Aspettando Pitti /4 - Stop, relax and refind yourself

Domani parte Pitti Uomo e, come si dice in questi casi, fervono i preparativi. Sotto troverete una foto di ciò che stiamo impiantando (gelsi di cinque metri portati per l’occasione),  tanto per darvi un’idea. Ma, prima ancora, leggerete la testimonianza di Anna Paghera, responsabile di Paghera Green Philosophy, nostro partner di eccezione per l’installazione del giardino e che, meglio di tutti noi, ha in testa il risultato finale e il concetto che ci sta dietro. E la ringrazio molto per questa testimonianza.

(di Anna)

Come Chiara - citata da Antheus - illustrava, in termini di marketing l’ambiente fieristico è un paradosso perché, offrendo una permanenza sofferta e sottilmente alienante, accorcia i tempi di permanenza, alimentando un inconscio desiderio di fuga. L’innaturalità dell’ambiente, la folla, la concitazione data dagli obiettivi che ti sei posto, la fatica d’orientarsi… La difesa, per chi entra è dimenticarsi di sé, esigenze fisiologiche comprese.

L’installazione giardino per Italia Independent sovverte totalmente lo status quo fieristico: è all’esterno, è progettata non in funzione del prodotto ma della pura bellezza della scena, è concepita per happening informali, è un giardino. Poni un piede scalzo su un prato e torni in te. Ti siedi - finalmente! - all’ombra di un albero, su una scultura di erba medica, materia viva, che trasmette vibrazioni e profumi che calmano e distendono.

L’armatura che indossi inconsapevolmente, ogni giorno, e in particolare in queste occasioni, si scioglie all’incontro con la natura (contatto che ci manca al punto da realizzarlo solo quando lo ristabiliamo). E ci si ritrova.

piante.jpg

19 Responses to “Aspettando Pitti /4 - Stop, relax and refind yourself”

  1. Azzurra Says:

    a prima svista m’è sembrata neve

  2. fabrizio Says:

    E Vero il contatto con la natura ti distende aiutandoti a ritrovare te stesso,Amo sedermi su un ponticello in legno a Paesana dove paasa il Pò che arriva dal Pian Del Re,sono momenti molto profondi con me stesso e vivo vibrazioni che attraversano tutto il mio corpo,Antheus mi rattrista moltissimo non poter partecipare….Sarà x la px volta se sarò più fortunato!!!!!

  3. patrizia skarabocchi Says:

    ma oggi otto dov’è???
    ma ke fine hai fatto???

  4. artisticando Says:

    Patrizia….lascia che contribuisca a creare l’ambiente “bucolico” …abbiamo appena superato momenti di forte stress…

  5. fabrizio Says:

    Ragazzi che sentimenti devastanti che mi è toccato nuovamente vivere,ringrazio il mio autocontrollo e che mi sono rifugiato dove c’è Amore e mi sono protetto….Quanto stress ragazzi e quanto dolore allostato puro…Ho proprio bisogno di un momento di Grande riposo…Ho speso molta energia…Spero che finisca presto tutto!!!Stop and relax….

  6. ENRICO SPIGAROLLO Says:

    Scusate ma non stavano meglio piantati a terra?

  7. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    fabrizio:non ti riposare troppo. Tutto scorre…..

  8. patrizia skarabocchi Says:

    8 ke fine avevi fatto??? ero preoccupata….

    :)

  9. fabrizio Says:

    Stop relax e ritrova te stesso,è questo il significato del titolo del post vero????Adesso che mi sono sfogato stò meglio ero un pochino pieno di frustrazioni e delusioni……Mi spiace non poter vedere la trasmissione stasera a meno che non trovo una soluzione…Grande il Blog di II che permette di sfogarmi e di ripartire che bella cosa che abbiamo e mi dispiace molto se qualcuno lo mette in discussione,x me ha un valore importante..Sempre avrò rispetto di questo spazio……e di tutte le persone che partecipano,a proposito ma dove son finiti tutti?????E la mia fidanzata virtuale???Quanto mi hai coperto pensa non posso nemmeno essere sincero xchè se no solo chiusure da parte dei miei,odio essere disonesto!!Ma con loro non posso fare diversamente…..

  10. Alix Says:

    quindi posso camminare a piedi scalzi sull’erba quando i tacchi inizieranno a massacrarmi i piedi???? ;-)

  11. honnête provocateur Says:

    Non so come Anna finira’ il giardino, io per sicurezza Venerdi’ mi porto un paio di doposci.
    Non si sa mai.

  12. Giulia Says:

    Honnete

    oggi ho sondato a Firenze. Puoi portarti pure il costume da bagno. Lo stand mi é piaciuto, originale come i nuovi prodotti, uno dei quali mi ha colpita molto… é un qualcosa di familiare a Lapo e ….. iiiiih iiiiih…. non ve lo dico cosa è. I colori sono da 8….

    Alix
    ma vieni pure tu venerdi?

  13. patrizia skarabocchi Says:

    oddddiiiiooooo sarà tutto fuxiiiaaaaaa??????
    se è tutto fuXia…come cakkio mi vesto venerdì????
    E SE A TERRA CE LA NEVE DOVRò PORTARE ANCHE IO I DOPO SCI???? FACCIAMO COSì MI PORTO LA TAVOLA DA SNOW…NN SI SA MAI….( LE SCARPE COI TACCHI LE METTO IN BORSA???????)

  14. fabrizio Says:

    Ho visto il Docu sono felice,vedendovi vi sento vicini e questo mi dà forza,Lapo sempre della cavalleria quando ti vedo anche se sono un pò deluso xchè continui a usare stè macchine che sai che non condivido, sogno che finito tutto arrivi in Città con la Lambo della Polizia non sai quanto mi faresti godere!!!!Sono più sollevato di oggi Complimenti Francesca xchè sei molto Carina,a tutti xchè siete un bel Gruppo di lavoro…mi spiace non poter esserci da Pitti ma sono arrivato tardi cosi dice Antheus anche se non ne sono del tutto convinto ma accetto la cosa……Avanti cosi Ragazzi avete già fatto molto in un anno e molto farete sicuramente ancora….Notte a tutti continuo a lottare x le cose in cui credo….

  15. patrizia skarabocchi Says:

    orrrooooorrrrrreeeeeeeeeeeeeeeeeeee…..ieri sera ho scritto ce anziechè c’è……mi sento cacchina….va bin dai…erano le 11.28 di sera ero troppo cotta … insomma…lavoro, figli, casa marito…e chi ce la fa più…
    arrivata a una certa ora…Non ci vedo più dal sonno…CI VORREBBE UNA SIESTA!!!
    …..va bin buona giornata e buon lavoro…vado a sbrigare le commission….a domaniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    baciuzzi a tutti

  16. Alix Says:

    Sì Giulia, e non penso metterò i tacchi alti….ma un cappello estroso forse…..
    Ciao!

  17. addetto ai lavori Says:

    ..indovinato lo stand…interessante il prodotto….peccato essere un perfetto sconosciuto…
    Lapo,potrei essere un tuo valido collaboratore!!!

  18. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Bene.
    Sono stato nominato RSU (non rifiuto solido urbano eh) della delegazione di blogger in visita allo stand di Pitti venerdì scorso e abbiamo proclamato una giornata di sciopero dal blog, per assenza di Lapo durante quella visita, che inizierà subito dopo questo commento.
    Non s’ha da fare.

    Grazie a Giovanni, Antheus e tutti i ragazzi per la “calda” accoglienza nella quale abbiamo testato scientificamente come a Firenze il ghiaccio si sciolga più rapidamente che ai poli. E senza buco nell’ozono….
    All’arrivo alla stazione FS (oggi RFI) due poliziotti, tra migliaia di persone, hanno fermato proprio me ed honnete. Probabilmente “apparivamo” un po’ troppo per la mediocrità del “volgo” fiorentino…
    Honnete ha subito fatto amicizia col policeman che quasi ci chiedeva un autografo (Honnete ha detto praticamente a tutti che eravamo ospiti di Lapo…e continua a dire a tutti che sono un grande artista. Qualcuno ci crede anche….).
    Antheus ci ha accolto all’ombra (che già erano circa trenta gradi Celsius) con gli altri blogger della visita che vorrei ringraziare compiutamente per la simpatia e la giovialità.
    Patrizia skara, aveva deciso di perlustrare la periferia fiorentina scendendo alla stazione sbagliata, e perlustrando anche l’inattendibilità del sistema taxista fiorentino.
    Insomma, dopo lunghe peri e pezie ci ritrovavamo nello “stand” bucolico e analcolico della I-I (che si pronuncia, dicono, Ai-Ai) a sorseggiare beveroni di acqua presi dai mobili del catering neri, in bicchieri neri, tutto ovviamente rigorosamente al sole….

    La parete che chiudeva lo spazio della I-I era ricoperta da un telo nero che aveva attirato una delegazione del CNR per la dimostrazione sul campo di come i buchi neri assorbano tutte le energie che vi capitano a tiro, comprese quelle solari e quelle degli astanti.
    Infatti, dopo cinque minuti di sitting nei pressi del telone, eravamo praticamente privi di energie…
    Piero Angela e Voyager hanno già contattato Antheus e Giovanni per una puntata dedicata al nero esposto al sole….

    In compenso (quasi) tutti gli oggetti esposti brillavano finalmente di cromie inaspettate e sicuramente ottodipendenti. Bei gialli, viola, rossi, verdi, arancio e giacche in cachemire (che honnete ha stoicamente voluto provare) anche azzurro fluo, occhiali (vabbè quelli lì, si) che spiccavano sul nero delbancone e bellissime (e costose a volte) scarpe I-I/Arfango nelle tonalità viola, argento, fucsia, geranio, arancio, turchese….

    Ciò che di più interessante (a parte l’essere in una situazione per alcuni di noi obbiettivamente atipica) è stata l’opportunità di ascoltare da Giovanni Accongiagioco (un cognome epico e medievale, che suggerisce una genìa ed un lavoro….) tutte le specifiche tecniche che hanno portato allo sviluppo ed alla realizzazione di ciascun prodotto.

    Non stiamo qui a sindacare se sia etico o no vendere qualcosa di “in”utile a centinaia di euro. Voglio restare nel pianeta “moda” e quindi parlare all’interno di un Sistema che si dice abbia legittimità di esserci. Rimaniamoci quindi. Anche ieri su Libero, c’era un bloggaccio di offese gratuite (bisognerebbe che uno pagasse per offendere, a volte invece) che poco avevano a che fare con il pianeta Moda.
    Bene. Quegli oggetti, per quanto inutili o non necessari, come tutti quelli della moda in fondo, hanno una filosofia di sviluppo dietro ed una ricerca che giustificano la loro pretesa di originalità.
    Non sono invenzioni. Nessuno inventa scarpe ormai. Così come in Arte nessuno crea più nulla.
    Ci sono correnti di critici che affermano che il valore dell’Arte non stia necessariamente nell’originalità (??? carneade, cos’era costei?), ma anche nella capacità di continuare e ripensare i valori sedimentati o già illustrati. La Teoria delle Onde di Senso, si chiama…. ma lasciamo stare qui. La Moda. I prodotti I-I perciò hanno un’anima, sia tecnologica che affettiva che giustifica la continuità del pezzo al’interno della sua storia, reinterpretando le caratteristiche formali attraverso lo studio di esigenze o carenze che le forme originali magari non danno più o non danno per ciò che si vuole ora.

    Aggiungiamo che tutti i prodotti I-I sono effettivamente ed efficacemente realizzati in Italia. Al di là della querelle con Todt’s. Bene. Tutto ciò ci è stato ben spiegato ed illustrato e non è cosa da poco.
    In fondo la I-I “pensa” alcune cose e si mette in contatto con i leader italiani che ralizzano di solito quelle cose perchè accettino di “fare ricerca” e realizzare invece il prodotto nella maniera I-I.
    Non so se è una factory. Certamente non è un capannone.

    Bene, alla fine dell’illustrazione tutti noi blogger eravamo diventati parte del paesaggio bucolico. Chi albero, chi, paglia, chi, come me, ghiaietto. I panini Made in Florence hanno poi dato il tocco finale per convincerci che l’ora era fatta…. Chi ha voluto si è fatto un giro interno, all’aria condizionata, dove manager in tenuta da bancari e figone in tenuta da Fiera siedevano annoiati dietro agli ingressi proteti da cerberi armati di macchinette eltetroniche per verificare i pass…. Che tristezza. Che banalume burocratico. Coloro che vendono moda vestiti di grisaglia! Il mondo ufficiale.
    lo Star system…si ma brodo Star!!!

    Grazie agli amici della I-I. Non siamo dipendenti da loro. Non prendiamo soldi da loro. Non aduliamo Lapo (tantomeno dopo il fatto che non è venuto). Non facciamo mutui per acquistare i loro prodotti.
    Ma ci stanno simpaticie spendiamo qualche poco di tempo per chiacchierarne sul blog. Tutto qui.

    Scusate il lenzuolone ma tanto ora si sciopera…….

  19. frida Says:

    Che bella Ai-Aicronaca. :)

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