New musical business model
(di Antheus)
E´ interessante osservare - da lontano - ciò che sta succedendo nel mercato discografico in questi ultimi tempi. Ormai si è capito che il vecchio modello di business basato sulla canonica vendita di dischi è ormai morto e sepolto, anche se i discografici, imperterriti, continuano a mungere la mucca ormai esangue.
Dopo le operazioni di Prince e dei Radiohead, sono in molti a tentare nuove vie di ridefinizione del mercato, non necessariamente basate sul tema della gratuità o del prezzo basso. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati i Nine Inch Nails, gruppo di industrial rock di Trent Reznor, poco noti in Italia ma che negli States sono una band di culto. I NIN hanno appena fatto uscire in rete il loro ultimo lavoro Ghosts I-IV, 36 canzoni che possono essere vendute in cinque modalità diverse e a cinque prezzi diversi: dal download gratuito di nove canzoni dal sito dei NIN fino a un lussuoso cofanetto a 300$ contenente due cd, un dvd, uno slide show e quattro album in vinile.
Risultato? Il sito è andato è andato in crash a causa dell’alto numero di download ma, sopratutto, l’edizione da 300$ è andata sold out in meno di due giorni creando un instantaneo ricavo di 750.000$.
Offerta vasta e differenziata, altissima qualità del bitrate degli mp3 e grande capacità di comunicazione ma, soprattutto, aver applicato una strategia da prodotto di lusso (contenuto sofisticato, falsificazione impossibile e alto prezzo) al boccheggiante mercato discografico ed aver vinto la scommessa.
Il tutto, ovviamente, fatto in piena autonomia, senza l’ausilio di una casa discografica.


March 7th, 2008 at 1:04 pm
Attraverso la Rete è vendibile ciò di cui si può conoscere le proprietà o perchè direttamente osservabili o perchè note da esperienze in mercati tradizionali.
Altrimenti è la Marca che garantisce il prodotto.
Il rischio dell’e-commerce è che la qualità del prodotto si riveli solamente ad acquisto effettuato e ricevuto.
Mi ricorda un po’ i tempi del Postal Market o di Vestro (solo i quarantenni sanno bene di cosa sto parlando eheheh) in cui la zia del paese ordinava una gonna e se la ritrovava inaspettata per materiali, colori, forma.
Insomma, le cose vanno provate, assaporate, toccate. Viste.
I colori a monitor cambiano da video a video. Le giacche cadono diversamente sulle spalle diverse. I riflessi di luce tanto cari agli abili e truffaldini fotografi della pubblicità, improvvisamente scompaiono dall’oggetto ricevuto a casa, non per altro perchè abbiamo magari una sorgente a risparmio da 100w invece che uno spot calibrato da 1000…
Diverso è il discorso sui prodotti tradizionalmente di marchio, tipo Parmigiano, Vino, e così via. Già un olio non lo comprerei mai via web se non l’avessi assaggiato prima…
Ecco perchè in Italia l’e-commerce non ingrana:perchè siamo abbastanza sofisticati e pignoli (oltre che malfidati).
Nel campo della musica il download è una frontiera infinita che può raggiungere chiunque. Con carte prepagate scarichi un CD che altrimenti costerebbe tempo, benzina e più soldi per essere acquistato in CDeria.
E’ un po’ una frontiera esplorabile anche nel campo dell’Arte, dove un prodotto digitale può essere esportato senza problematiche doganali e di trasporto. Più serio è invece il requisito tecnologico in output, cioè il terminale su cui poi si ascoltano le musiche o si stampano le opere d’Arte.
L’uso indiscriminato dell’mp3 disabitua i giovani all’ascolto “puro” del suono, quello che una volta veniva definito Hi-Fi. L’mp3, per definizione, rinuncia ad alcune frequenze “coperte” da quelle normalmente udibili nel campo umano, o in quel momento “più forti”. Tale processo di semplificazione comporta la modifica sintattica del suono, il taglio di zone sonore che, pur se a detta degli studiosi, inascoltabili, esistono e contribuiscono al complesso finale.
Poichè gli algoritmi di semplificazione in fondo non sono così sofisticati, è evidente (e la differenza si sente tra un brano cu CD audio e lo stesso in mp3) che qualcosa deve essere pagato alla qualità perchè l’oggetto finale (il file) sia utilizzabile in termini commerciali o funzionali.
Personalmente, poichè è impensabile che si ascoltino 4Gb di musica ogni volta che si esce, preferirei depositare due o tre CD in formato Wave in un lettore apposito ed ascoltare musica a livello migliore.
Altra problematica qualitativa è la rinuncia all’acquisto di impianti veramente Hi-Fi. Parlo di oggetti tipo Luxman, Mc Intosh, Sansui, Bose, B&O di una volta, ma anche Pioneer, Sony, ecc. Impianti che oggi costano intorno ai 3000 euro tra casse, lettore ed ampli, ma che hanno il vero (si fa per dire) suono Hi-Fi. L’uso dell’mp3 invece costringe all’ascolto con cuffiette (pur buone le Bose) i cui vettori sonori non possono per forza di cose paragonarsi agli speakers tradizionali da camera.
Inoltre, si stanno affermando i lettori da tavolo collegati ai vari Ipod e le cassettine da tavolo magari quelle del pc.
Insomma, in tutto questo semplificare, la qualità del suono va a farsi fottere, anche perchè ogni apparecchio elettronico ha una sua distorsione, un suo rumore, una sua capacità di modificare i segnali trasportati. E questi apparechini dal basso costo non possono per forza di cose disporre della tecnologia necessaria al buon ascolto.
Conclusione: la ricerca di un mercato più largo, come sempre, fa a cazzotti con la qualità. C’è però da augurarsi che le tante persone “raggiunte” dall’mp3 in download nei posti più sperduti del mondo, abbiano poi il desiderio di fare il salto di qualità e dotarsi di impianti audio dedicati (non integrati alla TV, al pc ecc) che restituiscano veramente il senso del sonoro.
Ecco perchè i CD originali non devono scomparire. Per ora rimangono i soli supporti in grado di trasportare il suono in modo fedele.
March 7th, 2008 at 3:16 pm
caro antheus, creatività, ancora una volta.
hai già fatto un giro sul sito di annamria testa - che tu credo conosci - http://www.nuovoeutile.it?
lo consiglio a tutti gli amici di italian independent. finalmente uno spazio in cui la creatività è raccontata, linkata, percorsa in moltissimi settori, vissuta dai protagonisti. anzi, antheus, dovresti segnalarti ad annamaria per un link incrociato. con tutte le meravigliose cose che combinate dovreste candidarvi a una segnalazione. tina
March 7th, 2008 at 3:56 pm
i motivi per fare una ricerca di mercato sono molteplici ma non è per enumerarli che mi sono fermata,
vorrei evidenziare una lacuna di questa ricerca e cioè: non è stato detto (con o senza intenzione) che
REPETITA IUVANT, ovvero Le ripetizioni giovano, però mi è giunta voce che a Guantanamo, in America,
le ripetizioni sono state usate per praticare “il lavaggio del cervello”..
forse sarebbe il caso di limitarsi a spettacoli in tempo reale
baci baci
March 8th, 2008 at 12:09 am
CARI OMETTI LEGGETE E CERCATE DI CAPIRE IL DIFFICILE RAPPORTO TRA LE DONNE E IL BAGNO………CIAUZZZZZZZZ
DONNE E BAGNO:
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: “MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!” e poi ti mostrava “la posizione” che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
“La posizione” è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, “la posizione” è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando “devi andare” in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di “me la sto facendo addosso”. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con “la bambina piccola che non può più trattenersi” e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai); non importa… Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c’è (non c’è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta… dato che non c’è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi “la posizione”… AAhhhhhh… finalmente…
A questo punto cominciano a tremarti le gambe… perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: “Non sederti mai su un gabinetto pubblico!”, così rimani nella “posizione”, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere “la posizione” richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo…! Non ce n’è…! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli: “O-CCU-PA-TOOO!!!”, continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.
In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze… il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero “non sai quante malattie potresti prenderti qui”.
Ma la debacle non è finita… sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un’eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l’unica a quanto ne so!
Esci e vedi il tuo uomo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. “Perché ci hai messo tanto?” ti chiede irritato.
“C’era molta coda” ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere ‘la posizione’. E la dignità.
Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.
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March 8th, 2008 at 12:36 pm
…ma che ne sai tu cosa vuol dire aver problemi di prostata e girare per l’Italia dove un bagno pubblico è cosa rara quanto l’araba (in)fe(n)lice?
Consiglio Malta: wc pubblici e gratuiti ovunque.
Il tuo racconto è perfetto e veritiero. Ma che c’entra con la musica?
ahah
Già, ma perchè noi facciamo sempre prima? eheheh

March 8th, 2008 at 12:53 pm
Io credo che il successo dell´iniziativa citata da Antheus riguardi in parte l´opzione di poter acquistare piu´o meno brani, suppongo che la possibilita´di poter scegliere quanto di quella produzione realmente ti interessa e non essere obbligato a pagare 2 cd quando ti piacciono 3 canzoni….Peccato da un lato, perche´non so a voi, ma spesso comprando un cd per avere 2 canzoni mi e´successo poi di apprezzare quasi tutto il disco!!
Interessante l´opinione di Otto (spero non ti dispiaccia se ti abbrevio…), in merito devo dire che sarebbe bello che la tecnologia non ci spingesse a dimenticare il passato, voglio dire..perche´non l´ipod con le sue casse da tavolo in viaggio e in casa dal 45 giri al cd??Una giusta dimensione dopotutto non puo´ che nascere dall´unione di tradizione e avanguardia.
Baci
March 8th, 2008 at 1:59 pm
Volevo fare un commento serio ma ho letto il post di Patrizia sul rapporto tra le donne e il bagno e…STO RIDENDO DA 10 MINUTI! Non hanno nemmeno la più pallida idea gli uomini di quanto siano fortunati. Patrizia hai dimenticato una cosa: il tutto diventa più complicato durante i nostri 5 giorni mensili in cui va tutto storto
mantenere “la posizione” per un tempo doppio -a meno che una donna non faccia entrambe le cose contemporaneamente- e trafficare con certi affari nel buio col terrore delle macchie- ma anche se c’è la luce devi andare alla cieca perchè tra borsa e cappotto non vedi nulla- è un’esperienza assolutamente…senza parole!
March 8th, 2008 at 8:01 pm
@patrizia. però fare la pipì nei bagni pubblici con i tacchi è più semplice…sta cosa l’ho notata di verse volte!
a proposito del post e a proposito di vinile, ma ve lo ricordate il “mangia dischi?” quello a forma di tostapane, tutto colorato? che bello era!! avevo un sacco di dischi con le canzoni dei cartoni, chissà che fine hanno fatto.
in conclusione…beati questi ragazzi dalle unghie lunghe! mica facile di sti tempi, guardate cosa caspita è successo al Festival. io però un po’ me lo sono guardato, ovviamente il venerdì sera -tra Giorgia, Jovanotti e lui, l’unico e solo nell’universo (insieme a Jack Jonson) Ben Harper- mi sono emozionata tantissimo.
di sti tempi vince chi ha più fantasia degli altri, ed un notevole fattore C. io il cofanetto da 300 soldoni glielo lasciavo lì a far polvere, non bisogna essere bravi a fare il cofanetto figo, ci vuole culo a venderlo, o meglio, ci vuole culo a trovare i compratori giusti!
March 8th, 2008 at 10:51 pm
Chiara ma sai che mentre scrivevo pensavo proprio al mangia dischi!!!!Il mio era arancione….certo che detto cosi´ sembra che sia passato un secolo…ora i ragazzini sono tutti mp3 (o 4!!) e dvd portatile!!!
Cos´é´successo al festival??Dalla Spagna non si vede…sn curiosa!
Ragazzi se non ne avete ancora avuto l´occasione andate a vedere Ben Harper dal vivo: una meraviglia!Tra l´altro parlando di prezzi, non e´caro il biglietto e ne vale decisamente la pena!
March 8th, 2008 at 11:16 pm
gia’ gia’….a me oltre alle canzoni dei cartoni piacevano anche i 45 giri della mamma…una lacrima sul viso….ritornero’ in ginocchio da te…viva la pappa col pomo pomodoro…o lisa dagli occhi blu, una rotonda sul mare….
sono un’appassionata di negozi vintage, ricordo come ci sono rimasta male non riuscendo ad entrare in un vestito rosso anni ‘50.Mi stava di fianchi ma troppo stretto di seno.
l’unico sbaglio che non ripeterei nella mia vita è annullarmi per un uomo
March 9th, 2008 at 12:41 pm
@otto…
te lo dico io cosa c’entra col post…NULLAAAA…..ovvio
semplicemente volevo fare gli auguri alle mie colleghe donne per la festa dell’8 marzo…ricordandoci delle difficoltà che possono venir fuori già solo dall’andare in bagno….che tutto ciò che facciamo noi può sembrare semplice ma solo perchè Voi ometti…non avete la benchè minima idea di che vuol dire essere Femmina…di cosa vuol dire gestire i tacchi…la pipì, la borsa , il cappotto , il ciclo i figli il lavoro , i mariti i fidanzati gli amanti la moda …la casa….ekkekkavoloooo mettetevi un solo giorno nei nostri panni …. e capirete le difficoltà immani delle FEMMINE… e delle lotte quotidiane…..che affrontiamo già solo nell’andare in una toilette pubblica…..
ahhh otto …ovvio per voi è più semplice fare pipì…STATE IN PIEDI….avete il catetere di serie….
baci baci…
March 9th, 2008 at 3:31 pm
scusa lapo mi sono addentrata in libero e ho letto questo gossipppppp
ma dico non sei venuto a mangiare il gelato con me da silvano solo perchè eri impegnato con la Olsen ??? MA DICO MI HAI VISTA??? E RI-DICO MI HAI VISTA????
e poi sicuramente sono più simpatica di lei…uffiiiiaaaaa
GOSSIP DA LIBERO…
Lapo, coppia con la Olsen?
Secondo un tabloid Usa, il rampante Elkann farebbe coppia con Mary-Kate, la presunta ex di Heath Ledger
NEW YORK, 8 mar - Si allunga ancora l’elenco delle fanciulle, tutte piuttosto celebri, cadute tra le braccia di Lapo Elkann. L’ultima sarebbe la presunta ex fidanzata di Heath Ledger, Mary-Kate Olsen, con la sua gemella Ashley una delle starlette più mondane di Hollywood e dintorni.
Secondo lo Star Magazine, i due avrebbero avviato la loro frequentazione durante le sfilate di moda a Parigi (entrambi sono titolari di aziende fashion, oltre che frequentatori del bel mondo). «Mary-Kate e Lapo sembravano molto intimi», riferisce una fonte che li ha avvistati, il 28 febbraio, allo show di Giambattista Valli. «Lapo è un bel ragazzo e Mary-Kate sembrava apprezzare le attenzioni che riceveva da lui». Molte volte la coppia è stata addidata come affine, ma «forse - continua la fonte - questa volta, a Parigi, daranno il via a una storia romantica».(da libero news)
“SI PERò NN PUOI TRADIRMI CON UNA BIONDA DI NOME OLSEN…SIGH!!!! FATE DI TUTTO PER VENDERE IL MADE IN ITALY MA IN FATTO DI DONNE POI PREFERITE L’IMPORTAZIONE…EPPURE NOI ITALIANE SIAMO PIù CARINE SIMPATICHE SENSUALI ECC. ECC. ECC…..
March 9th, 2008 at 7:18 pm
@ Patrzia,
onore al tuo post sulle donne, poiché hai trattato il tema con ironia e anche per questo meriti simpatia. Però ricordiamoci dei sacrifici e le responsabilità che il gentil sesso assumono quotidianamente, non solo l’8 marzo ma sempre…. Gli uomini lo conoscono benissimo il ruolo sociale che a noi spetta, ma non capiranno mai fino in fondo. Del resto é giusto che l’uomo assuma i propi doveri e la donna i propi. Altrimenti si rischia di far passare la parità dei diritti pre vittimismo inutile e di confondere le idee. Ho un fratello che, anche se piu grande di me, é giovane e posso assicurare che lui (come i suoi o i miei amici) collabora a casa con la moglie ed é pienamente consapevole del ruolo della donna. Però non dimentichiamoci che ognuno ha i propi compiti e che esisteranno sempre delle differenze, non solo biologiche, anche caratteriali tra uomo e donna. Io parlerei molto di piu della mancanza di solidarietà tra donne, che non facilita assolutamente il lavoro di diritti che dovremmo tutti migliorare. Tra due donne esiste molta piu invidia, falsità e competizione che tra due uomini. Dobbiamo saper riconoscere anche i nostri difetti per migliorare la nostra condizione, che é comunque di gran lunga migliore rispetto alla generazione di mia madre che ha vissuto apieno il femminismo o delle nostre nonne. Poi penso che gli uomini vedendo quanto sia cambiata (a volte volgarmente parlando) rimanga basito e confuso.
Poi qui si cita il grandissimo Ben Harper. L’ho visto a Firenze ed é stato uno dei concerti piu belli a cui sia andata, da pelle d’oca. Lui e la sua band sono dei grandi musicisti. Consiglio di andare a vederlo anche a chi non ama il blues. Ne vale la pena. Il Play Arezzo art Festival, l’organizzazione che ha sostituito da un paio di anni Arezzo Wave ad Arezzo appunto, quest’anno opsiterà alla fortezza medicea Ben Harper. Credo fara solo tre tappe in Italia. Penso propio che me lo rivedro volentieri.
E sempre a proposito di musica qualcuno citava il giradischi arancione, l’ho avevo pure io con la maniglia in color argento. Mitico ci ascoltavo il gioca jouer, peccato che virtualmente non si puo ballare altrimenti ci saremo divertiti un mondo.
Il piu bel commento però lo a fatto OTTO. Azzeccatissime le tue parole soprattutto quando raffronti gli mp3 ai vecchi lp o cd. Il massimo della qualità offerta rimane il cd
March 9th, 2008 at 7:23 pm
Scusate ho scritti ha senza la h davanti…. pardon…..
March 9th, 2008 at 9:45 pm
@giulia…
ci tengo a dire che non sono una femminista…ma ammettiamolo che per gli uomini la vita è molto più semplice…e benchè io abbia un marito che collabora a casa(.. rimango dell’idea che la parte più importante la facciamo noi mogli e/o compagne…se un figlio sta male al lavoro ci devo rinunciare io…se c’è da fare la spesa ci devo pensare io tra un cliente e l’altro(sono una piccola imprenditrice) …alle 4 quando escono i bambini da scuola ci vado io…alle 8 del mattino quando devo portarli a scuola ci devo pensare io….a nuoto li porto io..a calcio li porto io, a catechismo li porto io… cucino io … menomale che tre volte la settimana viene la SIGNORA DELLE PULIZIE ( che paga mio marito e quì sta la sua collaborazione !!!)insomma non sono femminista..ma è pur vero che tra me e mio marito è ovvio che faccio di più io e non voglio di certo il kosiddetto uomo di una volta-….vorrei che esistessero degli uomini si rendessero conto che se alla fine della giornata siamo un po’ stanche non è perchè abbiamo preso il te’ con le amiche. ..e ke se vado al bagno e ci metto tre ore dovrebbe capire che per noi(donne) alla fine è sempre tutto un po’ più complicato,,,,,anche andare alla toilette…!!!
ohh comunque non voglio passare per una femminista…anzi tutt’altro…
March 9th, 2008 at 11:29 pm
i motivi per fare una ricerca di mercato sono molteplici ma non è per enumerarli che mi sono fermata,
vorrei evidenziare una lacuna di questa ricerca e cioè: non è stato detto (con o senza intenzione) che
REPETITA IUVANT, ovvero Le ripetizioni giovano, però mi è giunta voce che a Guantanamo, in America,
le ripetizioni sono state usate per praticare “il lavaggio del cervello”..
forse sarebbe il caso di limitarsi a spettacoli in tempo reale
baci baci
March 10th, 2008 at 10:58 am
Grazie Patrizia, speriamo che gli ometti abbiano capito.
P.S.: mentre leggevo il post ancora un po’ mi scappava la p dal ridere!
March 10th, 2008 at 1:38 pm
@ Cara Patrizia,
francamente non riesco a comprendere il senso del tuo commento, del perché ti devi giustificare. Anzi, mi sembra che hai avuto pure dei consensi, da me compresa. Da parte mia non esistevano toni di contrarietà verso te o nei confronti del mondo maschile o femminile in genere. Va bene non sei femminista, ma per quanto mi riguarda potresti anche esserlo…. Non mi sembra una offesa. Non seguo il tuo ragionamento perche sembra che tu abbia compreso il significato contrario di cio che ho postato…. Rileggi tranquillamente cio che avevo scritto, soprattutto quando parlo di differenze ra mente maschile e femminile e su di una mancanza di solidarietà femminile. Non mi pare che qui nessuno abbia negato il fatto che la donna ha maggiori ostacoli, ha piu responsabilità, ha piu impegni in casa e fuori casa…. e la lista è lunga quindi non mi prolungo su tutte quelle cose che tu sa bene. Per un fattore culturale per la donna sarà sempre piu o meno cosi, e poi cosa pensi che i maschietti non sappiano i nostri meriti e sacrifici? …. Mi sembra quasi come se tu abbia voluto mettere le mani avanti e giustificarti…. Ma probabilmente ho interpretato male. Comunque complimenti per tutto cio che fai (pipi compresa). Ma poi perche dobbiamo raccontarci la nostra giornata tipo? Per dimostrare cosa, le cose che sappiamo gia tutti?…. Patrizia non ti arrabbiare che sto scherzando. Comunque cambiamo velocemente argomento, non vorrei saltassero fuori commenti non solo fuorvianti ma di diatriba.
Ps: resta il fatto che le differenze tra uomo e donna rimarranno sempre. Inutile cambiare questo concetto…. cambiarlo come molte donne vogliono fare é la mossa piu stupida che si possa fare. Usiamo le nostre risorse per migliorare la sfera femminile con piu astuzia…. Purtroppo non posso postare le faccine e quindi ti mando un grosso sorriso e bacio virtualmente.
March 10th, 2008 at 1:58 pm
@ marianna. Al festival è successo che lo share è caduto a picco! ancora un po’ e facevano più share i Cesaroni. da qui polemiche su polemiche, ovvio! A proposito, Pippo Baudo Ben Harper non l’ha neppure considerato! Ha presentato solo Jovanotti! E’ stato proprio il Cherubini nazionale a redarguire Baudo e a presentare Harper…che scena triste…Alla fine della performance sai cos’ha fatto Ben? si è abbracciato Baudo e lo ha ringraziatooooooooo! Un signore…
se vai su you tube dovrebbe esserci tutto.
Ben Harper sarà a Verona a Luglio, poi credo ad Arezzo e Roma…non vedo l’ora!
March 10th, 2008 at 2:26 pm
@ Chiara/ Mariangela
ad Arezzo Ben Harper ci sarà il 25 luglio. Le altre due date non so ma saranno indubbiamente ravvicinate. Andate che ne vale veramente la pena vedere questo genio. Su la scenetta sanremese non vale la pena rivederla, fa piangere letteralmente….
March 10th, 2008 at 2:35 pm
vorrei aggiungere che il mio ragazzo sta sempre a dirmi che ci complichiamo la vita però quando siamo in giro metà della roba che ho in borsa è sua e ogni 2 per 2 mi chiede:
l’accendino
la macchinetta fotografica
sigarette
fazzoletti
burro di cacao
telefono
e ovviamente le sigarette e l’accendino me le richiede sempre dopo che me ne sono accesa una e che ho rimesso tutto dentro e per ricercare tutto ce ne vuole…
March 10th, 2008 at 2:57 pm
@Canto libero
grande verità la tua. Questi uomini rompono piu di noi, si lamentano tanto e poi senza di noi si perdono nel nulla. Inoltre non ci danno nemmeno soddisfazione nel riconoscere i nostri meri….. sono come dei figli da crescere.
Non so se ti é mai capitato che mentre cerchi nella borsa stracolma delle sue cose (chiavi della macchina portafoglio, ecc. ecc. ) si lamenta di quanto tempo perdi nel cercare cio di cui ha bisogno…. Che barba….
March 10th, 2008 at 3:12 pm
…ma che uomini vi siete scelte?
March 10th, 2008 at 4:35 pm
giulia:
e certo! hanno anche il coraggio di lamentarsi sono senza pudore!
fucsiaman:
guarda sono uomini nella norma, ma tu ovviamente ne sei fuori, mai visto un fucsiaman nei paraggi…
March 10th, 2008 at 5:54 pm
@ ANTHEUS….vedo con piacere che il vostro interesse si sta aprendo ad iniziative innovative di marketing e cosi via e la cosa mi fa molto piacere perchè ciò che vi ho mandato per Idee in libertà si avvicina molto a certi concetti….in questo senso mi piacerebbe capire quando comincerete realmente a fare sul serio con l’iniziativa Idee in libertà e quindi comincerete concretamente a mettervi in gioco….questo mi preme in quanto tengo alla mia idea (che essendo basata su un mondo in evoluzione continua come internet deve essere realizzata in tempi brevi) e avrei voluto svilupparla con voi, ma se questo non è possibile o se verrà presa in considerazione fra un anno…allora basta saperlo e mi rivolgo ad altri.
Grazie
March 10th, 2008 at 6:48 pm
Dario, scrivo anche qui la risposta che ti ho inviato via mail
Se leggi il blog sai che abbiamo avuto un inizio 2008 bello intenso e abbiamo preferito non dare in outsourcing questo compito: anche se dilatiamo i tempi , preferiamo rispondere a tutti.
Abbiamo iniziato la scorsa settimana a rispondere a chi ci ha mandato delle proposte che non ci interessano. Quindi se non ti abbiamo risposto significa che hai passato la prima scrematura.
ciao
Antheus
March 10th, 2008 at 6:58 pm
@alle blogghiste di sto sito…
cappero l’unico uomo che si accorge del nostro dibattito in sto blog è ottovolante….e per ottovolante un grosso GRAZIEEEEEEEEEE per l’attenzione e per tutti gli altri questo….:
- Perché il cuore di una donna è come il circo?
- C’è sempre posto per un buffone in più…
- Cosa si deve dare ad un uomo che pensa di avere tutto?
- Una donna per spiegargli come funziona!
- Perché le vedove nere ammazzano il maschio dopo l’accoppiamento?
- Per non sentirlo russare.
- Perché gli uomini vogliono sposare una ragazza ancora vergine?
- Perché non sopportano le critiche.
- Qual è l’uomo più interessante in italia?
- Il turista.
- Perché dio ha creato l’uomo?
- Perché i vibratori non tagliano l’erba.
Cos’hanno in comune il clitoride, gli anniversari ed il water?
- Che gli uomini non li azzeccano mai!
- Perché molte donne fingono l’orgasmo?
- Perché molti uomini fingono nei preliminari!
- Perché solo il 10% degli uomini va in paradiso?
- Perché se ci andassero tutti sarebbe l’inferno!
- Qual è la differenza tra gli uomini ed i maiali?
- I maiali non diventano uomini quando hanno bevuto.
- Qual è la differenza tra un uomo ed un pappagallo?
- Ad un pappagallo puoi insegnare a parlare a modo.
- Cos’è che le donne odiano di più sentire quando stanno facendo sesso di buona qualità?
- “Cara, sono rientrato!”
- Perché gli uomini a letto sono come il cibo scaldato nel microonde?
- 30 secondi ed è tutto fatto!
- Qual è la malattia che paralizza le donne dalla cintola in giù?
- Il matrimonio.
- Cosa è successo a quella donna che è riuscita a capire gli uomini?
- E’ morta dalle risate e non ha avuto il tempo di raccontarlo a nessuno.
- Perché gli uomini hanno la coscienza pulita?
- Perché non la usano mai.
- Cosa succede ad un uomo quando ingoia una mosca viva?
- Si ritrova con più neuroni attivi nello stomaco che nel cervello!
- Perché dio ha creato prima l’uomo e poi la donna?
- Perché gli esperimenti si fanno prima con gli animali e poi con gli umani!
- Perché agli uomini piacciono le donne intelligenti?
- Perché gli opposti si attraggono!
- Qual è il libro più sottile del mondo?
- “Tutto ciò che gli uomini sanno sulle donne”
- Qual è la differenza tra gli uomini e la frutta?
- La frutta prima o poi matura.
- Perché le pile sono meglio degli uomini?
- Perché le pile perlomeno un lato positivo ce l’hanno.
- In cosa si somigliano gli uomini e le lumache?
- Entrambi si trascinano, hanno le corna e credono che la casa sia loro!
- Perché un uomo non può avere un buon carattere ed essere intelligente allo stesso tempo?
- Perché sennò sarebbe una donna!
- Cosa disse dio dopo aver creato l’uomo?
- Posso fare di meglio!
- Perché sono necessari milioni di spermatozoi per fecondare un solo ovulo?
- Perché gli spermatozoi sono maschi e non si fermerebbero mai a chiedere informazioni sulla strada giusta.
- Quand’è che un uomo perde il 90% della sua intelligenza?
- Quando diventa vedovo!
- E quand’è che perde il restante 10%?
- Quando muore il cane…
sorrisi e baci Patrizia skarabocchi
March 10th, 2008 at 7:13 pm
@ Patrizia
te sei fuori! ahahahahahahahahahahahaha.
però posso dire che il mio fidanssato è un tesoro, anche se ha i difetti comuni congeniti al maschio di questo millennio ovvero: dissemina le calze per terra, non si ricorda mai dove mette le chiavi della macchina, quando cucina fa i deliri sul fornello, entra in casa con le scarpe infangate subito dopo che ho lavato il pavimento, quando si lava la faccia fa un lago intorno al lavello, quando sta male non vuole prendere le medicine. Inoltre si impermalosisce di brutto quando gli fainotale tutto ciò! ovviamente le lista sarebbe più lunga, aggiungo solo “fa una montagnetta di vestiti sulla sedia in camera invece di metterli a lavare o ripiegarli nell’armadio”.
March 10th, 2008 at 7:36 pm
@ Grande Patri!!!! Sei tutte noi….
Poi questi passaggi sono troppo belli:
- Cosa è successo a quella donna che è riuscita a capire gli uomini?
- E’ morta dalle risate e non ha avuto il tempo di raccontarlo a nessuno.
- Cos’è che le donne odiano di più sentire quando stanno facendo sesso di buona qualità?
- “Cara, sono rientrato!”
- Qual è il libro più sottile del mondo?
- “Tutto ciò che gli uomini sanno sulle donne”
Questo tuo post é da salvare sul pc di qualsiasi donna e poi un uomo che si posta come ficsiaman non poteva che essere solidale con le belle donne come noi…. Ma si facciamo pure le vanitose, senno che femmine siamo……
@ Antheus, in riferimento al tuo post scritto a Dario, posso ritenere la mia proposta non smarrita nel vuoto? Spero in una tua/vostra risposta, almeno posso iniziare a dare maggiore senso e corposità alla mia idea…. sempre sulla teoria al momento….. Grazie.
March 10th, 2008 at 8:54 pm
Ehm…attenzione prego…terrei a mettere un po’ di ordine nel mio molto virtuale e molto gentilumanamente creato harem…Giulia e Dama, passo a riprendermi fiori, barrique e dediche varie?!
Patrizia la perdono solo perché non mi conosce e non ho avuto modo di cariarla, né di brindare con lei!
Otto number one per il tuo interventi lassù…ho però una domanda da porti (che spero non ti faccia troppo ridere): dici che mp3 è un algoritmo che semplifica e che quindi “toglie” qualità alla musica rispetto ad un cd audio. Ho letto che la qualità di un cd audio è pari a 128 kbps, mentre un file mp3 lo puoi, ad esempio, avere con 320 kbps: il bitrate elevato quindi non è una misura “univoca” della qualità? (fatte salve le altre variabili che citavi anche tu, quali diffusori, impianti, etc…) (…ma poi, non è digitale anche un cd audio?! Non ridere troppo: di acustica non ne so molto…)
…e per finire, vi rassicuro: non tutti gli uomini sono (completamente) come li descrive Patrizia…ci sono anche Uomini, solo che sono più rari…come le Donne, d’altro canto…
Preparo gli aperitivi, scendo in giardino a scegliere qualche fiore (solo per le “mie” Signore…!) e torno…
A presto,
Stefano
March 10th, 2008 at 9:11 pm
@giulia
scusa che lavoro fai??? in fin dei conti sono una libera professionista della creaTività..per carità per carità non saranno prodotti made in Italy ma sai quanta gente compra …. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx lasciamo perdere questo tasto… te ne parlerò di persona….che ne dite di collaborare noi femminucce del blog per creare qualkosina insieme??? ragazze non sto skerzando sono molto seria..tra qualke settimana sarà pronto il mio sito dopodichè vedrete meglio cosa faccio …insomma potete già vederlo….se klikkate su http://www.giulygdesign.it vedete i prodotti ke le faccio produrre….inoltre non mi fermo solo all’abbigliamento …va bhè…quando sarà pronto il sito capirai….per ora grazie MI SEI MOLTO SIMPATICAAAAA…( e ssono sincera..) per ora baci baci a tutte…. e tutti !!!

March 10th, 2008 at 9:45 pm
stefano sorry..ma io fin’ora di sti UOMINI ancora non ne ho conosciuto ….ti presenti???
magari mi fai ricredere sugli uomini….
baci baci
March 10th, 2008 at 10:08 pm
Cara Patrizia
Mi hai chiesto cosa faccio…
ho una azienda orafa di famiglia da dirgire e io e mia madre siamo le uniche donne in mezzo ad una stuioia di donne. Sono tornata ieri dagli Emitates e le prime volte che li andavo con il campionario ( egirare con un campionario anche se di poco in quantità sono sempre un bel po di soldini e quindi rischioso…) era veramente dura riuscire a dare una credibilità, molto di piu rispetto a mio fratello…. in europa, in forma diversa non é stato molto differente. Bene mi sono raffrontata sempre con uomini e molto spesso inizialmente mi chiedevano del titolare uomo con aria imbarazzata. Con aria altrettanto imbarazzata ho sempre risposto che l’azienda é anche mia. Non hai idea dei sacrifici che ho fatto, che faccio tutt’ora. Ho la ditta, che tuttosommato é sana(fortunatamente), ho la mia tesi da mandare avanti, il rapporto con il mio compagno, non Ho figli e questo mi contraddistingue da te in fatto di responsabilità su altre vite (all’infuori dei dipendenti che lavorano per me) quindi comprendo molto bene i sacrifici di cui parli…… Non avevo voglia francamente di affrontare questo discorso ma forse é arrivato sensatamente in parte per il motivo che STEFANO ha descritto (Ste dammi tempo che ti rispondo sull’altro post…. come a Dama)…. qui non ci conosciamo per cio che siamo e facciamo realmente….. Quando si scherza bene mi diverto un mondo, pero ci vogliono anche attimi di serietà e rispetto (Stefano/ le famose maschere…. ). Ognuno ha il propio vissuto e qui cara Patrizia si racconta solo una piccola parte…. Cara Patrizia umiltà…. senza umiltà non potrai insegnare niente… e con queste parole da simpatica ti rimarrò forse antipatica…. no dai l’antipatia é per i presenti esclusi vero ?….. Comunque contaccambio altrettanto sinceramente la simpatia e quanto mi sento fortunata ad essere quel tipo di donna di cui parla Stefano (uff Ste ti devo sempre interpellare)…. Ste i fiori e le bollicine ormai sono un rito…. e vai col mal di denti a gogò…..
March 10th, 2008 at 10:16 pm
a proposito di made in Italyyyyy… visitate il sito http://www.Brasilena.net
LA BRASILENA:
Prodotta con l ‘acqua oligominerale calabria è la bibita al caffè PER ANTONOMASIA prodotta da oltre mezzo secolo, con richieste sempre crescenti, per il suo gusto inconfondibile e la giusta dose di caffé usato, può essere bevuta anche dai più giovani. “Brasilena”, fiore all’occhiello dell’azienda “Calabria” e orgoglio di tutti i calabresi.
E’ LA MIA BIBITA PREFERITA E VI ASSICURO CHE è GUSTOSISSIMAAAA….ovviamente sono calabresissima((otto non ho accenti alla FRANCO OHH FRANCOOO perchè ho studiato dizione per tre anni alla Famija Turineisa ..nè!!!)
cmq… a proposito di CALABRESIIIII:
SEI CALABRESE SE…..
> • sei calabrese se pur non avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffè al bar ai tuoi amici!
> • ..sei calabrese quando ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie!!!
> • sei calabrese se quando vivi fuori, almeno 1 volta al mese ricevi il pacco che ti manda tua madre da giù con tutte le cose tipiche!
> • sei calabrese se ami la tua terra e ti fai le vacanze nei tuoi posti di mare
> • sei calabrese se, pur vivendo al Nord da dieci anni, non hai perso una virgola del tuo meraviglioso accento!!( puru ca tutti ti pijjianu po’ culu!)
> • sei calabrese se trovi un portafoglio per terra e ti futti tutti i sordi..(e puru u borsellinu si è bonu)
> • sei calabrese se parcheggi la macchina in quinta fila e dopo ti lamenti pure perché ti hanno fatto la multa
> • sei calabrese se per fare 100 metri prendi la macchina!!!!
> • sei calabrese se già quando hai un anno sai ballare la tarantella e suonare il tamburello
> • sei calabrese se hai la marmitta modificata e i neon blu nella macchina (ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale)
> • sei calabrese se vai allo stadio con la macchina piena di gente vestita amaranto, con la sciarpa dietro Forza Reggina, e canti CHI NON SALTA MESSINESE E’!!
> • sei calabrese se abiti in un paesino di 4000 abitanti e conosci tutti
> • sei calabrese se ad ogni rumore che senti ti affacci a vedere che è successo
> • sei calabrese se parli con tutti e gridi anche se la persona a cui parli ti sta a 10 cm di distanza
> • sei calabrese se vai al militare perché non sai che fare del tuo futuro
> • sei calabrese se dopo 3 ore che conosci una persona la inviti per le vacanze estive
> • sei calabrese se parcheggi la macchina ai parcheggi abusivi e per te è tutto normale
> • sei calabrese se al parcheggiatore abusivo dai 50 cent quantu ma tu cacci davanti
> • sei calabrese se trovi normale vedere 3 ragazzi che vanno in giro tutti su uno scooter
> • sei calabrese se almeno una volta nella vita sei stato raccomandato!!!
> • sei calabrese se quando vai in macchina alzi la musica a palla
> • sei calabrese se commenti quello di prima con la frase:CHI TAMARRU!!
> • sei calabrese se quando incontri fuori dalla Calabria un tuo concittadino che non avevi mai cagato in città,ci parli come se usciste insieme da una vita!
> • sei calabrese quando dici di non essere permaloso e ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno!
> • sei calabrese quando vivi al nord e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente!
> • sei calabrese se ridi anche nelle situazioni drammatiche e fai divertire la gente
> • sei calabrese se vai al Nord per lavorare per la tua famiglia
> • sei calabrese se ti fai in quattro per fare un favore ad un amico
> • sei calabrese se lavori a nero pure tutta la vita
> • sei calabrese se passi l’estate tra disco e sagre di paese
> • sei calabrese se il sabato sera vai a ballare solo se hai gli omaggi
> • sei calabrese se hai sempre un sorriso e un consiglio per gli amici
> • sei calabrese se ti chiamano “terrone” al Nord e non ti offendi, anzi…
> • sei calabrese se hai un soprannome che ti danno gli amici del paese
> • sei calabrese se in estate la prima volta che ti abbronzi, ti ustioni e spelli
> • Ma sei calabrese soprattutto quando non ti vergogni della tua terra e ricordi sempre il luogo dove sei nato. Quando la esalti per il mare e la buona cucina, il sole caldo anche d’inverno, per l’ospitalità della gente e per tutte le bellezze che la rendono una terra splendida!!!
ORGOGLIOSI DI ESSERE CALABRESI..e sei anche calabrese se dopo aver letto questa e-mail non vedi l’ora di mandarla a tutti gli amici e magari a farne una copia da appendere in camera!!
March 10th, 2008 at 10:22 pm
pso volevo dire che io e mia madre siamo in mezzo ad una stuoia di uomini non di donne (fortunatamente perche noi donne siamo piu cattivelle… ) e poi Patrizia mi sembra di capire che hai conosciuto solo uomini iper insensibili…. forse gli unici senibili sono quelli con gusti diversi…. ma sai come qualcuno ha scritto qui dietro ogni uomo ed ogni donna c’é una storia, una personalità ed una propia sensibilità…. non si puo generalizzare solo perche le persone non ci comprendono fino in fondo (cosa forse impossibile…) o solo perche non abbiamo avuto la fortuna di incastrarci con persone che fanno per noi….. ci sono anche persone umanamente positive a questo mondo che sanno dare molto, che non sono individualisti come la massa a prescindere dal sesso….. e vai rincariamo col miele e concetti da filosofia…. aspetto frecciatine e commenti ironici…
March 10th, 2008 at 10:35 pm
@giulia
convengo con te che l’umiltà è alla base di tutto…..sono tre anni che lavoro “in proprio” e ammetto oggi ( con molta umiltà) di aver fatto un sacco di errori a causa dell’enfasi ( e dell’ignoranza!!!)da giovane imprenditrice …lasciandomi infinocchiare da banche e dintorni (sbagliando si impara))…non ho purtroppo avuto modo di imparare da qualkuno il mestiere anzi…tutto quello che sono a livello aziendale lo sono diventata con il mio sudore e i miei errori , non ho ereditato un’azienda di famiglia ma ho creato un’azienda che spero possa diventare un giorno l’azienda di Famiglia , imparando tutto da sola dai miei errori…ovvio …non è facile e non lo sarà… e sicuramente sbaglierò ancora…cercherò solo di non ripetere gli stessi errori compiuti..(magari ne farò di nuovi giusto per non annoiarmi…)
cmq…nonostante il periodo nonostante i problemi andrò avanti per riuscire nel mio intento…
ah proposito……..vi servono prodotti per promuovere i vostri prodotti ??? insomma giuly mi okkupo di pubblicità tramite l’oggetto (PTO)… dovesse servirvi qualkosa presto su internet ci sarà il mio sito ..per ora un abbraccio a tutti i blogger.. a proposito la mia mail è skarabocchi@libero.it se mi skrivi ti mando la foto di una creazione che ha fatto in oro la mia amica giulyg tu potresti diventare la sua produttrice di braccialetti…
March 10th, 2008 at 11:17 pm
…attenzione…raffica di bollicine&petali ad altezza uomo…ehm, donna!
Giulia…vabbè, sarò pure di parte…ma…chapeau! Niente da dire: Donna! …sto raccogliendo petali per stenderli sul tuo cammino…o sulla tua tastiera, così i polpastrelli non toccheranno quell’indegna plasticaccia…e pazienza se poi non vedrai le lettere stampate su… E poi, secondo me questi denti dolgono solo a chi ce li ha deboli!
(Giuggiù, questa sera non le solite bollicine, ma alcune selezionate e d’annata in omaggio alle tue righe: non alla loro “prosa”, ma alla sostanza che descrivi! …complimenti!)
…poi, sia detto con simpatia, le Donne hanno lo sguardo adatto per scovare gli Uomini, che si mostrano solo a loro…
Patrizia, non ti farò di certo cambiare idea sugli ometti, né ne riabiliterò alcuno… Meno Uomini siamo, meglio è: in fondo, non è una repubblica degli Uomini…
Giulia, attendo trepidante…
A presto,
Ste
March 10th, 2008 at 11:59 pm
madonnaaaaaa ma siete poco poco innamorati????
March 11th, 2008 at 1:03 am
@Cara Patrizia
rispetto molto di piu quelli che nascono da niente come te piuttosto i para…. come me che hanno trovato la pappa scodellata come me….. anche se da me i miei genitori hanno trattato molto piu duramente me e mio fratello che i dipendenti….. sai beccarsi le partaccie da papino e mammina sul luogo di lavoro per che si sbaglia o trovarsi a lavorare fianco a fianco come una qualsiasi invece di fare la mocciosa con tacchi a spillo e borsina Gucci…. no a casa mia mi avrebbero mangiato la testa se mi fossi comportata cosi…. non sai quante volte mi sono beccata l’ignoranza della gente che mi dice “E’ ma tuo padre sai ehm…. sei fortunata ad avere la pappa scodellata, e che problemi hai tu, hai chi ti foraggia…” Cosa? Chi mi foraggia? Porcaccia miseria…. Una volta andavo letteralmente su di giri e ci stavo male….. poi il lavoro ti ridimensiona e capisci a chi dare valore o meno e impari a rendere conto solo a te stesso e a chi ti rispetta…. Rimango comunque una persona positiva e generosa che non porta rancore (basta non mancarmi di rispetto, altrimenti addio non guardo in faccia nessuno….mai prendere il cane di contropelo mentre dorme… Bau…. no anzi Miao perche mi piacciono di piu i gatti)…. quindi Patrizia come vedi con questo scontro abbiamo conosciuto qualcosina in piu di noi e chi lo sà magari ti scriverò….. e chi lo sà potrà anche nascere qualcosa di positivo…. c’é sempre positività in tutto…. e forza non mollare mai col tuo lavoro anche se é dura spesso e volentieri e non si nasce imparati… (se penso alle cavolate che faccio io dovrei essere disoccupata).In bocca al lupo per il tuo lavoro.
Ps: non vorrei essere stata troppo pesante. Mi dispiacerebbe e qui sono seria.
@Stefano
ora divento rossa sul serio. Mica sarai di quegli uomini sciupa femmine….. Petali di rose, bollicine, romanze, arie…. e chi sono Mata Hari? No una un po meno sfigata…. quella é finita maluccio….. Cenerentola si dai é l’unica alla quale é andata veramente bene…. e con una goccia di Chanel n 5, le scintillio dei miei occhi, i petali di rosa al vento perderò la mia scarpetta di cristallo…. solo quando roverai il mio piedino, troverai trepidante il mio nuovo commentino….
Notte a tutti e scusate se ho abusato troppo con i miei interventi….
March 11th, 2008 at 9:12 am
@giulia…
buongiornooooooooooooo
con quello che ho scritto ieri non volevo insinuare che tu avessi la pappa scodellata…magari tra le righe è venuto fuori questo..ma il mio era una semplice confessione per quanto riguardava il discorso UMILTA’…purtroppo all’inizio della mia Avventura Lavorativa, non mi sono ritrovata nessuno a dirmi cosa e come fare tant’è vero che la parola UMILTA’ per me dal punto di vista lavorativo non aveva molto significato…pensavo in quanto giovane ragazza intraprendente di riuscire a sfondare nel mio settore lavorativo…ma ho rischiato che MI SFONDASSERO( menomale c he ci si riprende per tempo…) ho capito quali sono stati i miei errori ed ora con tanti sacrifici vado avanti….sperando di raccogliere un buon seminato….
March 11th, 2008 at 9:59 am
a me non piace l’umiltà
March 11th, 2008 at 11:04 am
@ Patrizia sei trooooooppo simpatica! ho stampato alcuni tuoi post e li ho regalati ad amiche, ti ringraziano tutte per le risate da te regalate. Sul blog tempo fa parlavo di donne, di diversità tra uomo e donna, della nostra creatività “particolare e originale”, chiedevo a II di eventuali donne del team, ma sono stata presa per la solita femminista e ho lasciato perdere l’argomento. Vedo però che il tuo, anche se trattato con ironia, è affine al mio! Attendo questo sito da te più volte citato, e per la collaborazione da te richiesta sarei felice di partecipare.
ciao
Ele
Ps:@Giulia: avere la”pappa scodellata”come dici tu non è assolutamente un delitto, semmai una fortuna. L’impegno che si mette nel portare avanti (come nel tuo caso) l’azienda di famiglia darà comunque dei risultati, e quando l’impegno è notevole, quando si crede in quello che si fa, quando si mette un pò di noi stessi nel lavoro e a fine giornata ci si sente soddisfatti allora non conta più se si è partiti da zero o se qualcuno ci ha dato una mano!
March 11th, 2008 at 12:36 pm
Bonjour a tutti!
Quando si avvicina l’ora dell’aperitivo, eccomi operativo!
Giulia, attenzione…guarda che sono un ragazzo sensibile…altro che sciupa femmine: non puoi neppure accennarle certe cose, altrimenti chiudo l’harem e inizio la carriera di “commesso viaggiatore” di gioielli!! Attenta!
Sciupa femmine…ah ah, direi invece di essere stato sciupato: passionale, entusiasta, intenso, profondo, lieve, allegro conquistatore (ma soprattutto modesto!!) e per questo, con quel fil rouge forse un po’ desueto oggidì che è il rispettare fondamentalmente le regole da gentilUomo, più sciupato che sciupatore! Forse anche perché esistono più femmine che Donne (fortunatamente: se i brillanti fossero diffusi come il plexiglass, chi li cercherebbe più?)…
Pappa scodellata: Giulia, anche se fosse, non credo che mantenere o incrementare il business (Otto mi perdoni…) sia semplice, quindi, pensando ad un parallelo impegnativo, direi che più che pappa scodellata potresti chiamarla “talenti”: ti sono stati donati, vedremo alla fine cosa restituirai…e io scommetterei tranquillo sulla tua riuscita! (…ma tanto ormai ci hanno scoperti: sono spudoratamente di parte…anche se con l’ultimo interventi hai toccato due tabù per me: gatti (che non sopporto…) e chanel n°5, che mi intontisce…: meno male, altrimenti cominciavo a pensare che non esisti realmente!)
Ora perdonatemi, ma vi porto in velocità magnum e magnum di bollicine, che solleticheranno lo sguardo e stuzzicheranno le papille: io intanto corro a cercare una splendida scarpina di cristallo, reso morbido al tatto e caldo agli occhi grazie al velluto del piedino che l’ha calzata…
Cin cin,
Ste
P.s.: perdonate quell’accenno autobiografico emblema della modestia…si faceva per ridere in fondo…
March 11th, 2008 at 12:47 pm
…altra perla di noblesse post 8 marzo inventata da me a causa degli interventi antimaschio:
differenza tra un gatto e una donna? facile: se accarezzi il gatto sai dov’è la testa e dove il sedere…..
scherzoooooooooo
mp3: credo (ma anche io in fondo leggicchio qua e là) che aumentando il bitrate aumenti il peso del file ed essendo la caratteristica più pubblicizzata dell’mp3 la leggerezza va un po’ contro senso funzionale. Si, anche il CD è digitale certo. Io mica sono per il vinile! Ricordo ancora i graffi e gli scopiettii della Shure sui solchi arati dei mitici ELP… eheheh
Solo che credo che il CD, almeno per ora, rappresenti il non plus ultra per la riproduzione sonora. Poi ci sono CD e CD ed anche lì occorre vedere che compressione usi per schiaffare 16 pezzi in un CD ( e te ne accorgi), la dinamica, ecc. I Cd della ECM, ad es., sono ottimamente registrati. Difficile competere con gli mp3 che, comunque tu li voglia bitrateare, si basano su un processo di eliminazione di suoni e frequenze teoricamente non udibili. Quanto, dei suoni “al confine” con questi eliminati, non subiscono deformazioni? Non lo so. Ma ascoltando mp3 e pezzo wave, la differenza c’è e quindi in qualcosa si perde. Non so poi esattamente dove.
Il problema non è tanto nella tecnologia, ma negli strumenti adottati. L’mp3 si è diffuso tra i giovanissimi che non hanno grossi strumenti economici e quindi tecnici. Softwerini di trasformazione da wave a mp3 te li tirano dietro ovunque. Chiaro che da simili orpelli non possa uscire una ridefinizione del suono ottimale come da una calibratura fatta in studio, tantè che i musicisti spesso usano il DAT per poi passare direttamente alla masterizzazione in studio.
Disponendo di programmi validi di trasformazione in mp3 la qualità potrebbe avvicinarsi a quella CD, sempre ricordandosi che l’mp3 elimina qualcosa e mi domando, anche a livello filosofico e di copyright del brano, se ciò sia lecito oltre che legale…..
March 11th, 2008 at 1:03 pm
Quante cose sono emerse da questo fuori tema pro-donne…in molte descrizioni riconosco il mio fidanzato, ma devo ammettere tutto sommato di essere stata fortunata…non è facile trovare ancora uomini come lui in giro. Sicuramente chi ha detto una grande verità è stata Giulia : le differenze tra i due sessi ci saranno sempre e tra donne c’è molta più invidia, falsità e competizione che tra uomini.
Tornando all’argomento originale del post, credo che quello proposto sia un buon esempio, ma che forse resterà tale. Si parla di una band americana, mercato completamente diverso da quello italiano per gusti musicali e soprattutto per utilizzo delle tecnologie da parte dei consumatori, e si parla di un’iniziativa indipendente, senza supporto di una casa discografica. In Italia, ma anche in Europa, le maggiori case e etichette discografiche (che poi sono americane) detengono ancora un fortissimo potere e commettono al contempo un grande errore, dovuto forse all’ignoranza : si ostinano in una battaglia contro i gestori che permettono ai clienti di scaricare musica dal web, anche legalmente, senza pensare a sfruttare loro stessi questo nuovo veicolo di comunicazione e vendita. E anche quando hanno cercato di adeguarsi a questa nuova moda, i prezzi proposti non sono risultati poi così vantaggiosi (e questo probabilmente è dovuto anche ad oneri e costi maggiori da sostenere). Come dice Otto, noi italiani abbiamo bisogno di toccare, vedere, provare un prodotto, qualsiasi esso sia; siamo diffidenti nei confronti degli acquisti nel web, anche quando si tratta di prodotti digitali, tecnologici, che invece, per definizione, si conciliano bene con questo nuovo canale di vendita. E questo a tutto vantaggio delle etichette discografiche. C’è poi da dire che da noi manca anche la novità; agli artisti giovani non vengono date molte possibilità e, quando invece questo accade, vengono affidate spesso nelle mani dell’artista o del gruppo del momento, costruito ad hoc per una stagione e destinato a scomparire. Manca la freschezza, la novità appunto. Stando ai dati le grandi majors guadagnano di più continuando a proporre o rimasterizzando vecchi album di successo di vecchi artisti ormai affermati piuttosto che dagli album degli emergenti.
Ci sono poi i giovani. Quelli che usano gli mp3, l’ipod, quelli che vanno su internet e scaricano musica, di solito illegalmente. A mio avviso però non un segmento molto stabile e affidabile, non appena cambiano la tendenza e la moda, fagociteranno il prossimo trend per poi abbandonarlo una volta stanchi. Meglio puntare su chi apprezza sul serio la musica, su chi, piuttosto che avere un cd perchè originale, è disposto a recarsi in un negozio e acquistare, spendere.
Un bacio a tutti…..in particolare alle donne del blog!
March 11th, 2008 at 1:21 pm
@ Canto libero
non ti piace l’umiltà? Va bene ognuno ha libertà di pensare cosa vuole per fortuna. Basta non provocare miccie tanto per, alle quali ovviamente non si da alito……
@ Patrizia la mia risposta non era una provocazione e non devi certo giustificarti e sentirti in errore. Ho solo detto che apprezzo cio che stai facendo sebbene non ti conosca. Non é quindi un reato ne partire da zero ne trovare la pappa scodellata. Ognuno di noi ha i propi meriti. Quindi non prendiamo troppo di petto cio che si scrive e come svariate volte ho scritto hai la mia simpatia e denoti acutezza per come esprimi certi concetti tramite gioco ed ironia. Stiamo tranquille e serene invece di sputarci addosso…..
March 11th, 2008 at 1:33 pm
@ Patrizia
scusami se ti rompo ancora…. ma sai cio che dici sui sacrifici é un po per tutti. Io non ho una azienda a grandi dimenzioni, non siamo un brand….. siamo dei pesciolini in mezzo all’oceano quindi cerco di comprendere i significati che cerchi di trasmettere. Non é facile iniziare da soli senza il supporto di nessuno e non é facile (comecercavo di dire nel mio commento di ieri sera) portare avanti e nel migiore dei modi cio che qualcuno di caro ha gia creato e sai non c’è peggior critico di un genitore nel lavoro,perche un genitore da un figlio si aspetta sempre di piu che da un dipendente. Mio padre e mia madre non mi hanno insegnato a lavorare e aiutato come tu intendi al lavoro sono una dipendente che deve dimostrare forse qualcosina in piu e imparare come tutti…. I miei genitori mi hanno insegnato non nella professione ma nel privato, Ripeto hai tutta la mia stima.
March 11th, 2008 at 1:43 pm
@eleonora
giusto hai espresso in modo molto chiaro il mio pensiero….
non vedo l’ora che sia pronto sto sito non ne posso piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù—–
baci baci a tutte..ora vado mi aspetta un cliente…ciauzzzzzzzzzzzzz
March 11th, 2008 at 5:07 pm
nel senso che non mi fido di chi è troppo umile, e per quanto mi riguarda quando faccio qualcosa di buono mi piace sentirmi fare i complimenti e se non me li fa nessuno me li faccio da sola anche se non hanno lo stesso gusto.
molto spesso mi ritrovo su di un piedistallo costruito da me e sul quale sono salita da sola e sento un pò freddo ma che arietta ragazzi! e che vista mozzafiato!
e quando è ora di scendere nessun rimpianto tanto il mondo è fatto scale no?e se bisogna cadere tanto vale farlo dall’alto.
March 11th, 2008 at 5:40 pm
@ skarabocchi patrizia:
Sei troppo forte! Sia nel senso che sei uno spasso sia nel senso che hai le “palle”!All my respect!
Lo sai cosa veramente detesto di un uomo?Il fatto che quando è in compagnia di una donna comincino a fare a pezzi gli altri uomini di sua conoscenza che possono esser visti come possibili rivali e a dire invece quanto sia meglio lui! (Spero che si sia capito cosa intendo)
@Giulia
“Sono un esattore paziente, ma alla fine mi faccio sempre pagare” Lee van Cleef in “Per qualche dollaro in più”
@ Stefano
Mi stavo già organizzando…
Ehi bello oggi è martedì, mi hai già dato buca una volta, questa sera tocca a me!
March 11th, 2008 at 5:40 pm
ops… cominci non comincino
March 11th, 2008 at 5:52 pm
@canto libero
il tuo é l’intervento piu inteligente….. la penso propio come te,mai fidarsi degli umili sono quelli che fregano meglio….. poi del resto se stiamo qui a scrivere vuol dire che ci piace stare su di un piedi stallo a me in un modo, a te in un altro, agli altri in un altro modo ancora…..
March 11th, 2008 at 6:20 pm
…neanche io sono umile…. eheheh
oppure sono umilmente superbo delle mie cose….
oppure sono superbamente umiliato…
oppure sono un umile servo della superbia….
March 11th, 2008 at 6:42 pm
Per la prima volta leggo in questo blog tanta volgarita mancanza di rispetto e un voler sminuire non solo i contenuti che io ho voluto trasmettere ma che anche Patrizia ha cercato di trasmettere…. é coem se fossero venute fuori con me e Patrizia due realtà differenti, come se c’é chi nasce fortunato e deve lavorare per mantenere la fortuna e chi la fortuna se la gudagna con le propie forze… chi dell’umiltà ne fa un difetto…. mentre io la vedo una sorta di signorilità e schiaffo all’invidia…. chi ironizza su questo ultimo concetto….. chi dice “Sono un esattore paziente, ma alla fine mi faccio sempre pagare” come se fossimo in un far west virtuale….. sto parlando molto seriamente non mi era mai capitato di sentirmi offesa, toccata nella sensibilità come certi commenti qui hanno fatto sia come donna che come lavoratrice e non solo per cio che ho cercato di esprimere io ma per cio che ha cercato di esprimere anche Patrizia. Qui si é creato solo un confronto subdolo non genuino e leale… Io e Patrizia abbiamo scritto cose molto belle alla fine e non so…. inutile scriva ancora fore non ne vale la pena….. Mi aspetto commenti allucinanti e pensieri non detti altrettanto allucinanti…. Non ho mai letto tanta bassezza in questo blog…. Mi dispiace parlare cosi e so che adesso la mia reputazione virtuale é notevolmente degenerata…..
March 11th, 2008 at 6:55 pm
dioooo come mi diiverto……………………….comincio a volervi bene…..
stasera esco con un’amica…andiamo in un ristorante mitico…il Mare Nostrum…(ehi lapo vuoi fare un salto da quelle parti???) klikkate su http://www.ristorantemarenostrum.it qualità e cortesia sono gli ingredienti principali…..se andate dite che vi mando io…e per chi non fosse di torino …quando venite da ste parti ditemelo che vi ci porto io!!!!
otto vuoi venire???
March 11th, 2008 at 7:07 pm
@ Giulia
La mia citazione era una risposta spiritosa a “Ste dammi tempo che ti rispondo sull’altro post…. come a Dama”, scusa avrei dovuto specificare a cosa mi riferissi, mica mi puoi leggere nel pensiero! Maledizione a me che creo sempre equivoci perchè sono sempre poco chiara!
March 11th, 2008 at 7:18 pm
Tengo a precisare che in tutto questo non reputo colpe ad Antheus, lui fa solo il suo lavoro…. non lo dico per ruffianeria, anche perche non mi faccio problemi a cantarne quattro se una cosa non mi piace anche a costo di rimetterci la faccia…. qualcuno ha toccato il fondo in questo post, ma un fondo fatto di sabbe mobili che ti risucchia non che ti da la possibilità di riemergere….. non sono uno stinco di santo e quindi avoi i commenti del caso…..
March 11th, 2008 at 7:33 pm
dama
non era rivolto a te scusa se non sono stata precisa . La tua frase era ripresa per buttarla ad altri, anzi con te, come con Alx a Stefano (ed altri) ho sempre avuto un buon dialogo anche quando eravamo di idee opposte. Quindi niente contro di te. Ok? spero di essere stata chiara ed ora basta. Ignoratemi e chiudiamo il discorso.
March 11th, 2008 at 8:20 pm
@Giulia:ma perchè non dire chi ti ha così tanto infastidito? chi legge i tuoi ultimi post e magari ha anche scritto qualcosa che si ricollega a te si sta sicuramente domandando se quello che ha scritto è stato interpretato nel modo giusto oppure no. Si chiacchiera tra sconosciuti, non conosciamo volti, voci, pensieri profondi e vissuto… l’uno dell’altro, sappiamo solo quello che leggiamo, e se quello che postiamo è fatto di corsa, nei ritagli di tempo libero della giornata, con la testa anche un pò altrove, ne possono venir fuori frasi incomprensibili o di facile fraintendimento.
Ma che ti frega in fondo se qualcuno trova del marcio in quello che fai, il mondo è pieno d’invidia, a volte anche le persone care malignano alle nostre spalle. La cattiveria è parte dell’ essere umano, non siamo tutti santi e forse in fondo in fondo anche i santi hanno qualche lato cattivo nell’animo. E poi l’invidia non è donna!
Ciao
Ele
March 11th, 2008 at 8:25 pm
scusa ancora: sei orgogliosa di quello che fai?
i tuoi cari o meglio le persone che stimi e a cui vuoi bene e che ti vogliono bene sono fieri di te?Da quello che scrivi sembra di si. FREGATENEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!
E continua così!
March 11th, 2008 at 8:28 pm
ops volevo dire: L’ invidia è donna!
March 11th, 2008 at 11:13 pm
Dama:
…io sono qui, all’ombra del Vesuvio, mi rinfresco con quella brezza che spero accarezzerà tra un po’ la seta notturna dei tuoi capelli, i calici e le candele sono pronti…ma non ti vedo ancora…dove sei?
D-ove
A-rabeschi
M-utano in
A-bbagli?
Otto:
Mp3 vs Vinile: un tipo che frequentato anni fa, grazie a “conoscenze” e a causa della sua enorme passione (e conoscenza) per la musica classica in primis e per la musica di qualità in generale, spese una cifra tipo 20.000 (ventimila!!! che però sarebbero stati poco più di trenta, senza le “conoscenze”…) euri per un mega impianto di prima qualità…per vinili: lui affermava la loro supremazia…io non ho padiglioni né ossicini vari che mi consentano di apprezzare tali raffinatezze, solo, come la media di tutti i maschietti, una passione da “boccaperta” verso qualsiasi raffinatezza tecnologica!!
Sulla teoria del peso degli mp3 però mi sa che devo dissentire un pochino: più dati immetti per “descrivere” il suono (l’onda analogica è continua e la approssimi scomponendola e digitalizzandola), più ti avvicini al suono originale e più, naturalmente, è poderoso il carico di bit. La leggerezza degli mp3 è poi supportata da ipod da 80 GB e dalle memorie flash…comunque, secondo me hai ragione sull’aspetto “filosofico” della cosa - che però non è l’unico se contestualizzato - e cioè che oggi i figli dell’ipod (me compreso, anche se potrei essere ben lo zio dell’ipod…) non sono educati all’ascolto ed a cogliere il piacere dell’ascolto… D’altro canto però, se ascolto mp3 per strada mentre corro o passeggio nel traffico, non cerco una qualità che so già “sprecata” se fosse quella “da casa” o da auditorium…n’est ce pas?
Mentre mi gusto la luna riflessa (?) sul Golfo, carico il calamaio e torno…
A presto,
Ste
March 12th, 2008 at 11:27 am
In breve: l´invidia e´ donna; bisognerebbe essere umili ma senza perdere l´ arroganza (i.e. conoscere i propri limiti si, ma affermare e difendere le proprie capacita´ e opinioni sempre!); il femminismo e´ una grossa fregatura (dulcis in fundo)!!!!!! Io voglio essere rispettata come donna, avere la posiibilita´ di fare cio´ che voglio, ma come donna! Non voglio fare l´uomo da grande, no grazie! …Ecco, l´ho detto, scusate lo sfogo..
March 12th, 2008 at 12:11 pm
Marianna
finalmente il commento piu vicino a tutto cio che volevo trasmettere io. Se ti avessi davanti ti stringerei la mano e avrestii tutto il mio rispetto. Peccato che le stesse tue parole che ho cercato di far comprendere anche io non sono state volutamente o meno capite. Hai detto due parole sacrosante uniltà e senza perdere l’arroganza i.e. conoscere i propri limiti si, ma affermare e difendere le proprie capacita´ e opinioni sempre!).
Sai qualche commento mi ha effettivamente infastidito piu che come lavoratrice come donna che fa il propio onestamente e che non volgarizza e tanto meno cerca di mettere in cattiva luce la prossima o il prossimo, altrimenti sarei invidiosa e vivrei da cani. In tutto questo mi sono divertita un mondo a stuzzicare e provocare ormai da un po di commenti ed ho avuto notato come alcuni hanno ben confermato certi miei pensieri. Mi sono propio divertita a fare l’arrabbiata e a vedere come alcuni ci sono cascati nel senso buono ovviamente.
@Eleonora
Molto brevemente: Ti ringrazio innanzitutto per i consigli. Fare nomi come all’asilo?…. quello mi ha detto l’altro mi ha fatto….. non mi sembra che abbia senso, anche perché ci sono dei post pubblicati e quindi leggibili a chiunque. Chi possa aver esagerato capirà subito e se la riderà leggendomi, o meglio me la sto ridendo io…. in questo mondo virtuale siamo robotica, tutti perfetti e non degli esseri umani fatti anche di orgoglio perche no. Io sono la perfezione dei difetti aaaah aaaah….. Su questa frase però ti applaudo perche è una grande verità: “Ma che ti frega in fondo se qualcuno trova del marcio in quello che fai”….. perche colui che ragiona cosi è evidentemente il primo ad essere marcio….. il primo che non si fida degli altri è il primo del quale non deve meritare fiducia dagli altri. Coloro che se ne fregano sempre di tutto e tutti, sono i primi ad avere i paraocchi e a non cambiare mai.
Ps:rinnovo a Dama le mie scuse per aver abusato la sua frase per altri motivi che non la riguardavano. Ripeto non era mia intenzione tirati in ballo ne volontariamente ne involontariamente. Spero con questo mio post tu abbia compreso cio che volevo fare…..
Stefano mi dispiace non ti piacciano i mici. Lo chanel non piace nemmeno a me ad essere sincera é solo che lo adorano tutti questo profumo e volevo far breccia su di te. Ormai ho perso dei punti e mi tradirai….. Ma io ora cerchero di rimontare eeeeh!
Un abbraccio e buona giornata
March 12th, 2008 at 12:26 pm
..BUONGIORNOOOOO…no anzi buongiorno…..ho mal di testa …postumi da vino buonoooo…aiuto ho troppo mal di testa….ciao raga un bacio Pattyyyyyyyyy
March 12th, 2008 at 12:44 pm
..infatti… Chissene se il carico bittoso è alto. Tanto vale ascoltarsi le wave invece degli mp3, se si vuole la qualità. Il problemino, come fai notare anche tu, è se una volta rientrati a casa, questigiovani continuano ad ascoltare la musica dall’mp3 attraverso gli impiantini da battaglia o, come me, se riposto l’mp3 (utile al mare, mentre TU corri, o dove ti pare) riprendono il CD originale e se lo ascoltano su un impianto medio-buono.
Scaricare musica da internet vuol dire non avere a disposizione l’originale e quindi diseducare all’ascolto. Come comprare abbigliamento nei magazzini o in boutique o farseli fare dal sarto.
ovvio che tutto ha un costo ed occorre valutare l’equilibrio tra l’allargamento della base imponibile di ascoltatori/fruitori e la diminuzione della qualità richiesta a tal scopo. Credo che alla lunga determinati generi musicali, quelli favoriti dalla tecnica drum&bass degli mp3 con loudness e iperbassi, scalzeranno piano piano quegli altri che necessitano invece di livelli di ascolto più bassi, per melodia e testo, causando un impoverimento del tessuto creativo musicale.
In poche parole: certi generi e certemusiche non possono essere sparate nell’orecchio anche per “coprire” i rumori esterni alle cuffiettine. Quindi verranno automaticamente eliminte dalle compilation che ci si fa negli mp3 e quindi di conseguenza dai listini di download.
Sono mie impressioni ma danno spunti “filosofici” su tale tecnologia che meriterebbero di essere approfonditi da chi “sa”…..
March 12th, 2008 at 1:05 pm
Ottovolante: Sono d’accordo con te, capisco il tuo punto di vista e le tue conclusioni, ma te le smonto
.
Chi eliminerà le canzoni che necessitano un ascolto a livelli più bassi dalle compilation, se le compilation non si vendono più?
Il fatto è che oggi non sono più le case discografiche a decidere cosa farci ascoltare. La musica è diventata democratica, siamo noi che scegliamo: si è perso un po’ la qualità di ascolto, ma si è guadagnato in libertà.
Sulla musica vale la teoria della coda lunga di Chris Anderson (libro che consiglio a tutti).
Nel futuro sparirà il mercato di massa a favore di una massa di mercati. Tante piccole nicchia di genere dove ognuno si potrà (anzi, può) rifugiare.
Per dire, mai come in questi anni la musica acustica - dai Kings of COnvenience a Jose Gonzales, fino al recupero del grandissimo Nick Drake - ha avuto così successo.
March 12th, 2008 at 1:16 pm
Concordo con quanto scritto da Stefano e Ottovolante i quali ringrazio avendomi fatto comprendere maggiormente certi dettagli tecnici in quanto a musica. Una domanda per voi (a questo giro sono seria e lascio correre le goliardie che mi sono concessa con i precedenti commenti… e scusate semmai se ho eventualmente e involontariamente esagereato nel voler divertirmi punzacchiando): se culturalmente noi veniamo da una generazione che usifruiva di altra tecnologia e che dellmp3 ne fa un uso differente come mai le vendite nei negozi di musica sono calati soprattutto guardando ad un target adolescenziale? Il problema secondo me non é tanto tecnico e di fruizione diversa dell’ascolto (come voi avete spiegato bene) ma semmai un fattore puramente commerciale. Insomma da noi, in Italia ( a contrario per esempio della Germania dove comprai una accolta di Sting nuova nuova alla metà di quanto era il valore commerciale da noi) un cd originale te lo vendono mediamente intorno ai 25 euro (10 euro per artisti e gruppi stile Cugini di Campagna/ Toto Cotugno o se sei fortunato rosck duro di alto livello come i Dick Purple). Mi chiedo se difronte a questi prezzi un ragaziono di 15 o uno studente universitario fuori sede abbia la possibilità di spendere 25 euro per un solo cd quando con questa cifra scaricando illegalmente da internet si fa una enciclopedia multimediale. Chi non riesce a spendere quei 25 euro magari se li mette da parte per uscire con gli amici o acquistare un libro (magari fotocopiato) per l’esame. Eppure in Italia come in Germania e nel resto del mondo i cd dovrebbero essere prodotti non in platino ma con gli stessi materiali e tipi di lavorazione a computer (abbattendo cosi i costi di produzione) Su 25 euro le case discografiche hanno un buon ricarico, considerando che i cantanti non credo abbiano una altissima percentuale di guadagno. La case di produzione cred che in Italia gudagnano con altro: strategie di marketing, magari mandando i gruppi del momento in tv e via dscorrendo…. Non so é solo un mio punto di vista da ignorante in materia.
March 12th, 2008 at 1:18 pm
Ooooh menre scrivevo non mi ero accorta del commento di Antheus…..
March 12th, 2008 at 1:46 pm
Domanda fuori tema…Ma secondo voi, dovendo comprare un portatile e´ meglio un mac book o altro??
@Giulia Hai perfettamente ragione sul mercato discografico Italiano! Io vivendo a Londra compravo un sacco di cd…in Italia nn me lo potevo permettere!!
March 12th, 2008 at 2:59 pm
carisssssima è inutile prendere la vita troppo sul serio tanto alla fine non ne uscirà vivo nessuno, e cmq io non ti reputo assolutamente inutile come minimo servi da cattivo esempio.
March 12th, 2008 at 3:54 pm
la storia ha sempre fatto discutere dei cattivi esempi mai dei buoni come canto libero che di libero ha solo lo sfogo del buonismo da quattro soldi senza nemmeno conoscere…. mi piace dare alito a chi reagisce….. sono cattivissima stupidissima e un cattivissimo esempio e ne sono orgogliosa…… i vostri neuroni hanno dato sfogo? Avanti il prossimo. Dai Antheus che ti aiuto a smistare i post, dai che facciamo del tresh……
March 12th, 2008 at 3:55 pm
canto libero insegnami tu ad essere meno seria e piu inteligente e vieni al posto mio a lavorare sarai migliore di me senz’altro…..
March 12th, 2008 at 4:13 pm
canto libero
sono al lavoro e qui in ufficio stiamo ridendo tutti come….. mica saremo un luogo di lavoro di stupidi e di cattivo esempio? Vedi non lavoriamo nemmeno….. aaaah aaaah.
March 12th, 2008 at 4:43 pm
ah canto e libero
tuscrivi che tanto non ne uscirà vivo nessuno….. porca miseria sono io seria oppure tu ne fai una ironia macabra…. da ora in poi quando ti leggerò se ne avrò/ avremmo voglia qui in ufficio toccheremo tutti ferro…. ragazzi in maniera molto velata ho detto ampiamente che ho cercato di provocare scherzandoci sopra e che quindi era meglio non darmi alito…… ma insomma….. chi ha orecchie intenda…..
March 12th, 2008 at 5:13 pm
va bhè però oggi non mi avete detto neanche ciao……
sigh
…. a domaniiii
March 12th, 2008 at 5:51 pm
sono a lavoro e quì in ufficio tutti …ah no quì in ufficio nessuno ti legge.
a proposito di neuroni da notare che ne ho solo 1 ed è occupato sul tuo primo post quando si libera legge gli altri se ne scrivi troppi mi sarò giocata anche l’ultimo.
ah giulia giulia ma vai a macchinetta altro che se lavori je dai giù de brutto.
March 12th, 2008 at 6:01 pm
@Marianna
non sono una esperta in materia… pero il mac si usa genericamente, ascoltando le mie amicizie, per certi tipi di lavori molto tecnici…… di programmazione linus e mac sono l’apoteosi peralcuni professinisti che dell’informatica e del design in genere ne fanno un must….. forse ti conviene ascoltare qualche tua amicizia competente in materia e soprattutto rivolgendoti ad esperti rivenditori, onesti se ne trovi…., e raccontare cio di cui hai bisogno.
March 12th, 2008 at 7:03 pm
Canto libero
meno male almeno che me ci si diverte….
March 12th, 2008 at 7:06 pm
come diceva la canzone di celentano Chi non lavora non fa l’amore e quindi canto libero fa enntrambi ed é felice…. io no e affari miei….., hai propio ragione tu…..
March 12th, 2008 at 7:16 pm
fate bene a non leggermi…. e non so nemmeno io perche ti rispondo….. forse i miei neuroni l’unico in piu che ho eispetto a te finziona talmente male che tu sembri un nobel….. nel mio ufficio stiamo morendo dalla tua superiorità e dalla tua inteligenza che ha capito a pieno i miei commenti….. tanto che ormai anche lo staff di I I sarà disgustato dai miei commenti….. come me nei momenti di lucidità…
March 12th, 2008 at 9:19 pm
@ Giulia
Ah meno male!Sai non avevo specificato che era una battuta perchè pensavo l’avresti capita poi ho letto il tuo post e ho pensato “O Signore!” e adesso mi sento decisamente meglio
@ Stefano
Scusa il ritardo ma ho perso un pò di tempo a mettermi in tiro…candele, spumante a gogo e…una pioggia incessante che ha vanificato il mio appuntamento dal parrucchiere!
OOOHHHH nessuno mi ha mai dedicato una poesia! Mi sto sciogliendo! :’) (Lacrima di commozione)
March 12th, 2008 at 9:23 pm
Eccomi a voi, ragazzi: parcheggio l’autobotte del prosecco e poi inizio a digitare…
Giulia:
)
Dì quello che vuoi, ma io continuo a leggerti molto piacevolmente…anzi, a cercare i tuoi “juvequaranta”! …e poi, lo sai che non ti tradirei mai…anche se sto attendendo il modo che hai escogitato per recuperare quel profumaccio buttato lì così… (piccolo indizio: mi piacciono di più Fleurissimo, o Spring Flower, entrambi di Creed…chi ha naso per intendere in-tenda!
Otto, Antheus, Giulia:
Dal filosofeggiare di Otto, all’usufruire di Antheus, all’acquisire di Giulia, secondo me, si coglie ogni aspetto dell’argomento. Una specie di triangolo qualità-quantità-costi che rimbalza, a mo’ di ping-pong o squash, tra prodotto e utente. Da un lato Otto evoca la Cultura e la Sensibilità del fruitore: in effetti, a mio parere, è proprio qui il nocciolo, come per altri argomenti e vision applicate anche in I.I (ditemi se interpreto male…). Spostare il centro, il baricentro del “sistema” (eh, Otto, è solo una semplificazione…) dall’oggetto al soggetto: fuori, mentre corro (no, Otto, non io…era per dire, non sono mai stato un grande fan della corsa…) mi può andare bene un mp3 anche a 64 kbps, giusto per avere una compagnia distratta e un sottofondo diverso da clacson e dieselacci; una volta rincasato, accendo il mio super impianto (magari…) e mi concedo-concentro nel godere di virtuosismi che dalle scalle delle note mi fanno salire sulle scale della mia mente per vedere cosa c’è oltre… Tocca a me però dare un ruolo, criticamente, all’ ipod o all’impiantone: e ciò lo posso fare se ho una seppur minima predisposizione (non ancora educazione/cultura, si badi…) all’ascolto. Da ciò deduco poi il passaggio “verso” Antheus: da un lato piena ragione, in quanto finalmente posso decidere che tipo di compilation (pure dinamica, in base ai momenti) crearmi, dall’altro evviva la democrazia della musica non come quantità a go-go, ma solo come pari opportunità…perché in fondo, almeno a livello teorico, avere moltissima musica a disposizione, ma di scarso valore, non è molto attraente. In effetti, giustamente poi citi le nicchie di genere: mi viene in mente anche il rilancio che si è fatto di jazz e swing (sono di parte, lo ammetto…) Ed in effetti è lampante ciò che dici, Antheus, se consideriamo - continuando con la parzialità - ciò che aveva fatto George Michael con Songs from Last Century, precorrendo non certo con pari successo Robbie Williams con Swing when you’re winning e l’esplosione di Bublé, Jamie Cullum, Norah Jones, etc… Ed al terzo vertice del triangolo c’è l’aspetto chiarito da Giulia (ottima a tradurre le teorie e le filosofie in vita…eh, Giuggiù, tutte ben “spese” le mie bollicine per te! …cin!!): i costi sono per molti versi barriera all’entrata per un ascolto “cosciente”, ed in effettti si nota anche qui come le case discografiche, o chi in genere fa un certo tipo di mercato, non facciano cultura per creare un degno fruitore, ma facciano cassa per ampliare il più possibile il fatturato. Scomponendo, valutando, intrecciando e sciogliendo questo triangolo, e astraendolo un po’, mi è tornata in mente una affascinante quanto “semplice” teoria che ha valso il nobel per l’economia ad Ackelof, che copio e incollo: “se un acquirente non può giudicare le reali condizioni di un determinato oggetto che non conosce a fondo semplicemente guardandolo, allora il prezzo del mercato rifletterà la qualità media degli oggetti in vendita. I venditori che sanno di avere oggetti analoghi migliori della media li toglieranno dal mercato, in quanto non sono in grado di trovare compratori in grado di capirne il vero valore. Ne risulta che qualità e prezzo di quegli specifici oggetti scenderanno sempre di più, fino al collasso del mercato”. Il triangolo si intreccia e diventa vortice, a quanto pare…
In tutto ciò, secondo me, quello che davvero importa è che l’Uomo sia al centro, non il prodotto o la