Randellate energetiche
Thursday, July 17th, 2008(di Lapo)
C’è un evento che più di ogni altro mi ha colpito e mi ha fatto capire quanto è profonda la crisi globale che stiamo attraversando. Gli Stati Uniti, ovvero lo stato simbolo del liberismo e del capitalismo, sono stati costretti a nazionalizzare due banche per proteggere la propria economia e far fronte alla crisi dei mutui. Credo sia la prima volta che questo accade.
Poi c’è anche la questione del prezzo del petrolio che non smette di crescere ed è un problema che ci troviamo di fronte ogni giorno, quando facciamo la benzina nella macchina o nel motorino, ma anche quando riceviamo le randellate dalle bollette che paghiamo ogni mese.
Io non sono esperto del settore e non so quale può essere la giusta ed efficiente combinazione tra nucleare, fonti rinnovabili pulite, geotermica etc… che ogni stato dovrà decidere di scegliere, ma quel che so è che non possiamo più permetterci di dipendere unitamente dal petrolio.
Quel che serve è un piano pluriennale di programmazione sulla questione energetica: da questo punto di vista mi sento di dire che rispetto agli altri stati noi siamo un pochino più avvantaggiati, perchè almeno abbiamo la speranza di un governo che, se non ci sono eventi straordinari, dovrebbe durare cinque anni. Gli Stati Uniti avranno nei prossimi mesi di campagna elettorale un vuoto di potere, l’inghilterra ha Gordon Brown che oggi ha uno scarsissimo consenso, la Germania è vittima di un forte compromesso dato dall’unione di due partiti che la pensano diversamente e anche la Francia non è messa
benissimo.
La crisi è pesante e globale, ma mi auguro che con un intervento defintivo sul campo energetico si possa riaccendere la speranza.
