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	<title>Comments on: Vetrina tridimensionale</title>
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	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:55:05 +0000</pubDate>
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		<title>By: fabrizio del dongo</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-12789</link>
		<dc:creator>fabrizio del dongo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 11:49:33 +0000</pubDate>
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		<description>La vetrina sarà, tutt'al più, un medium. Non un media. La comunicazione passa anche dalle parole...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vetrina sarà, tutt&#8217;al più, un medium. Non un media. La comunicazione passa anche dalle parole&#8230;</p>
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		<title>By: gabriella</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-12580</link>
		<dc:creator>gabriella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 22:00:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ser Lapo,
la nuova Cinquecento la trovo fantastica: è più adulta, più premurosa, più comfort, più style look.
E' un genere poliedrico, adatto ad una fascia più ampia di fruitori, elegante e + cool, sportiva e accessibile, incarna perfettamente le forme dello street-style metropolitano, rispondendo perfettamente anche alle esigenze della famiglia. Fiat ha fatto nuovamente strike.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ser Lapo,<br />
la nuova Cinquecento la trovo fantastica: è più adulta, più premurosa, più comfort, più style look.<br />
E&#8217; un genere poliedrico, adatto ad una fascia più ampia di fruitori, elegante e + cool, sportiva e accessibile, incarna perfettamente le forme dello street-style metropolitano, rispondendo perfettamente anche alle esigenze della famiglia. Fiat ha fatto nuovamente strike.</p>
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	<item>
		<title>By: Alix</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-12226</link>
		<dc:creator>Alix</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 09:36:14 +0000</pubDate>
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		<description>Antheus, a proposito di vetrina tridimensionale, di temporary store, di interattività col consumatore che va stimolata, tutti argomenti più volte affrontati nel blog, leggo di un'iniziativa di Chanel, attiva nelle vetrine di 15 profumerie in Italia, che ha dato vita alla vetrina touch screen : un sistema che ha lo scopo di far scoprire la nuova interpretazione di un rossetto classico del brand e che permette al consumatore di toccare la vetrina, di giocarci, e avere informazioni storiche sul rossetto e consigli da make-up artist come la tonalità più adatta al viso,ecc. Che ne pensi? Per me, oltre ad essere una buona trovata commerciale, accorcia le distanze tra brand e consumatore, soprattutto nei casi come questo dove il brand in questione è un mostro sacro della moda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antheus, a proposito di vetrina tridimensionale, di temporary store, di interattività col consumatore che va stimolata, tutti argomenti più volte affrontati nel blog, leggo di un&#8217;iniziativa di Chanel, attiva nelle vetrine di 15 profumerie in Italia, che ha dato vita alla vetrina touch screen : un sistema che ha lo scopo di far scoprire la nuova interpretazione di un rossetto classico del brand e che permette al consumatore di toccare la vetrina, di giocarci, e avere informazioni storiche sul rossetto e consigli da make-up artist come la tonalità più adatta al viso,ecc. Che ne pensi? Per me, oltre ad essere una buona trovata commerciale, accorcia le distanze tra brand e consumatore, soprattutto nei casi come questo dove il brand in questione è un mostro sacro della moda.</p>
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		<title>By: Barbarabo</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-11998</link>
		<dc:creator>Barbarabo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 14:44:34 +0000</pubDate>
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		<description>E' proprio bella questa bicicletta! In quali negozi si puo comprare?
www.cignolabicicletta.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio bella questa bicicletta! In quali negozi si puo comprare?<br />
<a href="http://www.cignolabicicletta.it" rel="nofollow">http://www.cignolabicicletta.it</a></p>
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	<item>
		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-11917</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 09:50:26 +0000</pubDate>
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		<description>Stefano

Peterson? No dai non sei alla moda, strano che non ti abbiano ancora dato dell'arretrato. Forse perche sei stato meno arretrato e confusionario di me nel parlare di musica...
Resta il fatto che esistono persone che hanno voglia di scoprire musicalmente (in questo caso) e mi accodo quindi alle ultime parole di Stefano.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano</p>
<p>Peterson? No dai non sei alla moda, strano che non ti abbiano ancora dato dell&#8217;arretrato. Forse perche sei stato meno arretrato e confusionario di me nel parlare di musica&#8230;<br />
Resta il fatto che esistono persone che hanno voglia di scoprire musicalmente (in questo caso) e mi accodo quindi alle ultime parole di Stefano&#8230;..</p>
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	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-11898</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 19:59:42 +0000</pubDate>
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		<description>...eccomi, eccomi...

Giulia, cara, la mia latitanza è stata causata da qualche impegno imprevisto ed anche dalla volontà di dire tante cose, ma non riuscirci sempre...non ti preoccupare però: anche se silente, sono sempre qui a coltivare le mie orchidee per te...sempre più profumate, anche se non ancora illuminate dal tuo sorriso... Inoltre, dopo aver abusato della pazienza di alcuni su qualche argomento addietro, ho pensato che sarebbe stato meglio lasciare che si disintossicassero un po'...

Con queste mie righe vorrei porre l'attenzione su un aspetto che mi pare percorrere molti interventi, in modo più o meno esplicito, e che secondo me può essere visto come una delle caratteristiche per differenziare il prodotto e quindi l'azienda. Il grado di conoscenza del committente (già nel caso della personalizzazione descritta da .8), la cultura e la sensibilità del cliente (un gradino"sotto"). 

A partire da quell'ottico di Alba, fino al blog e alla comunicazione di I.I, passando attraverso le varie capacità della massa di riconoscere il bello, la qualità, di apprezzare il nuovo come il classico, secondo me il punto focale è proprio nel soggetto acquirente/committente. E' un'esperienza che spesso vivo in prima persona, da vero profano in molte situazioni: ad esempio, se vedo per la prima volta un paio di occhiali a 1007 euro penso "Wow...ma quanto stra-costano?!?!". Se poi però mi si spiegano le ragioni per cui a progettare e realizzare un paio di occhiali in carbonio si raggiungono costi necessariamente più elevati della media di "occhialacci" griffati ma costosi che ci sono in giro, allora non correrò certo a comprarne dozzine di quelli in carbonio, ma di certo sarò meno propenso a pensare - semplicisticamente - che sia solo una operazione di marketing del solito noto. 
Coltivando e cercando di assimilare quante più esperienze possibili in questo senso, il gusto si evolve e la comprensione aumenta, generando quel sistema virtuoso per cui non andrò più a cercare la griffe su un pezzo di plastica, ma riuscirò a valutare quale sia l'oggetto "giusto" per valore, significato, soria, "metodo". Mi è piaciuta molto la citazione/rivisitazione del baule da viaggio fatta da Renato Montagner: carica di richiami storici - come già osservato - a partire dal baule di Vuitton, che accompagnava uomini d'altri tempi, in esperienze d'altri tempi, per arrivare ai giorni nostri e dare una dimensione diversa al viaggio e a chi lo compie.
A mio avviso è dunque "ammirevole" il modo in cui I.I propone e si propone (non è piaggeria, vi prego, la prendo ad esempio - come mille altri fortunatamente ce ne sono - visto che siamo qui...) cercando di coinvolgere chi guarda la vetrina: non solo "compra" - dice - ma anche "accomodati" che creo per te un nuovo modo di affrontare la situazione. 
Ho scritto "nuovo", anche se in realtà è il più vecchio di tutti, forse: quello indicato da Otto, quello auspicato da Giulia, quello "naturale" se si voglia "acquisire" e non solo "pagare per avere".

In tutto ciò, quindi, mi pare di intravvedere che il futuro è nel passato: liberarsi un po' dalla sola ricerca dell'immagine per riuscire ad assaporare anche la sostanza.

Come al solito, nel tentativo di essere sintetico ed esaustivo, temo di essere stato prolisso e confusionario...ma dato che il blog è dinamico, e i partecipanti (almeno alcuni) pazienti, mi riservo di tornare più in là per chiarire meglio alcune righe...

Nel frattempo, torno in serra: le mie orchidee mi chiamano, seppure non al dolce suono che solo Giulia potrebbe intonare...e preparo l'acustica per assaporare un vero genio innovatore e futuristico: Oscar Peterson!! ...come?! E' morto e non innova più ormai?! ah, come sono indietro nella conoscenza... (Antheus, non sarebbe male, gioco a parte, se ogni tanto ci segnalassi qualche "autore" o personaggio da seguire, scoprire o riscoprire: mi appassiona il jazz, ma per ora sono "fermo" ai grandi classici...anche perché non ho ancora finito di scoprirli tutti... ;-) )

A presto, 
Ste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;eccomi, eccomi&#8230;</p>
<p>Giulia, cara, la mia latitanza è stata causata da qualche impegno imprevisto ed anche dalla volontà di dire tante cose, ma non riuscirci sempre&#8230;non ti preoccupare però: anche se silente, sono sempre qui a coltivare le mie orchidee per te&#8230;sempre più profumate, anche se non ancora illuminate dal tuo sorriso&#8230; Inoltre, dopo aver abusato della pazienza di alcuni su qualche argomento addietro, ho pensato che sarebbe stato meglio lasciare che si disintossicassero un po&#8217;&#8230;</p>
<p>Con queste mie righe vorrei porre l&#8217;attenzione su un aspetto che mi pare percorrere molti interventi, in modo più o meno esplicito, e che secondo me può essere visto come una delle caratteristiche per differenziare il prodotto e quindi l&#8217;azienda. Il grado di conoscenza del committente (già nel caso della personalizzazione descritta da .8), la cultura e la sensibilità del cliente (un gradino&#8221;sotto&#8221;). </p>
<p>A partire da quell&#8217;ottico di Alba, fino al blog e alla comunicazione di I.I, passando attraverso le varie capacità della massa di riconoscere il bello, la qualità, di apprezzare il nuovo come il classico, secondo me il punto focale è proprio nel soggetto acquirente/committente. E&#8217; un&#8217;esperienza che spesso vivo in prima persona, da vero profano in molte situazioni: ad esempio, se vedo per la prima volta un paio di occhiali a 1007 euro penso &#8220;Wow&#8230;ma quanto stra-costano?!?!&#8221;. Se poi però mi si spiegano le ragioni per cui a progettare e realizzare un paio di occhiali in carbonio si raggiungono costi necessariamente più elevati della media di &#8220;occhialacci&#8221; griffati ma costosi che ci sono in giro, allora non correrò certo a comprarne dozzine di quelli in carbonio, ma di certo sarò meno propenso a pensare - semplicisticamente - che sia solo una operazione di marketing del solito noto.<br />
Coltivando e cercando di assimilare quante più esperienze possibili in questo senso, il gusto si evolve e la comprensione aumenta, generando quel sistema virtuoso per cui non andrò più a cercare la griffe su un pezzo di plastica, ma riuscirò a valutare quale sia l&#8217;oggetto &#8220;giusto&#8221; per valore, significato, soria, &#8220;metodo&#8221;. Mi è piaciuta molto la citazione/rivisitazione del baule da viaggio fatta da Renato Montagner: carica di richiami storici - come già osservato - a partire dal baule di Vuitton, che accompagnava uomini d&#8217;altri tempi, in esperienze d&#8217;altri tempi, per arrivare ai giorni nostri e dare una dimensione diversa al viaggio e a chi lo compie.<br />
A mio avviso è dunque &#8220;ammirevole&#8221; il modo in cui I.I propone e si propone (non è piaggeria, vi prego, la prendo ad esempio - come mille altri fortunatamente ce ne sono - visto che siamo qui&#8230;) cercando di coinvolgere chi guarda la vetrina: non solo &#8220;compra&#8221; - dice - ma anche &#8220;accomodati&#8221; che creo per te un nuovo modo di affrontare la situazione.<br />
Ho scritto &#8220;nuovo&#8221;, anche se in realtà è il più vecchio di tutti, forse: quello indicato da Otto, quello auspicato da Giulia, quello &#8220;naturale&#8221; se si voglia &#8220;acquisire&#8221; e non solo &#8220;pagare per avere&#8221;.</p>
<p>In tutto ciò, quindi, mi pare di intravvedere che il futuro è nel passato: liberarsi un po&#8217; dalla sola ricerca dell&#8217;immagine per riuscire ad assaporare anche la sostanza.</p>
<p>Come al solito, nel tentativo di essere sintetico ed esaustivo, temo di essere stato prolisso e confusionario&#8230;ma dato che il blog è dinamico, e i partecipanti (almeno alcuni) pazienti, mi riservo di tornare più in là per chiarire meglio alcune righe&#8230;</p>
<p>Nel frattempo, torno in serra: le mie orchidee mi chiamano, seppure non al dolce suono che solo Giulia potrebbe intonare&#8230;e preparo l&#8217;acustica per assaporare un vero genio innovatore e futuristico: Oscar Peterson!! &#8230;come?! E&#8217; morto e non innova più ormai?! ah, come sono indietro nella conoscenza&#8230; (Antheus, non sarebbe male, gioco a parte, se ogni tanto ci segnalassi qualche &#8220;autore&#8221; o personaggio da seguire, scoprire o riscoprire: mi appassiona il jazz, ma per ora sono &#8220;fermo&#8221; ai grandi classici&#8230;anche perché non ho ancora finito di scoprirli tutti&#8230; <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>A presto,<br />
Ste</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-11894</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:08:42 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi il business non influenzerebbe i gusti musicali, non decide tendenze..... certo un buon musicista senza conoscenze influenti rischia appunto di fare la fame.... no certo  business che ruota attorno alla musica non é "anche" questo. Noooooo, mica..... Forse si sono molto antiquata in fatto di gusti e non tutti i suoni può essere classificata come buona musica, a volte solo leggi fisiche fine a stessi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi il business non influenzerebbe i gusti musicali, non decide tendenze&#8230;.. certo un buon musicista senza conoscenze influenti rischia appunto di fare la fame&#8230;. no certo  business che ruota attorno alla musica non é &#8220;anche&#8221; questo. Noooooo, mica&#8230;.. Forse si sono molto antiquata in fatto di gusti e non tutti i suoni può essere classificata come buona musica, a volte solo leggi fisiche fine a stessi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Antheus</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-11892</link>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 17:26:10 +0000</pubDate>
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		<description>Qui si era detto che l'idea era semplicissima. Banale, perfino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qui si era detto che l&#8217;idea era semplicissima. Banale, perfino.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: .8  (fucsiaman)</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-11891</link>
		<dc:creator>.8  (fucsiaman)</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 16:58:12 +0000</pubDate>
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		<description>non ha senso imparare uno strumento se si vuole utilizzare "solo" il sequencer o il midi o quello che ti pare. Se però vuoi suonare una tromba devi pur imparare la tecnica della tromba. Una tromba non è un sequencer anche se sembrano avere lo stesso suono. Chiaro poi che al pc si può fare tutto. Il suono in fondo è fatto di vibrazioni di aria e qualunque suono ha una sua frequenza, un timbro. Insomma, tutto è matematizzabile. 
Non credo che la musica in sè sia sinonimo di business. Anzi, sono tanti i musicisti, come gli artisti, che fanno la fame al di fuori del business pur avendo prodotti ottimi e innovativi (?). Si ritorna al discorso di sempre, della capacità di questa società di accettare il nuovo alla pari del conosciuto.
la vetrina 3D (ma perchè 3 poi? Il tempo dove lo metti?) costituisce una forma diversa di percepire l'offerta. Ma in fondo, pur se innovativa, ricalca il banchetto del mercato dove ti infili tra i tavoli e scegli la roba o quelli del robivecchi, dove cammini tra mobili, anticaglie, modernariati ecc. Sono tutte esperienze 3/4D. Che male c'è?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ha senso imparare uno strumento se si vuole utilizzare &#8220;solo&#8221; il sequencer o il midi o quello che ti pare. Se però vuoi suonare una tromba devi pur imparare la tecnica della tromba. Una tromba non è un sequencer anche se sembrano avere lo stesso suono. Chiaro poi che al pc si può fare tutto. Il suono in fondo è fatto di vibrazioni di aria e qualunque suono ha una sua frequenza, un timbro. Insomma, tutto è matematizzabile.<br />
Non credo che la musica in sè sia sinonimo di business. Anzi, sono tanti i musicisti, come gli artisti, che fanno la fame al di fuori del business pur avendo prodotti ottimi e innovativi (?). Si ritorna al discorso di sempre, della capacità di questa società di accettare il nuovo alla pari del conosciuto.<br />
la vetrina 3D (ma perchè 3 poi? Il tempo dove lo metti?) costituisce una forma diversa di percepire l&#8217;offerta. Ma in fondo, pur se innovativa, ricalca il banchetto del mercato dove ti infili tra i tavoli e scegli la roba o quelli del robivecchi, dove cammini tra mobili, anticaglie, modernariati ecc. Sono tutte esperienze 3/4D. Che male c&#8217;è?</p>
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	<item>
		<title>By: Antheus</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-11888</link>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:37:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/04/17/vetrina-tridimensionale/#comment-11888</guid>
		<description>Mi sembra che qui si faccia molta confusione tra pop e generi, tra tecnica e capacità compositiva, tra successo e popolarità,  il tutto con una visione un po' antiquata della musica e del music business oggi.
Torneremo a parlarne con più calma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che qui si faccia molta confusione tra pop e generi, tra tecnica e capacità compositiva, tra successo e popolarità,  il tutto con una visione un po&#8217; antiquata della musica e del music business oggi.<br />
Torneremo a parlarne con più calma.</p>
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