Vespa vs. Lambretta

(di Antheus)

Si parla spesso, qui e altrove, di Made in Italy e della necessità di valorizzarlo come si deve. ‘Made in Italy’ non significa solo fatto in Italia - di questo aspetto, peraltro, ne abbiamo già parlato diffusamente - ma è anche uno stile, un’estetica, una modalità di comunicazione in grado di rispettare la tradizione, la qualità del prodotto e il suo heritage (come dicono quelli che sanno di marketing).

A tal proposito volevo mostrarvi le ultime evoluzioni di due brand profondamente “Made in Italy”: partiti entrambi negli anni 50 e che, grazie al prodotto, al carico di valori e riferimenti culturali e di costume che si sono portati dietro, sono diventati nomi “mitici”. Uno di questi però è riuscito a sapersi rinnovare, innovando ma mantenendo sempre un solido rapporto con il suo glorioso passato ed esportando il proprio concetto rendendolo globale e inimitabile; l’altro invece dopo decenni di buio, ma che quantomeno facevano tornare alla mente la sua ’storia’, se ne è uscito recentemente con una comunicazione irritante, stupidina e sostanziale inutile.

Sto parlando della Vespa e della Lambretta.

La prima, forte del suo inossidabile mito e dei suoi prodotti “made in italy” sempre affascinanti, ha deciso di conquistare l’America: nelle ultime settimane molti giornali USA, dal NY Times al Wall Street Journal, hanno scritto sulla nuova strategia di lancio americano della Vespa Piaggio che avrà proprio come media principale il blog. Saranno infatti quattro importanti editor ad avere la possibilità di “mettere online tutto il mondo Vespa”.

Dall’altra parte c’è Lambretta che, dopo un lungo oblio, viene rimessa a lucido e, secondo il mio personalissimo parere, nel peggiore dei modi: come dice l’amico Frà di M-o-d blog (leggete il suo spassosissimo post) il posizionamento italiota che è stato Lambretta Pato (Pato è il nome del modello in lancio in questi giorni). Uno spot che scimmiotta malamente Fellini, con una “star” in declino, una creatività invisibile e una storia che a definire scontata si fa un complimento. Quello che rappresenta oggi la Lambretta è semplicemente un’Italia televisiva e bidimensionale e che dimentica totalmente la storia vera del marchio, l’icona che diventò oltremanica grazie al movimento dei mods che la elessero come simbolo culturale degli anni 60. Senza dare giudizi di merito (che invece ho già espresso), posso solo dire che difficilmente la nuova Lambretta avrà successo all’estero. La Vespa, invece, sì.

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32 Responses to “Vespa vs. Lambretta”

  1. Alessandro Says:

    Analisi ineccepibile.

  2. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Ho posseduto e posseggo ancora Piaggio.
    Chi la conosce la evita.

    Piuttosto un Pato, un Pota, una Puta ma mai più Piaggio….. anche se la vespa colorata è bellina.

  3. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    GIVE THE INCEST: RIDE!!!!!

  4. samuelrusso Says:

    Ma più che lo spot, che io definirei ultra-retro-trash, a fare schifo è questo scooterone informe che di Lambretta ha solo il nome.

  5. fabrizio Says:

    Grazie del Power drive che mi avete dato mentale,sento un buon ecquilibrio……..Sono pieno di cose da dire ma sono stato ripreso da Antheus che non devo usare x altre cose questo spazio, alla guida del Lambo della polizia ti vedrei bene……Sai che operazione di immagine di legalità che daresti alla gente c’e bisogno di polizia nelle nostre città…..e tanta gente che la Ami non si può x nessun motivo odiare!!!!!!

  6. Azzurra Says:

    vespa o lambretta? domanda o referendum? grazie Antheus sono in linea

  7. honnête provocateur Says:

    Sulle due ruote non si puo’ essere estetici se non quando sono parcheggiate.
    A Roma se usi la vespa o la lambretta quando piove hai un’altissima probabolita’ di finire all’ospedale.
    Le ruote piccole con i sampietrini e le buche non vanno molto d’accordo.

  8. Paolo Convertito Blasio Says:

    concordo con te antheus l’ultima operazione commerciale sulla lambretta è davvero fuoriluogo per un marchio simile..sia per la testimonial ma soprattutto per la bruttezza e del nome e del design che non rende onore alla storica lambretta…purtroppo non tutti riescono a saper mescolare in modo intelligente contemporaneità e tradizione….per quanto riguarda la scelta vespa-lambretta io ho optato da sempe Vespa..da quando a 14 anni andavo in cerca tra le campagne di qualche modello abbandonato da restaurare e riportare all’antico splendore..la prima fu una 50 faro tondo tre marce del 1965 con sellino monoposto…..attualmente ho una faro basso da restaurare e ultimissimo acquisto un ciao del 1969 arancio aragosta perfettamente conservato..sono innamorato del design di quegli anni anche se la lambretta non faceva brutti modelli però la vespa è terribilmente attuale anche a distanza di tanti anni…poi i colori pastello verde acquamarina..giallo positano..arancio aragosta..fantastici..vorrei aver voluto vivere in prima persona quegli anni…quella musica….quella semplicità che mi sono stati solo raccontati…..

  9. Piper de La Rey Says:

    Vespa o Lambretta ? quale delle due avra’ piu’ successo all estero ? beh inevitabilmente la Vespa , la campagna e tutto il resto e’ stata fatta a regola d’arte , per la bellissima ex lambretta , che senza dubbio era molto piu’ bella archittettonicamente della vespa e’ riemersa nei peggiori dei modi , hanno scelto un testimonial assurdo e davvero patetico ma d’altronde cosa mai poteva apportare il personaggio scelto .. e poi lo slogan .. ! forse hanno dimenticato i MODs , che avevano scelto la lambretta come loro simbolo ed erano davvero belli da vedere .. specialemnete quando adobbavano le loro lambrette con tutti gli spechhietti possibili , tale che erano a quei tempi su tutte le cartolinedel regno unito come souvenirs a pari dei super fotografati PUNK’s a Picadilly … beh la guerra tra le due e’ gia’ vinta di partenza … speriamo che la vespa rimanga davvero un prodotto totalmente made in italy … almeno Lei …

  10. david Says:

    la lambretta è stata rifatta da una casa i cui scooter facevano già abbastanza pietà, per cui il rifacimento di un simbolo qual è, appunto, la lambretta, l’ha costruito la casa più sbagliata possibile: vedere il sito motom, per credere.
    vespa, invece, era ed è di piaggio, che è riuscita a mantenere un certo family feeling e il suo appeal che rimanda direttamente a fontana di trevi, alla VERA Dolce Vita, ad Ingrid Bergman ( e non a quella balena della marini ), con linee moderne e al contempo classiche, dando allo scooter, nelle più svariate edizioni prodotte, la sensazione di dire “questa è una vespa e lo si capisce al primo sguardo”. che poi è inguidabile, beh, questo è un altro paio di maniche…

  11. david Says:

    non so voi,ma a me la marini, più che la dolce vita, ricorda cecchi gori: che bello!! la lambretta non la comprerà nessuno, tranne una mia vicina di casa pazza che ne ha una color rosa platinette, e fa schifo

  12. Piper de La Rey Says:

    Pato vuol dire in spagnolo OKA… quindi tirate voi le conclusioni .. e poi scusate solo Lei poteva chiedere . ” come ti chiami al conducente del Pato e poi dire ma no .. la lambretta ” … chi e’ che ha fatto la campagna pubblicitaria ?

  13. Dimitris Zoz Says:

    sarebbe interessante sapere qualè l’ufficio stile che si è occupato della progettazione del “pezzo” e l’agenzia che ha creato la comunicazione..

    mumble mumble

  14. juri Says:

    entrambe hanno portato su di esse le persone che hanno portato il nostro paese al miracolo economico dei favolosi ‘50.. Forse mi shiererei dalla parte della lambretta (non me ne voglia herr Antheus)semplicemente per non stare da quella dei Colaninno

  15. fabrizio Says:

    Oggi molto di più di ieri!!!!!!!!!!!

  16. Antheus Says:

    DImitris: l’agenzia creativa dello spot Lambretta la trovi in coda allo spot
    Juri: Qui non si tifa e non ci si schiera per nessuno. Si fa solo un confronto di comunicazione e di “tenuta” del marchio tra due brand storici. Mi sembra che non ci sia gara…

  17. Giulia Says:

    La nuova Lambretta non mi piace per niente e la spot con tanto di Marini lo trovo scadente. La vespa è carina, ma mai quanto la special degli anni ‘70. Rimango affezzionata agli originali e al mito che queste due icone del costume italiano rappresentano nel nostro immaginario collettivo… forse ho una idea troppo romanzata di questi due prodotti (in perfetto stile Vacanze Romane) che tutto cio che possono riproporre, mi sembra solo una brutta copia..

  18. david Says:

    curiosità: è vero che vedo pochissima tv, ma questo spot su che reti è andato in onda? tele paesino desolato? mai visto, forse l ‘hanno trasmesso pochino…

  19. fabrizio Says:

    Un abbraccio con tanto tanto Amore a Tutti,mi ritiro a letto anche oggi ho dato,domani proviamo a dare qualcosa di più!!!!!!Ciao Antheus chissa chi sei del gruppo????Vi lascio tutti sono alla frutta credetemi che oggi ho speso!!!!!!!Ma chissa tutte le donne del blog dove sono sparite,tante volte provo a immaginare come potete essere,chissa quando vi potrò vedere!!!Ma nel mio Cuore già una donna c’è ed è anche molto bella oltre ad essere semplice,prima voglio conoscere lei x vedere se nel suo Cuore c’è posto x me!!!Anche se il mio sogno si chiudeva che mi sposavo con una splendida poliziotta con degli occhi verdi incantevoli,talmente puliti che sono riuscito a vedere il suo Cuore,ma chissa se la rivedrò devo cercarla in via Grattoni!!!A mio papà questo ho promesso devo vedere se posso ritrattare!!!!!Sei veramente molto bella e prima passerò da te e poi chissa…..

  20. Azzurra Says:

    era bello lo specialino ;-)

  21. Dimitris Zoz Says:

    ah si, grazie!

    cmq la vicinanza allo spot 3 con Hilton prima e Litizzetto poi è disarmante

  22. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    con gli spot siamo alla frutta….. saltando anche il contorno….

  23. fabrizio Says:

    Che power drive mi hai dato ieri,ho una lucidità e poi salgo su stà macchina M2O come sempre mi fà vibrare le emozioni sono molte ma le stò dosando,vero questo dono è un 599,ho una marcia in più x affrontare la vita ma tutto questo sempre con molta umiltà e piedi x terra,Lapo io ho guidato e tu mi hai navigato alla grande,abbiamo vinto tante prove speciali qualcuna l’abbiamo persa,abbiamo anche sbattuto forte,ma in testa alla gara ci siamo noi Marengo F.A+ Elkann L.?,siamo in trasferimento verso l’arrivo sbagliare sarebbe insopportabile e intollerabile,Siamo andati veramente forte sei un Grande Navigatore…….Oltre ad essere un Amico Vero,un fratello Lapo cosi ti sento….In una di queste soste forzate che ho fatto ho letto 3 metri sopra il cielo,bellissimo grazie x avermi dato possibilità di vivere queste emozioni adolescenziali che mi hanno permesso di essere oggi Uomo Vero!!!!Lapo non trovo il baffo devo assolutamente sentirlo,ho voglia di vedere anche lui….
    Buona giornata a tutti i ragazzi di II e di questo splendido blog!!!!!!!Tranne che a Sgarbi prima devo chiarire una cosa con lui!!!!!!!

  24. Alix Says:

    Beh, siamo qui tutti sul blog a discutere su quale dei due brand italiani avrà la meglio. Credo che nulla come i risultati di mercato decreteranno il successo di una piuttosto che dell’altra. E a mio avviso la Vespa, nel mercato italiano, ha già ottenuto la sua rivincita; il restyling che l’ha rilanciata in diversi modelli a partire dal 1996 ha portato un vero boom negli acquisti ( tranne a Roma, ha ragione Honnête, con i sampietrini solo scooter a ruote alte, vedi Scarabeo ). Quello che però trovo più curioso è che abbiamo espresso giudizi negativi nei confronti di una pubblicità-rilancio, fatta veramente male, mentre mi domando per quale motivo l’agenzia pubblicitaria abbia deciso di puntare su un messaggio del genere, se non sia stato chissà il cliente ad imporsi. Forse la Marini è stata voluta per lo spot in quanto burrosa icona della dolce vita, stile Anita Ekberg, che poteva direttamente rappresentare la bellezza di un tempo, il boom degli anni sessanta, a quegli americani che ben ricordavano il film di Fellini. Non certo a noi italiani che, riconoscendola, vediamo in lei principalmente un’oca sulla Lambretta. Paradossalmente forse, questa stessa pubblicità che noi critichiamo e che di certo non aiuterà al rilancio della casa motociclistica in Italia, riuscirà a comunicare perfettamente il suo messaggio negli Usa, decretandone il successo. Chissà. Gli americani poi spesso sono strani..
    Quello che penso è che non basta riprendere una vecchia gloria del passato e rilanciarla offrendole come supporto una famosa soubrette italiana e due registi nazionali ( Tognazzi e Rizzo ) per avere successo, senza cambiare nulla ma senza soprattutto risintonizzarsi sulle preferenze, sui gusti, sugli stili di consumo attuali dei consumatori moderni.
    E poi, avendone una della vecchia era ( bianca “pimpata” con fiori hawaiani rossi ) e una splendida blu dell’era moderna, sono spudoratamente pro-Vespa.
    Un bacio

  25. katia Says:

    non c’è gara..la vespa è anche sexy ;)

  26. fabrizio Says:

    Vespa alla grande senza dubbi!!!!!!!!

  27. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    …sulla qualità degli spot italiani, honnete può dirci la sua….

  28. Alix Says:

    p.s. chiedo venia…ho trasformato la moglie di Tognazzi, tale signora Izzo, in una pornostar…
    quanta differenza può fare una sola lettera…. :-)
    Buon week

  29. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Se posso scegliere, trovo più artistica la Rizzo…..

  30. andrea squinobal Says:

    sicuramente la Lambretta viene apprezzata per i modelli datati, non è difficile notare per le strade d’Italia Lambrette perfettamente restaurate che riscontrano un forte interesse…….per quanto riguarda l’ultima nata, avete ragione voi: mantiene solo il nome e nulla più.
    La vespa invece ha saputo mantere nel tempo quasi intatta la sua bellezza scaturendo in tutte le generazioni l’interesse dovuto facendola diventare un mito

  31. frida Says:

    vespa senza il minimo dubbio.
    ne ho una azzurra dei primi anni ‘80. troppo bella!

  32. Mirko Says:

    Non so se a qualcuno qui può interessare ma su un sito di aste a ribasso http://www.bidtribe.it c’è all’asta una Lambretta del 1962… però è un’asta progressiva, cioè la danno via solo se raggiungono un certo numero di offerte.

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