Archive for May 16th, 2008

Breaking news

Friday, May 16th, 2008

(di Antheus)

Come forse i nostri lettori più fedeli ricorderanno, a febbraio dedicammo un post a Oscar Pistorius e alla decisione del Consiglio della Federatletica mondiale di escluderlo dalle gare per normodotati e quindi anche dalle prossime Olimpiadi di Pechino: il nostro post portò ad una discussione molto interessante e con pareri contrastanti e tutti stimolanti.

Il velocista sudafricano, che corre con protesi in fibra di carbonio al posto della gambe, fece allora istanza al tribunale di Losanna che oggi l’ha accolta. Il Tribunale ha deciso che al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che Pistorius tragga vantaggio dall’uso delle protesi.  La sentenza è stata accolta positivamente dalla Federazione Internazionale Atletica Leggera, così da quest’estate Pistorius potrà gareggiare in tutte le competizioni, anche alle Olimpiadi di Pechino se è ancora in tempo per iscriversi (credo comunque sia da escludere). Qui la notizia.

Il dibattito continua…

Comunità di lusso

Friday, May 16th, 2008

(di Antheus)

Chi l’avrebbe detto alcuni anni fa che la rete, considerata all’epoca luogo virtuale di smanettoni o di geek brufolosi e asociali, sarebbe diventata il luogo eletto per comunicare i marchi di lusso e per creare comunità di élite?

Nella miriade di social network, comunità on line e attività di web promotion, quelle riferite al mondo del lusso, dei consumi sofisticati ed elitari riscuotono un successo incredibile. A partire da A Small World fino a Cosmo Circle o quelle più esclusive all’interno di Facebook. Se prima i club di élite si trovavano sono nelle grandi metropoli o in amene località di vacanza, oggi basta un giro di amicizia virtuale “giuste” e un “add” in più che puoi far parte di “club esclusivi”.

Ovviamente in questi siti c’è un fortissimo - e, come al solito, eccessivo - senso di identità con luxury e fashion brands: in particolare c’è un sito chiamato Fame Game che warholianamente reinventa il concetto di fama all’interno dei parties newyorkesi alla ricerca dei brand presenti.

Le aziende del lusso tutto questo lo hanno capito per tempo e, a fianco del budget riservato a pubblicità su riviste patinate o nei fashion stores, hanno incrementato sensibilmente gli investimenti in rete attraverso la produzioni di video virali per il web. Alcuni esempi? Cartier ha realizzato una serie di minifilm diretti da Olivier Dahan, così come Prada con Trembled Blossoms e Sergio Rossi con la provocatoria serie Shoe Love.