Breaking news

(di Antheus)

Come forse i nostri lettori più fedeli ricorderanno, a febbraio dedicammo un post a Oscar Pistorius e alla decisione del Consiglio della Federatletica mondiale di escluderlo dalle gare per normodotati e quindi anche dalle prossime Olimpiadi di Pechino: il nostro post portò ad una discussione molto interessante e con pareri contrastanti e tutti stimolanti.

Il velocista sudafricano, che corre con protesi in fibra di carbonio al posto della gambe, fece allora istanza al tribunale di Losanna che oggi l’ha accolta. Il Tribunale ha deciso che al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che Pistorius tragga vantaggio dall’uso delle protesi.  La sentenza è stata accolta positivamente dalla Federazione Internazionale Atletica Leggera, così da quest’estate Pistorius potrà gareggiare in tutte le competizioni, anche alle Olimpiadi di Pechino se è ancora in tempo per iscriversi (credo comunque sia da escludere). Qui la notizia.

Il dibattito continua…

43 Responses to “Breaking news”

  1. cristal Says:

    Sono molto contenta per Oscar Pistorius, sono convinta che sia molto meglio che vinca la medaglia d’oro un ragazzo con la sua tenacia che uno che si fa di doping…

    Ho apprezzato il suo ringraziamento verso il sostegno e l’appoggio che l’italiani gli hanno dato e dimostrato…

    E’ il protagonista del video dei Negramaro Via le mani dagli occhi, loro gli hanno chiesto di partecipare al video, poiché rappresenta ciò che veramente voglio trasmettere con questo video…cioè la gente deve levarsi le mani dagli occhi, guardiamo questo uomo, lui esiste, ha delle protesi nelle gambe, vuole correre alle olimpiadi, vuole vincere, vuole andare avanti, ha trovato la forza nella vita!!!

    Ecco il link
    http://it.youtube.com/watch?v=TzTc8Z1UwDQ

  2. Paolo Convertito Blasio Says:

    speriamo riesca a qualificarsi..comunque è una grande vittoria….!! forza pistorius!!

  3. Paolo Convertito Blasio Says:

    eii su raidue c’è lapo e il servizio mypod…

  4. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    …continuo a mantenre la posizione del vecchio post. Se le protesi non sono assimilabili agli arti umani lui non deve partecipare. Se lo sono, sì.
    Dubito che nel frattempo siano state fatte analisi scientifiche tali da poter determinare l’una o l’altra soluzione.
    E’ stata come al solito una scelta “politica”, priva di qualsiasi senso logico, tecnico e di coerenza.
    Per tagliare la testa al toro, mi auguro che egli non riesca a fare i minimi, altrimenti ci troveremmo in un mare di polemiche proprio in piene Olimpiadi….

  5. Mariangela Says:

    Non riesco a vedere il problema nella versione di Fucsiaman… lo vedo a livello umano: io che mi creo mille problemi e giustificazioni su mille cose, mi trovo UNO che ha mirato all’obiettivo così
    con tanta determinazione che persino la mancanza delle gambe per fare una corsa, per LUI, non è risultato un ostacolo… ha superato l’insuperabile. Mi vergogno!! è un esempio che mi sta aprendo e liberando la mente dai se.. ed i ma…. GRANDE!!

  6. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    E’ un problema di regole e di chi (secondo le regole, almeno quelle oneste ed ufficiali) impegna la propria vita per raggiungere determinati risultati e poi si vede magari superare da una persona che ha le molle ai piedi.
    In questa società non vi sono più regole, o meglio vi sono ma sono quelle dell’ipocrisia, del sensazionalismo, dell’immagine.
    Pistorius, sudafricano biondo, è belloccio e riccoccio ed ha una serie di sponsor e in questo momento della società, fa bene a tutti lavarsi la coscienza etica promuovendo ognidove la sua storia.
    Abbiamo migliaia di handicappati alle gambe che forse non hanno i soldi o le entrature o anche la sola volontà che egli ha avuto e che giornalmente, in silenzio e con sacrificio, affrontano ognuno la propria vita quotidiana.
    La storia di Pistorius è positiva, soprattutto per se stesso che è riuscito a superare il forte dramma personale. Poi esiste un limite alla giusta ambizione che è quello di rapportarsi alla società.

    Lui non vuole questo limite, lui vuole completamente rimuovere il proprio handicap come se non lo avesse, ma NON adottando per se comportamenti o psicologie (come ha fatto già mirabilmente) che lo emancipino dal problema, addirittura entrando nelle regole delle persone e cercando di modificarle a suo favore. Da millenni l’uomo corre con gambe e piedi. Pistorius vuole inserirsi in questa “regola” così naturale per arrivare. Ma dove? Cosa gli porta il partecipare o no alle olimpiadi? Forse gli porta onori e soldi. Forse mette alla luce il problema degli handicappati, non so.
    Ma vedo in tutta questa manovra un’ipocrisia unica e deleteria. Il risultato, se parteciperà, saranno le polemiche di coloro che saranno da lui esclusi che, dopo il dovuto rispetto per il dramma umano, metteranno in dubbio l’unica credibilità che ancora rimaneva allo sport: il suo essere espressione di uno sforzo fisico e mentale, naturali (doping permettendo, che però può prendere anche lui).

    Nella vita a volte occorre rassegnarsi. Non è necessario essere sempre primi, diventare tutti campioni, essere tutti belli, essere tutti famosi. La sua lezione insegna invece a non accettare anche ruoli diversi, a non accettare la vita come un percorso irto anche di difficoltà, a non accettare il limite come strumento di crescita. A non accettare i deboli e gli indifesi. Una lezione propria della società moderna dove conta “arrivare” e non, partecipare.
    Il suo “partecipare” alle Olimpiadi è in realtà un “arrivare”. Tanti sono gli amatori che ogni giorno corrono per conto loro. Tanti sono i dilettanti che consumano ferie e ore libere per portare avanti con passione la loro attività sportiva. Molti di loro, se avessero altre vite sociali, forse potrebbero diventare campioni. Ma accettano il loro ruolo. Zanardi era un campione già prima di avere il suo incidente. Ha semplicemente continuato (in serie inferiori però) a fare ciò che faceva. Non ha chiesto di modifcare gli abitacoli della F1 perchè così anche lui poteva entrarvi (esempio).
    Pistorius non ci dà lezione di umiltà. Dovrebbe accontentarsi.

  7. artisticando Says:

    la sentenza favorevole a Pistorius non modifica la mia posizione espressa nel vecchio post …. Fucsiaman ha fornito una analisi così razionale, imparziale e “umana” che lascia pochi spazi di ripensamento ai più “emotivi”…..

  8. cristal Says:

    Ricordiamo che molte volte le regole sono fatte per essere infrante!!!!!!

    Rimango del parere che le olimpiadi come tutti gli sport andrebbero essere affrontati in modo diverso meno professionale e tecnico con più cuore….

    Se il mondo fosse fatto di persone che si rassegnano non ci sarebbe nessun miglioramento….nessun cambiamento….

    Non sono per niente daccordo con .8 (fucsiaman) danilo verticelli e artisticando

    Nella vita non bisogna mai mollare!!!!! Forza Pistorius

  9. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Non ho detto che bisogna mollare.
    Anzi, tutti i miei interventi sui vari argomenti sono tesi a tenere duro e avere coraggio ed a pensare in modo “altrove”. Auspicando non solo cambiamenti ma anche stravolgimenti. Sia quindi fatto.
    Pistorius ha fatto bene a non mollare e ci è risucito. Sia di esempio a tutti.

    Ma in attesa di quegli stravolgimenti c’è invece tutto il resto di cui ho parlato….

  10. raffaela Says:

    il discorso di Pistorius è delicato anche per chi lo osserva a distanza, certo che le opinioni delle persone che le gambe non le usano a causa di malattie o non le hanno sembrano positive, sotto il profilo umano chi non vorrebbere essere libero e indipendente di alzarsi la mattina rinfrescarsi con le proprie forze scendere le scale per scegliere dove andare.. è un sogno per chi guarda la vita da una finestra, e aspetti che qualcuno venga a raccontarti di vita o che ti faccia uscire, ti sciogli in lacrime perchè dipendi perchè sei consapevole che andrà sempre peggio.. è una vita durissima ragazzi che non si può spiegare il più delle volte, è soggettiva.
    su un argomento del genere non si può troppo opinionare o giudicare, certo che chi vede lui in piedi si sente speranzoso..
    alla base di tante sofferenze fisiche e psicologiche io credo fermamente che deve esserci prima di tutto l’amore e la forza di guardare te stesso e guardare chi stà come te o peggio di tè, l’accettazione è un momento importante per i malati, dà lì possono anche bombardarti di cure, sì possono sopportare se ci sono le basi giuste.
    a volte ti domandi cosa è più duro: la consapevolezza della sofferenza che ti porta verso la fine o non accorgerti neanche che sei andato via, cmq sia ci vuole rispetto.
    scusate i miei pensieri se sono andati a toccare corde oltre le apparenze.

  11. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    non ti scusare. Dici bene….

  12. Alix Says:

    Perdonami Otto, credo sia fuorviante parlare di molle a piedi, si crea solo confusione dato che quelle di Pistorius sono “semplici” protesi.
    Non conosco il regolamento della Federatletica mondiale. Detto questo credo che un ripensamento del genere sia dovuto a regole e vincoli i quali, come spesso accade, risultano un po’ troppo blandi e confusionari e fanno sì che alcune situazioni non siano univocamente classificabili. Tutto è permesso come tutto è proibito. Forse, onde evitare la creazione di qualsiasi problema, a Pistorius è stato detto di no a monte, sperando che l’atleta lasciasse perdere. Sono anche convinta che prima di ribaltare la decisione il tribunale avesse già pensato ad eventuali ricorsi da parte di atleti eventualmente esclusi dalla partecipazione di Pistorius. E’ per questo che, a mio avviso, la partecipazione dell’atleta sudafricano è valida e aggiungerei anche meritata. Sono contenta per lui.

  13. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    No, no, Alix. Ti assicuro che quelle di Pistorius sono vere e proprie molle. Ovviamente in senso fisico/tecnico e non nel senso della molla come siamo abituati a vederle noi (le spirali per capirci).
    In sostanza è “molla” qualunque meccanismo, anche semplice, che basi il suo rendimento su un ciclo di caricamento (compressione) e scarico (rilascio) con dispersione di enegia elastica e quindi di calore.
    Un elastico ha un comportamento a “molla”, quando lo allunghi e lo lasci andare.

    Le leve di Pistorius sono delle molle perchè utilizzano l’elasticità del materiale per “procurare” la spinta necessaria al movimento.
    Infatti hanno una forma leggermente arcuata con la parte che poggia a terra avanzata rispetto al baricentro della gamba. Questo comporta un “caricamento” della parte curva attraverso la componente parallela all’attacco della protesi del peso dell’atleta (che è disegnabile come una freccia verso il basso), lo sviluppo di energia elastica e la presenza di una quantità misurabile di tale sforzo, in meccanica chiamata “momento flettente”.
    Se la parte che appoggia fosse esattamente sulla verticale o leggermente vicino alla proiezione del baricentro della gamba non esisterebbe “momento flettente”, quindi sforzo, e le sue potrebbero essere chiamate semplici protesi. Fungerebbero da appoggi. In senso molto figurato, le protesi di legno o le gambe finte.
    L’elasticità del materiale (fossero in legno si schianterebbero subito) invece tende a riportare ogni molla nello stato iniziale di riposo e tale processo genera una spinta al corpo superiore nella direzione in cui le molle sono state disegnate.
    Non credo che il particolare profilo delle stesse sia casuale. Anzi, credo che Pistorius abbia collaborato al disegno più efficace per avere il massimo rendimento con il minimo sforzo. Cosa auspicabile e legittima, per carità.
    Rimane il fatto che queste, nonostante voci tecniche a favore o contro, non sono organi naturali e quindi aprono il campo a polemiche infinite ed a nuove realizzazioni tecniche che snaturerebbero lo sport, oltre, come ho già detto, a dare una cattiva lezione di ambizione a tutti i costi, che coi tempi di oggi, non è affatto una bella cosa….

    http://www.haisentito.it/tag/oscar-pistorius/

  14. Stefano Says:

    Bonsoir a tutti!

    Otto, oltre al fatto che sono in pieno accordo con te (una cosa è il lato umano dell’impresa Pistorius - ammirevole -, ben altra è la sua partecipazione in una competizione con certe regole), mi permetto di intervenire perché - a mio avviso - c’è una piccola imprecisione nella tua esposizione tecnica sul funzionamento delle molle-pistorius.

    Dato il loro disegno, anche se il baricentro cadesse esattamente sulla proiezione dell’appoggio - se quella freccia gli bucasse il “piede” - vi sarebbe effetto molla comunque, proprio per il proigetto che imita il “complesso” piede-caviglia…
    (Sopprimi la cerniera caviglia e ottieni la coppia…) In fondo, tanto per capirci, è quello che accade se comprimi i due beccucci della pinzetta per le sopracciglia di tua moglie…
    Qui mi pare si dica questo:
    http://www.my-personaltrainer.it/anatomia/leve-fisica.htm

    Se però ho mal compreso, dammi un chiarimento (sintetico magari, per non annoiare troppo gli astanti con le nostre digressioni da strutturisti…)…non ho mai sviluppato appieno “l’occhio statico”… ;-)

    A presto,
    Ste

  15. Antheus Says:

    Devo dire che dopo un moto di entusiasmo iniziale (vedi precedente post), forse non ho cambiato totalmente idea, però sono aumentate le riflessioni e i dubbi, grazie anche ad un alcuni ficcanti commenti a questo post.
    C’è sopratutto una cosa che mi fa pensare e che magari non è stata messa in risalto.
    Pistorius non avrà mai una cosa che contraddistingue l’atleta e che lo porta ogni giorni a sfidare se stesso, la sua natura e la falica, e cioè il dolore alle gambe.
    Certo - mi direte - lui non ce l’ha.
    Appunto.

  16. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    @Stefano. Si. Giusto. In realtà il meccanismo è molto più complesso di quanto da me descritto e varia a seconda della posizione del famoso “vettore peso” (la freccia) rispetto all’appoggio (quando questo tocca terra certo). Ci saranno dei momenti in cui si trova avanzato ed altri arretrato ed altri esattamente sopra. In realtà quel punto famoso non si troverà mai sulla curva, per disegno ovviamente, e quindi di qua o di là lo sforzo elastico viene sempre generato. Quel bell’attrezzo è appunto una citazione del nodo piede-caviglia dove la spinta viene ridata al corpo dai muscoli del piede e trasferiti alla gamba dall’articolazione della caviglia. Ma nel complesso anatomico non vi è energia elastica “gratuita”. Tutto è dispendio. Sia in fase di carico che di scarico. E tutto costa sangue, adrenalina, scambi di fluidi. Le molle di Pistorius invece “regalano” energia per il solo fatto che sono fatte in un certo modo e finchè non si rompono, hanno più o meno lo stesso comportamento elastico (che dipende ovviamente dal tipo di materiale). Non sono quindi soggette a crampi, nè a strappi….
    @Antheus: io l’avevo scritto nei vecchi post. Manca l’acido lattico e manca il peso delle parti degli arti mancanti.

    Insomma. Lasciamo da parte un attimo il lato umano, sul quale, ci mancherebbe, tutti siamo d’accordo (anche se….). Ma tecnicamente rimangono forti dubbi, anche a prescindere dalle prestazioni che lui è in grado di fare. Non è un buon motivo dire che lo si è misurato e non va poi così tanto veloce. Qualcun altro potrà essere più veloce di lui se mai avrà lo stesso problema/soluzione.

  17. Stefano Says:

    Otto, pieno accordo! (volevo solo avere conferma del dubbio “molla vs. leva”)
    Hai giustamente ben scisso il lato umano da quello tecnico-sportivo.

    Dal punto di vista umano: chapeau! E’ un esempio per chi, secondo me, a volte non sfrutta appieno ciò che possiede per una sorta di paura-pigrizia, per chi non si rende conto che respirare e vivere è una fortuna di per sè…ma se passiamo all’atleta Pistorius…allora vado anch’io alle olimpiadi con questi:

    http://www.the-jumper.com/?gclid=CJqnmIint5MCFRg1ZwodADZ5DQ

    …magari un po’ più carini, aerodinamici e in carbonio…

    A presto,
    Ste

  18. Giulia Says:

    Dal punto di vista prettamente umano continuo a pensarla come commentai a suo tempo sull’altro post. Dopo aver letto gli ultimi commenti di Danilo e Stefano, i quali ci spiegano anche i meccanismi di questa protesi, posso essere soltanto ancora piu sulla partecipazione di Pistorius alle Olimpiadi in Cina. Io non ne farei una questione moralista. Non mi interessano francamente nemmeno le motivazioni che inducono Pistorius ad insistere nella sua battaglia. Ambizione? Bhé a me fa molto piu senso e squallore un normodotato che si doppa pur di arrecare piacere al propio ego e ambizione o soddisfare le regole di certo sistema molto ipocrita e insignito da troppo potere. (Es. calciopoli o il dopping nel ciclismo…).
    A me iinteressa vedere Pistorius alle prossime Olimpiadi propio per scatenare delle polemiche, per rompere certe barriere negative che vanno al di là di forme di razzismo o ghettizzazione difronte al diverso. C’é bisogno alle volte di questo per cambiare certe regole e creare conlfitti… Nel contesto Cina però, credo che Pistorius non riuscirà a lanciare il messaggio che intendo dire. In Cina hanno problemi ancora piu devastanti di un Pistorius…. Questo é il mio modesto punto di vista.

  19. Giulia Says:

    Aggiungo una cosa che le Olimpiadi cinesi sono nate all’insegna della demagogia politica e se un soggetto non normo dotato é stato ammesso, risulta soltanto una marionetta del sistema. Questo ad avvalorare l’ultimo periodo che avevo scritto.

  20. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Anche io voglio cambiare certe regole: abbassate i canestri a 2,40 m !!!!

  21. Giulia Says:

    allora usa delle protesi, di questi tempi sembra che funsionino….

  22. raffaela Says:

    cioè?? sei bassino… nella botte piccola c’è il vino buono.

  23. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    sono normale, maigiovini di oggi sono vitaminizzati…diciamo che sono alti loro…

  24. raffaela Says:

    ragazzi ancora piove.. che noia che barba !!! che barba che noia!!!
    ci vorrebbe qualcosa, non sò.. forse una cenetta con il vinello rosso!! si lo sò non centra nulla con il post.. allora vado, buon continuo

  25. raffaela Says:

    sei normale? che meraviglia… posso aggiungere che sei affascinante? si dai, oggi sono in vena di complimenti.. io rivado..

  26. Giulia Says:

    raffaela dai 8 é sposato…. Poi ti domandi se é normale un uomo, suvvia.. che ne hai mai visti di normali? Se si beata tu…. ce ne sarebbe da parlare in abbondanza, quindi considerando il tema del post non mi pare il caso di allargare di tanto il tema….. sai che

  27. Stefano Says:

    …Otto, dacché Spud Webb nel 1986 ha vinto la gara delle schiacciate, non hai scuse: se vuoi arrivare a canestro salta più in alto…loro se ne stanno bel belli lì ad aspettarti!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Spud_Webb

    http://www.youtube.com/watch?v=CitnrHyoONU

    Gioco a parte, filosoficamente sono d’accordo con te Giulia, ma nella pratica dell’allenamento e della tenacia nel raggiungere l’obiettivo “per la gara” direi che non ci siamo molto: in effetti, scherzosamente ma efficacemente, Otto l’ha detta giusta.
    Se non ricordo male, Danilo ci disse qualche post fa di essere più o meno attorno ai 170 cm di altezza (Otto, perdonami se non ricordo bene, ma è solo un esempio impersonale per seguire il tuo intervento): di fronte a lui si pone il bivio se vuole entrare nell’NBA: o abbassa i canestri o si mette le molle… Ingegneristicamente sarebbe un genio, atleticamente…mah!
    Una cosa è il lato umano - che neppure Otto pone in discussione…almeno apparentemente ;-) - un’altra quello atletico, ben altra quello di principio.

    …poi, tornando a “cose serie”, cara Giulia: maccome?! Prima (sott’)Ufficiale & gentilUomo, poi mi ricacci nel mucchio?! Perlage, aromi e candele sono pronti: vista l’aria frizzante della serata, preparerò cuscini e plaid nel gazebo…ti attendo per sciabolare… ;-)

    A presto,
    Ste

    p.s.: Otto, ironia della sorte…domani devo prendere appuntamento per curare una piccola carie…tanto tuonò che piovve!! ;-)

  28. Stefano Says:

    Uff…i miei commenti di ieri sono spariti! :-(

    Antheus, ho scritto qualcosa che non va?!

    …li reinserisco: vediamo se oggi va meglio…

    …intanto vi dedico il caffè: buona giornata a tutti!

    Ste

  29. Stefano Says:

    May 21st, 2008 at 11:05 am
    Otto, pieno accordo! (volevo solo avere conferma del dubbio “molla vs. leva”)
    Hai giustamente ben scisso il lato umano da quello tecnico-sportivo.

    Dal punto di vista umano: chapeau! E’ un esempio per chi, secondo me, a volte non sfrutta appieno ciò che possiede per una sorta di paura-pigrizia, per chi non si rende conto che respirare e vivere è una fortuna di per sè…ma se passiamo all’atleta Pistorius…allora vado anch’io alle olimpiadi con questi:

    http://www.the-jumper.com/?gclid=CJqnmIint5MCFRg1ZwodADZ5DQ

    …magari un po’ più carini, aerodinamici e in carbonio…

    May 21st, 2008 at 7:37 pm
    …Otto, dacché Spud Webb nel 1986 ha vinto la gara delle schiacciate, non hai scuse: se vuoi arrivare a canestro salta più in alto…loro se ne stanno bel belli lì ad aspettarti!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Spud_Webb

    http://www.youtube.com/watch?v=CitnrHyoONU

    Gioco a parte, filosoficamente sono d’accordo con te Giulia, ma nella pratica dell’allenamento e della tenacia nel raggiungere l’obiettivo “per la gara” direi che non ci siamo molto: in effetti, scherzosamente ma efficacemente, Otto l’ha detta giusta.
    Se non ricordo male, Danilo ci disse qualche post fa di essere più o meno attorno ai 170 cm di altezza (Otto, perdonami se non ricordo bene, ma è solo un esempio impersonale per seguire il tuo intervento): di fronte a lui si pone il bivio se vuole entrare nell’NBA: o abbassa i canestri o si mette le molle… Ingegneristicamente sarebbe un genio, atleticamente…mah!
    Una cosa è il lato umano - che neppure Otto pone in discussione…almeno apparentemente - un’altra quello atletico, ben altra quello di principio.

    …poi, tornando a “cose serie”, cara Giulia: maccome?! Prima (sott’)Ufficiale & gentilUomo, poi mi ricacci nel mucchio?! Perlage, aromi e candele sono pronti: vista l’aria frizzante della serata, preparerò cuscini e plaid nel gazebo…ti attendo per sciabolare…

    A presto,
    Ste

    p.s.: Otto, ironia della sorte…domani devo prendere appuntamento per curare una piccola carie…tanto tuonò che piovve!!

  30. Stefano Says:

    …ehm…scusate per il doppione…se potete/riuscite, Antheus, cancellate pure l’ultimo mio, che risulta essere un copia-incolla di quelli di ieri…

    Grazie…e scusate per il bisticcio telematico…

    Ste

  31. raffaela Says:

    si scherza, si gioca e ogni tanto ci si rilassa.. fà bene alla mente e al cuore, ogni tanto i numeri i pensieri negativi e tutto quello che volete và scanzato..
    io scherzo.. anche quando dico “che meraviglia” il tono resta pacato e sicuro.
    sò che danilo è impegnato allucchettato ma i complimenti fanno sempre piacere, e come si fanno ad una donna si fanno ad uomo, non provo con nessuno insomma.. devo ancora riprendermi dal mio ex, ci siamo mollati a Verona la sera che siamo andati a vedere la “Traviata”. lo lasciavo per la seconda volta, (io ho l’abitudine di fuggire in amore) alla terza mi ha mollato lui; ma l’ironia del destino ha voluto che lui a dicembre andasse a vivere in linea d’aria proprio di fronte a me. conseguenze? eh bè.. da parte mia totale indifferenza. son fatta così, cioè male..

  32. Giulia Says:

    Stefano

    forse non mi sono spiegata molto bene. Dal punto di vista dell’allenamento e di tecnica sono pienamente concorde con te e Danilo. Non volevo francamente nemmeno fare un ragionamento dal punto di vista umano o filosofico, ma far notare come possa servire alle volte cambiare certe regole e creare un punto di vista differente….. ma come gia commentato credo che con Pistorius ci ritroviamo difronte all’ennesima marionetta del sistema, per mettere in moto tutto un aspetto economico e di interessi che ruotano attorno a questo personaggio.

    Poi caro Stefano, scindiamo dalle battute a ciò che realmente possa pensare. Bene quella era solo una battuta e tu non potrai che rimanere Ufficiale & Gentiluomo…
    Al prossimo brindisi.

  33. Giulia Says:

    Raffaela,

    emh forse dovrei cambiare modo di schersare…. sembra che in linea di massima le mi battute non vengano comprese….. di certo Raffaela non volevo insinuare che ci stavi provando con Danilo….. proverò a cambiare stile alle mie battute, altrimenti vengono prese seriamente……

  34. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    @stefano: forse non tutti si ricordano di Julius Erving…. senza andare a cercare il recente Jordan….

  35. Alix Says:

    @Otto : mi arrendo! e ti ringrazio per la spiegazione. Per me era fuorviante perchè nella mia testolina la parola “molle” la collegavo a qualcosa di più eccentrico e spiritoso..
    http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_01/jumpers_milano_salti_0b61ab7e-d0a1-11dc-828e-0003ba99c667.shtml
    Fatto sta comunque, come dici tu, che per avere le stesse prestazioni delle gambe anche le sue protesi devono per forza attutire e accompagnare il movimento esattamente come fanno le nostre molle naturali, ovvero le ginocchia e le caviglie.
    Si potrebbe star qui ore, giorni a trovare dei se e dei ma alla sua partecipazione. Io credo solo che, se le sue protesi non tolgono nulla agli altri atleti e non regalano nulla a lui, allora la sua partecipazione sia giusta.
    Un bacio

  36. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Mi scuso per il fuoritema ma linko una serie di video di Julius Erving… Non ce n’è per nessuno

    http://www.truveo.com/DrJ-mix/id/1480914689

    Un vero angelo del basket e della schiacciata….

  37. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    http://www.truveo.com/Top-10-career-dunks-of-Julius-Erving/id/1618768084

    …le “dunks” di Julius (durante le partite, non da solo….)

  38. Stefano Says:

    …mitico Otto!
    Doctor J…wow…era il periodo dei veri “personaggi” del basket…vabbè, non vorrei passare per il solito demodé che loda i tempi andati…

    Giulia:
    Anch’io davo una risposta ironica…giusto per avere una ulteriore occasione per poterti invitare a brindare…e per dimostrarti che con il sole del tuo sorriso o sotto le (apparenti) nuvole della tua pungente ironia, orchidee e bollicine per te ci sono sempre…

    Cin cin (lo spritz è pronto…),
    Se

  39. Giulia Says:

    a quante carie siamo qui?

  40. Stefano Says:

    …io ho già dato…la mia la vado a curare la settimana prossima…

    …per la tua salute però ho messo del campari al possto dell’aperol ed un prosecco brut…zero zuccheri!!

  41. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    Mi si è cariato il condominio….ora chiamano Betolaso…

  42. raffaela Says:

    giulia no,, scusami e non cambiare colpa mia, effettivamente quando si scrive uno può anche capire male e io sono brava a cadere dalle nuvole.. oggi ho i pensieri confusi, il post sù pistorius in questi giorni mi ha portato indietro nel tempo, a dei ricordi tristi vissuti in prima persona che non voglio dimenticare perchè mi sono arricchita come persona. non sò.. ho superato tutto oggi stò bene, mi son ripresa la mia indipendenza fisica, tanto per restare in tema..

    avevo 21 anni e ricordo che mentre io entravo in ospedale la donna più importante della mia vita si spegneva, era mia nonna.. vi dico questo con molta tranquillità è un fatto di vita come tanti del resto.. posso dire che in quel periodo non mi è mai balenato nella mente il pensiero di non superare o non accettare le cure che dovevo fare, forse quella serenità da incosciente è stato il punto di forza, la solitudine forzata ero riuscita a farmela amica e ho scoperto l’indipendenza dalla malattia, giocavo con il silenzio dei miei giorni..

    una cosa ho evitato accuratamente in quel periodo, ‘lo specchio’. il mio viso tondo i miei capelli naturali e il resto erano cambiati moltissimo, (sorrido dolcemente..). il giorno che mi hanno detto che avevo vinto io quel giorno anzi da quel giorno ho lavorato per riprendermi tutto mi sono ripresa tutto. la vita in fondo in fondo è bella.. con tutti i prò e contro anzi come dico sempre è bella con tutte le sue contraddizioni.. ora vi lascio, torno ai miei pensieri un pò confusi, a Gà (il mio ex) che tenta di salutarmi in tutti i modi ma io (che ci penso lo ammetto) che ho la testa dura faccio sempre finta di non vederlo.. maledetto orgoglio, sono tremenda lo sò.. anche comica.. giulia ti abbraccio.

  43. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    se non fosse per il rispetto per i drammi umani che ci cambiano e ci fanno crescere…. mi si sarebbe cariato anche il garage…. aiutooooo

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