L’economia della felicità

(di Antheus)

Noto con piacere che i commenti dei nostri post spesso hanno una virtuosa deriva, oserei dire quasi filosofica. Si discute volentieri di anima e commercio, di etica e marketing. Per questo mi sento di consigliare la lettura del L’economia della felicità, il libro di Luca De Biase, uscito da qualche mese per Feltrinelli. A partire dal titolo - quasi un ossimoro - fino alle sue conclusioni, EdF è un libro molto interessante. Colto ma non particolarmente palloso. Con un punto di vista che spesso concorda con le cose di cui parliamo in questo blog.

Si parla di ricchezza e PIL, di felicità e consumi. E del senso vero dell’economia, che oggi è quasi ‘lobotomizzata’ in quanto meno concentrata sui propri fini e più sulla moltiplicazione dei mezzi. Il libro poi contiene delle belle riflessioni sulla rete (e sui blog), sulle relazioni, sul tempo dedicato al lavoro, alle persone e all’ambiente che consiglio a tutti di approfondire. In fondo è un libro ottimista, che riconosce i mali da curare ma che cerca di offrire anche delle cure.

Luca De Biase è un bravo giornalista, cultore della rete e direttore di Nòva, il supplemento del Sole24ore dedicato alle innovazioni e alla cultura della rete. Qui c’è il suo blog e qui trovate gran parte dei contenuti del libro.

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22 Responses to “L’economia della felicità”

  1. Vissia Says:

    Guarda a caso è proprio un tema che il gruppo in cui lavoro sta sviluppando (c’è anche un articolo interessantissimo sulla free economy su Wired se interessa). Grazie mille per la segnalazione!!! Ho già scaricato tutti i capitoli e li condividerò con i miei colleghi e amici.
    Teniamo le dita incrociate: se si affermasse questo nuovo modello economico si entrerebbe in una prospettiva più umana, sicuramente più vera e tangibile, più affidabile. Un “capitalismo” orizzontale sicuramente toglierebbe la miccia a tanti conflitti. Money is money, ma al centro ci siamo sempre noi.

  2. Azzurra Says:

    a proposito di economia, perchè in vendita e non in biblioteca questo libro? ancora capitano certi errori.. sigh

  3. ottovolante fucsiaman Says:

    Bravo Antheus: leggerollo

  4. ottovolante fucsiaman Says:

    p.s.:
    Azzurra: o frugati ogni tanto no?
    :-D

  5. Mariangela Says:

    Mio Dio tutto corre….. altrimenti il Pin, le percentuale, le tabelle dati, i grafici……
    i progetti, i programmi ….. tutto salta!! Vorrei viaggiare a 30 all’ora e POTER dire:
    chi se ne frega.

  6. vick Says:

    grazie di cuore sono ancora viva

  7. dama Says:

    Grazie per la segnalazione Antheus!

  8. chiara Says:

    @ otto. frugati? che cos’è?

    @ antheus grazie per la segnalazione.

    @ Mariangela. vero, hai ragione. Ma ancora oggi c’è qualcuno che vive così, a 30 all’ora. I contadini esistono ancora, e devono aspettare volenti o no il corso delle stagioni, nonostante gli aiuti meccanici e tecnici. Non esiste solo la città frenetica. a volte basta voltare lo sguardo e si riscoprono mondi dimenticati…o quasi.

  9. Alix Says:

    Grazie Antheus, bella dritta!

  10. fucsiaman Says:

    ehm è vero: ho usato un termine labronico (o toscano) per dire: metti le mani in tasca e cerca i soldi!

    eheheh, sono convinto che Antheus aveva capito….

    :-D

  11. Antonio Says:

    E’ la prima volta che scrivo.
    Vorrei fare una domanda a tutti coloro che commentano sul Blog.
    C’e qualcosa che un ricco puo’ insegnare ad un povero che questi gia’ non sappia?
    Solo il povero puo’ insegnare al ricco perche’ conosce la creativita’ primordiale, quella della sopravvivenza.
    Il ricco puo’ andare in disequilibrio per una motivazione futile legata a bisogni di cui si e’ reso schiavo.
    Il povero non ha queste catene virtuali,e quindi e’ piu’ libero.
    La piramide delle agenzie creative deve essere capovolta.
    Chi e’ piu’ in basso ha piu’ creativita’ inespressa e quindi dovrebbe essere ascoltato per primo.
    L’omologazione delle idee ora e’ stabilizzata nei centri di potere.
    Quanto stiamo assistendo e’ la conseguenza di cio’.

  12. albanese Says:

    votantonio

  13. Azzurra Says:

    per otto c/o Antheus:

    mi riesce meglio di frugarmi fra le idee, e per caso ho trovato questa frase la notte scorsa:
    “L’amore è dittatura di felicità”
    (eureka)

  14. fucsiaman Says:

    votantonio

    (ma la creatività è questione di intelligenza e cultura, non di ceto sociale)

  15. guru Says:

    se vi interessa l’argomento dello sviluppo etico-sociale, del maketing “sostenibile”, senza scadere nella noia assoluta o nell’assenza totale di stile, vi propongo di fare un clic sul sito http://www.lalumachinaMod.com : scoprirete un modo nuovo di proporre uno stile e soprattutto scoprirete uno stile!!
    vivitate il sito, e fatemi sapere attraverso i contatti che trovate cosa ne pensate: fin’ora chi ha scoperto il mondo della lumachinaMod è rimasto entusiasta!
    ciao a tutti
    guru
    ps: anche nel sociale…l’italianSTYLE è unico….

  16. Antonio Says:

    ****@fucsiaman
    Dal matematico Henri Poincaré: “Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”.
    Mi scusi fucsiaman da questa definizione a mio avviso azzeccatissima gli elementi determinanti sono le nuove connessioni.
    E chi meglio di una persona non omologata puo’ provocarle?
    La mia non vuol essere una contestazione bensi’ una opinione.
    Saluti

  17. misterodellasede Says:

    Antonio.
    Beato attè. Io la prima volta che ho shcritto feci molti più errori.
    Comunque sei in linea con capoLapo e la band II: “le idee migliori vengono dal basso”.
    Però “volano alto” e dallà di idee ne vedono assai. Forse però cheffanno piùffatica a toccarle.
    Tuttavia lascia stare le piramidi. Messe cuscì le portiamo in tanti, se le capovolgi finisse che qualcuno si fammale colapunta.

  18. vick Says:

    quando si gioca con il bianco o il nero chi guarda nel mondo puo’ fraintendere e prendere lucciole per lanterne. Posso essere una principessa e mostrarti un operaio o essere una cameriera e mostrarti un principe.

    @ lapo
    don’t forget you are an Agnelli.
    bianco e nero

  19. chiara Says:

    è sempre un piacere leggere i commenti di questo blog.

    rimango dell’idea che si debba organizzare un aperitivo cumulativo del blog di II!!!!

    io sono esausta, settimana difficoltosissima e la prossima sarà peggio.
    se non avete nulla da fare lunedì sera passate da via watt 37 a Milano. dalle 22.30 in poi. ne varrà la pena, soprattutto se vi piace la musica elettronica alla ed banger, sarà un evento poco fighetto e molto club culture.

    scusate il fuori tema (as usual)

    ciao a tuch! vado a nanna.

    baci

  20. ivanoz Says:

    @ANTONIO:hai scoperto l’acqua calda……….ciao ivanoz

  21. ottovolante fucsiaman Says:

    @antonio: d’accordo sulla non omologazione. Ribadisco allora: la non omologazione è questione di intelligenza e cultura, non di ceto sociale. O almeno credo….
    ;-)

  22. ottovolante fucsiaman Says:

    @chiara: ma quanto lavorate voi al nord! Meno male che sto a Livorno…. eheheh

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