Spazi nuovi
Monday, March 10th, 2008(di Antheus)
Alcuni mesi fa Lapo e Renato Montagner tennero la lezione inaugurale alla Domus Academy per il Master in Business Design, da cui scaturì anche un post di Lapo che fu molto commentato e citato.
Quella lezione non è rimasta isolata: da questa è nato un workshop realizzato da Renato sul rapporto tra design e retail. La riflessione che sta alla base è: siamo sicuri che il negozio sia il sia il luogo adatto per comunicare / mostrare / vendere prodotti di design?
Il negozio classico è stato ideato e progettato per la mostra e la vendita di prodotti di consumo - sia di massa che di nicchia - ma non per oggetti che sono progetti e pezzi unici tailor made. Crediamo che il design (in senso allargato, non solo legato a oggetti per la casa) non possa e non debba sottostare alle “sacre regole” del marketing che sono nate per essere applicate ai prodotti di largo consumo: perciò, al posto del classico negozio o showroom standardizzato, l’oggetto di design dovrebbe “comunicare” ed essere venduto in luoghi che riflettono il genius loci della città (un appartamento, una fabbrica, un luogo all’aperto, un museo…). La questione diventa ancora più urgente se i pezzi unici devono anche comunicare il “Made In Italy”, cioè un concetto molto più vasto… .
Da questo interrogativo è nato il workshop con Domus Academy: tenendo conto dei pezzi unici I-I gli studenti dovranno creare dei piani per la vendita in 5 capitali del mondo (NYC, Milano, Mosca, Shangai, etc..) identificando 5 luoghi diversi e 5 diversi approcci alla vendita.
Il workshop è in corso durante queste settimane e gli studenti stanno sfornando i primi piani.

