Guerrilla Gardening

(di Antheus)

Finito il MIDO (che è andato molto bene, anche oltre certe aspettative - grazie a tutti coloro che ci sono venuti a trovare) rialziamo la testa e godiamoci questi sprazzi di primavera in campagna, nei parchi e nei giardini in fiore. Come sapete a noi piacciono molto tutte quelle attività di comunicazione o dimostrative da parte di aziende, associazioni o di semplici gruppi organizzati, volte a migliorare l’aspetto delle nostre città.

Quindi ci piace segnalare le attività di quei gruppi che in mezzo mondo praticano il Guerrilla Gardening, ovvero forme di azione diretta non violenta attraverso il giardinaggio. In pratica questi gruppi individuano un pezzo di terra verde pubblico o privato, purché abbandonato o in stato di degrado, e vi piantano fiori e piante. Agiscono prevalentemente di notte, seminando fiori colorati nelle zone più industrializzate, ortaggi e frutta nei centri storici, girasoli per illuminare i viali più grigi.  Anche se poi i risultati non sono sempre eccellenti, l’intenzione e le modalità di critica politica proattiva sono da premiare e da supportare. E poi a noi i giardini piacciono molto.

Qui trovate le attività dei vari gruppi sparsi nel mondo. Qui invece il gruppo, molto attivo, italiano.

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17 Responses to “Guerrilla Gardening”

  1. Azzurra Says:

    a Roma, in via Tiburtina, forse con lo stesso metodo oscuro sono fioriti e poi fruttati i mandarini, ma per colpa del traffico automobilistico i mandarini erano immangiabili, si sono ammuffiti sugli alberi quelli che non sono stati tolti per paura che qualcuno ci restasse intossicato.. :( ad maiora

  2. .8 (fucsiaman) Says:

    molti pensionati passano il loro tempo virando aiuole insepresse in giardinetti e orti. Sia a Roma che a Milano e credo anche a Torino.
    Non è guerrilla. Forse è mal di pensione.
    Sostanza del discorso è che ci sono realtà che abbisognano di attenzione, sia naturali e materiali, sia umane e psicologiche.
    Dall’incontro delle due nasce una creatività pur modesta ma infinitamente utile, almeno ai pensionati ed alle aiuole….

    Ed ora devo approfittare del mezzo pubblico per un ricordo privato. Lo so che non è corretto, ma vedo che il blog è monitorato da Google e vorrei che un giorno, cercando il nome del mio amico, si possano trovare queste parole in suo onore.

    Ieri, a Livorno, è morto Mauro Liperini, padre e cultore del jazz livornese e toscano. Amico dei maggiori musicisti jazz, umano e verace. Famoso per il lancio della “ciabatta” estiva a chi disturbava durante i concerti. Noto per la sua collezione di decine di migliaia di LP introvabili dal 45 ad oggi.
    Insieme a lui abbiamo organizzato concerti importanti e promosso (e ospitato a casa sua e nella sua famosa “cantina”) decine di giovani oggi stranoti. Andava in deltaplano a 70 anni, faceva i master di nuoto. Viaggiava in Europa per i maggiori (e a volte minori) festival jazz. E’ morto nel sonno. Non so dove sia ora e francamente mi interessa poco. So dove siamo noi, suoi amici, e quale dolore portiamo qui. Buon per lui.
    Ciao Mauro

  3. Antheus Says:

    .8: Hai fatto bene a scriverlo.

  4. Paolo Convertito Blasio Says:

    tema a me molto caro quello del giardinaggio..proprio ora ho appena finito di potare alcuni pini…interessante iniziativa pensa se si instaurasse una collaborazione con le istituzioni..sai che risparmio in termini di manodopera per il verde pubblico e sai quanti giardini rifiorirebbero…ma sembra che le istituzioni ragionino solo in termini di spreco di denaro pubblico…

  5. patrizia skarabocchi Says:

    …ops….leggendo di botanica mi sono accorta che il mio cactus ha sete!!!!

  6. honnête provocateur Says:

    Io sono dell’avviso che molti vegetali siano in mezzo a noi umani.
    La loro linfa e’ la stupidita’ e si diffondono a ritmi impressionanti.
    Creiamo una Guerrilla Neanderthal per migliorare la loro coscienza civica.
    @.8 mi associo al saluto di un artista che non ho avuto il piacere di conoscere.

  7. .8 (fucsiaman) danilo verticelli Says:

    uhm, immagino che qualcuno debba scaricare qualche suoneria per far contento quello spammer che ci insegue in ogni post…..

  8. raffy Says:

    Antheus mi dai l’indirizzo per mail di I-I
    devo parlare con loro.
    grazie
    r

  9. canto_libero Says:

    non sapevo che esistessero dei gruppi che si occupassero di giardinaggio d’assalto, ho provato 3 sensazioni:
    sorpresa, perchè non ne sapevo nulla
    contentezza, nel gurdare come piccole azioni goliardiche possano essere così di forte impatto per una persona che ci ripassa il giorno dopo e vede colore e profumi
    e alla fine mi sono sentita in colpa, perchè io non faccio nulla per migliorare l’ambiente che mi circonda.

  10. canto_libero Says:

    antheus ma ti sei rimbambito?
    mi hai pubblicato il post per direttissima senza neanche dare una controllatina?
    grazie per la fiducia ma è mal riposta, non mi fido io di me stessa!
    cmq a parte gli scherzi mi sa che avete qualche problema con la gestione del blog.
    ciao

  11. Alex Chierighini Says:

    Ciao Lapo..ciao Antheus, volevo farvi una domanda.. che fine ha fatto il “concorso” ,
    la libertà delle idee? perchè io vi ho inviato alcuni progetti .. inoltre avrei anche altre proposte
    in mente…

    ciao a presto
    Alex

  12. fabrizio Says:

    E la prima volta che se sento parlare di questi gruppi,mi rievoca il ricordo di quella ragazza francese che di notte disegnava cuori con la scritta I love To sulle strade della città,sono passati parecchi giorni prima che si risalisse a lei e tutte le mattine sul giornale c’era un articolo con la foto del punto in cui aveva colpito,se non ricordo male,una volta venuta allo scoperto ha iniziato una collaborazione con il Comune……..

  13. vick Says:

    si, regalava anche baci perugina, ma poi ha preferito ritirarsi in campagna e nei boschi a coltivare lamponi, lntana dal clamore del mondo

  14. vick Says:

    vi piace la pubblicità di chanel n 5?

  15. Alix Says:

    Avevo letto mesi fa un articolo sul Vanity Fair a proposito di questi “attivisti del verde” che operano a Milano come in molte altre città d’Italia. La cosa che mi sorprende è che debbano agire di notte per non avere problemi…come se stessero commettendo chissà quale crimine…
    Mi dispiace ammetterlo, ma negli States i cittadini hanno un rispetto del verde molto elevato, nemmeno paragonabile al nostro. E’ non è una questione di spazi, ma di educazione, di senso civico che loro in molte cose hanno e noi invece abbiamo perso (o forse non abbiamo mai avuto?)
    Baci.

  16. Antheus Says:

    Vick: non l’ho ancora vista. Provvederò al più presto e ti farò sapere.

  17. Paolo Says:

    Salve a tutti.
    Noi le azioni le svolgiamo di giorno anche perchè alcune persone che passano ci fanno i complimenti altri invece ci guardano come fossimo degli alieni.
    Per noi agire di notte può destare sospetti ma soprattutto non siamo visibili a tutti.
    Daltronde non facciamo niente di male, anzi.

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