I have a Pepsi
(di Antheus)
Spesso approfitto di questo spazio per consigliare qualche libro tradotto anche qui da noi in Italia e che tratta argomenti solitamente affrontati su questo blog. Il tema questa volta è di come il marketing, se ben fatto e pianificato, può influire nel cambiamento in meglio della società e nell’abbattere certi pregiudizi.
E’ questo il caso di Blues Marketing di Stephanie Capparel (Baldini Castoldi e Dalai, 22 euro) un bel libro di circa 500 pagine che racconta la storia della Pepsi Cola. Forse non tutti sanno che (copyright La Settimana Enigmistica) la Pepsi fu la prima azienda ad aprire al mercato afroamericano, non solo come target di consumo, ma anche affidando ruoli dirigenziali di alto livello a manager di colore.
Negli anni 40 negli States il mercato delle bibite gassate al sapore di cola era monopolizzato da Coca-Cola e gli altri marchi venivano schiacciati da questa presenza ingombrante. Quelli della Pepsi pensarono quindi di rivolgersi alla comunità afroamericana, che al tempo era ancora profondamente discriminata. Assunsero come responsabile al marketing un uomo di colore, tale Herman T. Smith che iniziò una strategia sia di marketing sul consumatore ma anche di organizzazione interna, con l’assunzione di afroamericani non come fattorini o uomini di fatica, ma con incarichi dirigenziali. Fu un processo lento ma che portò gradualmente a importanti risultati. Solo negli anni 50 la stampa economica come il Wall Street Journal si accorse della politica innovativa di Pepsi. Ma è negli anni 80, grazie a una politica di advertising irriverente e fantasiosa e a testimonial fighi, che la Pepsi inizia ad avere il successo che si merita anche nel mercato dei teenagers. Nel 2006 Pepsi Co. sorpassa Coca-Cola Company in termini di capitalizzazione di mercato. Il libro racconta molto bene tutta questa storia, anche con gustosi aneddoti.


June 6th, 2008 at 9:20 am
Questo è l’esempio “esemplare” di come l’essenza del prodotto contemporaneo sia l’ultima cosa che conti nel processo produttivo/commerciale.
Siamo (quasi) tutti d’accordo che la Pepsi sia una cosa imbevibile o che sia comunque, come appunto la sua storia racconta, una scialba imitazione zuccherosa della grande Coca Cola.
La politica più “correct” di sfruttamento delle risorse umane, l’adozione di testimonial sulla cresta dell’onda (Michael Jackson ad esempio), il puntare sull’alternativa “umana” al colosso multinazionale e responsabile di “misfatti” in più nazioni, ha portato i successi commerciali che oggi sappiamo.
La bevanda rimane semplicemente un epigono della Coca. Ma è molto venduta dove va di moda boicottare quest’ultima.
p.s.: lo sapevate che il sapore della Coca Cola dipende dall’acqua minerale che viene adottata? La polverina segreta che vi viene aggiunta (tipo idrolitina per capirci) è realizzata negli States ed è uguale per tutti. L’acqua è quella degli stabilimenti di produzione (la Coca Cola ha acquistato di recente nuove sorgenti d’acqua anche in Italia, nel Vulture). Livorno aveva una delle Coca Cola migliori del mondo, alle Fonti del Corallo, accanto alla Stazione FS, oggi diventate il nome di un centro commerciale abbastanza squallido. Naturalmente le amministrazioni comuniste hanno visto bene di far morire anche questa attività…..
June 6th, 2008 at 9:30 am
ah, le bottiglione da un litro di vetro (ma anche quelle le bottigline) prodottte al Corallo. Ah, le feste di pomeriggio delle medie.
Ah, che madeleine!
June 6th, 2008 at 9:49 am
Anteus provo a comprarlo anche se ho appena iniziato quello di Biaggi,le cose che non si potevano dire,e fà venire un pò i brividi in alcuni passaggi ma centra il problema alla grande non sono mai stato un suo grande sostenitore ma su alcune cose che racconta purtroppo….
A me piace molto la Pepsi se ti devo dire di più della Coca cola!!!!!
x essere chiaro ultimamente non la trovo più buona come una volta nelle bottigliette di vetro da 33 cl con il fondo spesso ero un ragazzino pieno di vita,ma con un grande blocco affettivo nel mio cuore!!!!Fucsi sei sempre molto dettagliato nei tuoi interventi grande otto!!!!!!
June 6th, 2008 at 10:17 am
Volevo lasciarvi una citazione che mi ha accompagnato in questo periodo:Perdere la vita non è una cosa grossa,ma stare a guardare come si perde il significato della vita è insopportabile…Albert Camus x me è bibbia…….
E poi vi lascio quella più importante che è frutto del successo di questa nuova vita!!!Ci sono momenti difficili,dove bisogna tenere testa alta combattere,e mai mollare (Lapo)… è quella che ha tirato fuori la mia parte da combattente!!!!Questa è oro!!!!!!
June 6th, 2008 at 11:31 am
Io sono per il chinotto Etrusco NERI
“Chi BEVE-NERI, NE-RIBEVE”
In alternativa ero per la Spuma, ma qui siamo quasi al ventennio.
June 6th, 2008 at 11:38 am
è meglio il chinotto
June 6th, 2008 at 12:12 pm
…un bicchiere di spuma costava 50 lire negli anni settantaaaaa! Si chiedevano ai passanti dopo aver giocato al pallone in Piazza Europa, a La Spezia…. Spuma bionda (non ho mai capito che miscuglio orrendo ci mettessero dentro…) e, di lusso, la spuma rossa, una specie di arancia rossa e bitter, piene di bollicine da ruttino.
La Coca Cola rimane ineguagliata. Fate quello che vi pare degli USA, ma lasciatemi la Coca (Cola).
June 6th, 2008 at 12:43 pm
Non rimebrate troppo i tempi che furono, altrimenti Antheus potrebbe soffrire troppo di nostalgia…. già con la coca cola ha già dato…. in perfetto stile tempo delle mele.
June 6th, 2008 at 1:03 pm
Dreams are my reality…..
June 6th, 2008 at 1:12 pm
a che bella copertina!! è dello stesso colore del mio Ciao!! credo che lo leggerò questo libro….le bottiglie cocacola in vetro?…bellissime!!
June 6th, 2008 at 2:21 pm
…. Dreams are my reality
A different kind of reality
I dream of loving in the night
And loving seems alright
Although it’s only fantasy…..
Che romanticoni!
Che la Coca cola sia piu buona é fuori dubbio, ma la Pepsi ha sfruttato delle strategie di marketing con inteligenza…. in America gli afro sono una buona fetta della popolazione e puntando su di loro, in un periodo dove il razzismo e l’intoleranza erano molto forti, é stato coraggioso…. Credo che me lo leggerò questo libro.
June 6th, 2008 at 3:01 pm
fuori topic: leggetevi sto pezzo sulla mafia gialla…..
http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2028447
thanks Nico
June 6th, 2008 at 3:59 pm
.. ho vissuto in sud-america e la pepsi va alla grande , la coca cola no .. e in effetti devo ammettere che la pepsi qui in italia fa schifo .. credo che abbia ragione Fucsiaman deve essere una questione di locazione delle fabriche o imbottigliamento e delle acque usate .. se no non avrebbe senso la diversita’ tra la stessa coca cola in differenti paesi .. le bottigliette non solo sono esteticamente belle tanto da essere collezionate , anche quelle che uscivano deformi etc .. ma la differenza del gusto tra un imbottgliamento in vetro piuttosto che in latta e’ diverso ..
vedo in oltre che ce quacuno qui che sa quanto costava un spuma .. 50 lire !! insomma vedo che e’pieno di ragazzotti .. eheh
coca cola o pespi cola ? preferisco la fanta ..
June 6th, 2008 at 4:34 pm
speriamo si arrivi a produrre un prosecco non alcolico………si venderebbe da solo…senza costi di marketing ….
June 6th, 2008 at 4:42 pm
C’è da dire che anche la FANTA che preferisce Piper de La Rey ha cambiato gusto, non è più quella buona di una volta hanno voluto farla super gassata e adesso, dopo neanche un’ora è da buttare, la Coca Cola rimane la migliore almeno qui in Italia…
La Pepsi avrà pure le “migliori”(per chi le considera tali) pop star… calciatori a fare da sponsor, ma la Coca Cola e il suo orsetto bianco rimangono unici…
June 6th, 2008 at 5:34 pm
Anche oggi ho dato il giusto Antheus,mo me ne vado a casa a godere del giusto riposo!!!!Domani sono a Torino se siete in azienda fatelo sapere che veniamo a trovarvi,ma siamo tanti tantissimi non sò se ci stiamo!!!!!!!Buon week a tutti!!!Antheus il Power drive non l’ho visto a catalogo,se non prendete in considerazione di commercializzare questo prodotto siete dei matti!!!!!ha ha ha ha ha!!!Che gente strana che conosco ieri ho visto un mio amico con un BMW da maranza mi faceva solo ridere sembrava uno zingaro!!!Spero che ascolti i miei consigli!!!!!!!
June 6th, 2008 at 5:50 pm
@.8…mi fornisci lo spunto per postare delle idee che mi frullano nel cervello senza trovare risposte chiarificatrici….
ritengo i cinesi un tuo “non fuori topic” considerando il fatto che sono una componente determinante nella produzione del made in Italy e non solo. Riflessione: ce la farà a reggere il “nostro” made in Italy…innovazione…creatività….cultura…tradizioni…marketing…tutto ok, ma loro (e gli indiani) sono “vuoti ???”, non si sono levati l’anello al naso qualche secolo prima di noi??? molti di loro arrivano in Italia(e non i più evoluti) e senza conoscere una parola di italiano riescono a mettere in piedi attività produttive e commerciali in un ambiente tanto differente e complicato dal loro di origine; sì è vero…entrano in rete tra di loro, ma non bastano braccia e capitali per produrre….posseggono anche un buon DNA????????e quali i futuri scenari??
June 6th, 2008 at 6:03 pm
Per restare svegli la coca-cola è la migliore. La pepsi non mi piace molto in realtà come gusto.La ricetta penso sia diversa.
In sincerità gli uomini di colore mi fanno un po’ paura,ognuno ha le sue…però ho sempre pensato che hanno una grandissima forza.Quando mi sento un po’ volare…spesso sono un po’ sognatrice per riatterrare penso alle persone di colore.Sono cosi’ concrete ,presenti nel qui e ora piu’ di quanto riesca a fare io.E riatterro subito.Hanno un’energia terrena così forte.Penso a loro come degli alberi secolari con delle radici fortissime.
June 6th, 2008 at 8:20 pm
@artisticando & .8
C’e’ anche quest’altra CINA che avanza.
Il Gaokao.
Il sistema è strettamente meritocratico: più alto è il punteggio che gli studenti ottengono nelle prove, migliore è l’università a cui avranno accesso.
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/grandeesame-cina/grandeesame-cina/grandeesame-cina.html
June 7th, 2008 at 9:00 am
a tutti: la sostanza è che dalla Cina stanno avanzando realtà anche molto differenti di cui occorre tenere conto. ma la formazione mentale è una cosa, quella dottrinale è un’altra.
Per rispondere a artisticando (cacchio ma cominciate a mettere almeno i nomi propri nei nick…), un conto è mettere su attività imprenditoriali e produrre. Un altro conto è mettere su un gruppo di persone pensanti che sappia ideare e disegnare. La I-I può dirci qualcosa a tal proposito.
La sfida è appunto sulla capacità di elaborare “disegni” e “sostanze” che non possono far parte del DNA di cinesi e indiani. Esiste una genetica della cultura che è la conseguenza dei fatti accaduti fino ad oggi. Loro (i cinesi) sono pregni di sottocultura maoista e qualche reminescente scoperta di veterocultura Ming. Il resto è immediatezza e giornaliero.
Non hanno quindi tutto il background che noi italiani (non parlo degli europei ma degli italiani) abbiamo, avremmo.
Certo, CNA (sindacato degli artigiani) e parti politiche di sinistra hanno remato sempre contro l’artigianato (!!!). Per motivi politici e di carriere personali, la CNA ha sempre fatto il gioco della sinistra industrialista, pensando più a piazzare i propri raccomandati nei novelli ipermercati che a promuovere la dote infinita degli artigiani italiani. Il risultato è che pochissimi sanno ormai essere bravi e creativi artigiani, mentre tutti sanno fare i cassieri alle Coop.
Per non soccombere, l’unica ricetta è ripromuovere scuole di artigianato (quello serio, non quello dele bancarelle della domenica) e prodotti fatti con tutti i crismi delle regole (opere) d’arte.
Noi ci attiveremo per questo, comunque potremmo farlo.
June 7th, 2008 at 10:17 am
@.8 (fucsiaman) danilo verticelli
Hai perfettamente ragione,ma dimentichi che questo e’ il paese dove chi dirige e’ sordo e da sempre promette…..Blablabla…….Blablabla………Blablabla…………e poi …Blablabla…….Blablabla………Blablabla…….
E chi ubbidisce:
Clap clap clapclap……..Clap clap clapclap………..Clap clap clapclap……Clap clap clapclap………Bravo!!!!!!!!
June 7th, 2008 at 10:58 am
(ANSA) - MOSCA, 7 GIU - Per il presidente russo Dmitri Medvedev il sistema economico degli Stati Uniti e’ una delle cause della crisi globale. ‘Per quanto sia grande il mercato americano - ha detto Medvedev al Forum economico di San Pietroburgo - e per quanto sia sicuro il sistema finanziario’, gli Usa ‘non sono in grado di sostituire i mercati finanziari e commercial globali. Alcuni paesi vogliono proteggere la propria sovranita’ economica ottenendo il massimo vantaggio per i propri cittadini’.
sono stranamente d’accordo con i postcomunisti….
June 7th, 2008 at 11:38 am
Qui si parla di artigianato e concordo con quanto scritto da 8. Però io farei una distinzione tra Cinesi e Indiani. In Cina l’artigianato come lo inetndiamo noi europei é quasi nullo, a contrario invece dell?india che avrà secondo me una mano d’opera di alto livello nell’industria orafa, nel tessile e nella cinematografia (pensate ai manifesti cinematografici tutti dipinti a mano….. anche se la tecnologia stà rimpiazzando anche li questo tipo di manualità…). Gli indiano sono molto piu preparati culturalmente, studiano in europa, parlano piu lingue, viaggiano, hanno un forte senso del fattore culturale…. tra i migliori ingegneri al mondo ci sono gli indiani e questo gli consente e consentirà di migliorare sempre piu la loro tecnologia a favore della loro industria…. il cinese é chiuso, il cinese e sta sotto certe regole dettate dal potere malavitoso e politico…. pensiamo all’esempio che ha riportato 8….. la loro cultura é tutta a parte…. La Cina ha concluso il suo impero definitivamente…. rimane l’impero mafioso….
Sull’Italia ha ragione Honnete
June 7th, 2008 at 12:17 pm
……….. con tutte quelle bollicine………………. ho visto Vasco ieri sera. GRANDE ENTUSIASMO
June 7th, 2008 at 1:05 pm
Si, è vero, gli indiani (dell’India) hanno una tradizione infinita su certe cose….Non hanno certo il tipo di gusto occidentale. Ci salverà questo?
June 7th, 2008 at 1:21 pm
Giulia concordo in pieno. Fra l’altro sto preparando l’esame di Marketing Internazionale che affronta proprio questi temi.
June 7th, 2008 at 2:39 pm
Ma è Lapo che autorizza dei video idioti come quello su youtube del 26 dicembre 2007?A meno che non sia io che sto dormendo profondamente
June 7th, 2008 at 2:40 pm
@ Giulia & .8
conosco la raffinatezza dell’artigianato Indiano che hai ben descritto e la attuale quasi assenza di quello cinese…
..lucida e razionale(come sempre) la risposta di Danilo .8 ; mi permetto di osservare però con qualche ombra… mi rimane un forte dubbio…..io non ho studiato medicina ma mi impressiona la eccezionale innata manualità e ingegnosità dell’operaio cinese(ad esempio i Tedeschi si bloccano molto prima difronte all’imprevisto);gli operai cinesi è da qualche tempo che li vedo lavorare con i miei occhi…inoltre ho collaborato, parecchi anni fa, con tecnici di impianto in Montedison ….da queste esperienze dirette sono portato a pensare che possiedano nel loro DNA(???) un qualche forte legame culturale con il loro lontano passato…aggiungo che ho dato ultimamente delle consulenze e aiuto nei rapporti commerciali a due piccoli imprenditori cinesi…sono attenti, pronti , capaci, razionali, veri “homo economicus”……prevedo ci sarà parecchio sa soffrire nel prossimo futuro….
Buon week-and a tutti da Lanfranco (alias artisticando)
June 7th, 2008 at 2:49 pm
…ho aggiunto il nome proprio nel saluto per non fare ulteriormente ar…re il toscanaccio…
June 7th, 2008 at 2:56 pm
la pepsi è anche amica dei no global, che la preferiscono alla globalissima coca.ma comunque è meglio bere fuori dal coro,come dice lo slogan del chinotto,bevanda tipicamente MADE IN ITALY (preferibile la bottiglina in vetro).
almeno sulle bibite però non facciamoci passare dai cinesi,mi raccomando
June 7th, 2008 at 4:57 pm
Hai ragione honnette solo parole e uno ci ha propinato si puo fare,e l’altro rialzati italia,sai come si dice in campagna,”Dumsè da fè!!!!!!!solo chiacchiere e come sempre sostanza poca vedremo…….
June 7th, 2008 at 8:27 pm
ma avete tutti novant’anni???ahhahhaahahh
w la coca cola
June 8th, 2008 at 8:41 pm
Come sempre chi si trova in svantaggio nel mercato studia strategie per riuscire ad acquisire quote…i miei complimenti a Pepsi perchè con un colosso come Coca Cola non era facile riuscire anche solamente a conquistare una “buona” fetta di mercato (scusate la ripetizione..), probabilmente in quegli anni c’era ancora possibilità di creare una strategia di marketing come hanno fatto, vale a dire la popolazione nera che non era stata nemmeno presa in considerazione e invece costituiva una fonte enorme, i complimenti, come al solito vanno a chi riesce a vedere oltre…questo vuol dire essere un vero leader!
Probabilmente oggi la stessa cosa verrà attuata con la popolazione Cinese…pare che adesso tutto il commercio, strategie e investimenti sia diretta in quel paese enorme!
Per quanto riguarda ancora la Pepsi a mio parere fece un grosso boom quando a metà degli ‘80 mandarono on air lo spot con il RE DEL POP Michael Jackson…lui all’epoca era il nr.01!!!
Un bacione a tutti
June 9th, 2008 at 11:30 am
8
gli Indiani delle Indie hanno il loro bel gusto….. é semplicemente differente dal nostro…. non puoi non calcolare la differenza di tradizioni e culture dell’Oriente…. solo dopo esserci stati si puo comprendere…. Pensa alle stoffe meravigliose che hanno….. ai colori (che tu ami tanto) di cui si servono per tingere le loro sete e il lino….. Occidente e Oriente sono due mondi talmente differenti che non possono essere paragonati….
June 9th, 2008 at 11:40 am
…e perchè che ho detto io?
Dovevo una risposta a Lanfranco… non lo so se c’è una genetica del manuale. Certamente so che migliaia di bambini vengono avviati allo sport in età minimale per avere poi risultati eclatanti (lo vedremo alle prossime Oli-mpiadi (nel senso che vinceranno solo i cinesi da soli), che i neonati “destinati” alla ginnastica artistica vengono praticamente slogati fin da subito mediante torture, che i giganti del basket sono frutto di selezione genetica e accoppiamenti forzati.
Poi c’è la tradizione e la genetica naturale. L’india ha una tradizione di manualità esemplare. Così come l’Italia la ha di mariuolità.
Avete mai osservato da vicino le dita degli indiani? Anche quelle maschili sono perfette, piccole, snelle. Fatte apposta per maneggiare diamanti e filigrane. I migliori tagliatori di diamanti sono indiani. La De Beer porta i diamanti grezzi in India, li fa tagliare a due soldi e li riporta in Europa…
June 9th, 2008 at 11:51 am
Hai scritto questo: ….Non hanno certo il tipo di gusto occidentale. Ci salverà questo?
Forse ho capito male………..
June 9th, 2008 at 12:04 pm
no, forse mi ero espresso male io. Ora non riesco a ricostruire la struttura mentale delpost. Ci vorrebbe un po’ di Power Drive. Fabrizio scherzo dai…
June 10th, 2008 at 10:39 am
Ragazzi non scherzate xchè bisogns provare l’esremox sentire il Power Drive,quanti cavalli ti dà tutti di colpo e se non sei piu che bravo a gestirli vai dritto a picchiare delle facciate…..Dany sai che al volante io mi sento un artista,ho la sensazione di dipingere le traettorie e la mia macchina Grande Punto 150 cv che mezzo,Otto non sto scherzando stà macchina la faccio girare su se stessa ti faccio i cerchi olimpici,li ho anche fatti in tempi passati davanti alla sede della Juve,Danilo c’era gente che quando mi vedeva arrivare solo Paura x quanto sporchi erano…..Se un giorno ho possibilità di raccontarti i quasi 46000 km sulla mia macchina che è un Aereo,che viaggio ho fatto partito in P.zza Castello saaltando sul tetto in mezzo ai giovani a portare avanti la battaglia contro la Droga che io farò sempre e aiutero le forze dell’ordine x combattere questa piaga sociale,e lo faro portando anche la mia esperienza diretta!!!!Otto se solo tu sapessi,e pensa che abbiamo solo preso le note con il mio muletto,la gara la facciamo con la Abarth.vi invito tutti a vederci……..Solo e sempre tanto Power Drive!!!!!!
June 12th, 2008 at 12:28 pm
@.8(fucsiaman) non dire che la pepsi è imbevibile, molto più dolciastra della coca cola….degustibus………poi se mi dici che grazie alla pubblicità e il marcheting siano riusciti a raggiungere obbiettivi al di fuori di ogni previsione di dò ragione…ma la qualità del prodotto c’è
June 18th, 2008 at 2:40 am
La CocaCola è leader mondiale delle bibite non solo negli States. C’è dietro un Marketing micidiale, come anche lo studio delle preferenze dei sapori eseguito in tutte le nazioni ove è commercializzata. In America infatti ho bevuto la Cocacola alla ciliegia, alla vaniglia… questo perchè gli americani sono abituati a mangiare salato e bere MOLTO dolce. Da noi invece la cocacola non viene importata in questi sapori perchè sarebbe un flop.
Altro target è la light, dritto per le donne che credono così di restare in linea con l’aspartame… peccato che negli anni 60 fu catalogato come veleno… ma questa è un altra storia
June 25th, 2008 at 12:03 am
Buonasera a tutti,
io sono Vanni.
Qualcuno di voi non ha mai assaggiato KINNIE? Una bibita maltese ‘nuova’ per il mercato italiano ma assolutamente conosciuta per quello straniero.. Noi Italiani arriviamo sempre un pochino dopo, perchè troppo tradizionalisti.. :-/
Se proprio vogliamo paragonarla ad un qalche cosa di conosciuto, possiamo dire che ai più maturi ricorda moltissimo la vecchia spuma nera, mentre ai più giovani un gingerino (meno gasato e zuccherato); è un prodotto che si colloca fra un chinotto ed una cola.. Se vi capita di trovarlo (non prorpio così facile perchè voluto come prodotto di nicchia e solo per i locali) vi consiglio di assaggairlo come aperitivo (con martini o vino) e, soprattutto, come drink durante le feste (Kinnie&Rum o con vodka..)
HAVE FUN WITH KINNIE COCKTAIL!
Un saluto e a presto.
Vanni.