Alcune sensazioni sui voli low cost

(di Antheus)

Prendo spunto dal riferimento sul mercato dei viaggi online nel post di Lapo qui sotto. Sono sostanzialmente d’accordo con lui, ma non sempre è vero che i viaggi organizzati in rete siano sempre il massimo della trasparenza e della convenienza. E’ il caso ad esempio della RyanAir, compagnia irlandese low cost che grazie alla sua aggressiva politica commerciale è riuscita a cambiare il mercato globale dei trasporti aerei e il percepito da parte dei viaggiatori.

Avrete però notato nell’ultimo anno un cambiamento nell’offerta di RyanAir; certo, il costo del petrolio è aumentato anche per loro ma, ultimamente, la loro offerta si è fatta sempre meno trasparente, sempre più complessa e, talvolta, anche un po’ iniquo. Per saperne di più consiglio di leggere il bel post del blog Minimarketing sotto forma di “lettera aperta” a Michael O’ Leary, illuminato CEO di Ryan Air.

14 Responses to “Alcune sensazioni sui voli low cost”

  1. fABRIZIO Says:

    Antheus queste riduzioni dei costi mi preoccupa qlquamto,lasciamo stare il servizio!!!Ho un amico che lavorara come meccanico x una compagnia quando mi racconta i brividi mi vengono,forse anche x quello che non Amo volare!!!!!!

  2. fABRIZIO Says:

    A tuti blogger mi scuso xchè i post precedenti non sono riusciuto a leggerli e sono molto interessanti!!!!Sono in Ospadale a Caniccatti nel commissiariato di mio >Papà ma presto salirò nelle mia città Torino,che x molti mi spiacerà ma per sempre Bianco e Nera Sarà!!!!MI spiace x Cairo ma NOi Tutti siamo

  3. band1 Says:

    Buongiorno Antheus, buongiorno a tutti.
    In effetti anche secondo me il low cost 2.0 (audace accostamento…) sta mutando, avvicinandosi veramente al lato oscuro del profitto come dice Minimarketing.
    Sorvolo (termine appropriato) per un attimo i lati positivi dei voli low cost che ci sono stati in questi anni anni e che per fortuna continuano ad esserci e mi soffermo sulla sensazione che ho avuto, prenotando, proprio in questi giorni con la Ryan da Pisa per Valencia. E’ che qualunque occasione è buona per spillarti non pochi euro, dal check-in fatto via internet prima di partire (e rientrare ovviamente) all’eccedenze di peso sui bagagli, fino alla commissione aggiuntiva sul pagamento con carta di credito. Ho avuto l’impressione di camminare su una corda scivolosa, stando sempre attendo a dove mettere i piedi, se questo è il prezzo da pagare…
    Fabrizio non mi dire così….altrimenti chi parte più….

  4. andrea squinobal Says:

    purtroppo anche nel campo dei viaggi cercano di fare i furbi…. hanno presentato l’immagine di compagnie accessibili alla massa, sconti e agevolazioni facili per tutti ….adesso che l’immagine è stata creata posono tranquillamente aumentare i prezzi. Naturalmente non quelli dei voli (le pubblicità non sarebbero così accattivanti) ma di quei servizi che contornano il volo… il rammarico è quello di sentirsi impotenti…come del resto lo siamo sul caro benzina

  5. honnête provocateur Says:

    Se ad ogni azione individuale o collettiva da parte di aziende private verso i cittadini (meglio chiamarli consumatori o clienti oggi) ci si pone la domanda se e’ eticamente corretta e ci si sente impotenti per mancanze di regole o di protezione siamo arrivati al punto cruciale per questo tipo di sistema economico.
    L’etica in azienda va abolita in nome del profitto a tutti i costi?
    Vi rimando ad un articolo di MICHELE SERRA sull’argomento :
    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/berlusconi-intercetta-1/serra-etic/serra-etic.html

  6. Azzurra Says:

    voglia di volare?

  7. Christian Bisconti Says:

    Leggete un pò qua….

    COMPAGNIA IRLANDESE SPIEGA: È SLANG, VUOL DIRE SOLO COMFORT
    Ryanair, gaffe sul sesso orale
    L’a.d O’Leary: «Per i voli Usa bed and blowjob inclusive». Ma solo in businesse class

    Clamorosa gaffe dell’amministratore delegato della Ryanair, Michael O’Leary: nel corso di una conferenza stampa a Duesseldorf, nel ricco ovest della Germania, i giornalisti non potevano credere alle loro orecchie - scrive la «Bild» - quando O’Leary ha annunciato «in inglese» che per le tratte lunghe negli Usa la compagnia di volo low cost offre«una economy class per 10 euro e una business class per 4mila-5mila euro».

    E poi - letteralmente - «Bed and Blowjob inclusive». Sesso orale in volo sull’Atlantico? Prostitute invece di Hostess? Boeing e Airbus trasformati in bordelli volanti? Si sbizzarrisce il tabloid di Springer. Ryanair ha avuto il suo bel da fare per chiarire l’equivoco: la locuzione «bed and blowjob» - ha spiegato una portavoce della compagnia - non ha a che vedere con il sesso orale, ma viene dallo slang inglese e non significa altro che «comfort di lusso e servizi super».

    20 giugno 2008 Corriere della sera

  8. Alix Says:

    Non è che devono recuperare i soldi di tutti i rimborsi e le cause perse a causa del loro linguaggio troppo aggressivo??
    Scherzi a parte, mi è capitato spesso di volare con Ryanair, anche se l’ultima volta è stato lo scorso anno, in ottobre. Non ricordo sinceramente se quando ho comprato il biglietto già applicavano questa tecnica delle sovrattasse inserite alla fine dell’acquisto, ma so bene quante volte mi sono trovata a pagarle perché il mio bagaglio eccedeva, di poco, il loro peso massimo. Certo, gli aerei non brillano per splendore, i posti ovviamente non sono assegnati, ma, dato il costo del volo, talvolta davvero esiguo, si può a volte anche chiudere un occhio ( con questo non intendo che, pagando meno, i passeggeri debbano volare negli aerei merci in mezzo alle galline…). Ma la situazione che viene presentata nella chiara ed eccellente lettera qui postata sembra, senza ombra di dubbio, molto peggiore di quanto m’aspettassi. Peccato. Peccato perché credevo seriamente che fosse un’azienda in grado di mantenere un certo livello di coerenza organizzativa e di marketing, senza incappare nell’errore subdolo dell’incremento dei prezzi non supportato da un adeguato aggiustamento dell’offerta. Ma questa esperienza di Ryanair mi porta a pensare all’estremo opposto, che non è da meno, ovvero Alistatalia ( riprendo il termine in quanto mi piace ). Mai provato a vedere quanto costa un semplice volo per, che ne so, Barcellona? Ammesso che lo facciano ancora e non ti facciano fare duecento scali prima di atterrarci… Se Ryanair è ora l’emblema dei voli low-cost che inizia però a mettere in atto pratiche poco chiare di marketing col solo scopo di aumentare i prezzi, Alistatalia è invece l’emblema del furto in termini di prezzo. Voglio dire come si fa ad essere competitivi con dei prezzi del genere? Come non farsi rubare quote di mercato dei furbetti che puntano tutte le forze sul web? Senza contare poi il servizio offerto a quel prezzo. Senza contare che molto spesso, sulla principale tratta italiana Milano-Roma, il ritardo ammonta ad un’ora perché non c’è l’equipaggio, non si trova, in quanto forse inghiottito da un buco nero. Senza contare che, se ti capita di arrivare all’ultimo minuto e stare in coda nella fila, magicamente il tuo bagaglio a mano dovrà essere imbarcato perché l’aereo è già pieno ( o forse perché quelli prima di te ne hanno portati 25 a testa, ma non era vietato? ). Ma soprattutto senza contare che, nonostante tu sia socio Millemiglia e Freccia Alata di Alistatalia, il che implica una certa fedeltà alla marca, non abbia diritto ad usufruire del regolare programma biglietto premio perché in qualsiasi orario, qualsiasi giorno, mese, anno, qualsiasi destinazione tu possa scegliere “l’aereo è già praticamente tutto pieno”. Ma è peggio perché un biglietto Alistatalia non lo pago come un biglietto Ryanair. E le tasse che mi applica infidamente Ryanair alla fine della transazione, Alistatalia non me le chiede, ma ce le ho rimesse lo stesso in 6 ore di telefono Milano-Roma con il loro centralino alla ricerca di un biglietto premio che mi spetta.
    Il succo di tutto alla fine è che a mio avviso le ricerche di mercato e dei trend sociali servono eccome. Perché se venissero applicate a questi due casi, tutte le incompetenze, le lacune e le insoddisfazioni manifestate da questi due soggetti farebbero sul serio la fortuna di un’altra impresa del settore.

  9. Alix Says:

    Piccolo fuori tema.
    @ Antheus : ricordi quando, tempo fa, ci avevi postato il caso interessante della pubblicità di Cadbury, marca di cioccolato inglese, la quale aveva puntato su uno spot completamente contro tendenza, ovvero un filmato in cui non si parlava del prodotto ma si vedeva un gorilla suonare la batteria sulle note di una canzone di Phil Collins? Beh al recente Festival internazionale della pubblicità di Cannes questa campagna pubblicitaria ha vinto il Grand Prix, uno dei premi più importanti, se non il più importante.
    Che occhio…

  10. skydoll Says:

    oltre alla ryanair esistono tante altre piccole compagnie che propongono prezzi interessanti…ovviamente si viaggia a proprio rischio e pericolo!!!
    Nei miei spostamenti mi è capitato di utilizzarne alcune…sono ancora viva e vegeta!!
    Ovvio che se prenoti un viaggio alla grandissima..il mio ultimo in giro per la Thailandia…non utilizzi stè caccolette…che vanno ben più che altro per gli spostamenti brevi in Europa…
    Kizz SKYDOLL

  11. Antheus Says:

    Alix: Sì, vero. Volevo dedicargli un altro post, ma già due ne avevo fatti.
    Nonostante continuo a non essere d’accordo con questa nuova tendenza di adv-entertainment, ci avevo visto dentro.
    Questo rende più forte la mia tesi, la pubblicità classica sta perdendo di efficacia.

  12. Alix Says:

    “la pubblicità classica sta perdendo di efficacia.”

    Tema interessantissimo caro Antheus, almeno a mio avviso. Ma sta perdendo realmente d’efficacia in quanto il consumatore poliedrico e flessibile dell’era postmoderna è più smaliziato o la pubblicità si sta inserendo nuovamente nella sua vita in maniera più sottile e subdola, assumendo un ruolo complice?
    Magari un post più avanti…facci un pensierino ;-)
    Bacio

  13. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Io volo sempre Ryanair. A parte il controllo peso sul bagaglio, non ho altre incombenze. Il prezzo è competitivo. Gli aerei puliti. I voli arrivano sempre in anticipo pur partendo in ritardo.
    Si sa quel che si compra. Se ci si vuole aspettare di più basta spendere il doppio, come per tutte le “buone” cose….

  14. Alix Says:

    Ci risiamo :

    http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2373072880

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