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	<title>Comments on: I mercati sono conversazioni</title>
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	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:40:20 +0000</pubDate>
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		<title>By: Italiaindependent.com &#187; Blog Archive &#187; Tesi sul post-marketing</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-49837</link>
		<dc:creator>Italiaindependent.com &#187; Blog Archive &#187; Tesi sul post-marketing</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 09:44:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Questa è la numero 20 delle &#8220;91 discutibili tesi per un marketing diverso&#8221; come recita il sottotitolo di [MiniMarketing] un ebook in download gratuito realizzato da Gianluca Diegoli già titolare del blog www.minimarketing.it . Il libro trae spunto - ed è l&#8217;ideale seguito - del Cluetrain Manifesto, libro &#8220;seminale&#8221; di dieci anni fa in cui si affrontavano i cambiamenti che internet avrebbe portato alle aziende e all&#8217;approccio rispetto al mercato. &#8220;I mercati sono conversazioni&#8221;. Ne parlammo già qui. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Questa è la numero 20 delle &#8220;91 discutibili tesi per un marketing diverso&#8221; come recita il sottotitolo di [MiniMarketing] un ebook in download gratuito realizzato da Gianluca Diegoli già titolare del blog <a href="http://www.minimarketing.it" rel="nofollow">http://www.minimarketing.it</a> . Il libro trae spunto - ed è l&#8217;ideale seguito - del Cluetrain Manifesto, libro &#8220;seminale&#8221; di dieci anni fa in cui si affrontavano i cambiamenti che internet avrebbe portato alle aziende e all&#8217;approccio rispetto al mercato. &#8220;I mercati sono conversazioni&#8221;. Ne parlammo già qui. [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Danilo Verticelli</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8310</link>
		<dc:creator>Danilo Verticelli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 09:22:06 +0000</pubDate>
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		<description>... si ma vorrei contrappuntare le mie cose spiegando a chi mi legge che credo nella vita, anche se ho spesso depressioni autoreferenziali (come ogni artista prima o poi prova) e che la coscienza del mondo aiuta anche a risolvere certe quotidianità represse.
La pesantezza di certi miei interventi è d'altra parte equilibrata da cose, fatti e pensieri che rendono più lieve il sopportarmi, ma qui appare solo un piccolo scritto e quindi ogni immagine è figlia di ciò che si scrive... Insomma, prendetemi sul serio, ma non prendetemi per serio... O almeno in parte...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; si ma vorrei contrappuntare le mie cose spiegando a chi mi legge che credo nella vita, anche se ho spesso depressioni autoreferenziali (come ogni artista prima o poi prova) e che la coscienza del mondo aiuta anche a risolvere certe quotidianità represse.<br />
La pesantezza di certi miei interventi è d&#8217;altra parte equilibrata da cose, fatti e pensieri che rendono più lieve il sopportarmi, ma qui appare solo un piccolo scritto e quindi ogni immagine è figlia di ciò che si scrive&#8230; Insomma, prendetemi sul serio, ma non prendetemi per serio&#8230; O almeno in parte&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Antheus</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8309</link>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 09:13:30 +0000</pubDate>
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		<description>Danilo, no no. I tuoi interventi su questo blog sono benemeriti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Danilo, no no. I tuoi interventi su questo blog sono benemeriti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Danilo V</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8306</link>
		<dc:creator>Danilo V</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 07:57:37 +0000</pubDate>
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		<description>il Mercato è ciò che i consumatori desiderano, ma ciò che i consumatori desiderano è quasi sempre ciò che il Mercato è disposto a fornirci. E così il Mercato crea solo ciò che è sicuro di alienare. E il consumatore finisce sempre per acquistare ciò che il Mercato ha deciso di fornire. Il Mercato non è un sistema economico, non un'entità sovrannaturale, è solo uno scambio di informazioni in cui io esprimo un desiderio e il produttore decide se quel desiderio è coerente NON con le aspirazioni di progresso dell'uomo (artistico, culturale, edonistico) ma solo con il bilancio economico della propria attività. Ogni mercato, proprio per l'essenza stessa del significato, tende quindi a vivere sul fatto economico, emarginando ogni aspetto etico. Si parla a volte di "mercato dell'Arte", ad esempio. E c'è da domandarsi cosa sia un Mercato di qualcosa che per definizione esiste in quanto "metafora" di un concetto e quindi totalmente astratta da ogni tentazione vilmente commerciale. Eppure quel Mercato esiste, ed in parte è la rovina dell'Arte stessa.
Il 50% della popolazione mondiale aspira ad un mercato della vita, semplicemente domandandosi come potersi procurare la sopravvivenza. Ma quel Mercato spesso è chiuso perchè il consumatore è appunto consumatore ma non cliente.
Non esiste Mercato senza corrispettivo. Lo stesso termine presuppone un corrispondente scambio per acquistare il bene.
Il problema non è tanto come concepire o migliorare il Mercato, problema questo post-moderno e al limite interessante per chi produce se vuole trovare strategie per superare la concorrenza, ma il fatto che anche la "categoria" della sopravvivenza, o comunque del vivere, fanno parte del Mercato, e quindi ne seguono le qualsiasi regole esso voglia adottarsi. Ma è una mia opinione.....
Prima o poi mi cacciano da questi blog......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il Mercato è ciò che i consumatori desiderano, ma ciò che i consumatori desiderano è quasi sempre ciò che il Mercato è disposto a fornirci. E così il Mercato crea solo ciò che è sicuro di alienare. E il consumatore finisce sempre per acquistare ciò che il Mercato ha deciso di fornire. Il Mercato non è un sistema economico, non un&#8217;entità sovrannaturale, è solo uno scambio di informazioni in cui io esprimo un desiderio e il produttore decide se quel desiderio è coerente NON con le aspirazioni di progresso dell&#8217;uomo (artistico, culturale, edonistico) ma solo con il bilancio economico della propria attività. Ogni mercato, proprio per l&#8217;essenza stessa del significato, tende quindi a vivere sul fatto economico, emarginando ogni aspetto etico. Si parla a volte di &#8220;mercato dell&#8217;Arte&#8221;, ad esempio. E c&#8217;è da domandarsi cosa sia un Mercato di qualcosa che per definizione esiste in quanto &#8220;metafora&#8221; di un concetto e quindi totalmente astratta da ogni tentazione vilmente commerciale. Eppure quel Mercato esiste, ed in parte è la rovina dell&#8217;Arte stessa.<br />
Il 50% della popolazione mondiale aspira ad un mercato della vita, semplicemente domandandosi come potersi procurare la sopravvivenza. Ma quel Mercato spesso è chiuso perchè il consumatore è appunto consumatore ma non cliente.<br />
Non esiste Mercato senza corrispettivo. Lo stesso termine presuppone un corrispondente scambio per acquistare il bene.<br />
Il problema non è tanto come concepire o migliorare il Mercato, problema questo post-moderno e al limite interessante per chi produce se vuole trovare strategie per superare la concorrenza, ma il fatto che anche la &#8220;categoria&#8221; della sopravvivenza, o comunque del vivere, fanno parte del Mercato, e quindi ne seguono le qualsiasi regole esso voglia adottarsi. Ma è una mia opinione&#8230;..<br />
Prima o poi mi cacciano da questi blog&#8230;&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: ennio</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8257</link>
		<dc:creator>ennio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 10:23:36 +0000</pubDate>
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		<description>Siete davvero sicuri che il virtuale non sia reale e viceversa.
Non siamo ancora nel mondo di Matrix, ma tutto ciò a cui vogliono farci credere lo crediamo; crediamo alle parole, alle foto ea ai fatti raccontati ma dove sono i riscontri.
Non preoccupatevi, volevo solo gettare l'amo, mettervi una pulce nell'orecchio.
A presto Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siete davvero sicuri che il virtuale non sia reale e viceversa.<br />
Non siamo ancora nel mondo di Matrix, ma tutto ciò a cui vogliono farci credere lo crediamo; crediamo alle parole, alle foto ea ai fatti raccontati ma dove sono i riscontri.<br />
Non preoccupatevi, volevo solo gettare l&#8217;amo, mettervi una pulce nell&#8217;orecchio.<br />
A presto Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: gabriele</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8253</link>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 08:56:49 +0000</pubDate>
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		<description>Antheus,
io appartengo ad una generazione particolare, vivo su internet, lavoro grazie al pc, ma amo ancora scrivere s mano (amo il mondo virtuale, ma con moderazione), il  mio dubbio è sempre uno, ma quando navighiamo su nternet diciamo sempre la verità? Il problema non è solo etico, ma è anche di tipo, come dire, pratico, per quello che riguarda il mondo del marcketing e della pubblicità. Il dare informazioni errate, o per errore o peggio volontariamente implica la modifica di un processo di marcketing o il rivoluzionamento di una strategia pubblicitaria..Il mercato come si pone? o meglio come si pongono i mercati? Spesso ci illudiamo che si possano far interagire il mondo delle idee e quello reale, ma nel mondo delle idee si può parlare, ancora, di un mercato globale con libero accesso per tutti, ma realtà è diversa. Le vostre giacche sono bellissime, le adoro, ma non potrò mai comprarle, il mio fisico non è adatto alle giacche tagliate in quel modo, quel mercato mi è precluso, ma se mi chiedi ti piace la risposta è positiva, Il sondaggio dice una cosa (vera) il mondo reale un'altra (vera uguale). Questo volevo dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antheus,<br />
io appartengo ad una generazione particolare, vivo su internet, lavoro grazie al pc, ma amo ancora scrivere s mano (amo il mondo virtuale, ma con moderazione), il  mio dubbio è sempre uno, ma quando navighiamo su nternet diciamo sempre la verità? Il problema non è solo etico, ma è anche di tipo, come dire, pratico, per quello che riguarda il mondo del marcketing e della pubblicità. Il dare informazioni errate, o per errore o peggio volontariamente implica la modifica di un processo di marcketing o il rivoluzionamento di una strategia pubblicitaria..Il mercato come si pone? o meglio come si pongono i mercati? Spesso ci illudiamo che si possano far interagire il mondo delle idee e quello reale, ma nel mondo delle idee si può parlare, ancora, di un mercato globale con libero accesso per tutti, ma realtà è diversa. Le vostre giacche sono bellissime, le adoro, ma non potrò mai comprarle, il mio fisico non è adatto alle giacche tagliate in quel modo, quel mercato mi è precluso, ma se mi chiedi ti piace la risposta è positiva, Il sondaggio dice una cosa (vera) il mondo reale un&#8217;altra (vera uguale). Questo volevo dire.</p>
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	<item>
		<title>By: giorgia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8237</link>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 23:01:00 +0000</pubDate>
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		<description>per Antheus: si tratta soltanto della prima immediata impressione, però condivisa anche da altri con cui se ne parlava casualmente tempo fa, e cioè che oltre all'analisi delle nuove realtà, si è cercato a bella posta un pretesto per pubblicizzare al massimo l'esistenza di nuovi sbocchi allora ancora poco conosciuti e utilizzati, e suscitare l'interesse e l'attenzione di consumatori, e aziende, in quel periodo altrimenti indirizzati e poco o niente interessati a quel settore.
considerazioni di profani, semplici fruitori di un servizio, naturalmente.
se c'è stato errore di interpretazione, poco male: illuminateci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per Antheus: si tratta soltanto della prima immediata impressione, però condivisa anche da altri con cui se ne parlava casualmente tempo fa, e cioè che oltre all&#8217;analisi delle nuove realtà, si è cercato a bella posta un pretesto per pubblicizzare al massimo l&#8217;esistenza di nuovi sbocchi allora ancora poco conosciuti e utilizzati, e suscitare l&#8217;interesse e l&#8217;attenzione di consumatori, e aziende, in quel periodo altrimenti indirizzati e poco o niente interessati a quel settore.<br />
considerazioni di profani, semplici fruitori di un servizio, naturalmente.<br />
se c&#8217;è stato errore di interpretazione, poco male: illuminateci.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Patruno</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8227</link>
		<dc:creator>Marco Patruno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 17:47:27 +0000</pubDate>
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		<description>IL BLOG E’ IL FUTURO

Con l’evento dei blog abbiamo avuto una democratizzazione della comunicazione. Giovani che probabilmente non si sarebbero mai incontrati nel mondo reale, hanno la possibilità di “incontrarsi”, conversare, appunto comunicare. Comunicare significa anche condividere informazioni, saperi, stati d’animo e perché no ! anche idee. Le idee non nascono per caso, prendono vita grazie alla comunicazione. Un mondo senza comunicazione, sarebbe un mondo senza idee. 
E i blog sono un formidabile strumento di comunicazione, quindi un terreno fertile al confronto e luogo dove potenzialmente possono “germogliare” nuove idee. Anzi, sono straconvinto che tutti gli altri mezzi di comunicazione, compresa la stessa televisione presto si confronteranno con questa “realtà”. O meglio, i blog saranno il giacinto dove raccogliere idee che ispireranno molti dei progetti futuri.  

Marco Patruno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL BLOG E’ IL FUTURO</p>
<p>Con l’evento dei blog abbiamo avuto una democratizzazione della comunicazione. Giovani che probabilmente non si sarebbero mai incontrati nel mondo reale, hanno la possibilità di “incontrarsi”, conversare, appunto comunicare. Comunicare significa anche condividere informazioni, saperi, stati d’animo e perché no ! anche idee. Le idee non nascono per caso, prendono vita grazie alla comunicazione. Un mondo senza comunicazione, sarebbe un mondo senza idee.<br />
E i blog sono un formidabile strumento di comunicazione, quindi un terreno fertile al confronto e luogo dove potenzialmente possono “germogliare” nuove idee. Anzi, sono straconvinto che tutti gli altri mezzi di comunicazione, compresa la stessa televisione presto si confronteranno con questa “realtà”. O meglio, i blog saranno il giacinto dove raccogliere idee che ispireranno molti dei progetti futuri.  </p>
<p>Marco Patruno</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Antheus</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8225</link>
		<dc:creator>Antheus</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 17:31:25 +0000</pubDate>
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		<description>Azzurra: Bella frase, me la segno.
Gabriele: La prima parte del tuo commento lo seguo e ne condivido il senso, poi mi perdo.
Giorgia: in che senso su commissione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Azzurra: Bella frase, me la segno.<br />
Gabriele: La prima parte del tuo commento lo seguo e ne condivido il senso, poi mi perdo.<br />
Giorgia: in che senso su commissione?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: giorgia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8224</link>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 16:18:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.italiaindependent.com/2008/01/24/i-mercati-sono-conversazioni/#comment-8224</guid>
		<description>è un libro su commissione, per attirare interesse. comunque hai ragione Antheus</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è un libro su commissione, per attirare interesse. comunque hai ragione Antheus</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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