Sull’indipendenza
(di Lapo)
Mi fa piacere la notizia che il blog di I-I abbia compiuto un anno. Un anno di parole, pensieri, riflessioni, storie e critiche scritte e pubblicate in totale indipendenza e libertà, come indipendente e libero deve essere un blog. Ma non è semplice mantenere una certa indipendenza e libertà nelle opinioni, nella comunicazione e nelle azioni, e questo sia in Italia sia nel mondo. Viviamo in una società che tende a uniformare e a conformare tutto verso un pensiero unico. Vediamo ad esempio in Russia, nonostante siano lontani i tempi dal regime che c’era fino a venticinque anni fa, come è difficile esprimersi in totale libertà e alcune persone si rifugiano nell’arte per poter esprimere alcuni concetti “contro”.
La rete internet in questo momento è il mezzo migliore per sfuggire alla standardizzazione. Per cambiare argomento, ieri sul Corriere della Sera c’era un bel servizio sul mercato online dei viaggi: l’Italia è tra gli ultimi paesi in Europa nell’acquisto di voli e viaggi su internet. Nell’articolo si spiegava che la gente si informa in rete poi però va a comprare nell’agenzia di viaggio, questo un po’ perché ha paura di sbagliare ma sopratutto perché sono i tour operator che non danno la possibilità di comprare il viaggio sul sito perché vogliono mantenere i privilegi e le commissioni alla lobby delle agenzie di viaggio. E questa è una cosa che succede solo in Italia.
Noi nel nostro piccolo e in un mercato di nicchia ma di alta visibilità cerchiamo di mantenere alto il valore dell’indipendenza da certe lobby e da certi poteri forti, dicendo semplicemente le cose come stanno, senza offendere nessuno, ma tenendo alta la nostra dignità, il nostro modo di lavorare e senza prendere per il culo nessuno.

June 30th, 2008 at 10:46 am
La libertà che significa unicamente indipendenza è priva di qualsiasi significato. La perfetta libertà consiste nell’armonia che noi realizziamo non per mezzo di quanto conosciamo, ma di ciò che siamo.
(Rabindranath Tagore scrittore e filosofo indiano, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1913).
June 30th, 2008 at 10:58 am
liber, libĕra, libĕrum !!!!
Indipendenza Lapo porta molti vantaggi anche secondo me! Con essa avete un totale potere di scelta, tenete alto il target del prodotto , le vostre idee vengono espresse pure come pensate, il vostro messaggio viene trasmesso come nato dalla radix.
Cura dei dettagli, ricerca della qualità, distintività dello stile. Questo differenzia I-I dal resto della massa!
A proposito ho sviluppato un orologio da polso per Italia indipendent ……. INDIPENDENT CHRONOS
Ciao
C.B.
June 30th, 2008 at 11:28 am
La libertà è uno stato d’essere,credo influiscano poco restrizioni regimi etc..
chi sa essere libero,lo è comunque!
da un invidioso….!
Ciao a tutti e buon lavoro
June 30th, 2008 at 11:56 am
sto seguendo i 90 giorni con lapo su fox (credo fox), forte.
inventati qualcosa con la trasparenza oltre che con l’indipendenza, dovresti trovarti a tuo agio.
ciao.
June 30th, 2008 at 11:56 am
totale indipendenza e libertà mi sembrano parole troppo forti, irraggiungibili… ma usiamole pure perché ci danno la forza di ottenere ottimi risultati…..personalmente userei il termine autonomia…è già ottimo…
June 30th, 2008 at 1:11 pm
EHI RAGAZZI CHE @@ ….OGGI SO APATICA NN C’HO VOGLIA DI FARE NULLA..Q
June 30th, 2008 at 1:12 pm
CACCHIO è PARTITO IL MESSAGGIO E NN AVEVO FINITO…PROPRIO GIORNATA DI M…..
(ORA HO FINITO PERò!!!
BACIUZZI A TUTTIIIIZ
June 30th, 2008 at 1:42 pm
io ormai da diversi anni utilizzo internet come una piattaforma a cui sono sempre collegato…per qualsiasi cosa ricorro alla rete….per informarmi..per viaggiare…prima di acquistare qualunque cosa..dall’immobile allo swatch….ma soprattutto è indispensabile ormai per comunicare ed essere sempre aggiornati…
June 30th, 2008 at 1:47 pm
ciao lapo
volevo solo dirti… ma lo sai che il newsgroup it-alt.sport.calcio.juventus non fa altro che citarti come “fonte di ispirazione”, e che “lapiano” è uno degli aggettivi più usati làddentro?
il tutto con buona dose di ironia, eh, prendendo spunto da alcune gesta non esattamente memorabili… però senza la minima cattiveria, anzi!!!
vienici a trovare!
http://groups.google.it/group/it-alt.sport.calcio.juventus/topics?hl=it
ciao
June 30th, 2008 at 2:00 pm
Lapo le tue parole le posso condividere in pieno in linea teorica, ma la pratica e’ ben piu’ distante.
La mia esperienza personale mi porta a dire che l’Italia e’ l’ultimo paese dove ci si puo permettere l’indipendenza o la liberta’ di esprimersi.
Qui se non hai il”padrino” o il il “santo” che ti protegge in ogni azione quotidiana sei destinato a marcire con i tuoi desideri di liberta’.
Se voi siete riusciti ad ottenere quanto dici senza aiuti esterni vi faccio i miei comlimenti Evi propongo gia’ da adesso per il nobel per le “mosche bianche”2008.
June 30th, 2008 at 2:21 pm
Libertà e indipendenza sempre…ma non a discapito della libertà altrui…il filo a volte è molto sottile…
Questi due concetti spesso stridono rispetto ad alcuni avvenimenti che accadono nel mondo.
Caro Lapo, è vero, la standardizzazione e la globalizzazione sono un fenomeno inevitabile, grazie soprattutto alla spinta delle grandi marche universali, delle nuove tecnologie, dei mercati virtuali. Ma non si può negare che ci sia in atto anche un processo di appropriazione e rielaborazione del modello consumistico occidentale da parte dei paesi in via di sviluppo che vogliono affermare le loro diversità, la loro cultura.
La vostra indipendenza, la vostra libertà va a rompere le uova nel paniere a chi è bravo a manipolare e mantenere il potere insabbiando le magagne. Riportare a galla le verità è sempre un compito scomodo, che porta ad avere molti nemici. Ma così funziona, o perlomeno funzionava l’Italia, il regno delle apparenze, del “so ma mi conviene star zitto”, delle false indipendenze.
Internet è un grande mezzo, ma molto complesso da gestire e sfruttare a pieno, e sono poche le aziende che sono riuscite nell’impresa e che soprattutto hanno compreso le sue potenzialità.
Per quanto riguarda il mercato online dei viaggi, aggiungerei altre due motivazioni, che sostengono il gioco delle logiche di mercato e delle lobby : la paura dell’acquisto in rete, che in Italia è frutto della nostra mentalità “fregona” e sospettosa, e il fatto che i viaggi rientrano a tutti gli effetti nella categoria dei beni ad alto coinvolgimento. Non sono molte le persone che possono permettersi di viaggiare quando vogliono, i giorni di vacanza spesso sono contati. L’acquisto sbagliato di un viaggio, oltre a rovinare la vacanza, comporta un alto livello di delusione, dovuto dal fatto che è un bene immateriale, non può essere toccato, provato o sostituito come avviene con un elettrodomestico non funzionante e probabilmente prima di potersi concedere una nuova vacanza passerà molto tempo.
June 30th, 2008 at 3:29 pm
Caro Lapo,
Essere liberi in Italia è la cosa più difficile che ci sia. Siamo le persone più creative esistenti al mondo, eppure restiamo indietro sempre e comunque. La nostra grande capacità del passato di modellare, perfezionare, rendere un oggetto degno dell’Italian Style, va sempre scemando. E noi giovani che dobbiamo cambiare il mondo? Io mi sto stancando e le mie idee di libertà e creatività preferisco portarle dove per raggiungere i tuoi obbiettivi non devi privartene a tutti costi. Un saluto a tutti…
Giò
June 30th, 2008 at 3:59 pm
avanti così
June 30th, 2008 at 4:28 pm
Lapo che scrive ? un evento davvero unico , beh se non altro hai avuto la NOTIZIA che il blog che vanti funziona , grazie a persone .
Cmq , articolo sulle agenzie di viaggi , voli etc etc , quelloo che dice Alix e’ la base di tutto , unamentalita’ fregnona e sopsetta , ma soprattutto nessuna garanzia .. se sei fregato in rete acquistabdo non sei tutelato , e quindi aggiungi questo alla mentalita fregnona ecco che l italia e’ ultima e non solo in questo campo ..
in italia non esiste e non si sa’ perche le agevolazioni VERE sui giovani under 25 , sugli over 60 etc etc .. a parole esistono poi chissa xche’ queste agevolazioni sconti non vengono mai atuati ce sempre una scusa un manca questo e quello .. mentre in altri paesi esistono sconti agevolazioni di ogni genere per i viaggiatori sia in aereo che in treno .. gia anni e anni fa’ i prezzi bassi esistevano ancora priam dei low cost in inghilterra dove potevi acqusiatre voli intercontinentali a prezzi che in italia te lo sognavi .. l alitalia si considerava una delle compagnie piu alta come qualita proponeva sfilate di moda on the air etc etc .. alla fine queste cose non si sono mai viste se non una volta su chissa quale vole per pubbliczzare la compagnia e poi argomento chiuso ….
stesse rotte stessi destini diversi prezzi .. il motivo non si sa qual e’ .. poi in italia l aereo e’ visto come qualcosa al di sopra di tutto .. in effefetti il mezzo piu usato e’ e rimane l auto , e poi non e’ una nazione da poter usare l aereo per chissa quali grandi distanze .. cmq sta di fatto che sull argomento acquisti ancora non ce’ ne sicurezza ne garanzia ne la mentalita’ .. e cmq l uso della carta di credito ancora non e’ molto in uso .. perche come in tante cose in italia invece di rispettare le leggi o le cose .. si pensa a come fare i furbi ecco che le frodi in rete diventano quasi un must per diventare ricchi o furbi o italiani .
per quanto riguarda INDIPENDENZA beh caro lapo .. sei stato molto coinciso e serigrafico nell esporti .. anche perche io sempre di piu sono convinto che di indipendente tu personalmente hai l arroganza del menfreghismo senza offesa ma e’ quello che di a vedere .. e poi mi sembri uno che critica l italia , l ama quando conviene e che alla fine fai spallucce .. pero’ alla fine sei un po’ come paris hilton .. lo stesso fascino carisma e stile ne piu ne meno ..
June 30th, 2008 at 5:06 pm
caro lapo, domani ho l’orale degli esami..e l’argomento della tesina sei proprio tu..spero che tu possa portarmi fortuna…per ora sono a 50 punti..fatemi un “in bocca al lupo”
June 30th, 2008 at 5:30 pm
Un paese dove la parola “merito” e’ stata cancellata dal vocabolario e’ lecito parlare di liberta’ di pari opportunita’ e di indipendenza?
Il potere in genere non ama la parola indipendenza, la giudica sovversiva e pericolosa per il controllo delle idee delle persone.
In questo la rete potra’ forse rendere piu’ facile il rapporto fra persone che si riconoscono in dei valorie e dei progetti comuni,ma da qui a pensare che di fatto vengano fatte emergere le persone piu’ valide e portatrici del nuovo ce ne passa.
La novita’ e la sperimentazione sono diventate un tabu’ per l’Italia, basta vedere come siamo ridotti.
June 30th, 2008 at 5:52 pm
la realtà delle agenzie che soprovivvono stdipende dael fatto che in Italia c’è gente, che internet no sa sa nemmmeno dove sta di casa e poi sopratutto il voler acquistare poi un “viaggio” su internet d per molta gente è qualcosa di eccezionale tipo si puo permettere un viaggetto 1a o 2 volte e all’anno e quindi ci pensa due volte ad acquistrlo su internet dal momento che si ha sempre l’idea di rischiare e di non essere tutrlato!
Inoltre per quando riguarda parole tipo libertà e indipendenza, sicuramente saranno belle e concordo con chi ha dettosopra che sono parole troppo forti! Sono molto scettica dal momento che siamo sempre condizionati da qualcosa di esterno e devo dire che non si puo parlare in questi temini! Dalle mie parti scusate se lo dico ma se non ti chiami in un certo modo oppure se non hai un certo aiutino se così lo possiamo chiamare “a voja” se ce la puoi fare!!!!
sinceramente sono stufa di tutta questa storia sono sinceramente seccata!!!
June 30th, 2008 at 5:57 pm
Ah ah…proprio tu Lapo parli di lobby: tu che se non fosse per alcune di esse…tu che di indipendente non hai un bel niente e dipendi solo dalle tue conoscenze! Tu che se non fossi Lapo non saresti nessuno PORTA UN PO’ DI RISPETTO PER CHI DAVVERO SA COS’E’ L’INDIPENDENZA E COSA COSTA!
June 30th, 2008 at 8:28 pm
Siamo consci del fatto che è difficile parlare e, sopratutto, mettere in pratica valori giganteschi quali libertà e indipendenza. Sappiamo benissimo che talvolta bisogna cedere al compromesso. Ma è anche vero che se uno non si pone degli obiettivi alti non sarà mai tentato di fare sacrifici per raggiungerli. Poi ognuno la vede come vuole, anche modificando la realtà dei fatti.
Piper: tu dici ’sei stato molto coinciso e serigrafico’….. serigrafico?? cosa vuoi dire? Dal momento che dici di essere un’artista la serigrafia dovresti conoscere e , francamente, non c’entra con i concetti qui sopra espressi.
June 30th, 2008 at 9:09 pm
@Antheus
Sono convibto che neanche il compromesso ed i sacrifici bastino.
Purtroppo ingenuamente lo credevo anch’io quando da giovanissimo ho provato a rischiare in proprio senza paracadute.
Anche nelle rivoluzioni e nel voler cambiare qualcosa e’ cosi’.
Ho conosciuto in gioventu’ ragazzi appartenenti allo stesso gruppo politicoche si sono battuti per cambiare le cose in nome di on idea. Come e’ finita?
I non protetti sono finiti in carcere o sono morti.
I protetti ricoprono cariche istituzionali molto importanti.
ONESTO E’ COLUI CHE CAMBIA IL PROPRIO PENSIERO PER ACCORDARLO ALLA VERITA’.
DISONESTO E’ COLUI CHE CAMBIA LA VERITA’ PER ACCORDARLA AL PROPRIO PENSIERO (Anonimo Arabo)
C’est la vie.
June 30th, 2008 at 10:53 pm
indipendenza è anche fare un’auto con le pinze freno cioccolato..fantastiche..http://it.youtube.com/watch?v=8k1oFwaNXpE
June 30th, 2008 at 11:44 pm
Eccomi di nuovo qua…. stasera è dura! devo andare a dormire… domani mattina devo alzarmi presto!
comunque stasera, riflettevo su qunto ho letto oggi pomeriggio e allora ho deciso di scrivere una cosa che mi diceva sempre una persona a me cara , può darsi un po’ banale e semplice !devo notare che la discussione, che si è aperta con quello che ha scritto Lapo, sta prendendo un ‘altra piega…
…sono cresciuta con gli insegnamenti di una persona a me carissima e mi ricordo mi diceva sempre, che bisogna bisogna camminare da soli ad un certo punto della vita e allontanarsi dal gregge, bisogna distinguersi dalla massa! per mè questo è cio che io chiamo Indipendenza e libertà! IL SOGNO DI UN UOMO FELICE!!!! In un mondo dove non c’è spazio per il differente dove tutto è omologato e globalizzato!
La Libertà è indipendenza ed è DISTINZIONE! non sono realizzabili! immaginate l’illusione!
Buonanotte!!!
June 30th, 2008 at 11:46 pm
buon compleanno a Voi!!!!
Seguo i Vostri eventi a pioggia..ma trovo i prodotti semplicemente innovativi e inimitabili!!
BRAVI CONTINUATE COSI’
XXX SKYDOLL
p.s. Per Lapo…Sono fiera di essere italiana e di avere (anche nel mio piccolo studio di avvocato) delle Indipendent & Italian Ideas
Kizz
July 1st, 2008 at 12:33 am
La lancio così, in maniera leggiadra…
E la CONSAPEVOLEZZA?
[Per essere liberi bisogna pensare di poterlo essere, per essere indipendenti bisogna essere coscienti delle proprie dipendenze]
Che sembra un po’ banale come ragionamento, ma alla (mia!) fine rappresenta il vero nocciolo della questione.
July 1st, 2008 at 12:44 am
http://it.youtube.com/watch?v=FXu2HGw3gkM&NR=1
Eh sì… Talmente liberi e indipendenti che per veicolare I-I (l’idea, il progetto, il prodotto?) si usa sempre il solito caro vecchio canale del party ultra esclusivo completo di tutta la farcitura di starlette, attori e personaggi famosi… Bene!
TANTI AUGURI DI UN BUON COMPLEANNO (Come sui bei vecchi biglietti che si scrivevano all’elementari con gli sbavi di penna Bic)
July 1st, 2008 at 1:15 am
Credo che il mesaggio che vi ta dando honnete é molto forte e veritiero… se lo prendessi alla lettera ci sarebbero dei concetti belli tosti e mica da ridere.
Honnete se vuoi scrivermi chiedi privatamente la mia mail al team di II, ovviamente loro ce l’hanno e li autorizzo a fornirtela…
July 1st, 2008 at 8:41 am
Buongiorno a tutti, stamani sono mattiniero, sinceramente ho riflettuto un po’ prima di rispondere, in effetti credo che abbia ragione Antheus a dire che libertà ed indipendenza siano valori giganteschi e non facilissimi da affrontare; però mi piace quest’idea di poter esprimere le proprie idee i propri pensieri, le proprie critiche, le proprie provocazioni su questo blog (che sia anche questo un concetto di libertà? magari legato proprio ad internet? forse si).
Personalmente credo che libertà è avere la possibilità di realizzare le proprie idee ed propri sogni, credo che porsi degli obiettivi ed sopportare dei sacrifici siano tappe inevitabili dello stesso percorso. Le “agevolazioni” e gli aiuti ricevuti possono sicuramente aiutare e rendere meno impegnativo qualunque tipo di “percorso” ma la soddisfazione di raggiungere un traguardo “da soli”, credo che non abbia uguali.
@honnete
Guarda che sei ancora giovanissimo!
Band1
July 1st, 2008 at 9:42 am
Bonjour a tutti!
Giulia, perché richiamare in privato un carteggio con Honnête? Condividiamo questi concetti belli tosti - come lo sono indipendenza e libertà - e cerchiamo di capire dove arriva il Provocateur e da dove parte l’Uomo che si muove quotidianamente attraverso questi ed altri concetti tosti.
Anch’io avrei qualche riga a commento, ma non è semplice esporla sulla base di un accenno di provocazione.
Apriamo le danze…e vediamo dove ci portano…
A presto ed in trepida attesa,
Ste
July 1st, 2008 at 10:01 am
@ANTHE
SE VUOI GLI SPIEGO IO COS’è LA SERIGRAFIA!!!!
BASTA SOLO CHE PIPER KLIKKI SUL MIO SITO è AVRà UNA SPIEGAZIONE IN COSA CONSISTE LA SERIGRAFIA
http://www.skarabocchi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=14&Itemid=28
CIAUUUU A TUTTIIIII
July 1st, 2008 at 11:04 am
…Antheus…non che “coinciso” c’entri di più, eh…
July 1st, 2008 at 11:25 am
Posso scrivere in privato o in pubblico nofa differenza.
Le mie non sono provocazioni ma esperienze vissute in prima persona.
Certo non chiedetemi di fare nomi e fatti, ma per quanto riguarda la mia esperienza nel settore della comunicazione ed in particolare del media televisivo e cinematografico posso parlarne liberamente la prossima volta che abbiamo occasione di incontrarci.
Per fare un esempio:avete presente le telefonate recenti tra Berlusconi e Sacca’? Le avete ascoltate attemtamente?
Be’ io credo che sia tutto cosi’ quel mondo e per questo ne sono uscito forzatamente.
La moda credo che abbia gli stessi meccanismi ma non ne posso parlare perche’ non conosco il settore.
Insomma lo spazio c’e ovunque per entrare,ma trovi i tavoli sempre prenotati.
Come ai ristoranti vuoti dove non ti vogliono.
July 1st, 2008 at 11:37 am
Stefano: Sì, ma il refuso ci può stare. Non siamo così fiscali
July 1st, 2008 at 11:42 am
Mi affaccio su questo blog per la prima volta e dopo aver fatto una doverosa pausa per leggere alcuni commenti e svariate riflessioni invio il mio contributo in particolare a te Lapo …….. leggo e rifletto ….. parliamo di indipendenza …… di esprimere quello che non condividiamo …… di arte …….. di standardizzazione e faccio fatica a capire ……. ” viviamo in una società che tende ad uniformare …….. ” anche il pensiero ……. ma davvero credi che nella nostra società esista un pensiero unico e dominante ? o meglio che esista una sorta di grande fratello che tende ad uniformare il pensiero ? non sarebbe meglio dire che non esiste affatto un pensiero ? che esiste una sorta di disinformazione organizzata ? di non pensiero di non libertà e via dicendo ……….. è talmente evidente che non fa nemmeno più rumore una guerra , non frega più a nessuno se pochi nel mondo accumulano mentre tanti lottano per l’acqua ……. e cosi via ……. e davvero pensi che il pensiero sia uniformato ? ma quale pensiero ? sei in grado di citare un solo pensiero per cui valga la pena anche solo di ipotizzare un mondo diverso detto negli ultimi 20 anni da qualcuno sparso nel mondo che sia stato diffuso nel mondo ? Mi occupo di comunicazione come te e alcuni anni fa sono andato in Vietnam ospite del governo per l’organizzazione del ventennale della pace del Vietnam …… si doveva organizzare un grande concerto per la pace e dopo estenuanti trattative presi il primo aereo e me ne andai …….. il governo voleva che fossero i festeggiamenti per la vittoria e non per la pace ………. ma la cosa più assurda mi fu detta nella casa del popolo quando chiesi una penna e della carta per scrivere ……. e chiesi come mai non fosse possibile acquistarla in giro per Hanoi …….. sai perchè ? perchè al popolo non serve ……. mi fu risposto ……….. come se non scrivere non sviluppi il pensiero ………… caro Lapo essere indipendenti per quanto mi riguarda è vivere in un modo che ti traccia da quando ti alzi a quando vai a dormire e rimanere dentro me stesso ciò che voglio essere e che intendo dare solo a chi dico io sapendo che prima o poi anche un amico mi tradirà perchè è nelle regole della vita e nelle regole associate all’unico vero pensiero trainante del mondo il “pensiero del denaro “…… ricordi Arancia meccanica con lui nella riabilitazzione con gli occhi spalancati che dentro cosa grida ? personalmente credo che l’unica cosa che ti rende indipendente è il tuo essere solo , assolutamente solo incrollabilmente solo e aggiungerei tristemente solo in mezzo ad un mondo di persone pronte a lecc….. il back per ciò che sei e che vorrebbero essere pronti a succhiare le briciole cadute in terra persone che brillano di luce riflessa e che al primo buio della stella si eclissano ………. goditi l’amico di una notte , le coccole di una ragazza, le feste del tuo cane e gli occhi dolci di una persona cara e ti auguro di riuscire sempre a farlo …… il resto è noia e ipocrisia …….. ciao Massimo
July 1st, 2008 at 12:14 pm
Honnête, hai ragione quando parli di tavoli già prenotati…ma qui stiamo proprio cercando altri ristoranti!
Scomodare libertà ed indipendenza per poi dire “tanto, non cambia nulla” è una posizione che qui non credo sia da perseguire: e non penso si tratti di età, né di esperienze, ma solo di attitudine. Tant’è che tu ne sei uscito “forzatamente”: non penso che a forzarti sia stato il Saccà di turno, ma la tua coscienza ed il tuo modo di vedere le cose. Ecco quindi che se unissimo tutti gli Honnête che sono usciti forzatamente da situazioni “poco limpide” avremmo ristoranti “tristellati” e tavoli accessibili.
Accetto quindi volentieri la visione negativa che dai della situazione attuale alla luce delle tue esperienze, ma non mi accontento solo di quella: preso atto che funziona così, cosa fare dopo?! Devo adeguarmi?
Certo, come dici tu ci vorrebbe il paracadute, ma a volte - almeno da quel poco che ho vissuto di persona - se uno non ha il paracadute dovrebbe imparare a pilotare l’aereo piuttosto che lanciarsi comunque.
Con ciò, non voglio passare per l’illuso che spera in un mondo migliore, ma solo affermare che invece di fare i critici (o i cronisti) teatrali si potrebbe diventare attori.
Leggendo le parole di Lapo infatti si nota - o almeno a me ha fatto impressione/piacere - l’accento posto su “nel nostro piccolo e in un mercato di nicchia”: l’indipendenza, la libertà dall’andazzo imperante, dal “tanto cosa cambia?”, dall’approssimazione. Lo dissi qualche post addietro: che il Sistema funzioni in un certo modo non deve essere il paravento dietro il quale nascondere le nostre indecisioni. Ognuno badi al proprio “microSistema”: migliorando se stessi, si migliorano pure gli altri, diceva un nobilUomo partenopeo.
L’azione piuttosto della contemplazione, l’indipendenza piuttosto dell’assuefazione.
Ovviamente, Honnête, il mio non è giudizio sulla tua persona, ma sul “taglio” di ciò che hai scritto.
Antheus…hai ragione…ma mi era piaciuta la serie “coinciso e serigrafico”…sembrava quasi Bergonzoni…
A presto,
Ste
July 1st, 2008 at 1:35 pm
forse voleva scrivere “” serafico “”
argh argh argh
July 1st, 2008 at 2:07 pm
Grande Lapo!spero di poterti conoscere presto e magari lavorare con te chissà…
Un saluto
Marco
July 1st, 2008 at 2:49 pm
Stefano ti ringrazio per l’incoraggiamento a perseguire certi valori che mi pare condividiamo.
La mia era solo un esternazione dettata probabilmente da aspettative mancate e delusioni continue da parte del sistema in vigore e che ti ingabbia in tutto cio’ che vuoi esprimere per renderti dipendente da qualcuno o qualcosa.
Ogni tanto mi consolo con un’aforisma di Wilde:
“Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità”
Ciao
HP
July 1st, 2008 at 3:49 pm
skarabocchi .. sono sicuro che sai cos’e la serigrafia intesa come tale nel tuo settore , anche se nel caso di Lapo era inteso in altro modo , ma va bene cosi ,.. cmq P.Skarabocchi vedo che sei un fans del prodotto CHINA .. ehehe vabbe’ .. ecco se vogliamo serigrafico non c entra nulla , come tante cose qui .. ehe ..
July 1st, 2008 at 3:52 pm
Lorena: Devo contraddirti, con l’evidenza dei fatti.
Italia Independent non ha mai organizzato party privati, ma solo presentazioni di prodotto durante le settimane della moda in showroom o nei negozi, oppure nelle fiere tipo Pitti . Nessun party esclusivo: l’accesso era libero a tutti o, per altre esigenze, solo per gli addetti ai lavori.
Il video che hai linkato è l’inaugurazione di Independent Ideas, che è un’altra cosa e che occupandosi di comunicazione e di eventi, ha organizzato un party per la propria nascita.
July 1st, 2008 at 4:43 pm
Beh grazie Stefano per la lezione … le tue sono belle parole che alla fine non dicono nulla .. una grande dote in italia e’ la famosa PARLANTINA .. (correggi anche questa ) .. e tu come tanti vedo che sei bravo .. ognuno badi al proprio microsistema , beh grande frase grande concetto che porta a quello che si ha in italia .. il solito bla bla .. credi che in italia non sia stia guardando al proprio microstistema ? lo fanno lo fanno tutti e con i risultati che si vedono .. nel nostro piccolo e molto coinciso come discoroso o affermazione non ti sembra ?? poi posso immaginare la “rabbia ” che puo’ avere honnette .. da quello che scrivi capisco che insomma il suo essere non attore e’ dovtuo al non avere il santo in paradiso .. beh difficile non essere arrabbaiti delusi se hai posto la tua vita nel teatro o nel cinema e ti ritrovi a non avere nulla solo perche non hai santi e vedere vecchi che ancora vogliono ritornare alal ribalta chiedendo iol favore solo perche gli hanno detto che li terra giovani e honnette come tanti altri che potrebbe magari dare di piu invece nulla ciccia.. facile dire su forza guarda nel tuo e vai avanti .. facile ? dovremmo essere serigrafici e fare cannotte con brillanti come fanno le ereditiere per riscattarsi dal sempre piu comune commento del tipo non sanno fare nulla..ecco che moda arte e cannotte nel loro piccolo divenato favolosi .. oppure le borse per la spesa.. beh nel loro piccolo e’ un modo per far sapere al mondo che sono indipendenti da tutti senza dictats e tutto il resto .. Stefano non ti conosco e nemmeno honnette , pero sento che a differenza tua .. lui ha avuto un percosrso molto piu indipenet del tuo , nel senso che forse tu ancora vivi con i tuoi .. o che non ti sei avventurato davvero da solo perche credi in qualcosa..certo non ce’ nulla di male se tu stai seguendo le orme di tuo padre e facendo il suo mestiere pero dovresti cercare di essere meno ironico almeno su argomenti delicati .. non so nemmeno quanti anni hai ma posso indovinare quanti ne ha honnette .. beh non avere aiuti e voler fare le cose con le proprie forse e’ solo da lodare .. se uno leggi i post ha l impressione che non sia vero quello dei BAMBOCCIONI in italia che tutti qui in un modo o nell altro siano tutti farina del proprio sacco senza nessun santo o altro … beh una bella visone e spero che sia la realta … poi vedi skarabocchi che commercializza prodotti cinesi .. cosa vuol dire che anche lei si deve adeguare ? se non fosse cosi non ci sta con il guadagno ? azione meglio che la contemplazione come dici tu e quindi perche indugiare .. viva la cina e chi se ne frega tanto devo guardare al mio microsistema ..
July 1st, 2008 at 5:28 pm
Secondo me il discorso fatto da Lapo non è sbagliato. L’indipendenza di cui lui parla sono in pochi ad averla. Non si parla di un’indipendenza normale, bensì di un altro tipo. Quante volte per fare una cosa e dobbiamo avere il consenso di una persona o più semplicemente quante volte dobbiamo farci piacere ad una persona, chiunque essa sia, ci comportiamo come se non fossimo noi. Ciò avviene soprattutto nel mondo di Lapo in cui ci sono tanti, tanti leccaculo. Il concetto di indipendenza espresso da Lapo secondo me, è proprio questo, ma non credo sia semplice cambiare le cose, visto che questo mondo va avanti così da quando è nato. Inoltre vorrei dire che mi sembra un pò riduttivo vivere pensando di essere indipendenti, mi spiego meglio: non si deve arrivare all’estremo con il solito pensiero, le cose vanno conquistate anche e soprattutto sudando, ma con la testa libera di vivere secondo coscienza.
July 1st, 2008 at 5:35 pm
In Italia esistono tre tipi di invidia:
1) l’invidia personale.
2) l’invidia sociale.
3) l’invidia culturale etnica.
Le prime due sono abbastanza semplici da percepire.
La terza e’ l’invidia da parte degli stranieri del nostro senso del gusto , nell’arte e nel vivere.
Se solo facessimo sistema,invece di divederci in fazioni o inutili individualismi…………….
….mah, forse non saremmo piu’ italiani.
July 1st, 2008 at 6:14 pm
@piper…infatti!!!tante cose quì nn c’entrano nulla ..ma che ci fai ancora quì????
July 1st, 2008 at 6:20 pm
Buongiorno Dott. Elkann,
scrivo questa mail dopo aver casualmente visto una sua intervista.
Volevo fare i complimenti perché contrariamente alle critiche gratuite fatte da molti italiani, ho sentito un elogio alla produzione made in Italy.
Il made in Italy nell’eccezione più pura del termine ovvero la produzione effettivamente realizzata in Italia.
Mi deve però permettere una critica, che spero sia non offensiva.
In particolare il riferimento al marchio di Diego Della Valle.
Se è pur vero che i prodotti della sua azienda non vengono prodotti in Italia, la critica gratuita andrebbe estesa anche ad altre aziende.
Un esempio per tutte potrebbe essere Fiat, ma ne possiamo fare molti altri.…..
Credo sia meglio essere orgogliosi di essere italiani, ed elogiare aziende che producono in Italia egregiamente, ispirandosi alle loro tradizioni, piuttosto che mortificare aziende che in ogni modo danno lavoro a maestranze italiane (quelle che guadagnano 1000,00 euro al mese).
Un consiglio da chi fa è parte di quelle maestranze (anche se di una società di servizi non produttiva che non nessun rapporto con società del gruppo Della Valle) è di non ascoltare che denigra, ma di copiare chi lavora onestamente come la sua azienda.
Un grosso in bocca al lupo per grandi successi e un buon lavoro.
Sabrina
July 1st, 2008 at 6:20 pm
buon compleanno… ho potuto vedere con i miei occhi tutto il lavoro che c’è dietro alla nascita di un prodotto, ad un’idea e il modo in cui affrontate la quotidianità….
July 1st, 2008 at 6:31 pm
Una scena negli anni Settanta.
Gianni parte da villa Frescot alla guida della sua auto, seguita da quella della scorta. Scendono a rotta di collo per la collina. Prima dei semafori che attraversa regolarmente col rosso, prima del ponte sul Po, all’improvviso inchioda. La macchina della scorta non fa in tempo a fermarsi e lo tampona.
Gianni Agnelli scende ridendo e dice all’autista:
*Lei è un grandissimo coglione*.
Per me è stato un mito, molta gente lo ha criticato, e lo critica ancora….. forse invidia?
July 1st, 2008 at 6:56 pm
diplomatooooooooooo!!! lo so che non c’entra una beata mazza col post,ma finalmente mi sono tolto dai maroni questo liceo scientifico. amici bloggers,comprendetemi
:-) 
July 1st, 2008 at 8:27 pm
sto seguendo 90 giorni con lapo ho riconosciuto un uomo di grande intelligenza
July 1st, 2008 at 9:00 pm
Non era un volermi nascondere od instaurare un tete a tete privatamente con honnete o chi per lui. Allora, avrei voluto scriverlo direttamente ad Antheus ma a questo punto lo faccio pubblicamente sul blog, scanso equivoci.
Chi legge il blog assiduamente conosce il progetto al quale sto lavorando. Bene per rendere a me piu semplice il lavoro ed essere anche piu precisa su quanto andro a scrivere, mi piacerebbe avere dei contatti con i blogger piu assidui su temi interessanti proposti in questa sede. Questo processo crerebbe un appendice o capitolo addirittura incentrato propio su di voi. Insomma rendervi consapevolemte e con la vostra autorizzazione partecipi attivamente del libro, con tanto di nomi e/o nick. A me piaceva coinvolgervi attivamente a questo progetto, ma mi scocciava parlarle cosi apertamente su suolo pubblico. Però scanso equivoci ho voluto delucidarvi. Aggiornerò Antheus e vedremo se la cosa puo essere fattibile o meno.
July 1st, 2008 at 9:22 pm
Bonsoir a tutti!
Honnête, in effetti mi sono permesso di lanciarmi nel commento al tuo intervento proprio perché vi ho intravisto (per quel poco che posso intuire leggendoti…e vedendoti nella foto) non solo critica e delusione, ma anche azione che necessariamente a queste segue. Penso che oltre ai Valori che qua e là nominiamo, abbiamo in comune anche qualche esperienza negativa - le mie magari collezionate in posti meno “al sole”, ma forse per questo non meno dolorose - e di queste ne ho percepito il sapore amaro tra le tue righe.
Ciò che mi è piaciuto però, ed in cui mi sono ritrovato, è la reazione attuata: l’indipendenza, intesa come “non dipendenza” da certe implicazioni, e l’affermazione delle proprie convinzioni.
Uno dei miei Maestri un tempo ha scritto: “Il mondo dei Valori è un mondo stabile. Crederci non significa illudersi che essi possano trovare universale applicazione. Essi appartengono ad uomini che vogliono operare più che ottenere.”
E così le parole di Wilde divengono purtroppo lo specchio della realtà attuale: non importa rinunciare in nome di qualcosa, ma ottenere il nome di qualcosa (poiché di sostanze se ne vedono poche).
A presto,
Ste
July 1st, 2008 at 11:02 pm
…ops…sono apparsi molti interventi mentre io digitavo…quindi riprendo un po’ qua e là…
Giulia, il mio tirarti in ballo “pubblicamente” era solo per non perdermi interventi “succulenti” come lo sono i tuoi di solito, o densi come quelli di Honnête…e mi spiace se ho un po’ rovinato l’atmosfera…Oltre a ciò, se per caso ti pungeva vaghezza di interpellare anche me, considerami ovviamente a completa disposizione. (Perdona l’immodestia…)
Piper…non credo che tu mi abbia letto, o quantomeno, non credo che tu mi abbia capito, o voluto capire forse…
Partendo con ordine: se conosci Alessandro Bergonzoni, capisci che il mio era un apprezzamento, non un intervento per deriderti.
Tiri in ballo la “parlantina” e tu non fai che criticare gli altri sparando ad altezza uomo senza proporre nulla: più volte ti è stato chiesto di illustrarci le tue opere o i tuoi pensieri…ma continui solo a “parlantinare” contro questo, contro quello, contro contro…
Dici di non conoscermi - e si vede benissimo dalla serie di deduzioni completamente errate che trai da ciò che credi di capire dai miei scritti - e quindi su questa solida base critichi addirittura la mia vita ed il mio essere: sei davvero tanto diverso da chi critichi?!
Sei un artista, giusto?! Allora conosci anche quel famoso episodio in cui Goya, commentando la Maya Desnuda di fronte a non ricordo quale Vescovo, disse “il peccato è negli occhi di chi la guarda”: ebbene, traslando, io citavo il “microsistema” per intendere un’evoluzione di se stessi e di conseguenza del macrosistema (ribadito poi da quel “migliorando se stessi si migliorano pure gli altri”), mentre per te pensare al microsistema proprio significa “me ne frego degli altri, bado egoisicamene al mio”… Si vede che Valori a cui mi riferisco io per te non esistono…a cominciare dal rispetto.
Riassumendo: non mi sono proprio fatto capire da te, me ne dispiaccio, e sono prontissimo a chiarire ogni tuo dubbio - ammesso che ti interessi - ma ho l’impressioine che tu non abbia riletto ciò che così ardentemente hai commentato…qui ci si ritrova, come detto più volte, per conoscere, capire, confrontarsi: non ci interessa dire “io sono più bravo di te, tu non hai santi, io ho diavoli…bla…bla…bla”, ma cercare di comprendere per evolversi…
Honnête, leggendo ciò che hai scritto, mi torna in mente - restando nell’ambito delle mie passioni - come l’orologeria svizzera, unendosi, sia riuscita a contrastare l’avanzata nipponica degli anni ‘70…siamo in effetti un po’ in ritardo…o, come dici tu, non saremo italiani forse…sagge, desolanti parole…
A presto,
Ste
p.s.: Piper, nota bene: ho tutt’altro impiego rispetto a mio padre, non seguo affatto le sue orme, in nessuna direzione e…per il resto taccio: proprio da lì arrivano alcune mie ferite, e nasce la mia convinzione che “migliorando se stessi si migliorano pure gli altri”…ma sono certo che tu avevi capito anche questo.
July 1st, 2008 at 11:11 pm
@Giulia - Per il tuo progetto io sono dsponibile grazie. Mi sembra una bella idea,in bocca al lupo.
@Stefano - Hai centrato il cuore del problema. Grande sensibilita’,e intelligenza emotiva.
@band1 - Non sono io che sono vecchio,siete voi che siete troppo giovani!!!!!
HP
July 1st, 2008 at 11:36 pm
Buon giorno sig. Elkann, ho visitato il suo sito, ed il prodotto Italian Independent mi è parso molto valido, vorrei parlare con lei per un eventuale progetto con il chachemire biellese.
Spero in una sua risposta. Cordiali saluti
Cesare Gatti
July 2nd, 2008 at 12:00 am
..ehm…scusate il refuso…poco più su, penultima riga prima del saluto, la frase corretta è “non saremMo italiani”…sorry…
July 2nd, 2008 at 12:03 am
Grazie Honnête!
Complimenti di certo immeritati…ma graditissimi dalla mia vanità!
July 2nd, 2008 at 6:01 am
Libertà e indipendenza Grazie Lapo x avermi aiutato a raggiungerle!!!!Sempre riconoscente!!!!Fabry….
July 2nd, 2008 at 1:12 pm
Per me libertà vuole dire fare solamente quello che ti va di fare ogni giorno, voglio dire tutti noi abbiamo un lavoro..(più o meno)…che dobbiamo fare per “tirare” avanti, poi c’è qualcuno che per fortuna fa proprio quello che aveva sempre voluto fare ma magari non può assentarsi per 1000 motivi!! …indipendenza al mondo di oggi l’indipendenza te la danno solamente tanti, tanti soldi che sono la causa di tutti i problemi piccoli, grandi ed enormi del mondo…
Personalmente io non mi sento molto libera, ci sono sempre troppo legami e vincoli…però quando riesco a fare quello che veramente mi rasserena e rilassa oppure mi elettrizza allora sìì…come diceva Vasco “siiiiiiiiiii stupendo..mi viene il vomito!
Ciao nè
July 2nd, 2008 at 1:17 pm
Grazie Lepo per l’indipendenza che trasmetti quotidianamente..
Vorrei esporti un progetto di fusione musicale tra il coro delle vergini di Castiglioncello (mio paese di orgine) con le turiste sdoganate di Madre Russia nella location sarda di porto rotondo…
che dici? ti pare una buona idea?
Spero in una Sua risposta, cordialmente
Mr Pippero
July 2nd, 2008 at 1:22 pm
Mi pippo un boero…
July 2nd, 2008 at 4:37 pm
Caro Stefano ho scritto che non ti conosco e ho solo fatto un confronto di te con honnette per quello che hai scritto ho capito che honnette e’ un po’ deluso per il sistema che vige in italia .. poi non voglio entrate nello spefico e nel personale perche non mi intressa , sta che da questo ho fatto un paragone , non corretto proprio perche non ti conosco … e sono molto molto contento di essermi sbagliato .
un atra impressione che ho e’ che molte persone si lamentano del sistema ma vedo che poi ne borrebbero far parte molto volentieri .. i CHI SEI CHE FAI etc etc mi fanno solo pensare a persone che guardano all etichetta … Patrizia skarabocchi o con la k , come vuole lei .. ha solo risposto CHE CI FACCIO ANCORA IO QUI .. mentre lei non risponde ad una semplice domanda .. ossia wiwa la china ?? ed i pordotti che lei commercializza , nulla di male o di sbagliato , ma essere coerenti mi sembra il minimo … o no?? quindi Lei risponde con il “non c entro nulla etc etc “.. a me che lei venda robe cinesi non mi interessa e posso anche comprendere il motivo .. pero’ la poca coerenza soprattutto dopo che si innalzano discorsi e si puntano le dita o il dito etc etc .
non mi offendo nemmeno quando mi si da’ del peruviano , non capisco come mai peruviano e non brasiliano o colombiano .. no peruviano , quindi immagino che forse era perche delle etnie latino americane sono i piu bruttini ?? o forse perche non piaccino personalmente a chi mi ha dato del peruviano ?
sta di fatto che nei blog come questo tutto si dice e nulla si risolve , ed e’ un peccato , a cosa e’ dovuto non lo so’ , io penso sempre che sia per la poca stima che hanno gli itaoiani di se stessi o per la grande presunzione .. boh! quale delle due ?? si e’ detto che gli italiani sono il meglio etc etc , ma non sembra .. forse lo erano un tempo , ma adesso no .. le cause sono per il troppo vecchiame che ce in parlamento , per la grande e sfaccaita corruzione , per il pubblico menefreghismo e per non rispettare le leggi .. e quindi si legge anche che indipendenti e poter fare quello che si vuole .. si forse ma a discapito di cosa ??
ogni agomento e’ buono per esporre il proprio pensiero .. e non tutti sono in accordo … e si entra il questo blog per perdere il tempo .. oppure qualcuno ha altre speranza , non lo so’ .. ma un vero motivo ce’ e come honnette ha proposto .. invece di chiedere e vedere quello che ho fatto o faccio etc etc.. perche come ha detto honnette non fare la domanda .. IL MOTIVO CHE PER IL QUALE SI ENTRA In QUESTO BLOG …
July 2nd, 2008 at 10:25 pm
…come se tu non facessi parte di una lobby….
July 3rd, 2008 at 11:27 am
Pippero della Rete
Ritirati ! ! ! ! !
July 6th, 2008 at 12:10 am
“La rete internet in questo momento è il mezzo migliore per sfuggire alla standardizzazione”
Non posso non dissentire.
Volendo semplificar la questione, la rete internet in quanto rappresentazione non del tutto deformante del reale , da prodotto di nicchia qual era * come ogni rivoluzione tecnologica* è diventato in primis di massa e poi ” personale”.
La globalizzazione e di conseguenza internet non fanno che marcare i confini di una stalla piena di buoi, con l unica differenza che non siamo ammassati ma semplicemente collegati l un l altro.
E di conseguenza c’è un livello di stardadizzazione spaventosa, ma questo è solo il mio parere:)
Purtroppo ho evaso dal costesto iniziale e chiedo venia se sono e sarò prolissa.
Riguardo al mercato dei viaggi on line, il fatto di esser ultimi, arretrati anche in questo segmento di mercato mi sembra naturale ormai.
Non metto in dubbio la scorrettezza delle varie lobby che non facilitano l acquisto ai neofiniti e non , ma se il mercato offre un certo servizio è anche perchè vi è una domanda che lo richiede.
Io faccio parte di un target giovane e, di conseguenza la maggior parte dei miei coetanei sfrutta la rete per l acquisto di questa tipologia di beni, ma bisogna ricordare che in questa maggioranza * paradossalmente* non siamo che una minoranza se rapportata ad una intera popolazione che per fattori generazionali, ma soprattutto culturali +ed è un problema che abbiam sempre avuto- basti veder lo sviluppo del telefono nel secolo scorso* ha difficoltà nell’assorbire innovazioni socali, economiche, tecnologiche etc.
Soluzione? Forse far perno sui cosidetti trend setter che raggiungano anche realtà meno evolute come quelle locali o, forse incentrarsi inizialmente, semplicemente ad un target prevalentemente giovanile confidando nel cambio della marea.
Cheers
July 7th, 2008 at 3:36 pm
Ciao Lapo,
essere indipendenti in Italia è utopia… Come riuscire ad esprimere libera.mente la propria creatività…
Italia è lobby… è monopolio… non esiste la meritocrazia… manca la professionalità… Lavorare ed esprimersi in Italia diventa sempre più difficile…
Sai perché in Italia non si usa a pieno regime internet?
Semplice.mente sono indietro… siamo alla preistoria… solo adesso le grosse aziende ed agenzie di comunicazione stanno capendo che non serve porta più solo ad obiettivo investire nella pubblicità “offline” ma è necessario farlo anche con internet…
L’esempio della strategia del lancio della fiat 500 con la sua presenza su internet e il coinvolgimento delle community è un esempio di come si dovrebbero muovere tutte le aziende anche le più piccole…
Ma c’è ancora diffidenza… ed è come dici tu… “perché vogliono mantenere i privilegi e le commissioni alla lobby delle agenzie di viaggio” e quei pochi che escono fuori dallo standard sono quelli che su internet stanno facendo storia…
Ti ho seguito su Fox è devo dire che ti avevo sottovalutato… ho scoperto che dietro il tuo aspetto… c’è sostanza… complimenti… continua così… sarai di esempio per le nuove generazioni… che bisogna crederci…
Ciao
Elena Landi
July 8th, 2008 at 11:33 am
Uè ragazzi, mi assento una settimanina per andare a odorare le sardinha portoghesi e mi ritrovo un blog più attivo che mai… Forse era la mia presenza ad addormentarlo….
Mi siete mancati? Devo essere sincero? Ma si dai….
Ora non riesco a comunicare pensieri troppo elaborati e forse mi è passata la voglia di farlo.
Come tutti voi sapete, il mondo aldilà della frontiera è molto più semplice e lineare.
Come ho spesso denunciato qui, il nostro mondo, quello delle invidie di honnete, è ben presente ed è tipicamente italiota.
Vengo da sere di silenzio a mirare l’Alfama Wenderiano (ho trovato le sue location) sotto il vento dell’Atlantico e con la triste melodia del Fado cantata tra i vicoli che, come per incanto, si solleva dalle strette viuzze e ti raggiunge sul miradouro e ti avvolge e ti commuove…
Di là dalle frontiere la vita è più semplice. A volte troppo. A volte è un continuare il ritmo di tempi passati, senza esigenze, ma anche senza pensieri elaborati e complessità comunicative…
Dice bene honnete, dice bene Stefano, ma anche il nuovo amico Ciferri che parla di vita “tracciata”, e perchè no lo splendido “serigrafico” refuso di Piper che invece potrebbe rendere bene il concetto di pensiero ben “disegnato” qualora diventi “litografico” (la pietra è dura, si sa).
L’indipendenza è ormai cosa ben rara a questo mondo e anzi credo che non esista o non sia mai esistita. Esistono micromondi nei quali possiamo illuderci di averla, ma anche lì dobbiamo fare i conti con le condizioni al contorno (gergo matematico) che limitano il nostro muoverci. L’indipendenza è quindi un limite all’infinito, un qualcosa a cui tendere già sapendo che non è di questo mondo. E’ un concetto forse spirituale come la bontà assoluta. Forse ha qualcosa a che fare con la Libertà, ma meno con la Rete, dove tutto è pur sempre intercettabile e censurabile (come avviene nei luoghi soggetti a regime o pur sempre negli Usa da parte della agenzie di sicurezza statali).
Qui Lapo non parla di grandi teorie sulla vita, ma di un metodo per sfuggire alla standardizzazione. Forse non è neanche questo. Forse internet è solo uno strumento di comunicazione e di conoscenza che, anzi, può favorire la standardizzazione laddove “diffonda la comunicazione”.
Forse dovremmo ripensare che ci sono (molti) luoghi del mondo dove ancora si parla affacciati alle finestre e si fa l’”assado” sulla strada davanti ai binari del tram, e questo non incide affatto sulla presunta loro qualità di vita. Forse cerchiamo troppo da noi stessi.
O forse siamo alla disperata ricerca di vie di uscita alla stagflazione attuale e sappiamo (perchè è vero) che molte delle nostre buone carte le dovremmo giocare nella differenziazione e nella qualità delle nostre creazioni.
Non si tratta di es-portare un modello “italiano” di vita, che violenterebbe le sacrosante ragioni culturali di ciascun luogo e che rimangono l’ultimo baluardo alla standardizzazione americo-cinese, ma si tratta di proporre la nostra interpretazione della Vita (e quindi del gusto, della fattura, dei sensi) perchè “gli altri” possano conoscerla (ecco l’importanza degli eventi italiani all’estero) e poi scegliere se e quanto apprezzarla.
In questo, la rete può aiutare.
Attraverso la rete ho prenotato il mio buchino nell’Alfama di Lisbona e i voli aerei. Attraverso la rete ho conosciuto un bravo artista di Lisboa (Ricardo Passos) e sono andato a un suo vernissage a migliaia di km da casa mia.
La rete quindi è utile e mette in relazione, appunto ha tanti nodi quanti quelli delle maglie ricavate dagli incroci dei fili che la costituiscono. Ed ogni utente è un nodo e forse un filo.
Ma le emozioni, vere, sono altro. I suoni e gli odori sono altro. L’indipendenza, quella vera, anche.
Accettiamo questo strumento per quel che ci dà.
Anche in Italia abbiamo artisti “contro” (tra cui io), che cercano di dire ciò che hanno dentro attraverso sbocchi artistici non consueti. La gran massa dipinge paesaggi e volti. L’Arte è una forma di rivoluzione. Strisciante. E in questo possiamo anche ben dire che è una espressione alla Piper, serigrafica….
Bom dia Piper. Sei brasiliano? Ne ho incontrati a Lisboa. Ho apprezzato la differenza (differance?) tra il consonantico portugues e il musicale brasileiro.
A volte vorrei essere litografico. Ma oggi mi sentivo più acquerellico che action-artist…..
July 8th, 2008 at 6:39 pm
Ben tornato, Fucsiaman!
July 8th, 2008 at 6:59 pm
Obrigado
July 10th, 2008 at 4:27 pm
Traggo spunto dal post relativo all’acquisto dei viaggi on line, per esprimere il mio disappunto rispetto all’idea di estromettere le agenzie di viaggio dalla distribuzione turistica. Trovo che la figura dell’agente di viaggio rivesta un ruolo chiave soprattutto in quelle transazioni che richiedono una personalizzazione del servizio, cosa che il tour operator non può garantire attraverso la rete. Un programma di viaggio di elevata complessità per tipologia di itinerario piuttosto che per tipo di servizio, difficilmente riesce ad essere incanalato in programmi standard, che, spesso, per essere ritoccati, necessitano di professionalità e competenza tipica del consulente di viaggio.
Al limite, il problema potrebbe essere un altro e cioè: qual’è la % di agenti di viaggio veramente in grado di soddisfare la richiesta di un cliente esigente?
E perchè internet non può essere valutato come supporto tecnologico nel corso della transazione di viaggio?
Ho trovato in questo blog: www.mindtravel.it degli spunti interessanti sull’argomento.
Alla prossima
Mix
July 12th, 2008 at 12:17 am
Interessante questo Mindtravel. Grazie Mix.
July 12th, 2008 at 9:32 am
beh, una volta gli agenti di viaggio prima si facevano i viaggi e poi li proponevano ai clienti. Percorsi autentici, originali. Alberghi scoperti per caso e testati, escursioni particolari….
Poi c’è stato l’avvento dei grandi marchi del turismo, gli speculatori del viaggiodinozze, quelli che non solo hanno smesso di viaggiare ma hanno anche smesso di farti viaggiare. Villaggi costruiti nel nulla da cui è impossibile uscire e nei quali si consuma la tua vacanza indifferente al contesto…
L’agente di viaggio dovrebbe essere lui il primo escursionista, esserci stato. Ora non è più così. Ecco perchè l’idea che si ha della categoria (categoria?) è questa…..
July 12th, 2008 at 10:22 am
Concordo con Danilo.
Oggi gli agenti di viaggio sono semplicemnte dei compila fogli e passa depliants.
Da questo punto di vista la rete, vista come gigantesco social network diventa il corrispettivo di una grossa compagnia di amici viaggiatori che ti consigliano dove andare e dove non.
Per dire , il servizio trip advisor è fondamentale per capire se un albergo è giusto per me.
July 12th, 2008 at 7:20 pm
ANTHEUS,
anche io penso che il lavoro dell’ agente di viaggi così come lo conosciamo oggi sia destinato a diventare un “lavoro del passato” e che il futuro sia la rete, ma mi domando perchè in Italia questo business faccia fatica a decollare.
Secondo me la domanda esiste ed è in continua crescita.
Perchè non provate voi ad offrire questo servizio?
Dite sempre che I-I si occupa di Made in Italy a 360 gradi, cosa può eserci di più made in Italy del turismo?
July 12th, 2008 at 10:43 pm
Diletta: Ci stiamo guardando intorno.
July 14th, 2008 at 9:53 am
avrei molte cosea dire ma fondamentalmente è tutto riassunto nella parola novità..
le persone ormai vivono per pre-concetti e non ha piu voglia del nuovo dal momento che vi è una società che continua a sfornare il “nuovo” ma che fondamentalmente nuovo non è..
trovo gli occhiali del marchio I-I un’ ottimo inizio belli sotto ogni punto di vista curiosi e la gente ama qst tipo di curiosità perchè gli italiani avranno anche tnt difetti ma nn perdono mai la loro indole curiosa ihihi…
ho seguito proprio ieri il programma 90 giorni con lapo su foxlife…troppo forte..lo adoro..adoro il suo modo di vestire cosi eccentrico e cosi pieno di curiosità..è di qst persone che bisognerebbe puntare su qlcn che osa e non vuole nascondersi dietro un dito!!
chissa se lapo un gg non cercasse un designer di moda allo ied di torino io mi farei subito avanti
ciauu
August 9th, 2008 at 3:10 am
Trovo questi blog allucinanti! La sensazione leggendoli è che siano scritti, risposte e pseudo-provocazioni, dalla stessa persona,senza alcuna declinazione nelle idee, nella personalità e persino nello stile grammaticale. Inglesismi inutili in un sito che si dichiara Italiano al 100%. Abbiate almeno il rispetto per la nostra lingua, che non necessita di provincialistiche traduzioni per esprimere le vuote banalità espresse in queste pagine. Mammia mia, che tristezza!. Tutto un gran parlare di Indipendent, e si ascolta solo un coro di lacchè. Spero davvero possiate vendere molti degli oggettini esposti (miracoloso il portachiavi con l’anellino piegato a mano da valenti artigiani italiani, veramente divertente!!!), così potremo facilmente identificare gli acquirenti e non sarà necessario perdere tempo con la riabilitazione neuropsicologica o inutili percorsi di autoaiuto. Certo della non pubblicazione, ma qualcuno che pulisce il blog ci sarà di sicuro e mi spiace debba fare un lavoro così umiliante, vi saluto con scientifico interesse. Povera patria.