Novità da Parigi

(di Lapo)

Oggi presenteremo i nostri nuovi pezzi unici a Parigi, dove si sta svolgendo la settimana della moda. La squadra I-I è compatta e affiatata e sono soddisfatto dei passi avanti che sono stati fatti sul progetto negli ultimi mesi. I pezzi unici che presenteremo sono nati da idee e ispirazioni durante gli incontri con il resto del team I-I. Non le solite riunioni aziendali su pesanti tavoli di mogano da consiglio di amministrazione, bensì situazioni conviviali, dove la creatività usciva fuori in modo naturale. Per presentare i nuovi pezzi unici abbiamo deciso di scegliere un luogo che rappresentasse bene questa dimensione familiare e affettiva, e quindi abbiamo deciso di invitare stampa e addetti ai lavori a casa mia a Parigi, che è stato spesso il luogo di creazione delle idee per i pezzi unici I-I. Perché a Parigi? Perché credo che proprio all’estero il nostro concetto di “Made in Italy 2.0″, ovvero la reinterpretazione dal “saper fare” e del “gusto” italiano, acquisisca più senso e forza .

I nuovi prodotti riprendono temi e suggestioni dei pezzi unici lanciati nel 2007: c’è il cappotto in Cordura, gli outdoor jackets realizzati con diversi materiali tecnici, c’è il blazer in lana e cashmere lavorato come se fosse una fibra di carbonio, il classico “pea coat” completamente waterproof, la linea di occhiali e vasi in tessuto in colori fluo. Infine abbiamo realizzato due piumini (giacca e gilet) che abbiamo trasformato in giacche tecnologiche. Nei prossimi post vi daremo maggiori dettagli.

16 Responses to “Novità da Parigi”

  1. canto_libero Says:

    non siete i primi ad innamorarvi di parigi e non sarete gli ultimi, bella l’idea di un incontro in un ambiente familiare sempre che casa tua abbia il “profumo” di una casa, bello il fatto di lavorare, di creare e di non percepirlo come un lavoro con la pesantezza di un ufficio tutto intorno e del “bisogna” tirar fuori qualcosa entro le 13 di domani, insomma quando si dice che qualcuno non fa un lavoro per vivere ma piuttosto che ciò che fai ogni giorno fa parte del proprio modo di concepire la vita.
    siete fortunati però sono sempre stata dell’idea che uno la fortuna se la crea, quindi rettifico siete fortunati ma siete anche in gamba perchè siete stati in grado di utilizzare al meglio questa fortuna.
    detto tutto se vi rimane un pò di tempo buona passeggiata, perchè cosa c’è di meglio da fare a parigi se non camminare con le mani in tasca e il colletto rialzato?

  2. ottovolante fucsia Says:

    ..ma come, non avete i tavoli in carbonio?
    Che delusione.

    Parigi? Un giro in Rue de Tourenne a vedere le camicie fatte a Bergamo e vendute dai negozianti arabi ed ebrei. I gilet in seta dei colori che piacciono a me. E poi, la cosa più bella di Parigi è…tornare in Italia…
    ;-)

  3. Paolo Convertito Blasio Says:

    ahhh ecco il perchè del post homework….un idea a me molto vicina quella di parigi…

  4. Paolo Convertito Blasio Says:

    mi piacerebbe vedere i piumini e il peacoat…

  5. gabriele Says:

    paris est toujour paris, in bocca al lupo, o per dira in liguaggio marinaresco in culo alla balena.
    La cosa più bella che si percepisce è che sei riuscito a creare un modod di lavorare giovane e vivace e con uno site molto italiano, libero giocoso.
    Io che lavoro per degli stranieri sto in uficio. E me ne dolgo.
    Ciao Gabriele

  6. luigi f. Says:

    Fatevi valere e in bocca al lupo!

  7. Skarabocchi Patrizia Says:

    in risposta a gabriele…

    ragazzi la parola d’ordine per un lavoro giovane ,dinamico e vivace kome quello che ha creato Lapo si kiama:

    RISKIO DI IMPRESA… ki se lo assume crea lo stile lavorativo ke desidera…

    …..lapo ke ne dici kollaboriamo e poi assumiamo gabriele???

    baci baci…

  8. Ale Says:

    A quando i nuovi pezzi sull E-SHOP?

  9. Giulia Says:

    Mi fa piacere leggere un certo modo di organizzare il lavoro di squadra, che alla fine risulta molto piu produttivo e concreto dei soliti breef e schemi aziendali…. bella l’idea di “accogliere” stampa e addetti ai lavori dentro le mura domestiche…. senza costruirvi niente di studiato a tavolino e rarefatto. Un modo di lavorare che avvicina molto….. Per lo meno con mio pappà, no anzi con il babbo e mio fratello é da anni che operiamo cosi, nel nostro piccolo. Preferiamo rinunciare agli uffici da copertina patinata ed accogliere il cliente a cena a casa (senza camerieri), oppure evitare qualche fiera internazionale, usufruendo quelle risorse da investire viaggiando a casa del cliente ovunque egli si trovi. Ovviamente, noi non abbiamo la stampa……. Però cio che mi chiedevo se questo calore, questo coccolare e addolcire il mondo degli affari sarà ripetuto successivamente e verso chi? Avrete altre news da regalarci in tal senso? Senza che io passi da una sorta di spionaggio aziendale…. E soprattutto, farete partecipi anche noi del blog dell’evento avvenuto venerdi scorso, con delle immagini e/o resoconto? Sono curiosa lo so……
    Ps: noto che Lapo é molto affezionato a Parigi…. però Londra è una realta in continua contaminazione, piena di eccentrici e innovativi mix di culture e stili, é la New York europea, dove appunto l’Europa smorza e contrappone una tradizionalità forte (anche in fatto di sartoria giacche)…. New York non é America ne Europa, é il mondo…… Parigi (città che adoro e dove vado a rifugiarmi almeno due volte all’anno) é frenata forse piu frenata nel concetto di innovazione….
    Ciao e buona settimana a tutti

  10. andrea squinobal Says:

    ciao volevo chiedere allo staff come era andata la trasferta a Parigi, se sono piaciuti i nuovi capi e se è passata la filosofia 2.0……..grazie!

  11. Goy Says:

    A Parigi, sulla Rive Gauche, c’è a parer mio il brand più elegante ed allo stesso tempo innovativo che esista oggi: Yves Saint Laurent. Non sono semplici capi di abbigliamento, sono delle piccole opere artistiche di design creativo e tessuti d’altissima fattura. La I.I. organizzando la presentazione dei nuovi prodotti una delle città della moda per antonomasia, ha assunto il doveroso quanto estremamente gravoso compito di “sfidare” i migliori marchi parigini. Magari è riuscita a dimostrare che noi in Italia ci sappiamo ancora fare, che il nostro nuovo mady in italy 2.0 è un’avanguardia stilistica destinata al successo e che è un domani sarà perfettamente in grado di competere contro qualunque blasonatissimo brand parigino e magari di dimostrare anche la propria superiorità, nonchè quella italiana in generale.
    Riguardo il tuo metodo lavorativo, Lapo, mi sorprende come esistano ancora persone che non tentino di ridurre qualsiasi tipo di attività in una massimizzazione estrama dei profitti, in un’azienda che deve sviscerare il mercato attraverso delle politiche pubblicitarie e non, che tendono solo alla facile commercializzazione dei prodotti (mi riferisco a quei brand italiani e non di poco conto, insignificanti poichè poveri di stile, inventiva e passione soprattutto) A discapito dei valori innovativi, creativi e passionali che invece bisognerebbe adoperare nelle proprie aziende.
    La vostra casa stilistica invece non è un’azienda, è un gruppo di persone che cooperano nella realizzazione e nella produzione di prodotti a solo scopo artistico; di certo di fini remunerativi ce ne saranno ma perlomeno non vengono messi in evidenza al punto di schiavizzare la moda a seconda delle esigenze degli acquirenti.
    Mi congratulo sinceramente con voi. La passione ed il gusto, prima di tutto.
    Saluti
    Giovanni

  12. ottovolante fucsia Says:

    Dal Magazine di Libero:

    “Un altro pezzo di made in Italy che se ne va. Il mitico Orzobimbo, il caffè d’orzo lanciato a inizio anni ‘70 dalla Star, è ormai un marchio svizzero. [...]”

    meditate gente, meditate

  13. Skarabocchi Patrizia Says:

    otto che dobbiamo dire….i soldi ti fanno figlio di un’altra patria….è proprio vero che alla fine per il dio denaro siamo disposti a venderci tutto….
    che barba…ma la Nutella è ancora italiana???
    spero di si!!!!! è troppo Bonaaaaa……………………………………… baci baci………………. otto visto sito http://www.giuligdesign.it che ne dici????

  14. ottovolante "fucsiaman" Says:

    ehm grazie Patrizia per avermi deputato persona cui chiedere un parere…. Troppo buona…
    Ma chi è GiuliaG?
    Il sito è chiaro e funzionale. Non è poetico (ne ho visto uno di non mi ricordo chi ma era così dislocante…. Arte però eh, non lavoro) ma è bene così perchè in fondo deve vendere lavoro.
    Si, mi piace. L’hai fatto tu?
    Magari dove si parla di “arte” avrei un attimo qualcosa da aggiungere, ma è solo un sofisma di categoria…non farci caso… eheheh

    la Nutella è ancora italiana…. occhio ai brufoli….

  15. Skarabocchi Patrizia Says:

    dai otto…lo sai meglio di me che i brufoli nn vengono se mangi cioccolato…ma se si fa poco…bhè si dai…nn fatemi dire SCONCERIE….w il cioccolato…anzi w la nutella……otto nn appena è pronto il mio di sito…mi aspetto una tua visita per un parere…….

    a tuttibaci baci

    p.s.: lapo allora ci vediamo o no oggi?????

  16. Ilaria Says:

    mah, s’, grazie, Lapo, per esserci.. che ci serve sempre lanciare nel mondo il made in italy.. per fortuna che ci sei te.. perché chissà quanti dei nostri marchi italiani diventeranno stranieri, come l’Orzobimbo.. che tristezza, ragazzi!!

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