Diversità

(di Lapo)

Ogni tanto su questo blog lancio dei pensieri, delle mie riflessioni sulle cose che vedo e che vivo qui in Italia. Ad esempio, io penso che la diversità non è un male. In generale, il vedere le cose da un altro punto di vista, pensare diversamente, apre la mente e fa scoprire nuove soluzioni ai problemi e ai bisogni.

Purtroppo l’Italia è un paese molto chiuso, contro le differenze e non capisce che le diversità possono essere una grande forza, non un freno. Io credo che se l’Italia vuole andare avanti e valorizzare quel che di buono ha, ad esempio la creatività, deve capire che le diversità devono essere valorizzate e spinte.

E per far questo ci vuole coraggio: chi è leader deve prendere delle decisioni assumendosi delle responsabilità, anche se all’inizio possono sembrare impopolari, poi se quelle decisioni sono buone e portano il paese in avanti, gli altri lo seguiranno. Vedi ad esempio ciò che ha fatto Zapatero in Spagna in passato. Le decisioni che ha preso alcuni anni fa erano impopolari. Oggi invece sta raccogliendo i frutti.

Non voglio entrare dentro il dibattito politico perché non mi interessa, dico solo che la diversità, nel senso di essere e pensare in modo diverso dall’opinione comune, è un pregio e questo ce lo dobbiamo ricordare.

57 Responses to “Diversità”

  1. sabrina e cristina il ritorno Says:

    Ma come posso credere ancora in me stessa se nessuno mi da ascolto,ho provato di tutto ma a quanto pare in italia c’è gente che non vuole ascoltare e il tempo passa ….ma la mia creatività no! Non voglio più sentire credici ancora…..credi nelle tue capacità….senza stimoli la mente nn si evolve, emozioni,la chiave di tutto è l’amore di qualsiasi forma sia,anche voi nn mi avete dato ascolto.Troppe idee,se nn prendo appunti rischio di dimenticarle,tutte nel cassetto a marcire.

  2. Bibi e Bibò Says:

    Lapo hai ragione!!! Il problema è ke un paese ke sta diventando demograficamente vecchio, ma pensa vecchio già da epoche. La cosa più penosa ke i politici italiani ke si sfidano per la leadership sn gli stessi da 15/20 anni a questa parte e nessuno ha il coraggio di fare largo ai giovani. E forse, mi permeto di atuocriticarmi, anke noi giovani siamo poco coraggiosi nell’opporci a tale situzione come fecerò i nostri genitori nel 68. Non voglio glorificare nessun movimento, o persona dell’epoca ma nonostante le atrocità che ci furono, quella fu una stagione florida di idee, ma soprattutto di confronto. Oggi non solo nn vi è più confronto ma tutti remano in una sola direzione ” I PROPRI INTERESSI”.

  3. Paolo Convertito Blasio Says:

    anche se la voce fuori dal coro purtroppo stona sempre ma è proprio questo che mi affascina…perchè bisogna crescere dalle obiezioni…..”non farei mai parte di un club dove tutti la pensano allo stesso modo”..diceva g.max….

  4. Sarah Says:

    La creatività spesso nasce con la diversità: quando insieme affrontiamo una questione alla stessa maniera, a volte diventa difficile tirare fuori delle belle idee, mentre il confronto e l’unione tra persone che hanno gusti, obiettivi e stili di vita differenti non possono che creare un meltin pot di idee e pensieri davvero innovativi, proprio perchè “diversi”.
    La normalità ci fa vivere nella routine col paraocchi.

  5. canto_libero Says:

    un giorno Volta disse a chi lo derideva per i suoi innumerevoli quanto mai inutili tentativi per creare la lampadina:
    io conosco esattamente 100 modi “differenti” in cui una lampadina non può essere costruita…

  6. canto_libero Says:

    …nella mia testa lampadina=pila…

  7. andrea bertotti Says:

    “capire che le diversità devono essere valorizzate” …
    “Non voglio entrare dentro il dibattito politico perché non mi interessa”…

    Qualche anno fa parlando con un nostro amico gli chiesi:
    sapresti dirmi, in una sola parola, su cosa si basa la fiducia?
    Si avvicinò molto alla risposta che a me sembrava corretta.
    Ebbi l’impressione che fosse d’accordo con me quando gli parlai della signora COERENZA.

    Il tuo post ha una valenza politica evidente. Se lo ‘chiudi’ dicendo che il dibattito politico non ti interessa esprimi una contraddizione. E così generi sfiducia.
    Le cose che VUOI sono sfide anche per noi; quelle che NON VUOI sono ….. tuoi.

    Adelante comandante

  8. Di jenny Says:

    sulla diversità ci si potrebbe scrivere forse un libricino…
    essere diversi non è un male quando non fà male, la diversità si paga anche con l’incomprensione alle volte, essere diversi per pensiero o essere diverso perchè il tuo essere è diverso ti porta ad essere preso in giro e non essere creduto e credibile, rispetto all’opinione pubblica.

    Quanti pregiudizi sulla diversità, e non faccio distinzioni tra chi è più o meno acculturato, chi è diverso è anche invidiato molto spesso quindi sono più le volte che ti affossano…
    è vero che si bada alla forma e meno ai contenuti, e ognuno di noi può far riferimento a qualche situazione vissuta che riguarda ciò che ho appena affermato.

    la diversità vista a 360° !!! la mia amica tempo fà entra in edicola e trova l’edicolante furioso perchè l’immagine della sua cittadina era stata rovinata (secondo lui) da un ragazzo guy, si contraddiva quindi quando si dichiarava tollerante verso gli omosessuali, lei che è una tipa molto tollerante lo ha ascoltato per capire …

    non l’ha capito, eppure è stata a parlare con l’edicolante per quasi due ore, per capire… ma più che capire ascoltava la valanga di insulti che l’edicolante rivolgeva alla copertina di un giornale dove c’era la foto del ragazzo e diceva che gli faceva piacere aver saputo chi era così avrebbe potuto urlargli ‘re……’ e parlava di lui come un ‘essere’ ‘diverso’…..

    questo è uno dei tanti episodi legati a questa parolina ‘diversità’, di gente che predica bene ma razzola male…
    volete sapere come è finita !!!!!!? la mia amica dolcissima ha parlato con lui fino a tendergli la mano per un saluto, e lui ha risposto che era stato un piacere parlare con lei (…pensate…. ).
    peccato che il giorno dopo qualcuno è andato dirgli che aveva fatto una pessima figura in quanto la ragazza era strettamente collegata al ragazzo in copertina, l’edicolaio ha sbiancato e ha capito cos’è la tolleranza verso la diversità di opinione.

    Buon continuo…

  9. 4zzurr4 Says:

    il 13 e 14 aprile nel municipio da dove scrivo si voterà per le politiche, se si votasse per le mistiche sarebbe diverso?

  10. ottovolante fucsiaman Says:

    La Natura è “diversità” dentro un sistema globale “armonico”. Noi siamo come frattali, diversi nella nostra natura esistente, ma compatibili ad una organizzazione dell’Universo di cui siamo emanazione e di cui godiamo degli stessi principi fisici. Atomi, molecole, energia sono gli stessi in ogni espressione del Creato.
    la diversità non è altro che il giusto aspetto dell’armonia.

  11. Lapo Says:

    Per Andrea. Capisco quello che dici e sono d’accordo, però quando io dico “non voglio entrare nel dibattito politico” intendo dire che non voglio parlare dei partiti politici, non voglio dire se questo è un ragionamento di destra o di sinistra. Non voglio entrare nel dibiattito della campagna elettorale. Preferirei volare più alto.

  12. 4zzurr4 Says:

    ..qui c’è scritto di invitare gli amici.. clickando sull’extension 4zzurr4

    “nel blu dipinto di blu”

  13. Giulia Says:

    Parlare di politica senza enunciare partiti, senza entrare in campagna eletterale, par condicio…. può stare anche bene sotto alcuni punti di vista, a prescindere dal voler volare sempre piu in alto…. però di politica si parla comunqe e quotidianamente. Forse se ne parla piu geniunamente qui e durante l’arco delle nostre giornate all’interno della sfera professionale e lavorativa che non a Porta a Porta, Ballarò o Otto e mezzo (le trasmissioni televisive si possono citare?)… l’Italia non credo sia culturalmente chiusa, non troppo per lo meno….. lo noto soprattutto andandomene fuori Italia. Credo che esistano molte realtà composte da persone culuralmente e professionalmente preparate, che nella loro creatività sperano tutte le mattine di contribuire a dare del meglio non solo a se stessi ma anche al paese…. sento molto piu spesso in giro persone (anche della mia generazione) che hanno molto coraggio e determinazione e….. forse una punta di nostalgia verso il passato, quando il made in Italy era qualità e lusso per antonomasia…. Fino a quasi tutti gli anni ‘90 indossare una giacca Armani o un abito Valentino, acquistare un pezzo di design Cassina era sinonimo di prestigio. Poi é successo qualcosa che ha frenato tutto questo benessere…. manca la fiducia nel futuro, si ha piu paura di rischiare commercialmente parlando, percé la gente non ha piu molti soldi da spendere e tutto quel mondo sommerso di piccoli artigiani e bottegai sono i primi che accusano questa insuficenza. La creatività é tipica nostra, la fantasia e il cuore che poniamo nel produrre sono nostre armi. I nostri politici hanno avuto troppo potere e troppa poca cattiveria civica e civile da parte di noi cittadini…. questo é l’ostacolo reale e questo ostacolo lo si puo combattare attraverso un lavoro legale e civico da parte della popolazione. Domani, se volessi aprire una attività, quale banca mi concederebbe un finanziamento se non avessi un capitale in petto o un genitore che possa farmi da garanzia? Se volessi approvvigionarmi di un finanziamento europeo (che passa poi allo stato, dallo stato alle regioni, dalle regioni ai comuni e provincie….)? Stà solo a noi giovani avere ancora piu coraggio…. e il coraggio lo voglio interpretare con un concetto tutto vostro: la diversità ed il coraggio si compiono nell’indipendenza di scrivere ogni giorno la propia storia….. la creatività é la sintesi di un gioviale equilibrio tra lavoro, libertà e capacità…..

  14. Francesca Says:

    Diversità (ed esprimerla) è da me intesa come forza interiore ed arricchimento per se stessi e per gli altri… Significa aprirsi al mondo e alle situazioni con senso di umiltà, profondità, voglia di capire e capirsi a vicenda. In questo senso la ritengo un modo per crescere ed essere migliori verso noi stessi e verso gli altri. Mi trovo solidale alle parole espresse da Lapo.

    Un bacio

    Francesca

  15. Paolo Convertito Blasio Says:

    faccio fatica ormai a distinguere tra destra e sinistra..io credo che dovrebbero entrambe avere una cosa in comune: perseguire il bene della collettività!..e questo,nonostante l’avvicendarsi dei vari governi negli ultimi anni, non è mai stato tra gli obbietivi primari delle diverse parti politiche…posso concordare con chi dice che la politica è l’arte del possibile ma non mi sembra che tra i nostri politici ci siano state e ci sono persone interessate a realizzare almeno obbiettivi afferenti l’intera collettività senza distinzioni..leggo una interessante e discutibile affermazione di oliviero toscani… ‘Non sono piu’ creativi i giovani di oggi, sono piatti. Gli interessa solo avere il posto fisso pretendendo pure che noi gli lasciamo la poltrona. Andassero a crearsene una loro invece di venire a scocciare noi’. mah…credo che dopo tanti anni di cattiva politica i giovani sono molto sfiduciati ma credo anche che non dovrebbero mai perdere l’amore per la vita in tutte le sue sfaccettature….

  16. ottovolante fucsiaman Says:

    Lapo, fai bene a volare alto almeno tu che puoi farlo.
    Noi invece dobbiamo per forza di cosa camminare basso e si sa, se cammini molto basso alla fine ti trovi con le cacche fino al collo.
    Non è un rimbrotto, assolutamente. E’ un invito a fare ciò che si è. L’astrazione dalla realtà politica (partitica?) piacerebbe a tutti. Anzi, ci piacerebbe che ad astrarsi fossero i plitici stessi: su altri pianeti. O almeno “questi” politici. Tanto per fare un doscorso demagogico.
    Tu (Lapo) puoi astrarti facilmente e fai bene a farlo perchè questa è la tua “natura frattale”, il tuo modo (asolutamento diverso) di stare in armonia con il Mondo.
    Chi invece ha problemi di garanzie bancarie (come dice Giulia) può ben poco “astrarsi” da certa quotidianità (toujours le meme film) che è legata a filo doppio alla politica perchè le stesse banche che ricattano i piccoli clienti, forniscono bei prestiti ai grandi politici. Le stesse. Anzi, hanno i politici nei loro CdA.
    Finchè si penserà che fare politica equivalga a fare economia, questo sarà il risultato. La dittatura del denaro. Finchè si considereranno costi e benefici invece di giusto e sbagliato, la politica sarà fatta dai tecnici bocconiani che dovranno cercare di portare il bilancio in pareggio. Abbiamo un debito pubblico continuo e incessante: se lo abbiamo vorrà dire che i soldi si spendono. Bene. Continuiamo a spenderli e fottiamocene del debito pubblico. Spendiamoli bene. E chissenefrega se il rapporto con il PIL sale. Io sono convinto che dopo, proprio grazie alla “buona” spesa, esso troverà la maniera di ridiscendere. Ma non si può progredire con il bilancino dei parametri orditi dai nordeuropei di Bruxelles.
    Vedi, Lapo, tu sai che sono un artista “impegnato”, per così dire. Se volassi alto, non mi accorgerei delle cose che poi arrivano a costituire il fulcro di ogni mia opera. E il “basso” è costituito proprio dall’appartenenza, volenti o nolenti, a strati orizzontali (permeabili, per carità) che ti costringono ad interessarti anche delle cose sgradite. Eppure concordo con te sul desiderio di fuga “into the wild” o “into the softness” o “elsewhere”.
    Solo che poi, almeno a me, le banche dei compagni di merende mi rincorrono. E questo è un dato fondamentale per potere o no, rivendicare la propria libertà. Anche di pensiero.

  17. Giulia Says:

    Non penso che noi (inteso come personaggi non appartenenti al mondo di Lapo, quello dei famosi ad un vasto pubblico) dobbiamo camminare basso e i celebri volare in alto. Lapo rappresenta in base all’immagine che offre, e per me ovviamente , una parte di giovani che é riuscita ad emergere con tenacia e dinamismo….. contro le avversità che una attività imprenditoriale offre oggi in Italia. Certo é che apparentemente e quindi teoricamente, sulla carta, una persona anonima come (che vive in un ambiente diverso dal mio) ha dei vantaggi in piu…. nel mio piccolo ho visto come molti giovani provenienti da famiglie altolocate (anche se non cosi note al vasto pubblico), portatrici di glorie industriali, hanno distrutto cio che generazioni prima avevano costruito. Quindi, sono sempre piu convinta che il fattore culturale che la famiglia di origine impartisce alla propia prole, i messaggi che i giovani riescono a scindere in buono e cattivo da parte della società (civile e politica) giochi il vero investimento (e auto investimento sulle propie risorse umane ed intellettive) e il primo bene di lusso di cui usufruire. Non é facile in Italia emergere per un giovane come, del resto, non lo é ovunque. Piu ambizioni si vogliono raggiungere e piu le difficoltà e le ingiustizie del mondo politico e finanziario aumentano. E quindi la diversità sussiste qualora il singolo riesca ad apportare quel qualcosa in piu, differente dalla massificazione, il superamento (anche a costo di mille sacrifici) delle barriere che Ottovolante ben descrive. Come spesso mi trovo a scrivere, sta solo a noi superare le difficoltà…. Io vorrei fare del giornalismo la mia vera professione e conosco gli ostacoli, vedo come i figli di passano avanti a me, il mio cognome non mi riporta a Travaglio o Vespa o Minà….. però se questa gavetta che stò gia facendo, se questa palestra la saprò coltivare, se riuscirò ad avere tenacia e ad autoinverstire in me stessa, non ci sono politici o cognomi importanti che possono illecitamente tagliarmi fuori, se velgo valgo e se saprò cercarmi onestamente prima o poi arriverò a fare di una mia passione un impiego….. Tutto qui.

  18. ivanoz Says:

    ma diversita’ per te cos’e'? ……sii piu’ concreto……non si capisce un cazzodi quello che dici.ciao ivanoz

  19. claudia Says:

    lapo sei bellissimo!

  20. Paolo Convertito Blasio Says:

    Arfango gran bell’esempio di made in italy…e come al solito la maison fiorentina non è sfuggita a Lapo al quale sono state dedicate Le Lapo Shoe’s che sono una limited edition e che saranno distribuite in 33 top boutique nel mondo e in 33 esemplari per boutique. Sotto ogni mocassino numerato appare la scritta “dedicate all’ amico Lapo Elkann by Alberto Moretti”. Tradizione e contemporaneità..connubio perfetto…

  21. 4zzurr4 Says:

    la diversità è la politica, quella parola gestita da uomini e donne che mira a dividere per non osare affermare che non siamo uniti e asserendo che la divisione sia la chiarificazione dell’ordine interiore ed esteriore, la capacità cioè di discernere il tuorlo dall’albume ed il potere reale dalla furbizia, l’apparenza dell’eleganza dall’apparenza di sostanza, cioè il vero dal falso, ed essendo parola la politica non ha colpa se ancora si palesa in modo enigmatico

    (non voleva parlare Lapo, spero che non abbia disturbato che ne ho parlato io)

  22. andrea squinobal Says:

    la diversità è in tutti i campi sempre un bene, diversifica le idee, i modi di comportarsi, di essere….
    Non voglio però fare della facile demagogia….troppe volte si è Ottusi e si pensa che Noi siamo nel giusto e chi è fuori dal coro sbaglia. Ne sono da esempio i fanatismi religiosi, culturali o di razza..solo con l’intelligenza si potrà veramente crescere e capire che più ingredienti ci sono… più c’è modo di mettersi in discussione e avere plurime scelte…

  23. canto_libero Says:

    volevo solo fare un piccolo appunto si parla spesso di I-I come se fosse una società che ha spaccato, però nessuno me ne voglia se faccio presente che si è sempre parlato di premi e riconoscimenti ma nessuno conosce il bilancio di questa società fra i bloggisti, e sono proprio curiosa di sapere se I-I funziona o è solo un giocattolo o è ancora troppo presto per dirlo o se sa di buono o ecc… ecc…

  24. Paolo Convertito Blasio Says:

    io credo che I-I sia solo all’inizio e che i profitti veri arriveranno dopo i sacrifici….

  25. ivanoz Says:

    @canto libero:se tutto va bene, I-I e’in perdita per almeno tre volte il capitale investito. comunque tutto sotto controllo, e con ampi margini per portare il bilancio a zero.tra qualche anno forse i profitti. ciao ivanoz

  26. Eleonora Says:

    @Ottovolante: perchè Lapo può volare alto e noi( per noi intendo tutte quelle persone anonime, o meglio non famose….) invece no. Perchè è famoso, perchè è ricco, perchè proviene da una famiglia “bene”, perchè?
    Sicuramente la sua situazione ha tanti vantaggi rispetto a noi sconosciuti, ma anche lui avrà problemi come tutti, non è dio è Lapo,è un essere umano con pregi e difetti, con privilegi ma anche disagi. Ma come non si parla di diversità, dell’importanza che questa ha in una società, dell’importanza che i POLITICI dovrebbero darle per migliorare il paese. Creatività è stata descritta da tutti voi come diversità, come un qualcosa che può trovare soluzioni, superare ostacoli aprendo la mente, beh allora questa nostra diversità è un pregio enorme. II è un azienda, una società o un mondo (così è definita da molti) ma non ci lavora solo Lapo, è costituita da un team di persone che credo a questo punto molto diverse tra loro, e questa miscela dà risultati apprezzati. Il team sarà formato da persone anonime (come noi) e dai “famosi”, ma INSIEME danno questi risultati. Tu sei un artista, quindi nel tuo piccolo hai volato alto, non hai scelto un lavoro convenzionale, ti sei lasciato trasportare dal cuore, dalle passioni, VOLI GIA ALTO. Tutti possiamo farcela, qualcuno con sforzi maggiori ma ce la possiamo fare.
    ps: parlare di politica non vuol dire volare basso. Stiamo per votare è giusto parlarne e pensarci, del resto sono stati scritti svariati post su Obama e …. che non riguardano l’Italia, quindi si può pensare anche un pò alla nostra di politica!
    Credo che Lapo faceva un discorso più generale.

  27. ilaria Says:

    ciao, Lapo, é vero quanto dici, però penso che tutti i partiti politici dovrebbero prendersi la responsabilità di considerare le persone che sono diverse, come delle persone diversamente abili come me.. oppure delle donne, con le quota rosa, che non devono essere viste solo come un elemosina, non devono essere risicate, ma anzi.. devono rendere la donna al pari dell’uomo, mi sembra giusto, e poi bisognerebbe valorizzare anche chi italiano non é, essere sempre dalla parte del più debole, bambino, vecchio, uomo o donna che sia..
    Ciao, Ilaria

  28. Manuela Says:

    @ canto libero: basta che tu vada in Camera di commercio e chieda il bilancio di Italia Independent….

  29. raffaela Says:

    Se ognuno di noi ha scelto di fare ciò che fà stà già volando…. in volo volgi lo sguardo ovunque e sei libero di scegliere, se solo lo volessi..

    nella diversità c’è l’unicità…

  30. ottovolante fucsiaman Says:

    @Eleonora: perchè? E te lo domandi pure? Volare alto non come intenzioni e progetti ma volare alto vuol dire anche al di sopra delle cose comuni e degli ostacoli comuni.
    Lapo, ma tanti altri come lui (buon per loro per carità) possono volare alto (come idee) e volare alto (come posizione sull’asse delle Z) perchè hanno tanti paracadute.
    Non ne faccio una questione di casta, censo o altro. E’ un dato di fatto. Fa bene a farlo lui, perchè se casca non si fa male (se…casca). Se casco io mi sfracello. Perchè la Banca viene a cercarmi.
    Evitiamo di scendere nel personale (di Lapo) per ulteriori spiegazioni di come si possa o non si possa volare alto.
    La stessa I-I è un volare alto che non a tutti i giovani sarebbe consentita.
    Ripeto, fa bene chi può. Non ci sono ruoli assegnati (@ Giulia). No. Ma il dato di fatto poi rimane.
    Non chiedetemi però se anche noi si riesca a volare alto. Con le idee e con l’Arte si può. Ma qui si parla di aziende e politica, e allora il discorso cambia…. cambiano i rischi e non tutti possono permettersi di ignorarli o sfidarli….

  31. Giulia Says:

    manuela
    questo servizio effettivamente esiste, ma da che ne so io la camera di commercio offre informazione sul bilancio sintetico (ricercato tramite partita iva) a pagamento. Di sicuro gli enti pubblici e le società per azioni, quelle quotate in borsa, devono in base alla legge in vigore deve diffondere i dati di bilancio nonché il capitale sociale e azionario visibili gratuitamente in genere nei siti delle aziende stesse….. nel caso specifico deduco che, in base alla mia logica, I I dovrebbe essere una società a responsabilità limitata e quindi non so se e quindi non credo abbiano la stessa regola della società per azioni. Ma prendete con le pinze i miei ricordi di economia aziendale…

  32. Giulia Says:

    scusate il pastrocchio…. ma ho scritto veramente di fretta. Spero almeno di essermi fatta comprendere.

  33. faustino Says:

    ciao LAPO,in merito al tuo motivo di non entrare in politica anche solo con pareri od opinioni che vista la tua posizione avrebbero un peso importante,tanti possono essere le interpretazioni.
    Io, da persona pura, leggo il tuo atteggiamento non da menefreghista ma da chi non vuole cadere
    in compromessi e malinterpretati schieramenti per secondi fini.Così di solito succede.
    Quindi per non esserti candidato HAI IL MIO VOTO. Che ne dici?

  34. canto_libero Says:

    ma a sproposito di politica ma è vera sta storia che posso far mettere a verbale (dopo che mi hanno consegnato la scheda elettorale) che mi rifiuto di votare per questo branco di imbecilli?

  35. ottovolante fucsiaman Says:

    Scusate se insisto, ma perchè le persone cosiddette “importanti” o “di posizione” (???) non possono esprimere la propria opinione politica (non partitica, politica), ovvero dire come si interpretano i fatti del mondo e cercare di dare un contributo al miglioramento?
    Anzi.
    Persino Il rampollino Savoia si è buttato in politica. E ce ne corre.
    Diverso è se da imprenditori non ci si vuole alienare una fetta di mercato solo per questioni ideologiche, salvo poi ricorrere ai finanziamenti statali e quindi alla politica (quando ce n’era bisogno, vero Romiti? Vero Alitalia?).
    Ma non credo che sia il caso della I-I, che non pesca su un target orizzontale ma molto in verticale.
    Lapo può permettersi di fare ciò che vuole.
    Noi no. Per quanto si voli alto, alla fine il cielo è spesso di marmo. Una sfera cava dove se vai troppo in alto sbatti. Lapo, per sua fortuna, è fuori della sfera. Va bene così. Buon per lui.
    Sapete cos’è? Anche io mi sento qualche volta una persona ” di posizione”…eheheh… ad angolo retto però…..
    ;-)

  36. Giulia Says:

    @Otto
    nessuno parla di ruoli assegnati e francamente me ne infischio di quella casta alla quale appartiene Lapo. Si perché in molti commenti il mondo patinato dai media é stato classificato come casta anche da te. Chi nasce per volare alto e chi nasce per volare basso e rimanervi. Se rileggi il mio commento forse comprenderai che certi sistemi che tu ampiamente hai descritto da decine di post classificano non chi ha le capacità e meriti, ma chi ha le possibilità ed il potere. Mi pare che sia tu che assegni i ruoli ad un certo punto. Al mercato, soprattutto un mercato come quello attuale che detta delle pseudo regole da solo (in mancanza di Stati presenti, con l’avvento del signoraggio), non gliene frega niente se ti chiami Lapo o Ottovolante o Giulia o Eleonora….. al mercato serve fare profitti, stop. Se non rientri piu nella concorrenzialità di massa o di nicchia, sono cavoli tuoi. Puoi essere privilegiato in partenza nel racimolare risorse nell’avviare una attività imprenditoriale rispetto ad altri oggi piu che mai ma se non ci sono le risorse umane ed intellettuali da investire la discesa é molto piu veloce e devastante della salita del volare in alto….. Il proprietario di Zara, che ha cominciato questo colosso con la moglie, faceva il postino…. Qui si parla di Lapo come se fosse un nostro amico…. Scusate ma veramente vogliamo fare affidamento a cio che sappiamo di lui tramite questo blog o alle copertine dei giornali? Se si hanno le capacità si arriva…. si puo partire da dipendente e piano piano accumulare esperienza, astuzie commerciali, cercarsi un socio ed aprire una attività di successo…. e per successo non intendo obbligatoriamente colossi della portata di Dolche & Gabbana….. Il successo é ben altra cosa che non ha niente a che vedere con la notorietà….. Leggi meglio le mie parole….. Poi per carità non é mia intenzione convincere nessuno delle mie idee…..

  37. claudia Says:

    lapo mi sei sempre piaciuto….!

  38. Stefano Says:

    Bonjour a tutti!

    Un “interventi” rapido per un brindisi a Giulia (rapido si, ma intenso per recuperare un po’ di latitanza…oggi le orchiedee sono gialle screziate di un bruno-violaceo intrigante… ;-) ) che sposta il centro dei commenti dal “giudicare” al “fare”: conosco varie persone che dal nulla hanno creato importanti aziende, anche a livello internazionale, e mi hanno sempre trasmesso quello spirito da “aviatore con i piedi di piombo” che ti spinge a volare, valutando però coscientemente le possibilità di riuscita. Se al decollo penso al cielo come una sfera cava di marmo (bella immagine Otto, anche se non la condivido…) allora basta prendere un binocolo e guardare fin dove puoi, senza neppure decollare; se decollo pensando a rotta, carburante, nuovi orizzonti, allora mi impegno affinché tutto vada come desidero.

    “Se si hanno le capacità, si arriva” dice giustamente Giulia…io aggiungerei anche un po’ di buona sorte…e, citando Lapo, coraggio. Lo cito:
    “E per far questo ci vuole coraggio: chi è leader deve prendere delle decisioni assumendosi delle responsabilità, anche se all’inizio possono sembrare impopolari, poi se quelle decisioni sono buone e portano il paese in avanti, gli altri lo seguiranno”. E’ questione di “scala”, ma il leader può essere anche di se stesso: pensare che oltre un certo limite sicuramente non potrò mai arrivare perché non appartengo a quella casta (che brutto termine…) forse è anche una scusante per alcuni…ti fa agitare meno probabilmente, dato che è ineluttabile il tuo destino di “volatore radente”…

    Cedo il pennino…

    Cin cin a tutti…ma uno in particolare a Giulia… ;-)

    A presto,
    Ste

  39. francesco Says:

    attenti perchè pensare che “volare alto” non sia della politica o, meglio, che fare politica non sia volare alto e ancora che chi fa politica vola basso è un pensiero indotto dalla stessa politica.
    quello sì che è marketing…

  40. Eleonora Says:

    :@Giulia e Stefano: la penso esattamente come da voi scritto negli ultimi post!
    @Otto: lapo sarà “avvantaggiato”, quindi parte un miliardo di passi avanti a noi, ma se non c’è il contenuto si fermerà come tutti. La differenza nella riuscita è nel risultato. Noi dobbiamo fare i conti (come dici tu ) con la politica, con le banche ecc ecc ma nel nostro piccolo possiamo farcela, forse tutto in modo proporzionato ma ascenderemo anche noi se vogliamo. Forse voliamo a “media quota”

  41. Giulia Says:

    Che bella cosa che hai scritto Stefano (SI SONO DI PARTE…..)…. cioé: pensare che oltre un certo limite sicuramente non potrò mai arrivare perché non appartengo a quella casta (che brutto termine…) forse è anche una scusante per alcuni…ti fa agitare meno probabilmente, dato che è ineluttabile il tuo destino di “volatore radente”…
    Si, insomma, ci sono alcune realtà umane che forse si auto castrano fomentando l’idea di casta (vero, parola brutta… molto), dal piu debole al piu forte….. il propio destino sta nelle nostre mani e sognare di volare é stato alla fin fine il desiderio eterno dell’uomo….. quindi largo ai sogni da tirar fuori dai cassetti e provare a realizzarli con tutte le propie forze…. e se non si realizzassero? Forse si vivrebbe meglio lo stesso, poiché si é cercato comunque di vivere costruendo degli obbiettivi giusti per se stessi piuttosto che vivere di desideri non cercati e limati da una vita piatta…. Che poesia questa sera….
    e con i dolci profumi delle mie orchidee gialle screziate degusterò il mio aperitivo….. già pensando di ai miei preparativi per il tuo ritorno, Oh mio bel Ufficiale…..

  42. andrea bertotti Says:

    Lapo
    1° Son contento che mi scrivi
    2° Son contento che hai capito
    3° Vola basso. anzi. scava. (CNH / Inconscio)

  43. claudia Says:

    Perchè non c’è uno store anche a Torino? Lapo capisco che non è una capitale della moda…ma è pur sempre “casa tua”….sono delusa da questo. Il colore che deve rappresentare il tuo marchio o meglio il marchio di noi italiani deve essere ancora inventato….sarebbe bello avere…..per esempio “rosso italiaindipendent”…..Buona Pasqua…ah! dimenticavo!!! Lapo sei affascinantissimo

  44. dama Says:

    Pensare in modo diverso permette di vedere le cose in modo diverso, permette di vedere le cose in un’altra prospettiva e quindi di trovare nuove soluzioni, nuove idee: certo, spesso bisogna aver coraggio per abbandonare la “strada vecchia” perchè diventa un salto nel buio…
    Volendo vedere la situazione di Lapo in un’altra prospettiva: quanti in Italia prendono l’ I-I sul serio? Quanti invece pensano che I-I sia solo il capriccio di un figlio di mammà riccastro e viziato col vizietto dei festini hardcore? A distanza di due anni Lapo paga ancora lo scotto di una serata d’ottobre e viene spesso giudicato soltanto in base a famiglia, festini, billionaire ecc. ecc., non in base a quello che è.
    Situazione:
    “Ciao sono Lapo Elkann e ho creato un’azienda,la I-I blah blah blah..”
    “Lapo Elkann? Il nipote drogato dell’Avvocato che va a trans? Ah ma perchè sai fare qualcosa? Ma vai a goderti la vita su un’isola tropicale sniffando coca! é l’unica cosa che può fare una persona poco seria come te! Non voglio manco sapere cosa produci tanto è sicuramente qualcosa che è inutile e insulso come te.”
    Mi sbaglierò, ma credo che Lapo si sia giocato una buona fetta dei suoi privilegi e dei suoi “amici” in una sola notte…
    Negli altri casi credo che sia vero ci siano i privilegiati ma tanti di questi, non avendo le capacità, hanno bruciato tutto e poi ci sono anche tanti non privilegiati che ce l’hanno fatta, l’importante, secondo me, (e qui dico una cosa forte che forse offenderà qualcuno) è non incolpare gli altri dei propri insuccessi e fallimenti, e poi cosa significa avere successo? Ognuno ha una diversa scala di valori ed una propria concezione del successo: per molti è avere una famiglia, per altri realizzarsi professionalmente, per altri ancora è il potere, la fama. Ovviamente è solo una mia opinione…

    p.s.
    Come ho già scritto io adoro la diversità e infatti ricerco quasi sempre la compagnia di persone che la pensano diversamente da me altrimenti mi annoierei, sarebbe come se parlassi a me stessa!

  45. Alix Says:

    “Attuare differenze offre maggiori ricchezze, ma richiede maggiore fantasia e impegno”, Francesco Lantana.

    Sono d’accordo con Giulia comunque, spesso le cosidette classi, o caste che dir si voglia, esistono solo perchè le altre persone vogliono vederle. Tutto qui. Si parte sicuramente con possibilità diverse, ma non mi piace pensare che i risultati ci siano solo per chi parte più avvantaggiato. La determinazione, la bravura, la testardaggine e anche la fortuna portano tutti, chi più chi meno, ai traguardi che si sono prefissati. Bisogna giustamente ricordare una sacrosanta verità che sempre Giulia in questo post ci ha ricordato : il mercato guarda ai profitti. Stop. Che ti chiami Elkann, Moratti, Armani o Pincopallino, se non porti profitto, sei escluso.

    Mi ha colpito poi quello che ha scritto Paolo su Arfango. Anch’io ho letto dei complimenti che Anna Wintour ha riservato a Lapo alla sfilata di Gian Battista Valli per le sue calzature, Arfango appunto. Ma quello che mi ha colpito di più e sul quale ho riflettuto maggiormente, è il fatto di come Lapo riesca ad attirare su di sè l’attenzione e la curiosità per tutto ciò che indossa. E’ riuscito involontariamente a lanciare e a far conoscere al mercato internazionale un brand fiorentino (appunto “made in Italy” e “bottega italiana”, concetti dei quali abbiamo spesso parlato) con una facilità e semplicità disarmante. Direi che ha una dote comunicativa innata, che forse ha ereditato dal nonno. Infatti ricordo che già nel 2001, quando il gruppo Prada ha rilanciato, recuperando il logo originale, il marchio Car Shoe, brevettato nel lontano 1963 e successivamente caduto un po’ nell’oblio, tra i nomi degli estimatori e garanti dell’ottima qualità del prodotto sartoriale spiccava in primis Gianni Agnelli, una garanzia.
    Buona Pasqua a tutti.

  46. silvia Says:

    lapo..ke dire..semplicemente fantastico!sei sempre il migliore!!complimenti..tanti tanti..e in bocca al lupo x i tuoi progetti futuri!:)

  47. ottovolante fucsiaman Says:

    si vabbè. Buon volo allora.
    Il mercato guarda ai profitti. Ma se fallisco io chiudo lì perchè più della casa non ho.
    Se fallisce Lapo (ma chiunque di quelli della casta naturale di cui tutti hanno parlato), ricomincia da qualche altra parte senza problemi o si gode la fortunata posizione sociale a cui appartiene. Non si fermerà “come tutti”. E buon per lui. Non è invidia, solo un dato di fatto.
    Poi potete parlare di voli, di gasolio, di idee, di voli alti o radenti.
    Mi dispiace ma non credo a chi nasce da zero e fa successo. Ci sono dietro o davanti sempre eventi paralleli (certo, agitati dal demiurgo, provocati, magari rincorsi) necessari” che favoriscono l’evento.

    Noi non sappiamo niente delle vicende di ciascun buon imprenditore cosiddetto “fatto dal nulla”. Non sappiamo delle mazzette pagate alle ambasciate per far entrare il proprio prodotto invece che un altro. Dei retroscena tra poteri forti e paralleli che guidano gli investimenti negli stati stranieri. Dei passaggi politici “necessari” per avviare attività in luoghi nuovi del mercato (???) internazionale. Chi si è fatto da solo? Qualcuno, pochi. Più per culo (o contingenza di eventi) che per destino imprenditoriale. Gli altri hanno macinato favori e tangenti, leccate di culo e piegamenti ad angolo retto pur di “farsi da soli”. Di questo passo crederemmo anche che Berlusconi si sia fatto da solo…
    Che ne sappiamo (ma lo sappiamo, è retorico) dei contatti e dei retroscena necessari a chi vuole “da solo” penetrare i mercati emergenti?
    Voliamo pure. Ma siamo senza paracadute. Ed il senso dei miei interventi era solo questo: esiste una “naturalità” delle cose per cui, a parità di impegno e prodotto, qualcuno è più sereno di qualcun altro nell’affrontare le proprie scelte. Questo vuol dire o poter volare alto o tenersi più bassi perchè magari se si cade ci si fa meno male. Poi si può anche volare altissimi. Lo fece Icaro.
    Poi, neanche io voglio convincere alcuno delle mie idee. Come dico spesso: chi vuol esser lieto sia….

  48. flavio amorelli Says:

    Caro Lapo,
    correi segnalarti il sito del nascente movimento giovanile Coraggio Italia, non un ennesimo partito ma un movimento “sindacale” innovativo che punta a rappresentare i giovani italiani nel tavolo delle decisioni. Mi ritrovo nella tua idea di diversità e credo che visitando il sito http://www.coraggioitalia.it potrai notare come la creatività è posta al centro anche nella ricerca di soluzioni ai tanti problemi che i giovani d’oggi devono affrontare, messi all’angolo e rassegnati da una classe dirigente e politica che non riesce a vedere oltre la punta del loro naso, alle volte un po’ lunghetto per le bugie che dicono.
    In un Italia “atrofizzata” anche da un sistema televisivo che standardizza il pensiero, credo sia giunto il momento per noi giovani di unirci. Mi farebbe piacere avere un tuo “endorsement” e la tua opinione su questa idea. grazie a prescindere. Flavio Amorelli

  49. Marco Says:

    L’importante è pensare, mai fermarsi di farlo. Se lo fai perdi il coraggio di cambiare.
    Io credo che l’Italia ora sembra buia, da piu punti di vista, dove se hai una tonalità di un grado di colore appena superiore rischi di passare per pazzo, un paese molto simile (politicamente ed economicamente) all’Argentina di qualche anno fa.
    Però mi piace pensare che quando tutto va male, quando sembriamo lontani dalla fine del tunnel, noi italiani abbiamo sempre qualcosa in più degli altri, quel colpo di genio, di diversità, di fantasia che ci porta alla ribalta. Magari vicendo (anche) un Mondiale.

  50. Valentino Perillo Says:

    Ciao Lapo! Sono Valentino…ci tenevo a dirti che sono un tuo fan, ormai da tempo! il tuo intervento sul blog è molto interessante.. sono pienamente d’accordo con te che nella vita ci vuole creatività,spirito e crederci sempre! Parlo così perchè la mia occupazione è il parrucchiere.. ma soprattutto è una passione.. anche nel mio lavoro serve creatività e immagine! Spero un giorno di incontrarti e chissà…se quel giorno avrò l’onore di diventare un tuo amico… e poi…il tuo parrucchiere personale! :) In bocca al lupo per tutto!

    Un abbraccio, Valentino.

  51. paolo Says:

    Utilizzo questo blog per avere un incontro con Lapo al fine di propogli iniziativa imprenditoriale per la promozione del made italy in capo alimentare e desing.

    Pregasi rispondere ad indirizzo email evopaolo@tele2.it

  52. Valentino Perillo Says:

    Eh si, caro Lapo hai perfettamente ragione! Putroppo oggi tutti vedono il cambiamento come qualcosa di negativo.. Ma il più delle volte cambiare..diverso… non vuol dire altro che migliorare!
    Comunque,spero in una tua risposta..
    Ti lascio il mio indirizzo email: zettissima@hotmail.it

  53. Caterina Says:

    Ciao Lapo,
    non so neppure se leggerai mai questa risposta,comunque..io ci provo.
    Condivido il tuo post io sono fermamente convinta che i problemi maggiori del mio Paese siano l’ignoranza e la mancanza di coraggio…e ammiro il tuo, in primo piano visto che hai le capacità economiche per poter sostenere delle nuove idee.

    Da qui una richiesta…ci vorrebbe molto coraggio, e soldi,m a appena avviata sarebbe tutta in attivo, visti i dati attuali(e dei 18 anni precedenti dell’azienda in questione)…ti sto chiedendo formalmente di salvare l’unica vera radio rock in Italia, radio ROCK FM ,e di renderla nazionale battendo così virgin radio che è tutta commerciale…se vai sui nostri myspace o leggi i blog dei dj capirai che cpon le poche frequenze che hanno sempre avuto hanno mantenuto degli spettatori talmente fedeli da decidere di buttare le radio dopo di loro…perchè qualsiasi altra radio in Italia è riciclabile con le altre(beh,radio maria per fortuna no..)…ma lei…lei è tutto per noi…

    Ti invito ad ascoltarla …credimi,i dati sono tutti in attivo, da quando è nata virgin non ha perso un ascoltatore,anzi …si mantiene da sola e bene…è fatta da gente seria e di cuore…io sono una semplice ascoltatrice,ma sse avessi i soldi la comprerei io …perchè a portarla nazionale ci si guadagnerebbe molto con gli spot…e di affari tu ne sai più di me,io studio solo fisica all’università di pisa….

    So che è una richiesta strana, ma è un progetto diverso ,in attivo …e salveresti il rock in Italia…non sai che sete di questa musica che ha la gente…e credimi,non ci sono pari a questa radio..nessuno fa rock blues,jazz come loro …. e niente politica….
    Chiude solo per il motivo per cui rete 4 dovrebbe esser chiusa …

    Ti chiedo il coraggio di cui parli ….ti chiedo di salvare il rock …

    la mia pagian su myspace è kate_lodoss_world ….trovami…o contatta la radio …..entro un mese ….o chiude ….e si spegnerà anche la mia anima …la parte più bella di me …e di mezza italia….non lasciare che una delle poche cose che funzionano in Italia chiuda…..

    un bacio …

  54. Andrea Says:

    Vero che la diversità è un valore, ma quanti lo comprendono oggi? Siamo in pochi, caro Lapo, in pochi con le idee. non voglio fare il pessimista: tu hai delle idee, e le possibilità di realizzarle, io mi sento bloccato nella mia diversità. Un po’ è un blocco mio, e si supera, perché niente è impossibile a ciascuno di noi. Un po’ è un blocco che ti distrugge, e che non dipende da te. La diversità delle idee è un valore, ma quante volte le idee veramente innovative vengono considerate? E quante volte si cerca di capire prima di tutto quali sono le idee? esempio: non hai tempo, lo so, ma ti ho scritto un paio di e-mail. Erano un messaggio in codice che non hai afferrato, con il quale ti chiedevo di dare una svolta a una cosa che a entrambi sta molto a cuore… e tu? hai perso un’occasione di contatto con la diversità…

    ciaooo

    A.

  55. fabrizio Says:

    Ciao Lapo è molto interessante il tuo blog,se l’avessi scoperto prima avrei evitato di fare tanto casino per mettermi in contatto con te…..
    Grande Ferrari e grande Juve non importa aver perso xchè la qualita di gioco espressa ieri sera è stata notevole,peccato non aver finalizzato le occasioni create sarebbe stato un grande successo….
    Sono molto d’accordo con te sulla chiusura alle diversità in Italia,vivo a Cuneo dove la chiusura si sente molto di più rispetto a una città come Torino,x cui immagina vivere nel provincialismo si fà veramente fatica,per il momento sono quà ma presto mi muoverò x tornare nella grande città dell’Avvocato,a cui sono molto legato affettivamente….
    Sono molto felice di quello che stai facendo xchè hai ottime qualità e su questo non ho mai avuto dubbi,i risultati del tuo lavoro parlano da soli….
    Lapo ora che finalmente ho trovato la chiave di uscita da questa grande sofferenza e mi sto riavviando alla vita ti voglio ringraziare per avermi dato la possibilità di esprimere il mio essere e di arrivare alla consapevolezza della mia parte ossessiva che purtroppo è da quando son bambino che mi fà sbandare e prendere di quelle facciate……
    Lapo ho delle buone potenzialità ho bisogno solo di incanalarle nel modo giusto e il mio grosso desiderio e che tu possa aiutarmi in tutto questo……
    Ho lottato e perseguito un sogno una grande e Vera Amicizia, e l’urlo di battaglia continua ad essere”Boia chi molla”
    Come dici tu ci sono momenti difficili dove bisogna tenere testa alta,combattere e mai mollare….
    Io continuo a lottare x le cose in cui credo e sopratutto per i miei sentimenti….
    Sempre al tuo fianco ovunque,contro chiunque……
    Ti voglio bene…..Fabrizio….

  56. giovi&domi Says:

    Ciao Lapo, siamo due giovani studenti di economia in una delle più prestigiose università italiane. Anzitutto volevamo congratularci con te per rappresentare uno dei rampolli più promettenti dell’economia italiana e magari europea. In secundis, siamo molto interessati ai tuoi progetti di marchandising e marketing e a nostro parere tu sei l’erede più diretto di Luca Cordero. E’ sempre un piacere leggere le tue opinioni riguardo le più svariate tematiche che oscillano dalla moda all’economia. Non ti nascondiamo che sei un pò il nostro modello di riferimento e saremmo lusingati se tu ci degnassi di una risposta. Inoltre non celiamo il sogno di poter collaborare in un futuro prossimo con te realizzando una partnership con l’uomo che rappresenta al meglio l’essere italiano.
    Siamo inoltre molto dotati e preparati in materia economica tanto dall’esser potenziali laurendi da centodieci e lode, quindi inizia a preparare le basi ed il contratto per una futura collaborazione.
    I nostri più vivi e sentiti saluti
    in fede
    Giovanni e Domenico
    (P.S. vien aropp o pirit)

  57. Marco Says:

    Ciao Lapo, il mio è una sorta di messaggio in una bottiglia buttata lì con posche speranze nel più vasto oceano dell’universo: quello dell’indifferenza.
    Sono un imprenditore che non ha avuto (non è una critica) la fortuna che hai avuto tu di nascere in una famiglia agiata e sono quindi la classica persona piena di idee ma snobbata in Italia in quanto le banche italiane purtroppo finanziano il passato (”quanti immobili ha da darci in garanzia?”) e non il futuro come quelle dei paesi anglosassoni.
    Morale della favola: ho un progetto imprenditoriale che a detta anche di persone di un certo livello (le banche stesse solo che però a prescindere dalla bontà del progetto, se non hai garanzie materiali….) è veramente innovativo e meritevole di considerazione ma non ho “Santi in Paradiso”.
    Sarò quindi l’ennesimo frustrato Italiano che farà ancora di più l’Italia il paese dove quasi mai c’è l’opportunità per la gente come me (la quasi totalità) di passare da una “bassa classe sociale” (passami questa dicitura forse teoricamente anacronistica ma in pratica ancora attuale) a una migliore (lo dicono anche gli studi mondiali sull’argomento) e dove quindi anche uno come Bill Gates se fosse nato in Italia avrebbe al massimo aperto un fish & chips (lo disse onestamente lui stesso quando venne ultimamente in Italia).Dirai tu: perchè ti scrivo? (sempre che tu leggerai questo messaggio).
    Il motivo è semplice: ti dico spudoratamente (odio gli inganni e l’ipocrisia) che il mio sogno sarebbe che tu mi finanziassi il mio (probabilmente per te) piccolo progetto (200.000 € per un fatturato potenziale, secondo il business plan approvato, di qualche milione di Euro) in cambio di un terzo delle quote aziendali (il mio orgoglio non mi permetterebbe di accettare soldi a fondo perduto), un pò come funziona negli USA, a mò di “business angel” (si chiamano così gli imprenditori illuminati che danno finanziariamente una mano ai “talentuosi squattrinati” alla realizzazione di progetti validi e innovativi che altrimenti morirebbero sul nascere).
    Il tuo gesto (che avrebbe del lungimirante e miracoloso allo stesso tempo) non solo aiuterebbe principalmente me (è chiaro che ti chiedo ciò soprattutto per questo), ma, dato che tu sei un opinion leader d’alto livello e tutto ciò che fai crea attenzione, si creerebbe “il caso” che farebbe finalmente e sicuramente da volano (grazie a una sorta di emulazione nei tuoi confronti di altri imprenditori benestanti i quali investire importi che vanno dai 50.000 ai 200.000 € sarebbe alquanto indolore) a questo sistema sviluppato in tutto il mondo industrializzato (tranne ovviamente in Italia dove i business angels si contano sulle dita di una mano), dando un impulso incredibile all’economia e alla produttività italiana (e soprattutto alla sua enorme creatività quasi sempre frustrata).
    So che è quasi impossibile che tu raccolga questo appello, ma siccome nella vita, secondo il vecchio adagio, tentar non nuoce, ho voluto provare lo stesso.
    Per il rsto ti fo un mega in bocca al lupo per tutto e per quanto rigurda nel frattempo me, come si suol dire “IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”.
    Marco D.C. (che non è Dopo Cristo :-)

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