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	<title>Comments on: Beijing 2008: Made in China… in Italy</title>
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	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 12:11:08 +0000</pubDate>
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		<title>By: Dilettabbella Dilettamia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/24/beijing-2008-made-in-china%e2%80%a6-in-italy/#comment-28046</link>
		<dc:creator>Dilettabbella Dilettamia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 19:49:19 +0000</pubDate>
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		<description>@The Jaguar
guarda che secono me ti sbagli non è l' anno del topo, è l' anno del ratto.... il ratto delle sabine!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@The Jaguar<br />
guarda che secono me ti sbagli non è l&#8217; anno del topo, è l&#8217; anno del ratto&#8230;. il ratto delle sabine!</p>
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		<title>By: The Jaguar</title>
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		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 07:56:50 +0000</pubDate>
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		<description>Leggo ora dell'arresto a Pechino di un bagarino italiano che cercava di vendere biglietti a prezzi aumentati. 
37 stranieri sono stati arrestati dall'inizio delle Olimpiadi.
L'italiano verra' espulso dopo 5 giorni di galera.
Dato che il tale sicuramente avra' avuto i biglietti gratis o da parte di qualche federazione o da qualche sponsors,parere personale,andrebbe preso a pedate nel culo dal pechino fino a roma. Non entro nelle necessita' personali e finanziarie della persona pero' ..veramente..prima di venderli avresti potuto portare un amico, un cliente, regalarlo ad uno simpatico, una bella donna o al primo cinese che incontravi per strada e te li chiedeva a prezzo stampato.
Un pezzente te e un coglione quello che ti ha assunto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo ora dell&#8217;arresto a Pechino di un bagarino italiano che cercava di vendere biglietti a prezzi aumentati.<br />
37 stranieri sono stati arrestati dall&#8217;inizio delle Olimpiadi.<br />
L&#8217;italiano verra&#8217; espulso dopo 5 giorni di galera.<br />
Dato che il tale sicuramente avra&#8217; avuto i biglietti gratis o da parte di qualche federazione o da qualche sponsors,parere personale,andrebbe preso a pedate nel culo dal pechino fino a roma. Non entro nelle necessita&#8217; personali e finanziarie della persona pero&#8217; ..veramente..prima di venderli avresti potuto portare un amico, un cliente, regalarlo ad uno simpatico, una bella donna o al primo cinese che incontravi per strada e te li chiedeva a prezzo stampato.<br />
Un pezzente te e un coglione quello che ti ha assunto.</p>
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		<title>By: The Jaguar</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/24/beijing-2008-made-in-china%e2%80%a6-in-italy/#comment-27619</link>
		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 12:09:13 +0000</pubDate>
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		<description>Io vorrei osare con uno di quei nuovi costumi da nuoto che ci si mette 15 minuti a metterselo
e ti comprime tutto..solamente per vedere che effetto che mi fa.
Potrei essere a rischio espulsione diretta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei osare con uno di quei nuovi costumi da nuoto che ci si mette 15 minuti a metterselo<br />
e ti comprime tutto..solamente per vedere che effetto che mi fa.<br />
Potrei essere a rischio espulsione diretta.</p>
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		<title>By: .8  (fucsiaman) danilo verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/24/beijing-2008-made-in-china%e2%80%a6-in-italy/#comment-27610</link>
		<dc:creator>.8  (fucsiaman) danilo verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 10:00:46 +0000</pubDate>
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		<description>...io dalla Margherita Grambassi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;io dalla Margherita Grambassi</p>
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		<title>By: Antheus</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/24/beijing-2008-made-in-china%e2%80%a6-in-italy/#comment-27606</link>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 09:15:55 +0000</pubDate>
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		<description>Jaguar: Vero sono orripilanti, su tuttti i fronti e in tutti gli sport.
Sono rimasto invece piacevolmete colpito dalle tute dei russi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jaguar: Vero sono orripilanti, su tuttti i fronti e in tutti gli sport.<br />
Sono rimasto invece piacevolmete colpito dalle tute dei russi.</p>
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	<item>
		<title>By: The Jaguar</title>
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		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 08:43:07 +0000</pubDate>
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		<description>Quasi finite..un paio di opinioni personali.
Secondo me appena finita la Festa ,realizzato che vincere tutte le medaglie d'oro non cambia poi molto (Anche perche' nella pallacanestro e nei 110 hs o hanno preso 30 punti o sono stati sfigati..Anno del Topo) e scesi con i piedi per terra, qua arriva una legnata economica che manco ce l' immaginiamo.
Inoltre. Sempre parere personale. Le divise dell'Italia piu le guardo e piu' fanno schifo. 
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi finite..un paio di opinioni personali.<br />
Secondo me appena finita la Festa ,realizzato che vincere tutte le medaglie d&#8217;oro non cambia poi molto (Anche perche&#8217; nella pallacanestro e nei 110 hs o hanno preso 30 punti o sono stati sfigati..Anno del Topo) e scesi con i piedi per terra, qua arriva una legnata economica che manco ce l&#8217; immaginiamo.<br />
Inoltre. Sempre parere personale. Le divise dell&#8217;Italia piu le guardo e piu&#8217; fanno schifo.<br />
Saluti.</p>
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	<item>
		<title>By: The Jaguar</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/24/beijing-2008-made-in-china%e2%80%a6-in-italy/#comment-25968</link>
		<dc:creator>The Jaguar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 08:41:38 +0000</pubDate>
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		<description>L'altra sera cena Uigura (se si scrive cosi). Molto buona. Simpatici anche loro.
16 euro in 3 con fiume di birra...
Io a tre giorni dall'inizio vorrei fare veramente un in Bocca al Lupo ai cinesi e alla Cina per le Olimpiadi.
Spero che tutto vada bene che sia quello che un Olimpiade debba essere e che gli atleti Italiani si facciano onore (anche perche mi sono stancato di avere la guardia della banca sotto il mio ufficio che mi prende per il c..o dagli europei di calcio..dall'altra parte della strada...ehehehe un grande..)
Poi passato questo periodo, che secondo me neanche i cinesi si aspettavano essere cosi' impegnativo , siamo qua,  pronti a ripartire alla grande ripettando le regole, difficili ed impegnative,  di casa.
Ho un progetto nel settore del caffe', da ''cane sciolto''  , che mi permette in un anno di essere competitor di grandi marchi italiani..(addirittura uno cerca di rubarmi i clienti e critica i mio prodotto con loro...!!!)
Ripeto: AMO la Cina perche' mi da la possibilita' di sognare. Se ce la faccio , alla fine della strada c'e' un Tesoro. 
Se non c'e la faccio...Ci ho provato.
Buone Olimpiadi a Tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera cena Uigura (se si scrive cosi). Molto buona. Simpatici anche loro.<br />
16 euro in 3 con fiume di birra&#8230;<br />
Io a tre giorni dall&#8217;inizio vorrei fare veramente un in Bocca al Lupo ai cinesi e alla Cina per le Olimpiadi.<br />
Spero che tutto vada bene che sia quello che un Olimpiade debba essere e che gli atleti Italiani si facciano onore (anche perche mi sono stancato di avere la guardia della banca sotto il mio ufficio che mi prende per il c..o dagli europei di calcio..dall&#8217;altra parte della strada&#8230;ehehehe un grande..)<br />
Poi passato questo periodo, che secondo me neanche i cinesi si aspettavano essere cosi&#8217; impegnativo , siamo qua,  pronti a ripartire alla grande ripettando le regole, difficili ed impegnative,  di casa.<br />
Ho un progetto nel settore del caffe&#8217;, da &#8221;cane sciolto&#8221;  , che mi permette in un anno di essere competitor di grandi marchi italiani..(addirittura uno cerca di rubarmi i clienti e critica i mio prodotto con loro&#8230;!!!)<br />
Ripeto: AMO la Cina perche&#8217; mi da la possibilita&#8217; di sognare. Se ce la faccio , alla fine della strada c&#8217;e&#8217; un Tesoro.<br />
Se non c&#8217;e la faccio&#8230;Ci ho provato.<br />
Buone Olimpiadi a Tutti!</p>
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		<title>By: Alix</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/24/beijing-2008-made-in-china%e2%80%a6-in-italy/#comment-24337</link>
		<dc:creator>Alix</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:14:36 +0000</pubDate>
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		<description>Con un giorno di ritardo..

http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_29/tibet_repressione_ad51f92c-5d1c-11dd-9a8c-00144f02aabc.shtml</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con un giorno di ritardo..</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_29/tibet_repressione_ad51f92c-5d1c-11dd-9a8c-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow">http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_29/tibet_repressione_ad51f92c-5d1c-11dd-9a8c-00144f02aabc.shtml</a></p>
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		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/24/beijing-2008-made-in-china%e2%80%a6-in-italy/#comment-24105</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 11:43:09 +0000</pubDate>
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		<description>Camilla,

mi fa piacere sapere il rispetto reciproco che stai vivendo in Cina, ma qui in Italia i cinesi fanno comunità a se e da sempre. Perché? Che sia solo e sempre colpa degli italiani mi pare strano. La colpa non é mai da una parte. 
A Firenze, zona Osmannoro o a Prato dove esiste una grossa comunità cinese, ci sono migliaia di ingrossi e laboratori cinesi dove piu che una volta si legge (ho visto con i miei occhi) ingresso solo ai cinesi. A differenza di altre culture, questi fanno letteralmente comunità a se. Si impegnassero anche loro qui in Italia, il loro Paese acquisito e non di origine, nel cercere uno scambio. Insomma il rispetto che tu decanti non lo devono avere solo nel loro paese, ma anche in Italia e adeguarsi ad una mentalità differente. Io non posso pretendere di andare in Cina e pensare di vivere all'italiana, bhé loro potrebbero fare lo stesso. Cosi faciliterebbero molte cose anche a noi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Camilla,</p>
<p>mi fa piacere sapere il rispetto reciproco che stai vivendo in Cina, ma qui in Italia i cinesi fanno comunità a se e da sempre. Perché? Che sia solo e sempre colpa degli italiani mi pare strano. La colpa non é mai da una parte.<br />
A Firenze, zona Osmannoro o a Prato dove esiste una grossa comunità cinese, ci sono migliaia di ingrossi e laboratori cinesi dove piu che una volta si legge (ho visto con i miei occhi) ingresso solo ai cinesi. A differenza di altre culture, questi fanno letteralmente comunità a se. Si impegnassero anche loro qui in Italia, il loro Paese acquisito e non di origine, nel cercere uno scambio. Insomma il rispetto che tu decanti non lo devono avere solo nel loro paese, ma anche in Italia e adeguarsi ad una mentalità differente. Io non posso pretendere di andare in Cina e pensare di vivere all&#8217;italiana, bhé loro potrebbero fare lo stesso. Cosi faciliterebbero molte cose anche a noi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/07/24/beijing-2008-made-in-china%e2%80%a6-in-italy/#comment-24095</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 10:26:35 +0000</pubDate>
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		<description>Perfetto Danilo,

come sempre sei impeccabile nelle tue uscite, grande!!! Non potevi dare miglior risposta. 

Camilla vedi il giornalismo in genere può avere le propie pecche ma nell'era della rete, dove le notizie viaggiano alla velocità della luce, é difficile dichiarare di non essere collegati letteralmente al mondo intero. Le notizie quindi arrivano molto di piu di un tempo. Quindi esiste solo lo scrupolo da parte di un giornalista e del suo direttore di accertare quanto possa essere veritiera la fonte della notizia. I giornali a tiratura nazionale se ne guardano bene di lanciare delle bufale, poi ovviamente esistono pure quelle nella miriade di notizie che circolano su internet, ma non credo che la colpa sia dei quotidiani. In tal senso, posso osare dicendo che molte notizie vengono bloccate all'origine, ovvero: sono gli Stati (e qui non voglio citare i soliti nomi, tanto chi piu chi meno operano anche in un certo modo....) che spesso bloccano o decidono di far passare certe notizie a propio piacimento. Il potere dei media é grande sulla poppolazione.
Premesso questo non voglio giudicare i cinesi o sentirmi contro di loro. Compredno le tue ragioni e le rispetto, ma non si puo far finta che questo paese non abbia dei problemi che spesso condizionano anche le conomie altrui. Certamente all'interno della globalizzazione e del libero mercato non si possono porre sbarramenti di scambio economico/finanziario e come ovvio che sia il mercato piu forte ha la meglio su quello piu debole. Ci vogliono solo delle regole che facilitino tale situazione, onde evitare un eventuale mercato giungla (cosa che per alcuni aspetti mi pare si stia creando, purtroppo....). A prescindere da ciò, riporto per CAMILLA, un passaggio di un mio commento:
"In pochissimi anni ha avuto una esplosione che mi pare piu una implosione. Quindi rispondendo al nostro industriale italiano operante ad Est, non mi pare che raccontare delle realtà tristi della Cina si parlare male sai. Perché in Cina esiste una legge che va a sopprimere le bambine per non rischiare ulteriori procreazioni? La risposta è per tenere sotto controllo le nascite? Vallo a raccontare ad un contadino della profonda Cina che ara ancora con i buoi e tira dei carretti di legno e che è già tanto se sa leggere e scrivere. Ma un Paese vuole evolversi se a male pena il 30% delle popolazione ha una istruzione ed un benessere? Se la loro mafia è ben peggiore della nostra?"
Sull'oreficeria ne sò qualcosa lavorando con la mia famiglia propio in questo settore e come prima cosa posso dirti che la qualità del prodotto non é, nella quasi totalitarità dei casi, paritetica a quella italiana. Nell'aretino siamo nella maggioranza dei casi proiettati nella produzione del catename industriale e la nostra tradizone in questo determinato prodotto (che abbiamo esportato anche in Cina vendendo loro i nostri macchinari ed insegnadogli la produziine) é assai maggiore rispetto a quella cinese. Gli orafi aretini decisi ad investire prima nei mercati dell'est Europa come Romania e Turchia, sono passati poi alla Cina, ma solo per esigenze di mercato: il cambio sfavorele euro/dollaro, manodopera molto piu bassa rispetto alla nostra, dazi doganali elevati in relazione a fattori di cambio, oro e petrolio che oscillano su dei prezzi inammisibili, maggiore crisi dei consumi soprattutto inEuropa e States. Bene tutti questi casi hanno spinto alcuni industriali aretini e vicentini ( i due maggiori poli orafi, oltre a Torre del Greco) a proiettarsi produttivamente la dove riescano ad ottenere quei guadagni e quantità produttive (che nel catename industriale devi avere per far girare bene l'azienda). Ovviamente per investire altro bisogna avere una dose di coraggio e di risosre, piché i mercati asiatici sono molto piu vulnerabili rispetto a quelli europei che hanno delle regole piu solide. La Cina nel mio settore non riesce ancora ad avere una qualità del prodotto, all'infuori che lavorano producendo quintali di catename a basso costo. L'India é molto superiore, come in parte anche la Turchia, e questi due al momento risultano i veri competitors della oreficeria Cinese. A scapito ovviamente del settore orafo italico. Premetto che molte ditte orafe operanti in Cina (pur mantenendo la ragione sociale nel nostro paese) non sono brand del settore come Pomellato, ma aziende comunissime e anonime nel mercato del brand che tentano di superare i costi esosi che si hanno producendo in Italia. Alcune persone di mia conoscenza, frequentatori assidui dell Fiera orafa di Hong Kong e del mercato cinese, vedono come operano.... Bravi molto nel creare una struttura fieristica mondiale, bravi a produrre quantità enormi grazie ad una forza lavoro pigiata all'ennesima potenza.... ma poco altro a loro favore. 
Comprendo Camilla che tenta di spiegarci l'altra faccia della medaglia e come tale va scoltata e rispettata per comprendere meglio ma rimango ancora concorde con le parole di Danilo. 
Lascio infine un link propio sulla questione del petrolio, a ciscuno le propie delucidazioni sul connubbio petrolio/Cina e convenienze del caso:
http://www.repubblica.it/2008/06/rubriche/piazza-asiatica/otto-colpo-grosso/otto-colpo-grosso.html

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perfetto Danilo,</p>
<p>come sempre sei impeccabile nelle tue uscite, grande!!! Non potevi dare miglior risposta. </p>
<p>Camilla vedi il giornalismo in genere può avere le propie pecche ma nell&#8217;era della rete, dove le notizie viaggiano alla velocità della luce, é difficile dichiarare di non essere collegati letteralmente al mondo intero. Le notizie quindi arrivano molto di piu di un tempo. Quindi esiste solo lo scrupolo da parte di un giornalista e del suo direttore di accertare quanto possa essere veritiera la fonte della notizia. I giornali a tiratura nazionale se ne guardano bene di lanciare delle bufale, poi ovviamente esistono pure quelle nella miriade di notizie che circolano su internet, ma non credo che la colpa sia dei quotidiani. In tal senso, posso osare dicendo che molte notizie vengono bloccate all&#8217;origine, ovvero: sono gli Stati (e qui non voglio citare i soliti nomi, tanto chi piu chi meno operano anche in un certo modo&#8230;.) che spesso bloccano o decidono di far passare certe notizie a propio piacimento. Il potere dei media é grande sulla poppolazione.<br />
Premesso questo non voglio giudicare i cinesi o sentirmi contro di loro. Compredno le tue ragioni e le rispetto, ma non si puo far finta che questo paese non abbia dei problemi che spesso condizionano anche le conomie altrui. Certamente all&#8217;interno della globalizzazione e del libero mercato non si possono porre sbarramenti di scambio economico/finanziario e come ovvio che sia il mercato piu forte ha la meglio su quello piu debole. Ci vogliono solo delle regole che facilitino tale situazione, onde evitare un eventuale mercato giungla (cosa che per alcuni aspetti mi pare si stia creando, purtroppo&#8230;.). A prescindere da ciò, riporto per CAMILLA, un passaggio di un mio commento:<br />
&#8220;In pochissimi anni ha avuto una esplosione che mi pare piu una implosione. Quindi rispondendo al nostro industriale italiano operante ad Est, non mi pare che raccontare delle realtà tristi della Cina si parlare male sai. Perché in Cina esiste una legge che va a sopprimere le bambine per non rischiare ulteriori procreazioni? La risposta è per tenere sotto controllo le nascite? Vallo a raccontare ad un contadino della profonda Cina che ara ancora con i buoi e tira dei carretti di legno e che è già tanto se sa leggere e scrivere. Ma un Paese vuole evolversi se a male pena il 30% delle popolazione ha una istruzione ed un benessere? Se la loro mafia è ben peggiore della nostra?&#8221;<br />
Sull&#8217;oreficeria ne sò qualcosa lavorando con la mia famiglia propio in questo settore e come prima cosa posso dirti che la qualità del prodotto non é, nella quasi totalitarità dei casi, paritetica a quella italiana. Nell&#8217;aretino siamo nella maggioranza dei casi proiettati nella produzione del catename industriale e la nostra tradizone in questo determinato prodotto (che abbiamo esportato anche in Cina vendendo loro i nostri macchinari ed insegnadogli la produziine) é assai maggiore rispetto a quella cinese. Gli orafi aretini decisi ad investire prima nei mercati dell&#8217;est Europa come Romania e Turchia, sono passati poi alla Cina, ma solo per esigenze di mercato: il cambio sfavorele euro/dollaro, manodopera molto piu bassa rispetto alla nostra, dazi doganali elevati in relazione a fattori di cambio, oro e petrolio che oscillano su dei prezzi inammisibili, maggiore crisi dei consumi soprattutto inEuropa e States. Bene tutti questi casi hanno spinto alcuni industriali aretini e vicentini ( i due maggiori poli orafi, oltre a Torre del Greco) a proiettarsi produttivamente la dove riescano ad ottenere quei guadagni e quantità produttive (che nel catename industriale devi avere per far girare bene l&#8217;azienda). Ovviamente per investire altro bisogna avere una dose di coraggio e di risosre, piché i mercati asiatici sono molto piu vulnerabili rispetto a quelli europei che hanno delle regole piu solide. La Cina nel mio settore non riesce ancora ad avere una qualità del prodotto, all&#8217;infuori che lavorano producendo quintali di catename a basso costo. L&#8217;India é molto superiore, come in parte anche la Turchia, e questi due al momento risultano i veri competitors della oreficeria Cinese. A scapito ovviamente del settore orafo italico. Premetto che molte ditte orafe operanti in Cina (pur mantenendo la ragione sociale nel nostro paese) non sono brand del settore come Pomellato, ma aziende comunissime e anonime nel mercato del brand che tentano di superare i costi esosi che si hanno producendo in Italia. Alcune persone di mia conoscenza, frequentatori assidui dell Fiera orafa di Hong Kong e del mercato cinese, vedono come operano&#8230;. Bravi molto nel creare una struttura fieristica mondiale, bravi a produrre quantità enormi grazie ad una forza lavoro pigiata all&#8217;ennesima potenza&#8230;. ma poco altro a loro favore.<br />
Comprendo Camilla che tenta di spiegarci l&#8217;altra faccia della medaglia e come tale va scoltata e rispettata per comprendere meglio ma rimango ancora concorde con le parole di Danilo.<br />
Lascio infine un link propio sulla questione del petrolio, a ciscuno le propie delucidazioni sul connubbio petrolio/Cina e convenienze del caso:<br />
<a href="http://www.repubblica.it/2008/06/rubriche/piazza-asiatica/otto-colpo-grosso/otto-colpo-grosso.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2008/06/rubriche/piazza-asiatica/otto-colpo-grosso/otto-colpo-grosso.html</a></p>
<p>Ciao</p>
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