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	<title>Comments on: Riflessioni sul caso Pistorius</title>
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	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 07:19:15 +0000</pubDate>
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		<title>By: dama</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9394</link>
		<dc:creator>dama</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 09:23:08 +0000</pubDate>
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		<description>@Giulia: sono d'accordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giulia: sono d&#8217;accordo.</p>
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		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9304</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 15:02:50 +0000</pubDate>
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		<description>Se trasformare una mosca in elefante (alla faccia di Ferrara, augurandoci che non se la prenda a male) significa positività, why not? Cmq é vero, non per autoelogiarmi, ma credo che la mia proposta fatta ad Antheus e lo staff potrebbe diventare una bellissima cosa sia dal punto di vista commerciale, di immagine e soprattutto di sostegno alla disabilità. Apportare aiuto in tal senso puo creare anche fonte di lavoro e guadagno a tutti (disabili compresi) trovo sia un investimento ad altissimo valore. Ho come però l' impressione che non sia una loro prerogativa urgente, magari piu avanti. Ma loro sapranno meglio di me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se trasformare una mosca in elefante (alla faccia di Ferrara, augurandoci che non se la prenda a male) significa positività, why not? Cmq é vero, non per autoelogiarmi, ma credo che la mia proposta fatta ad Antheus e lo staff potrebbe diventare una bellissima cosa sia dal punto di vista commerciale, di immagine e soprattutto di sostegno alla disabilità. Apportare aiuto in tal senso puo creare anche fonte di lavoro e guadagno a tutti (disabili compresi) trovo sia un investimento ad altissimo valore. Ho come però l&#8217; impressione che non sia una loro prerogativa urgente, magari piu avanti. Ma loro sapranno meglio di me.</p>
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		<title>By: Paolo Convertito Blasio</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9270</link>
		<dc:creator>Paolo Convertito Blasio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 23:17:56 +0000</pubDate>
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		<description>credo che la sua forza d'animo sia la dimostrazione che gli anormali sono gli altri...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo che la sua forza d&#8217;animo sia la dimostrazione che gli anormali sono gli altri&#8230;</p>
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		<title>By: dama</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9254</link>
		<dc:creator>dama</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 19:42:43 +0000</pubDate>
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		<description>@Giulia: Hai trasformato una mosca in elefante :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giulia: Hai trasformato una mosca in elefante <img src='http://blog.italiaindependent.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: chiara</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9181</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 15:51:42 +0000</pubDate>
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		<description>&#62; @ Danilo.

era per dire!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; @ Danilo.</p>
<p>era per dire!</p>
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		<title>By: Danilo Verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9178</link>
		<dc:creator>Danilo Verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 14:37:29 +0000</pubDate>
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		<description>... carini?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; carini?</p>
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		<title>By: chiara</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9175</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 13:54:13 +0000</pubDate>
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		<description>@ Antheus&#62; la proposta di Giulia vale un patrimonio! Accoglietela! Siete giovani e carini, supportare iniziative di questo genere fa bene al cuore.

A me piacerebbe vedere in tutte le spiagge d'italia delle passerelle che possano facilitare l'accesso al mare a tutte le persone in sedia a rotelle. Ma ci pensate? in quante spiagge è possibile fare una cosa del genere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Antheus&gt; la proposta di Giulia vale un patrimonio! Accoglietela! Siete giovani e carini, supportare iniziative di questo genere fa bene al cuore.</p>
<p>A me piacerebbe vedere in tutte le spiagge d&#8217;italia delle passerelle che possano facilitare l&#8217;accesso al mare a tutte le persone in sedia a rotelle. Ma ci pensate? in quante spiagge è possibile fare una cosa del genere!</p>
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		<title>By: Danilo Verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9156</link>
		<dc:creator>Danilo Verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 10:49:54 +0000</pubDate>
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		<description>D'accordo con tutte voi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo con tutte voi&#8230;</p>
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		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9155</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 10:35:15 +0000</pubDate>
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		<description>Danilo

pienamente concorde con te. Pistorius in tutto questo gioca in parte il suo interesse fomentando tutta una serie di parallelismi. Gioca il suo, e chi non lo avrebbe fatto? Chi non avrebbe approfuttato della situazione per portarsi a casa un po di pubblicità? Molti lo avrebbero fatto, non facciamo gli ipocriti. 
Teoricamente hai ragione ciascuno di noi ha i propi handicap, tu quello del basket, io invece ho ambizioni nel giornalismo (mondo in cui il fattore donnna é un handicap se guardiamo a pari opportunità. I numeri parlano di una schiacciante presenza maschile su quella femminile) e nonostante il mio impegno sfrenato collaboro solo per un settimanale locale (che amo per l'oppurtinità di gavetta che mi concede) e non avendo conoscenze importanti non riesco ad avere occasioni di inserimento in testate giornalistiche importanti dove poter imparare a pieno un mestiere. Quindi anche io se vogliamo ho il mio disagio no. Però non per questo mi arrendo e mi dico che coloro che hanno disagi piu ravi del mio spesso mi insegnano ad andare avanti e tenere la testa alta senza arrendersi. Non diventero mai forse una seconda  Gruber però non vogliosentirmi esclusa o gettizzata e fare del vitimismo. Tu hai il basket non divenerai un Meneghin ma hai la tua passione e amore per uno sport con tutti i valori i suoi annessi. Quindi si non ci scandalizza sul deficit che causa il dopping o non si da la dovuta attenzione a tutte quelle persone che si mettono in moto Per Lourdes o San Giovanni Rotondo qui in Italia. Gli esempi che porti tu infine sono solo la punta del iceberg e un nodo importante da sciogliere. La storia recente ci insegna i vari massacri che non cessano di esistere nonostante lo scalpore e l'ipocrisia parata dallo scandalo. Gli esempi sono infiniti e a cosa ci porta ripetere fare l'elenco e continuare a scandalizzarci sull'atteggiamento a sua volta scandaloso di certi fatti..... a creare forse un circolo vizioso, un po come fa il cane che si morde la coda. Come ho detto nel mio post precedente cio che conta al momento é affrontare temi di vita quotidiana che accadono anche da noi e sensibilizzare la gente. Questo é il punto di partenza poi il resto viene man mano é sprecare tempo continuare a parlare degli sbagli fatti e che si ripeteranno purtroppo. Il denaro si sa a cosa porta.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Danilo</p>
<p>pienamente concorde con te. Pistorius in tutto questo gioca in parte il suo interesse fomentando tutta una serie di parallelismi. Gioca il suo, e chi non lo avrebbe fatto? Chi non avrebbe approfuttato della situazione per portarsi a casa un po di pubblicità? Molti lo avrebbero fatto, non facciamo gli ipocriti.<br />
Teoricamente hai ragione ciascuno di noi ha i propi handicap, tu quello del basket, io invece ho ambizioni nel giornalismo (mondo in cui il fattore donnna é un handicap se guardiamo a pari opportunità. I numeri parlano di una schiacciante presenza maschile su quella femminile) e nonostante il mio impegno sfrenato collaboro solo per un settimanale locale (che amo per l&#8217;oppurtinità di gavetta che mi concede) e non avendo conoscenze importanti non riesco ad avere occasioni di inserimento in testate giornalistiche importanti dove poter imparare a pieno un mestiere. Quindi anche io se vogliamo ho il mio disagio no. Però non per questo mi arrendo e mi dico che coloro che hanno disagi piu ravi del mio spesso mi insegnano ad andare avanti e tenere la testa alta senza arrendersi. Non diventero mai forse una seconda  Gruber però non vogliosentirmi esclusa o gettizzata e fare del vitimismo. Tu hai il basket non divenerai un Meneghin ma hai la tua passione e amore per uno sport con tutti i valori i suoi annessi. Quindi si non ci scandalizza sul deficit che causa il dopping o non si da la dovuta attenzione a tutte quelle persone che si mettono in moto Per Lourdes o San Giovanni Rotondo qui in Italia. Gli esempi che porti tu infine sono solo la punta del iceberg e un nodo importante da sciogliere. La storia recente ci insegna i vari massacri che non cessano di esistere nonostante lo scalpore e l&#8217;ipocrisia parata dallo scandalo. Gli esempi sono infiniti e a cosa ci porta ripetere fare l&#8217;elenco e continuare a scandalizzarci sull&#8217;atteggiamento a sua volta scandaloso di certi fatti&#8230;.. a creare forse un circolo vizioso, un po come fa il cane che si morde la coda. Come ho detto nel mio post precedente cio che conta al momento é affrontare temi di vita quotidiana che accadono anche da noi e sensibilizzare la gente. Questo é il punto di partenza poi il resto viene man mano é sprecare tempo continuare a parlare degli sbagli fatti e che si ripeteranno purtroppo. Il denaro si sa a cosa porta&#8230;..</p>
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		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/02/10/riflessioni-sul-caso-pistorius/#comment-9153</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 09:30:54 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate il mio ennesimo intervento, non vorrei passare da logorroica o da paladina dei diritti umani perche francamente non mi interesserebbe esserlo. Trovo semplicemente importante che in un blog aziendale dove normalmente i temi affrontati sono il marketing, la pubblicità, un paio di occhiali da 1007 euro, dei giovani si confrontino anche su certi temi sociali. Resta il fatto che esistono molte realtà, ciascuna delle quali portano con se "storie umane" e non "casi  umani" come spesso si vorrebbero definire. Il pietismo e l'isolamento esistono pesantemente, come dice Dama, sia da parte di chi é portatore di handicap che da chi é portatore di sano ignoranza, anche dei giovani stessi. Porto un esempio su un progetto al quale sto lavorando e che darà i sui piccoli frutti a breve. Sto preparando un po di articoli sulle strutture psichiatriche della mia città. Arezzo ha avuto uno dei manicomi piu importanti del territorio, in quanto ad avanguardia psichiatrica, richiamando a se fra i migliori medici e puntando su una ottima professionalità il corpo infermieristico. E' stato una delle prime strutture a seguire, piu o meno, alla lettera la legge 180 la quale richiedeva la graduale chiusura della struttura manicomiale e la creazione da parte della provincia, dei dipartimenti della usl (comunque sia strutture ministeriali) e la nascita di cooperative e centri di accoglienza e aggregazione. Il manicomio di Arezzo, seppur all'avanguardia, seppur non avesse smesso da tempo l'uso dell'elettroshock o l'uso delle camere di isolamento etc. etc., era difatto un un contenitore ghettizzante e nocivo prima di tutto per i pazienti che non riuscivano ad integrarsi con il tessuto sociale e per la cittadinanza che guardava con ignorante diffidenza l'hadicap mentale. Quindi l'apertura prima e la definitiva chiusura dell'ospedale psichiatrico ha portato la mia città a ritrovarsi con buone strutture pubbliche e private di supporto verso tutti coloro che soffrono di malattia mentale e che sono considerati a tutti gli effetti dei disabili. Parlando con i medici e gli operatori che hanno avuo la fortuna di vivere questa bella quanto difficile realtà di culturalizzazzione e assistenzialismo mi hanno portata a comprendere quanto la diseducazione faccia paura ai cittadini, ma ancor piu fa paura a chi soffre di disagi mentali e/o fisici poiche non preparati ad affrontare un mondo a loro ignoto e spesso privo di senso di accettazione. Qunidi il concetto fondamentale a mio avviso ed in sostanza E' LA PAURA DELLA DIVERSITA' IN TUTTE LE SUE SFUMATURE, LA PAURA GENERA A SUA VOLTA IGNORANZA. Si parla dei problemi della Cina e va benissimo é giusto guardare oltre i propi confini, però non mettiamoci a fare demagogia subdola. Si critica e ci si scandalizza se la Cina non peremette ad un portatore di protesi di gareggiare le Olinpiadi come é giusto che sia, però allo stesso tempo rientrando nel nostro guscio magari capita che non si tolleri o bolliamo come poverino il vicino di casa disabile. Prima di scandalizzarsi degli altri e a tirare fuori mille sluzioni del caso guardiamo ai nostri panni sporchi, perché anche da noi esistono delle piccole grandi ingiustizie e problematiche. 
Pistorius se ne parlerà finche i media vorranno e fino a quando ci sarà qualcuno a cui piacerà guadagnare sopra a questo caso. Gli organi umanitari si faranno paladini della giustizia di fronte ad una Cina arretrata quanto creatrice di paura (politica essendo, volendo nolendo, una potenza piu di quanto si possa immaginare) e probabilmente finirà tutto a taralli e vino. Poi si tornerà alla propia realtà. Forse avrò una vsuale pessimista, ma temo che lo scenario si presenterà cosi. 
Pistorius, o la ballerina/pittrice che senza l'uso delle braccia riesce ad avere una vita normale (non miricordo il nome, aiutatemi), poi abbiamo fatto anche questa scoperta su Dama che con la sua esperienza di vita QUOTIDIANA E NON MEDIATICA, PERCHE E' LA VITA DI TUTTI I GIORNI CHE CONTA ALLA FINE  annuisce ai soliti discorsi di facciata e con una grande grinta, fierezza, ostentazione quasi del suo stato portando le canotte in estate ci insegna che le sfumature della normalità sono infinite e ciascuno di noi ha la propia bellezza e doti, che non ci si deve arrendere mai e lottare per ottenere i propi traguardi. Io non sono nessuno, non sono una operatrice sociale ne una volontaria e tanto meno voglio passare da Candy Candy, anzi ammiro tutti coloro che lavorano sul sociale senza fini di lucro, io non ce la farei sono limitata in questo. Pero nel mio piccolo mi piace guardare oltre e capire e aiutare per quanto posso a divulgare un senso civico. 
Voglio sperare e credere che una piccola battaglia l'abbiamo vinta anche noi blogger solo per il fatto di aver lasciato in rete i racconti delle nostre esperienze e pensieri. Una piccolezza che forse conta piu di tanto altro. 
@Antheus avendo contatti con la provincia e la cooperativa che ha organizzato la Fiera ad Arezzo, i quali gia pensano ad una seconda edizione in ottebre 2008, potrei mettervi in contatto con loro nel caso in cui vi prendesse la voglia di creare un prodotto in carbonio (o altro) a favore dei disabili oppure una semplice colaborazione..... getto una idea, a voi rifletterci sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate il mio ennesimo intervento, non vorrei passare da logorroica o da paladina dei diritti umani perche francamente non mi interesserebbe esserlo. Trovo semplicemente importante che in un blog aziendale dove normalmente i temi affrontati sono il marketing, la pubblicità, un paio di occhiali da 1007 euro, dei giovani si confrontino anche su certi temi sociali. Resta il fatto che esistono molte realtà, ciascuna delle quali portano con se &#8220;storie umane&#8221; e non &#8220;casi  umani&#8221; come spesso si vorrebbero definire. Il pietismo e l&#8217;isolamento esistono pesantemente, come dice Dama, sia da parte di chi é portatore di handicap che da chi é portatore di sano ignoranza, anche dei giovani stessi. Porto un esempio su un progetto al quale sto lavorando e che darà i sui piccoli frutti a breve. Sto preparando un po di articoli sulle strutture psichiatriche della mia città. Arezzo ha avuto uno dei manicomi piu importanti del territorio, in quanto ad avanguardia psichiatrica, richiamando a se fra i migliori medici e puntando su una ottima professionalità il corpo infermieristico. E&#8217; stato una delle prime strutture a seguire, piu o meno, alla lettera la legge 180 la quale richiedeva la graduale chiusura della struttura manicomiale e la creazione da parte della provincia, dei dipartimenti della usl (comunque sia strutture ministeriali) e la nascita di cooperative e centri di accoglienza e aggregazione. Il manicomio di Arezzo, seppur all&#8217;avanguardia, seppur non avesse smesso da tempo l&#8217;uso dell&#8217;elettroshock o l&#8217;uso delle camere di isolamento etc. etc., era difatto un un contenitore ghettizzante e nocivo prima di tutto per i pazienti che non riuscivano ad integrarsi con il tessuto sociale e per la cittadinanza che guardava con ignorante diffidenza l&#8217;hadicap mentale. Quindi l&#8217;apertura prima e la definitiva chiusura dell&#8217;ospedale psichiatrico ha portato la mia città a ritrovarsi con buone strutture pubbliche e private di supporto verso tutti coloro che soffrono di malattia mentale e che sono considerati a tutti gli effetti dei disabili. Parlando con i medici e gli operatori che hanno avuo la fortuna di vivere questa bella quanto difficile realtà di culturalizzazzione e assistenzialismo mi hanno portata a comprendere quanto la diseducazione faccia paura ai cittadini, ma ancor piu fa paura a chi soffre di disagi mentali e/o fisici poiche non preparati ad affrontare un mondo a loro ignoto e spesso privo di senso di accettazione. Qunidi il concetto fondamentale a mio avviso ed in sostanza E&#8217; LA PAURA DELLA DIVERSITA&#8217; IN TUTTE LE SUE SFUMATURE, LA PAURA GENERA A SUA VOLTA IGNORANZA. Si parla dei problemi della Cina e va benissimo é giusto guardare oltre i propi confini, però non mettiamoci a fare demagogia subdola. Si critica e ci si scandalizza se la Cina non peremette ad un portatore di protesi di gareggiare le Olinpiadi come é giusto che sia, però allo stesso tempo rientrando nel nostro guscio magari capita che non si tolleri o bolliamo come poverino il vicino di casa disabile. Prima di scandalizzarsi degli altri e a tirare fuori mille sluzioni del caso guardiamo ai nostri panni sporchi, perché anche da noi esistono delle piccole grandi ingiustizie e problematiche.<br />
Pistorius se ne parlerà finche i media vorranno e fino a quando ci sarà qualcuno a cui piacerà guadagnare sopra a questo caso. Gli organi umanitari si faranno paladini della giustizia di fronte ad una Cina arretrata quanto creatrice di paura (politica essendo, volendo nolendo, una potenza piu di quanto si possa immaginare) e probabilmente finirà tutto a taralli e vino. Poi si tornerà alla propia realtà. Forse avrò una vsuale pessimista, ma temo che lo scenario si presenterà cosi.<br />
Pistorius, o la ballerina/pittrice che senza l&#8217;uso delle braccia riesce ad avere una vita normale (non miricordo il nome, aiutatemi), poi abbiamo fatto anche questa scoperta su Dama che con la sua esperienza di vita QUOTIDIANA E NON MEDIATICA, PERCHE E&#8217; LA VITA DI TUTTI I GIORNI CHE CONTA ALLA FINE  annuisce ai soliti discorsi di facciata e con una grande grinta, fierezza, ostentazione quasi del suo stato portando le canotte in estate ci insegna che le sfumature della normalità sono infinite e ciascuno di noi ha la propia bellezza e doti, che non ci si deve arrendere mai e lottare per ottenere i propi traguardi. Io non sono nessuno, non sono una operatrice sociale ne una volontaria e tanto meno voglio passare da Candy Candy, anzi ammiro tutti coloro che lavorano sul sociale senza fini di lucro, io non ce la farei sono limitata in questo. Pero nel mio piccolo mi piace guardare oltre e capire e aiutare per quanto posso a divulgare un senso civico.<br />
Voglio sperare e credere che una piccola battaglia l&#8217;abbiamo vinta anche noi blogger solo per il fatto di aver lasciato in rete i racconti delle nostre esperienze e pensieri. Una piccolezza che forse conta piu di tanto altro.<br />
@Antheus avendo contatti con la provincia e la cooperativa che ha organizzato la Fiera ad Arezzo, i quali gia pensano ad una seconda edizione in ottebre 2008, potrei mettervi in contatto con loro nel caso in cui vi prendesse la voglia di creare un prodotto in carbonio (o altro) a favore dei disabili oppure una semplice colaborazione&#8230;.. getto una idea, a voi rifletterci sopra.</p>
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