Archive for February, 2008

I-I & Moncler

Friday, February 29th, 2008

(di Lapo)

Nel post precedente non ho avuto lo spazio per parlarne in modo dettagliato. Ma credo che valga la pena dedicare un post particolare a questo. Oggi a Parigi presentiamo un’importante collaborazione con Moncler.

Moncler rappresenta l’eccellenza nella realizzazione di giacche in piuma d’oca ed è praticamente diventata un’icona per questa classe di prodotto. Noi abbiamo voluto reinterpretarla, integrandola con dettagli e nuovi materiali per trasformarla in una giacca tecnologica. Questa non è una classica operazione di co-marketing, non abbiamo voluto “vampirizzare” la notorietà di Moncler, ma è un’importante collaborazione tra design e produzione: in questo modo abbiamo valorizzato il loro modo di produrre, aggiungendo da parte nostra nuovi dettagli e materiali innovativi.

Noi siamo molto contenti del risultato.

Novità da Parigi

Friday, February 29th, 2008

(di Lapo)

Oggi presenteremo i nostri nuovi pezzi unici a Parigi, dove si sta svolgendo la settimana della moda. La squadra I-I è compatta e affiatata e sono soddisfatto dei passi avanti che sono stati fatti sul progetto negli ultimi mesi. I pezzi unici che presenteremo sono nati da idee e ispirazioni durante gli incontri con il resto del team I-I. Non le solite riunioni aziendali su pesanti tavoli di mogano da consiglio di amministrazione, bensì situazioni conviviali, dove la creatività usciva fuori in modo naturale. Per presentare i nuovi pezzi unici abbiamo deciso di scegliere un luogo che rappresentasse bene questa dimensione familiare e affettiva, e quindi abbiamo deciso di invitare stampa e addetti ai lavori a casa mia a Parigi, che è stato spesso il luogo di creazione delle idee per i pezzi unici I-I. Perché a Parigi? Perché credo che proprio all’estero il nostro concetto di “Made in Italy 2.0″, ovvero la reinterpretazione dal “saper fare” e del “gusto” italiano, acquisisca più senso e forza .

I nuovi prodotti riprendono temi e suggestioni dei pezzi unici lanciati nel 2007: c’è il cappotto in Cordura, gli outdoor jackets realizzati con diversi materiali tecnici, c’è il blazer in lana e cashmere lavorato come se fosse una fibra di carbonio, il classico “pea coat” completamente waterproof, la linea di occhiali e vasi in tessuto in colori fluo. Infine abbiamo realizzato due piumini (giacca e gilet) che abbiamo trasformato in giacche tecnologiche. Nei prossimi post vi daremo maggiori dettagli.

Anteprima per il blog

Friday, February 29th, 2008

(di Antheus)

Come promesso, vi allego in anteprima uno scatto dello shooting che abbiamo fatto la scorsa settimana per presentare i nuovi pezzi unici I-I.

Oltre ai pantaloni e alla camicia quattro bottoni, che già conoscete, il modello indossa gli occhiali fluo e il nuovo blazer I-I: la giacca è in lana e cashmere con una membrana interna. Il blazer ha un disegno e una costruzione sartoriale e i bottoni sono stati ricavati da una lastra di carbonio. Sullo sfondo, il vaso in tessuto personalizzato da David Trumpf sul tema della “I-I family”.

foto-shooting.jpg

Alcuni aggiornamenti dal mondo I-I

Wednesday, February 27th, 2008

(di Antheus)

Sono giornate dense di appuntamenti e novità queste per Italia Independent. Vi metto quindi al corrente di alcuni cose.

Venerdì prossimo presenteremo i nuovi pezzi unici I-I a Parigi, in una location particolare. Dove? Eh, di questo ne scriverà Lapo dopodomani. Posso dire solo che siamo molto contenti del risultato finale e credo che i nuovi pezzi unici aggiungano nuovi tasselli alla costruzione di I-I.

In realtà abbiamo già anticipato qualcosa la scorsa settimana a Milano. Sto parlando degli occhiali in nove nuove colorazione fluo (nella foto uno dei due modelli). Nella preview da Banner-Biffi hanno avuto un successo clamoroso sia tra la stampa che tra gli invitati: in meno di due ore sono andate a ruba le poche decine di modelli disponibili. Dopo molti pezzi unici nel colore naturale del carbonio, il nero, ci siamo concessi un tuffo nei colori più accesi.

La serata di Milano è stata immortalata dalla troupe video di MenStyle , il nuovo portale maschile di Condé Nast che apre ufficialmente oggi e che ospita anche il nostro blog.

I prodotti I-I stanno avendo un gran successo non solo in Italia e nelle grandi capitali della moda (NewYork, Parigi, Londra, Berlino) ma anche nell’Europa del Nord. Qui un articolo sul più importante sito norvegese.

Moda obsoleta

Tuesday, February 26th, 2008

(di Antheus)

Quello che noi spesso critichiamo al mondo della moda è il fatto di vivere in un universo parallelo, con pochi punti di contatto con la realtà e con la vita di tutti i giorni. Questa è sempre stata un po’ la nostra percezione.

A confermare i nostri sospetti c’è ora un bell’articolo di Suzy Menkes sull’International Herald Tribune di domenica intitolato “Computerphobia: is it undermining the fashion industry?”. In pratica nel lungo articolo la Menkes cerca di fare un punto sul rapporto tra i designer e la tecnologia. Questi i risultati estratti dall’articolo: Domenico Dolce non ha mai toccato un computer, Miuccia Prada non sa usare Photoshop, Paul Smith non ha un cellulare, Donatella Versace “doesn’t do the internet” e Karl Lagerfeld non sa utilizzare un iPod.

Non ci aspettiamo certo che gli stilisti siano degli smanettoni hi-tech; crediamo però che la moda debba interpretare la contemporaneità, e oggi la contemporaneità è legata a doppio filo con la rete e con i device tecnologici. Credo che anche questo piccolo e insignificante dettaglio spieghi ancora una volta il distacco tra il circo fashion e la vita reale.

I-I-Icon

Monday, February 25th, 2008

(di Antheus) 

Si parla spesso di prodotti di culto e di Lovebrands, ovvero di quei marchi che sono riusciti a creare un forte legame emotivo con i propri consumatori. Nella maggior parte dei casi, dietro a queste case histories, c’è un grandissimo e sofisticato lavoro di marketing, che spesso compensa una realizzazione del prodotto non proprio eccellente.

Quello che invece interessa a noi sono i prodotti che, grazie alle proprie qualità intrinseche, al tipo di produzione e ai materiali utilizzati  - insieme spesso anche al “time-to-market”, cioè all’essere stati lanciati sul mercato al momento giusto - sono diventati dei prodotti-icona. Ce ne sono tantissimi sul mercato, di ogni tipo e specie (quali sono o vostri prodotti icona?), magari non tutti rimangono tali per decenni, spesso infatti attraversano dei periodi di declino.

A noi di I-I, come dicevo, piacciono molto i prodotti-icona. Il loro unico “limite” è dato dalla purezza del produttore, che spesso se ne frega del mercato e dei gusti che cambiano; fedele al suo modo di produrre, raramente riesce ad apporre delle piccole mutazioni e variazioni al suo prodotto per renderlo in linea con le tendenze di consumo. Ed è questo il suo bello. Per noi questo limite può trasformarsi in opportunità.

Tra gli obiettivi di I-I nei prossimi anni ci sarà anche quello di reinterpretare dei prodotti icona, mantenendo le caratterisitiche tecniche e di qualità, integrandolo con accessori, dettagli o materiali innovativi e originali. Lo abbiamo già fatto con Sartena e con la giacca da smoking e molto presto vedrete altre nostre creazioni.

Sport sempre minori

Thursday, February 21st, 2008

(di Lapo)
Come forse sapete alcuni mesi fa mi sono impegnato ad aiutare uno sport (il volley) e, soprattutto, una squadra (la Sparkling Milano).

Sono un tifoso di volley perchè sono convinto che sia un sport bello, ancora pulito, basato su una sano entusiasmo e un’onesta competizione sul campo. Ero e sono ancora convinto che una città come Milano ha bisogno di una squadra di volley prestigiosa a livello nazionale con obiettivi futuri internazionali.

Il mio intervento è stato quello di “tifoso eccellente”: ho cercato di sfruttare la mia notorietà per aiutare il presidente della Sparkling Milano Claudio Giovanardi a trovare un title sponsor per la squadra. Non avendo acquisito quote della società, ho quindi assunto il ruolo simbolico di presidente onorario della Sparkling Volley. Oggi la squadra sta giocando molto bene (si trova ora in zona play-off) e il pubblico, caloroso e numeroso, riempe il Palalido. Però non si è ancora presentato nessuno sponsor importante.

Oggi la squadra si trova in grave difficoltà perchè oltre alla mancanza di sponsor, Claudio Giovanardi si è ammalato e ha grossi problemi a portare avanti il suo lavoro. E’ un peccato che uno sport minore e nobile, seguito dal pubblico dei giovani e giovanissimi, continui a rimanere tale per il disinteresse di aziende e potenziali investitori. Pertanto voglio fare i miei migliori auguri di pronta guarigione a Claudio e un appello ai potenziali sponsor: a Milano il volley non deve sparire.

I-I a Milano

Tuesday, February 19th, 2008

(di Antheus)

Domani, mercoledì 20 febbraio, I-I organizzerà un trunk show da Banner, il fashion store di Biffi in via Sant’Andrea. Il trunk show, per chi non lo sapesse, è una forma di vendita straordinaria in cui il produttore stesso - I-I in questo caso - presentano le nuove creazioni ai venditori, alla stampa e ad una clientela selezionata. A noi non piace il concetto di total look, che pare ancora funzioni durante le settimane modaiole, perciò abbiamo deciso di abbinare da Banner i nostri “pezzi unici” con altri capi d’abbigliamento di marchi e griffe diverse da I-I. Il risultato si vedrà domani.

Per l’occasione, faremo un’anticipazione di alcuni pezzi unici della nuova fluo edition. Tutti le novità I-I saranno invece presentate il 29 febbraio. Ma non a Milano.

Comunque noi siamo lì dalle 19. Se avete la possibilità, fateci un salto.

Cortocircuitospaziotemporale

Monday, February 18th, 2008

(di Antheus)

Come vi ho già preannunciato, a fine febbraio presenteremo altre nuove creazioni I-I. Dato che l’elenco dei pezzi unici sta crescendo, abbiamo deciso di fare uno shooting fotografico le cui foto seriviranno a illustrare il look book ed eventuali altre iniziative (no, advertising classico crediamo proprio di no).

Vi anticipo qualche notizia: il fotografo che abbiamo scelto si chiama Andrew Yee, originiario delle Hawaii e residente a New York. Tra i tanti selezionati - anche italiani, ovviamente -ci è sembrato il più interessante: nelle sue foto, pienamente calate nella contemporaneaità, Andrew ama rievocare elementi e ambientazioni del passato. Ed è ciò che interessa oggi a noi e che cerchiamo di trasmettere con i nostri pezzi unici: unire innovazione e tradizione, classico e fashion, performance ed eleganza.

Il tema dello shooting sarà il corto circuito spazio temporale: passato (rappresentato dalla location, una villa italiana dell’800) e presente, innovazione (i pezzi unici I-I) e internazionalità (dal torrido Santo Domingo al gelo della Siberia). Passato e presente sono collegati fisicamente da uno specchio in cui si riflettono il modello e l’ambiente circostante.
L’ispirazione artistica è data dai Quadri Specchianti di Michelangelo Pistoletto, pittore e scultore contemporaneo.
Ovviamente qui sul blog vi faremo vedere le immagini in anteprima.

Del come nasce un progetto

Wednesday, February 13th, 2008

(di Antheus)

Dopo aver divagato per alcuni post su temi di attualità, torniamo un po’ a parlare di noi. Ci tenevo infatti a farvi sapere come lavora Italia Independent: vorrei tentare di spiegarvi le fasi di un processo che, per certi versi, è più vicino ad un progetto d’arte contemporanea che a quello puramente industriale. Prima di tutto c’è l’idea, la folgorazione, che può arrivare improvvisa, non programmata. Pum! Di solito arriva da Lapo, ma anche da voi (prestissimo avrete le prime risposte de La libertà delle idee, scusate il ritardo). Foto, schizzi di disegni fatti male, collage e patchwork che nemmeno nelle scuole elementari, video fatti con il telefonino, pezzi di materie prime e semilavorati e tante tante parole per trasferire un concetto al paziente Renato Montagner, il designer di I-I, e al gruppo multiculturale del suo studio di design Changed. A loro va l’arduo compito di concretizzare il tutto in una bozza di prototipo.

In parellelo c’è la ricerca dei fornitori: questa forse è la fase più complicata e qui diventiamo improvvisamente serissimi e compiti , perché sono molti i requisiti a cui vogliamo far fede. I migliori materiali, piccole imprese o artigiani che eccellono nel loro campo, ma che hanno voglia di mettersi in gioco e mixare le loro competenze in settori a loro estranei creando un sistema virtuoso di collaborazioni (un artigiano che realizzava scarpe waterproof, adesso è il nostro partner per la produzione dei vasi, oppure i ragazzi che nella spiaggia di Jesolo producono kitesurf oggi realizzano i candelabri impregnati in carbonio). Come recita il claim dello studio di Renato “Changed is Good”.

Ah, ovviamente tutto all’interno dei confini italici.

Ed è qui, viaggiando su e giù per l’Italia, che si incontrano facce, esperienze, storie fantastiche. E aneddoti da raccontare. E speranze da coltivare, perché, nonostante tutto, esiste un’Italia che funziona, che si sbatte, “che sa fare”, che produce eccellenza e “cose belle”.

Adesso mi fermo qui, ma riprenderemo il discorso. Questo cappello serviva a dire che a fine mese presenteremo nuovi progetti, diretta emanazione di quelli presentati in passato.