New musical business model
Friday, March 7th, 2008(di Antheus)
E´ interessante osservare - da lontano - ciò che sta succedendo nel mercato discografico in questi ultimi tempi. Ormai si è capito che il vecchio modello di business basato sulla canonica vendita di dischi è ormai morto e sepolto, anche se i discografici, imperterriti, continuano a mungere la mucca ormai esangue.
Dopo le operazioni di Prince e dei Radiohead, sono in molti a tentare nuove vie di ridefinizione del mercato, non necessariamente basate sul tema della gratuità o del prezzo basso. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati i Nine Inch Nails, gruppo di industrial rock di Trent Reznor, poco noti in Italia ma che negli States sono una band di culto. I NIN hanno appena fatto uscire in rete il loro ultimo lavoro Ghosts I-IV, 36 canzoni che possono essere vendute in cinque modalità diverse e a cinque prezzi diversi: dal download gratuito di nove canzoni dal sito dei NIN fino a un lussuoso cofanetto a 300$ contenente due cd, un dvd, uno slide show e quattro album in vinile.
Risultato? Il sito è andato è andato in crash a causa dell’alto numero di download ma, sopratutto, l’edizione da 300$ è andata sold out in meno di due giorni creando un instantaneo ricavo di 750.000$.
Offerta vasta e differenziata, altissima qualità del bitrate degli mp3 e grande capacità di comunicazione ma, soprattutto, aver applicato una strategia da prodotto di lusso (contenuto sofisticato, falsificazione impossibile e alto prezzo) al boccheggiante mercato discografico ed aver vinto la scommessa.
Il tutto, ovviamente, fatto in piena autonomia, senza l’ausilio di una casa discografica.

