Fenomeno della rete
(di Antheus)
Se vi è capitato di leggere Max di giugno, avrete sicuramente notato un intero articolo dedicato a questo blog e a voi che lo alimentate con i vostri commenti. Lo abbiamo letto tutti insieme in ufficio e ognuno ha espresso la propria opinione. Voi potete leggerlo qui ( max-pag1.pdf , max-pag2.pdf )
Lapo, che su questi temi è il più filosofo di tutti, sostiene che “se ci dedicano un articolo, se ci criticano, va bene: vuol dire che abbiamo colpito nel segno. Quindi è positivo”. Io e Giovanni siamo un po’ più scettici, ma non tanto sull’articolo in sé, quanto sul mezzo. Con questo voglio dire che in un giornale (ma lo stesso accade anche per la tv, ad esempio) per semplificare e per rendere tutto rapidamente fruibile, si tende a decontestualizzare e quindi spesso a modificare la realtà. Ad esempio: tutto si può dire tranne che Ottovolante Fucsiaman (su Max chiamato Fucsiasheep) sia un nostro adulatore e che affronti solo temi futili come l’assenza di sneaker fucsia, però leggendo l’articolo emerge solo questo.
Se avessimo voluto fare un blog di followers - e non uno spazio dove si possa rispettosamente esprimere le proprie opinioni - avremmo parlato solo di noi, di quanto siamo belli e bravi, avremmo ammesso solo commenti di fan sfegatati e non avremmo dedicato dei post a Olivetti a Yves Saint Laurent, alle puntate di Report o alle azienda veneta leader nella produzioni di giostre e montagne russe (peraltro mai visto argomenti del genere su Max). E poi, rispettando sempre i gusti degli altri, se il Moma store di New York ha deciso di tenere i nostri vasi, vuol dire che non sembrano dei sacchi della spazzatura.
Ma forse ha ragione Lapo quando dice “quando uno prova ad esporsi, a fare qualcosa di diverso, deve sempre essere pronto ad aspettarsi delle critiche, giuste o sbagliate che siano”. Va bene così.
Noi continuiamo per la nostra strada e siamo davvero felici di avere dei lettori-commentatori-critici intelligenti come voi.

June 14th, 2008 at 12:51 pm
caro antheus
nel bene e nel male purchè se ne parli….
June 14th, 2008 at 12:53 pm
Grazie per la considerazione Antheus.
Io non mi sento un adulatore di Lapo e quindi la cosa non mi tocca, ma bisognerebbe dire alla giornalista di seguire il Blog per qualche settimana prima di emettere sentenze verso chi liberamente esprime opinioni su argomenti cosi’ diversi che tratti nei post.
Riguardo al fatto che Lapo sia o meno dandy io posso dire di vestire in modo personale da molto prima di lui visto la mia eta’ e che fa dire spesso alle persone che mi incontrano per la strada che Lapo mi abbia copiato, anche se non ci siamo mai visti ne ci conosciamo.
June 14th, 2008 at 1:11 pm
ho appena letto l’articolo…ma perchè alcuni giornalisti lavorano in questo modo? bastava spendere un pò più di tempo nel leggere il blog prima di realizzare il servizio….
June 14th, 2008 at 1:24 pm
L’autore dell’articolo potrebbe ripassare il genitivo sassone (Lapo Shoes’s
June 14th, 2008 at 1:52 pm
A me francamente la per là mi ha seccato leggere di Otto come il simbolo di una schiera di scrivani pro Lapo, cosi senza capo ne coda…. come un branco di pecorai…. Non so, non mi é piaciuto per niente questo articolo nell’insieme, ma non tanto per le critiche - che in questo caso sono spesso insensate….. non so, che articolo strano…. molto strane le critiche mosse….. qualsiasi inteligenza leggendo questo blog per 3/4 giorni di fila, credo smonterebbe quanto pubblicato su Max…. ma sta bella signorina che scrive su Max perche non la invitate a postare qui? Provocazioni inutili e di cattivo gusto…. ripeto senza senso e strane…. non mi pace.
June 14th, 2008 at 2:09 pm
le critiche sono quasi sempre “utili” …. relativamente giuste o sbagliate producono riflessione e, come sostiene giustamente Lapo(dimostrando sicurezza e saggezza) vuol dire che siete una realtà che colpisce nel segno
June 14th, 2008 at 5:52 pm
Giamila Yehya, laureata in Lettere, ha origini siriane; ha un dottorato in scrittura femminile. Autrice di racconti su riviste e di articoli su riviste e giornali, insegna yoga ed è una persona solare, positiva e ottimista.Nel suo romanzo d’esordio “Amiche a prima vista. Diario confuso e felice di un’amicizia” ci sono due personaggi che poi si innamorano di nome Ilaria e Luco assonante con (Giamila e Lapo).
Azzardo un ipotesi:
Non potrebbe questa signora o signorina essere segretamente innamorata di Lapo ed aver fatto un articolo cosi’ provocatorio per poter essere contattata da lui?
June 14th, 2008 at 6:50 pm
Causa vita intensa, è da parecchio tempo che non scrivo su questo blog.
Lo ritengo affollato di gente che ragiona.
Ho letto il pezzo su max e francamente mi pare misero di idee e intriso di una sana e aprioristica contestazione di tutto ciò che rappresenta Lapo e la sua squadra nel panorama mediatico. E’ fuori di dubbio che nel mondo dei mass media esiste una guerra tra chi fa più notizia e sinceramente non conosco le ragioni di tale astio, ben palpabile.
Preferisco pensare che trattasi di mera superficialità della giornalista che, non cogliendo il messaggio che tutti noi abbiamo invece colto benissimo, non ha ben chiaro il concetto che sta dietro a tutto il mondo di I-I.
June 14th, 2008 at 7:28 pm
Honnete: Un commento degno del tuo nome.
Luigi: Ben tornato e grazie, a nome di tutti, dei complimenti
June 14th, 2008 at 7:28 pm
Hugh Macleod, un grande stratega del marketing web 2.0, che tengo d’occhio per via della sua collaborazione con l’azienda di vini sudafricana Stormhoek (fenomeno mediatico nel settore enologico, ha creato anche il vino della Microsoft), in un suo recente post http://www.gapingvoid.com/Moveable_Type/archives/004579.html dice:”What’s true in life is also true in marketing: if you want to be boring, talk about yourself. If you want to be interesting, talk about other people.”
June 14th, 2008 at 7:52 pm
Ragazzi comunque vadano le cose Grazie dell’Amore che mi avete donato!!!!Questa forza che sento dentro e anche vostra che mi volete bene e io molto a voi!!!!!!!Con Tanto Amore Fabri…….Antheus anche a te Ti Amo non vedo l’ora che sia Lunedi x vederti e abbracciarti.anche a te Honnette ti stimo molto sei davvero un Grande!!!!!Paolo grazie del tuo Dono elo sai la stampa in Italia è deviata ma forse domani sapremo la verità!!!!!!!
June 14th, 2008 at 8:15 pm
Leggo spesso questo blog con interesse, per via degli spunti ricchi di idee nuove. Trovo poi che “italian independent” sia un marchio coraggioso, che punta sulla creativita’ e sulla tecnologia innovativa. La cosa che mi spiace di piu’, e trovo imperdonabile riguardo all’articolo, e’ che la giornalista non abbia colto nulla di tutto cio’ pur avendo letto il blog.
June 14th, 2008 at 8:16 pm
Antheus:
C’e’ di piu’ sul libro che ho omesso e che riporta alla mia ipotesi azzardata;
Nel libro si parla di Ilaria, quattordici anni “e tre quarti”, ha delle amicizie solide e belle: fra queste anche Luco, il suo vicino di casa fin dalla nascita, appassionato di computer, che le spiega come aprirsi un blog.
Se i libri contengono spesso molto del vissuto dell’autore e se 2+2 fa quattro io penso che ci sia una sotterranea intenzione di essere contattata direttamente da Lapo. Noi che scriviamo sul Blog siamo solo il mezzo che lei vorrebbe usare mediante le nostre indignazioni sui commenti al tuo post.
In fondo e’ riuscita a far parlare di lei sul Blog, ed a farsi conoscere e voi forse avete abboccato in buona fede facendogli pubblicita’ a lei ed al suo giornale.
I motivi per cui vi ha attaccato li posso immaginare ma non li espongo.
Sono troppo visionario?
June 14th, 2008 at 9:08 pm
Lapo…. sempre Il Numero 1…. quanto mi piacerebbe lavorare con un imprenditore come te….Prima o poi ce la farò anche io…
June 14th, 2008 at 10:14 pm
premetto dicendo che nn ho letto l’articolo su max…
MA lasciate stare le critiche…
l’importante è sentirsi LIBERI DI ,E LIBERI Dà….
ANDATE AVANTI COSI!!!!
June 14th, 2008 at 10:24 pm
ITALIA INDEPENDENT:
OVVERO SENTIRSI LIBERI DI ( di dire quello in cui si crede,quello che si pensa ,e di fare tutto ciò che puo essere costruttivo,interessante,onesto,UNICO e rispettoso) E LIBERI Dà ( da ogni schema e da ogni cosa imposta)..
IO CREDO CHE CON QUESTO SLOGAN SI SPIEGHI BENE IL CONCETTO ITALIA INDEPENDENT!! CHE NE PENSI ANTHEUS? CORDIALI SALUTI
June 15th, 2008 at 10:54 am
Bella definizione Peccio, molto interessante. Anche se, sinceramente, è molto difficile da portare avanti precisamente.
Ogni tanto purtroppo il compromesso è dietro l’angolo. Però noi ci proviamo lo stesso a prendere questo tuo slogan come guida.
Grazie ancora.
June 15th, 2008 at 12:07 pm
ciao antheus! hai ragione ,nn è cosi semplice….
grazie per avermi risposto…
June 15th, 2008 at 12:14 pm
ma i pass per pitti sono gia stati dati tutti vero?
June 15th, 2008 at 1:09 pm
Purtroppo sì; erano pochi e sono spariti alla velocità della luce.
June 15th, 2008 at 9:05 pm
Caro Honnete
anche tu hai dato una occhiata qui sotto?
http://strettamentepersonale.splinder.com/
Notate bene che la Giamila scrive libri per ragazzi in edizione Paoline…. da linee editoriali aggressive alle Paoline…. bel salto….. nel buio…. Dai Giamila che ti sponsorizziamo!!!!!
Peccato che la Giamila non faccia vedere il suo lato migliore…. dando una occhiata veloce sembra abbia scritto di meglio (rispetto all’articolo in questione).
Non credo che a II siano cosi ingenui da abboccare, anzi forse l’articolo potrebbe suscitare curiosità tra i lettori di Max e chissà potremmo vedere dei commentatori in piu su questo blog…. che non faccia un effetto boomerang.
June 15th, 2008 at 9:58 pm
Si Giulia anch’io credo che Giamila sia una giovane scrittrice in erba che ha voglia di emergere ed attaccando direttamente Lapo crede di acquisire notorieta’ anche fra i collaboratori di I-I.
Pero’ come dicevi tu nel primo commento c’e qualcosa che non mi quadra, in quanto sembra un attacco gratuito a noi che scriviamo sul Blog trattati come sciocchi idioti (anche perche’ io per esempio nei miei commenti non ho mai citato Lapo e lo stesso vale per tutti gli assidui frequentatori),ed a parte qualcuno che lo invoca in qualche commento non consono al post mi sembra che la persona di Lapo sia poco presente nei commenti.
Forse e’ piu’ Antheus quello che e’ al centro di commenti perche’ molto spesso se non sempre risponde alle domande che gli poniamo,
Ma poi perche dice il Blog di Lapo?
Lapo fara’ 10 post all’anno se va bene,e spesso non interviene mai (a parte qualche rarissima eccezione) e non sappiamo neanche se segue personalmente il Blog e se conosce i nostri pareri su cio’ che Anheus propone nei post ne se conosce i post stessi .
Vogliamo chiamarla malafede da parte della giornalista e del suo editore?
A me sembra piu’ parac…ggine.
Saluti e Buona Vita.
June 16th, 2008 at 12:40 am
Un “bell’articolo” pressapochista. Niente di più lontano da questo blog. E aggiungerei anche fazioso. Anch’io come Giulia non ho gradito che il fatto che noi bloggers venissimo paragonati velatamente da questa gentile signorina ad un gruppo di pecore…e il fatto che Otto venga chiamato proprio con il nick Fucsiasheep, che ha usato solo per un ristretto periodo come provocazione ad una stupida provocazione, la dice lunga….chiunque vada sul blog si accorgerebbe che Otto figura sempre con un altro nick…
Che aggiungere, ha ragione Lapo a prenderla con filosofia. Antheus, Giovanni, non si può mica scendere al livello di questo tipo di “attacchi”, del tutto insensati e senza supporto logico, (a mio avviso avreste anche potuto parlare in tutto il blog della pace del mondo e l’articolo sarebbe stato lo stesso…dettato dalle apparenze che sommergono l’immagine di Lapo…)
Credo che questa frivolezza debba avere il tempo che trova, vi auguro buonanotte ragazzi.
….anche se una magliettina di I-I con la mitica Fucsiasheep la potreste regalare alla signorina Giamila, sono sicura che le farebbe molto piacere entrare a far parte del nostro gregge…pardon gruppo…
June 16th, 2008 at 3:17 am
permettemi un commento obiettivo da persona esterna
io sono passata qualche volta qui e ho avuto più o meno la stessa impressione dell’articolo
a parte il fatto che siete un piccolissimo gruppo chiuso,spesso sembra un ufficio di collocamento
pensate davvero che filosofando per ore troverete un posto a ii?spero per voi
non ho nulla contro il vostro Dio Lapo ma siceramente mi sembrate un pò troppo sottomessi
la rete è il nostro futuro e gli amministratori di questo blog ne sottovalutano le potenzialità e l’unico traino di visibilità che avete è Lapo che ne è giustamente ben consapevole
ci tengo a precisare che dopo le “disavventure” nutro una buona simpatia nei suoi confronti ma non è certo l’uomo modello sulla carta almeno se non si è arrivisti o opportunisti
non voglio denigrare nessuno , se a voi sta bene questa situazione liberissimi, ci mancherebbe
June 16th, 2008 at 8:51 am
Per katia: a mio modesto parere, di obiettivo, nel tuo intervento, c’è poco. Molti assiomi, tante forzature, qualche cattiveria. Il tutto condito da una visione pressapochista che mi ricorda chi, per propria natura, si sforza a fare il primo della classe, senza poi riuscirci.
Ci sarà pure qualcuno che, lecitamente, cerca il lavoro in questo blog, qualcun altro che cerca la “visibilità”, ma a me non pare che ci siano dei sottomessi…
Piuttosto vedo uno scambio di idee, talvolta anche molto acceso.
Ti inviterei a rileggerti dall’inizio tutti i post.
Capiresti che quello che hai scritto è, per chi segue questo blog, un déjà vu, non infrequente, trito e ritrito. Ti inviterei altresì a riflettere sull’uso appropriato delle parole.
June 16th, 2008 at 9:14 am
Scusami Katia ma il tuo ragionamento e’ un po’ contraddittorio.
Hai mai visitato il Blog di Grillo? Hai mai contato il numero di adulatori che lo vedono come il salvatore della patria? Hai mai visitato il Blog di Obama o di Hillary Clinton, o di qualche calciatore in voga? Ne sentiresti di osanna,altro che qui.
Mi ripeto che Lapo sia una persona che abbia un appeal e’ innegabile.ma chi non frequenta il Blog assiduamente si fa un’idea preconcetta tipica degli italiani:ecco stanno qui perche’ si aspettano qualcosa da Lapo. Ma io l’ho iniziato a frequentare perche’ leggendo la filosofia dell’Azienda in un altro sito mi ha colpito il modo nuovo di affrontare il Made in Italy poi entrandoci mi sono reso conto che ci scrivevano persone con varie argomentazioni da proporre e molte idee per confromtarsi.
Lapo o Dio Lapo come lo chiami tu credo sia una tua proiezione preconcetta.
Frequenta di piu’ il Blog e te ne renderai conto.
June 16th, 2008 at 10:48 am
Come dice la giornalista dell’ articolo di max e come si legge nel commento di Katia questa è la visione che “alcuni” hanno di Lapo e quindi conseguentemente di II, di chi ci lavora e in ultimo di noi anonimi blogger. Lapo non si è meravigliato perchè sa di non essere apprezzato da tutti, o meglio non tutti apprezzano il “personaggio Lapo” quello che si vede in tv, sui giornali, il “Lapo pubblico”. Il Vero Lapo noi non lo conosciamo, per noi intendo noi blogger e tutti quelli che non rientrano nella sua cerchia di strette conoscenze che lo vivono dall’altra parte delle telecamere. Le critiche rivolte a Otto probabilmente sono vere se riferite a un singolo commento letto senza capire il come e il perchè Otto ha risposto in quel modo, ma credo che anche lui non si meraviglierà leggendo l’articolo. E per tutti noi altri blogger (ops scusa katia, per noi piccolissimo gruppo chiuso, fa un pò asociali!) considerati dei grandi adulatori vediamo il positivo nel “grandi”, almeno siamo qualcosa, qualcuno sicuramente lo sarà (adulatore) altri no; ma sono convinta che se davvero un giorno Lapo aprisse un ufficio di collocamento molti si iscriverebbero, per quelli che oggi hanno scambiato il blog di II per monster però ha ragione Katia!
Certo la foto di inizio articolo poteva risparmiarsela la signorina Giamila, che cattiveria!
Buon lavoro II, avete colpito comunque!
June 16th, 2008 at 11:26 am
L’articolo era il solito attacco a Lapo …. beh forse avete negato al giornalista qualche omaggio e lui si è adirato !!!!!!!!!
Comunque sarebbe meglio andare oltre e non preoccuparsi delle opinioni di una rivista porno-soft…..
June 16th, 2008 at 11:35 am
Ma non e’ che Katia e’ il nick di Giamila???? eheheh…….
June 16th, 2008 at 11:52 am
Comincio a pensare che Giamila sia stata una donna rifiutata da Otto.
Non mi spiego altrimenti il silenzio di Danilo.
Forse stanno regolando i conti fra loro?
ehehehehe…….
June 16th, 2008 at 11:55 am
honnete: Stavo pensando più o meno alla stessa cosa
June 16th, 2008 at 12:06 pm
… è LA SOLITA STORIA …NECESSITANO DI FARSI STRADA NEL MONDO DIFFICILE DELLA STAMPA E PER POTERCI ARRIVARE LO FANNO PUNTANDO IL DITO CONTRO UNA PERSONA CHE COMUNQUE VADA HA QUEL QUALKOSA IN PIù CHE MOLTI NON HANNO …INSOMMA VUOI PER POSIZIONE SOCIALE …VUOI PER CREATIVITà!!!| CARA O CARO GIAMILA ( CHE CAKKIO DI NOME è!!!)è FACILE CRITICARE PER POTER OTTENERE GLI OSANNA DEGLI INVIDIOSI….INSOMMA LA SOLITA STORIA DELLA VOLPE E L’UVA……
CAXX OTTOOOOO VOLANTE..SEI STATO CITATO SU MAXXXXXXXXXXXX MO T’INVIDIOOOOO!!!!
BACIUZZI..RAGAZZIUZZI…
PATTY SKARABOCCHI
June 16th, 2008 at 12:18 pm
Buongiorno!
Sono giunta ad una conclusione: questo forse é il primo pezzo che attacca realmente II nel suo insieme, a prescindere dalla qualità o meno della Giamila e della sua fatica….. Mi chiedo se sia stato però giusto creare un post? Forse l’indifferenza non poteva essere migliore? Come scive Alix, alla fine queste sono frivolezze e critiche prive di spessore (contenuti spiccioli) alle quali Lapo sarà purtroppo abituato, grazie alla sua notorietà…. forse non siamo abituati noi commentatori…. forse questo post é un modo per puntare ancora piu riflettori sulla Giamila…. Ne vale cosi tanto la pena? Forse il silenzio di Otto é piu saggio…..
June 16th, 2008 at 12:32 pm
io proporrei di invitare la giornalista al prossimo appuntamento di I-I.
Almeno ci conosciamo.
June 16th, 2008 at 12:33 pm
Leggo divertito…”Non ti curar di loro ma guarda e passa…..” è la prima cosa che mi viene in mente ma riflettendo un attimo, mi viene da pensare che va bene così, anzi potevano usare termini più gravi e sarebbe stato meglio, potevano offendere ancor più selvaggiamente, ma va bene così, calcare la mano su vecchie storie che conosciamo ormai trite e ritrite, ma va bene così.
“il martello batte sempre sul chiodo che sporge” dice un vecchio proverbio, ed in questo momento I-I è il chiodo ed il martello è solo un giornale di carta….
Ma va bene così….
Band1
June 16th, 2008 at 12:34 pm
Antheus
non la prendere a male ma non é che anche tu ti sei fatto prendere dall’orgoglio? Non é mai gradevole leggere critiche negative e di basso livello, ma alla fine ti sei risposto da solo nel post…. Max non ha mai toccato argomenti interessanti che invece qui si leggono.
June 16th, 2008 at 12:40 pm
Katia…sei davvero “incappata” in qualche contraddizione……cosa intendi per “piccolissimo gruppo chiuso?”…partecipa anche tu (non siamo stati cooptati) e così il gruppo si allarga… personalmente lo frequento perchè aggiungo qualcosa alle mie modeste conoscenze di marketing per come viene proposto da I.I. e dibattuto nel Blog…se poi esistono motivazioni diverse da altri che lo frequentano non è questo un esempio di apertura e democrazia?
June 16th, 2008 at 1:24 pm
quando la Panthera tigris color fucsia (ancora mimetizzata) apparirà con un balzo in questo blog fuggiranno tutte le pecore, gli adulatori, i questuanti di lavoro,arrivisti e opportunisti che hanno con la loro presenza involontariamente contribuito a creare “la cattiva impressione” a Katia e prima ancora, con maggiori conseguenze di immagine a Giamila…..il Toscanaccio non perdona…..
Forza Danilo
June 16th, 2008 at 3:24 pm
la cara giornalista ha fatto un bel collage di cose lette dopo una sbornia,perchè fucsiaman è ora fucsiasheep e le sneakers fucsia le ho citate io (david),e non erano fucsia, ma arancioni, di marc jacobs, e dicevano che fanno schifo, non che se ne sente la mancanza (anzi!),per cui se provasse a leggere meglio e da sobria le cose da trasferire poi sulla carta stampata nazionale,beh,male non farebbe.
quanto alla presunta adulazione nei confornti di lapo c’è da dire che indubbiamente a noi che seguiamo di più il blog lapo piace,altrimenti non lo frequenteremmo (il blog,non lapo),ma da qui a dire che è una cieca adulazione c’è un abisso di differenza,in quanto,come si dice a napoli,qui nessuno è fesso,anzi,credo che molti di noi siamo attenti e critici osservatori,non gente che si imbocca tutto quello che ci viene proposto.personalmente credo in lapo e nelle sue potenzialità,già da quando creò le felpe hydrogen,permettendo al marchio fiat,considerato fino ad allora per anziani, in un marchio iper trendy,e dando vita ad un instant classic.
in poche parole:se lapo deve imparare i congiuntivi,giamilia deve imparare il genitivo sassone (come detto da alessandro),quindi uno pari.
cara giamilia,pensa a fare le cose per le edizioni paoline e pensa al catechismo,non scrivere su max,che è un giornale per “peccatori”:sii coerente.David.
June 16th, 2008 at 3:37 pm
Il commento di Katia obiettivo?……Dio Lapo?…..amministratori del blog che sottovalutano le potenzialità di internet?….suggerirei di rivolgersi ai blog di altre aziende che operano nello stesso settore di I-I, ammesso che ce l’abbiano un blog, e di attendere una risposta alle semplici domande che un consumatore medio può rivolgere ad un’azienda comune. Quando e se la otterrà, sono curiosa di sentire i risultati….
Comunque ha ragione Giulia, il silenzio di Otto è saggio…e anche ricco di significato…
Buona giornata
June 16th, 2008 at 4:11 pm
AAA Gruppo di pecorelle smarrite cerca nuovo pastore per tornare all’ovile.
Unica pregiudiziale: non deve avere la barba fucsia perche’ ci ricorda troppo il vecchio pedrone.
June 16th, 2008 at 4:34 pm
Non c’è niente da fare l’invidia è una brutta bestia!!!!! L’unica cosa bella di Max?? la Belen ke in copertina!!!!!!!!!!!!!
June 16th, 2008 at 4:43 pm
…no, non avevo dimenticato, nè tralasciato. Sapevo tutto già da venerdì ma, siccome IO sono persona corretta e professionale, necessitavo di inviare il mio commento a Giamila prima della pubblicazione su questo blog.
Attraverso il gentilissimo Andrea Mattei di Max ho inviato a lei ed alla redazione le mie righe, che so saranno (sono state?) lette anche da Giamila, che ho anche invitato a rileggere questi ultimi post nonchè riapprofondire quelli vecchi.
Non credo si tratti di parlarne bene o male purchè parlarne. Il nostro essere qui è gratuito e tutti avremmo anche cose più importanti e remunerative da fare, ma lo facciamo volentieri.
Quando si travisa la realtà dei fatti (per colpa o dolo) non bisogna mai lasciare perdere. Ci lamentiamo spesso della serietà di questa nazione e la serietà parte anche dal comportamento di ognuno di noi, per quanto si sia e si rimanga in una nicchia di argomenti e di commenti ben lontana dalle serie e ben più gravi tristezze quotidiane che tutti (?) conosciamo bene.
Questo è quindi ciò che le ho scritto.
Cara Giamila, sono “Fucsiaman Ottovolante” e solo per tre post “Fucsiasheep”, comunque sempre Danilo Verticelli,
leggo quindi questo articolo su Max nel quale hai voluto condensare le tue impressioni sull’argomento e quello che sei riuscita a prendere qua e là dai blog di gossip che infestano la società di oggi attraverso il web.
Non voglio entrare nel merito specifico di ciò che scrivi. E’ abbastanza chiaro, o almeno questa è l’opinione che se ne trae come risultato (e mi dispiace se non era la tua intenzione iniziale), che la sua struttura semantica ha una misura ben precisa nello scopo di riuscire a dimostrare la futilità del mondo di Lapo, senza però “attaccare” direttamente lui, cosa che invece comporterebbe ben altro peso, avendo la RCS come consigliere di CdA proprio il fratello di Lapo.
Rimane invece possibile cercare di screditare “il resto” attraverso la citazione parziale, la mancanza di documentazione completa, la ridicolizzazione dei personaggi “minori” che gravitano, per i motivi più disparati, intorno a questo blog.
Tattiche veterosovietiche ma usuali nel mondo giornalistico italiano, in gran parte privo di etica e svenduto al peggior offerente.
Ma tant’è. Viene voglia di domandarsi quali aziende possano essere dietro ad un attacco alla I-I, a quali eminenze della moda griffata dai cinesi possano dar fastidio questi quattro ragazzi che cercano di tirar su delle emozioni (a modo loro) senza svendere il culo a marocchini, cinesi e napoletani, come ben sappiamo e come ben abbiamo discusso, dimostrato, computato su più di un post del blog.
Ma questo ed altri importanti post ti sono evidentemente sfuggiti.
Se non c’è nessuno dietro che ti ha commissionato il pacchettino, e spero invece per te che sia stato così, lo spero per la tua dignità di giornalista e scrittrice, allora hai svolto una indagine fallace e priva di riferimenti reali e obiettivi. E questo è peggio che essere prezzolati. Peggio per la deontologia che contraddistingue ogni nostro lavoro, specialmente se professionali, specialmente se siamo iscritti ad un Albo.
Hai frequentato poco il blog. Ti saresti accorta che io per primo ho criticato la realtà di alcuni prodotti e la non attualità del loro prezzo di fronte alle realtà evidenti di questo mondo. Ma ti saresti soprattutto accorta che al di là dei facili entusiasmi che alcuni giovincelli portano per la figura di Lapo (e quindi per la sua emanazione I-I), come già da noi obbiettivamente notato nei post precedenti a questo, nessuno dei blogger più ricorrenti ha mai adulato né Lapo come persona, né la I-I come azienda, ma ha solo utilizzato questo blog come palcoscenico nel quale riversare le proprie idee, i propri pareri e le proprie esperienze su temi importantissimi dei quali, nella frettolosa e strumentale visita al blog, tu non sei riuscita o non hai voluto prendere atto nell’articolo finale.
Avresti letto (e imparato qualcosa) su economia, mercato, globalità, marketing, architettura, arte, televisione, costume, artigianato, new economy, futuro sostenibile, materiali, politica, Cina, abbigliamento, colori e tanti altri argomenti che costituiscono il vivere quotidiano e non.
Tutto questo, combinazione, ti è sfuggito e l’unica cosa che ti ha colpito (di me) è la ricerca di una sneaker fucsia, per gioco e per necessità, in un mare di interventi circostanziati e colti di molti, tra cui io, ovviamente firmatomi Fucsiaman. Come sempre d’altronde. Evidentemente invece hai letto solo quel giorno e solo quei tre post in cui mi nicknamavo Fucsiasheep per gioco e per diletto in risposta ad un commento abbastanza stupido di un intervenuto.
Questo non è giornalismo. E’ giornalAismo.
Personalmente non cerco e non ho interesse in Lapo funzionalmente alle mie cose. Non lo avevo quando mi sono laureato con il massimo dei voti in Ingegneria a Pisa, non lo avevo quando con i miei soldi mi sono acquistato prima la mia bella casa e poi la mia Jaguar XJS, non lo ho ora mentre parallelamente svolgo la mia attività di stimato ingegnere urbanista e di artista, ad un certo “livello” come rimarchi, stavolta giustamente (o era ironico?), nella chiosa al mio nickname.
Io e molti altri blogger siamo professionisti affermati nei settori più vari della vita e “perdiamo” tempo su questo blog, perché abbiamo piacere di scambiare opinioni “qualificate” sugli aspetti più vari della vita, opinioni che servono poi a farci riflettere e maturare per cercare di migliorare noi stessi e chi ci legge. Ed abbiamo scelto questo blog (nonostante io scriva di politica ed economia anche sul blog dell’onorevole Alessia Mosca e su quelli miei del sito Equilibri arte di filosofia e interpretazione dell’Arte) proprio perché alla lunga l’autorevolezza dei suoi partecipanti ci ha confortato sulla qualità delle notizie, delle idee e dei commenti ivi postati.
Ovviamente non tutti e non da tutti, ma con un buon 70% di buona e qualificata partecipazione.
Vedi Giamila, e concludo, c’è una grande differenza tra me e te.
Io “perdo il mio tempo”, che è denaro perché sono libero professionista, gratis su questo blog per capire il mondo e cercare di dargli una mano per quanto possa fare. Tu invece “perdi il tuo tempo” per cercare di guadagnare qualcosa dalla pubblicazione dei tuoi articoli.
Cosa assolutamente legittima e condivisibile, ma che non può essere fatta a spese della dignità delle persone e soprattutto della verità obiettiva delle cose.
Per i tuoi articoli futuri ti auguro altrettanto successo, ma stavolta basato su una documentazione efficace, effettiva, oggettiva e non sul tradimento della corretta praxis giornalistica e di cronaca.
Mi auguro che prima o poi nella tua vita tu sappia virtualmente restituire al tuo Sinedrio quei trenta denari guadagnati da questo articolo, perché questi cocci rotti non costituiscano il solo ritrovamento del campo del vasaio (ancora grazie Camilleri) ma siano un bello spunto per una tua maturazione professionale e umana.
Distinti saluti
Dott. Ing. Danilo Verticelli, solo per pochissime volte Fucsiasheep
June 16th, 2008 at 4:58 pm
No il silenzio di Otto non é piu saggio…
June 16th, 2008 at 5:05 pm
Lapo dovrebbe rispondere all articolo .. e non i partecipanti al blog .. se no poi davvero passate per pecore , e poi di cosa altro si potrebbe dire di Lapo ? artista ? non so , di cosa si potrebbe dire di Paris Hilton ? … sembra che alla fine Lapo viva solo di provocazioni e di luce riflessa … se non e’ cosi allora di cosa ?
a me dispiace solo che Fucsiaman no sia stato valutato per le sue notevoli doti di scorrevolezza lucida e fluenza nello scrivere e nell argomentare in questo blog .. spero solo che davvero qualcuno di Max lo noti e lo proponga per scrivere .
per altro sisesiste il blog di Grillo , quello di Obama, Hillary etc etc come ha citato honette , ma quello di Lapo qual’e’ ? questo ? ce’ allora un po’ di confusione proprio dai padroni o padrone di casa.. perche questo dovrebbe essere il blog di I.I. , ma alla fine e’ anche di lapo , ma solo se .. poi anche di … insomma qui si parla di tante cose o meglio si trattano davvero tanti argomenti e con intelligenza , su questo non ci piove , pero alla fine questo blog e’ di Lapo o di chi ? oppure e’ un po’ di uno e dell altro ?
June 16th, 2008 at 5:52 pm
Piper: Se Lapo dovesse rispondere a tutti gli articoli che contengono inesatezze, imprecisioni, falsità etc.. etc.. gli verrebbe la gobba come Leopardi.
Per quanto riguarda la chiarezza che tu richiedi, eccola. E’ molto semplice.
Questo è il blog di I-I, non di Lapo. Ovvio che Lapo, in quanto ideatore e presidente della società a cui fa capo il marchio, ogni tanto intervenga e, in qualche modo, la sua “influenza” attraversi il blog.
Ma non è il blog di Lapo. Punto.
Solo una visione parziale, priva di analisi, ma con molti preconcetti alla base (come l’articolo di Max, peraltro ben rappresentativo della stragrande maggioranza del giornalismo in italia oggi) può giungere alla semplificazione che questo sia il blog di Lapo. Ma non lo è .
Aripunto.
Passo e chiudo.
Danilo: Che dire.. chapeau. E a venerdì.
June 16th, 2008 at 6:19 pm
Danilo ma sei incazzato fucsia!!!!!!
I miei complimenti.
Ciao.
June 16th, 2008 at 7:27 pm
Non aggiungo nulla per non rovinare le parole di Danilo.
Mi inchino caro Otto.
June 16th, 2008 at 8:48 pm
ho letto sommariamnete i vostri interventi per mancanza di tempo
giustamente difendete il “vostro orticello” ma è un dato di fatto che siete solo un picolo gruppo e dicendo chiuso mi riferisco all’ interazione che avete con i nuovi interventi(per primo antheus troppo sopraelevato per rispondere a me piccola fiammiferaia)
benvenga che oggi vi siete svegliati
gira e rigira si parla di Lapo sempre e comunque..perchè?
è la vostra colonna portante, il traino di tutto
siate obiettivi, Max non vi avrebbe mai calcolati se non fosse per Lapo e neanche l’ultimo giornale di provincia
tutto qui, nessuna cattiveria
saluti
June 16th, 2008 at 8:57 pm
dimenticavo…
io scrivo quel che sento e penso
PUNTO
e non mi sembra di aver offeso alcuno
poi potete leggere e interpreatare a vostra discrezione
l
ti invito a riflettere sull’uso appropriato delle parole???per fortuna che sono io la maestrina eh
certi commenti è melio che li salto a piedi pari
June 16th, 2008 at 9:01 pm
danilo, hai fatto la cosa piu giusta!
June 16th, 2008 at 9:08 pm
Antheus hai pienamente ragione mettiamola che questo è il nostro Blog dove ci confrontiamo,lui ci dà questa Grande opportunità di poter esprimere noi stessi..e i vari temi trattati…..Danilo Complimenti x il tuo post di risposta sei sempre molto dettagliato ma secondo me x la tipa che è questa giornalista hai sprecato troppe parole….Chi usa le cose di chi con tanto Amore e passione è riuscito a realizzare non è degno…Purtroppo è un atteggiamento molto egoistico x cui mai farla entrare in ufficio stà giornalista…Mi sembra che era da un pò di tempo che non si parlava più di Lapo nei post ed invece che effetto ha fatto questa giornalista…di metterci al centro del Blog Lapo…Lasciamolo stare ha molto da fare me lo hanno detto stamattina che è molto preso…X quanto riguarda Piper non sai che felicità mi dai nel vedere il tuo Post,solo una cosa ti chiedo Lascia stare Lapo questo nome bisogna essre molto attenti nell’usarlo…Piper stasera sono un pò triste xchè non sono riuscito a realizzare i miei Sogni ma non mollo io ci credo sempre….Lino non mi vuole portare a Pescare…Mio Padre non arriva a Torino mi deve aiutare a realizzare una richiesta di un Grande Appassionato di Arte che mi chiede di dipingere Torino di Blu….Piper non vedo l’ora di prendere il Pennello in mano e con il colore Blu Pantera mettermi a dare solo delle Grandi Pennellate….Piper Fabri crede in una giustizia Vera e non una giustizia forte con i deboli e debole con i forti,xchè questa è la giustizia che abbiamo in Italia x cui vedete voi….Come possiamo sentirci tranquilli????Queste son cose di cui sono anche consapevoli i magistrati ma nulla si fà e la fine paga sempre…..Lascio a te la risposta Piper grazie di essere tornato,Antheus ho passato una giornata splendida nella mia città Torino che bella che è..anche se ho un pò paura di una pallottola spuntata…si da quella persona solo spuntata può arrivare….Auguro una Buona NOtte A Tutti,domani solo del casino commerfciale cosi stacco da questo Grande Sogno di Vedere Torino tutta Blu e sentire x le strade un odore di candeggio……Io ci credo sempre al Gran Repulisti!!!!
June 16th, 2008 at 9:23 pm
Ma perche questo post Danilo?
Ma che cazzo gliene frega a Max e Giamila (che come abbiamo ben constato é gia tanto se sa fare una frase compiuta) del tuo commento e di quello degli altri? Che gliene frega aloro di questo post?
Non ci siamo…. I primi a non aver capito siamo noi del blog.
June 16th, 2008 at 9:47 pm
Credo che questo polverone porterà vantaggio da una parte all’altra (a Giamila/Max e a II)….. in Italia i furbi sono quelli che provocano e che rispondono sto blog sembra essere diventato il programma di Santoro/Travaglio…..
June 16th, 2008 at 10:04 pm
Ciao ragazzi,
non ho letto tutti i vostri commenti rivolti alla simpaticissima giornalista di MAX, ma concordo in pieno con honnete…. Lapo è la persona più rappresentativa che abbiamo in Italia, io ne vado fiera perchè alla sua età è riuscito a costruire I-I con molte difficoltà e sappiamo tutti quali siano state e nonostante tutto lui si è rimesso in gioco alla grande! ed è rispettato, a mio parere, dalla stragrande maggioranza delle persone “giuste”! Chi lo attacca e lo critica a sua volta ne viene chiacchiareto e ne gaudagna di fama e popoloratà…vorrei vedere in quanti aveveno sentito parlare prima di questa giornalista e quindi in quanti siano andati su sito per conoscerla per sapere che cosa fà! se voleva questo ci è riuscita.
Certo anch’io conosco molte persone che non capiscono I-I e Lapo ma sono quelli che si fermano al superficiele che non entrano nela particolare, che non si informano e soprattutto non vedono quello che trasmette Lapo dai suoi occhi. Io ragazzi di I-I vi ho conosciuti e lasciate veramente il segno.
COMPLIMENTI E CONTINUATE AD ESSERE LIBERI E FONDAMENTALISTI DELLA NOSTRA ITALIA!!
June 17th, 2008 at 9:36 am
ciao….
June 17th, 2008 at 9:55 am
Perchè questo post?
Perchè io non lascio mai andare le cose. Perchè la Vita in fondo va vissuta oppure rifiutata. Perchè non mi è mai andato giù che certe cose funzionassero a modo loro. Perchè non mi sono mai fatto i fatti miei. Perchè da giovane mi buttavo nelle risse per difendere i più deboli. Perchè se qualcuno fa delle cose oneste non è giusto che qualcun altro ci speculi sopra, nonostante il mondo sia così e noi che viviamo di imprenditoria lo sappiamo bene. Perchè la verità rende liberi. Perchè sennò?
Non certo per difendere orticelli, tantomeno nostri.
Katia, questo “orticello” è della I-I e io, come gli altri immagino e spero, scriviamo qui perchè ci piace farlo e sinceramente, come ormai stancamente detto, mai abbiamo avuto alcuna preclusione verso alcuno, tanto da sopportare pazientemente persino le saghe letterarie di fabrizio (scherzo eh) cercando persino di capire cosa egli scrive (rischerzo eh) senza alcun accenno di spazientimento (ma senza riuscirci però).
Anche Sandy, nel post sulla Olivetti, si lamenta di non essere stata “risposta”, ma io ho interpetato questo come un desiderio (?) di “entrare” e non come una critica al circolo Pickwick di cui noi inconsciamente faremmo parte.
Tant’è che Sandy riscrive qui sopra perfettamente libera e cosciente.
L’orticello genera prodotti. Forse continua ad aleggiare l’idea che la presenza sul blog sia funzionale a qualcos’altro, non so. Ho già risposto sopra e non ripeto.
Molti giovani vedono in Lapo e nella I-I una via di uscita al proprio stato di qualificata disoccupazione. Ed il vero problema non è che scrivano qui per mettersi in mostra, ma che abbiano bisogno di mettersi in mostra per lavorare.
Ieri sono morti 140 immigrati clandestini. Tutte queste parole si perdono nel mare delle cose serie ma, consentimi un ma, molti di noi hanno affrontato e affronteranno qui sopra questo ed altri argomenti seri, andando spesso fuori tema, e li affronteranno con la serietà e l’esperienza che ognuno ha in dote dai propri studi, dalla propria attività, dalla propria formazione culturale.
Molte proposte nate dai nostri colloqui indiretti (non è una chat) sono serie e sarebbe bene che giungessero a chi di dovere. E l’ultima cosa di cui abbiamo parlato nei diversi post di Antheus magari è stato proprio l’oggetto specifico del post.
Il fatto che si scriva qui non vuol dire che si condividano in pieno i prodotti della I-I. Anzi. A parte gli occhiali fluo io non sono nelle stesse corde dell’azienda, ma questo non implica che la filosofia e certe argomentazioni non siano condivisibili, in un mare di finte aziende italiane compromesse con creativi, manifatture e azionisti che di italiano non hanno neanche una cartolina in bagno.
Poi, che Max abbia o no calcolato questo blog (il cui risultato dell’articolo in fondo non è così tanto positivo) sinceramente nessuno lo sapeva ed a pochi può interessare.
Io mi firmo con nome e cognome, ma qui scrivono fior di personaggi nascosti dietro a nick improbabili ed i cui CV farebbero invidia a multinazionali di ciascun settore e non li cito per non dimenticarne alcuno. Persone che hanno fatto e fanno la migliore produzione televisiva e cinematografica, gioielli esportati ovunque, creazioni di mobili, abiti assolutamente originali e a pezzo unico, ingegneri gestionali che hanno lavorato con guru del design, imprenditori di vari settori. Tutta gente con le palle che non ha bisogno di Lapo per campare.
Non vi sono chiusure, almeno da parte mia e non sono in alcuna posizione per averle.
Ecco anche perchè questo post. Perchè mi sono rotto i coglioni della “Milano da bere” quando tutta l’Italia sta bevendo merda proprio a causa dei “baristi di Milano”. Metaforicamente ovvio e senza alcun riferimento geografico…
June 17th, 2008 at 11:39 am
grande DANIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII un abbraccio virtuale per quanto risposto a Giamila…giumila …giungla..(come caxxx si kiama!!!!???!!!!)))))
ciao
Patrizìa skarabocchi
June 17th, 2008 at 12:39 pm
si chiama semplicemente Giamila. Un conto sono le cose che scrive, un altro è il suo essere. Dai, cerchiamo di non essere altrettanto superficiali..

June 17th, 2008 at 1:41 pm
Bonjour a tutti!
Se mi è concesso, questa volta vorrei prendere io la parte di quello (parzialmente) controcorrente.
Mi spiego meglio, e unisco in uno gli interventi di Otto e di Giulia, per rispondere indirettamente alla “giornalista” dell’”articolo” di cui sopra…
Otto, approvo ed appoggio totalmente quanto da te scritto alla “redazione” (scusate l’abbondare di virgolette, ma se le tolgo dovrei aggiungere ‘pseudo’ come prefisso ad ogni parola), solo che non ne condivido appieno la forma. E, te lo dico con simpatica sincerità, da te mi ha un po’ stupito: nei tuoi interventi ci hai abituati ad arabeschi col fioretto, e lì hai portato la mannaia.
), qui avevi lo schermo-filtro della penna.
Mi aspettavo un incipit del tipo “Gentile Signora Xyz” mentre scrivi dandole del tu; hai tirato fuori l’argenteria per una persona che si sente impacciata a mangiare con posate di plastica; tutto questo sfog(gi)o per una “professionista” che non sa fare il lavoro per cui, ahinoi, è pagata (se chi ha letto l’articolo ha poi perso anche lo stesso tempo a visitare il blog, avrà notato certamente che quanto scritto dalla nostra era forse riferito ad un altro sito…).
Ho molto più apprezzato il tuo secondo intervento, a chiosa della lettera, certamente fucsia-style. Capisco benissimo, d’altro canto, la rabbia di un intervento a caldo: ma mentre adolescente ti gettavi nella mischia per difendere i deboli (ti immagino come una specie di Zorro…ma con il mantello fucsia…miii, che gioiellino!!
Una pacca sulla spalla te la do di certo, ma con un consiglio, anche se sono più giovine di te: la prossima volta, non abbassarti al livello della “signora” in questione, mantieni il tuo…anche così le darai quelle stoccate alle quali ci hai abituati.
Quindi, sottolineo ciò che diceva Giulia poco più su: cui prodest tale intervento? Che senso ha rispondere ad una “giornalista” di tale caratura? Che senso ha ricordarle la deontologia professionale, se lei non la conosce neppure? Quello che fai tu, o che fa I.I è sotto gli occhi di tutti: chi ammira, chi critica, chi comprende…chi invidia.
Certo, indignarsi e manifestarlo è giusto - doveroso direi - ma non cadiamo nel suo tranello: lei ha scritto di altro, di preconcetti, di stereotipi, di invidia, non di questo blog, né dei partecipanti.
Quanto a katia…beh, l’imbarazzo che provo nel leggere le sue righe non mi permette di essere così lucido nel risponderle…quindi tralascio.
Per concludere (al solito, le vostre ghiandole lacrimali tremano quando mi vedono…) un brindisi: finché c’è gente come quella dell’articolo lassù che ci “attacca”, noi gioiamo alla grande. Cin cin.
A presto,
Ste
p.s.: Otto, posso permettermi un appunto pedante (ma lo scrivo con il sorriso…): se le dici di essere iscritto all’Albo, non dovresti firmarti “Dott. Ing.”, “titolo” che invece compete a coloro che non hanno superato/dato l’esame di stato… Anche se sono certo che la “signora” Xyz non ha fatto una piega…
Ah, ecco: mi è venuta ora una frase per riassumere la tua lettera: “Perle ai porci”.
…”nonostante tutto”…Grande ZorrOtto!!
June 17th, 2008 at 2:53 pm
Grande Stefano ai detto proprio bene,Non Dare le Proprie Perle ai porci…cosi si puo chiudere tutto….saluti signorina…..
June 17th, 2008 at 3:13 pm
Stefano:
No, no. Quando firmi un progetto devi mettere il Dott. prima. C’è anche sul timbro…
Mi piace “abbassarmi” o “elevarmi”, non ne sento la difficoltà o l’imbarazzo. Sguazzo nella merda come nello champagne. Vivendo a Livorno mi riesce facile.
Nella fattispecie ho aspettato tre giorni prima di rispondere e qualche volta ho pensato anche che in fondo non ero tenuto a farlo. Ma tant’è, sono fatto così.
Rispetto le persone per ciò che sono. Non le rispetto per ciò che (non) fanno. Mi andava di dire ciò che ho detto e mai nela vita mi sono tirato indietro se mi andava di fare qualcosa.
Non riesco ad essere “elegante” nel senso in cui alcuni mi hanno consigliato di essere, lasciando stare o non dando importanza.
Lo so che tutto ciò non è affatto importante e che il mondo campa bene anche senza noi, Lapo, Giamila e Max. Ma non è mia abitudine, e tu lo sai, lasciar stare le cose, perchè semplicemente credo che ogni cosa, anche la più piccola, non sia insignificante e sia invece portatrice di un proprio messaggio. Specialmente quando si ha a che fare con i giovini e specialmente quando si scrive su luoghi (mediatici) pubblici. Esiste una responsabilità precisa che è quella della sacrosanta verità o del tentativo di ricercarla.
Giamila, che scrive per le Edizioni Paoline anche, e che quindi a volte è vicina a certa Verità con la V maiuscola, non ha fallito nel merito (diciamo pure così) ma nella forma, ovvero proprio nella struttura analitica e quindi sintetica del racconto. Perchè non ha analizzato affatto il blog, riportando solo qualche intervento pittoresco e marginale (pur se strumentale all’articolo) ed ha sintetizzato il tutto mescolando altri blog, storie private, la I-I ciò che lei pensa.
Da questa storiella marginale, che comunque non è stata pubblicata sul corriere del condominio ma su una rivista ben diffusa e stimata dai giovani, emerge però un modo di fare sintomatico sia dei giovini di oggi sia della cultura diffusa: il non rispetto per le persone e per chi in qualche modo cerca di fare qualcosa al di fuori del Sistema consolidato sia esso Lapo od Opal. Talchè persino la ricerca di una sneaker fucsia sembra così strana.
Mi piaceva pensare che l’esigenza di trovare una sneaker fucsia potesse suggerire invece a qualche cervello allenato la tematica dell’omologazione dei colori e delle forme della moda di oggi e quindi diventasse come un simbolo dell’artigianalità e della ricerca di diversità creativa. Honnete questo lo sa bene e lo spiega bene. Ovviamente Max, che nelle prime trenta pagine annovera solo le pubblicità dei modisti di regime, con prodotti rigorosamente in bianco e nero, non avrebbe mai colto tale opportunità di riflessione.
Di solito le cose non sono mai semplici come ci appaiono e sono sempre maledettamente più complesse.
No, è sempre meglio parlarne piuttosto che assumere posizioni di superiorità con silenzi di sufficienza. Ne parlo e spiego le mie ragioni. Cosa che Giamila non ha fatto per incapacità o indolenza.
Con tanti valenti giovini che hanno le carte per scrivere e fare i giornalisti, a volte occorre usare anche la mannaia con coloro che per varie ragioni arrivano ad occupare posti o collaborazioni di prestigio.
D’altra parte non mi va di partecipare al gioco di derisione simpaticamente venuto fuori sul nome di Giamila. Ne capisco lo spirito e le ragioni, ma io vado altrove…
Scusate le lenzuolate, cercherò di scrivere meno….
..e una sneaker fucsia li seppellirà

June 17th, 2008 at 4:33 pm
il post e i commenti giustificano appieno il pezzo di max. altro che sneaker viola, vi ha già seppellito una fragorosa risata.
ridicoli.
June 17th, 2008 at 5:07 pm
Danilo complimenti ero sicuro che non ti saresti fermato al solo leggere ma come elegantemente hai fatto , a scrivere direttamente alla giornalista .. BRAVO !!
Pero’ mi sono letto un paio di volte l articolo , e sinceramente non trovo nulla di cosi critico (almeno da parte sua ) nei confronti di Lapo , io leggo solo un riportare commenti presi qua e la’ in grio nei vari blogs o nei vari giornali o addirittura frasi da lapo stesso pornunciate .
Credo inoltre che sul tuo conto .. sul fatto di SHEEP , era solo ironica .. almeno ha cercato di esserla , pero nulla di cosi offensivo , in fondo credo che tu meglio di tanti altri sai che spesso non si ha a disposizione molto spazio , o meglio molte parole per fare un articolo …
Lei stessa ha citato che nel blog si spazia dal futile argomento a quello di attualita politica e che si toccano argomenti interessanti ( forse non ha sottolinea abbastanza questo , ma cmq sia l ha scritto ) , per il resto come ho detto ha solo scritto di cose prese e riferite in giro … e cmq cose vere , nel senso che le cose scritte prese in grio nella rete e nei giroali sono cose dette e scritte , che siano belle brutte accettate o meno sono state riportate da qualcuno … si e’ anche semplicemente riferita alla satira tv delle iene , quindi credo che alla fine non abbia detto nulla di cosi personale da doverla attaccare cosi , alla fine nessuno ha mai scritto alla redazione delle iene per dire di non screditare Lapo etc … insomma in breve non e’ un aritolo di cosi spessore o mirato a screditare nessuno .. un semplice articolo alla MAX per dire che Lapo ha un blog e che ha dei sostenitori .
e penso che il riferimento a te , era solo un pizzico di ironia .. mi riferisco alle sneeker fucsia ..
e come tu ha detto ,molti entrano in questo blog per i, piacere di confrontarsi e per altri svariati motivi uno di questi e’ anche una simpatia verso Lapo , dire come ha scritto Stefano che la giornalista non sa fare il suo mestirere pagato solo perche non si e’ presa tutto il tempo per leggere tutti gli interventi , e che probabilemnte non gli interessava piu di tanta .. ha infatti solo “riportato” delle frasi dette .
inoltre dovresti essere contento che ti ha citato e inserito dentro imprenditori entourage artisti .. insomma non poteva e non potete pretendere che faccia un articolo su i partecipanti di questo blog e che ognuno venisse menzionato ma con belle e lodevoli frasi .. non era possibile e cma non era l argomento delll articolo .. e alla fine che dire s enon quello che dopo quell articolo alcuni sono entrati nel sito per poterne far parte dato che ha citato link al blog .
per il resto gli interventi poveri che si sono , o meglio che alcuni hanno fatto alla giornalista hanno solo confermato quello che altri e non lei ha citano .
parlare di etica porfessionale per questo articolo riferito alal giornalista ..di albi etc etc mi e’ sembrato esagerato , ho apprezzato e ne ero sicuro che ti saresti fatto sentire pero’ sei un po’ uscito dal tuo stile allegro ed ironico . e poi se rileggevi bene gli interventi forse ti saresti posto in modo differente ..
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SANDY : ” Chi lo attacca e lo critica a sua volta ne viene chiacchiareto e ne gaudagna di fama e popoloratà…vorrei vedere in quanti aveveno sentito parlare prima di questa giornalista e quindi in quanti siano andati su sito per conoscerla per sapere che cosa fà! se voleva questo ci è riuscita.”
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mi sembra presunzione o no ..?? solo adesso questa giornalista ha la notorieta’ che in tutta la sua vita ha cercato ..solo qui l ha trovata ? ma dai … insomma dopo non ci si puo’ lamentare .
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KATIA : ” siate obiettivi, Max non vi avrebbe mai calcolati se non fosse per Lapo e neanche l’ultimo giornale di provincia ”
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sara’ vero ??
Antheus mi dice che e’ semplice da capire , che questo non e’ il blog di Lapo ma di I.I. , fino a che punto lui stesso crede a queste parole non saprei sta di fatto che non e’ cosi , e non lo sara’ mai finche Lapo stesso affianca la sua immagine alla sua creatura I.I. , e’ come se gli Agnelli non centrassero nulla con la FIAT ..
Ovunque ce’ il simbolo di I.I. sotto ce’ scritto di Lapo , quindi viene difficile separe la persona dalla societa’ ed in fondo tutto questo e’ anche una strategia di lancio del prodotto I.I. … come credo danilo ha detto .. NO LAPO NO etc etc .. questa e’ la realta’.
che se ne parli bene o male .. e’ comune a tutti quelli che si espongono , l altra volta ho scritto per provocazione .. Paris Hilton … alla fine della fola le uniche frasi che puo’ dire e’ solo che .. PURCHE SE NE PARLI etc etc , daltro canto di cos’altro si potrebbe parlare di Paris Hilton ?
la setssa cosa come riportato nell articolo di MAx ed in tanti altri giornali e’ sempre la stessa cosa , il rampollo , etc etc pero’ Lui stesso non fa’ nulla di concreto per rivalutarsi veramente e allora siccome e’ personaggio pubblico se ne parla sempre allo stesso modo … e si vede che va bene cosi , s enon altro Danilo ha difeso il suo e spada tratta nel bene e nel male .
secondo voi cosa potrebbe mai dire un giornalista di lapo che esce scalzo per la citta ? e lui fa bene e porbabilmente se la ride al pensiero di quello che scriveranno di lui , pero poi deve accettare tutto il resto , ma questo lui lo sa benissimo … pero’ nemmeno aggredire una gironalista come lo si e’ fatto qui .. non ce n’era ragione , e nemmeno pretendere che la giornalista si legga tutto il blog , alal fine per dire cos altro di diverso da quello che ha scritto ???
Danilo venerdi sei a firenze ?
June 17th, 2008 at 5:09 pm
Grazie Katia e grazie Luca Terenzi.
La vostra presenza dimostra che siamo in un Blog democratico e non un un ristretto club di idioti o di una setta di adoraratori di un Dio pagano, come sosteneva la giornalista di MAX o Katia.
Ognuno qui puo’ esprimere il suo parere liberamente accettando il contraddittorio.
Mi semra che la signorina Giamila ancora non ci abbia degnato di risposta.
Speriamo si faccia viva al piu’ presto per avere uno scambio di idee ed un confronto diretto con tutti noi sul blog o di persona. Se vorrete partecipare anche voi sarete ben accetti.
Grazie di nuovo e a presto.
June 17th, 2008 at 5:20 pm
Antheus : non era l’ 8 luglio , ma il 4 luglio che ‘ il giorno dell indipendenza americana e quello che volevo dire cosa c entra con l italia ..
June 17th, 2008 at 6:32 pm
Caro Danilo,
ti avrei senz’altro risposto in privato, ma poiché hai reso pubblico il tuo intervento, ti scrivo in forma pubblica e collettiva, certa di non urtare ulteriormente la tua sensibilità. E quindi:
Caro Danilo, caro Antheus, cari frequentatori del blog di I-I,
soltanto in questo momento finisco di leggere l’email di Danilo Verticelli, giratami oggi dalla Redazione di Max, e di conseguenza il post e i commenti sul vostro sito. Alcuni tra questi, così piccati, così astiosi, mi sembrano di gran lunga superare il tiro dell’articolo stesso, creando, come qualcuno tra voi ipotizzava, una montagna là dove c’era soltanto un granello di sabbia.
A mio modesto avviso, è in spirito ironico ed autoironico - come ha fatto Lapo -, che andrebbe letto il pezzo che vi ha fatto tanto arrabbiare, e che per altro porta alla conoscenza di tutti i lettori di Max l’esistenza non solo di Italia Independent, ma anche vostra. E questo sarebbe già uno spunto su cui riflettere.
Non pretendo di insegnare nulla a nessuno, tanto meno la “praxis giornalistica”, ma come potrete immaginare non è pensabile accogliere nello spazio di un articolo un mondo intero, con tutta la sua filosofia, il CV di tutti i partecipanti, meriti e demeriti degli stessi, storia e anamnesi dei soggetti, prospettive future ed elenco dei nick preferiti da ognuno di essi e delle circostanze in cui li hanno utilizzati. Per questo ci sono le enciclopedie, le bio-bibliografie, la saggistica, le riviste di settore e, per chi non riesce ad arrivarci, i blog personali. Il taglio del nostro articolo era lampante: una carrellata, una rassegna se vuoi piuttosto disincantata ma divertita (e divertente) sulla presenza mediatica di Lapo, nella sua veste di ideatore e promoter di Italia Independent, e di quanto gli gira intorno. Né Lapo, né nessuno di voi, mi pare, ha con ciò subìto attacchi personali o professionali, offese o denigrazioni, insulti o pettegolezzi, come invece fanno alcuni di voi nei commenti a me indirizzati. Il rispetto per quanto mi riguarda è una regola di vita, e come sottolinei anche tu, Danilo, è dovuto a tutti; in ogni caso, se anche non fosse un mio principio ineludibile, sarebbe comunque deontologia professionale e direttiva redazionale. Perciò non ti seguo, Danilo, quando accenni a una strumentale ridicolizzazione dei personaggi minori e a tattiche veterosovietiche di giornalismo. Non penso di dover ricordare che dietro a una rivista come Max c’è una Redazione strutturata e libera, ma soprattutto piena di professionisti seri e preparati. E ancora meno ti seguo quando ipotizzi fantapolitiche macchinazioni di una non ben definita industria della moda, dietro a quello che è un pezzo pensato e scritto da me in libertà, autonomia e indipendenza (concetto che dovrebbe ricordavi qualcosa), e poi pubblicato con rigore da redattori capo, vicedirettori e direttori autonomi e seri.
Ora non starò a citare San Paolo, altrimenti qualcuno mi dirà di tornare al catechismo, ma credo che nella vita sia talvolta necessario e utile sdrammatizzare, accogliere con ironia alcune situazioni e portare leggerezza là dove il troppo peso rischia di farci cadere. Il che non toglie serietà, né diminuisce la professionalità, né va a svantaggio dell’impegno. Insomma, bisognerebbe a mio avviso provare a non prenderci troppo sul serio.
Provo subito a mettere in pratica il mio consiglio: non risponderò perciò a quanti mi dicono di ripassare la grammatica inglese o di non saper mettere in riga due parole, di essere l’amante di non ho capito chi o di ambire inconsciamente a un contatto con Lapo… come vedi, Danilo, ecco tra voi, in piccolo, la riproduzione di un crudele meccanismo che talvolta anima certa stampa. Voci, null’altro che parole, gonfiate da ognuno con il suo, e poi da quello dopo, e da quello dopo ancora… Non è il nostro caso. Scrivere per un giornale, che sia la gazzetta di quartiere o un periodico di un grande gruppo editoriale, non è mai, come tu ipotizzi, una marchetta; è un lavoro degno di rispetto, come lo è il tuo, e soprattutto è una grande responsabilità, personale e non. Prima della selezione, ovviamente dovuta, che ho fatto delle parti da citare, la documentazione è stata a dir poco scrupolosa: ho letto integralmente – come penso nemmeno voi abbiate fatto – il vostro blog e i vostri commenti. Già solo per questo meriterei comprensione…
Quando vedrai, Danilo, che la maggior parte del pubblico è più interessata alle tue sneakers viola che ai tuoi trattati di new economy, ne riparleremo. Intanto, sono certa, qualcuno tra voi l’ha già capito.
Sottolineo che la metafora del “gregge” legata alla parola “sheep” l’avete tirata fuori voi: confesso che il mio intuito ermeneutico non era giunto a tanto.
Per quanto mi riguarda, si confermano due verità: la prima è quella secondo cui, come diceva Calvino, il racconto sta nell’orecchio di chi ascolta; la seconda, come avevo già capito, è che l’unico tra voi ad essere dotato di un solido, sano e prezioso sense of humor, è proprio Lapo Elkann.
Giamila Yehya
Ps. Giamila, nome arabo, per altro molto diffuso nel mondo. Significa Bella.
June 17th, 2008 at 7:20 pm
mai letto in vita mia nulla di più saggio e lucido. direi perfetto. chapeau a Giamila.
imparate gente, imparate. lezioni come queste non vi ricapiteranno più, soprattutto su questo blog.
June 17th, 2008 at 7:24 pm
Io attendo la risposta di Danilo al messaggio di Giamila. Inutile dire che non condivido il suo pensiero e sia chiaro non perchè “attacca” Lapo, come lei ha insinuato in noi “avvocati” di Lapo e I-I ma perchè in questo messaggio si è in qualche modo “tenuta in buoni rapporti con Lapo” ma con noi NO..io non ci stò ad essere attaccata perchè ha rivoltato la frittata..come si dice da noi in Toscana…COMUNQUE MI HA VERAMENTE ROTTO STUFATA……ha avuto i suoi 5 minuti di fama ora basta!!
Noi ci vediamo tutti a PITTI…STOP AND RELAX.
BACI
June 17th, 2008 at 7:47 pm
alla fin fine…sono molto d’accordo con Danilo sul fatto di dire sempre e rimarcare le cose come stanno veramente…il risultato può apparire controproducente (vedi sopra…..!!!); ma non ci sono solo teste poco ricettive o irrimediabilmente compromesse (anche se abbondano..e ad ogni livello). Senza trascurare che nella vita non si può o si deve continuare a “ingurgitare” tutto… Ma tant’è…hai fatto bene “reagendo come hai reagito”….personalmente lo condivido ed inoltre ha il vantaggio di servire da vaccino anti “depressione giovanile”….
June 17th, 2008 at 8:11 pm
Nulla da aggiungere. Ciò che scrive Giamila è perfettamente sincero.
Sta di fatto che, scartate le macchinazioni aziendali e le confezioni di pacchetti, il risultato, per quanto ironico e goliardico si voglia dire, è l’ambientazione errata di chi partecipa al blog.
E i commenti piuttosto concordanti su questo aspetto dimostrano che se le intenzioni erano di un tipo il risultato in fondo è di un altro.
Il fatto che tra tantissimi interventi fatti da molti su questo blog, vengano in pratica evidenziati (diciamo così) quelli relativi alla piaggeria (che certo esiste) di alcuni verso Lapo ed alla ricerca delle sneakers fucsia (non viola, io sono fucsia), fatto testimoniato dal nickname usato solo per pochi minuti quel giorno (certamente da noi usato proprio a proposito di commenti belanti, nessuno dice il contrario) dimostra che la tua visita è stata perlomeno frettolosa. Ma se è vero (come dici) che hai letto integralmente il blog è ancora peggio, perchè allora volutamente hai scelto quei commenti minoritari di fronte ai tanti temi anche tosti e scomodi che abbiamo trattato, a partire dalla produzione delle borsette griffate a 13 euro in seguito all’indagine di Report in tv, ad esempio.
Poi, come dici tu, ognuno scrive liberamente (?) ciò che vuole e sente, e liberamente si mette a disposizione delle critiche e delle interpretazioni. Certamente l’interpretazione è nelle orecchie e negli occhi di ognuno e questo è anche alla base dell’ermeneutica in Arte.
Siamo qui per spiegarci.
Il problema non è Lapo nè la I-I. Mi sembra che Antheus (noto giornalista altrove) abbia detto la sua con autorevolezza.
Ciò che mi ha urtato è stato solamente il fatto che l’immagine nostra, non di Lapo e della I-I (ma guarda un po’), ne esce ironicamente caricaturata e siccome io qui ci metto anche il nome e il cognome per chiunque ora legga Max e venga qui a vedere io appaio come quel futile che “filosofeggia sulla frustrante inesistenza di sneakers fucsia”. Questo è un danno vero e proprio.
Se questo ti sembra obiettivo, effettivo e non offensivo almeno nei miei riguardi (qui ognuno scrive per sè, non ce n’è di avvocati) fai tu.
Concludo quindi riconoscendo che hai accettato di parlare con noi delle tue cose e questo è bello.
La prossima volta accertati che il senso “calviniano” delle tue frasi non vada a ledere la dignità e la professionilità di chi tiri in ballo. Non ho più diciott’anni.
Per quel che mi riguarda continuerò a parlare di economy, fashion and art. Di solito non seguo il gusto di massa… siamo fatti così, a volte.
June 17th, 2008 at 8:24 pm
p.s.: non credo che il signor Terenzi abbia la conoscenza necessaria per poter dare giudizi qualitativi così generici. Visto che non ci conosciamo. Non credo proprio anzi che molte delle persone che scrivono qui possano essare tacciate in quel modo.
E poi le sneakers erano fucsia, non viola. Mi sa che il signor Terenzi, azionista di Max evidentemente, non ha letto bene o non legge. O legge solo Max.
Niente di personale, Luca, ma siccome Giamila dice che il rispetto è fondamentale, prima di risponderti come usa qui a Livorno, aspetto un po’.
Ma solo un po’.
Con affetto
June 17th, 2008 at 8:34 pm
Eccomi rientrato…buonasera a tutti.
Otto, non sapevo del timbro “Dott. Ing.”, ma solo di quello “Ing.”…quindi cancello virtualmente l’appunto pedante.
Il senso poi della tua risposta l’avevo già colto ed incluso nelle mie righe: indignarsi e manifestarlo è doveroso, e non ti avrei mai suggerito di tralasciare o di sorridere con aria di sufficienza (neppure io ci riesco…se ricordi poi i nostri primi incontri telematici ti rammenti di uno spirito poco “distaccato”…), ma solo di rispondere a tono (cioè sul fatto che una visione parziale e superficiale aveva etichettato un più ampio progetto - quello di I.I - ed un più complesso insieme di interventi - il blog).
) poiché il tuo (permettimi però di estendere il ‘tu’ a quelli da te “discretamente” citati poco sopra) Valore è riconosciuto…almeno da chi si è preso la briga di leggere e capire ciò che nel web (e non solo) si trova.
E’ palese che la cronaca (?) non era affatto cronaca, che la selezione non era oggettiva ma veicolata da un pensiero da avvalorare: ex falsis sequitur quodlibet (non ditemi “shbabbaro”, snob, ma è una frase che proprio c’azzecca!), da una premessa falsa si può dedurre qualsiasi cosa. Ecco allora che bastava, a mio avviso, sottolineare alla redazione che il loro lavoro era stato superficiale e parziale, che dava una visione falsata della realtà descritta: qualsiasi loro risposta sarebbe stata smentita poi dai fatti.
Ma ripeto: la pacca sulla spalla ed il mio appoggio (anche se so che non ne hai affatto bisogno) ce l’hai incondizionatamente (solo qui e ora…non ti montare la testa…
Mi permetto poi una breve considerazione rivolta alla Signora Yehya:
Lei ci fa notare che ciò che ha scritto (la cito) “è un pezzo pensato e scritto da me in libertà, autonomia e indipendenza (concetto che dovrebbe ricordavi qualcosa), e poi pubblicato con rigore da redattori capo, vicedirettori e direttori autonomi e seri.” e che “Prima della selezione, ovviamente dovuta, che ho fatto delle parti da citare, la documentazione è stata a dir poco scrupolosa: ho letto integralmente – come penso nemmeno voi abbiate fatto – il vostro blog e i vostri commenti.”: ebbene, rileggendo il suo articolo, e con lei la sua redazione, avete pensato che esso fosse lo specchio di Italia Independent, dei pensieri di Lapo, del blog? Quella selezione, ma lei lo sa meglio di me, non poteva venire fatta in maniera diversa e rendere una visione opposta? (Honnete, non sembra ciò che mi dissi tu sui trailers dei film?!) In effetti poi, rileggendo, anche superficialmente, l’intervento oggetto delle sneakers fucsia, non se ne trae affatto la frase da lei scritta…
Tornando poi a bomba, Otto, un’ultima piccola considerazione: quando parlavamo di borsette, di arte, di economia, come di sartoria, Pistorius, architettura e acustica, come di giornalismo, mercato e Mercato, sistemi macro e micro, l’ossatura era proprio (purtroppo) questa…prendere una parte, credendo di conoscere il tutto, e giudicare per ergersi up to date, critici, sarti, economisti e chissà cos’altro, piuttosto che approfondire e cercare di comprendere criticamente ciò che accade…mah…che brutto spettacolo! A questo punto, mi hai quasi (sottolineato tre volte) convinto: meglio essere altrove, almeno con lo sguardo della mente!
A presto,
Ste
June 17th, 2008 at 8:45 pm
Siamo a posto.
Adesso anche Giamila e’ una fan sfegatata di Lapo.
Si e’ unita alla setta di coloro che adorano senza mai poter fare dello humor perche’ non lo capiscono.
C’ e anche il compare con la claque che applaude ,questo signor Terenzi che spero diventera’ il critico ufficiale del Blog di LAPO.
Giamila, perche’ non accetta il ruolo della “sacerdotessa” della setta?
Consideri che se mi risponde, io come gli altri siamo solo adepti e non conosciamo il sano e prezioso sense of humor che e’ concesso a lei , ai suoi direttori ed ai suoi lettori e solo ripeto solo al nostro DIO, pardon LAPO.
I miei ossequi.
June 17th, 2008 at 9:04 pm
Riprendo una frase di Stefano
“la prossima volta, non abbassarti al livello della “signora” in questione, mantieni il tuo…anche così le darai quelle stoccate alle quali ci hai abituati.”
E’ la prima volta che mi trovo contraria alla “filosofia” (sperando di non essere bersagliata dalla Giamila per aver abusato di questo termine) di questo blog.
Non voglio nemmeno aggiungere nient’altro sull’articolo di Giamila, che trovo di basso livello.
A Giamila dico solo che se si considera una buona giornalista dovrebbe forse rivalutare il suo concetto di fare giornalismo, di libertà di stampa…… Credo, cara Giamila (bel nome modesto….), che la libertà di opinione e di stampa sia indiscutibile in un Paese Democratico. Ma la volgarità é offesa…. Non credo tu abbia avuto molto stile nel criticare II, il blog e tutto il resto.
Il commento in assoluto piu filosofico, Cara Giamila, é stato propio il tuo…. altro che Danilo.
Francamente continuo a non condividere il tuo articolo e le tue parole.
Se veramente avevi la necessità di replicare a Danilo privatamente, dovevi essere la prima a dare il buon esempio. Se veramente ti senti apposto con la tua coscenza, non dovevi lasciare nessun commento pubblico e sorvolare da Signora che ti ritieni…
Resta il fatto che tutto questo post mi é sembrato da piazzaioli, me compresa dato che ne parlo….
June 17th, 2008 at 9:28 pm
Danilo
voglio premettere che non volevo provocare te o il Team di II….
June 18th, 2008 at 1:55 am
danilo, ma sei di livorno? non ci posso credere! anche io. ma dove stai di preciso? dai che ci prendiamo un caffè! ma è incredibile, è proprio piccolo il mondo. io sto ad Antignano, dai che ci facciamo un tuffo insieme! ma che roba bella!
è proprio vero che a un livornese ci vole cento lire pe’ fallo ‘omincià e mille pe’ fallo smette.
June 18th, 2008 at 2:20 am
eh eh cosa avevo detto io? nel bene e nel male purchè se ne parli…e mi sorprende quanto se ne è parlato..addirittura la giornalista di max che interviene sul blog a seguito della sorprendente missiva di danilo..io proporrei di dare un tocco di leggerezza alla pesantezza che si respira perchè ognuno ha le proprie convinzioni rispettabilissime, condivisibili e non condivisibili…..mi sa che questa piccola querelle finirà su dagospia..chissà!
June 18th, 2008 at 7:22 am
Solo una precisazione I vasi (o sacchetti dell’immondizia) costano dai 97€ e non oltre 300€ come dichiarato nell’articolo…
Quindi se un minimo di analisi disincantata era stata fatta bastava andare nella sezione e-shop…
June 18th, 2008 at 8:46 am
Mi permetto di dire solo una cosa,su questo blog io ho portato me stesso e i miei sentimenti,mi spiace aver risposto in quel modo a Giamila che leggendo il suo post mi è sembrata una persona intelligente,ti chiedo scusa anche se penso che l’articolo di max sia stato molto superficiale….
E poi ci tengo a precisare che noi non seguiamo come un branco di pecore Lapo.sicuramente lo Amiamo ma questo spazio lo usiamo x noi stessi x confrontarci x approfondire degli argomenti,credo che ultimamente si siano toccati molte cose e anche interessanti……Fabrizio
June 18th, 2008 at 9:30 am
“Scrivere per un giornale, che sia la gazzetta di quartiere o un periodico di un grande gruppo editoriale, non è mai……una marchetta” (di Giamila)
Sic, con questa frase Giamila si è commentata da se…
Povera informazione…
June 18th, 2008 at 9:58 am
Grazie a tutti.
Ci siamo chiariti in sede privata. Ovviamente rimaniamo entrambi della stessa opinione ma con educazione e senso di coscienza delle rispettive ragioni o premesse.
Per quanto mi riguarda chiudo qui, sperando che Max ci dia una seconda occasione per mostrare ciò che siamo, compresa katia, Sandy e quella “testa di cefalo” di Luca Terenzi che, da buon livornese, come si suol dire “ha pisciato fuori dal vaso” e senza neanche alzare a tavoletta. Scherzo eh, Luca!
Quando ti scusi col blog ( o ci spieghi le ragioni della tua sortita) ti pago il caffè in Baracchina….
Si, sarò venerdì a Firenze. Per gli adulatori ed i cercatori di autografi senza pass per Pitti sarò disponibile dalle 10:45 alle 10:55 davanti all’ingresso.
Scherzooooooooooooooo
June 18th, 2008 at 10:14 am
X katia: puoi saltare a piedi uniti, ma la parola “sottomessi” era ultronea.
June 18th, 2008 at 1:31 pm
Terenzio lecchino !
June 18th, 2008 at 2:27 pm
beh caro Danilo la sig.ra Giamila non ha detto ne piu ne meno di quello che ti avevo scritto , solo che lei essendo una giornalista l’ha esposto in modo piu corretto del mio … in fondo che altro poteva dire… avevo scritto che se leggete bene lei non ha fatto altro che riportare citazioni opinioni dette e scritte qua e la in rete e nei giornali .. se non altro come avevo scritto a te Danilo ti ha citato in mezzo all entourage imprenditori artisti etc etc e il suo articolo anche nei tuoi confronti era solo ironico .. quindi non c era neccessita di attacarla cosi come e’ stato fatto .. menzionando che era in cerca di fama etc etce tutto quello che e’ stato detto … forse visto che in questo blog , e lo ripeto da tempo , si trattano davvero argomenti interessanti ed attuali , che in molti altri non si fa’ , se si voleva dare una risposta a Giamila si doveva farlo in modo piu’ elegante ed istruito senza cadere nel patetico e nel sempre .. MA CHI E’ ? CHI SI CREDE DI ESSERE etc etc .
come ha scritto Giamila a parte il poco spazio nell articolo per scrivere di Lapo , che altro poteva scrivere ? cercate di capire che mote persone si chiedono quale sia il suo fascino , cosa fa’ di cosi eclatante per avere un seguito sia nel bene che nel male .. e forse nemmeno voi lo sapete .. e forse come personaggio pubblico si cerca appunto di capire come mai sia un fenomeno non in quanto Lapo ma per capire come mai in tanti lo adorino e soprattutto perche’ .
June 18th, 2008 at 3:11 pm
@Piper: è vero. Certe personalizzazioni danno fastidio, ma siamo fatti di carne ed ossa (sempre più di carne, sigh…) e a volte scappano. Poi si capisce e ci si ricompone.
Ho detto che per quanto mi riguarda ho chiarito personalmente e chiudo qui con questa cosa. Anzi, proprio perchè in fondo deve esistere il rispetto e la professionalità, suggerisco a coloro che hanno comprato la rivista, a pag. 193, il bell’articolo (invece) della stessa Giamila sul precariato.
A conferma di ciò che affermi tu, ma anche del fatto che quando si vuole (e si può) le cose possono venir dette in tutt’altro modo.
Ovviamente, credo di interpretare il sentimento di tutti invitando Giamila a dibattere a tempo perso e gratuitamente con noi qualche post interessante che non riguardi sneaker fucsia… anche con un altro nick, se mai ci fossero problemi di compatibilità con qualche redazione o editore.
Su Lapo: come ho già scritto sopra, il problema non è che tanti validi giovani cerchino di contattarlo, ma il perchè essi siano in qualche modo costretti da questo Sistema a farlo per cercare di combinare qualcosa nella vita.
Il problema è molto profondo, non è solo sociologico o psicologico. Ricordo ad esempio la funzione del Mecenate nell’Arte di sempre, una volta i papi ed i signori, oggi le banche e le fondazioni.
Lapo è persona modesta e gentile, simpatico e a volte goffo (parlo per ciò che vedo, io non lo conosco personalmente), anche ingenuo (forse molto) ma sincero ed aperto ed elegante. Ironico ed autoironico.
Le fa e le ammette e questo è bellissimo, nel mondo di falsi marchettari in cui si dibatte.
Lapo ha anche discrete finanze alle spalle ed una immagine niente male che deriva anche dall’eredità familiare e dai contatti che altri membri della sua famiglia hanno costruito nei decenni passati.
Metti insieme tutte queste cose e renditi conto del perchè egli sia così ricercato da chi pensa di avere delle carte da giocare. L’età, l’immagine, la disponibilità finanziaria, la disponibilità umana.
Dimentico senz’altro qualcosa ma ci siamo quasi.
Poi il fascino è il fascino. Inutile domandarsi perchè ci sia. O c’è o non c’è. Come si diceva una volta, la classe non è acqua, soprattutto se non è gassata.
p.s.: vorrei aprire una sottoscrizione per il povero Dott. De Vita (carneade, chi era costui?) che ha patito un calo del 55% (??? causa petrolio contraffatto dai cinesi?) nell’utile delle aziende petrolifere e si sente toccato dalla Robin Tax.
p.s.2: vorrei aprire una sottoscrizione di qualsiasi cosa (anche verbale) per la Dott.ssa Marcegaglia che si è schierata contro la Robin Tax ed a favore dei petrolieri. ovviamente nei limiti dell’educazione.
Questa è l’industria italiana. Pacciani al confronto era un signore.
June 18th, 2008 at 5:23 pm
credo che non solo la Marcegaglia si opporra alla Robin Tax … e poi servisse davvero a qualcosa .
in italia aumenta sempre di piu’ il prezzo della benzina , si grida allo scadolo e tutto il resto pero alla fine si vendono sempre piu auto e nelle famiglie italiane difficilmente si ha una sola auto.. auto per il papa’ auto per la mamma auto per il figlio che compie 18 anni e che sebbene e’ stato bocciato o si e’ diplomato con scarsi voti l auto deve averla ..usata ? mai .. piccola ma nuova e poi alla fine conviene prenderla nuova ..poi se ci sono piu figli allo scattare del 18esimo compleanno ecco che un altra auto..alla fine una famiglia media italiana ha un parco macchine di 4 auto … e la benzina aumenta e ci si lamenta perche .. perche in italia vige la stupidita’ .. cosa se ne fa’ un 18 enne di un auto ? per andare dove ‘ che tempi deve rispettare .. non ce’ motivo , ma questo non lo dico io , se come tu sai in altri paesi l auto non e una priorita’ , e quindi si affitta l auto a bisogno , oppure i nuovi almeni qui car share , ma e’ troppo inculcata nella mentalita italiana quella di casa auto e moglie … cultura quella no.
senza parlare dei famosi cellulari che tutti hanno..cellulari di ultima generazione in mano a ragazzi che mai nella loro vita sapranno sfruttare le potenzialita del cellulare se non quella di inviare sms e foto sceme..pero’ alla fine mamma e papa’ comprano i cell hai figli e spendono anche 500 euro .. e chi ha il padre e la madre che non accetta al ricatto del cellulare.. ecco che.. in rete faccio vedere le tette per ricarica o paypal .. e poi me lo compro io il cell.. cosi gli faccio vedere .. bell italia … sai ce’ ne sono tante di cose da mettere a posto prima della robin tax.. visto che io sono convinto e ci credo che tutto e’ conseguenza di qualcos altro .. inclusa la robin tax ..
in italia i cellulari costano molto diversamente da altri paesi..e dico gli stessi modelli delle stessa case produttrici … in germania un cellulare ti viene dato con l attivazione della linea a partire da 10 euro a secondo del modello diverso e’ l importo di inizio attivazione , qui da noi le cose sono separate .. cellulare a parte e costoso e linea come ti pare a te..anche se ultimamente stanno agevolando le cose.. ma cmq sia in germania e’ da anni che funziona cosi come in altri nazioni meno che in italia .. ma non importa bisogna avere un cellulare ultra ( per farne cosa se non apparire ) , auto , e super griffati … piu o meno originali .. pero’ poi lo zaino diventa troppo pesante e ci si innalza compresi genitori , che unanimi vogliono che ci siano meno libri da portare a scuola.. quindi i ragazzi su cosa studiano.. internet esiste in italia ma non e’ usato come e per quante potenzialita ha .. se andiamo avanti cosi altro che della robin tax .. saremo costretti a presentare il bilancio alle nazioni uniti per prestiti come alle nazioni del terzo mondo.. l italia la prima dei paesi dle terzo mondo .. mica male.. eppure ci stanno in un qualche modo supendo un po’ tutti .. perche
June 18th, 2008 at 5:53 pm
danilo visto che sarai a Pitti vai a visitare MANULE BUOZZI … e FIORENTINI + BAKER
June 18th, 2008 at 7:05 pm
…..e chiudiamola pure questa storia….in fondo la Sig.ra Giamila ha scritto in italiano su Max…in una lingua che ha permesso a noi(che postiamo qui) di comprendere sufficientemente bene………se trova il tempo, facendo l’onore in futuro di intervenire su qualche argomento qui postato, possiamo comprendere ancora meglio……
June 18th, 2008 at 7:23 pm
…riportare citazioni e opinioni scritte sul blog è una cosa…combinarle insieme in modo da produrre un cambiamento del loro significato, in quanto vengono decontestualizzate, è tutt’altro paio di maniche….
Comunque, verba volant scripta manent.
Buona serata a tutti.
June 18th, 2008 at 9:56 pm
appunto…
June 18th, 2008 at 10:02 pm
The end ….. stop and reax, please!
June 19th, 2008 at 10:19 am
Tutto vero. Tutti veri. Ma chiudiamo qui, dai… Ci saranno occasioni migliori di mostrare come si è…
Piper: concordo in pieno. Cercherò di andare a vedere anche Buozzi e Baker….
June 19th, 2008 at 12:27 pm
non ho letto l’articolo.
ma una cosa la voglio dire.
ho scoperto ieri questo blog, per caso, perchè cercavo informazioni sui vostri vasi (tra l’altro bellissimi. tiè). e quindi ho letto pochissimo
lapo a me fa simpatia, adoro il suo modo di vestire, la sua classe innata. in america lo adorano, qui un po’ meno (forse, non lo so). e apprezzo il fatto che nella moda stia portando aria nuova. è da anni che oltre le stampe animalier per le donne ed un certo tipo di sneakers italiane si è fatto molto poco.
continuate così! io vi trovo adorabili
June 19th, 2008 at 11:32 pm
Belle Parole Frida……benvenuta in questo blog anche a Te……
June 20th, 2008 at 9:41 am
uè Fabri, ma le tampini proprio tutte nè…
June 20th, 2008 at 12:34 pm
grazie fabrizio
vedo se riesco a starvi dietro
June 21st, 2008 at 11:19 am
Ragazzi che sfida estrema abbiamo vinto con una classe e uno stile Elkann!!!!!!!!Ho Amore x una Donna Vera e stò aspettando di vederla!!!!!!!
June 21st, 2008 at 11:20 am
Sicuramente Frida all’inizio mi sembrava arabo anche a me oggi qualcosa capisco!!!Non ti scoraggiare credici…….Fabri
June 23rd, 2008 at 1:51 pm
Patrizia: Deriva dal tardo nome latino Patricia, femminile di Patricius, da patricius, derivato da patres, padri, membri del Senato, nel significato quindi di classe sociale elevata: “di nobile stirpe, discendenza”.
NON SIGNIFICHERà BELLA MA E’ UN BEL NOME LO STESSO!!!!
CIAO GIAMILA BUONA GIORNATA!!!
June 25th, 2008 at 3:16 pm
@ Antheus, Giovanni, Lapo & co.
se vi fa piacere essere pubblicamente criticati allora andrò alle IENE per far presente come la vostra iniziativa “Idee in libertà” non fosse altro che una clamorosa bufala per attirare persone ad esprimere opinioni ed idee….non farsi mai più risentire (ed intendo bastava anche un “no grazie non ci interessa”) e scoprire che poi avete fatto un programma televisivo….mmmmhhh ma sai che a vederlo qualcosa mi ricorda vagamente….forse quello che vi avevo mandato per idee in libertà?????
E’ forse anche questo un modo di attirare attenzione????
June 25th, 2008 at 3:57 pm
Dario: tu dici questo perchè non sei un lettore assiduo del blog. Se tu lo fossi sapresti che più volte ci siamo scusati per i ritardi occorsi alla “libertà delle idee”, per una serie di impegni che si sono sovrapposti e per la nostra cocciutaggine di aver voluto fare tutto da soli e non aver coinvolto un’agenzia esterna che di solito si occupa di queste procedure.
Peraltro una prima scrematura dei lavori è stata fatta e abbiamo inviato la mail a coloro che non l’hanno passata. Se tu non hai ricevuto la mail, significa che il tuo progetto ha passato al prima fase.
Crediamo molto in questa operazione e proprio per questo non abbiamo potuto andare avanti, perché vogliamo essere tutti coinvolti e non è semplice riunirci tutti quanti allo stesso tavolo.
Comunque per fine luglio , massimo inizio settembre, avrete dei feedback.
Po se vuoi andare alle IENE fai pure; noi non abbiamo niente da nascondere.
June 27th, 2008 at 5:41 pm
ragazzi ma siamo un Lovermark o no????? e allora nel bene o nel male generiamo Emozioni, il più delle volte positive ma anche se contrarie non creano assolutamente problemi!
anzi!!!
aiutano a crescere, stimolano, è normale l’avversità L’INDIPENDENZA fa paura…
ma siamo qui per continuare a farla girare, a generare idee, produrre energie del resto un certo Napoleone ( oggi potremo dire LapoLeone ) diceva “tanti nemici tanto onore “!!!
Be creative in approach!
MM
June 27th, 2008 at 7:05 pm
Beh se c’è Lapoleone, c’è anche Lapo orso capo, Lapodistria, Lapo Lapo (la bevanda estiva), Lapoli ecc….
July 2nd, 2009 at 2:25 pm
check this out…
this is mine…
February 5th, 2010 at 3:13 am
Joe…
Check out my domain sometime….