Guanti per piedi

(di Antheus)

Visto che qui parliamo tanto di creatività, di innovazione e di “made in italy”, abbiamo deciso di scrivere una serie di post su casi eccellenti di aziende italiane, più o meno famose, che hanno messo insieme questi tre elementi e che il mercato sta iniziando a premiare. In particolare, vogliamo segnalarvi alcune delle finaliste del “Premio Italiano della Creatività” istituito da UniIndustria Treviso e che verrà consegnato il 24 maggio a Treviso all’azienda più innovativa.

Partiamo con un’azienda già piuttosto conosciuta, la Vibram di Albizzate (Varese), già leader nel settore delle suole in gomma (è quella che ha inventato il “carrarmato”), settore che potenzialmente potrebbe essere facilmente spazzato via dalla temibile concorrenza cinese. Ma quelli della Vibram hanno lavorato molto sull’innovazione e sulla ricerca di nuovi materiali, ma anche sul design. Il risultato è questo Fivefingers, una sorta di guanto per i piedi disegnato da un designer altoatesino appassionato di trekking: la sensazione è quella di camminare a piedi nudi, ma ben protetti.

Time Magazine lo ha eletto uno dei prodotti più geniali (e glamour) degli ultimi anni. Anche qui: stile e performance, ricerca e rischio.

fivefingers.jpg

76 Responses to “Guanti per piedi”

  1. Paolo Convertito Blasio Says:

    immagino saranno comodissime…

  2. andrea squinobal Says:

    eh eh qualcuno di mia conoscenza direbbe che tutte le stron…… in commercio le compro!!!! ma ragazzi….io e i miei amici le abbiamo comprate da un po’ e sono comodissime, peccato che se indosssate con le calze (con le 5 dita) diano un po’ fastidio in quanto devono per ragioni di aderenza e confort essere aderenti….

  3. honnête provocateur Says:

    Adesso che e’ in rete Fivefingers i cinesi ci metteranno 3 giorni per farne 40.000.000.000 pezzi.
    Bisogna lasciar perdere la produzione industriale.
    Facciamo quello che abbiamo fatto prima di iniziare la produzione industriale perche’ in quel settore non c’e gara.

  4. raffaela Says:

    No ragazzi, non si può dire che sono glamour… saranno sportivi e per gli sportivi, di sicuro hanno un loro stile, mi piacciono i toni del giallo blu e grigio, sono ben protette le parti del piede, tallone, laterali e davanti le dita, non fà una piega.

  5. ottovolante fucsiasheep Says:

    io ci andrei in giro in centro…. eheheh
    dovranno quindi inventare le calze con le dita…..

  6. ottovolante fucsiasheep Says:

    @honnete: mi interessa il concetto che esprimi.
    Però avrei piacere di leggere come organizzeresti una conversione industriale in artigianale sui grandi numeri. Ovvero come pensi possa essere l’impatto sociale ed economico di una scelta di campo così radicale nell’economia nazionale ed europea. A quale mercato dovrebbe essere rivolto il prodotto siffatto e soprattutto a quale prezzo (se è vero che l’industrializzazione di un prodotto abbassa i costi).

  7. andrea Says:

    ma dove si posso acquistare? mi piacerebbero tanto!!

  8. honnête provocateur Says:

    @ottovolante fucsiasheep
    Vivo a Roma,e sto aspettando la nuova giunta per un progetto che non posso rivelarti ( scusami per il tu ma lo uso solo perche’ l’hai usato tu , ed a me va bene) per motivi che puoi capire.
    Se pero’ sei interessato alla cosa puoi mandarmi la tua e-mail all’indirizzo tsopranzi@fastwebnet.it cosi’ avro’ modo di spiegarti la cosa in termini privati fino a che non presento il progetto.
    Anche perche’ ho capito dai tuoi interventi che sei in sintonia con me e ti vorrei chiedere dei consigli.
    Ciao e grazie..

  9. Libera Says:

    Caro Antheus, quei calzanti sono il regalo più giusto per pedoni incalliti e maratoneti coraggiosi!

  10. artisticando Says:

    sono in parte d’accordo con il provocateur e in parte con ottovolante; ricordo quì che la Vibram produce già in Cina Brasile e USA…in Italia è impegnata costantemente nella “ricerca e sviluppo” portando innovativi concetti di design nella moda e nel tempo libero; è l’unica strada che rimane da percorrere alle aziende italiane….vedi anche Geox….

  11. Libera Says:

    ..più carta igienica e meno mobili! :-)

  12. ottovolante fucsiasheep Says:

    @honnete: Ti ho scritto, ma replico anche qui le mie parole.
    Mi interessa dal punto di vista filosofico/economico il concetto che hai espresso, ovvero la trasformazione di una società industriale in una postindustriale (trasformazione che è già avvenuta però entrando in una società dei soli servizi) di tipo artigianale. Una sorta di ritorno all’origine che deve però fare i conti con le esigenze dell’occupazione di migliaia di “indottisti”, con quelle di un mercato globale, con quelle di concorrenza non solo sleale ma anche legale.
    L’artigiano produce poco e bene. E quindi costa. Se costa è un prodotto di elite, che può avere tutta la sua dignità di esistere ma non è una “soluzione” condivisa nè calzante la società di oggi, sempre più povera.
    Come hai visto, molti interventi sul blog vertono proprio sulla necessità di adeguare prezzi e qualità a quello che è il pacchetto economico disponibile ed altri interventi si focalizzano sulla persona di Lapo in quanto “ricco” e quindi “diverso”.
    Esisteranno sempre prodotti estremamente raffinati ed il cui prezzo si giustifica perfettamente con materiali e lavorazione. OK. Ma noi comuni mortali? Continuiamo ad andare dai cinesi?
    In questo non so se possiamo essere in sintonia. Tu hai dichiarato di vestire sartoriale e di farti fare tutto come vuoi tu. Sono d’accordo con te. Sto cercando sneakers fucsia e non ne fanno. Se trovo la pelle e vado da un calzolaio mi chiede 400 euro. Se vado da Volponi al Forte, di più.
    Non ci vado quindi. Ma poi risolverei il mio problema e basta. Tutti gli altri che vogliono scarpe fucsia (???) dove le devono invece prendere? Perchè deve rimanere un prodotto per pochi? E chi sono questi pochi? Non pensi che la selezione del cliente la debba fare il gusto e non il vil denaro (che è in tasca di chi sappiamo e sappiamo anche come se lo è fatto)? Questa è per me la sfida del postgriffato: prodotti di qualità ed accessibili. Si abbassa la soglia di accessibilità del “bello” e si alza il livello “culturale” del cliente. La BIC di tutti i colori. La sedia di Starck, le cose di Rashid, l’Ipod.
    Ecco i miei pensieri buttati lì….

  13. Libera Says:

    ogni commento una punizione
    è come un’infezione :-(

  14. Mariangela Says:

    Ciao Otto. Ho letto il Tuo pensiero. Io penso che il ns. paese da sempre è l’innovatore nel campo della moda, della tecnologia, nello stile… Questo concetto, secondo me, va ad intaccare anche la ns. maniera esigente di vedere le cose e di conseguenza i ns. desideri negli acquisti. Per cui alla fine bene o male navighiamo sempre nel bello, voliamo sempre alto. Perchè no, prendere qualcosa dell’ Ikea e avere un pezzo giusto in casa firmato? perchè no, una maglia normale e un paio di occhiali che ci fanno impazzire fuxia? Questo mix secondo me si sposa bene. Mica uno deve per forza deve avere tutto dalla Italiaendep… Esisteranno sempre i prodotti di massa, e, ognuno con la propria fantasia e creatività, riuscirà emergere con il proprio gusto. Il mercato mai come oggi offre miriadi di alternative sia sui costi che sulle varianti. Ci sarà sempre quello che è destinato ad essere copiato, è i prezzo del nuovo e del bello…. ma con questa testa, sarà sempre primo e in vantaggio.

  15. artisticando Says:

    @ ottovolante&honnete
    tutto quanto prodotto nel passato(e per passato intendo anche ieri) si può oggi produrre in quantità a prezzi bassissimi. Di conseguenza, sempre di più, le “primizie andranno” ai “Lapo” e per le altre dovremo sempre di più abituarci a cercarle dai cinesi,ringraziandoli per l’abbassamento della soglia di accessibilità, …il problema diventa quello di “clonare” i “Lapo”….

  16. artisticando Says:

    @Mariangela
    ….ottimo……ottimo….ottimo…..

  17. honnête provocateur Says:

    @ottovolante fucsiasheep:
    Ti ho riscritto.
    Fammi sapere cosa pensi in privato visto che mi hanno copiato numerose idee.
    A presto.

  18. ottovolante fucsiasheep Says:

    Amici, ciò che chiedevo (ma ovviamente potete benissimo ignorarmi e passare oltre) con il mio commento è uno sforzo in più rispetto all’accettazione dello stato di fatto. Anche uno sforzo progettuale senza sbocchi, così per cercare di idealizzare un sistema diverso e scenari futuri rispetto a ciò che esiste oggi e che inevitabilmente cambierà nei prossimi anni.
    Cosa produrre, come, dove, perchè, in che modo, chi, quanto…. Sono domande che mi interessano in quanto presuppongono coinvolgimenti delle nostre vite e di chi lavora. Mi rendo anche conto che forse chiedo troppo ad un blog e che neanche nei centri studi ufficiali si riesce a dare risposte del genere, ma nel piccolo di questo blog, considerando che ci ospita una griffe che fa dell’innovazione tecnologica (non sempre) la propria bandiera, sarebbe bello cercare di immaginare i modi futuri di fare azienda, mercato, clientela senza dare per scontato che ciò che abbiamo oggi sarà lo stesso (non lo sarà) per domani o dopodomani…
    Naturalmente mi scuso per la lunghezza degli interventi. Così come mi scuso, dico anche che continuerò a scriverli lunghi… eheheh. Basta non leggerli…

  19. Mariangela Says:

    mmmmmmmmmmm grazie artisticando.

  20. Alix Says:

    Questi Fivefingers è già da un po’ che li vedo in circolazione. Non essendo esperta di trekking, non sono in grado di affermare se effettivamente siano ottimi per affrontare delle escursioni in montagna. Sicuramente però, data l’azienda produttrice, leader delle suole in gomma, e data la forma ergonomica, penso siano resistenti e molto calzanti, sembra si adattino perfettamente alla forma del piede facilitandone i movimenti. Io personalmente in montagna vado a fare i sentieri, ho tutt’altro tipo di calzatura che tiene conto anche della caviglia, sempre molto sollecitata in questo tipo di camminate; quindi mi sentirei di esprime dei dubbi su Fivefingers in merito a quest’aspetto. Ma può darsi anche che la tecnica del trekking preveda un movimento diverso per le caviglie che in effetti, con i classici scarponcini da montagna, non è consentito. Molto innovativi comunque.
    @ andrea squinobal : prima che qualcuno ti dica che questi Fivefingers sono veramente oggetti inutili, vogliamo parlare di quelle ciabatte che hanno il plantare adesivo e in pratica ci incolli sopra il piede?????
    @ Otto : non dirmi che non hai un paio di calze con le dita?? Le fanno da anni…Comunque noto solo ora che il tuo nome si è trasformato in “ottovolante fucsiasheep”…. :-) …mi hai fatto ridere di gusto quando l’ho letto! Antheus sarebbe utopico ma molto simpatico realizzare delle semplici T-shirt per i blogger datati con il disegno di una pecora fucsia in onore di Otto…

    p.s. a proposito di fucsia, io le scarpe fucsia ce le ho, ma di una marca molto conosciuta e non certo a buon mercato, possibile che le mitiche All Star non abbiano fatto un paio di scarpe di quel colore? O forse le hanno fatte solo per donne…

  21. ottovolante fucsiasheep Says:

    no no, cerchiamo di intenderci: le sneakers fucsia le fanno (Bikkemberg’s donna, Diesel donna, Al Stars, Benetton e altri) ma sono collezioni donna (ovviamente finchè in Italia si penserà che uno che veste fucsia è un gay…) e non hanno il 42. Le Bikkemberg’s in particolare sono bellissime e lucide ma non mi entrano. Le All Stars sono di tela e non amo le scarpe di tela. La Parker’s fa le scarpe a colore ma ha dei modelli orrendi. Ho provato a dipingermi delle vecchie sneakers ma il movimento crea fessurazioni e la vernice viene via, altrimenti da ferme erano bellissime… eheheh
    Bene per la magliettina. Sarebbe un onore. Però ci voglio anche la scritta Fucsiaman dietro le spalle….

  22. ottovolante fucsiasheep Says:

    p.s.: dimenticavo, le calze con “i diti” non le conoscevo. Cosa avrei dovuto farmene? Ma perchè c’è qualcuno che se le compra?

  23. Antheus Says:

    Otto: Nella tua Leghorn direbbero “You’re a little gentlemen of nothing..!!”

  24. ottovolante fucsiasheep Says:

    Then You Know it!!!
    De’ Antheus: Pe’ du’ magliettine “on the cross”: “Dry yourself!”

    naturalmente chi non abita a Leghorn è esentato dal comprendere questa piccola conversazione in labronico macheronico (leghorneansis macaroni )

  25. Giulia Says:

    Non voglio entrare in merito alla qualità del prodotto che non metto in dubbio, tanto meno voglio danneggiare l’immagine del creativo che ha ideato il prodotto al quale posso dare solo merito per l’oroginalità. Resta il fatto che con quei guanti per i piedi non ci uscirei mai di casa, nemmeno sotto tortura. Credo sia un prodotto estinato a tutti quei consumatori di nicchia che vogliono per forza di cose uscire dal gregge….. ostentazione pura che risulta volgare, almeno per i miei parametri. Credo che esistano molti prodotti sartoriali o comunque sia usciti da artigiani che valgano molto di piu di un oggetto simile o rispetto alla firma in genere, nonostante uno stile piu classico. Mi piacerebbe si tornasse alla sartorrialità o al calzolaio che produce scarpe su misura (a Firenze, nei pressi della stazione smn ne esiste ancora uno: Il mondo di Albion. Se capitate a Firenze andate a visitarlo perche é una istituzione. Un grande personaggio metropolitano. Un soggetto sotto tutti i punti di vista…). Però cambia il mercato e con lui il consumatore. Adesso avere il cinturone con la fibbiona/busto D&G fa figo (anche taroccata va bene), basta essere firmati da capo a piede. E se si esce grezzi non ha importanza.

    Ps: Antheus forse ti é sfuggito un mio commento. Provo a richedere: Avete un ufficio stampa da contattare? Grazie

  26. vick Says:

    io non porto mai le scarpe in casae nemmeno sul prato
    una volta per far capire a un tipo che proprio non volevo avere a che fare con lui mi sono tolta le scarpe e ho camminato sull’asfalto

  27. ottovolante fucsiasheep Says:

    @giulia: anche in Piazza Santo Spirito (a Firenze) ce n’è uno. E pare anche a Roma…
    @vick: pensavo avessi camminato sulle acque…….

    P.s.: accetto offerte per rivelare chi è Antheus…. ;-)

  28. Giulia Says:

    @Otto
    non sapevo ce ne fosse un’altro in Piazza Santo Spirito. Non lo avevo mai notato, pur avendo abitato li vicino.

    Credo che per l’identità di Antheus potremmo metterci d’accordo per l’offerta assieme a tutti gli altri blogger che lo hanno visto a Milano.

  29. canto_libero Says:

    scusate ma davo per scontato che fossero delle scarpe per sportivi e non per andarci in giro in città, poi ho letto il commento di giulia e mi è venuto il dubbio di aver interpretato male…ma che davvero davvero qualcuno ci esce con ste cose?
    ma dico…antani o stiamo scherzando???

    @ottovolante
    antheus era un divinità pagana minore al tempo dei Romani; Antheus era il dio dell’indipendenza e della libertà, venerato dai viaggiatori e da tutti coloro che accettavano civiltà, religioni e modi di vivere diversi dal loro, adottando tutto ciò che reputavano buono.
    tutto il resto a me personalmente non interessa quindi nessuna offerta da parte mia.

  30. canto_libero Says:

    la descrizione di antheus è stata tratta da ciò che ha scritto antheus stesso…che l’ha tratta da non so dove (anche se me lo disse in illo tempore…) perchè io non la trovai da nessuna parte…
    sono stata corretta questa volta?

  31. Eleonora Says:

    Saranno comode e di ottima qualità ma non uscirei mai di casa con quelle ai piedi.
    A Roma ce ne sono ancora un pò di artigiani-calzolai! e sono veramente bravi!
    @ Otto: ormai si sa chi è Antheus! sei arrivato troppo tardi.

  32. ottovolante fucsiasheep Says:

    uhm, davvero sapete chi è? Intendo nome, cognome, tesi di laurea, residenza, curriculum, ecc?
    Da ciò che dice Giulia pare di no…. Se poi non interessa, amen ;-)

  33. Antheus Says:

    Ma infatti credo ci sia un equivoco.
    Nessuno ha detto che le fivefingers si utilizzano per andare in città. Sono essenzialmente calzature tecno-performance. Ho scritto che sono glamour perché hanno anche un certo gusto estetico ( che poi può anche non piacere, per carità).
    Otto: Sono un dio pagano, non ti basta? ;) Curriculum, residenza, laurea… tzè.

  34. Giulia Says:

    @Otto

    io lo so aaah aaah aaah! Ma non lo dirò mai.

  35. canto_libero Says:

    ma ovvio che esteticamente se vado a fare una scalata al monte bianco faccio il mio figurone con le “FIVE FINGERS”

  36. Eleonora Says:

    @Otto: l’identità di Antheus è conosciuta (nome cognome ……..), in passato ho provato a domandare pubblicamente ma non ho avuto risposta, è giusto rispettare l’anonimato credo.

  37. honnête provocateur Says:

    Per me Antheus e Otto si conoscono.O sono la stessa persona.

  38. canto_libero Says:

    per quanto riguarda l’identità di antheus ti dirò è da un annetto ormai che leggo quello che scrive e la maggior parte delle volte mi sono trovata a condividere le sue stesse idee, personalmente 2 chiacchiere di sfuggita e mi è sembrata una persona gentile e calma (con delle scarpe indosso che dicono tanto su di lui forse più del curriculum…), che altro bisogna sapere?

  39. Giulia Says:

    @Eleonora
    giusta osservazione.

    @Antheus credo che non ci sia nessun equivoco. Ognuno dice la sua a prescindere, credo.

  40. honnête provocateur Says:

    @Eleonora
    Anche tu conosci Antheu?
    C’e una disparita’ sul Blog. Amici della divinita’ e non Amici.
    Ma allora e’ una divinita’ di serie B.
    A quando la promozione in serie A?

  41. Giulia Says:

    Scusate il fuori tema e soprattutto mi voglio scusare con Antheus per l’insistenza. Dunque avevo chiesto cortesemente se c’era l’esistenza di un addetto stampa a I-I perché sto lavorando ad una serie di articoli sul settore moda e avevo pensato di confezionare un articolo su di una azienda toscana guidata da un giovane aretino e I - I. Il tutto sarebbe pubblicato in un settimanale di provincia. Comprendo che qui siete abituati al Corriere della sera e alle maggiori testate internazionali, ma purtroppo non sono ai massimi livelli giornalistici. Rimango, al momento, solo orgogliosa di scrivere da provinciale per una testa provinciale….. sempre con la speranza di poter crescere. Morale della favola, se per voi di I-I non é troppo umiliante collaborare a questa mia idea…. Grazie comunque e in ogni caso.

  42. Giulia Says:

    @ Eleonora
    conoscere in questo caso é una parola grossa, a grandi linee so chi é professionalmente. Stop. Per me rimane il Dio Pagano. Che gossip….

    Ps: concordo con l’impressione di Canto Libero

  43. Antheus Says:

    Honnete: Nessuna serie A o serie B. Semplicemente amici che seguono il blog da più o meno tempo.
    Lo scorso novembre abbiamo semplicemente fatto una presentazione esclusivamente per i lettori del blog.
    http://blog.italiaindependent.com/2007/11/08/prove-tecniche-di-presentazione/
    Operazione che pare sia stata molto gradita. Per noi lo è stata.
    A giugno presenteremo nuovi pezzi unici e stiamo cercando di ripetere l’evento.

  44. Antheus Says:

    Giulia: scusa.. colpa mia. Mi era proprio sfuggita. Nessuno snobismo per i giornali di provincia, anzi…
    Ti scrivo immediatamente via mail. Scusa ancora.

  45. honnête provocateur Says:

    @Antheus
    “A giugno presenteremo nuovi pezzi unici e stiamo cercando di ripetere l’evento”
    Propongo Roma che e’ a meta’ strada per tutti.

  46. ottovolante fucsiasheep Says:

    uhm…allora sarei l’unico bischero che non conosceva Antehus di persona, nome, cognome, età, colore occhi, capelli, ecc.?
    Stando quiggiù è difficile partecipare ad eventi leghisti… eheheh. Fate presto a dire, voi tre o quattro che ci siete andate…. E comunque scommetto che il cognome non lo sapevate… ma non lo dico.

    Propongo invece una riunione/presentazione con staff I-I a Roma, magari quella di giugno, così noi terroni avremo il piacere di conoscere Antheus e magari anche Lapo, in fondo qui c’è gente toscana, romana, napoletana…. a parte Giulia e Alix che si sono già mosse a novembre…..
    Che ne dici Ant? (c’avevi mica scarpe fucsia?)

  47. Giulia Says:

    Ti ringrazio Antheus, aspetto notizie.

    Otto
    credo che nome, cognome etc. li conosciamo almeno in tre o quattro o forse piu. Però non te lo dirò mai. Che sia Antheus a svelarsi. Non penso abbia bisogno dei portavoce…..

  48. Libera Says:

    per me Antheus è uno degli Spin Doctors

  49. Alix Says:

    Beh, credo che usare questo tipo di calzature sia in casa che fuori casa sia fuori discussione. Come si fa? Io, personalmente, avevo dato per scontato che fossero delle “attrezzature sportive”, dato che oltre al post di Antheus, le ho sempre e solo viste in negozi che vendono abbigliamento e complementi per lo sport.
    @ Otto : le calze con i “diti” io ce le ho!!! non sono comodissime da mettere ma una volta indossate è come non averle. La Nike ultimamente ha attivato un servizio, tramite web, di personalizzazione delle scarpe. Purtroppo però credo si limiti ad un solo modello di scarpe e ad un range di colori non molto ampio…anche se il fucsia dovrebbe ormai entrare di diritto :-)

    Per l’identità di Antheus, concordo con canto libero e Giulia…a parte che, da come conversa con noi sul blog, tutti possiamo dire di “conoscerlo”……e poi nell’incontro di Milano le sue scarpe hanno detto molto di più di qualsiasi curriculum. ;-) Di più non dirò mai nemmeno sotto tortura!!!! ehehehehehe

    p.s. altro calzolaio che produce su misura è a Sorrento.

  50. ottovolante fucsiasheep Says:

    …ma io volevo solo ricattarlo per farmi fare le magliette col nome scritto dietro…..!!!!
    :-(

  51. Libera Says:

    e con lui Lapo in Two Princes, segue il commento di prima

  52. honnête provocateur Says:

    Il numero uno dei calzolai su misura lo conosco io.
    Ha fatto le scarpe( in senso letterale) a Sean Connery,Robert De Niro Marcello mMastroianni e altri per molti film e per loro.
    Ha anche tutte le forme in un posto segreto che possono essere viste.
    Ne conosco un’altro che e’ il piu’ creativo ( molto John Lobb agli inizi)

  53. Libera Says:

    a dieu

  54. Storiedime Says:

    Le possiedo da due anni, sono straordinarie. Si meritano un premio.
    La prima volta che le ho viste pensavo fossero orrende, poi mi hanno fatto riscoprire il piacere di camminare a piedi nudi anche dove non avrei avuto il coraggio di farlo.
    L’unica attenzione è che bisogna prendere quelle che vanno bene, indipendentemente dal numero che di solito si porta. Io ho il 41, ma ho dovuto comprare un paio 43. Magnifiche !

  55. canto_libero Says:

    @ ottovolante
    si scrive fuscia ma si legge fuscia…non senti il fruscicolio come suona morbido?

  56. Giulia Says:

    @Otto

    ricattare per maglietta….. io pretenderei di piu…. ammesso che Antheus si lasci ricattare.

  57. canto_libero Says:

    cmq ste scarpette starebbero benissimo ai piedi dei giocatori dell’overmach!

  58. ottovolante fucsiasheep Says:

    eheh vabbè ci aggiungo un paio di occhiali in plastica fucsia e il cappello fucsia di Lapo…

    Ho montato le Nike sul web con i colori che mi piacciono, ora vedo di trovarne qualcuna in vendita per capire i materiali. Poi Honnete mi deve un preventivo dal suo mago…. (ovviamente a prezzo fucsia fruscicolante…). Poi si deciderà….

  59. honnête provocateur Says:

    Propongo invece per la riunione/presentazione con staff I-I a Roma, con Antheus e magari anche Lapo una gara su chi avra’ la scarpa pezzo unico piu’ unica e piu’ cool.
    Io le sto facendo fare fucsia “onepeace for oneperson” per Otto.
    Io e lui ci saremo.

  60. Antheus Says:

    Bene, bella idea.
    Piccola anticipazione: forse organizziamo qualcosa di bello a Firenze, durante Pitti. Trattative in corso.

  61. dama Says:

    Mah queste fivefingers sono proprio strane e proprio maschili, non credo che nessuna donna uscirebbe di casa con questi guanti per i piedi. Boh! Si è vero a Sorrento fanno le scarpe su misura e, a quanto ne so, anche le chanel alte 12 cm diventano comode…

    @ ottovolante
    Io non so chi sia antheus :( ma non mi importa saperlo, mi basta leggere ciò che scrive, mi dispiace non poter essere tua complice in questo tentato ricatto eh eh

  62. ottovolante fucsiasheep Says:

    ohè, honnete, ti ho chiesto un preventivo prima eh….sennò poi offri tu.
    :-D

  63. Alix Says:

    Beh Otto…se si tratta della maglietta con scritto dietro “fucsiasheep” e me ne regali una…potrei anche farci un pensierino e aiutarti… ;-)

  64. raffaela Says:

    scarpe!!!!? è simpatica questa idea honnete, sarebbe bello anche conoscere i ragazzi del blog…

  65. ottovolante fucsiasheep Says:

    no, dietro c’è scritto Fucsiaman, sennò passo da pecora…. eheheh. Davanti c’è una pecora fucsia. Vabbè, mi sa che da qui non se ne cava niente. Dovrò attrezzarmi da solo….
    Stavolta abbiamo davvero deviato dal tema iniziale…

  66. canto_libero Says:

    bè alcuni lupi si travestono da pecora…

  67. honnête provocateur Says:

    Otto non ti preoccupare se vinciamo la gara con Antheus e Lapo le scarpe le pagano loro.
    A breve ti faccio avere il preventivo.
    Dammi qualche giorno e ti mandero anche dei modelli da scegliere.
    Considera che dovrai venire un giorno a prendere le misure per la forma e sceglire i pellami.
    Per il prezzo ho detto di non preoccuparti.

  68. canto_libero Says:

    @ antheus:
    c’è un ragazzo che scrive che ha un sacco di problemi e mi mette un pò paura.
    ma voi potete fare qualcosa per lui?
    mi sono venuti i brividi…

  69. ottovolante fucsiasheep Says:

    uhm prezzo + 90 euro di viaggio… eheheh la cosa si aggrava… scherzo eh. Bisogna per forza accoppiarci una festa… sennò andrei in rimessa.

  70. donald Says:

    Belle scarpe ma non ci andrei mai in giro ;-)

  71. Giulia Says:

    @Antheus
    ma se venite al Pitti Immagine Uomo possiamo venirvi a trovare? Caspita io (ma anche Otto) sarei ad uno schippo di dita. Che picere sarebbe rivedervi… Poi, coincidenza, sto preparando una intervista (via mail) a Napoleone….. sono molto entusiasta di preparare questa cosa…. Se venite in Toscana fate sapere…. L’accoglienza da parte mia sarà sicura.

  72. Giulia Says:

    @Otto
    organizziamoci: tu produci la linea fucsiaman per I-I. La presentiamo a Pitti Immagine uomo (tra l’atro da gennaio hanno anche l’evento W ovvero linea donna sinteticamente tradotta)…. I-I ha i suoi agganggi, io i miei….. mettiamoci di impegno e i giochi son fatti…. Bel fuori tema. Non so, forse l’euforia delle mie ultime fatiche giornalistiche, che però mi stanno dando una grande soddisfazione…..

  73. ottovolante fucsiasheep Says:

    @giulia: ehm…la linea fucsiaman per I-I??? Non credo abbiano bisogno di me… Con tutti i bravi designer che gli ronzano intorno.
    Naturalmente siamo tutti noi aperti al “mercato” delle idee, così come loro.
    Comunque facciamo un po’ di idealismo dai: linea fucsiaman…
    possiamo prevedervi ovviamente delle sneakers in vitello fatte fare dagli amici di honnete, gli occhiali ci sarebbero già ma vanno scuriti (quelli loro sono rosa evidenziatore) e magari resi un po’ più tondi. Pantaloni e bermude I-I, giacca classica di lino ma stropicciata e con le lampo invece che i bottoni (tutto fucsia ovvio). Per i miei gusti mancherebbe un orologio da uomo che (veramente) fucsia bello in giro non c’è. Vedi, bell’effatta lacollezione fucsiaman 2009……
    ;-D

  74. Giulia Says:

    Otto

    ogni tanto fanno ben anche i sogni….. giusto per addolcire un po.

  75. andrea squinobal Says:

    queste scarpe le avevamo comperate per arrampicare e/o camminare in montagna………..molti parlano di scarpe da città…niente di tutto questo!

  76. Christian Says:

    Lapo mi sta diventano troppo pagano. appena ti becco ripassiamo insieme i salmi di Davide e il vangelo.
    A proposito di “guanti per i piedi”…Lapo se le indossi e ti fai tutta via garibaldi in pieno sabato pomeriggio….a quel punto le comprerei. ahahahahah !!!

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