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	<title>Comments on: Tante idee in libertà</title>
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	<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/</link>
	<description>Il blog di Italia Independent</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:50:16 +0000</pubDate>
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		<title>By: LELE</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-10762</link>
		<dc:creator>LELE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 23:10:24 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per il sito ma sopratutto per quello che vuole trasmettere e creare assieme agli altri (dove per altri intendo persone comuni). 
Seguo da parecchio tempo l'evoluzione del brand o meglio l'evoluzione di un nuovo stile di vita. Una vita improntata sul nuovo, sulla sfida dell'andare verso un pensiero alternativo. 
Ho 40 anni, vivo nel veneziano e da quasi 20 anni lavoro presso un importante gruppo multinazionale che si occupa di previdenza, investimenti, e molto molto altro.
In questi anni ho maturato parecchie esperienze nei vari settori di un'azienda che si preoccupa del denaro degli altri per il futuro. Ebbene, la mia indole ed il mio carattere orientato sempre verso la novità ed alla ricerca del pensiero alternativo, mi ha fatto avvicinare al mondo della moda, non tanto per la creazione di modelli -non ne avrei le competenze-, quanto per l'applicazione di un modello di business dove il cliente diventa parte integrante di un processo di sviluppo e costituzione di un patrimonio.
Potrebbe essere interessante valutarne l'applicazione con un progetto pilota in ambito nazionale. Il punto nodale dell'iniziativa? creare un patrimonio che fidelizzi il cliente (meglio la persona che vive _._) e che lo ripaghi della fedeltà.

Buona serata a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il sito ma sopratutto per quello che vuole trasmettere e creare assieme agli altri (dove per altri intendo persone comuni).<br />
Seguo da parecchio tempo l&#8217;evoluzione del brand o meglio l&#8217;evoluzione di un nuovo stile di vita. Una vita improntata sul nuovo, sulla sfida dell&#8217;andare verso un pensiero alternativo.<br />
Ho 40 anni, vivo nel veneziano e da quasi 20 anni lavoro presso un importante gruppo multinazionale che si occupa di previdenza, investimenti, e molto molto altro.<br />
In questi anni ho maturato parecchie esperienze nei vari settori di un&#8217;azienda che si preoccupa del denaro degli altri per il futuro. Ebbene, la mia indole ed il mio carattere orientato sempre verso la novità ed alla ricerca del pensiero alternativo, mi ha fatto avvicinare al mondo della moda, non tanto per la creazione di modelli -non ne avrei le competenze-, quanto per l&#8217;applicazione di un modello di business dove il cliente diventa parte integrante di un processo di sviluppo e costituzione di un patrimonio.<br />
Potrebbe essere interessante valutarne l&#8217;applicazione con un progetto pilota in ambito nazionale. Il punto nodale dell&#8217;iniziativa? creare un patrimonio che fidelizzi il cliente (meglio la persona che vive _._) e che lo ripaghi della fedeltà.</p>
<p>Buona serata a tutti</p>
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		<title>By: Simona</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-9355</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 20:28:26 +0000</pubDate>
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		<description>Ho un'idea incredibile che potrebbe portare un notevole cambiamento nel campo della moda ma ho bisogno di qualcuno che realizzi i capi d'abbigliamento .....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho un&#8217;idea incredibile che potrebbe portare un notevole cambiamento nel campo della moda ma ho bisogno di qualcuno che realizzi i capi d&#8217;abbigliamento &#8230;..</p>
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		<title>By: vanessa</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-8008</link>
		<dc:creator>vanessa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 12:20:48 +0000</pubDate>
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		<description>quello che custodisco gelosamente è un piccolo grande sogno segretamente tenuto nascosto da tre anni...............idee tante idee ma mai la mia.................come si fa a farti pervenire questo progetto?o meglio questo prototipo di sacca da viaggio?.............l idea è meravigliosa.....................manca di tocco finale e questo,pensavo ,potessi aiutarmi te...............</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quello che custodisco gelosamente è un piccolo grande sogno segretamente tenuto nascosto da tre anni&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;idee tante idee ma mai la mia&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..come si fa a farti pervenire questo progetto?o meglio questo prototipo di sacca da viaggio?&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.l idea è meravigliosa&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;manca di tocco finale e questo,pensavo ,potessi aiutarmi te&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
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		<title>By: Paolo Convertito Blasio</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-7900</link>
		<dc:creator>Paolo Convertito Blasio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 00:06:05 +0000</pubDate>
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		<description>negozio itinerante come il caravan shop che viaggia a new york e che da la possibilità di fare acquisti in modo molto cool...lo shop che raggiunge i consumatori..idea molto originale....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>negozio itinerante come il caravan shop che viaggia a new york e che da la possibilità di fare acquisti in modo molto cool&#8230;lo shop che raggiunge i consumatori..idea molto originale&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>By: Alix</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-7893</link>
		<dc:creator>Alix</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 21:22:27 +0000</pubDate>
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		<description>No..era solo una battuta perchè sul serio a volte scrivi dei pensieri riguardanti la tua vita personale che rispecchiano esattamente la mia.
Cara Giulia, che dire, hai toccato ancora una volta molti temi interessanti e tutti pertinenti al discorso che stavamo facendo..le nuove generazioni, i nuovi media e i loro effetti a volte negativi, il bullismo, l'era del tutto e subito...come dici tu, i malesseri della nostra epoca. E spero davvero che tu abbia ragione quando sostieni che in futuro andranno tutti scemando. Lo spero proprio.
Quello che però non sembra cambiare nella mentalità degli italiani sono invece gli atteggiamenti da vittima, quando serve, e nel contempo da "furbetti del quartierino", quelli che guardano dall'alto in basso le persone oneste e intelligenti e credono che il loro modo di agire, di pensare, di aggirare da una parte i doveri che le istituzioni impongono e dall'altra gli ostacoli che la vita gli presenta, siano l'unico modo corretto per arrivare ed essere al top. Quando invece sono talmente ignoranti e stupidi da non capire quanto poco e come vengano considerati dal resto delle persone.
E giusto per restare diciamo in tema di citazioni sagge, a proposito le tue ultime due frasi di chiusura sono molto belle, voglio invece riportare una frase di Gandhi che ho letto oggi sul calendario e mi ha colpito molto : "La vera fonte dei diritti è il dovere. Se adempiamo ai nostri doveri, non dovremo andare lontano a cercare i diritti".
Ricambio l'abbraccio, buonanotte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No..era solo una battuta perchè sul serio a volte scrivi dei pensieri riguardanti la tua vita personale che rispecchiano esattamente la mia.<br />
Cara Giulia, che dire, hai toccato ancora una volta molti temi interessanti e tutti pertinenti al discorso che stavamo facendo..le nuove generazioni, i nuovi media e i loro effetti a volte negativi, il bullismo, l&#8217;era del tutto e subito&#8230;come dici tu, i malesseri della nostra epoca. E spero davvero che tu abbia ragione quando sostieni che in futuro andranno tutti scemando. Lo spero proprio.<br />
Quello che però non sembra cambiare nella mentalità degli italiani sono invece gli atteggiamenti da vittima, quando serve, e nel contempo da &#8220;furbetti del quartierino&#8221;, quelli che guardano dall&#8217;alto in basso le persone oneste e intelligenti e credono che il loro modo di agire, di pensare, di aggirare da una parte i doveri che le istituzioni impongono e dall&#8217;altra gli ostacoli che la vita gli presenta, siano l&#8217;unico modo corretto per arrivare ed essere al top. Quando invece sono talmente ignoranti e stupidi da non capire quanto poco e come vengano considerati dal resto delle persone.<br />
E giusto per restare diciamo in tema di citazioni sagge, a proposito le tue ultime due frasi di chiusura sono molto belle, voglio invece riportare una frase di Gandhi che ho letto oggi sul calendario e mi ha colpito molto : &#8220;La vera fonte dei diritti è il dovere. Se adempiamo ai nostri doveri, non dovremo andare lontano a cercare i diritti&#8221;.<br />
Ricambio l&#8217;abbraccio, buonanotte.</p>
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	<item>
		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-7888</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 18:22:43 +0000</pubDate>
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		<description>@scusami Alix, ma quando tua madre ti negava un gioco non credo fosse lei furba e tu ingenua... era sana educazione. Penso che oggi essere furbi equivale al 90% dei casi ad essere stupidi.... Le persone veramente intelligenti un furbo se lo rigirano come un calsino. Gli intelligenti sorridono difronte ad un furbo e lo reputano per cio che é giusto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@scusami Alix, ma quando tua madre ti negava un gioco non credo fosse lei furba e tu ingenua&#8230; era sana educazione. Penso che oggi essere furbi equivale al 90% dei casi ad essere stupidi&#8230;. Le persone veramente intelligenti un furbo se lo rigirano come un calsino. Gli intelligenti sorridono difronte ad un furbo e lo reputano per cio che é giusto.</p>
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		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-7887</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 18:15:08 +0000</pubDate>
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		<description>@Alix perdona la mia domanda, ma perché aver paura? 
Comunque si, uno dei mali dei nostri tempi sta propio nei messaggi educativi e padagogici che la socità odierna sembra avere. A partire dai genitori ( che a mio avviso imparano tale mestiere dai figli.... figli di qualcosa o qualcuno, istintivamente, lo si é sempre e comunque sia). Si il bullismo, l'era del tutto e subito, una mentalità italiana che definirei alla carlona per la serie tanto c'é domani... tanto c'é sempre qualcuno meno furbo di me che risolve, e via discorrendo..... I media, soprattutto la rete (you tube con registrazioni di bullismo ed atti istiganti alla violenza e a paradossi. Tra l'altro propio you tube ha ritirato alcuni video propio in questi giorni se non sbaglio....) giocano la loro. Però ogni epoca ha il propio malessere ed i giovani erano, sono e saranno sempre al centro di dibattiti anche in senso negativo. Credo che i malesseri odierni andranno sempre piu scemando. Resto dell'idea che non esiste solo il bianco o il nero. Quindi non tutti i giovani sono maleducati e bulli, non tutte le ragazzine sognano di divenire letterine o veline, non tutti gli adolscenti e i trentenni 
sono l'esatta copia di cio che il nuovo genio della letteratura italiana Moccia descrive lanciando delle pseudo tendenze. Credo solo che in Italia si dovrebbe modificare la cultura dei piagnoni e del buonismo, e perché no anache quella del furbone a tutti i costi pronto a tutto pur di arrivare ( vale ancora, permettetemi, l'italiano medio raccontato da Alberto Ssordi). I cambiamenti ci sono stati in alcuni sensi, ma quasi sempre vengono oscurati o comunque sia non hanno mai una grande visibiltà mediatica. E' propio per tutta questa serie di motivi che dico che la forza nell'arrivare e nel costruire un qualcosa di positivo lo si trova solo in noi stessi e nei valori in cui si crede. Ora c'é molta discrepanza tra cio che si vuole, ciò che si é ( va molto di moda fingere ciò che non si é), e cio che si vorrebbe essere e ottenere. Io rimango dell'idea che bisogna rendere conto solo a se stessi, andare avanti per la propia strada, e darsi da fare. Il cambiamento sociologico di questo paese stà solo a noi giovani e come dici tu a come riusciremo a educare le nuove generazioni future. Ma questa é una storia molto complessa e con tempi non certi brevi. 

Un Abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alix perdona la mia domanda, ma perché aver paura?<br />
Comunque si, uno dei mali dei nostri tempi sta propio nei messaggi educativi e padagogici che la socità odierna sembra avere. A partire dai genitori ( che a mio avviso imparano tale mestiere dai figli&#8230;. figli di qualcosa o qualcuno, istintivamente, lo si é sempre e comunque sia). Si il bullismo, l&#8217;era del tutto e subito, una mentalità italiana che definirei alla carlona per la serie tanto c&#8217;é domani&#8230; tanto c&#8217;é sempre qualcuno meno furbo di me che risolve, e via discorrendo&#8230;.. I media, soprattutto la rete (you tube con registrazioni di bullismo ed atti istiganti alla violenza e a paradossi. Tra l&#8217;altro propio you tube ha ritirato alcuni video propio in questi giorni se non sbaglio&#8230;.) giocano la loro. Però ogni epoca ha il propio malessere ed i giovani erano, sono e saranno sempre al centro di dibattiti anche in senso negativo. Credo che i malesseri odierni andranno sempre piu scemando. Resto dell&#8217;idea che non esiste solo il bianco o il nero. Quindi non tutti i giovani sono maleducati e bulli, non tutte le ragazzine sognano di divenire letterine o veline, non tutti gli adolscenti e i trentenni<br />
sono l&#8217;esatta copia di cio che il nuovo genio della letteratura italiana Moccia descrive lanciando delle pseudo tendenze. Credo solo che in Italia si dovrebbe modificare la cultura dei piagnoni e del buonismo, e perché no anache quella del furbone a tutti i costi pronto a tutto pur di arrivare ( vale ancora, permettetemi, l&#8217;italiano medio raccontato da Alberto Ssordi). I cambiamenti ci sono stati in alcuni sensi, ma quasi sempre vengono oscurati o comunque sia non hanno mai una grande visibiltà mediatica. E&#8217; propio per tutta questa serie di motivi che dico che la forza nell&#8217;arrivare e nel costruire un qualcosa di positivo lo si trova solo in noi stessi e nei valori in cui si crede. Ora c&#8217;é molta discrepanza tra cio che si vuole, ciò che si é ( va molto di moda fingere ciò che non si é), e cio che si vorrebbe essere e ottenere. Io rimango dell&#8217;idea che bisogna rendere conto solo a se stessi, andare avanti per la propia strada, e darsi da fare. Il cambiamento sociologico di questo paese stà solo a noi giovani e come dici tu a come riusciremo a educare le nuove generazioni future. Ma questa é una storia molto complessa e con tempi non certi brevi. </p>
<p>Un Abbraccio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Alix</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-7874</link>
		<dc:creator>Alix</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 23:16:13 +0000</pubDate>
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		<description>"I miei genitiori che no sono la perfezione e non mi hanno fatto mai mancare niente anzi…. Mi hanno sempre detto che se vuolevo un bel vestito o fare un bel vaggi dovevo portare a casa una bella pagella o ottenere un buon voto all’esame all’università, per semplice motivo che nessuno ti regala niente"

Cara Giulia, a volte mi fai paura! Hai usato le stesse parole che io avrei utilizzato per descrivere il mio trascorso...potrebbero essere benissimo parole scritte da me....incredibile.
Sacrosanta anche la citazione di Ennio Flaiano, davvero geniale.
Che dire poi, non posso che darti ragione su tutta la linea. E' vero che siamo viziati, ma altrettanto che il futuro è nelle nostre mani e se ci diamo una mossa come si deve possiamo davvero farcela a far sì che il nostro bel Paese veda la luce in fondo al tunnel. Il problema però al quale penso scrivendoti queste parole mi porta ad una profonda preoccupazione non legata alla nostra di gioventù, ma ai i maggiorenni di domani. Perchè se noi siamo viziati, qui si parla di ultra-viziati a 13, 14, 15, 16 anni, di bulli, teppistelli giusto per il brivido e il gusto di provare, strafottenti, disinibiti, senza arte nè parte, nè interessi per la vita, la cultura, le prime basi per impostare una propria posizione politica, col solo scopo di essere alla moda, fare le cose che fanno tutti, vestirsi con solo capi firmati, aggregarsi alla massa. Senza contare poi i bambini di appena 6 anni che comandano già sui genitori; voglio questo non quello...oggi non mi hai comprato nemmeno un gioco...oggi... Ma d'altronde la colpa è principalmente dei genitori che li hanno cresciuti in questa maniera. Il motto comune, e ci metto pure i miei di nipoti, sembra essere diventato TUTTO E SUBITO; così si stancano nel giro di una giornata dei giochi e non riescono ad imparare qual è il giusto valore, la giusta importanza delle cose, e dei soldi successivamente. ( a proposito, apro una parentesi, io ero proprio ingenuotta da piccola..stando a mia madre ogni volta che chiedevo qualcosa mi bastava che lei mi dicesse "sì domani te lo compro" e me ne stavo buona, il giorno dopo avevo già dimenticato cosa volevo...)
Certo, ovviamente lungi da me fare di tutta un'erba un fascio, quindi non bisogna perdere la speranza, la determinazione e fare per primi qualcosa che possa davvero cambiare le cose, pur difficile possa sembrare, e non aspettare sempre che facciano qualcosa gli altri, com'è consuetudine in Italia.
E a questo punto, per quanto mi riguarda, sperare di essere in futuro un genitore migliore di quanti se ne vedono oggigiorno. Senza presunzione.
Un bacione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I miei genitiori che no sono la perfezione e non mi hanno fatto mai mancare niente anzi…. Mi hanno sempre detto che se vuolevo un bel vestito o fare un bel vaggi dovevo portare a casa una bella pagella o ottenere un buon voto all’esame all’università, per semplice motivo che nessuno ti regala niente&#8221;</p>
<p>Cara Giulia, a volte mi fai paura! Hai usato le stesse parole che io avrei utilizzato per descrivere il mio trascorso&#8230;potrebbero essere benissimo parole scritte da me&#8230;.incredibile.<br />
Sacrosanta anche la citazione di Ennio Flaiano, davvero geniale.<br />
Che dire poi, non posso che darti ragione su tutta la linea. E&#8217; vero che siamo viziati, ma altrettanto che il futuro è nelle nostre mani e se ci diamo una mossa come si deve possiamo davvero farcela a far sì che il nostro bel Paese veda la luce in fondo al tunnel. Il problema però al quale penso scrivendoti queste parole mi porta ad una profonda preoccupazione non legata alla nostra di gioventù, ma ai i maggiorenni di domani. Perchè se noi siamo viziati, qui si parla di ultra-viziati a 13, 14, 15, 16 anni, di bulli, teppistelli giusto per il brivido e il gusto di provare, strafottenti, disinibiti, senza arte nè parte, nè interessi per la vita, la cultura, le prime basi per impostare una propria posizione politica, col solo scopo di essere alla moda, fare le cose che fanno tutti, vestirsi con solo capi firmati, aggregarsi alla massa. Senza contare poi i bambini di appena 6 anni che comandano già sui genitori; voglio questo non quello&#8230;oggi non mi hai comprato nemmeno un gioco&#8230;oggi&#8230; Ma d&#8217;altronde la colpa è principalmente dei genitori che li hanno cresciuti in questa maniera. Il motto comune, e ci metto pure i miei di nipoti, sembra essere diventato TUTTO E SUBITO; così si stancano nel giro di una giornata dei giochi e non riescono ad imparare qual è il giusto valore, la giusta importanza delle cose, e dei soldi successivamente. ( a proposito, apro una parentesi, io ero proprio ingenuotta da piccola..stando a mia madre ogni volta che chiedevo qualcosa mi bastava che lei mi dicesse &#8220;sì domani te lo compro&#8221; e me ne stavo buona, il giorno dopo avevo già dimenticato cosa volevo&#8230;)<br />
Certo, ovviamente lungi da me fare di tutta un&#8217;erba un fascio, quindi non bisogna perdere la speranza, la determinazione e fare per primi qualcosa che possa davvero cambiare le cose, pur difficile possa sembrare, e non aspettare sempre che facciano qualcosa gli altri, com&#8217;è consuetudine in Italia.<br />
E a questo punto, per quanto mi riguarda, sperare di essere in futuro un genitore migliore di quanti se ne vedono oggigiorno. Senza presunzione.<br />
Un bacione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-7828</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 19:42:35 +0000</pubDate>
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		<description>@ Alix 
cio che ha postato Paolo, a prescindere che sia ironico o meno, é una realtà che come ho scritto prima ho piu volte cercato di far presente. Il problema di tutte quelle famiglie che non riescono ad arrivare afine mese, di tutti quei giovani che non riescono ad uscire di casa non potendosi permettere un mutuo ( quindi il poblema precariato e mutuistico delle banche...) é un apsetto non indifferente, anzi.... Ma come ho voluto segnalare velatamente nei miei post precedenti la responsabilità non é mai univoca. Allora la scorsa estate in Francia abbiamo visto che tipo di lotta giovani e non giovani i cittadini francesi hanno compiuto per abbattere il problema precariato e difendere quindi una maggiore condizione professionale ed economica. Il risultato? La legge non é passata in parlamento ed è caduto un ministro. Da noi i ministri, cronaca di oggi, cadono per concussione come l'Onorevole Mastella, quindi per fatti e misfatti individuali e non di bene pubblico. 
Allora penso ad Ennio Flaiano che spesso amava dichiarare che "In Italia tutto é GRAVE, ma niente é SERIO". Parole sacrosane. In tutto questo contesto, noi giovani come siamo posti? Non certo difronte ad una situazione brillante, ma come ho gia scritto, il futuro é nelle nostre mani e se il contesto politico ed economico dobbiamo ancor piu lottare e farci sentire. Quindi diamoci una bella svegliata e rimbocchiamoci le maniche, anche a costo di mille sacrifici, anche se nessuno ti regala niente anzi. Questo secondo me non é ne pessimismo ne ottimismo, ma fare e urlare che i giovani hanno le potenzialità per lottare e provare a migliorare un Paese e a non commettere piu gli stessi errori di quegli stronzi che governano.  Alix hai scritto una frase saggia “Chi è causa del suo mal pianga sé stesso”. Quindi ancor piu mi vien da dire che alziamo il culo e diamoci da fare per migliorare. Perche nella realtà servono i fatti, non le sceneggiate alla napoletana con tanto di lacrime e 'u miracolo di San Gennaro. Il punto che noi giovani siamo dei viziati e mi ci metto pure io in mezzo e ci comprendo pure quelli che non riescono ad arrivare a fine mese e continuano a piangere della loro povertà e che non fanno niente alla fine per migliorare se stessi. Ma cavolo, con questa mentalità dove vogliamo andare.... Il televisore al plasma? l' hi phone? Si campa anche senza il superfluo...... I miei genitiori che no sono la perfezione e non mi hanno fatto mai mancare niente anzi.... Mi hanno sempre detto che se vuolevo un bel vestito o fare un bel vaggi dovevo portare a casa una bella pagella o ottenere un buon voto all'esame all'università, per semplice motivo che nessuno ti regala niente, semmai é il contrario. Quindi Alix le cose che tu dici caspita sono importanti e non disfattiste, ma la risoluzione stà solo a noi giovani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alix<br />
cio che ha postato Paolo, a prescindere che sia ironico o meno, é una realtà che come ho scritto prima ho piu volte cercato di far presente. Il problema di tutte quelle famiglie che non riescono ad arrivare afine mese, di tutti quei giovani che non riescono ad uscire di casa non potendosi permettere un mutuo ( quindi il poblema precariato e mutuistico delle banche&#8230;) é un apsetto non indifferente, anzi&#8230;. Ma come ho voluto segnalare velatamente nei miei post precedenti la responsabilità non é mai univoca. Allora la scorsa estate in Francia abbiamo visto che tipo di lotta giovani e non giovani i cittadini francesi hanno compiuto per abbattere il problema precariato e difendere quindi una maggiore condizione professionale ed economica. Il risultato? La legge non é passata in parlamento ed è caduto un ministro. Da noi i ministri, cronaca di oggi, cadono per concussione come l&#8217;Onorevole Mastella, quindi per fatti e misfatti individuali e non di bene pubblico.<br />
Allora penso ad Ennio Flaiano che spesso amava dichiarare che &#8220;In Italia tutto é GRAVE, ma niente é SERIO&#8221;. Parole sacrosane. In tutto questo contesto, noi giovani come siamo posti? Non certo difronte ad una situazione brillante, ma come ho gia scritto, il futuro é nelle nostre mani e se il contesto politico ed economico dobbiamo ancor piu lottare e farci sentire. Quindi diamoci una bella svegliata e rimbocchiamoci le maniche, anche a costo di mille sacrifici, anche se nessuno ti regala niente anzi. Questo secondo me non é ne pessimismo ne ottimismo, ma fare e urlare che i giovani hanno le potenzialità per lottare e provare a migliorare un Paese e a non commettere piu gli stessi errori di quegli stronzi che governano.  Alix hai scritto una frase saggia “Chi è causa del suo mal pianga sé stesso”. Quindi ancor piu mi vien da dire che alziamo il culo e diamoci da fare per migliorare. Perche nella realtà servono i fatti, non le sceneggiate alla napoletana con tanto di lacrime e &#8216;u miracolo di San Gennaro. Il punto che noi giovani siamo dei viziati e mi ci metto pure io in mezzo e ci comprendo pure quelli che non riescono ad arrivare a fine mese e continuano a piangere della loro povertà e che non fanno niente alla fine per migliorare se stessi. Ma cavolo, con questa mentalità dove vogliamo andare&#8230;. Il televisore al plasma? l&#8217; hi phone? Si campa anche senza il superfluo&#8230;&#8230; I miei genitiori che no sono la perfezione e non mi hanno fatto mai mancare niente anzi&#8230;. Mi hanno sempre detto che se vuolevo un bel vestito o fare un bel vaggi dovevo portare a casa una bella pagella o ottenere un buon voto all&#8217;esame all&#8217;università, per semplice motivo che nessuno ti regala niente, semmai é il contrario. Quindi Alix le cose che tu dici caspita sono importanti e non disfattiste, ma la risoluzione stà solo a noi giovani.</p>
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		<title>By: Alix</title>
		<link>http://blog.italiaindependent.com/2008/01/13/tante-idee-in-liberta/#comment-7826</link>
		<dc:creator>Alix</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 17:57:13 +0000</pubDate>
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		<description>@Paolo: hai ragione, è ancora difficile parlare di progresso in un’Italia come quella di oggi…ed è quello che penso di aver fatto dicendo che non siamo ancori pronti per certe iniziative. E spero il tuo messaggio includa una velata ironia, perché invece per me dobbiamo imparare.
Sì, imparare. Imparare a non fare finta di nulla, a non essere disinteressati alla politica e permettere così a dei vecchi di continuare a scaldare la poltrona. Imparare, prima di lamentarsi sempre e comunque, a risparmiare, a fare economia come dice ancora mia nonna, a non sperperare denaro in inutili accessori come vestiti sempre firmati, telefonini di ultima generazione, viaggi all’estero e quant’altro se non ce li si può permettere. Perché molte famiglie che vengono dipinte dall’istat, e attenzione non sto parlando di quelle che veramente non ce la fanno ad arrivare a fine mese, si indebitano non solo per la casa, ma per la macchina bella con cui farsi vedere in giro, il telefonino da mostrare agli amici, la vacanza al caldo, (perché vuoi rinunciare ad andare via durante le feste comandate?), il televisore ultrapiatto 42 pollici (perché altrimenti come fai a vedere un film decentemente?). Imparare poi, in certe zone del sud Italia, a fare la raccolta differenziata, imparare la cultura del riciclare e i valori dell’ecologia, come ha già fatto da anni la quasi totalità del nord. E imparare a non essere accondiscendenti verso certe forme di potere in antitesi con lo Stato e poi andare a lamentarsi con quest’ultimo perché non li aiuta.
Il mio non vuole essere un commento del tutto da pessimista, né tanto meno da vittimista, ma il discorso di chi si limita ad essere realista e di chi, a coloro che si comportano da vittime ingiustificatamente, non ha che dire “Chi è causa del suo mal pianga sé stesso”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo: hai ragione, è ancora difficile parlare di progresso in un’Italia come quella di oggi…ed è quello che penso di aver fatto dicendo che non siamo ancori pronti per certe iniziative. E spero il tuo messaggio includa una velata ironia, perché invece per me dobbiamo imparare.<br />
Sì, imparare. Imparare a non fare finta di nulla, a non essere disinteressati alla politica e permettere così a dei vecchi di continuare a scaldare la poltrona. Imparare, prima di lamentarsi sempre e comunque, a risparmiare, a fare economia come dice ancora mia nonna, a non sperperare denaro in inutili accessori come vestiti sempre firmati, telefonini di ultima generazione, viaggi all’estero e quant’altro se non ce li si può permettere. Perché molte famiglie che vengono dipinte dall’istat, e attenzione non sto parlando di quelle che veramente non ce la fanno ad arrivare a fine mese, si indebitano non solo per la casa, ma per la macchina bella con cui farsi vedere in giro, il telefonino da mostrare agli amici, la vacanza al caldo, (perché vuoi rinunciare ad andare via durante le feste comandate?), il televisore ultrapiatto 42 pollici (perché altrimenti come fai a vedere un film decentemente?). Imparare poi, in certe zone del sud Italia, a fare la raccolta differenziata, imparare la cultura del riciclare e i valori dell’ecologia, come ha già fatto da anni la quasi totalità del nord. E imparare a non essere accondiscendenti verso certe forme di potere in antitesi con lo Stato e poi andare a lamentarsi con quest’ultimo perché non li aiuta.<br />
Il mio non vuole essere un commento del tutto da pessimista, né tanto meno da vittimista, ma il discorso di chi si limita ad essere realista e di chi, a coloro che si comportano da vittime ingiustificatamente, non ha che dire “Chi è causa del suo mal pianga sé stesso”.</p>
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