(di Antheus)
Dopo aver divagato per alcuni post su temi di attualità, torniamo un po’ a parlare di noi. Ci tenevo infatti a farvi sapere come lavora Italia Independent: vorrei tentare di spiegarvi le fasi di un processo che, per certi versi, è più vicino ad un progetto d’arte contemporanea che a quello puramente industriale. Prima di tutto c’è l’idea, la folgorazione, che può arrivare improvvisa, non programmata. Pum! Di solito arriva da Lapo, ma anche da voi (prestissimo avrete le prime risposte de La libertà delle idee, scusate il ritardo). Foto, schizzi di disegni fatti male, collage e patchwork che nemmeno nelle scuole elementari, video fatti con il telefonino, pezzi di materie prime e semilavorati e tante tante parole per trasferire un concetto al paziente Renato Montagner, il designer di I-I, e al gruppo multiculturale del suo studio di design Changed. A loro va l’arduo compito di concretizzare il tutto in una bozza di prototipo.
In parellelo c’è la ricerca dei fornitori: questa forse è la fase più complicata e qui diventiamo improvvisamente serissimi e compiti , perché sono molti i requisiti a cui vogliamo far fede. I migliori materiali, piccole imprese o artigiani che eccellono nel loro campo, ma che hanno voglia di mettersi in gioco e mixare le loro competenze in settori a loro estranei creando un sistema virtuoso di collaborazioni (un artigiano che realizzava scarpe waterproof, adesso è il nostro partner per la produzione dei vasi, oppure i ragazzi che nella spiaggia di Jesolo producono kitesurf oggi realizzano i candelabri impregnati in carbonio). Come recita il claim dello studio di Renato “Changed is Good”.
Ah, ovviamente tutto all’interno dei confini italici.
Ed è qui, viaggiando su e giù per l’Italia, che si incontrano facce, esperienze, storie fantastiche. E aneddoti da raccontare. E speranze da coltivare, perché, nonostante tutto, esiste un’Italia che funziona, che si sbatte, “che sa fare”, che produce eccellenza e “cose belle”.
Adesso mi fermo qui, ma riprenderemo il discorso. Questo cappello serviva a dire che a fine mese presenteremo nuovi progetti, diretta emanazione di quelli presentati in passato.