Post Paris /1 - Dicono di noi

(di Antheus)

Quello di vantarsi e bearsi delle proprie azioni è uno sport che non pratichiamo volentieri (preferiamo essere i primi critici di noi stessi), però di fronte ai molti segnali che ci stanno arrivando in queste ore, non possiamo tirarci indietro.

Per farla breve, la presentazione di Parigi è stata un gran successo. L’idea di presentare a casa (una vera casa, con tutti il bene e i casini che ciò comporta) è stata molta apprezzata e i “pezzi unici”- che presto introdurremo qui sul blog - hanno avuto un effettivo riscontro positivo in termini di ordini da parte dei buyer (tra tutti il pea coat, gli occhiali fluo e la giacca tecnologica realizzata in collaborazione con Moncler).

Un paio di esempi illustri dalla stampa.

The Moment - il blog del New York Times Style Magazine, cioè la bibbia in rete su moda, design, arte, cibo e viaggi - per la settimana parigina aveva come reporter d’eccezione Sarah, direttore creativo della boutique Colette. Nonostante la giornata di venerdì fosse la più intensa in termini di eventi e sfilate (Chanel, Yves Saint Laurent, Comme Des Garcons, Alexander McQueen etc.. ), Sarah ha dichiarato che l’unico appuntamento da ricordare è stato proprio quello di I-I. E tenete conto che Colette nel negozio ha in assortimento la maggior parte dei marchi che sfilavano quel giorno.

Infine Suzy Menkes dell’Herald Tribune- già citata in questo blog più volte, una delle firme più autorevole del mondo moda e stile - dopo avere visto i nuovi pezzi unici I-I li ha definiti come “sporty tailoring”. Definizione che ci piace assai e che le rubiamo.

E pare che molti altri articoli e citazioni arriveranno.

Il prossimo post conterrà l’opinione diretta di Giovanni, ad di I-I. Poi, giuro, torneremo a parlare anche d’altro.

15 Responses to “Post Paris /1 - Dicono di noi”

  1. chiara Says:

    preferisco la Suzy alla Wintour.
    vedi…ha ragione la Suzy ha definire il tutto “sporty tailoring” (ci scusi Danilo)! ma perchè il look book l’avete fatto Ad style!

    in tutto ciò, bravi ragazzi.

  2. Paolo Convertito Blasio Says:

    alla grande..ma il superman a grandezza naturale vicino lapo chi è?

  3. luigi f. Says:

    bravi ve la meritate

  4. Skarabocchi Patrizia Says:

    …Lo ammetto ho un debole per Lapo…..lo ammetto ….stasera mi fionderei volentieri…da lui……senti LAPO…facciamo una follia….domani andiamo da silvano a mangiare un gelato alla crema di riso…domani ore 14 ti aspetto…io vado veramente….e ti aspetto mi metterò seduta buona buona e ti aspetterò davanti un buon gelato( una mega coppa di crema di riso e gianduja) mi riconoscerai da quello…(ahhh a proposito ma sei rientrato a torino o no???) (((silvano la famosissima gelateria di via Nizza a Torino )(( ti aspettooooo baci lapo e magari davanti al mega gelato saremo in grado di creare un nuovo brand…)))) tia spetttttooooooooo

  5. Giulia Says:

    Molto, molto bene. Bravi ragazzi, continuate cosi!!! Mi fa sempre piacere vedere riconoscimenti nei confronti del nostro Made in Italy, soprattutto quando a parlarne sono le massime autorità in materia. Molto bene, soprattutto se sono dei giovani a riscuotere successo in un momento non brillante per il nostro Paese e del mondo giovanile all’interno del lavoro.

  6. Skarabocchi Patrizia Says:

    sorry…faccio la richiesta in modo più chiaro ed educato…
    Gentilissimo sig. Lapo…o meglio caro Lapo…( bhè si se parliamo di caro sei caro..insomma gli occhiali a 1007,00 € nn sono regalati…) (( e sto a skerzaaaaaaààààààà…tanto me li paga mio marito….ihihihihihi)) cmq..
    tornando a noi….caro Lapo(((aridajèèèèè))) scusa…..
    Lapo domani…((( cioè oggi vista l’ora!!!!))) ore 14 : 00 ti aspetto alla Gelateria Silvano via Nizza…io sarò lì ad aspettarti…segno di riconoscimento coppa mega galattica con gianduja…((( no aspetta e se poi a prendere la mega coppa c’è qualkun’altro…come facciamo ad essere sicuri che mi riconosci????))) e va bhè dai …ti rikonoscerò di sicuro io… baci baci

  7. ottovolante "fucsiaman" Says:

    beh… cosa dire? AT THE BIG!!!! … forse non era Fucsiaman?

  8. Kissakì Says:

    Non sono molto concorde su sporty tailoring, avrei preferito una definizione più tecnica visto le materie che trattate ed utilizzate. Comunque ancora complimenti…li meritate…

  9. canto_libero Says:

    io non so nulla di nomi della moda di chi dice che cosa è ok e cosa non lo è e perchè, però credo che anch’io avrei preferito un cynar sul divano a casa di qualcuno con una temperatura ideale agli spintoni e alle luci sciogli fondotinta delle passerelle con pezzature varie annesse, quindi a dir la verità per il riconoscimento fossi stata sta sarahetta anch’io vi avrei pubblicato una sviolinata, ma anche questo denota intelligenza,bravi vi avvicinate al mio livello di genialità e ricordate sempre che la simpatia genera negli altri disponibilità, quella disponibilità che a volte neanche il denaro riesce a comprare.

  10. chiara Says:

    no vabbè…prima stavamo tornando dal pranzo e chi ti becchi nel cortile della Domus…Lapo.
    Antheus ho chiesto di te a un ragazzo alto, con i capelli lisci e mori.
    Cavolo potevamo prenderci un caffè!

  11. Goy Says:

    Naturalmente, come spesso tendo a precisare, siamo noi a dettare legge per le arti visive (arte, moda e design in generale). Lo stesso è avvenuto a Parigi dove la settimana della moda ha conosciuto la meravigliosa rivelazione del nuovo made in italy… La creatività (unita in questo caso alle arti tecnologiche) della I.I. sembra aver dato scacco alla critica che invece di soffermarsi come sempre sulle case stilistiche storiche di Parigi ha preferito valorizzare una nuova concezione, fino ad ora sconosciuta alla produzione o magari lievemente carezzata….
    Complimenti, andremo avanti. Gusto e passione, sempre.
    Sinceri complimenti
    Giovanni

  12. Alix Says:

    Mi è piaciuta tantissimo la frase scritta da canto libero, frase che non potrei condividere di più…la simpatia genera disponibilità negli altri….ha proprio ragione…
    Sono contenta e vi faccio i complimenti per il successo della presentazione parigina. Penso che ancora una volta siete riusciti ad attirare l’attenzione sorprendendo e spiazzando tutti, e non solo con i vostri prodotti, mentre tutte le restanti firme della moda si abbandonavano ai soliti isterismi, ai soliti meccanismi, ai soliti riti che le settimane della moda in tutto il mondo impongono.
    Un bacio

  13. Skarabocchi Patrizia Says:

    ehi otto….leggi questa….:

    Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per
    > la sua prima messa e quasi non riusciva a parlare.
    > Domandò quindi all’Arcivescovo come poteva fare per
    > rilassarsi e questi gli suggerì di mettere un pochino
    > di vodka nell’acqua della messa.
    > Cosi fece. Si senti cosi bene che avrebbe potuto fare
    > la predica in mezzo ad una tempesta.
    > Pero quando torno in canonica, trovo la seguente
    > lettera dell’Arcivescovo:
    >
    > “Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo:
    > - La prossima volta, metta un po’ di vodka nell’acqua
    > e non viceversa, e non sta bene mettere limone e
    > zucchero sul bordo del secondo calice.
    > - La manica della tonaca non deve essere usata come
    > tovagliolo.
    > - Ci sono 10 comandamenti e non 12.
    > - Ci sono 12 discepoli e non 10.
    > - I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di
    > Roma
    > - Non ci si riferisce alla croce come “quella grande T
    > di legno”.
    > - Non ci si riferisce a Giuda come “quel figlio di
    > puttana “, e sua madre suo padre non erano
    > rispettivamente una zoccola e un ricchione.
    > - L’iniziativa di chiamare il pubblico a battere le
    > mani e stata lodevole, pero ballare la macarena e fare
    > il trenino mi pare esagerato.
    > - L’acqua santa serve per benedire e non per
    > rinfrescarsi la nuca sudata.
    > - Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si
    > comunicano, non devono essere considerate alla stregua
    > delle patatine come antipastini e accompagnate dal
    > vino santo.
    > - Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo
    > eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.
    > - I peccatori quando muoiono vanno all’inferno, non “a
    > farsi fottere”.
    > - La messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da
    > 45 minuti.
    > - Quello che girava vestito di nero e’ il sagrestano,
    > non e “quel cornuto dell’arbitro”
    > - Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo
    > Arcivescovo, non “…una checca in gonna rossa”.
    > - La formula finale corretta e’ “La Messa e finita,
    > andate in pace” e non “ho un gran mal di testa, andate
    > tutti fuori dai coglioni”.

    Per il resto, mi pare andasse tutto bene.
    L’Arcivescovo.

  14. Marianna Says:

    Avvicinare un evento al pubblico inserendolo in un ambiente piu´ familiare e´stata senza dubbio un´idea geniale, che si inserisce perfettamente nello stile di I-I. E´stupenda l´idea di un lusso inteso come stile, buongusto, il vero glamour ha bisogno di personalita´ , novita´. Penso che il vostro lavoro rappresenti stupendamente il concetto di “Italan style” nell´attualita´, tenendo alta la nostra bandiera senza cadere nello scontato ne´vivere di rendita.
    Continuate a osare!!!Gusto e passione come ha dedtto goy!…Ma perche´ certe idee non vengono a me???
    Baci

  15. Italiaindependent.com » Blog Archive » I-I store @ St. Tropez Says:

    [...] delle prime presentazioni dei pezzi unici ha avuto luogo proprio a Parigi (peraltro con un discreto successo), quindi la Francia la consideriamo un po’ come la nostra seconda casa. Abbiamo quindi scelto [...]

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