L’iPhone e il ‘confusing marketing’

(di Antheus)

Come forse saprete, domani sarà possibile acquistare “legalmente”anche in Italia l’iPhone 3G della Apple, il telefono cult di quest’anno, il fenomeno dell’hi-tech, l’oggetto del desiderio dei tecnomaniaci e dei fashion victims. Non siamo un blog tecnologico e quindi non vogliamo fare recensioni tecniche sulla nuova versione potenziata del telefonino della Apple. Vi giriamo il link dell’articolo del competente David Pogue, il giornalista che si occupa di tecnologia sul New York Times (qui la recensione di Repubblica). Quello che invece desideriamo segnalare è la modalità con cui qui in Italia viene venduto l’iPhone. Le opzioni in pratica sono due: la prima è pagare l’iPhone unlocked ad un prezzo piuttosto alto (499€ e 569€) e cioè non vincolato da operatori telefonici, per cui è possibile mantenere la propria tariffa ricaricabile o un qualsiasi piano tariffario. La seconda invece è quella di pagare l’oggetto ad un prezzo basso (da 119 a 269€) rimanendo però vincolati a sottoscrivere uno sconvenientissimo contratto che ti lega per un anno o due con Tim e Vodafone, le due compagnie che si sono assicurate l’esclusiva dell’oggettino Apple.

Per chiarimenti su tariffe e contratti vi rimandiamo a questo articolo di Repubblica che tenta di spiegare le mille onerosissime opzioni disponibili. La riflessione che possiamo fare è che questo è un tipico esempio di “confusing marketing” ovvero la strategia di creare una tale confusione tra piani tariffari, abbonamenti e simil promozioni che il povero utente-consumatore alla fine ne scegli una a caso, generalmente quella più semplice e costosa.

Il gioco fatto da Tim e Vodafone in questo caso è scorretto, l’impressione è che abbiano fatto un vero e proprio cartello: tenendo conto che il mercato dei cellulari è già in fase di maturazione e, di conseguenza, semplificato, che la scommessa oggi è di rendere più economico l’accesso a internet anche per i cellulari e che l’utente sia piuttosto smaliziato e esperto nel trovare liberamente soluzione più adatta alle proprie necessità, questa politica adottata da Apple e dai fornitori italiani è un passo indietro. Come dice efficacemente il blogger Suzukimaruti in questo dettagliato post è “come se domani il benzinaio vendesse il gasolio ad un certo prezzo per chi ha una Panda e ad un prezzo diverso a chi ha una Golf”. Se poi si confrontano i piani tariffari italiani con quelli praticati all’estero, la differenza è notevole. Ma i consumatori, al tempo del 2.0, non ci stanno e in molti hanno già firmato una petizione di protesta.

Non so voi, ma noi restiamo con i nostri vecchi cellulari.

apple_iphone_italia.jpg

63 Responses to “L’iPhone e il ‘confusing marketing’”

  1. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    In Portogallo la Verde a 95 ottani costa quanto la Verde a 98 in Italia. La verde a 98 ottani costa 1,667 euro/litro. Il Gasolio costa 1,423. Come mai? Quale differenza tecnica c’è tra il gasolio portoghese (e spagnolo) e quello italiano? Problemi di trasporto? No. Differenze di mercato. Semplici differenze di mercato.
    E semplici differenze di consumatori. Qui in Italia le compagnie telefoniche (e la Apple) sanno che ci sono orde di fanatici disposti a spendere qualsiasi cifra per mostrare al vicino di ombrellone il nuovo dreambuster e quindi attuano una politica di mercato che faccia i propri interessi economici, magari sopperendo alle perdite che hanno in altri paesi dove i consumatori sono meno fru fru e più pragmatici.
    Non trovo la politica delle major telefoniche scorretta. La trovo anzi corretta e ben disegnata (come sempre) sull’inettitudine del consumatore italiota.
    Loro ci capiscono. Siamo noi a non capire mai un…apple!

  2. Alessandro Says:

    Ho letto il post sul blog di Suzukimaruti e sono completamente d’accordo. Anche io sono un utente Apple (vi sto scrivendo da un macbook) ma mi guardo bene dal farmi infinocchiare da Steve Jobs e compagnia bella.

    ps. molto meglio i blackberry (anche se ricevono le mail solo ogni 15 minuti…….)
    ps2. sto scherzando… :D

  3. Azzurra Says:

    vorrei menzionare la teoria secondo qui certi giornali vivono di tecnologia, parlano di tecnologia, ma non masticano di tecnologia.. e senza aprire un censimento sui gusti della popolazione mondiale, non masticare di tecnologia significa essere dei grassoni e parlare come tali, quindi facendo anche cattiva pubblicità..
    forse, e ripeto forse, perchè il loro è un malcelato tentativo di tenersi un posto inutile con uno stipendio importante!
    :-*

  4. luigi f. Says:

    da mac-user mi rifiuto di acquistare iphone in italia.
    Penso che i carrier europei complessivamente non abbiano fatto una gran figura rispetto al mercato.
    Non parliamo poi dei carrier italiani che sono scandalosi!
    W Napoletone a Waterloo (sic.)

  5. nicoletta anselmi Says:

    … sono allergica alle apples! La linea però mi piace tantissimo…. pancia asciutta …

  6. Duca Says:

    Io è piu’ di un anno che ho un IPhone di prima generazione,acquistato in USA per un controvalore di circa 280Euro!
    Prezzo assolutamente concorrenziale visti i servizi che offre!
    Ho potuto mantenere la mia SIM con il contratto che gia’ avevo e sono soddisfattissimo!

    Purtroppo l’attuale politica di vendita in Italia dell’attuale “must-have” rispecchia la mentalita’ ottusa del consumatore medio italico che pur di averlo si fa infinocchiare!!!
    Sciao a tutti

    Duca

  7. honnête provocateur Says:

    Non mi piace generalizzare e giudicare le persone,ma ci sono dei status symbol o elementi in passesso di una persona che mi fanno capire immediatamente con chi ho a che fare.
    Il tipo di telefono,il modello di auto,il lettore mp3 e le scarpe.
    Il possesso di 4 elementi ha come parametro il calciatore di serie A o la velina. Il TOP.
    Chi ne possiede 3 o 2 e’ ad un fattore elevato di omologazione.
    Non faccio l’elenco delle marche e dei modelli, ma invito alla riflessione per non suscitare polemiche.

  8. Azzurra Says:

    sapevate che Pravda in russo significa Verità?

    bacio:-*

  9. Azzurra Says:

    io non generalizzo perchè è matematicamente impossibile

  10. Ale Says:

    Tutte belle queste innovazioni… ma servono veramente? Io mi tengo il mio cellulare che manda solo mms e niente di più. Bisogna essere reperibili sempre? A volte rimpiango quando per comunicare si andava alla cabina o si aspettavano le telefonate a casa… meno parole ma più sentite!! Adesso ti chiamano anche nei momenti meno convenienti (non vi sto a dire quali, fate voi…).
    Sarà ma me di passare per trendy per via di un Iphone mica mi va tanto e poi che me ne faccio sotto l’ombrellone. Li ci vado per rilassarmi e per non pensare a niente. Che me ne faccio di una mail o di guardarmi un video? E’ come stare in ufficio!!!
    Ciao

  11. Rossana Says:

    ..certo honnete io questi status symbol li chiamo gli “sboroni!”…detto in modo volgare ma è così..macchina bella…firmati da capo a piedi…e cè chi la macchina bella la noleggia per il fine sett e se va in giro per il paese tutto il giorno!..oddio che uomini!!!…ma per carità…poi ci fai due parole e non vedi l’ora di scappare perchè oltre all esteriore non cè nulla!..

  12. Alessandro Says:

    In linea di massima sono d’accordo con il discorso di HP.

    Ci tengo tuttavia a sottolineare che, come ha dichiarato TIM in un suo comunicato stampa, i prezzi di iPhone sono stati decisi in collaborazione con Apple. Pertanto smettete di inveire solo contro Tim e Vodafone e cominciate a riflettere sulle politiche commerciali di Apple..

  13. Alix Says:

    Sono d’accordo con quanto scritto da Otto.
    Premetto che sono utente Tim da circa 10 anni ( soddisfatta ) e che possiedo un Ipod Apple di prima generazione ( del quale sono molto soddisfatta ). Nonostante questo, i miei timidi propositi di quest’ultimo periodo verso l’acquisto di un Iphone si sono scontrati con le incertezze e la confusione che sembrano regnare intorno a questo magico oggettino ( anzi dopo tutto quello che Antheus ci ha linkato in questo post non parlerei più di apparenza.. ). Sarà, ma mi era già balenato nella mente che la soluzione migliore fosse quella di acquistare questo ( inutile ) status symbol unlocked su ebay ( neanche in un centro Tim ). Il problema è proprio che l’Iphone alla fin fine non è nient’altro che uno status symbol, che verrà comprato in massa da un’orda di consumatori che non possono certo essere considerati pionieri ( lo erano chi l’ha provato anni fa’ ), e che avranno come unico obiettivo l’esposizione del telefono senza nemmeno averne la completa conoscenza. Che Tim e Vodafone, insieme a Apple, abbiano fatto cartello ( nemmeno poi tanto velato ) è ovvio, ma mi verrebbe da dire a questo punto che hanno fatto “anche bene”. Hanno studiato bene il mercato di riferimento e hanno elaborato tariffe e prezzi “più adatti per loro”, coscienti che il loro target avrebbe fatto di tutto pur di andare a spasso con l’Iphone. Certo questo, in un mercato globalizzato e maturo come lo è nel 2008 quello delle tecnologie di comunicazione non dovrebbe assolutamente accadere, come non dovrebbe accadere di sentire dire a certe persone che, piuttosto di comprare durante i saldi l’abito, la borsa, il telefonino, le scarpe griffate e tanto agognate nel corso di tutto l’anno, rinunciano alle vacanze e destinano i loro soldi in questo “tipo di investimento” ( ma quale investimento migliore di andare in giro a scoprire il mondo?? Scusate, ma a mio avviso è inammissibile un’affermazione del genere…). E il potere di scelta dei consumatori che ho rivendicato spesso in questo blog dove va a finire?? Alla fine però, spero davvero che l’Iphone abbia uno straordinario successo….già, ma solo perché vorrei riuscire ad acquistare ad un prezzo più conveniente un Nokia di ultima generazione che mi offrirebbe gli stessi servizi dell’Iphone, ma senza la fregatura dell’Iphone. Nell’attesa, come dice giustamente Antheus, mi tengo il mio vecchio Nokia ( ho provato a sostituirlo con due Blackberry, ma devo ancora capire come possa essere comodo per una donna, dotata di unghie lunghe, scrivere sms ed email con una tastierina del genere..oltre alla lentezza nella ricezione di email e sms… ).

  14. Azzurra Says:

    x Rossana, non convengo con te in merito allo status symbol che hai definito tu, io sono per la vecchia ipotesi del tipo timido.. aggiungici un iperattivo e avrai un prototipo di uomo/o donna cyberpunk!

    ;-)

  15. luigi f. Says:

    @ honnete
    ho riflettuto e sinceramente trovare una correlazione tra l’omologazione e gli oggetti mi pare un azzardo, anche se ho capito benissimo quello che intendi sostenere e cioè: il consumismo uniforma e rende tutti troppo uguali, per fasce sociali. Brutta espressione che odio.
    @ alessandro
    “smettete di inveire solo contro Tim e Vodafone e cominciate a riflettere sulle politiche commerciali di Apple..”
    Appunto, datti un’occhiata a quello che ha fatto negli states.

  16. artisticando Says:

    ‘confusing marketing’? Ma è l’unico praticabile!! come giustamente dice Fucsiaman attuano una politica di mercato che faccia i propri interessi economici. Se volete possiamo allargare il discorso cercando di capire i meccanismi e leggi che ci hanno portato a questa situazione di mercato e modo di difendersi…anzi, per evitare lungaggini, leggiamo “La paura e la speranza” di Giulio Tremonti , si possono trarre degli spunti molto interessanti…..resta il fatto che a causa dei nostri (italici) vizi consumistici siamo i più penalizzati

  17. Christian Bisconti Says:

    Ho posseduto circa un’anno fa l’iphone, lo comprai appena uscito a New York. Lo rivendetti circa dopo 2 mesi.
    A mio avviso, questo cell/palm ha portato delle buone innovazioni sul mercato. quando lo aquistai fui veramente contento per la prima settimana.
    E’ un prodotto sfizioso, come dice honnête, uno status symbol per molte persone, che lo acquistano
    senza nemmeno sapere le funzionalita’. Io sono rimasto deluso per esempio dalla fotocamera, che ha un’ ottimo sistema di visualizzazione immagine, ma e’ carente di qualita’ di immagine!
    E’ un’apparecchio secondo me valido, dipende pero’ l’uso che si vuole fare. Una persona che riceve e efettua molte chiamate si ritrovera’ in difficolta’ come mi sono trovato io! Ma credo che questa sia una cosa abbanstanza soggettiva!
    Comunque rimane un bel giocattolino!

    Un saluto
    C.B.

  18. Antheus Says:

    Alessandro: ho voluto linkare il blog di suzukimaruti perchè con lui condivido un certo “distacco” da apple e dagli apple fans. Ovviamente Apple, conscia del fatto di avere per le mani l’oggetto del desiderio, sta battendo il ferro finchè è caldo.
    Peccato che, facendo così, va a vanificare ciò che di buono ha fatto in questi anni: oltre a creare prodotti belli esteticamente (pure troppo) e cari (pure troppo) ha cercato infatti di semplificare la tecnologia e le sue dinamiche.
    Con iphone e la sua politica commerciale (non solo in Italia, in effetti) rischia di far dimenticare ciò che di buono ha fatto in passato.

  19. Alessandro Says:

    Antheus, mi trovi completamente d’accordo.

  20. Rossana Says:

    ..x Azzurra… vuoi mettere un Lapo con camcia un pò slacciata..jeans arrotololati…cintura I.I favolosa di corda…e piedi nudi…ecco questo è il mio prototipo di status symbol!…
    chiedo troppo agli uomini????..forse si!…

  21. Azzurra Says:

    il mio non era un elogio al tipo cyberpunk, ciò che ho scritto era un chiarimento antiabbaglio.. a proposito di Elkann.. la cinta di corda però a me non piace

  22. ivanoz Says:

    …..non ci sono piu’ i cellulari di una volta…….il mondo va’ avanti con noi o senza di noi…….chi si ferma e’ perduto,o magari solo stanco…..il prossimo anno avremmo tutti sto’ “COSO” …..e non sara’ piu’ un oggetto da vip……..c’e’ ne sara’ un altro a cui correre dietro.ciao ivanoz

  23. honnête provocateur Says:

    “E’ bello ciò che non piace agli altri.” (Anonimo)

  24. Piper de La Rey Says:

    rossana se andavi qualche tempo fa a saint tropez lo vedevi cosi il Lapo che piace a te..scalzo pianta piede nero asfalt etc etc favolosa cintura corda I.I. e chioma leonina … se c era una buccia di banana sulle scale dell hotel all uscita .. ahymime’ !! splash! spataplaf ! rumble rumble

    *********
    un provocazione sulla tecnologia in italia , chissa xche’ i prodotti tecnoligici non vengono mai a pieno utilizzati , quindi si vedono sbarbati o uomoni che hanno in mano porodtti con grandi potenziali ma che non sfruttano , ma che fanno tanto status symbol … e poi nessuno o quasi nessuno usa leggere le istruzioni per l uso etc etc .. tutti o quasi tutti vanno a tastoni , ma non importa sara’ come per l WII grande aspettativa tutti a fare la coda per averlo e poi alla fine .. un grande numero di pezzi venduti in pochi giorni mondialmente ..pochi giorni , incredibile …

  25. Piper de La Rey Says:

    http://www.honeyee.com/news/2008/fashion/150/index.html

    questo link per danilo , mi piacerebbe sapere che ne pensi .. molti dandy ?

  26. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    @piper: bellissimo, veramente anche se poco fucsia…. C’è un equivoco di base: il dandy è solo Honnete. Io non posso competere con lui. Io più che dandy sono “poghi”.

    Un’aggiunta ai buoni interventi di sopra: a Lisbona il caffè al bar costa 0,50 euro. Ricordo di aver parlato del caffè e del valore della tazzina già tempo fa. Cercai di ricostruirne il vero prezzo. Mi domando come mai questa differenza visto che il trasporto dall’America non incide sul fatto di portarlo qui o lì. Il caffè, come l’Apple, vive di mercato e qui è diffusissimo. Quindi ci si picchia sopra. Esattamente l’opposto di ciò che un libero mercato dovrebbe fare, ovvero abbassare i prezzi laddove c’è un consumo maggiore…..

  27. Christian Bisconti Says:

    @Piper de La Rey
    Il primo dovere del dandy è quello di essere il più artificiale possibile!
    direi che il completo che hai lincato risponde alle caratteristiche per me!
    bellissimo!!

    ciao
    C.B.

  28. alessia Says:

    ciao a tutti….da amante apple ho comprato l’iphone a settembre in america…è stato uno sbaglio…è solo un bell’oggetto di design,nient’altro,e una grande trovata commerciale
    l’ho usato per circa 1 mese…dopo d che l’ho riposto nel cassetto..impossibile mandare sms,impossibile utilizzare un servizio push mail…inoltre vi prego se qualcuno ha in mente di comprarselo in italia vi prego non fatelo..le tariffe della vodafone e della tim sono ridicole e offensive….tanto che anche l’antitrust sta indagando…
    se proprio volete fare i fighettoni compratevi un blackberry bello e soprattutto veramente iper funzionale..almeno ha un senso…ma non compratelo in italia i costi sono esagerati…come al solito…non siamo in grado di essere competitivi su nulla…
    ciaooo

  29. Paolo Convertito Blasio Says:

    infatti la concorrenza vera viene fatta da tre che sta cercando con forza di ottenere l’iphone ad un prezzo aggressivo come un obbligo di una ricarica mensile e senza alcun costo per il telefono..purtroppo però se tim e vodafone si accordano per chiedere a steve job di non dare l’iphone a tre per ottenere loro grossi margini di guadagno la vedo molto dura…come al solito i furbetti colpiscono ancora..

  30. Stefano Says:

    Bonjour a tutti!

    Tra cappuccino (ma stamane avrei bisogno più di un prepotente caffè…) e brioche, un piccolo appunto:

    “Esattamente l’opposto di ciò che un libero mercato dovrebbe fare, ovvero abbassare i prezzi laddove c’è un consumo maggiore…..”: Otto, questo è vero se il maggiore consumo è conseguente ad una elevata produzione (vedi arance e pomodori distrutti al sud…) ma se per contro il maggiore consumo è dettato da una forte domanda, allora il prezzo ovviamente sale, non si abbassa.
    Quindi è corretto il tuo intervento più su: finché in Italia si sbava per l’i-phone (come per le famigerate borsette…) allora le aziende “ci picchiano su”…mi ricorda qualcosa tipo “domanda anelastica”: a fronte di variazioni di prezzo, la domanda non varia.
    Che questo poi sia specchio di distorsioni (sia economico-finanziarie, che etico-morali) nelle dinamiche sociali è palese ed hai perfettamente ragione, però la tua domanda sul costo della tazzina, come dell’i-phone, ha una risposta semplice se tiene conto della quantità domandata e offerta. (Banalmente, ma abbastanza efficacemente, mi dicevano che il prezzo è il punto di equilibrio tra domanda e offerta…naturalmente, questo equilibrio è conseguenza di “forze” diverse in mercati diversi.)

    Godiamoci ora ’sta tazzuliell’ e café…e a presto,
    Ste

  31. DILETTA Says:

    ROSSANA e AZZURRA trovo interessante la vostra rilessione sul prototipo di maschio, nella mia esperienza di solito chi ha una bella macchina l’ ha acquistata usufruendo di un finanziamento e quindi è tutta da pagare, gli abiti firmati il più delle volte non sono originali, e i telefonini non è detto che si sappiano usare….. chi giudica soltanto dall’ apparenza il più delle volte rischia di prendere proprio delle belle sole… ma forse è quello che si merita!

  32. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    @alle signore che disquisiscono di “maschi”: io ho una bella macchina (ferma in garage), ma che c’entra con l’essere maschi o uomini o solamente umani? Ciò che si è, influenza ciò che mostriamo, ovvio, ma esistono energie e doti complementari che mai nessun oggetto potrà rappresentare. Occorre trovare il momento e l’occasione giusta per esplorarle e manifestarle. Può darsi che tanti cosiddetti “maschi” non siano sufficientemente stimolati dal prossimo per mettere da parte le esteriorità e mostrare qualcosa del vero lato, e quindi si nascondono dietro apparenze omologate per evitare di scoprirsi. Il cosiddetto “vero maschio” è andato sempre più scomparendo man mano che la “finta femmina” cambiava il proprio ruolo nella società. Oggi siamo quindi pieni di donne virago e di omuncoli appassiti e spaventati, nonchè disadattati, che non riescono più a dialogare con le tecniche di sempre.
    Ovvio che parte del ruolo che prima pareva essere naturale nel maschio, non essendolo più, viene invece ricercato nel “potere visuale” che il possesso dell’oggetto dà. E quanto più l’oggetto è costoso e particolare tanto più la “speranza” di riaffermazione del ruolo dominante dell’uomo/maschio è maggiore. Questione di cultura, ma anche di Natura. La Natura ha deciso che il maschio (e quindi l’uomo) fosse dominante, almeno per argomenti fisici e riproduttivi. Occorre comunque tenerne conto nelle tecniche di approccio e seduzione.
    Ovvio anche che però quella “riaffermazione”, in quel modo, non succede ed è solo un’illusione. Ma siamo così sicuri che la femmina (se dico maschio, poi devo dire femmina) o solo il suo simulacro che ne rimane oggi, non voglia sotto sotto e veramente ancora rivestire il ruolo di sempre e quando non vi riesca (per propria incapacità ormai) la ributta sulla superficialità dell’uomo moderno e sui suoi difetti? Dove parte il cambiamento dei ruoli? Quando inizia? Siamo così sicuri che quell’uomo griffato e macchinato quando torna a casa, da solo (perchè in fondo anche lui non trova), non sia altrettanto abile a fare il caffè, lavare i panni, strirarsi le camicie, cucinare, pulire il wc, come e meglio di donne (femmine?) casalinghe, e non lo voglia invece far sapere per quel poco di dignità maschia che ancora rimane agli uomini di oggi?

    @Stefano:hai ragione. Infatti io ho detto che il mercato “dovrebbe”. E quel condizionale non è ovviamente rivolto ad una delle tante meccanicistiche regole di mercato (il mercato obsoleto di cui stiamo pagando le conseguenze) ma ad un ipotetico mercato pseudoetico (che quindi non esiste) in cui la maggior domanda (e conseguentemente la maggior produzione, come almeno nel caso del caffè) dovrebbe (ancora condizionale) per logica comportare una diminuzione dei prezzi in quanto la “speranza” di guadagno è comunque ben fondata e si può andare incontro al consumatore invece che alla proprie tasche. In realtà le cose vanno come hai detto tu per ovvie ragioni di accumulazione di capitale e profitto.
    La domanda anelastica è proprio il disegno del tipo di mercato irrazionale che vige prevalentemente in Italia. Siamo tanto elastici di fronte a regole e Leggi quanto non lo siamo di fronte a fenomeni (gonfiati) di mercato che alla fine vanno a incidere sul nostro bilancio molto di più del famigerato aumento del petrolio o dell’inflazione degli zucchini al mercato.
    Ma la rinuncia alla contrattazione mentale, di fronte a prezzi palesemente gonfiati e non in linea con quanto accade all’estero, è forse il sintomo del discorso che facciamo su, relativo ai maschi o alla superficialità del mostrarsi, superficialità alla quale demandiamo le residue speranze (e velleità) di dignità dopo che la vera etica è stata saccheggiata a piene mani in ogni settore. Accettiamo quindi tutto pur di possedere.
    Poi, se ci aggiungiamo che se i presidenti delle associazioni consumatori utilizzano queste ultime per farsi una bella faccia e presentarsi alle elezioni politiche, tutto ciò la dice lunga sulla capacità del consumatore di potersi interfacciare con le dinamiche di prezzo dei prodotti.
    Da tutto questo se ne evince una considerazione abbastanza umiliante: tutte le produzioni in commercio in Italia considerano quest’ultima una nazione di gonzi deficienti (ricordo il diesel a molto meno in Spagna e Portogallo ad esempio) a cui imporre qualunque prezzo, tanto il ritorno è garantito.
    Io ripartirei da questa considerazione invitando gli amici lettori a spiegarmi perchè si è diventati così….

  33. Rossana Says:

    X PIPER: ..oddio tosta come cosa se ti becchi una buccia di banana sotto i piedi!!!!…ce lo vedo Lapo che fà un volo…avrebbe style anche li mi sà!..
    X AZZURRA: ..io la cintura la trovo molto originale…certo bisogna saperla portare altrimenti sembri un asino che al posto di avere la corta al collo ce l’ha in vita!…
    X DILETTA: ..bhe davvero la maggior parte delle volte è proprio così..anche perchè di “veri” ricchi ce ne sono pochi…così uno pur di apparire fà finta di esserlo!..
    sarà ma io fra un paio di hogan e un paio di oll stars scendo la seconda…
    fra un maggiolone e un gippone scelgo la prima…
    Basta uomini con lo stampino!..cè voglia di originalità…personalità…

  34. honnête provocateur Says:

    Il futuro appartiene al dandy. Saranno gli animi squisiti a governare
    (O. Wilde)
    I CONTEMPORANEI
    Alberto Arbasino (1930), poeta, scrittore
    Alain Elkann (1950), scrittore
    Daniel Hourdé (1948), pittore, scultore, gallerista
    Karl Lagerfeld (1938), stilista
    Carlo Rampazzi (1949), desinger
    Tom Wolfe (1931), scrittore
    Pim Fortuyn (1948-2002), uomo politico
    Yinka Shonibare (1962), artista
    Alberto Bongini (1956), desinger e pittore
    Philippe Jullian (1922-1977), disegnatore, scrittore, critico d’arte
    Nick Foulkes, giornalista e scrittore
    Christos Toledo, artista
    John Stoddart, fotografo
    David Carter, decoratore d’interni
    Alexis de Redé (1922-2004)

  35. Rossana Says:

    X DANILO:..io non intendevo generalizzare…anche perchè mi ritrovo molte volte ad essere per certi versi maschilista…credo che al giorno d’oggi per un uomo non sia semplice riuscire ad essere tale…noi donne siamo sempre + intraprendenti e per un ometto “primeggiare” è dura…
    mi accorgo come “femmina” un pò matura che in certe cose voi ometti non arrivate proprio…però è anche vero che almeno per mè la persona che voglio accanto deve avere i propri ruoli ed io avere i miei…in due si forma una cosa unica…non ci può essere una donna o un uomo che formi un tutt’uno da solo…non ci credo…ognuno dei due ha qualcosa che altro non ha…e solo insieme si può arrivare ad essere completi!..

  36. Ale Says:

    X Danilo e Rossana:
    Mi piacerebbe tanto che l’uomo tornasse a fare l’uomo e la donna la donna. Certo a me di starmene a casa a pulire non va tanto, ma lo faccio lo stesso.
    Mi piace anche andare a lavorare e avere la mia indipendenza però sarebbe bello ogni tanto non dover essere io a fare la prima mossa, perchè quelli veramente interssanti o sono timidi o sono gay e quelli che ci provano sono idioti. Niente omologazione, solo ridare a Cesare ciò che era di Cesare. Non voglio che mi si paghi la cena sempre, sono per la parità ma ogni tanto vorrei dovere essere meno “uomo” e più donna. Ho tanti amici che hanno la macchina figa, ti portano fuori e tu non apri il portafoglio ma poi sono tristi da fare paura perchè hanno perso la sostanza. Ipocritamente potrei dire: meglio essere che apparire, ma in sto mondo se prima non appari bene non riesci neanche a dimostrare cosa hai dentro.
    Tornando all’Iphone, è veramente così vitale avercelo? Magari me lo compro ma quando ce lo avrenno tutti perchè primo ora non me lo potrei permettere e secondo tra un pò non essendo più una novità lo si potrà usare veramente. Ripeto, che me ne faccio di un giocattolino super tecnologico che ho solo io? Faccio la mosca bianca, rimanendo col mio Iphone ma non lo uso con nessuno?

  37. Alix Says:

    Otto, sul discorso maschio vs femmina ti ho seguito in tutto ma mi sono persa un po’ alla fine. Nel senso che, dati alla mano, è vero che paradossalmente si potrebbe dire che si sta andando verso un’androginia dei sessi, l’uomo sempre più casalinga disperata e la donna sempre più uomo in carriera. Come è altrettanto vero che l’uomo, per diletto o per necessità di fronte alle incompetenze delle nuove donne, è costretto sempre più a darsi da fare in casa e imparare a cavarsela anche da solo. Ma aggiungerei che purtroppo c’è anche un’alta percentuale di uomini che invece non vogliono schiodarsi dalle loro case, o meglio dalle case dei genitori, non tanto perché non abbiano trovato una compagna adatta, ma per colpa di un rapporto vizioso e morboso con le loro madri, artefici di un disastro del quale spesso si vantano ( e anche quando se ne lamentano, molte volte, è solo una scenetta recitata ad hoc di fronte ad estranei ). Ne ho avuto diverse riprove..Ma anche questo, alla fine, non è che, in parte, l’ennesimo errore di una donna, anche se di una donna-madre.

  38. Alessandro Says:

    Mi vedo costretto a citare un post di un utente del forum di ItaliaMac:

    Il GPS di iPhone 3G entra in funzione automaticamente quando l’utente lancia l’esecuzione di un programma che ne richiede l’utilizzo, in particolare Mappe incluso di serie nella dotazione dello smartphone, ma anche con il programma Foto che gestisce la fotocamera integrata da 2 megapixel.

    Nel caso di Mappe, subito all’avvio, iPhone si collega innanzitutto alla rete cellulare per determinare velocemente la posizione del terminale: questa tecnologia offerta dalla versione A-GPS permette di individuare più rapidamente i satelliti GPS disponibili nella zona in cui ci troviamo.

    All’inizio iPhone scarica una mappa dei dintorni localizzando solo approssimativamente la nostra posizione. Un puntino blu è visualizzato sulla mappa, circondando da un cerchio di un blu più chiaro e trasparente che va restringendosi man mano che iPhone riceve informazioni dai satelliti GPS. Se ci troviamo all’aperto o comunque in una zona in cui abbiamo a disposizione una vista cielo sufficientemente libera, iPhone funziona proprio come qualsiasi dispositivo GPS.

    questa è una parte della recensione ricavata da macitynet e come si pò leggere l’iphone SCARICA le mappe in base alla posizione….quindi questo vuol dire che si deve collegare ad internet e che non ha una cartografia propria inserita nel cellulare vero? quindi mb di collegamento che finiscono per usare una cosa che in teoria potrebbe non averne necessità…
    spero di non aver sbagliato nella mia interpretazione..

    smentite o conferme?

  39. artisticando Says:

    x Fucsiaman
    voglio tentare di rispondere al tuo quesito “perchè si è diventati così….”:

    la nostra storia recente è passata da una fase di cattofascismo prima a cattocomunismo dopo;(ricodo che siamo stati fino a pochi giorni fa un paese con il partito comunista più forte dell’occidente e non sono passati tanti anni che Furio Colombo, Dio ce ne liberi, era presidente della FIAT USA). Questo non ha certo aiutato gli italiani a farli crescere in ambiente di responsabilizzazione, in un ambiente dove sei costretto a pensare con la propria testa e scegliere di conseguenza…In sostanza, a mio vedere, le ideologie totalizzanti che cercano di prendersi cura di te dalla culla alla tomba hanno creato molta deresponsabilizzazione. Ora siamo costretti a moltiplicare “autorità garanti” per tentare (inutilmente) di proteggere la massa dei consumatori nostrani privi di “strumenti” indispensabili per potersi interfacciare con le dinamiche di prezzo dei prodotti.

    Sulle disquisizioni maschio/femmina non mi voglio esporre..in primis perchè mi sento molto ben rappresentato e protetto(obrigado Danilo) e last but not least perchè la donna non si arrende mai… fino alla vittoria
    L.B.

  40. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Non so, non conosco le dinamiche dei ragazzi che stanno in casa. Di solito avviene perchè andare a stare da soli costa e perchè non si è disposti a “sacrificarsi” rinunciando ai benefit economici che la vita in casa dei genitori consente.
    Ricordiamoci però che fino a cinquanta anni fa il meccanismo generazionale era proprio questo ed i giovani costruivano la propria famiglia sotto quella dei genitori perchè le economie di aggregazione fossero così favorevoli. Niente badanti, niente babysitter, una sola casa, una sola spesa.
    Quindi non è così diabolico pensare che possa sussistere e coesistere un rapporto simbiotico tra genitori e figli che sopravviva al necessario “distacco” tra le parti.
    Non dico che questo modello sia condivisibile, nè che sia il mio. Dico che a forza di considerarsi autonomi e staccati dai contesti precedenti, la società è diventata un insieme infinito di microrganismi cellulari spesso avulsi l’uno dall’altro ed addirittura dal rapporto genitori/figli.
    Sono modelli di vita postsessantottini (ahimè ci ricasco ma non posso farci nulla, è così) e nordici, dove i rapporti familiari hanno valenze ben inferiori al concetto di libertà ed autonomia. Rimane quindi da chiedersi dov’è realmente la difficoltà ad intraprendere la propria vita, se nelle difficoltà economiche o nell’incapacità di fare delle scelte o se semplicemente e finalmente l’uomo ha capito che è meglio stare in casa con la mamma piuttosto che rmpersi quotidianamente le apples con una moglie….. ;-)
    scherzooooooooo

  41. maxmilkplus Says:

    L’ iphone, come quasi tutti i prodotti Apple, ha un grandissimo fascino ma la scelta razionale è un’altra: Blackberry tutta la vita!
    Stranamente in Italia è venduto a prezzi stellari con contratti al limite del ridicolo…stranamente….e non invia nemmeno gli mms!

  42. Fabrizio che lampeggi di Blu Says:

    Ragazzi il gioco del pazzo stà x finire e ora tocca……………..

  43. honnête provocateur Says:

    Gli uomini non ci sono piu’.Si sono estinti con il femminismo.
    Li hanno sostituiti con i burattini senza fili ( the WI FI marionette).
    Prossimamente su Superquark.

  44. cristal Says:

    cos’è tutta questa solidarietà verso il “povero sesso maschile”, va bene lo ametto sono una femminista, ma non sò se sono io a vivere in un mondo apparte, ma di uomini che aiutano a casa e che fanno il lavoro da “femmina” non gli ho mai visti.

    Ma se l’Italia è piena di mammoni che si fanno stirare i vestiti dalle mammine !!!!

    Era ora che la donna uscisse di casa e facesse vedere di che pasta è fatta!!!!

    Gli uomini sono forti in gruppo ma da soli sono deboli e insicuri, la donna invece può vivere benissimo anche da sola!!!

    Ritornando al soggetto di questo post, non riesco a capire questa moda di fare telefonini sempre più piccoli fini fragili leggeri…. e costosi io non mi accorgo neanche di averlo certe volte sparisce in una tasca in una borsa…. adesso hanno tolto anche la tastiera… finchè non si arriverà a qualcosa di ottico visivo da inserire magari in un bel occhiale II è meglio apprezzare il vecchio cellulare magari messo via in qualche scatola di casa!!!!

  45. raffaela Says:

    cristal, ci sono molti uomini che le faccende di casa le sanno fare meglio di una donna e cucinano in modo impeccabile e quando ti invitano a cena scopri pure che hanno gusto nell’arredo e molta più fantasia… e sono maschi. ci sono.. ci sono..
    la donna uscendo di casa non si è tanto regolata e ha fatto un pò di casini, le mamme girano con i tacchi e le figlie cercano le piadelline per tutti i giorni..
    fare la casalinga oggi è un lusso, le donne non possono tanto scegliere quindi anche un lavoro part time devi averlo e diventa frustrante quando il lavoro che svolgi è l’ultima cosa che avresti voluto fare.
    E’ anche vero che una bella fetta di uomini, ora non sò se per motivi economici ma non credo, resta a vivere in casa con mammina, figura spesso pressante, dominante e influente, quindi sté povere ragazze non reggono il confronto e scatta la stizza con la suocera..

    per quanto riguardo la tecnologia io preferisco non farne molto uso.. ma buon uso questo sì, quando serve..
    approposito cristal.. la donna da sola, è triste..

  46. artisticando Says:

    http://erreallaseconda.blogspot.com/search/label/neil%20boorman

    per chi non è a conoscenza segnalo questo libro di Neil Boorman, Good Bye Logo, edito da Guanda postato nel sopracitato blog…ho avuto l’occasione di sentire la interessante intervista fatta all’autore in zapping da Forbice che ha fatto emergere molti interessanti aspetti, spesso dibattuti dai blogger di I.I. su quello che lui definisce un nuovo fondamentalismo…BUON VEEK-AND…

  47. Antheus Says:

    artisticando: ah, ma è quel giornalista che bruciò tutti i suoi vestiti e prodotti con un logo. Avevo letto i suoi articoli lo scorso anno,mi sembrava un po’ un fanatico. Comunque lo leggerò, grazie

  48. marilù Says:

    salve a tutti…mi sn registrata da poco…dv dire che è un bel sito specialmente il blog….
    a proposito d qsto post una mia compagna nn italiana me lo prestò x un pò d giorni…ma solo quando glielo dovetti ridare riuscii a capire come si scrivevano i numeri!!! ;-)
    non ve lo consiglio anke se estetikamente non si può dire nulla..è molto bello…baci a tutti!!!
    PS ho letto qualche commento sulla cintura di lapo…secondo me è bellissima…bisogna vedere anke come si porta un capo….non solo la firma..ri-baci

  49. sandy Says:

    Per me l’I-Phone della Apple è molto bello ma come molti di voi hanno scritto non è molto funzionale, è complicato e appunto poco pratico; io l’o visto per la prima volta qualche mese fa ad una mia amica che l’aveva acquistato a NY…mi pare che anche Lapo ne aveva parlato sul blog qalche tempo fa e anche lui non ne era entusiasta. Io resto fedele al classico cellulare che telefoni, ricevi, invvi sms e mms…niente più anche perchè quando avevo il Blackberry non riuscivo mai a “staccare” veramente dal lavoro…era come una droga dovevo andare sempre vedere qauli mail mi arrivavano.

    A proposito della disquisizione sui nostri ometti…più che macchina bella-telefono alla moda-abiti firmati…mi ripeto, ma bisogna sempre vedere lo stile e il savoir faire, tanto chi ha l’auto a leasing, il telefono dove non ci capisce niente e gli abiti tarocchi lo si riconosce molto bene! Guardate che anche Lapo a volte indossas abiti molto costosi e “firmati”…io l’ho visto con un solaro bellissimo (e mi piacerebbe sapere se quel solaro era del nonno…) è che lui magari osa abbinarci delle scarpe che non ti aspetti, magari delle pochette particolari e voilà lo stile!!

    Buonanotte a tutti!

    PS: a proposito di Matteo Cambi io l’ho conosciuto agli inizi della sua avventura con GURU ed era una persona piacevole, timida, molto carino poi l’ho rivisto l’anno successivo a Porto Cervo…che delusione, completamente cambiato e “fuori di melone”….mi aspettavo che non finisse bene.

    Ciao ancora

  50. marilù Says:

    cn la differenza che secondo me lapo cn vestiti comprati a una bankarella darebbe cmq all’okkio cm fa qndo ha indosso il solaro che t piace tanto..

  51. sandy Says:

    Ma infatti cara Marilù ti ripeto che è lo stile di una persona e non quello che indossa a risultare interessante! Sono d’accordo con te quando dici che Lapo darebbe nell’occhio anche con abiti comprati alle bancherelle basta saper scegliere e indossarli con stile (scusa se mi ripeto)!

    Stiamo andando veramente fuori tema….baci a tutti.

  52. honnête provocateur Says:

    @ marilù&sandy
    Anche Max Biaggi e Ricucci hanno style.
    Lo ha detto Anna Falchi.
    Io li ho visti personalmante con il somaro dei nonni e confermo.
    Non ho mai sentito dire da una donna che ha stile un disoccupato o un operaio.
    Non e’ che lo style lo fa in gran parte anche la carta di credito o lo “status economicus?”
    “Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male” (O.Wilde)
    In buona fede.
    HP

  53. cristal Says:

    quando una persona a carisma e personalità, come Lapo, può indossare ciò che vuole e stai pur certa marilù che il giorno dopo molte pecorelle lo copieranno!!!!

  54. Ale Says:

    Vedo che si è usciti un pò fuori dall’argomento principe…
    E’ facile avere stile se con una strisciata di carta di credito ti porti a casa tutte le novità proposte dai più grandi stilisti, perchè- come dice la parola- lo stile lo fanno loro. Avere stile per me e riuscire a far bella figura anche con indosso un sacco di juta. Sono la postura, l’atteggiamento (non spocchioso di chi se la tira), i gesti e la grazia che fanno una persona di stile. Aggiungerei anche la semplicità visto che ci sono.
    X Cristal: a me le pecorelle non mi sono mai piaciute… essere pecora vuol dire non avere stile perchè copi quello di un’altro.
    Ciao

  55. patrizia skarabocchi Says:

    @anthe

    io l’iphone l’ho ricevuto in regalo….sembra carino e funzionale…non è che ora rischio l’esclusione dal blog per essere entrata in possesso di questo oggetto????
    sicuramente il prezzo non è basso…considerando il gioco sporco dei colossi tim e vodafone…
    non è un mercato libero quello della telefonia in Italia…non lo è mai stato….a parte tutto l’oggetto è utile…peccato che nn riesco a lasciare post nel blog dall’iphone …sarà mica incompatibile con il sistema ???? mahhhhh forse nn ci riesco per colpa di un’equazione semplicissima…ovvero…
    patrizia sta alla tecnologia porprio quanto patrizia sta all’inglese….(praticamente nn ci capisco nulla!!!!) farò un corso accellerato per riuscire a sfruttare al meglio lo stesso iphone

    baciuzzzzzzzzzzzziiiiiiiiii a tuttttttttttttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  56. cristal Says:

    Io non copio proprio niente da nessuno… forse non hai letto bene, concordo con quello che hai detto sullo stile….
    io ho detto semplicemente “… molte persone lo copieranno” ed è così…
    piccolo esempio:
    …i ragazzi e soprattutto le ragazze si copiano i vestiti, le scarpe, le borse e sono le “icone della scuola” a decretare la tendenza!!!
    Non tutti hanno un carattere per imporsi, molti si fanno trasportare….

    e come dici tu “le pecorelle non mi sono mai piaciute… essere pecora vuol dire non avere stile perchè copi quello di un’altro.” però finchè comprano è meglio non disprezzarle troppo….!!!!

  57. ...Marilù Says:

    ma i soldi non centrano nulla in qsto diskorso!!!xk pensate smpre male….uffy

  58. chiara Says:

    @ Duca

    grandissimo!!!! Hai fatto bene.

    quelli di tim e vodafone non si sono accorti che costa di meno un biglietto aereo per NY con conseguente visita all’Apple store, piuttosto che i loro “vantaggiosissimi” pacchetti truffaldini.

    che geni…che geni…che geni…

  59. bigrana Says:

    Ma questo è un blog campanilista ?

  60. sandy Says:

    Caro Honnete mi aspettavo un tuo commento..come dire scontato! e mi dispiace sentire dire sempre le solite cose! Probabilmente un disoccupato oppure un operaio non ha la stessa visibilità di Lapo o altri uomini/donne che vediamo sui giornali, internet, tv, ecc. Mi sento ridicola anche a risponderti ma mi hai veramante infastidito con questa provocazione, che è in stile con il tuo nome (tanto per rimanere in tema)…che dirti se vuoi ti giro una foto del muratore che mi ha ristrutturato casa…modi bruschi..ma molto chic e glamour anche con la salopett in jeans! Un pò Michael Daglous….tu non mi conosci e quindi va bene così…provoca provoca! In quanto a Max Biaggi e Ricucci credo che una persona intelligente come te non possa condividere il parere di Anna Falchi.

    Baci

  61. ...Ale Says:

    Ma che ci trovate di “stiloso”in lapo?Cioè Vasco Rossi ha lanciato lo stile del suo cappello,gli occhiali con la sua canzone,ma uno che si veste cm lapo non l’ho mai visto…poi se uno ha la macchina bella non è per stile,ma per i soldi$$$!Sinceramente a me sembra un mezzo drogato,una specie di scimmia in via d’estinzione.Cioè,la giacca azzurra al mare….MA PER FAVORE!E scusate se vado contro tutti,sono sempre andata “controcorrente”….

  62. patrizia skarabocchi Says:

    ok ora mi autoflagello…staattina mi sono resa conto ke acquistando l’iphone ho fatto una cazzata….ahoooo non è che a qualkuno interessa un iphone nuovo di zecca è proprio bello lo vendo!!!
    baciuzzi a tuttiiiiiii

  63. Nicola Says:

    Io ho l’iphone da 3 mesi ma adesso non comprerò il nuovo perchè a me va bene il vecchio….comunque non mi va bene che voi di italia independent dite che costa troppo…propio voi che avete messo sul mercato degli occhiali orrendi fatti in carbonio(plastica) a 1007 euro!!!State zitti almeno!!!Per non parlare di tutti gli altri prodotti a prezzi folli,allora invece di comprare un paio di occhiali brutti e di plastica come i vostri mi compro due iPhone!!!

    W APPLE!!!!

Leave a Reply