Mi manda Picone

(di Lapo)

Mi manda Picone e’ il titolo di un film italiano degli anni 80 molto famoso, al punto che e’ diventato anche un modo di dire. La frase “Mi manda Picone” viene utlizzata quando, per ottenere un trattamento di favore, si cita una fantomatica amicizia con un personaggio “altolocato”. Un classico atteggiamento “all’italiana” che purtroppo e’ ancora molto utilizzato in Italia.

Pare che oggi il “Mi manda Lapo” sia utilizzato da qualche altro furbetto. Ci sono infatti delle persone che vanno nei negozi di abbigliamento dove e’ presente I-I e per far entrare i loro marchi nell’assortimento del fashion stores citano la parolina magica “mi manda Lapo”. Poco male anche perché per fortuna, i gestori dei fashion stores non sono degli incompetenti e usano altri parametri per decidere se fare entrare un marchio nel proprio negozio.

Però voglio approfittare di quest’occasione per evitare preventivamente altri equivoci: dunque oltre a Italia Independent nel settore dell’abbigliamento e del design sono coinvolto come socio e come membro dell’advisor board di Care Label (brand di jeans) e di Pantofola D’Oro (marchio di calzature).

Quelli che associano il mio nome ad altri marchi sono solo dei piccoli furbetti.

80 Responses to “Mi manda Picone”

  1. honnête provocateur Says:

    Anche io e Danilo Fucsiaman abbiamo usato il “ci manda Lapo” al Pitti quest’anno quando ci avete invitato.
    Il gigante che stava di guardia allo stand di Arfango (vostro partner commerciale) non ci voleva fare entrare e non sentiva ragioni perche’ diceva che il vostro passi non era valido per entrare da loro.
    Purtoppo tu eri assente e chi e’ assente ha sempre torto.
    Allora io ho detto che ci mandavi tu e ci hanno fatto entrare con tanto di scuse.
    Come diceva il Marchese del Grillo “tu sei tu ,e noi nun semo un caxxo”
    C’e utilizzo e utilizzo del “mi manda Lapo”,noi l’abbiamo fatto per farti pubblicita’ a te visto la nostra visibilita’ indiscussa.
    Per contro ti autorizziamo ad usare i nostri nomi in caso non ti dovessero far entrare da qualche parte.
    Mica ci vorrai denunciare eh?
    Saluti
    HP

  2. Alix Says:

    Caro Lapo, c’est la vie…en Italie… Molti si impegnano nello sport di criticare e sputare sentenze nei tuoi confronti; tutti sono subito pronti a guadagnare sulle tue spalle.
    Mi viene in mente a questo proposito il caso di Raffaello Follieri, il signor Hathaway. Grazie all’amicizia con Andrea Sodano, nipote di monsignor Sodano ( ex segretario di Stato vaticano ) e grazie alle sue chiacchiere, è riuscito a coinvolgere pezzi grossi, del calibro di Bill Clinton, e a truffare per milioni e milioni di dollari.
    Purtroppo, e troppo spesso, anche questo è “made in Italy”.
    Buona giornata

  3. Antheus Says:

    Honnete: caro, questa volta devo riprenderti io. I pass che vi avevamo dato erano pass da espositori, lo stesso che avevamo noi, per intenderci, e se facevate “leggere” il vostro pass nella macchinetta leggi codice ean, sareste entrati in qualunque stand. No problem, comunque :-)

  4. honnête provocateur Says:

    Antheus allora bisognerebbe fare un corso per far passare i pass perche il gigante in questione li avra’ passati almeno 50 volte prima di dirci che non erano validi.
    Di li la carta “siamo ospiti di Lapo” che a volte ti fa entrare facilmente, ma a volte rischi la tua incolumita’ fisica.
    Ma noi abbiamo coraggio da vendere e abbiamo rischiato.
    Hp

  5. patrizia skarabocchi Says:

    INFATTI IO SONO ENTRATA IN ALTRI STAND SENZA PROBLEMI!!!
    baci ragaaaaa

  6. Francesca Says:

    …con la fatidica frase “Mi manda pincopallino” ho visto gente accaparrarsi materiale didattico non a disposizione degli studenti dicendo che li mandava il professore X, cosa assolutamente falsa…e poi questi sono i primi a lamentarsi dell’Italia….W L’ITALIA…..

  7. band1 Says:

    Buongiorno a tutti, anche io quella mattina a pitti sono entrato in altri stand senza altri problemi, mi sa che il gigante non vi faceva entrare per invidia per la vostra eleganza….un po’ come i due poliziotti che vi hanno fermato alla stazione….:-) Non so voi ma ho ancora un bellissimo ricordo di quella mattina, a parte il caldo!
    Se non ricordo male, in mi manda Picone, Giannini prendeva anche qualche sonoro schiaffone….
    Band1

  8. Uncle M Says:

    Lo sai che la tua cugina Isabella e la sua squadra sono campioni del mondo? Hanno vinto a Henley domenica, battendo Eton.

  9. honnête provocateur Says:

    @band1
    Anche io ho passato una bellissima giornata con voi e lo staff di I-I.
    Vi ricordo tutti con grande affetto e devo dire che non mi e’ mai capitato di andare in un posto e tutti mi erano simpatici.
    Spero che la cosa valga anche per tutti gli altri che erano li.
    Un saluto a tutti i presenti al Pitti ed al prossimo incontro.
    Stavolta ci deve essere anche Lapo pero’ o al limite una sua controfigura per le foto.
    HP

  10. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    …a me “mi” manda Fucsiaman…. Non so se è valido ma a volte funziona
    ;-)

  11. band1 Says:

    Bentornato fucsiaman!

  12. Stefano Says:

    Bonjour a tutti!

    …al volo e “off topic”, ma non potevo esimermi:

    Bentornato Ottoo!

    A presto,
    Ste

  13. raffaela Says:

    antheus saresti così gentile da metterti in contatto con me in privato solo per oggi, magari ti riferisco una cosa che forse non ha a che fare, ma te la dico per sicurezza.. ho letto il post e mi è venuto un un dubbio;
    fammi questa cortesia, solo per oggi. grazie..

  14. patrizia skarabocchi Says:

    ehi 8×8 bentornato…
    cmq caro HP(se ti firmi così mi ricordi la mia stampante e in fatto di colori tu non hai nulla da invidiarle…) ;) vi ho trovato tutti simpatici anche io….spero veramente di ri-vedervi tutti…. beh lapo potresti organizzare una cenetta e invitare i blogger presenti al pitti…nn c’è bisogno che ingaggi un servizio catering…se vuoi cucino io…sono molto brava(lo dicono i miei figli!!!!) (( saranno di parte???)) mahhhh comunque me la cavo….
    baci a tutti tutti tuttiiiiiizzzz

    ciauuuu

  15. artisticando Says:

    COME VOLEVASI DIMOSTRARE…..la coppia(Danilo&Honnete) brava..civile…diligente(ecc ecc) è riuscita ad entrare solo con il PASSITALIA(mi manda Lapo)
    Caro Lapo, c’est la vie…en Italie…

  16. artisticando Says:

    a proposito…scusate…ho postato anch’io in un mio blog qualcosa su I.I.
    http://myartistic.blogspot.com/ …è corretto???

  17. honnête provocateur Says:

    Caro Otto si e’sentita la tua mancanza.
    Per l’occasione ti dedico Pierre Drieu la Rochelle, (Perorazione)
    “Io ho agito in piena coscienza, nel pieno della mia vita, convinto di compiere i doveri propri dell’intellettuale. L’intellettuale, il chierico, l’artista non sono cittadini come gli altri. Hanno doveri e diritti superiori a quelli degli altri.”

  18. Piper de La Rey Says:

    eccola qui la piccolezza dell italia media .. I LAKETTE … sempre pronti ad arrivare dove non potranno con i propri mezzi ma con il CONOSCO QUI e MI MANDA LUI , un altro made in italy nel DNA dell italiano .. certo qui nessuno MAI lo farebbe e poi mi manda picone era di un epoca dove la comunicazione non era globale ed imamdiata come adesso e quindi oltre che stupidi insomma che altro potrebbe essere unonche dice mi manda lapo .. ehehe scuate ma lo trovo cosi CHIC ho delle bretelle fluo e mi manda Lapo ahahha — costi-ricavi , pubblicita’ occulta ehehehhhh !!
    cmq non ce’ storia e’ nel DNA dell italiano medio ma soprattutto nell italiano schiacciato dai tanti piconi che alla fine e alla prima occasione MI MANDA PICONE … fantastic !! in peru’ questo non succede perche Lapo non sanno chi e’ .. peccato .. pero’ sanno chi e’ Chavez Ugo !!!
    saluti Danilo

  19. Bibi e Bibo Says:

    io lo usato in disco!!! l’anno scorso a Milano Marittima!!! ma più ke “mi manda Lapo” mi scambiavano x il cugino!!! e la cosa mi faceva cuccare alla grande!!! quest’anno ci rivado con il permesso di Lapo posso continuare ad esserlo????? :-)!!!!!!! cmq raga io da Arfango sn andato e nn mi hanno fatto storie!!!!

  20. honnête provocateur Says:

    Lapo guarda che il mi manda Picone non e’patrimomio solo degli “altolocati”.
    Nei quartieri piu’ a rischio in Calabria o in Sicilia o nel napoletano li se si e’ fermati di notte e si dice di essere amici di “LAPO”il minimo che ti puo’ capitare e’ di tornare a casa in mutande.
    Li bisogna avere altri “amici”.

  21. luigi f. Says:

    Lapo ha ragione. Credo che darebbe fastidio a tutti noi venire a sapere che altri abbiano speso, arbitrariamente e senza esserne legittimati, il nostro nome. Figuriamoci per un personaggio noto. A prescindere dal fatto che è un comportamento censurabile sotto il profilo giuridico, lo è anche dal punto di vista della dignità. Personalmente, anche avendone l’opportunità, non spenderei mai il nome di altri per avere qualche vantaggio.
    Poi ognuno faccia come meglio gli pare.

  22. Paolo Convertito Blasio Says:

    eh capirai quanti furbetti che ci sono in italia…ricordiamoci la famosa frase coniata l’anno scorso per quel gruppo ora smembrato di scalatori di borsa…..a volte questi mi manda picone sono simpatici…mentre a volte sono davvero insopportabili soprattutto quando sconfinano nell’ illecito…non sapevo che anche I-I ispirasse i mi manda picone del futuro…

  23. sandy Says:

    che bassezza! non dico altro…mi pare che ogni che passa sia sempre peggio, il “mi manda” ormai spazia in ogni dove….Lapo hai fatto bene a chiarire con molto stile!

    Ciao a tutti

  24. honnête provocateur Says:

    Mi sembra che tutte le persone dignitose siano in questo Blog (stranamente solo quando posta Lapo) per manifestare lo sdegno per quel che e’ stato fatto a lui.
    Premesso che non e’ correttoi l comportamento sento un po di ipocrisia mascherata che poi e’ la stessa cosa di cui parlava Giamilia nell’articoòo su MAX.
    In un paese dove per lavorare deve raccomandarti il Presidente del Consiglio ci meravigliamo che qualcuno usi il nome di un altro per ottenere dei piccoli vantaggi?
    Forse Lapo non ne ha bisogno,ma vi assicuro che oggi se non appartieni alle classi dominanti e’ molto difficile andare avanti visto che il merito rappresenta un handicap.
    Qui tutti siamo Picone o ci manda Picone secondo la situazione.
    E’ purtroppo nel nostro DNA.
    Come quello di dire Io? io non lo farei mai.
    Ecco quelli sono i primi a farlo.

  25. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Posso provare a perorare un po’ la causa del “mi manda”? Voglio allargare un po’ il discorso e non soffermarmi del tutto sull’abuso di credenziali di Lapo.

    Pensiamo alla nostra società. Pensiamo a come si è sviluppata questa Repubblica e da quali ceneri è venuta fuori. Pensiamo al tipo di rapporti instauratisi durante gli ultimi quaranta anni. Pensiamo al tipo di politica e di faZismo che si è creata tra le parti opposte che governarono il Paese. Pensiamo al sospetto, al discredito, alla sfiducia che ciascuna parte nutre nell’altra.

    Pensiamo poi alle dominazioni ricevute ed all’influenza che esse hanno avuto sulle culture e sulle psicologie italiane. Pensiamo al sistema clientelare tipico dei paesi arabi, pensiamo al sistema feudale, sopravvissuto fino ad oggi nel sistema mafioso, pensiamo che al Sud i Borboni e chi per loro per poter mantenere il potere lo hanno suddiviso in tanti piccoli regnetti privati (da qui nasce la mafia storica) e che questo modo di concepire le cose è tuttore vigente. Pensiamo che in tutto questo malaffare l’Italia intera è coinvolta, che l’Italia è una nazione abbastanza povera, che i poveri, in fondo e come saggiamente disse Manfredi nel suo bel film, sono anch’essi “brutti, sporchi e cattivi” e non angeli in attesa di ritraslare nell’altro mondo. Pensiamo che in questo clima di povertà e di arrivismo ciascuno si senta in diritto di scalare la sua posizione sociale, illeggittimamente bloccata dal Sistema deviato e quindi legittimamente “illeggittimamente” scalata da chi se ne sente defraudato. Pensiamo che tale andazzo sia ormai divenuto regola, in qualsiasi classe sociale, in qualsiasi classe economica.
    Pensiamo tutto questo. In questo panorama desolato e desolante, è proprio un delitto ricorrere alla raccomandazione, al “prestito” di credenziali, alla “garanzia” personale? Non parlo di millantato credito.
    Pensate che basti un concorso o un colloquio di lavoro per avere garanzie personali su chi ci mettiamo in casa a lavorare o sui soci di lavoro o sui clienti o sui committenti?
    Non basta. In questa Italia non è mai bastato. Ecco perchè occorre Picone. Perchè Picone evita brutte sorprese ed apre quelle porte ingiustamente, e sottolineo ingiustamente, chiuse.
    Tornando al simpatico (ma da noi enfatizzato) episodio di Arfango a Pitti, se non ci fossero stati i mastini alle porte degli stand, non ci sarebbe stato bisogno di avere pass, nè di ricorrere (per scherzo e sottolineo per scherzo) al Lapicone. La presenza di controllori (forse a difendere l’immagine di borsette e scarpette copiabili da qualsiasi rivista e dopo qualsiasi sfilata e osservabili da qualsiasi vetrina) è sinonimo di esagerazione e di una scala di valori completamente sballata rispetto al vero (presunto) valore delle cose della vita.
    In questo tipo di Società, purtroppo, Picone è necessario. Ed è inutile fare i puri se non si vuole soccombere sotto la melma di rapporti viziati che questa Società stessa impone……

  26. ema Says:

    Come al solito è una questione di intelligenza.
    L. è una persona molto disponibile ed educata, ti saluta sempre, ti ascolta molto e con attenzione, ti ringrazia, ti dà immediatamente la sensazione di essere tuo amico e ti sembra quasi di conoscerlo da una vita.
    Anche se è, come sempre, super incasinato, uno sguardo te lo rivolge comunque e in qualsiasi situazione.
    Questo è un’atteggiamento raro tra personaggi noti e pubblici.
    Sta poi all’intelligenza delle persone il fatto di non abusare di questa “confidenza” immediata ed insolita.

    ema

  27. artisticando Says:

    x honnete e Danilo(mi manda Fucsiamen)
    a scanso di ogni equivoco…il mio post COME VOLEVASI DIMOSTRARE va letto a favore e non contro voi…come dire-anche con le procedure corrette in Italia non se ne va fuori(anzi dentro)!!!. Forse la sommatoria delle due personalità vi ha reso sospetti??
    Osservo che Fucsiamen si è scaricato per il troppo riposo della scorsa settimana!! è scusabile solo se ha accumulato del lavoro….ma questo post di Lapo ha bisogno di una degna cornice prima di passare in archivio….

  28. artisticando Says:

    mi scuso….è apparso mentre scrivevo..

  29. luigi f. Says:

    @ honnete
    Rispetto la tua opinione-provocazione. Non la condivido e non ho voglia e tempo per raccoglierla. Ti inviterei solo a non fare di ogni ragionamento un assioma perché i fatti si incaricherebbero di smentirti. Per quanto mi riguarda leggiti tutti i miei interventi a partire da quello del 8/7/2007.
    Con tanta simpatia

  30. honnête provocateur Says:

    @artisticando
    Avevo ben compreso il senso del tuo post.
    Grazie comunque per la precisazione visto che potevi mal interpretare il mio.
    Il fatto e’ che questo paese e’ intriso di moralizzzatori inconsapevoli di cio’ che fanno e di cio’ che dicono.
    Un esempio per tutti: non mi e’ mai capitato di incontrare una persona a cui ho chiesto se quello che aveva ottenuto era fonte di raccomandazioni e mi avesse risposto …”si lo e’ in tutta sincerita’”.
    “I miglori in Italia sono nei posti migliori”, se non e’ fantascienza questa………

  31. nicoletta anselmi Says:

    L’indipendenza è un lusso. Costa fatica, pazienza, umiltà, forza, coraggio. Anche saper digiunare . . .

  32. ivanoz Says:

    l’ultima volta che ho detto “MI MANDA LAPO” ho dovuto pagare il conto che ti eri scordato di pagare.ciao ivanoz

  33. artisticando Says:

    ineccepibile Danilo la tua analisi storico-sociologica di questa vecchia e moderna Password….possiamo così convivere meglio con questo vezzo che ad alcuni potrebbe sembrare addirittura dignitoso…

  34. Blastamove Says:

    Lapo…questo nome è cosi potente e “pesante” da gestire……a volte mi chiedo come si fa a vivere con una tale storicità alle spalle…..ci vuole un super carattere per questo…faccio i miei sinceri complimenti….altro che “mi manda picone”…….

    p.s.
    Io non mi spaccierei mai per L…..troppo troppo impegnativo….ma ” la madre dei furbetti e dei criminali è sempre incinta” purtroppo per noi…

  35. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    no caro artisticando, non era troppo lavoro ma “troppa vera vita”, altrove. Lisboa per la precisione, come ho scritto in altro post.
    Nicoletta dice che bisogna saper digiunare. Nel senso di “rinunciare” aggiungo io. L’indipendenza la si conquista rinunciando a ciò che il Sistema ci rende necessario (pur se non utile). E ciò che è necessario, non per combinazione, è sempre in vendita.
    Non è necessaria la cultura, ampiamente perscrutabile gratuitamente. Non è necessaria l’educazione civica (gratuitamente apprendibile per via parentale). Non è necessario il gusto, nè la classe, nè la sincerità, nè le doti umane, tantomeno la spiritualità e l’introspezione, quanto la socievolezza, quanto la consapevolezza, quanto la correttezza. Sono tuttavia “necessari” telefonini, abbonamenti vari, i mutui, la tv lcd, i jeans di grido, l’abbigliamento firmato, l’essere trendy, l’aperitivo e quello che rimane. Non è utile l’Arte. Non è utile la cultura. Non è utile la preparazione.
    E’ necessaria sì, la raccomandazione. E’ necessario conoscere, questo ovviamente sì. Il digiuno non può riguardare questi due fattori importanti.
    Il vero lusso, come dice nicoletta, è l’estraneità dai meccanismi. Ma chi, se non un clochard o un ricco, può oggi permettersi di rimanere estraneo al Sistema? Dove sono i limiti di questo Sistema oltre i quali si diventa solo marionette? Che margini di autonomia (non parlo neanche di “libertà”) hanno coloro che vogliono sentirsi (o rendersi) indipendenti?
    Mi manda Lapicone diventa quindi uno Status Symbol, più per Lapo che per chi lo dice. D’altronde dopo poco, di fronte a un confronto più profondo, il millantatore verrebbe smentito da se stesso.

    Lapo, sii contento di ciò. Sapere che il proprio nome contribuisce, comunque sia, ad aiutare qualcuno non è cosa da poco. E’ simbolo non solo di questa Italia, ma di questa civiltà. Tolleralo. Fa parte del gioco. Potessi io essere utile a qualcuno solo dicendo: “Fucsiaman”.
    Poi la verità viene a galla. E qualunque millantatore viene in fondo scoperto. Ci sono cose più gravi, come anche tu sai, ed è meschinamente bello ogni tanto sapersi invidiato….

  36. honnête provocateur Says:

    Chi e’ piu’ “mi manda Picone” chi lo dice o chi ti fa accedere in un posto non accessibile perche’ lo dici?
    Questa storia mi ricorda PHIL COLLINS che scrisse e compose e fece il tour “No Jacket Required” in quanto un Club londinese non lo fece entrare perche’ non aveva la giacca che era obbligatoria e non lo riconobbe.
    Ma si appresto’ subito a scusarsi con lui quando usci’ la notizia per paura di “brutta pubblicita’ al locale in questione.
    Caro luigi f. il mio era un commento di constatazione e non rivolto a nessuno in particolare e mi scuso se pensi di averti offeso.
    Chi ha un nome ed una popolarita’ la sfrutta e fa bene.
    Hai mai visto tu quanti lacche’ hanno i personaggi famosi intorno?
    E’ quando cadono in disgrazia hai mai visto quanti ne rimangono?
    Non credo che Lapo non conosca questa storia perche’ e’ piu’ antica della nascita della vita sulla terra,
    Insomma il mio commento prendeva spunto dal suo post per parlare del rapporto vittima-carnefice che si presenta in tutte le relazioni umane e quindi anche qui tra i Blogger.

  37. Ale Says:

    Mahhh… se qualcuno usa il “mi manda Lapo” a fini commerciali può essere si fastidioso, ma se lo usano per altri scopi, allora li si che c’è da prendersela caro Lapo. Se ti usano per i loro affari vuol dire che la “società Lapo” va sul mercato a gonfie vele. Dovresti preoccuparti di non essere per così dire “considerato”.

  38. honnête provocateur Says:

    L’8 Luglio Roma e’ stato teatro di festeggiamenti in occasione dei 70 anni dello storico negozio Gucci di Via Condotti.
    Mi avevano promesso un biglietto, ma mi sono dimenticato dell’evento e quindi ho perso l’evento.
    Ho letto oggi sull’Espresso che c’era anche Lapo.
    Peccato
    Avrei voluto chiamare dei miei amici senegalesi specializzati nei prodotti Gucci per vedere se c’e differenza fra i veri ed i falsi.

  39. Ale Says:

    Honnette, relazioni umane? Bella cosa se fossero un pò sincere. Anche per i comuni mortali si chiudono le porte, soprattutto quelle che si pensavano amiche, non solo per chi cade in disgrazia dopo esser stato famoso. Magari basta un periodo nero e tutti quelli che pensavi amici si eclissano che tu sia celebre o meno.
    Trovarne quindi di amici, ma non di quelli, per rimanere in tema, che dicono “mi manda Lapo”.

  40. artisticando Says:

    ecco…Lapo….ora dovresti ringraziare quelli tra di noi che sperano di essere riusciti a farti prendere coscienza che in fondo non è un disvalore chi associa il tuo nome ad altri marchi…è vero che sono solo dei piccoli furbetti, ma aggiungono valore (anche se non ne hai bisogno) alle tue iniziative imprenditoriali.
    (adesso voglio fare un tentativo con la password Fucsiaman….ehh ehh..non si sa mai!! tentare non nuoce )

  41. honnête provocateur Says:

    @Ale
    Ma vedi io parlavo di personaggi famosi perche’ sono “famosi” nel non riuscire a individuare una persona che gli vuole bene da un adulatore opportunista.
    Si circondano sempre dei secondi perche’ li assecondano in tutto non li contraddicono mai e perdono il senso della realta’.
    Quando si risvegliano dal letargo sono dolori.
    Purtroppo qundo si sale di classe sociale non si ha l’esperienza di chi lo status lo ha ricevuto in eredita’.
    Riguardo a Lapo posso dire (ho conosciuto ragazzi con padri molto noti) che chi viene da una famiglia o padre importante abbia sempre una conflittualita’ interiore legato alla sua identita,’
    Cerchera’ per tutta la vita di trovare la sua individualita’ e non di essere etichettato come il figlio di…o il parente di…
    Io non vorrei essere nei suoi panni al contrario di molti.

  42. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    @honnete: dai, almeno per un mesetto, nei suoi panni….dai. Portati pure alcuni dei tuoi 360 abiti, mischia i tuoi panni ai suoi…ma non credo che il conflitto interiore di Lapo sia così grave quanto quello che abbiamo giornalmente ai semafori o in banca o con i committenti che non pagano…. ;-)

    @artisticando: mi sa che se usi Fucsiaman ti pigliano per scemo o per sommelier di cocaina…..

  43. Piper de La Rey Says:

    beh una cosa me la sono chiesta , come mai Lapo ha messo nel blog IL MI MANDA PICONE , per caso era riferito a qualcuno in questo blog? oppure per quale motivo ? non voglio puntare su nessuno , e’ una semplice domanda … saltare di palo in frasca e dire CE’ QUALCUNO CHE USA IL MIO NOME ETC ETC .. boh!! .. sul mi manda picone e’ stato detto bene da molti seppur sembra che nessuno qui lo farebbe , pero e’nel dna dell italia … dire che Lapo e’ forte per portare con storicita’ etc ect , beh anche questo mi sembra esagerato … credo invece che lo porta bene e a discapito di tante cose e persone e non lo molla ed e’ contento … CIAO SONO LAPO ..

  44. honnête provocateur Says:

    @.8 (fucsiaman) danilo verticelli:
    Sui conflitti interiori non sono cosi’ d’accordo, magari dipendessero dai soldi.
    Gli psicanalisti sarebbero vuoti o aprirebbero degli studi di magia per vincere all’.8
    Beh mi hai convinto,facciamo 10 giorni pero’ e non di piu’ anche perche’ essere nella mente di altri e provare se le emozioni coincidono a quelle che percepisco negli altri mi ha sempre affascinato.
    Vi propongo un articolo di oggi di Repubblicai in merito a studi scientifici sull’ipocrisia dell’uomo :
    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/ipocrisia/ipocrisia/ipocrisia.html?ref=hpspr1

  45. Lapo Says:

    @piper: ha ragione antheus quando dice che scrivi senza leggere. Sul post sono stato abbastanza chiaro: mi rivolgo a persone, imprenditori o titolari di marchi di abbigliamento, che vannoa dire in giro che io sono socio delle loro aziende, pensando così che i negozianti si convincono di far entrare i prodotti nei loro negozi. Dunque i lettori del blog non c’entrano niente. L’ho scritto sul blog perché è il canale principale di comunicazione mio e di I-I.
    @fucsiaman: la cosa non è drammatica e la parte vanitosa di me non si scandalizza di queste cose. Mi dispiace però quando dietro c’è l’inganno e lo scarso rispetto di persone che lavorano e si impegnano seriamente nelle loro attività. Per fortuna che c’è la rete.

  46. Piper de La Rey Says:

    caro Lapo tu come antheus sempre accusate me di non leggere , beh guarda se ce’ una cosa che faccio e leggere bene e tenere conto delle parole che hanno un grande peso nella frase , se leggi bene o se rileggi a cuor leggere ti accorgerai che ho solo fatto una domanda senza puntare il dito su nessuno di questo blog.. solo mi sono ciesto e se rileggibene quello che hai scritto tu a meno ch eno si e’ indovini non risulta che tu dici che sono andati a dire che sono tuoi soci etc etc .. mi spiace tanto Lapo ma qui io provoco e’ vero ma tanti sono poco coerneti e pochi leggeono bene le frasi , senz altro mi esprimo molto male non ho certo questa dote ma leggo e rileggo .. prova a farlo anche tu e chiedere ad antheus di farlo visto che non e’ la prima volta che non legge e parte in quarta come s efosse prevenuto e lo hanno fatto anche con altre persone , tutto qui , senza offesa ed offendermi … lo dici adesso che ti riferivi ad industriali che dicono di essere tuoi soci etc etc .. nel post originale scrivi solo ironicamente MI MANDA PICONE E che .. rileggitelo se hai voglia e tempo … caro Lapo

  47. band1 Says:

    Salve a tutti, mi collego solo ora ed ho letto tutti i post di un fiato e….la prima cosa che mi viene in mente è provare a pensare come se fossi “dall’altra parte”.
    Mi spiego meglio: se ipoteticamente, sottolineo ipoteticamente un mio caro amico venisse a “raccomandare” che so, suo figlio, suo nipote per un posto di lavoro nella mia azienda, anche per un posto non di riguardo, come mi comporterei e come vi comportereste voi?

    @ fucsiaman, ti pago i diritti, ma il “sommelier di cocaina” te la rivendo, è troppo carina!

  48. skarabocchi patrizia Says:

    @piper…leggere e rileggere nn serve se non si sa leggere tra le righe(anche se in questo caso nn occorre pichè nel post è più che esplicito il concetto!)…non credo che gli altri a parte te..avessero pensato che il MI MANDA PICONE fosse rivolto a qualkuno del blog(a parte che per 8 e Honnete.. ;) scherzo! )

    é normale che Lapo e Co. utilizzino anche il Blog per fare comunicazioni ai clienti/rivenditori …e tra l’altro è il metodo più veloce e diretto…

    …Lapo posso dire che sono una tua amica per farmi fare un sconto particolare per acquistare la borsa I-I????

    ;) SCHERZO!!!!!

    BACIUZZZZZIII A TUUTTTTIIIIZZZZ

  49. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    [Ci sono infatti delle persone che vanno nei negozi di abbigliamento dove e’ presente I-I e per far entrare i loro marchi nell’assortimento del fashion stores citano la parolina magica “mi manda Lapo” ]

    Questo è ciò che scrive Lapo, per intenderci. Rileggetevelo tutti e facciamo magari un passetto avanti?

    @Lapo: l’inganno e lo scarso rispetto sono componenti essenziali del rampantismo di oggi. La corsa a “salire” ha trasformato gli uomini in tanti Spiderman che pur di scalare specchi e vetri calpestano le norme di convivenza civile e sociale. Non te ne stupire. Più si è in vista più si è invis(t)i.

    Ciò che rattrista di più non è tanto il fatto che questo succeda, quanto il perchè questo succede.

    A cosa aspira l’uomo in fondo? A un SUV in più? A un candelabro in carbonio? Ad uscire da un anonimato che i media spingono a ritenere ormai un aberrante stato di privazione invece che una dolce qualità di saggezza? A cosa? Per arrivare dove? Domande infinite e spesso prive di risposte.

    Ma ciò che ci tocca è il transitorio. E’ ciò che accade in questi 70/90 anni che la vita ci concede se siamo fortunati. E in questo transitorio accade tutto e di tutto. L’uomo ha una impellente necessità di identità. E’ alla ricerca di una identità che lo qualifichi, lo particolarizzi, lo tragga fuori dal quotidiano informe e ripetitivo. Ed alla base, tutto questo non è negativo.
    I regimi hanno da sempre imposto stili di viti omologati, nonchè abbilgiamenti omologati, culture omologate. La libertà implica personalità, individualità. La riscoperta dell’individuo percorre anche sentieri più tortuosi. La libertà individuale affonda le radici anche nella capacità di elevazione.

    Qui nasce il problema: ad un fine del tutto condivisibile, fa invece fronte spesso una praxis che tende a semplificare ed a saltare gli inevitabili ostacoli della Realtà. La prassi diventa antietica, se eticità è corrispondenza ad un comportamento da tutti o dai più condiviso.
    E’ il momento di Picone. E’ il momento dell’inganno e dello scarso rispetto, che in Italia, più che altrove (e nonostante si rimanga le migliori persone del mondo) ha preso piede. Sintomo di miseria. Economica e morale. Non posso mai finire di maledire tutti coloro che da tre o quattro decenni hanno stravolto l’etica degli italiani. Tutti quei miseri nullafacenti che hanno occupato i “migliori” posti dirigenziali ovunque, portandosi dietro la spocchietta immorale dei 18 politici con i quali avevano rubato le loro lauree. L’ho già detto. Lo penso. Ci credo. Finchè quella generazione di Piconi non farà la sua fine, dovremo continuare a sopportare “inganni e scarso rispetto”. Tanto più te, Lapo, che oggettivamente sei un tantino esposto.

    @band1: ok, 10 euro a citazione vanno bene. Citami, citami.

  50. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    ehi, ma nessuno ha letto il mio post sull’indipendenza? Sono arrivato tardi, lo so ma non c’ero…..

  51. luigi f. Says:

    @honnete
    Faccio davvero fatica a seguirti… scusa ma evidentemente è un mio limite.
    Tranquillo non sono offeso.

  52. frida Says:

    be’ se i prodotti erano buoni…perchè no?
    c’è di peggio in giro…
    ma i lacci delle scarpe pantofola d’oro quando piove non si fanno uno schifo?
    me lo son sempre chiesta :)

  53. luigi Says:

    avrei una buona forse ottima idea da proporvi

  54. honnête provocateur Says:

    @luigi f
    Guarda che non devi seguirmi, devi solo leggere il mio commento.
    (Scherzo eh)
    Forse sono io che sono un po’ contorto talvolta e lo riconosco.
    Saluti

  55. camilla Says:

    La Frase “mi manda picone” a parere mio è una frase vecchia non come il mondo, ma quasi! che dire…. sinceramente non sono tanto sbalordita e non sono rimasta nemmeno senza parole!!!
    mi dispiace dire questo, ma è così!!! Quante volte ho sentito dire sai io conosco quello, oppure persone sono entrate in alcune parti dicendo mi manda…. oppure quante persone conosco che hanno avuto un lavoro attraverso l’ausilio della famosa frase oppure persone che nella vita non hanno combinato poco e nulla e hanno raggiunto e avuto posti che spetterebbero ad altri!
    ho sempre cercato e raggiunto i miei obiettivi da sola , ma adesso come adesso inizio a scoraggiarmi…. ho sempre affrontato tutto a testa alta, ho fatto un po’ di tutto, ma ultimamente comincio a pensare che in questo paese senza una piccola “zampatella” non vai da nessuna parte!!!
    non ci ho mai voluto credere…. ho sempre pensato “VOLERE è POTERE”, ma sarà stato anche così per delle persone….ma più vado avanti e più mi rendo conto che la realtà che ho dinanzi è differente da quello che una persona vuole!!
    Ragazzi in bocca al lupo per tutto!!!

  56. Stefano Says:

    Bonsoir a tutti!

    Nelle mie intenzioni c’è il desiderio di essere sintetico, quindi ci provo, ma non garantisco il risultato! ;-)

    2 punti, e parto da due interventi di Lapo, secondo me vicini “inside”:

    1) E’ tanto deleterio il “Mi manda Picone”, quanto il “Siccome non conosco Picone, non posso fare nulla, passo la mano e lascio un’eredità alla prossima generazione”: “L’ho già detto. Lo penso. Ci credo.” …anch’io!

    2) Qui mi riallaccio al post “Hope”…che in italiano si dice “hop”: curioso gioco linguistico per cui la dizione diviene onomatopea! Hop, salta, non stare lì fermo se vuoi arrivare in alto: salta, e per saltare in alto devi piegarti! (In accosciata, Otto, non a pi-greco mezzi, come starai ironicamente pensando… ;-) ).
    Prima della “corsa a salire” ci dovrebbe essere il “cammino a scendere”…dentro se stessi per riappropriarsi dei Valori.

    Lo so, sembra distante dalla realtà, dai Sistemi, etc…e mi si obbietterà che mutui, banche, quarta settimana e altro non mi permettono di tradurre in pratica alcuni concetti…è invece da qui che parte l’”hop”: ognuno si accosci prima di saltare.

    A presto,
    Ste

  57. sandy Says:

    Io credo che in un blog si possa scrivere quando l’argomento interessa o no..a maggior ragione in questo blog…Italian Independent! Come molti di voi anch’io lavoro, spesso anche quasi 10 ore al giorno, tutti santi i giorni sono in auto e mi ritrovo a fare anche 250 km in 1 giorno (scusate il gioco di parolo), poi si torna a casa ci si rilassa con il proprio marito/compagno/famiglia, ecc..e quando c’è un pò di tempo mi collego al blog perchè mi piace leggere quello che scrivete ma se un argomento non mi interessa chiudo tutto altrimenti scrivo independemente da Lapo o altri!
    Che in Italia siamo pieni di raccomandati è chiaro, in ogni dove! Il mio apprezzamento al chiarimento che ha fatto Lapo era proprio rivolto allo stile con cui lo ha fatto e a me pareva chiaro che lui si rivolgesse agli operatori (furbetti) io di sicuro non vado in un negozio a dire mi manda Lapo per cosa? per comprare?
    Anch’io mi sono trovata nel mio piccolo a raccomandare delle persone, sicuramente quando l’ho fatto e lo dico senza presunzione, le persone raccomandate mi hanno premiato lavorando bene, con serietà e professionalità e questo mi basta.
    Credo nella meritocrazia ma a volte non basta…..

    Ciao a tutti

    Sandra

  58. Ale Says:

    @HONNETE
    Letto l’articolo. Interessante!Siamo tutti un pò bugiardi.

    Ciao

  59. DILETTA Says:

    Leggendo tutti questi post mi è venuta in mente la canzoncina di Alberto Sordi, ve la ricordate?
    “ti ci hanno mai mandato a quel paese…. sapessi quanta gente che ce stà er primo cittadino è amico mio… và avanti tu che dopo vengo anch’ io… e và … e và….”

    Io non vorrei mai essere mandata da Lapo e neanche da Antheus, già mi mandano in tanti, se ci si mettono anche loro….
    D.

  60. Alix Says:

    …Urge un oculista…

    Honnete ti chiamerò il saggio d’ora in poi. ;-)
    Comunque, credo anch’io che tutti, in diverse circostanze della vita, abbiamo usato il “mi manda Picone”, che sia un amico che ci manda a suo nome presso un qualsiasi negozio o un ristorante per avere uno sconto maggiore, che sia un semplice passaparola promosso via web, che si tratti di lavoro. Ci sono sicuramente poi diversi livelli di raccomandazione, come diversi livelli di gravità della raccomandazione. E diverse coscienze. Ci sono gli arrivisti, figli della nostra società, disposti a tutto, come ben descrive Otto, che pur di arrivare in cima fanno un uso spropositato del “mi manda Picone” e arrivano a ricoprire ruoli, incarichi, spesso immeritatamente. Ma ci sono anche le “buone raccomandazioni”, quelle che più che altro sono una richiesta di possibilità per quelle porte troppo spesso chiuse ingiustamente, che possono maturare in una carriera di successo, in quanto la persona è meritevole, o in un grazie e arrivederci, se la persona non è all’altezza delle aspettative. E ci sono infine anche delle persone che, pur avendone la disponibilità, non vogliono nessun tipo di raccomandazione per non essere bollati, a volte ingiustamente, a volte no, come figli di, parenti di, raccomandati da; perchè si vergognano e vogliono fare tutto da soli, destinandosi così ad un futuro roseo come ad un insuccesso perenne ( perchè diciamocelo, oggigiorno, purtroppo oltre alla bravura, alla competenza e alla professionalità, valori che dovrebbe fare da base e molto spesso non sussistono, ci vuole anche una buona rete di relazioni interpersonali ma soprattutto una buona dose di fortuna ). Non mi sento quindi di condannare il “mi manda Picone” in toto, ma l’inganno in generale, come nel caso che ci ha descritto Lapo, questo sì.

  61. Giulia Says:

    Scusate l’intromissione. Ma seguendo a leggere attentamente il blog, non posso far a meno di lasciare un commento a questo post. Non aggiungo nient’altro a quanto scritto da Honnete, Otto, e tutti gli altri del blog poiché condivdo appieno quanto scritto e quindi non decantiamo troppo gli stessi concetti. Ciò che mi domando se Il mi manda Picone si SOLO ED ESCLUSIVAMENTE una prerogativa italiana? Io non credo assolutamente. Credo che il mi manda picone sia un vizio insito nell’essere umano fin dalla nascita, un fattore fisiologico. Che poi certe culture, certi paesi accentuino alcune peculiarità é una dato di fatto. Insomma, il mi manda picone é un fattore in uso in qualsiasi parte del mondo. Compredno che viviamo in paese estremamente complicato e prblematico, ma tutto cosi negativo non sarà…. me lo auguro, lo spero…. altrimenti buttiamo nel pessimismo piu nero, oltre che dalla finestra…. basta di fare sempre i piagnoni…. Lapo per esempio ha deciso di investire le sue risorse umane ed economiche nel suo paese, personaggio che non avrebbe di certo avuto problemi di andare a lavorare e sperimentare prototipi negli States o chissà dove…. quindi cari ragazzi il mi manda Lapo molto probabilmente sarebbe potuto accadere ovunque.
    Per quanto riguarda invece Piper due domande: Ma tu da dove vieni, dal Perù mi é sembrato di capire? E comunque da qualsiasi parte del mondo tu arrivi, invece di buttare giu il Paese che ti ospita perche non ci racconti i problemi del tuo luogo di origine? Non voglio sapere i motivi che ti hanno spinto a venire in Italia perche sono affari tuoi, però prima di provocare e criticare a vanvera il paese che ti ospita cerca di raccontarci delle tue origini e proporci uno scambio culturale tra due paese sempre con toni di rispetto reciproco. Impara a rispettare anche i lati negativi del paese che ti ospita perche nessuno stato é perfetto.
    Voglio concludere raccontando una frase che Lapo mi disse al Mido: “Non ti fidare di cio che la gente dice”. Bhè questa frase mi ha colpita molto…. leggendo poi questo post. Non so se Lapo si ricorderà (probabilmente no) e mi scuso per aver interpellato questa sua affermazione. Spero di non aver fatto una gaffe.

    PS: MESSAGGIO DI COMUNICAZIONE PER TUTTI I BLOGGER, ANTHEUS E TEAM I-I COMPRESI
    Come alcuni di voi sapranno sto iniziando a lavorare ad un libro dove varrà trattato l’imporanza socio economica dei blog ed un capitolo lo vorrei arricchire con alcuni commenti/testimonianze scritti propio da voi. Perciò, chiunque fosse interessato può scrivermi qui: giuliamafucci3@hotmail.com
    Domani contattarò cmq anche Antheus e Giovanni.

    Un abbraccio a tutti

  62. Alix Says:

    ..Giulia si sente la tua mancanza…
    Hai proprio ragione, tutto il mondo è paese.
    Un bacio

  63. Piper de La Rey Says:

    piccola cara Giulia non sono Peruviano eheh , mi e’ stato dato dle peruviano da honnette in un momento di nervi etc , che dolce che sei .. il paese che mi ospita ? ciritco ? beh e’ sotto gli occhi di tutti quello che succede in italia , forse hai ragione e’ una cosa quella del mi manda picone mondiale pero’ non cosi poco costruttiva come avviene in italia , ma il roblema di questo paese in declino non e’ solo il mi manda picone e’ come dice danilo , finche non moriranno le cariatidi che stanno al potere nula di buono potra nascere s enon ci saranno ceneri , come avviene nelle savane ..

  64. Piper de La Rey Says:

    Giulia credo che un libro come quello che vuoi fare sia stato gia fatto , ma se non sbaglio sulle chat , cmq se vuoi mi informo proprio da chi mi aveva detto di volerlo fare qualche hanno fa’ nel boom delle chat ..

  65. Giulia Says:

    Grazie Alix,
    per ora é meglio non commenti onde evitare una perdita di lucidità nel mio lavoro. Siete tutti delle belle menti per quanto ho potuto appurare fin’ora.

    Bacio

  66. Giulia Says:

    Piccolo (ingenuo) caro Piper i problemi dell’Italia sono sotto gli occhi di noi tutti però non si puo di certo ogni volta affondarci sempre piu.
    Quello che é il mio lavoro non sarà il primo ma francamente non mi interessa. Non parlare troppo a raffica e motiva in maniera articolata i tuoi pensieri come fa Danilo, senza ostentare. Questa non é una difesa a Danilo (che se permetti é uno dei pochi che potrebbe rifrullarci un po a tutti considerando la sua preparazione) ma una osservazione obbiettiva di quanto leggo. Qui nessuno é migliore dell’altro caro Piper.

  67. Giulia Says:

    Piper
    premetto che sono andata di fretta e quindi non prendere a male i miei toni forse un po accaniti soprattutto sulla questione del libro.

  68. vincenzo buonomo Says:

    beh diciamo che alla persona che pronunciava la fatidica frase “mi manda picone” nn è che è andata molto bene, soprattutto quando prese una sonora sberla che lo fece volare dritto in acqua.
    Comunque, dico a Lapo, queste persone che si spacciano per amici suoi o anche quelli che fece vedere striscia la notizia che copiavano gli occhiali in carbonio, servono anche loro…..infatti come dice una famosissima frase:
    ” purchè si parli ”
    ciao vincenzo

  69. Fabrizio che lampeggi di Blu Says:

    Tutto si commmenta da solo!!!!!!!!!!!

  70. skarabocchi patrizia Says:

    @aliiiiiixxxx mi si è inciucato il cell. ho dovuto cambiarlo e siccome i numeri erano salvati sulla rubrica del tel e nn sulla sim li ho persi.. mi mandi messaggio o squillo così mi rimane e lo salvo ????

    :(
    ciauuuu pat

  71. Alix Says:

    Pattiiiiiiiy ti capisco, anch’io sto avendo problemi con il cell….ho il tremendo dubbio di non ricevere più tutti gli sms che invece le persone mi inviano………….
    Provvedo subitoooo!!!!!
    Bacio

  72. Paolo Convertito Blasio Says:

    per la cronaca un’altro furbetto che finisce male..matteo cambi e la sua guru..

  73. serena urban Says:

    Caro Lapo,
    mi fa piacere la tua costante partecipazione al blog del sito!
    Innanzitutto mi presento: sono Serena e gestisco uRban (a Bra), un concept store la cui mission principale è quella di offrire alla propria clientela articoli di ricerca e di design, spaziando dall’abbigliamento all’oggettistica, dagli accessori alle profumazioni per la casa, dal vintage agli accessori per animali, con un occhio di riguardo ai giovani designer, alle tendenze e all’offerta internazionale.
    Da tempo seguo l’evoluzione di questa linea da te voluta, promossa e promozionata con tanta cura.
    In questi giorni sono stata contattata dallo studio Torinovantuno per ricevere un bel 2 di picche in merito alla distribuzione della collezione di abbigliamento e accessori Italian Independent.
    Sono pienamente d’accordo con tutte le politiche di salvaguardia del marchio, di particolare attenzione nella distribuzione per non “svendere” un prodotto importante e ricercato come questo, ma sono molto amareggiata dal fatto che la scelta di distribuzione privilegia sempre i soliti templi della moda che oramai poco hanno a che fare con l’estenuante ricerca che noi piccoli effettuiamo ogni giorno: viaggiando, navigando in internet, partecipando a mostre, fiere, esposizioni…(attenzione si tratta comunque di un lavoro molto piacevole e non me ne lamento!)
    Quel che più mi fa “rabbia” è il fatto che i coseddetti “templi della moda” vengono scelti come canali distributivi superpartes, mentre il nostro modesto negozio non è stato neanche visionato da qualcuno di voi per poi essere (magari a ragion veduta) scartato dalla lista dei prescelti!
    ecco…semplicemente volevo comunicare la mia opinione! grazie!
    Sereba

  74. camilla Says:

    lo so che non c’entra niente con tutto questo….. ma oggi è il mio compleanno!!! compio 30 anni!!!
    ciao a tutti e fate buon mare!!!!

  75. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    auguriiiiiii

  76. marilù Says:

    AUGURI!!e cmq raga mettetevi l’anima in pace se l’I.I nn sarà nel vostro negozio nn sarà mika la fine der mondo…..:-*

  77. DILETTA Says:

    CAMILLA!!!!!
    HAPPY BIRTHDAY!!!!!!!
    Di che segno sei cancro? anch’ io……

  78. Roberto Gallo Says:

    Serena,
    mi chiamo Roberto Gallo è sono il responsabile commerciale di Torinovantuno , distributore di Italia Independent.
    Intanto ringrazio te per il commento e il blog come moderno strumento per conoscere direttamente le opinioni di chi ha qualcosa da dire.
    Le strategie commerciali per il posizionamento di un marchio così unico necessariamente scontentano qualcuno.
    Rispondo al tuo commento per due ragioni . La prima perchè credo che comunque chi dimostra interesse verso un prodotto deve essere ascoltato e meriti una risposta sincera.
    La seconda perchè nelle cose che scrivi ci sono delle inesattezze alcune delle quali potrebbero precludere una futura collaborazione con I-I.

    Inizio dal fatto che qualcuno di noi ( per noi non esiste differenza tra I-I e Torinovantuno che è il suo braccio commerciale)è stato a visitare il tuo negozio e si chiama Chiara Campanale e in modo molto preciso ci ha fatto un report della tua attività(marchi e locations) e della tua richiesta.

    La stessa Chiara afferma che in una piacevole e costruttiva chiaccherata ti avrebbe informato delle condizioni minime di investimento che possano garantire la visibilità del marchio all’interno di un negozio e che tu le abbia trovate non adeguate al momento ma che pensavi si potesse “pizzicare” alcuni dei personal belongings.

    La tua richiesta è stata valutata e considerata non adatta al momento , in questa fase del posizionamento.
    Non ti abbiamo dato un due di picche ma un no momentaneo giustificandolo .

    Capisco che una risposta negativa a tanto interesse possa non piacere.

    Per quanto riguarda i “templi della moda” non sono stati scelti super partes ma a seguito di una attenta analisi , vedi la filosofia sul sito , come i contenitori più idonei per dare visibilità mondiale in questa fase e anche capaci di farsi carico di una serie di investimenti che il posizionameto richiede.

    Oggi stiamo valutando un allargamento distributivo anche regionale ma sempre con dei canoni che siano di una partnership che comprenda un investimento , un pacchetto base di personal belongings rappresentativo di UOMO - DONNA - SCARPE e ACCESSORI - OGGETTI UNICI in modo da trasferire il mondo I-I al consumatore.
    Non vogliamo essere solo il tormentone del momento ma un marchio che durerà nel tempo.

    Nella nostra pianificazione strategica abbiamo previsto altri passaggi che potranno a breve produrre proposte proprio nella tua direzione .

    Mi auguro di potertele sottoporre a breve.

    Grazie per il tuo commento e mi rendo dipsonibile ad apporfondire a voce altri aspetti del progetto se vorrai .

    Roberto Gallo

  79. francesco Says:

    …puzza di bufala…

  80. serena urban Says:

    Gent.le Roberto,
    ti ringrazio per la risposta immediata ed esaustiva.

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