercato. Se per te comprare un Rolex vero non è uno sforzo, forse forse è come comprare un falso perchè non ne piangerai la mancanza. Ma se devi fare le acrobazie per averne uno, sta sicuro che lo porti fino alla tomba e lo passerai al nipote preferito prima che ti prenda il respiratore. 

Lo so che all'inizio è tutto oro quello che luccica, ma col tempo arriva il momento che il cervello si ferma in cerca di qualche emozione cui attaccarsi per qualche anno. In  un mondo transeunte, specialmente in una città effimera che non invecchia perchè teme il tempo e ricorre al lifting ogni giorno, si fa sentire forte il bisogno di attaccarsi  a qualcosa che invecchi assieme a noi. Chi vive qui passa dalla frenesia di amicizie iniziale al pacato distacco successivo: non ha senso stare male in continuazione per qualcuno che parte prima o poi. Non ci resta che attaccarci a qualcosa allora, magari a una camicia che invecchi a contatto di pelle, che resista al tempo, e soprattutto alla voglia di disfarsene per rincorrere una più giovane, e sentirci così.... più vecchi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.vivishanghai.com" rel="nofollow">http://www.vivishanghai.com</a> </p>
<p>Confessioni di un (ex) fake-ticista<br />
01 settembre 2008  </p>
<p>Da qualche tempo, quando apro l&#8217;armadio di casa, rifletto sulle cose da buttare. Lo sguardo si fissa sulla pila di jeans Diezel, Lewis, Lii, poi passa alle camicie Pol Smit, DYKN impiccate agli appendini, torna ai pantaloni multitasca Columbuz e alle innumerevoli maglie Adipas e Naik. Il peggio è quando arrivo ad aprire il cassetto delle mutande e trovo le strisce coloratissime di Calvin Klain. Un guardaroba che farebbe invidia anche a qualche immobiliarista romano, ma perchè sono triste allora? Lo avrete capito dai nomi che sono tutti clamorosi fake acquistati in diversi anni di presenza a Shanghai.</p>
<p>La collezione di non-originali continua con gli orologi, almeno una dozzina, tutti perfettamente non-funzionanti, un i-pod refrattario alla musica, scarpe Timperland cingolate dure come la corazza di un armadillo, Togs che se le uso in barca scivolo come sui pattini, e ancora zaini sformati Nort Feis, valigie Sansonait col trolley sfondato, occhiali da sole Ray Pan che fanno passare mandrie di raggi uva e dipingono l&#8217;ambiente di violetta, quandonon hanno le stanghette divelte, accendini Pippo che si spengono non appena il mio gatto sbadiglia. </p>
<p>Una cosa hanno in comune tutte queste cose: non esiste un ufficio reclami. Spesso non ci si ricorda dove si sono comprate, e anche se si trova quello giusto, a riportarle indietro fai la figura del fesso perchè fa parte del gioco: per quello che paghi, non pretenderai mica l&#8217;eternità? Per me che mi affeziono alle cose più che alle persone (almeno certe persone, n.d.r.) e sono capace di portare un paio di jeans finchè non si aprono in due, questo è un grosso difetto. Ora che ci penso, i falsi hanno un&#8217;altra caratteristica: non si rimpiangono. Ho buttato camicie Armani in acrilico infiammabile senza rimpianti, idem per jeans, calzini, mutande calviniste e orologi senza sprecare una lacrima, anzi felice di vederle portare via dal robivecchi appena fuori del compound. Qualche mese fa i miei Levi&#8217;s neri datati 1994 e pagati 90mila lire si sono sfaldati dopo quasi  tre lustri  di onorato servizio, e ho faticato ancora a lasciarli andare nel loro paradiso, li avrei sepolti con tutti gli onori se non avessi dovuto trapanare prima il cemento con un martello pneumatico. </p>
<p>Quello che è troppo economico, alla lunga non ci appassiona, non ci affeziona, specie se dovrebbe invece essere costoso e ricercato. Se per te comprare un Rolex vero non è uno sforzo, forse forse è come comprare un falso perchè non ne piangerai la mancanza. Ma se devi fare le acrobazie per averne uno, sta sicuro che lo porti fino alla tomba e lo passerai al nipote preferito prima che ti prenda il respiratore. </p>
<p>Lo so che all&#8217;inizio è tutto oro quello che luccica, ma col tempo arriva il momento che il cervello si ferma in cerca di qualche emozione cui attaccarsi per qualche anno. In  un mondo transeunte, specialmente in una città effimera che non invecchia perchè teme il tempo e ricorre al lifting ogni giorno, si fa sentire forte il bisogno di attaccarsi  a qualcosa che invecchi assieme a noi. Chi vive qui passa dalla frenesia di amicizie iniziale al pacato distacco successivo: non ha senso stare male in continuazione per qualcuno che parte prima o poi. Non ci resta che attaccarci a qualcosa allora, magari a una camicia che invecchi a contatto di pelle, che resista al tempo, e soprattutto alla voglia di disfarsene per rincorrere una più giovane, e sentirci così&#8230;. più vecchi.</p>
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		<title>By: The Jaguar</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-30168</link>
		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 01:42:35 +0000</pubDate>
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		<description>Beh ci vuole una certa autorevolezza anche a parlare di culi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh ci vuole una certa autorevolezza anche a parlare di culi.</p>
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		<title>By: .8  (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-30009</link>
		<dc:creator>.8  (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 09:44:54 +0000</pubDate>
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		<description>jaguar, ma dopo un intervento così autorevole tu ti metti a parlare di culi?</description>
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		<title>By: The Jaguar</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-29976</link>
		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 06:43:04 +0000</pubDate>
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		<description>Oppure , sempre a Salsomaggiore Terme, molto vicino a Verona, prendiamo 150 belle fighe, le mettiamo in costume , gli guardiamo il culo e poi le 'rendiamo famose'.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oppure , sempre a Salsomaggiore Terme, molto vicino a Verona, prendiamo 150 belle fighe, le mettiamo in costume , gli guardiamo il culo e poi le &#8216;rendiamo famose&#8217;.</p>
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		<title>By: The Jaguar</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-29935</link>
		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 02:47:49 +0000</pubDate>
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		<description>79 e 77 anni. Un anno di rieducazione attraverso il lavoro. ...
Da noi a Salsomaggiore i vecchi che rompono le balle li mandiamo a giocare a boccie.
Molto meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>79 e 77 anni. Un anno di rieducazione attraverso il lavoro. &#8230;<br />
Da noi a Salsomaggiore i vecchi che rompono le balle li mandiamo a giocare a boccie.<br />
Molto meglio.</p>
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		<title>By: serena</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-29590</link>
		<dc:creator>serena</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 16:36:23 +0000</pubDate>
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		<description>ciao, sono Serena Bimbati la responsabile del gruppo Amnesty di Verona. Con qualche giorno di ritardo, vi inoltro il comunicato stampa di Amnesty International relativo al dopo Olimpiadi. Buona lettura a tutti.

COMUNICATO STAMPA
CHIUSURA DELLE OLIMPIADI DI PECHINO, IL COMMENTO DI AMNESTY INTERNATIONAL:
LA CINA E IL COMITATO INTERNAZIONALE OLIMPICO DEVONO IMPARARE DAGLI ERRORI COMMESSI E SOSTENERE I VALORI DEI DIRITTI UMANI

Al termine dei Giochi Olimpici di Pechino, Amnesty International ha accusato le autorità cinesi di aver preferito badare all´immagine rispetto alla sostanza e di aver continuato a perseguitare e punire attivisti e giornalisti durante le Olimpiadi.

L´organizzazione ha inoltre criticato il Comitato internazionale olimpico
(Cio) per aver macchiato l´eredità dei Giochi in tema di diritti umani, chiudendo un occhio sulle violazioni commesse.

"Le Olimpiadi sono state uno spettacolare evento sportivo ma si sono svolte in un contesto di violazione dei diritti umani: agli attivisti è stato impedito di esprimere le proprie idee pacifiche e molti di essi sono stati imprigionati senza aver commesso alcun reato", ha dichiarato da Hong Kong Roseanne Rife, vicedirettrice del Programma Asia-Pacifico di Amnesty International. "Le autorità cinesi e il Cio avevano l´opportunità di mostrare che il rispetto dei diritti umani fosse migliorato ma hanno ampiamente fallito: sfratti forzati, arresti di attivisti e restrizioni ai danni dei giornalisti non dovranno caratterizzare un´altra Olimpiade".

La dichiarazione di Amnesty International è giunta poco dopo quella di Jacques Rogge, presidente del Cio, che durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino ha detto: "Questi sono stati Giochi davvero eccezionali".

Nel corso dei Giochi Olimpici, Amnesty International ha documentato una serie di violazioni dei diritti umani nei confronti di attivisti pacifici e giornalisti, tra cui:

l´arresto e la condanna, anche alla "rieducazione attraverso il lavoro", di attivisti che avevano chiesto di svolgere manifestazioni nelle "zone delle proteste", istituite dal governo in alcuni parchi della capitale;

la perdurante detenzione o l´arresto arbitrario di giornalisti e attivisti che avevano cercato di denunciare le violazioni dei diritti umani in corso;

il divieto di manifestare pacificamente nelle "zone delle proteste": il 18 agosto, dopo ripetute insistenze dei giornalisti, le autorità hanno comunicato che avevano ricevuto 77 richieste di manifestazioni da parte di
149 persone ma che 74 erano state "ritirate", due "sospese" e una "sottoposta a veto".

"È davvero giunto il momento che il Cio metta in pratica i propri valori-chiave della `dignità umana´ e dei `principi etici universali e fondamentali´, facendo dei diritti umani un nuovo pilastro dei Giochi Olimpici", ha affermato Rife.

Amnesty International chiede al Cio di imparare la lezione di Pechino, includendo chiari e misurabili indicatori dell´impatto sui diritti umani in tutte le future valutazioni di candidature all´assegnazione delle Olimpiadi e nei contratti con le città ospitanti.

Amnesty International ha riconosciuto che le autorità hanno preso alcuni provvedimenti positivi, come lo sblocco di alcuni siti internazionali (tra cui lo stesso www.amnesty.org) in risposta alle forti proteste dell´opinione pubblica espresse dai giornalisti a Pechino prima dell´inizio dei Giochi. Tuttavia, l´organizzazione per i diritti umani sollecita il governo cinese a estendere completamente il libero accesso a Internet e a rendere permanenti le regole temporanee introdotte in favore dei giornalisti stranieri in Cina alla vigilia delle Olimpiadi, assicurando che siano applicate davvero e in modo uniforme.

Molti attivisti cinesi sono stati perseguitati e puniti per aver denunciato le violazioni dei diritti umani prima o durante i Giochi Olimpici. Tra questi Amnesty International segnala:

Ye Guozhu, attivista per il diritto alla casa, è detenuto in una stazione di polizia dopo aver terminato di scontare una condanna a quattro anni di carcere, inflittagli per aver cercato di attirare l´attenzione dell´opinione pubblica sugli sfratti eseguiti con la forza a Pechino per costruire impianti olimpici. La polizia ha dichiarato che avrebbe trattenuto Ye Guozhu fino alla fine delle Olimpiadi e delle Parolimpiadi, al fine di evitare problemi a lui e ai suoi familiari. Il 26 luglio la polizia ha poi  precisato che Ye Guozhu era detenuto presso la stazione di polizia di Xuanwu perché sospettato di "aver convocato la folla per creare disturbo all´ordine in un luogo pubblico". Amnesty International ha appreso da fonti attendibili che Ye Guozhu è stato picchiato coi bastoni elettrici prima del processo e anche durante la prigionia.

Wu Dianyuan (79 anni) e Wang Xiuying (77), due donne che avevano chiesto il permesso di manifestare in una delle "zone delle proteste", sono state accusate di "disturbo all´ordine pubblico" e condannate a un anno di rieducazione attraverso il lavoro. Le due donne presentavano denunce alle autorità dal 2001, quando erano state sfrattate dalle loro abitazioni per fare spazio a un progetto di sviluppo. Le autorità municipali di Pechino hanno dichiarato che non dovranno scontare la condanna finché si comporteranno bene, ma che comunque subiranno limitazioni alla libertà di movimento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, sono Serena Bimbati la responsabile del gruppo Amnesty di Verona. Con qualche giorno di ritardo, vi inoltro il comunicato stampa di Amnesty International relativo al dopo Olimpiadi. Buona lettura a tutti.</p>
<p>COMUNICATO STAMPA<br />
CHIUSURA DELLE OLIMPIADI DI PECHINO, IL COMMENTO DI AMNESTY INTERNATIONAL:<br />
LA CINA E IL COMITATO INTERNAZIONALE OLIMPICO DEVONO IMPARARE DAGLI ERRORI COMMESSI E SOSTENERE I VALORI DEI DIRITTI UMANI</p>
<p>Al termine dei Giochi Olimpici di Pechino, Amnesty International ha accusato le autorità cinesi di aver preferito badare all´immagine rispetto alla sostanza e di aver continuato a perseguitare e punire attivisti e giornalisti durante le Olimpiadi.</p>
<p>L´organizzazione ha inoltre criticato il Comitato internazionale olimpico<br />
(Cio) per aver macchiato l´eredità dei Giochi in tema di diritti umani, chiudendo un occhio sulle violazioni commesse.</p>
<p>&#8220;Le Olimpiadi sono state uno spettacolare evento sportivo ma si sono svolte in un contesto di violazione dei diritti umani: agli attivisti è stato impedito di esprimere le proprie idee pacifiche e molti di essi sono stati imprigionati senza aver commesso alcun reato&#8221;, ha dichiarato da Hong Kong Roseanne Rife, vicedirettrice del Programma Asia-Pacifico di Amnesty International. &#8220;Le autorità cinesi e il Cio avevano l´opportunità di mostrare che il rispetto dei diritti umani fosse migliorato ma hanno ampiamente fallito: sfratti forzati, arresti di attivisti e restrizioni ai danni dei giornalisti non dovranno caratterizzare un´altra Olimpiade&#8221;.</p>
<p>La dichiarazione di Amnesty International è giunta poco dopo quella di Jacques Rogge, presidente del Cio, che durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino ha detto: &#8220;Questi sono stati Giochi davvero eccezionali&#8221;.</p>
<p>Nel corso dei Giochi Olimpici, Amnesty International ha documentato una serie di violazioni dei diritti umani nei confronti di attivisti pacifici e giornalisti, tra cui:</p>
<p>l´arresto e la condanna, anche alla &#8220;rieducazione attraverso il lavoro&#8221;, di attivisti che avevano chiesto di svolgere manifestazioni nelle &#8220;zone delle proteste&#8221;, istituite dal governo in alcuni parchi della capitale;</p>
<p>la perdurante detenzione o l´arresto arbitrario di giornalisti e attivisti che avevano cercato di denunciare le violazioni dei diritti umani in corso;</p>
<p>il divieto di manifestare pacificamente nelle &#8220;zone delle proteste&#8221;: il 18 agosto, dopo ripetute insistenze dei giornalisti, le autorità hanno comunicato che avevano ricevuto 77 richieste di manifestazioni da parte di<br />
149 persone ma che 74 erano state &#8220;ritirate&#8221;, due &#8220;sospese&#8221; e una &#8220;sottoposta a veto&#8221;.</p>
<p>&#8220;È davvero giunto il momento che il Cio metta in pratica i propri valori-chiave della `dignità umana´ e dei `principi etici universali e fondamentali´, facendo dei diritti umani un nuovo pilastro dei Giochi Olimpici&#8221;, ha affermato Rife.</p>
<p>Amnesty International chiede al Cio di imparare la lezione di Pechino, includendo chiari e misurabili indicatori dell´impatto sui diritti umani in tutte le future valutazioni di candidature all´assegnazione delle Olimpiadi e nei contratti con le città ospitanti.</p>
<p>Amnesty International ha riconosciuto che le autorità hanno preso alcuni provvedimenti positivi, come lo sblocco di alcuni siti internazionali (tra cui lo stesso <a href="http://www.amnesty.org" rel="nofollow">http://www.amnesty.org</a>) in risposta alle forti proteste dell´opinione pubblica espresse dai giornalisti a Pechino prima dell´inizio dei Giochi. Tuttavia, l´organizzazione per i diritti umani sollecita il governo cinese a estendere completamente il libero accesso a Internet e a rendere permanenti le regole temporanee introdotte in favore dei giornalisti stranieri in Cina alla vigilia delle Olimpiadi, assicurando che siano applicate davvero e in modo uniforme.</p>
<p>Molti attivisti cinesi sono stati perseguitati e puniti per aver denunciato le violazioni dei diritti umani prima o durante i Giochi Olimpici. Tra questi Amnesty International segnala:</p>
<p>Ye Guozhu, attivista per il diritto alla casa, è detenuto in una stazione di polizia dopo aver terminato di scontare una condanna a quattro anni di carcere, inflittagli per aver cercato di attirare l´attenzione dell´opinione pubblica sugli sfratti eseguiti con la forza a Pechino per costruire impianti olimpici. La polizia ha dichiarato che avrebbe trattenuto Ye Guozhu fino alla fine delle Olimpiadi e delle Parolimpiadi, al fine di evitare problemi a lui e ai suoi familiari. Il 26 luglio la polizia ha poi  precisato che Ye Guozhu era detenuto presso la stazione di polizia di Xuanwu perché sospettato di &#8220;aver convocato la folla per creare disturbo all´ordine in un luogo pubblico&#8221;. Amnesty International ha appreso da fonti attendibili che Ye Guozhu è stato picchiato coi bastoni elettrici prima del processo e anche durante la prigionia.</p>
<p>Wu Dianyuan (79 anni) e Wang Xiuying (77), due donne che avevano chiesto il permesso di manifestare in una delle &#8220;zone delle proteste&#8221;, sono state accusate di &#8220;disturbo all´ordine pubblico&#8221; e condannate a un anno di rieducazione attraverso il lavoro. Le due donne presentavano denunce alle autorità dal 2001, quando erano state sfrattate dalle loro abitazioni per fare spazio a un progetto di sviluppo. Le autorità municipali di Pechino hanno dichiarato che non dovranno scontare la condanna finché si comporteranno bene, ma che comunque subiranno limitazioni alla libertà di movimento.</p>
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		<title>By: The Jaguar</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-28979</link>
		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 07:38:42 +0000</pubDate>
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		<description>Cioe' vado su www.paloalto.com e glielo faccio io il business plan.
Gratis.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cioe&#8217; vado su <a href="http://www.paloalto.com" rel="nofollow">http://www.paloalto.com</a> e glielo faccio io il business plan.<br />
Gratis.</p>
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		<title>By: The Jaguar</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/21/just-do-advertise-it/#comment-28978</link>
		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 07:37:15 +0000</pubDate>
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		<description>Io te la scrivo, non so dove la vuoi mettere, se la vuoi mettere.
Pero' penso che il mio pensiero rappresenti il pensiero di molti italiani che lavorano duramente all'estero, e vedono il loro paese andare a fondo 
Alitalia.
Ma si puo' sapere quanto costa rottamare gli aerei che ci sono e comprarne quanto basta per ripartire. O la Boeing non li quota.?
E Air One non doveva comprare l'Alitalia? Adesso Alitalia incorpora Air One.
450 mil.?
Basta. Veramente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io te la scrivo, non so dove la vuoi mettere, se la vuoi mettere.<br />
Pero&#8217; penso che il mio pensiero rappresenti il pensiero di molti italiani che lavorano duramente all&#8217;estero, e vedono il loro paese andare a fondo<br />
Alitalia.<br />
Ma si puo&#8217; sapere quanto costa rottamare gli aerei che ci sono e comprarne quanto basta per ripartire. O la Boeing non li quota.?<br />
E Air One non doveva comprare l&#8217;Alitalia? Adesso Alitalia incorpora Air One.<br />
450 mil.?<br />
Basta. Veramente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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</rss>
