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	<title>Comments on: La solitudine dei numeri</title>
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	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 13:07:47 +0000</pubDate>
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		<title>By: Dario Ujetto</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-28581</link>
		<dc:creator>Dario Ujetto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 08:41:38 +0000</pubDate>
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		<description>In utile al primo anno ??? Grandissimo risultato .......io lo sottoscriverei subito ..........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In utile al primo anno ??? Grandissimo risultato &#8230;&#8230;.io lo sottoscriverei subito &#8230;&#8230;&#8230;.</p>
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		<title>By: ivanoz</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27520</link>
		<dc:creator>ivanoz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 13:51:47 +0000</pubDate>
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		<description>ho letto solo ora questo post. vi faccio i miei piu' sinceri complimenti, essere in attivo solo di pochi euro mi ha piacevolmente stupito. vi davo a chiusura bilancio con un passivo di almeno 100 mila euro. siete grandi.continuate cosi.ciaoivanoz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto solo ora questo post. vi faccio i miei piu&#8217; sinceri complimenti, essere in attivo solo di pochi euro mi ha piacevolmente stupito. vi davo a chiusura bilancio con un passivo di almeno 100 mila euro. siete grandi.continuate cosi.ciaoivanoz</p>
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		<title>By: .8  (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27497</link>
		<dc:creator>.8  (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 08:51:01 +0000</pubDate>
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		<description>... e, se non volessi loro troppo bene per alcune cose (importanti) che hanno fatto, ci aggiungo tutti i "tesserati" anni '70 quali Schifano, Pistoletto, Guttuso, Ceroli, Veronesi e via col vento che, pur alla pari con altri bravi artisti non allineati invece, hanno costruito il loro futuro con la politica.
D'altronde all'epoca faceva comodo allinerasi col PCI visto che di quattrini (sovietici) da spendere ne aveva a iosa.
In questi giorni, 40 anni fa, a Praga si compieva lo scempio sovietico che ben conosciamo. In Italia i compagni (di merende) si allineavano alle posizioni dell'URSS con il loro silenzio, comprato coi rubli della dittatura russa. In quegli anni, e dopo quegli anni, molti artisti affiancarono quel partito in ogni sua espressione (dai manifesti alla partecipazione ad eventi e feste alla pedissequa obbidienza ai cosiddetti "curatori" di regime), facendo morire la vera essenza dell'Arte, che è appunto libertà e non ubbidienza. I miliardari Schifano e Guttuso avevano la tessera del partito del popolo lavoratore.
La morte dell'Arte.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; e, se non volessi loro troppo bene per alcune cose (importanti) che hanno fatto, ci aggiungo tutti i &#8220;tesserati&#8221; anni &#8216;70 quali Schifano, Pistoletto, Guttuso, Ceroli, Veronesi e via col vento che, pur alla pari con altri bravi artisti non allineati invece, hanno costruito il loro futuro con la politica.<br />
D&#8217;altronde all&#8217;epoca faceva comodo allinerasi col PCI visto che di quattrini (sovietici) da spendere ne aveva a iosa.<br />
In questi giorni, 40 anni fa, a Praga si compieva lo scempio sovietico che ben conosciamo. In Italia i compagni (di merende) si allineavano alle posizioni dell&#8217;URSS con il loro silenzio, comprato coi rubli della dittatura russa. In quegli anni, e dopo quegli anni, molti artisti affiancarono quel partito in ogni sua espressione (dai manifesti alla partecipazione ad eventi e feste alla pedissequa obbidienza ai cosiddetti &#8220;curatori&#8221; di regime), facendo morire la vera essenza dell&#8217;Arte, che è appunto libertà e non ubbidienza. I miliardari Schifano e Guttuso avevano la tessera del partito del popolo lavoratore.<br />
La morte dell&#8217;Arte&#8230;..</p>
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	<item>
		<title>By: .8  (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27495</link>
		<dc:creator>.8  (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 08:43:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ana Betz = Tatangelo = Enzo Cucchi = Basquiat = Koons = Kostabi = Chia = Transavanguardia = senza quel padrino aprivo un banchetto della frutta al mercato......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ana Betz = Tatangelo = Enzo Cucchi = Basquiat = Koons = Kostabi = Chia = Transavanguardia = senza quel padrino aprivo un banchetto della frutta al mercato&#8230;&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: .8  (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27425</link>
		<dc:creator>.8  (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 18:31:55 +0000</pubDate>
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		<description>Honnete: bellissimo il post su Ana Betz. Però devi consentirmi (mi consenta) un pensiero alle centinaia di "artisti" poveri, concettuali, astratti, visionari, videali, postvideali, posttutto che la Nuova Sinistra Organizzata da decenni ci ha propinato nelle rassegne d'elite, nella Gallerie "illuminate", negli eventi che "contano". Ancora oggi subiamo le conseguenze di artisti con tessera che su quella tessera hanno costruito il loro successo (e il loro mercato). Ancora oggi molte fondazioni ed istituzioni sono gestite da elementi (pur preparati) ma che devono pagare pegno alle direttive di partito (ormai quale più?) nella scelta e nella promozione degli artisti.
Non faccio nomi. Non è elegante. Ma da sempre la partitica di sinistra ha monopolizzato il destino dell'arte italiana. Al confronto di questa "occupazione" mediatica, Ana Betz o Putin fanno la figura di un bambino seduto sul vasetto.....
;-)

Ora però vogliamo tutta la tua verità su Lapo.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Honnete: bellissimo il post su Ana Betz. Però devi consentirmi (mi consenta) un pensiero alle centinaia di &#8220;artisti&#8221; poveri, concettuali, astratti, visionari, videali, postvideali, posttutto che la Nuova Sinistra Organizzata da decenni ci ha propinato nelle rassegne d&#8217;elite, nella Gallerie &#8220;illuminate&#8221;, negli eventi che &#8220;contano&#8221;. Ancora oggi subiamo le conseguenze di artisti con tessera che su quella tessera hanno costruito il loro successo (e il loro mercato). Ancora oggi molte fondazioni ed istituzioni sono gestite da elementi (pur preparati) ma che devono pagare pegno alle direttive di partito (ormai quale più?) nella scelta e nella promozione degli artisti.<br />
Non faccio nomi. Non è elegante. Ma da sempre la partitica di sinistra ha monopolizzato il destino dell&#8217;arte italiana. Al confronto di questa &#8220;occupazione&#8221; mediatica, Ana Betz o Putin fanno la figura di un bambino seduto sul vasetto&#8230;..<br />
 <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ora però vogliamo tutta la tua verità su Lapo&#8230;..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: artisticando</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27417</link>
		<dc:creator>artisticando</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 16:53:26 +0000</pubDate>
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		<description>Honnete......ti ringrazio per i due link che hai postato su "August 17th, 2008 at 8:11 pm".....cercherò di risponderti con un poca di calma prima possibile....
LB</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Honnete&#8230;&#8230;ti ringrazio per i due link che hai postato su &#8220;August 17th, 2008 at 8:11 pm&#8221;&#8230;..cercherò di risponderti con un poca di calma prima possibile&#8230;.<br />
LB</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: .8  (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27389</link>
		<dc:creator>.8  (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 08:49:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27389</guid>
		<description>ALLORA, RACCOLGO L'APPELLO DI ARTISTICANDO E POSTO QUI QUELLO CHE LUI LINKA, COSI' NON SI FA NEANCHE LA FATICA DI ANDARLO A CERCARE.
Condivido pienamente il senso dell'articolo che, evidentemente, non è stato pubblicato sui giornali del gruppo Caracciolo......



Se internet ci rende stupidi...
La rete sta inglobando tutte le nostre tecnologie intellettuali, sta plasmando i nostri cervelli. E intanto molti di noi fanno fatica a finire un libro. La critica controcorrente di Nicholas Carr.

 "Crederanno di essere molto dotti, mentre saranno per lo più ignoranti e difficili da trattare, in quanto divenuti saccenti invece che sapienti". Così ammoniva Socrate nel Fedro di Platone e il riferimento era ovviamente allo sviluppo della scrittura a scapito della cultura orale, ma ciò non toglie che la previsione del filosofo greco possa valere anche per gli utenti internet. E non a caso la tira fuori il giornalista Nick Carr, osservatore critico della rete e dei suoi effetti sulla società. 

"Google ci sta rendendo stupidi?", si chiede provocatoriamente l'autore americano nel pezzo di copertina di Atlantic Monthly, dove il motore di ricerca sta soprattutto per internet, per il net come medium universale, e sempre di più il nostro unico cordone ombelicale col mondo delle informazioni, al tempo stesso mappa, orologio, giornale, macchina da scrivere, calcolatore, telefono, radio e tv. "Quando la rete assorbe un medium, questo viene ricreato ad immagine e somiglianza della rete (…)", scrive Carr. "Il risultato è di disperdere la nostra attenzione e diluire la nostra concentrazione".

Il giornalista – che ha da poco pubblicato il saggio The Big Switch: Rewiring the World, from Edison to Google – parte da alcune osservazioni empiriche personali sulla difficoltà di leggere un libro dopo anni di navigazione web, ma dall'aneddotica passa ad alcuni studi sui comportamenti degli internauti e da qui alle teorie sul cervello. "Non siamo solo quello che leggiamo" commenta la psicologa Maryanne Wolf. "Siamo il modo in cui leggiamo". E se la lettura profonda, concentrata, ininterrotta è qualcosa di strettamente legato alla capacità di riflettere (per la Wolf è anzi indistinguibile dal pensiero profondo) si capisce bene la preoccupazione di Carr. Il quale comunque si spinge oltre.
"Mai un sistema di comunicazione ha giocato così tanti ruoli nelle nostre vite – o esercitato un'influenza così vasta sui nostri pensieri - come internet fa oggi. E tuttavia, con tutto quello che è stato scritto sulla rete, non c'è stata alcuna considerazione su come, esattamente, ci sta riprogrammando. L'etica intellettuale della rete rimane oscura".

Non c'è spazio per una visione ingenuamente ottimistica del progresso scientifico-tecnologico, nella visione di Carr. Tant'è vero che le radici culturali di questa etica sarebbero da rintracciare a suo dire nel taylorismo, in un modo di processare l'informazione meccanico, automatizzato e teso all'efficienza: la ricerca del metodo migliore – o se si vuole, del migliore algoritmo. Col risultato di trasformare l'informazione – e qui Google docet – in una sorta di commodity, una risorsa utilitaria che può essere individuata ed elaborata con efficienza industriale; mentre anche l'intelligenza è sempre più assimilata a un processo meccanico, "una serie di passi discreti che possono essere isolati, misurati e ottimizzati" proprio come i movimenti degli operai al lavoro secondo Taylor. 

Dove porti tutto questo secondo Carr… be', non è un luogo molto accattivante: una distopia in cui secoli di cultura occidentale (ma non solo) vengono dissipati dopo qualche anno di incoscienti superficiali clic. Detta così forse può sembrare fin troppo facile, e molti saranno tentati di accusare Carr di allarmismo, disfattismo luddista, gusto della provocazione; eppure le sue argomentazioni, al limite del vertiginoso, fanno riflettere, così come spicca la sua capacità di tirare delle linee storiche, culturali, sociologiche. Qualità non così diffusa tra la miriade di commentatori della rete. 

Senza contare che, in fondo, lascia aperta una via d'uscita: forse, scrive, così come in passato chi giustamente denunciava i rischi di una nuova tecnologia (la scrittura, la stampa) non riusciva a prevederne anche gli sviluppi imprevisti e benefici, forse anche in questo caso dalle nostre menti iperattive sboccerà un'era dorata di scoperta intellettuale e saggezza. Forse. Ma c'è qualcuno che quella via d'uscita la sta cercando? 

NEXT ECONOMY Martedì 10 giugno 2008 - 17:09 (69 giorni fa)
Carola Frediani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ALLORA, RACCOLGO L&#8217;APPELLO DI ARTISTICANDO E POSTO QUI QUELLO CHE LUI LINKA, COSI&#8217; NON SI FA NEANCHE LA FATICA DI ANDARLO A CERCARE.<br />
Condivido pienamente il senso dell&#8217;articolo che, evidentemente, non è stato pubblicato sui giornali del gruppo Caracciolo&#8230;&#8230;</p>
<p>Se internet ci rende stupidi&#8230;<br />
La rete sta inglobando tutte le nostre tecnologie intellettuali, sta plasmando i nostri cervelli. E intanto molti di noi fanno fatica a finire un libro. La critica controcorrente di Nicholas Carr.</p>
<p> &#8220;Crederanno di essere molto dotti, mentre saranno per lo più ignoranti e difficili da trattare, in quanto divenuti saccenti invece che sapienti&#8221;. Così ammoniva Socrate nel Fedro di Platone e il riferimento era ovviamente allo sviluppo della scrittura a scapito della cultura orale, ma ciò non toglie che la previsione del filosofo greco possa valere anche per gli utenti internet. E non a caso la tira fuori il giornalista Nick Carr, osservatore critico della rete e dei suoi effetti sulla società. </p>
<p>&#8220;Google ci sta rendendo stupidi?&#8221;, si chiede provocatoriamente l&#8217;autore americano nel pezzo di copertina di Atlantic Monthly, dove il motore di ricerca sta soprattutto per internet, per il net come medium universale, e sempre di più il nostro unico cordone ombelicale col mondo delle informazioni, al tempo stesso mappa, orologio, giornale, macchina da scrivere, calcolatore, telefono, radio e tv. &#8220;Quando la rete assorbe un medium, questo viene ricreato ad immagine e somiglianza della rete (…)&#8221;, scrive Carr. &#8220;Il risultato è di disperdere la nostra attenzione e diluire la nostra concentrazione&#8221;.</p>
<p>Il giornalista – che ha da poco pubblicato il saggio The Big Switch: Rewiring the World, from Edison to Google – parte da alcune osservazioni empiriche personali sulla difficoltà di leggere un libro dopo anni di navigazione web, ma dall&#8217;aneddotica passa ad alcuni studi sui comportamenti degli internauti e da qui alle teorie sul cervello. &#8220;Non siamo solo quello che leggiamo&#8221; commenta la psicologa Maryanne Wolf. &#8220;Siamo il modo in cui leggiamo&#8221;. E se la lettura profonda, concentrata, ininterrotta è qualcosa di strettamente legato alla capacità di riflettere (per la Wolf è anzi indistinguibile dal pensiero profondo) si capisce bene la preoccupazione di Carr. Il quale comunque si spinge oltre.<br />
&#8220;Mai un sistema di comunicazione ha giocato così tanti ruoli nelle nostre vite – o esercitato un&#8217;influenza così vasta sui nostri pensieri - come internet fa oggi. E tuttavia, con tutto quello che è stato scritto sulla rete, non c&#8217;è stata alcuna considerazione su come, esattamente, ci sta riprogrammando. L&#8217;etica intellettuale della rete rimane oscura&#8221;.</p>
<p>Non c&#8217;è spazio per una visione ingenuamente ottimistica del progresso scientifico-tecnologico, nella visione di Carr. Tant&#8217;è vero che le radici culturali di questa etica sarebbero da rintracciare a suo dire nel taylorismo, in un modo di processare l&#8217;informazione meccanico, automatizzato e teso all&#8217;efficienza: la ricerca del metodo migliore – o se si vuole, del migliore algoritmo. Col risultato di trasformare l&#8217;informazione – e qui Google docet – in una sorta di commodity, una risorsa utilitaria che può essere individuata ed elaborata con efficienza industriale; mentre anche l&#8217;intelligenza è sempre più assimilata a un processo meccanico, &#8220;una serie di passi discreti che possono essere isolati, misurati e ottimizzati&#8221; proprio come i movimenti degli operai al lavoro secondo Taylor. </p>
<p>Dove porti tutto questo secondo Carr… be&#8217;, non è un luogo molto accattivante: una distopia in cui secoli di cultura occidentale (ma non solo) vengono dissipati dopo qualche anno di incoscienti superficiali clic. Detta così forse può sembrare fin troppo facile, e molti saranno tentati di accusare Carr di allarmismo, disfattismo luddista, gusto della provocazione; eppure le sue argomentazioni, al limite del vertiginoso, fanno riflettere, così come spicca la sua capacità di tirare delle linee storiche, culturali, sociologiche. Qualità non così diffusa tra la miriade di commentatori della rete. </p>
<p>Senza contare che, in fondo, lascia aperta una via d&#8217;uscita: forse, scrive, così come in passato chi giustamente denunciava i rischi di una nuova tecnologia (la scrittura, la stampa) non riusciva a prevederne anche gli sviluppi imprevisti e benefici, forse anche in questo caso dalle nostre menti iperattive sboccerà un&#8217;era dorata di scoperta intellettuale e saggezza. Forse. Ma c&#8217;è qualcuno che quella via d&#8217;uscita la sta cercando? </p>
<p>NEXT ECONOMY Martedì 10 giugno 2008 - 17:09 (69 giorni fa)<br />
Carola Frediani</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: honnête provocateur</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27382</link>
		<dc:creator>honnête provocateur</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 07:44:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27382</guid>
		<description>Questo Agosto sono rimasto a Roma per due motivi:
il primo e' dovuto a motivi di salute di un famigliare in eta' avanzata (nulla di preoccupante, un intervento ad un calcolo biliare) ed il secondo dovuto al fatto che la mia citta' d'agosto e' veramente la piu' bella citta' del mondo, abbandonata ai turisti intelligenti e a chi ne apprezza la bellezza silenziosa  delle strade deserte che io giro con il mio scooter di giorno e di notte.
Poi occupo molto del mio tempo libero in rete.
Negli ultimi due giorni andando in giro motorizzato come Moretti nel suo film Caro Diario  mi sono posto la domanda "perche' scrivo cosi'assiduamente sul vostro Blog. La motivazione di fondo.
Allora ho fatto delle ricerche sul personaggio ombra( speriamo non si offenda) che anima i contrasti e le discussioni sul Blog:
Lapo.
Ho visionato tutti gli streamig video che si occupano  di lui (sia quelli casuali messi da utenti e sia quelli messi dall' ufficio marketing che cura la sua immagine) e molti articoli sempre riguardanti le sue attivita' ed i suoi interessi.
Credo,ad oggi di essere il piu' informato al mondo su Lapo Elkann pur non conoscendolo.
Mi sono fatto un idea di massima e di minima su di lui e sui suoi collabaratori e soci.
Le clip estrapolate da 90 giorni con Lapo sono state determinanti.
Devo pero' rimettere tutto in ordine e dire il mio punto di vista, anche perche' e' molto probabile che solleverei un vespaio di polemiche.
Sempre se l'argomento  interessa  chiaro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Agosto sono rimasto a Roma per due motivi:<br />
il primo e&#8217; dovuto a motivi di salute di un famigliare in eta&#8217; avanzata (nulla di preoccupante, un intervento ad un calcolo biliare) ed il secondo dovuto al fatto che la mia citta&#8217; d&#8217;agosto e&#8217; veramente la piu&#8217; bella citta&#8217; del mondo, abbandonata ai turisti intelligenti e a chi ne apprezza la bellezza silenziosa  delle strade deserte che io giro con il mio scooter di giorno e di notte.<br />
Poi occupo molto del mio tempo libero in rete.<br />
Negli ultimi due giorni andando in giro motorizzato come Moretti nel suo film Caro Diario  mi sono posto la domanda &#8220;perche&#8217; scrivo cosi&#8217;assiduamente sul vostro Blog. La motivazione di fondo.<br />
Allora ho fatto delle ricerche sul personaggio ombra( speriamo non si offenda) che anima i contrasti e le discussioni sul Blog:<br />
Lapo.<br />
Ho visionato tutti gli streamig video che si occupano  di lui (sia quelli casuali messi da utenti e sia quelli messi dall&#8217; ufficio marketing che cura la sua immagine) e molti articoli sempre riguardanti le sue attivita&#8217; ed i suoi interessi.<br />
Credo,ad oggi di essere il piu&#8217; informato al mondo su Lapo Elkann pur non conoscendolo.<br />
Mi sono fatto un idea di massima e di minima su di lui e sui suoi collabaratori e soci.<br />
Le clip estrapolate da 90 giorni con Lapo sono state determinanti.<br />
Devo pero&#8217; rimettere tutto in ordine e dire il mio punto di vista, anche perche&#8217; e&#8217; molto probabile che solleverei un vespaio di polemiche.<br />
Sempre se l&#8217;argomento  interessa  chiaro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: honnête provocateur</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27377</link>
		<dc:creator>honnête provocateur</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 06:45:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27377</guid>
		<description>Ah Danilo dimenticavo,un'altra grande artista della destra italiana da invitare al festival della Mente insieme a Michele Apicella, soprattutto per l'arte visuale delle sue clip musicali.
Si chiama Ana Bettz , moglie del petroliere romano Sergio Di Cesare.vicina di casa, in sardegna del Presidente Berlusconi il quale non manca mai ad una sua festa. 
Questo il suo invidiabile CV.
Celebrata icona trash e ospite d’onore sia a bucoliche sagre della zucchina, che nei salotti VIP più prestigiosi. Le sue produzioni musicali spaziano dalla dance più maranza all’ rnb nero come il tunnel musicale in cui si è persa. I suoi video contengono effetti speciali che farebbero impallidire Steven Spielberg, mentre il lavoro del suo chirurgo estetico supera abbondantemente quello fatto da Carlo Rambaldi nel creare E.T. l’extraterrestre.
Per svariate stagioni, Anna Bettozzi, in arte Ana Bettz, ha fatto decine di canzoni che non si è mai filato nessuno, si è esibita su palchi di serie Z al cospetto di qualche manciata di pensionati, ma se l’è sempre tirata come se fosse Madonna.
Scrive  una sua fans inbufalita per un articolo su di lei:
sussy ha detto: 
Maggio 29th, 2007 at 14:37
ana bettz potrebbe arrivare ai livelli di madonna sono appena tornata dell’america a fatto una canzone con con un rep che a sbancato in america al con trari di quello che di te se guardi la classifica lei è 10 e per una italianache a fatto 10 canzzoni che nessuno si e mai filato”cazzattteee” e tanto a avuto dei probblemi con la famiglia ma state tranquilli che sta tornando con un nuovo album da botto bettz sei grannnndeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
la tua fans sussy.
Questo il suo video con effetti speciali "mostruosi":
http://it.youtube.com/watch?v=6jO8HOOQRnk
e questo il suo profilo su:
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&#38;friendid=168234989
mandagli un commento dei tuoi, ma prima leggi quelli dei suoi fans e vedi i suoi video "iperfuturisti".
Piu' creativita' di cosi' e' impossibile.
ODIFREDDI RITIRATI E FAI POSTO AD ANA!!!!!
Come diceva sempre Sordi con accento Lapesco: Scusa, UN SCHECZO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah Danilo dimenticavo,un&#8217;altra grande artista della destra italiana da invitare al festival della Mente insieme a Michele Apicella, soprattutto per l&#8217;arte visuale delle sue clip musicali.<br />
Si chiama Ana Bettz , moglie del petroliere romano Sergio Di Cesare.vicina di casa, in sardegna del Presidente Berlusconi il quale non manca mai ad una sua festa.<br />
Questo il suo invidiabile CV.<br />
Celebrata icona trash e ospite d’onore sia a bucoliche sagre della zucchina, che nei salotti VIP più prestigiosi. Le sue produzioni musicali spaziano dalla dance più maranza all’ rnb nero come il tunnel musicale in cui si è persa. I suoi video contengono effetti speciali che farebbero impallidire Steven Spielberg, mentre il lavoro del suo chirurgo estetico supera abbondantemente quello fatto da Carlo Rambaldi nel creare E.T. l’extraterrestre.<br />
Per svariate stagioni, Anna Bettozzi, in arte Ana Bettz, ha fatto decine di canzoni che non si è mai filato nessuno, si è esibita su palchi di serie Z al cospetto di qualche manciata di pensionati, ma se l’è sempre tirata come se fosse Madonna.<br />
Scrive  una sua fans inbufalita per un articolo su di lei:<br />
sussy ha detto:<br />
Maggio 29th, 2007 at 14:37<br />
ana bettz potrebbe arrivare ai livelli di madonna sono appena tornata dell’america a fatto una canzone con con un rep che a sbancato in america al con trari di quello che di te se guardi la classifica lei è 10 e per una italianache a fatto 10 canzzoni che nessuno si e mai filato”cazzattteee” e tanto a avuto dei probblemi con la famiglia ma state tranquilli che sta tornando con un nuovo album da botto bettz sei grannnndeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!<br />
la tua fans sussy.<br />
Questo il suo video con effetti speciali &#8220;mostruosi&#8221;:<br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=6jO8HOOQRnk" rel="nofollow">http://it.youtube.com/watch?v=6jO8HOOQRnk</a><br />
e questo il suo profilo su:<br />
<a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=168234989" rel="nofollow">http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=168234989</a><br />
mandagli un commento dei tuoi, ma prima leggi quelli dei suoi fans e vedi i suoi video &#8220;iperfuturisti&#8221;.<br />
Piu&#8217; creativita&#8217; di cosi&#8217; e&#8217; impossibile.<br />
ODIFREDDI RITIRATI E FAI POSTO AD ANA!!!!!<br />
Come diceva sempre Sordi con accento Lapesco: Scusa, UN SCHECZO.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>By: Helder</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27360</link>
		<dc:creator>Helder</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 01:34:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/08/13/la-solitudine-dei-numeri/#comment-27360</guid>
		<description>Dear Lapo,

Sorry for not writing in italian, I'm brazilian, and my italian is the worst thing on earth.

I've been writing to you thru some years and I do would like to have a reply.

I'm a writer, lawyer, photographer and a true admirer of your work, how you developed your carreer and the quality of your design.

I would like to invite you to visit my website to take a look at my work

www.hmachado.com

I'll be waiting for your feedback.

Best Regards

Helder Machado
www.hmachado.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dear Lapo,</p>
<p>Sorry for not writing in italian, I&#8217;m brazilian, and my italian is the worst thing on earth.</p>
<p>I&#8217;ve been writing to you thru some years and I do would like to have a reply.</p>
<p>I&#8217;m a writer, lawyer, photographer and a true admirer of your work, how you developed your carreer and the quality of your design.</p>
<p>I would like to invite you to visit my website to take a look at my work</p>
<p><a href="http://www.hmachado.com" rel="nofollow">http://www.hmachado.com</a></p>
<p>I&#8217;ll be waiting for your feedback.</p>
<p>Best Regards</p>
<p>Helder Machado<br />
<a href="http://www.hmachado.com" rel="nofollow">http://www.hmachado.com</a></p>
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